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Napoli,  la Compagnia Lasciatevi Incantare  presenta “Napoli milionaria”

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Il dramma di Eduardo sarà rappresentato Domenica 15 al teatro Paradiso di Napoli. L’attualità del tema dove scenari di guerra si ripropongono in paesi non distanti dal nostro, accompagnati dalla drammaticità delle situazioni delle popolazioni civili

“Ha da passà ‘a nuttata”, la battuta finale piena di speranza che Eduardo pronuncia al calare del sipario di “Napoli milionaria”. Si racconta  che De Filippo compose la stesura del dramma   in pochissimo tempo, che debuttò il 15 marzo 1945 al Teatro di San Carlo a Napoli. Cinque anni dopo fu proiettato il film. La Compagnia “Lasciatevi Incantare” ha voluto omaggiare il grande autore in occasione del 40° anniversario della sua scomparsa. Domenica 15 dicembre al Teatro Paradiso di Napoli, in via M. Semmola n 16, andrà in scena il lavoro di Eduardo, con inizio alle ore 18,30. Il Teatro Paradiso ha una capienza di 299 posti a sedere per gli spettatori e dispone di attrezzature di livello professionale. Questo il Cast: Angela Salemi, Emilio D’Angelo, Giovanni Arillo, Francesco Maria De Nicola, Sergio Spena, Diamante Martone, Giancarlo Belluccio, Lea Martises, Filomena Izzo, Matteo Francesco Errigo, Alfredo Rubino, Rita Tripoli, Ciro Iannone, Aldo Vacca, Idolo Domenico, Gabriella Curzio; Video Dario Milazzo, Scene Ciro Iannone, Aiuto regista Aldo Vacca. La Compagnia “Lasciatevi Incantare” nasce nel 2000 su iniziativa della Regista ed Attrice Diamante Martone, la quale ha dichiarato in merito alla scelta di riproporre la spettacolo del celeberrimo lavoro di Eduardo De Filippo: « La rappresentazione nasce dalla percezione della attualità delle tematiche in essa illustrate, in un periodo come quello attuale in cui gli scenari di guerra si ripropongono in paesi non distanti dal nostro, accompagnati dalla drammaticità delle situazioni in cui versano le popolazioni civili ».

nella foto: Angela Salemi, Diamante Martone,Alfredo Rubino,Emilio D’Angelo,Giancarlo Belluccio,Aldo Vacca, Matteo Francesco Errigo,Rita Tripoli,Ciro Iannone,Giovanni Arillo

La Compagnia amatoriale ha prodotto e rappresentato, oltre a lavori di Eduardo De Filippo, lavori di Antonio Petito, Armando Curcio, Annibale Ruccello e di tanti  altri autori del vastissimo panorama teatrale napoletano. L’attività della Compagnia si svolge con continuità da quasi 25 anni con numerosissime rappresentazioni in teatri napoletani, ma anche in altri luoghi della Campania ed altre regioni meridionali, conseguendo significativi riconoscimenti in molte rassegne dedicate al teatro amatoriale. Queste le  principali linee guida della regia :  fedele aderenza al testo, evitando pretenziose varianti di attualizzazione che avrebbero giocoforza snaturato la precisa collocazione temporale dell’opera;    cura della massima naturalezza nell’interpretazione dei vari personaggi, per rendere tangibile al pubblico le atmosfere e la mentalità dell’epoca; scelta attenta degli interpreti al fine di associare le fisicità e le tonalità vocali al disegno del personaggio creato dall’autore; accuratezza della costruzione scenografica, elemento indispensabile in un lavoro come questo, nel quale l’ambientazione è parte assolutamente integrante della recitazione. Questa commedia mostra il coraggio e la grandezza del suo autore che sbatte in faccia a una città ferita le conseguenze morali del conflitto.

Un vicolo diventa il luogo dove Eduardo combatte contro tutte le guerre, ma anche contro l’arricchimento senza pudore, l’avidità e la perdita di umanità. Napoli nel dopoguerra, ma ancor prima della cessazione del conflitto, era ridotta ad un cumulo di macerie e lacrime dove i teatri, luogo di cultura per eccellenza, erano stati requisiti. Eduardo ebbe l’intuizione di mostrare come gli eventi bellici non consentissero più un teatro principalmente umoristico come le commedie del suo periodo antecedente. Napoli infatti ha avuto fra i civili circa venticinquemila morti ed è stata fra le città maggiormente bombardate del nostro Paese. Quindi allora, nel 1945, come ai tempi attuali: “Ha da passà ‘a nuttata”, a significare che bisogna saper attendere per scoprire se le cose torneranno normali, è quanto ci auguriamo tutti noi.

