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ANCI Lazio: rinnovamenti e programmazione al centro del Comitato Regionale del 14 maggio

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0ggi Si è svolta oggi, in videoconferenza, la seduta del Comitato Regionale di ANCI Lazio. Un incontro ricco di contenuti strategici per la governance associativa e per il futuro delle autonomie locali laziali, alla presenza dei dirigenti regionali, dei membri del Consiglio Direttivo e dei rappresentanti territoriali.
L’assemblea, ha aperto i lavori con l’approvazione del verbale della seduta precedente, per poi entrare nel vivo con comunicazioni chiave e un ampio confronto su temi organizzativi e politici.
Tra i punti salienti della riunione, la presa d’atto della decadenza del Consigliere Ottorino Ferilli e delle dimissioni della Consigliera Linda Meleo. Il Comitato ha proceduto alla surroga dei due membri, secondo quanto previsto dallo Statuto, articolo 12 comma 8.
Spazio poi all’elezione di un nuovo componente del Consiglio Direttivo, in sostituzione della dimissionaria Lina Novelli, e alla nomina dei nuovi responsabili provinciali su proposta dello stesso Direttivo. Una fase importante, che rafforza il radicamento territoriale dell’Associazione e ne rilancia l’azione in tutte le province del Lazio.
Altro passaggio cruciale è stato l’approvazione del bilancio previsionale 2025 e della relativa relazione programmatica. “Abbiamo approvato un bilancio che guarda alle esigenze dei Comuni, garantendo sostenibilità e visione – ha dichiarato il dirigente regionale ANCI, Gianluca Quadrini, presente all’incontro –. La programmazione per il 2025 tiene conto delle sfide che ci attendono: PNRR, transizione ecologica, innovazione amministrativa”.
La riunione si è chiusa con la nomina del nuovo Segretario generale dott. Luca Masi e del Vicesegretario generale, figure chiave per il funzionamento operativo dell’organizzazione. Un grazie al Segretario uscente Giuseppe De Righi per il lavoro svolto finora in Anci. “Con queste nomine si rafforza la capacità amministrativa e il supporto tecnico ai Comuni. ANCI Lazio si conferma punto di riferimento concreto per gli enti locali, ha concluso Quadrini.
La partecipazione attiva e il clima costruttivo hanno confermato il ruolo di ANCI Lazio come luogo di sintesi tra le istanze dei territori e la necessità di una governance coesa ed efficace.

Innovazione e medicina integrativa per la salute vascolare

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Le patologie vascolari, che interessano arterie, vene, vasi linfatici e microcircolazione, sono spesso associate a malattie croniche e in aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione e di vari fattori di rischio. Le malattie venose sono particolarmente comuni, soprattutto nelle donne, e la malattia venosa cronica, spesso sottovalutata come disturbo estetico, può impattare significativamente la qualità della vita. La ricerca scientifica si sta orientando verso modelli di cura integrativi che combinano medicina convenzionale, terapie alternative e nutraceutica per una gestione più completa e personalizzata del paziente. La malattia venosa cronica è una condizione piuttosto diffusa nella popolazione generale. In particolare, in età giovanile colpisce il 30% delle donne ed il 10% degli uomini, mentre dopo i 50 anni questa percentuale sale al 50% per le donne e al 20% per gli uomini. Questa condizione, erroneamente annoverata solo come un disturbo estetico, incide in modo impattante sulla vita delle persone, soprattutto nei casi più avanzati dove il paziente presenta ulcere e dolore persistente.

Molte sono le realtà che fondono in modo sinergico scienza, innovazione e benessere. Il ceo di Aristeia Farmaceutici, Luca Leanza, sottolinea che  “Sin dalla nascita dell’azienda, siamo stati guidati da un rigoroso approccio basato sull’evidenza scientifica, dedicandoci con passione, grazie alla collaborazione con la classe medica e con le università del territorio, allo sviluppo di soluzioni nutraceutiche, parafarmaceutiche e dispositivi medici che non solo possiedono un elevato valore terapeutico, ma che rispondono in modo tangibile alle esigenze dinamiche della medicina territoriale e della pratica clinica di ogni giorno. Nel corso degli anni ci siamo sempre più specializzati nell’ambito vascolare, realizzando la linea Flebomix in grado di fornire i giusti prodotti per ogni esigenza terapeutica”.

Oggi sono in crescita patologie legate al sistema linfatico. In particolare, L’OMS ha stimato la prevalenza del linfedema nel mondo in circa 300 milioni di casi, 2 milioni solo in Italia. Ogni anno in Italia si stimano più di 40 mila nuove diagnosi tra linfedema primario (di origine congenita) e linfedema secondario (causato da un danno diretto del sistema linfatico). Il linfedema primario è stato recentemente inserito tra le patologie rare riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale e può essere su base familiare. Mancano dati precisi sulla prevalenza del linfedema primario nella popolazione generale ma la sua incidenza annua (sottostimata) è stimata intorno a 1,5 casi su 100.000 soggetti di età inferiore ai 20 anni. Il linfedema secondario è una conseguenza di traumi, infezioni, interventi chirurgici, terapie radianti, ed è in aumento essendo correlato al trattamento di patologie oncologiche.