Harry di Prisco

CANTALICE: I CARABINIERI DENUNCIANO L’AUTORE DI UNA TRUFFA AI DANNI DI UN’ANZIANA

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I Carabinieri della Stazione di Cantalice, a conclusione di un’attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di origine campana, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di truffa in concorso.

Il denunciato, in concorso con altre persone tuttora in corso di identificazione, aveva contattato telefonicamente una 84enne del posto e, fingendo di esserne il nipote, aveva richiesto una somma di denaro per sbloccare un pacco giacente alle poste.

La donna, allo scopo di aiutare il parente in difficoltà, non ha esitato a consegnare soldi in contanti e vari monili in oro (per un valore complessivo di oltre 10.000 Euro) ad un uomo che, nel frattempo, aveva raggiunto la sua abitazione presentandosi come un amico del nipote.

Si è poi resa conto di essere stata in realtà raggirata e ha così deciso di denunciare l’accaduto ai Carabinieri i quali, in breve tempo, sono riusciti a identificare e deferire in stato di libertà uno dei responsabili della truffa.

Nell’occasione si raccomanda di prestare sempre la massima attenzione a eventuali richieste di denaro effettuate da sconosciuti e di segnalare ogni caso sospetto al Numero Unico d’Emergenza 112 o, in alternativa, al più vicino presidio dell’Arma.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

SCALA, SALA ‘CI SONO TENSIONI SOCIALI’, DE CORATO(FDI): «CENTRI SOCIALI E PRO-HAMAS RESPONSABILI TOLLERATI VICINI A CSX E SINDACO CHE SI LAMENTA PURE!

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SFILERANNO ANCORA DOMANI. VERGOGNA»!

 «E’ assurdo che il Sindaco predichi attenzione per domani, che mi sembra più che scontato, visto e considerato che i suoi amici (e di tutto il Centrosinistra) dei Centri Sociali, dal “Cantiere” al “Baraonda”, hanno annunciato cortei e manifestazioni in città. Con chi se la prende, quindi, il primo cittadino visto che si lamenta? Queste tensioni sociali, di cui parla appunto Sala, sono dovute e causate dagli anarchici e dai no-global, da lui tollerati, che spesso con il “silenzio-assenso” della Giunta, fanno ciò che vogliono causando problemi alla stessa città. Ricordo, inoltre, che questa Amministrazione, il 28 Novembre 2023, ha regalato un immobile comunale in via Rizzoli 13/a al Centro Sociale Lambretta. Domani, per l’ennesima volta dopo i precedenti cortei e manifestazioni pro-Pal e pro-Hamas, che hanno causato grosse difficoltà ai commercianti e alla viabilità, assisteremo ai soliti insulti a Israele e al Governo, oltre ai disagi che la città sarà costretta a subire in un una giornata speciale in cui ricorre il Santo Patrono della stessa. Ricordo, infine, che lo scorso maggio Sala si era espresso favorevolmente, lasciando poi l’ultima parola al Consiglio Comunale, sull’esposizione della bandiera della Palestina sulla facciata di Palazzo Marino». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

La misteriosa malattia in Congo? “Per ora l’Italia può stare tranquilla”

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l direttore della Simit: “Il Congo ha buone capacità di creare cordoni sanitari per contenere e gestire eventuali focolai”

ROMA – “Al momento l’Italia può stare tranquilla. Aspettiamo dal ministero della Salute informazioni più dettagliate per avere un quadro più chiaro di quanto sta accadendo in Congo, Paese abituato a situazioni simili e, soprattutto, Paese che ha buone capacità di creare cordoni sanitari per contenere e gestire eventuali focolai”. Lo spiega all’agenzia Dire il direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), Massimo Andreoni, commentando la malattia sconosciuta che ha colpito la regione sud-ovest del Paese africano.