Alla luce di ciò, all’interno di Aristeia vi è un reparto interno di Ricerca e Sviluppo” coordinato dal dottor Angelo Maggio, chimico farmaceutico (responsabile del reparto scientifico, ndr) che si interfaccia con la classe medico-scientifica per sviluppare le migliori formulazioni per realizzare prodotti sicuri ed efficaci anche per tali condizioni: “L’ultima sfida che ha accomunato la nostra ricerca è stata quella di trovare un mix di fitoterapici naturali in grado di agire in modo sinergico sui diversi target fisiopatologici del linfedema e dell’edema per supportare la classe medica nel trattamento di pazienti che hanno necessità di drenare i liquidi in eccesso ma soprattutto per migliorare la qualità della vita e favorire il benessere di tali paziente”.

Dalla ricerca scientifica di AristeiA Farmaceutici e dallo scambio di informazioni con ricercatori universitari e medici specialisti, per aiutare i pazienti affetti da patologie legate a un mal funzionamento del sistema venoso e/o linfatico, è stato sviluppato l’integratore alimentare Flebomix linfo a base di Meliloto, Bromelina, Ippocastano, Cardo Mariano, Idrossitirosolo e Quercetina. Il dottor Mario Bellisi, responsabile dell’unità operativa semplice dipartimentale (U.O.S.D.) di Flebolinfologia dell’A.O.U.P “Paolo Giaccone” Palermo, Centro di riferimento regionale Malattie rare per il Linfedema e il dottor Carlo Comandè, chirurgo vascolare in servizio presso l’UOSD di Flebolinfologia, A.O.U.P “Paolo Giaccone” di Palermo affermano che: “Per avere un successo terapeutico sul paziente con linfedema è importante che vi sia un trattamento terapeutico a 360 gradi, garantendo una corretta terapia farmacologica con l’aiuto delle più recenti novità che il panorama scientifico offre, una tempestiva terapia chirurgica (laddove sia necessario), una valida terapia elasto-compressiva, una corretta alimentazione e stile di vita, il giusto percorso riabilitativo (massaggi linfodrenanti, attività fisioterapica).” 

L’identità di Aristeia affonda le sue radici in una concezione integrata della salute, dove il dialogo costruttivo tra il mondo scientifico e quello sanitario riveste un’importanza cruciale. Vi è una collaborazione continua con medici, farmacisti, ricercatori.

Claudio Catani guida la fase evolutiva di FH55 Hotels e il gruppo cresce e si consolida

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Nel 2025 il gruppo celebra i suoi 70 anni con 34 milioni di euro di fatturato, nuove suite di lusso a Roma e un percorso di evoluzione manageriale e culturale

Settant’anni di storia, quattro strutture iconiche tra Roma e Firenze, e una visione manageriale che guarda al futuro senza dimenticare il valore delle radici. Il Gruppo FH55 Hotels celebra nel 2025 il suo 70° anniversario con risultati economici solidi, riconoscimenti di prestigio e un piano di rilancio strutturato che punta su qualità, innovazione e identità. A guidare questa fase evolutiva è Claudio Catani, Vice President Operations dal 2023, manager di lunga esperienza nel settore dell’hôtellerie di lusso, che ha impresso al gruppo un nuovo passo strategico e operativo, tracciando oggi un bilancio dei suoi primi due anni alla guida.

“Il 2024 ha segnato un punto di svolta: abbiamo chiuso l’anno con un fatturato di 34 milioni di euro, l’8% in più rispetto al 2023 e il 30% rispetto al 2019. Ma il vero risultato è aver posto le basi per una crescita solida, sostenibile e coerente con il nostro posizionamento”, racconta Claudio Catani.

Alla base di questa trasformazione ci sono interventi mirati su governance, organizzazione, gestione operativa e marketing. Un cambiamento profondo, che ha coinvolto tutte le leve dell’hôtellerie: “Abbiamo rivisto il mix di clientela, razionalizzato i costi introducendo il metodo Usali per il controllo di gestione, migliorato i processi interni, e soprattutto abbiamo fatto leva sul valore delle nostre persone. Le strutture erano solide, serviva una visione nuova.”.

La trasformazione del Gruppo FH55 Hotels non si è fermata agli asset e ai numeri: ha coinvolto in modo diretto le persone che ogni giorno animano le strutture. “L’accelerazione gestionale non può prescindere dalla crescita interna. Il nostro personale non è solo esecutore di processi, ma protagonista del cambiamento”, afferma il Vice President Operations. In questi due anni, il gruppo ha investito in formazione, coinvolgimento interdipartimentale e responsabilizzazione, promuovendo una cultura aziendale più orizzontale e orientata alla qualità reale del servizio. “Un ospite percepisce la coerenza di un’esperienza anche attraverso i piccoli gesti. Per questo, valorizzare le competenze e la motivazione del team è stato uno degli interventi più strategici.”

Il progetto simbolo di questa nuova fase è il Grand Hotel Palatino di Roma. Lo storico hotel, a pochi passi dai Fori Imperiali e dal Colosseo, è al centro di un ambizioso piano di restyling da 20 milioni di euro, che ha già visto la ristrutturazione di cinque piani e la creazione di nuove suite di lusso.