“In Congo- prosegue- ci sono state diverse epidemie di Ebola, anche molto recentemente, che poi non si sono propagate al continente europeo: sono rimaste confinate in Congo o hanno interessato i Paesi subito limitrofi. In Africa, infatti, c’è grande esperienza sui focolai di febbri emorragiche, in particolare di Ebola, e sono molto attenti a evitare che l’epidemia si diffonda rapidamente. E quello a cui stiamo assistendo si sta verificando in una zonda del mondo abituata a gestire situazioni di questa gravità. Questo è l’elemento favorevole”.Secondo Andreoni, però, “dobbiamo comprendere quale sia il virus, proprio per capire meglio la capacità di contenere lo stesso. Infatti, non sapendo di cosa si tratti effettivamente, al momento diventa difficile capire come muoversi: ovviamente una malattia che si trasmette per via respiratoria è molto più complicata di una malattia che si trasmette attraverso il contatto”.“Tra l’altro- evidenzia l’esperto- non si hanno ancora dettagli precisi sul quadro clinico e tantomeno su quello che potrebbe essere l’agente eziologico dei casi registrati in Congo. Certamente, in quel Paese ci sono stati diversi focolai di febbri emorragiche, in particolare di Ebola, che però in questo caso sembrerebbe escluso poichè la diagnosi di Ebola viene fatta molto rapidamente e comunemente in Congo. Potrebbe quindi trattarsi di un altro virus sempre causa di febbre emorragica, perchè in quella zona ce ne sono diversi. Dobbiamo però attendere maggiori informazioni per riuscire a definire esattamente, anche in funzione del quadro clinico, quale potrebbe essere l’agente eziologico”.

“Certo- sotttolinea Massimo Andreoni- la numerosità e la gravità dei casi pone particolare attenzione su quanto sta accadendo, sapendo che per quanto le epidemie possano avvenire nelle zone remote del mondo hanno comunque una buona capacità di diffondersi. Ma, ripeto, al momento in quella zona del mondo di epidemie ce ne sono state davvero numerose, senza che poi si siano ulteriormente propagate al continente europeo. Il più delle volte, infatti, sono rimaste confinate a quella zona dell’Africa e ai Paesi circostanti”. “Potremo avere idee più chiare- conclude- non appena il nostro ministero della Salute ci fornirà dati su quanto sta accadendo in queste ore nel Paese africano”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Ragazzino giù dal decimo piano, al setaccio il cellulare. La Procura indaga per istigazione al suicidio

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È stato aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per il ragazzino di 11 anni morto a Roma dopo un volo dal decimo piano del palazzo in cui abitava al Collatino

BOLOGNA – La Procura di Roma indaga per istigazione al suicidio per il caso di Valerio S., l’11enne che è morto ieri pomeriggio dopo un volo dal decimo piano di un palazzo al Collatino, alla periferia di Roma. Al momento le ipotesi sono tutte aperte e gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire l’accaduto e il contesto: il ragazzino è caduto dalla finestra della sua camera poco dopo le 17. Incidente? Suicidio? Al momento impossibile dirlo. Il volo, di quasi venti metri, non gli ha lasciato scampo. L’allarme in via Igino Giordani è scattato immediatamente (una donna straniera che farebbe la donna delle pulizie o la badante nel condominio era in giardino e, sentito il rumore, ha visto il corpo a terra nei pressi di una siepe) e sono stati chiamati i soccorsi: il ragazzino è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Bambino Gesù, ma non c’è stato niente da fare.

In casa, al momento della caduta, c’erano la baby sitter e la sorella più piccola. Non è chiaro se ci fosse anche il padre che lavorava in smartworking. Oppure, è un’altra versione che circola sui quotidiani, il padre potrebbe essere tornato a casa proprio pochi istanti dopo che il ragazzino era caduto, e lo avrebbe visto a terra nel terreno del giardino condominiale. Sul Corriere è scritto che, mentre si attendevano i soccorsi, il padre urlava a tutti di non avvicinarsi al ragazzo.
La baby sitter è stata ascoltata dagli investigatori per molte ore questa notte, nel tentativo di ricostruire la dinamica. Si cercano risposte dal cellulare del ragazzino, che nel tempo libero faceva calcio: lo smartphone è stato sequestrato e verrà analizzato per cercare di capire se emergano motivazioni all’eventuale gesto suicida. La finestra della camera da cui il ragazzino è caduto è stata trovata aperta. Nel giardino, la polizia scientifica ha svolto accertamenti su un muretto alto circa tre metri contro il quale il corpo del ragazzino avrebbe sbattuto prima di cadere nella siepe.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Meloni al telefono con Zelensky: “Ribadisco il nostro sostegno all’Ucraina”

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La Premier ha confermato il sostegno a 360 gradi che l’Italia continuerà ad assicurare all’Ucraina

ROMA – La premier Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Nel corso del colloquio, Meloni ha ribadito il sostegno a 360 gradi che l’Italia assicura e continuerà ad assicurare all’Ucraina e al popolo ucraino, con l’obiettivo di costruire una pace giusta. I due Leader hanno avuto, inoltre, uno scambio sulle prossime iniziative diplomatiche, anche in vista del Consiglio Europeo.