“Il Grand Hotel Palatino rappresenta al meglio la nostra idea di ospitalità: centrale, autentico, ma ora con un’identità forte anche per il mercato Luxury. Le nuove camere hanno già prodotto un +48% nel ricavo medio camera e un +40% nel RevPAR. La reputazione della struttura è passata da 8.1 su 10 a 8.7 su 10 in pochi mesi. E siamo solo all’inizio.”

Entro fine maggio verrà inaugurata anche la nuova Presidential Suite, e il percorso di rinnovamento porterà l’hotel alla classificazione 5 stelle lusso entro il 2026. “Non abbiamo solo cambiato gli arredi. Abbiamo costruito un nuovo storytelling per l’ospite, e ogni dettaglio è stato pensato per generare valore, reputazione e fidelizzazione.”

Ma il Grand Hotel Palatino non è un caso isolato. Il piano di sviluppo ha toccato anche le altre tre strutture del gruppo: il Grand Hotel Mediterraneo e l’Hotel Calzaiuoli di Firenze e l’Hotel Villa Fiesole, dove il ristorante Serrae Villa Fiesole ha conquistato una Stella Michelin nel 2024. “L’investimento complessivo che abbiamo destinato a queste strutture negli ultimi due anni è di circa 2.5 milioni di euro. I risultati si vedono non solo nei numeri, ma soprattutto nella percezione degli ospiti, che oggi valutano la qualità complessiva con un punteggio medio di 9.1 su 10. Un elemento sempre più centrale è la ristorazione, che abbiamo voluto elevare a vero e proprio pilastro esperienziale. Quando è coerente con l’identità della struttura e con il territorio in cui si inserisce, non è più solo un servizio, ma diventa un ricordo, un racconto da portare con sé. E oggi il cliente lo riconosce, lo cerca, lo premia.”

Sul piano gestionale, FH55 Hotels ha introdotto un approccio sistemico alla sostenibilità: tre certificazioni ISO (qualità, ambiente, sicurezza), software dedicati al controllo qualità, e una divisione HSE che affianca la direzione nelle scelte operative. “Lavoriamo per integrare efficienza e responsabilità. Oggi più che mai, l’hotellerie deve essere trasparente, agile e attenta ai temi ESG.”

Nel 2024 il gruppo ha ricevuto il Premio Industria Felix come eccellenza imprenditoriale, ed è entrato nel 2023 con il Grand Hotel Palatino nella Top 10 degli hotel di Roma secondo Condé Nast Traveler. Riconoscimenti che, secondo Catani, “non sono obiettivi, ma indicatori che stiamo andando nella direzione giusta.”

E il futuro? “Il 70° anniversario è un momento importante, ma non è un traguardo: è un punto di partenza. Il nostro obiettivo non è crescere a ogni costo, ma evolvere in modo coerente. Stiamo valutando indieme al CDA nuove opportunità, ma selezioniamo con attenzione. Vogliamo solo progetti che rafforzino la nostra identità.”

FH55 Hotels, da Firenze a Roma, entra dunque nella sua ottava decade con lo sguardo puntato in avanti, grazie a una leadership che coniuga metodo, esperienza e passione. “Abbiamo una grande storia alle spalle. Ora stiamo costruendo il nostro futuro.”

Christina Aggravio – “Serie TV” è il nuovo singolo

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Un viaggio musicale che invita ad abbracciare ogni sfumatura del proprio essere

“Serie TV” è il nuovo singolo di Christina Aggravio, un brano prodotto da Alex D’Errico, che porta anche la firma di Daniel Riggione. La canzone è un invito a guardarsi dentro con occhi nuovi, come se fossimo i protagonisti di una serie televisiva. Con un sound avvolgente e un testo riflessivo, il testo esplora il tema dell’accettazione di sé, spingendo a vedere le proprie imperfezioni e storie da una prospettiva esterna. Un viaggio musicale che invita ad abbracciare ogni sfumatura del proprio essere, proprio come in una serie dove ogni capitolo ha il suo valore. Il videoclip è scritto e diretto da Viviana Iannizzi, la direzione della fotografia ed il montaggio sono a cura di Guglielmo Vavoli (backstage Lisa D’Ambrosi; produzione The Lab Music Factory). Il progetto vede la direzione artistica di Franco Iannizzi.

Il mio videoclip -spiega l’artista- è una sorta di mini Serie TV, con un’anima romantica e una vena ironica, realizzato insieme al mio team. L’idea alla base era semplice: creare un contrasto giocoso tra ciò che viene detto, ciò che si vede e ciò che si sente. Una specie di corto circuito emotivo-visivo, ma con stile. Dentro ognuno di noi convivono mille personaggi, come se fossimo un cinema ambulante. E invece di giudicarli da fuori, facendo zapping sulla nostra coscienza come fosse un palinsesto noioso, ho deciso di metterli in scena. Così, senza filtri. Nel video racconto tre lati di me che ho sempre vissuto come difetti, ma che ormai considero coprotagonisti della mia esistenza. C’è la me pigra, che si sveglia sempre troppo tardi, con l’energia di un bradipo in pausa caffè. Poi c’è la me regale e perfezionista, che punta sempre al massimo ma riesce solo a generare caos… con eleganza, ovviamente. E infine, la me horror, quella parte un po’ dark che tutti abbiamo, anche se tendiamo a nasconderla dietro una bella luce soffusa. Guardando questi tre “show interiori” proiettati uno dopo l’altro, inizio prima a sorridere, poi a ridere di gusto. A un certo punto, mi rendo conto che quei personaggi non sono frutto della fantasia: sono parti vere di me. E per la prima volta non cerco di cambiarle o di farle tacere. Le accolgo. Anzi, le celebro. Questo videoclip è il mio modo per dire che va bene essere un miscuglio di generi: non siamo nati per essere lineari. Siamo una serie di puntate imprevedibili, a volte comiche, a volte drammatiche, ma tutte profondamente autentiche.

https://linktr.ee/christinaaggravio

Christina è una cantante, cantautrice e interprete italiana che vive a Roma. Le sue influenze musicali e artistiche, prevalentemente internazionali, si riversano nella sua arte e la sua scrittura.  A testimoniare ciò, i suoi brani editi, che ne denotano inoltre, la crescita e la mutazione artistica costante. La cantante non vede l’ora di continuare a connettersi con il pubblico di persona, poiché è nella performance dal vivo che riesce ad esprimere al meglio la sua arte.

MILANO, 27ENNE MAROCCHINO ARRESTATO, DE CORATO (FDI): «IN CITTA’ METROPOLITANA SONO 24.791 (PREFETTURA) E UNA PARTE DI LORO DELINQUE

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A S.VITTORE 70% SONO STRANIERI. CPR IMPORTANTI».

Milano, 13 Maggio 2025 – «Ringrazio gli agenti della Polizia Locale di Milano che, domenica, durante alcuni controlli hanno arrestato un 27enne per aver rubato diversi superalcoolici nel Pam di viale Monza. Ancora una volta, il ladro, è risultato essere marocchino. In tutta la nostra città Metropolitana ci sono 24.791 cittadini marocchini (dato Prefettura di Milano al 31/12/24, ndr) e una gran parte, come leggiamo spesso, delinque. Quella zona di viale Monza, che è collegata e vicinissima anche all’adiacente via Padova, è totalmente in mano da un decennio a criminalità e delinquenza straniera. Ricordo che le carceri italiane sono piene e solo a San Vittore, il 70% dei detenuti, non è italiano. Torno a ribadire l’importanza dei Centri di Permanenza per i rimpatri che, continuamente, la Sinistra ne chiede la chiusura. La stessa, al riguardo, ha continuato a fare una dura e netta opposizione anche alle Camere durante le varie discussioni relative al Decreto Sicurezza, che tornerà da settimana prossima nuovamente in discussione alla Camera, che contiene importanti norme sul contrasto all’immigrazione irregolare e clandestina a cui il Governo tiene in modo particolare». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

L’economia di guerra americana: gli Stati Uniti venderanno all’Arabia Saudita armi per 142 miliardi di dollari

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La Casa Bianca annuncia accordi per oltre 600 miliardi, e “il più grande accordo di vendita militare della storia”

ROMA – 600 miliardi di buone ragioni per definire il tour in Arabia Saudita di Trump (e del gotha delle imprese americane) l’inizio di una “nuova era” nei rapporti bilaterali. Stati Uniti e Regno saudita hanno chiuso un pacchetto complessivo di accordi per oltre 600 miliardi di dollari, che coinvolge settori strategici come difesa, tecnologia, energia, sanità e infrastrutture.

Il capitolo più imponente riguarda la difesa. Washington e Riad hanno firmato quello che viene descritto come il più grande accordo di vendita militare della storia, del valore di circa 142 miliardi di dollari. L’intesa prevede forniture di armamenti, servizi e formazione militare, articolati in cinque aree principali: aerospazio, difesa missilistica, sicurezza marittima, controllo delle frontiere e modernizzazione delle forze armate. Secondo le fonti ufficiali, oltre una dozzina di aziende americane saranno coinvolte nella fornitura di sistemi d’arma avanzati e nel rafforzamento delle capacità saudite, con particolare attenzione alla formazione delle accademie militari e del personale medico militare.Tra i principali protagonisti spicca il colosso saudita DataVolt, che ha previsto un investimento da 20 miliardi di dollari per sviluppare data center basati sull’intelligenza artificiale negli Stati Uniti. A questo si aggiungono investimenti congiunti per circa 80 miliardi di dollari, che coinvolgono aziende statunitensi come Google, Oracle, Salesforce, AMD e Uber. Progetti infrastrutturali da parte di società americane come AECOM, Parsons e Jacobs interesseranno grandi opere in Arabia Saudita, tra cui l’aeroporto internazionale King Salman e la città di Qiddiya, per un totale di circa 2 miliardi di dollari in esportazioni di servizi.

Nel comparto energetico, GE Vernova fornirà turbine e soluzioni per un valore di 14,2 miliardi di dollari, mentre Boeing ha siglato un contratto da 4,8 miliardi per la vendita di aerei passeggeri 737-8 alla società saudita AviLease. La NASA e l’Agenzia Spaziale Saudita collaboreranno al lancio di un satellite CubeSat nell’ambito della missione Artemis II, con l’obiettivo di monitorare le condizioni meteorologiche nello spazio.

Nel 2023, gli investimenti diretti sauditi negli Stati Uniti hanno toccato i 9,5 miliardi di dollari, principalmente nei settori dei trasporti e dell’automotive. Nel 2024, il commercio bilaterale ha raggiunto 25,9 miliardi, con un surplus commerciale per gli Stati Uniti di 443 milioni. L’Arabia Saudita resta anche il principale partner per le vendite militari americane all’estero, con contratti attivi per oltre 129 miliardi di dollari.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Terremoto ai Campi Flegrei, trema Napoli: sciame in corso. Scuole chiuse a Pozzuoli

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La scossa di magnitudo 4.4 è stata avvertita chiaramente nel capoluogo partenopeo. La Protezione Civile: “Al momento nessun danno segnalato”

ROMA – Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 12:07 di oggi dai cittadini di Napoli e dei comuni dell’area flegrea. La magnitudo, come comunica l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, è stata di 4.4.
Il terremoto, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, precisamente nel golfo di Pozzuoli, è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri.

La scossa è stata avvertita in vari quartieri del capoluogo partenopeo. “Non finiva mai“, scrivono gli utenti sui social. E anche: “È stata fortissima, avvertita al centro storico“. Nel frattempo sono state evacuate numerose scuole nell’area flegrea e, per alcune ore, le sedi dell’Università Federico II a Fuorigrotta, Agnano e via Claudio. Scuole elementari evacuate anche a Marano, comune a nord di Napoli. AL CENTRO DIREZIONALE MOLTI IN STRADA DOPO LE SCOSSE

Al centro direzionale di Napoli, in una zona affollata di uffici, molte persone sono scese strada in conseguenza dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei.
Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche in considerazione dell’altezza degli edifici.IN CORSO SCIAME SISMICO AI CAMPI FLEGREI: RILEVATI 4 TERREMOTI

Dalle 12:06 di oggi, comunica l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, è in corso uno sciame sismico nell’area Campi Flegrei. Al momento sono stati rilevati in via preliminare quattro terremoti. Dopo il sisma di magnitudo 4.4. delle 12:07, avvertito distintamente anche nella città di Napoli, un secondo evento di magnitudo 3.5 è stato registrato alle 12:22.

Altre due forti scosse di terremoto poi sono state registrate alle 14:58, di magnitudo 3.3, e appena tre minuti più tardi, di magnitudo 2.7.

LA PROTEZIONE CIVILE: “NON SONO STATI SEGNALATI DANNI”

Il dipartimento della Protezione civile comunica che la scossa di magnitudo 4.4. registrata alle 12:07 nell’area dei Campi Flegrei è stata avvertita dalla popolazione, ma, dalle prime verifiche, al momento non sono stati segnalati danni.
In seguito all’evento, la Sala Situazione Italia del dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del servizio nazionale della Protezione civile.

CIRCOLAZIONE FERROVIARIA ROMA-NAPOLI IN RIPRESA

La circolazione ferroviaria, che dalle 12:15 di oggi sta subendo forti ritardi (fino a 150 minuti) a seguito degli eventi sismici nei Campi Flegrei, è in graduale ripresa sulla linea AV Roma-Napoli. Permane sospesa in via precauzionale nel nodo di Napoli per ulteriori verifiche tecniche in vista della riattivazione delle linee regionali.

SINDACO POZZUOLI: “SCOSSE FORTI HANNO SPAVENTATO LA POPOLAZIONE”

“È in corso uno sciame sismico importante. Ho immediatamente disposto che tutte le pattuglie della polizia locale scendessero in strada. Scosse forti che hanno inevitabilmente spaventato la popolazione”. Lo scrive sui social Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli (Napoli), il comune più vicino all’epicentro del sisma.
Il primo cittadino invita tutti “alla calma, a rimanere nei luoghi aperti. Sono momenti di grande apprensione“. Si è appena riunito, intanto, il Centro operativo comunale. “Per segnalazioni – aggiunge Manzoni – contattate la polizia locale e la protezione civile”.
Il sindaco di Pozzuoli ha inoltre disposto personalmente l’intervento immediato dei tecnici comunali per la verifica di tutti gli edifici scolastici. “Le scuole sono una priorità assoluta: nessuno rientrerà in aula senza i dovuti controlli di sicurezza”, ha assicurato dalla sua pagina Fb.Il sindaco di Pozzuoli (Napoli) Luigi Manzoni ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone, in via precauzionale, la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, a far data da oggi e fino a revoca espressa. Stop anche alle attività sportive nelle palestre delle scuole per “accertare la presenza di eventuali danni conseguenti le diverse scosse”, si legge.
Con un’altra ordinanza, il primo cittadino ha disposto la chiusura in via precauzionale, a far data da oggi e fino a revoca espressa, del cimitero comunale, del polo culturale di Palazzo Toledo e dell’asilo nido comunale.

“Se la gente si aspetta le tende, come negli anni Ottanta, sappia che non ci saranno mai. Non rientra nei piani di emergenza”, ha poi spiegato il sindaco. “Noi, per la prima volta, abbiamo un piano speditivo per il bradisismo, la gente – ha spiegato Manzoni – deve cominciare a capire che cosa è il bradisismo, come ci si convive e come si va avanti. E si va avanti con delle procedure, con dei piani, mai fatti da 40 anni a questa parte, avendo la consapevolezza di cosa si sta mettendo in campo”.

IL SINDACO DI BACOLI: “TANTI CITTADINI IN STRADA MA NESSUN DANNO”

“Ci sono tanti cittadini strada, i bambini sono usciti dalle scuole. Stiamo facendo un monitoraggio attento di tutto il territorio e al momento non riscontriamo danni a cose o a persone”. Lo comunica, in un video registrato a seguito delle scosse rilevate oggi nell’area dei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli (Napoli) Josi Gerardo Della Ragione.
“Abbiamo già attivato le aree di attesa per soccorrere la comunità – aggiunge -, le aree di accoglienza per chi volesse dormire fuori dalle proprie abitazioni. Siamo in contatto costante con la prefettura di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano e, soprattutto, la Protezione civile nazionale e regionale per venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini”.

IL SINDACO DI QUARTO: “INVITO LA POPOLAZIONE ALLA CALMA”

Il sindaco di Quarto (Napoli) Antonio Sabino, in conseguenza dello sciame sismico in corso nei Campi Flegrei, ha convocato il Centro operativo comunale e disposto l’avvio dei controlli sul territorio.
“Il Coc – scrive Sabino sui social – resta convocato in modo permanente e stiamo monitorando la situazione, anche in stretto contatto con la prefettura e con l’Osservatorio Vesuviano. Invitiamo la popolazione alla calma e a seguire solo i canali di comunicazione ufficiale dell’Ingv, della Protezione civile nazionale e del Comune di Quarto”.

RINVIATA AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL MINISTRO MUSUMECI: NEL POMERIGGIO RIUNIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE

“Comprenderete che la scossa di 4.4” ai Campi Flegrei “ha determinato, come sempre accade in questi casi, particolari sentimenti di paura e quindi reazioni che vanno gestite con il senso di responsabilità di tutte le istituzioni”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo in commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio Italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi. A causa degli eventi sismici in corso, la seduta della commissione dedicata all’audizione di Musumeci è stata rinviata. Il ministro, infatti, nel pomeriggio ha convocato una riunione alla presenza dei capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei campi Flegrei.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Opera Boat. L’Opera naviga nel Laghetto dell’Eur, a Roma

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Dal 19 al 23 maggio, presso il Parco Centrale del Lago dell’EUR a Roma (Passeggiata del Giappone, lato Viale Oceania), debutta Opera Boat, l’inedito progetto musicale di E45 che unisce opera lirica e musica dal vivo, su una barca in movimento, in uno dei bacini d’acqua più suggestivi e celebri della città.

La rassegna prevede l’esecuzione di cinque riscritture originali di musica classica contemporanea, composte dal collettivo bolognese Innovafert, eseguite da cinque duetti musicali differenti, uno diverso per ognuno dei cinque giorni di repliche previsti.

Tre i turni di esibizioni in barca programmati, alle ore 17:00, alle 18:00 e alle 19:00: l’evento è gratuito ma con obbligo di prenotazione.

Da tempo ormai E45 propone sfide alle convenzioni della fruizione musicale tradizionale, avvicinando la musica contemporanea al pubblico e integrandola nei contesti urbani e nella vita quotidiana con progetti come Operai all’Opera, che narra l’opera dal punto di vista del dietro le quinte in forma di suite dall’orchestra; Music Market Box, un “distributore” di musica live nei box sfitti dei mercati rionali delle periferie romane; Fitzcarraldo, opera lirica sul battello, in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma e infine Opera Risciò, che ha portato l’arte lirica sui risciò in uno dei parchi simbolo di Roma, Villa Borghese.

Opera Boat, la nuova e originale proposta dell’associazione culturale E45, reimmagina l’opera lirica portandola a bordo di un battello in movimento sul Laghetto dell’EUR.
L’evento è inserito all’interno dell’iniziativa più ampia chiamata Musica Mobile, che mira ad esplorare nuove modalità di fruizione dell’arte musicale contemporanea in contesti quotidiani.

Cinque le composizioni in totale, ognuna scritta per voce lirica e strumento musicale – nelle composizioni si alterneranno il violino di Maddalena Fogacci Celi e la soprano Jennifer Ciurez, la fisarmonica di Andrea Pennacchi e la mezzosoprano Simona Ruisi, la tromba di Natale Gullotta e il tenore Alexandru Tiba, la chitarra classica di Riccardo Rettaroli con il ritorno di Simona Ruisi e infine l’oboe di Rebecca Roda e la soprano leggero Federica Raja –  dalla durata di circa venti minuti ciascuna.
Su uno sfondo bucolico come quello del Parco Centrale del Lago dell’EUR, garanzia di una esperienza immersiva fuori dall’ordinaria fruizione della musica, sarà possibile partecipare ad un evento unico nella fusione tra natura e musica, offrendo un ascolto dinamico e coinvolgente.
Il movimento del battello non si limita ad accompagnare la musica, ma ne diventa parte integrante, arricchendo l’esperienza dello spettatore e offrendogli un’occasione di fruizione artistica di alto livello, alla riscoperta del rapporto tra spazio, tempo e sonorità.

Una composizione diversa ogni giorno, dal 19 al 23 Maggio, con tre navigazioni per ogni giornata: la prima partenza è programmata alle ore 17:00, a cui seguono quelle delle ore 18:00 e 19:00. L’imbarco per gli spettatori si trova presso La Barcheria, lungo la Passeggiata del Giappone – dal lato di Viale Oceania – che verrà interamente costeggiata ad 11 nodi, prevedendo alcune soste, tra cui il suggestivo Giardino delle Cascate.

Le opere presentate saranno “Arie e interludi” di Alessio Romeo, una rilettura moderna del “Trittico” di Puccini, per soprano e violino il 19 maggio; “Happy Ending” di Livia Malossi Bottignole, una storia di rivincita ispirata a “Euridice” di Caccini e alla “Didone” di Cavalli, eseguita da mezzosoprano e fisarmonica il 20 maggio; il 21 maggio sarà la volta di “L’ombra d’un sorriso” di Marco Pedrazzi, un enigmatico omaggio alla “Turandot” di Puccini, per tenore e tromba; a seguire il 22 maggio “The Wood” di Bernardo Lo Sterzo, un’ode onirica al “Sogno di una notte di mezza estate” di Benjamin Britten, eseguita da mezzosoprano e chitarra classica; a concludere la rassegna il 23 maggio “Butterfly Boat” di Diego Tripodi, una curiosa trascrizione della “Butterfly” di Puccini per soprano leggero e oboe.

19-23 maggio

Parco centrale del Lago dell’EUR

Passeggiata del Giappone, lato Viale Oceania

ore 17 / ore 18 / ore 19

La partecipazione all’evento è gratuita con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite [https://www.eventbrite.it/e/opera-boat-lopera-lirica-a-bordo-di-un-battello-tickets-1341785389219 ].

Info su:

https://www.e45.it
https://www.instagram.com/e.quarantacinque

Opera Boat è un progetto di E45 realizzato in dialogo con La Barcheria

Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

La Regione Lazio smentisce il gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento”

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Trevi Nel Lazio, Nell’ambito della manifestazione “Cammini Aperti”, il programma è stato modificato dalla Regione

Continua a crescere il palmares delle figuracce, che il gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento” colleziona. Ancora una volta con un comportamento vergognoso, nella troppa foga di voler screditare in ogni modo il Sindaco Silvio Grazioli e la sua Amministrazione, non verificano le loro fonti, dando così informazioni distorti che inevitabilmente tornano a loro come un boomerang.   “Sabato 10 maggio, sulla tappa del CAMMINO di SAN BENEDETTO, Subiaco – Trevi, si è svolta la manifestazione “CAMMINI APERTI” – scrive il gruppo di minoranza sui social-  L’iniziativa, a carattere nazionale, è stata finanziata dal fondo europeo di Sviluppo e Coesione, titolare Ministero della Cultura e beneficiario il Ministero per il Turismo, l’organizzazione è stata, invece, curata dalla Regione Lazio. I circa 130 partecipanti, divisi in 3 gruppi, hanno percorso, a piedi, parte della tappa, con passaggi, oltre che ai monasteri, al laghetto di San Benedetto e alla Cascata di Trevi. Dalla Cascata il PROGRAMMA PREVEDEVA il trasferimento, in navetta, al BORGO DI TREVI, per una visita guidata nel centro storico: castello Caetani, Oratorio S. Pietro Eremita, Collegiata dell’Assunta con il suo organo “Bonifazi” che, avrebbe suonato per i nostri ospiti.  La visita a Trevi era stata fortemente voluta da Simone Frignani, l’ideatore del Cammino di San Benedetto. Ma il programma ha dovuto subire una modifica, con annullamento della visita al nostro centro storico. Il motivo è presto detto! Il sindaco di Trevi, sollecitato, da tempo, dalla Regione Lazio, perché mettesse a disposizione due guide abilitate (reperibili anche nei paesi limitrofi), non solo ha disatteso la richiesta, ma si è proprio completamente defilato, rendendo impossibile il completamento del programma di giornata. Quindi dalla Cascata di Trevi, le navette, mestamente, hanno riaccompagnato gli escursionisti a Subiaco. Piazze e vie del nostro paese, una volta tanto, si sarebbero potute riempire di visitatori, avendone una promozione ed una visibilità, a livello nazionale, del tutto gratuita. Ma il nostro primo cittadino, anche in danno alle attività commerciali, ha deciso che: QUESTA COSA NON SI DOVEVA FARE! Ai tanti che si interrogano, da tempo, del perché Trevi appare sempre più desolato, preda di un declino progressivo ed inesorabile, ora, sanno anche quale è la risposta. Per la cronaca, domenica 11, l’evento è stato replicato sulla tratta Guarcino, Vico, Collepardo, dove, i sindaci, pur non avendo la nostra stessa opportunità, ma sicuramente più sensibili e più attenti agli interessi delle rispettive comunità, con tangibile entusiasmo, hanno dato fondo a tutta la loro capacità di accoglienza. Peccato, -concludono i consiglieri di Unione e Cambiamento- un’altra occasione persa!”. Dunque i consiglieri di minoranza Cecconi, Bianchini e Graziani e tutto il loro entourage , che si accodano alimentando la macchina del fango, sottolineano che la colpa è del Sindaco Grazioli che ha tolto una grande opportunità di promozione alla sua comunità, non dando il dovuto contributo alla Regione Lazio. La stessa Regione Lazio , che con una nota dell’8 maggio scorso a firma della dott.ssa Vittoria Severini (Direzione Regionale Affari della Presidenza, Turismo, cinema , Audiovisivo e Sport, Area Promozione e commercializzazione) , ha inviato una nota al Sindaco Grazioli in relazione al programma della giornata dell’11 maggio : “ Gent.mo sindaco, come anticipatole telefonicamente purtroppo ieri sera è stato deciso di modificare il percorso del cammino, concludendo la tappa alla Cascata anziché nel borgo da Lei amministrato.  Mi scuso e mi duole sinceramente per la situazione venutasi a creare. Non mancheremo di promuovere nel futuro Trevi nel Lazio attraverso i nostri canali social e portale turistico. Nel ringraziarLa della Sua disponibilità e della Sua comprensione per quanto accaduto, Le porgo i miei più cordiali saluti”. Dunque la Regione Lazio, non ha sollecitato per nessun motivo il Sindaco Grazioli , come affermano i consiglieri di minoranza, anzi  ottimi rapporti tra il Sindaco e la referente della Regione, ed il Sindaco non si è defilato da nulla, anzi c’era tutta la disponibilità nel svolgimento del programma che comprendeva la visita nel centro di Trevi. A questo punto sarebbe doveroso da parte dei consiglieri di Unione e Cambiamento, nel rispetto del ruolo di consiglieri, e nel rispetto della comunità trebana,  fare le doverose scuse al Sindaco Grazioli ed alla sua amministrazione , per cercare di limitare i danni creati  dalla loro brutta figura,  probabilmente ciò non accadrà considerando i loro livelli di altezzosità  sono troppo alti.  Citando  un grande giornalista italiano, la conclusione di questa ennesima vicenda di “Unione e Cambiamento” è: “che grande figura di …..”

“Il parco che vorrei”: a Cassino premiata la scuola primaria San Silvestro. L’ANCI Lazio sostiene i parchi inclusivi. Presente Gianluca Quadrini

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Una mattinata intensa, emozionante e densa di significati quella vissuta presso la Sala Restagno di Cassino, dove si è svolta la premiazione del concorso “Crea la filastrocca del parco giochi inclusivo del tuo paese”, promosso dalla rete “Parchi per tutti”.
Protagonisti assoluti, gli alunni e le alunne della classe 2A della scuola primaria “San Silvestro” di Cassino, autori della toccante filastrocca “Il parco che vorrei”, che con semplicità e creatività hanno descritto il desiderio di un luogo davvero aperto a tutti, senza barriere, dove ogni bambino possa giocare, incontrarsi, crescere.


In rappresentanza del presidente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini ha avuto l’onore di partecipare all’evento portando i saluti dell’intera associazione e del suo Presidente, Daniele Sinibaldi. “Come dirigente regionale, voglio sottolineare quanto l’impegno per l’inclusione sia centrale nell’azione dei Comuni laziali, molti dei quali già aderiscono alla rete “Parchi per tutti”. Un parco inclusivo – ha dichiarato Quadrini durante l’evento – non è solo uno spazio urbano attrezzato, ma è la rappresentazione concreta di una comunità che si prende cura dei suoi cittadini più fragili. Questi bambini oggi ci hanno ricordato che i diritti, se non sono di tutti, non sono di nessuno.”
Nel suo intervento, Quadrini ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica dell’Istituto “San Silvestro” per il prezioso lavoro educativo svolto con passione e attenzione verso i temi dell’inclusione. Parole di gratitudine sono state espresse anche nei confronti dell’amministrazione comunale di Cassino, per la sensibilità e la collaborazione dimostrate, e un caloroso plauso è stato riservato ai piccoli autori della filastrocca: “Avete dato voce – ha detto Quadrini rivolgendosi ai bambini – a un sogno che è anche un diritto: quello di giocare insieme, tutti, senza esclusioni. Siete un esempio per noi adulti.”
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Cassino, Enzo Salera, l’Assessore all’Istruzione Maria Concetta Tamburrini, il presidente dell’Unione Ciechi e Ipovedenti di Frosinone Nicola Londino, e rappresentanti dell’Ente Nazionale Sordi – sezione di Frosinone. Tutti uniti per valorizzare il gioco come strumento di inclusione, educazione e cittadinanza.
“ANCI Lazio – conclude Quadrini – continuerà a sostenere con convinzione iniziative come questa, perché crediamo che ogni città debba essere costruita a misura di tutte le bambine e i bambini.”
La rete “Parchi per tutti” rappresenta un modello virtuoso che si vuole estendere a sempre più Comuni del Lazio.

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