Infine, la presidente del Consiglio ha ricordato l’impegno italiano per l’organizzazione a Roma, nel 2025, della Ukraine Recovery Conference.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La Corte costituzionale della Romania ha invalidato le elezioni presidenziali per “ingerenze russe”

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Stando alle disposizioni dei giudici, il voto dovrebbe ripetersi la seconda domenica dopo la data di annullamento, il 22 dicembre

ROMA – La Corte costituzionale della Romania ha invalidato il primo turno delle elezioni presidenziali che si è tenuto il mese scorso, sostenendo che il voto è stato segnato da ingerenze russe. La notizia è in apertura dell’edizione online di Adevarul e degli altri quotidiani e media di Bucarest.

Al primo turno delle presidenziali era risultato in vantaggio Calin Georgescu, candidato nazionalista, critico nei confronti della Nato. Stando alle disposizioni dei giudici, il voto dovrebbe ripetersi la seconda domenica dopo la data di annullamento, dunque il 22 dicembre. La Corte costituzionale si è espressa a partire da richieste di invalidazione fondate su documenti di intelligence che rivelerebbero ingerenze russe esercitate attraverso piattaforme social.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Il Consiglio della Provincia di Frosinone partecipa all’incontro “Verso il Giubileo: un percorso di sviluppo per Frosinone e Latina” presso la Camera di Commercio

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Presente anche Gianluca Quadrini.

“Verso il Giubileo: un percorso di sviluppo per Frosinone e Latina”, l’incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina si è svolto questa mattina nella sede della Camera di Commercio, è stato un’importante occasione di confronto per delineare strategie comuni in vista dell’evento giubilare del 2025, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, turistico ed economico delle due

province. L’iniziativa ha visto la presenza di numerosi rappresentanti istituzionali, enti locali e operatori economici, tutti uniti nel discutere le opportunità di sviluppo che il Giubileo potrà portare ai territori di Frosinone e Latina. Presente per la Provincia di Frosinone il consigliere, delegato alla cultura, Luigi Vacana e il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini che, dopo aver portato i saluti del Presidente della Provincia, Luca Fi Stefano, ha sottolineato l’importanza di lavorare insieme per preparare le infrastrutture e potenziare i servizi necessari a rispondere alle sfide che il Giubileo rappresenta. “Questa è un’opportunità unica per il nostro territorio di crescere e attrarre nuove risorse, ma anche di creare una rete di collaborazione tra enti, imprese e cittadini. Il Giubileo non è solo un evento religioso, ma un volano di sviluppo che dobbiamo saper cogliere per offrire un futuro migliore a tutti i residenti e agli operatori economici delle nostre province”, ha dichiarato il Presidente che ringrazia il Presidente della Camera di Commercio, il prof Giovanni Acampora, per aver promosso questa fondamentale occasione di dialogo, fondamentale per delineare un percorso di sviluppo strategico che potrà dare slancio al nostro territorio nei prossimi anni. “Il nostro impegno è volto a garantire che il Giubileo rappresenti non solo un’opportunità di visibilità, ma anche un’opportunità concreta di sviluppo economico e sociale per Frosinone e Latina”, ha concluso il Presidente del Consiglio della Provincia.

Battaglia La Terra Borgese, la Macchina e l’Uomo nella pittura di Léger

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Siamo in pieno Cubismo. Anche Léger (1881, Argentan, Francia – 1955, Gif-Sur-Yvette, Francia), come Braque e Picasso, ha indagato la struttura del mondo, ne ha colto l’essenza, ne ha scomposto, ordinatamente, le forme – spiega Battaglia La Terra Borgese

Ma il principale interesse di Jules Fernand Henri Léger, pittore, cartonnier, decoratore, ceramista, scultore, disegnatore, illustratore, costumista, scenografo e regista -continua il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese– è sempre costituito dall’uomo: l’uomo che domina la macchina, questo eroe del nostro tempo, fornito di muscoli vigorosi, di mani e piedi enormi, capaci di reggere alla fatica.

Il Meccanico – 1920, olio su tela, Museo d’Arte moderna Lille Métropole, Villeneuve d’Ascq, Francia, esposto per la prima volta a Zurigo nel 1933, è appunto una “divinità” del Novecento, e cioè l’operaio che sa trattare e aggiustare le macchine, robusto e volgare, elementare ed energico.

Tutto è grandioso in lui, afferma Battaglia La Terra Borgese: le sue forme e le sue dimensioni rispecchiano la forza fisica di cui è dotato. Non ci sono sfumature.

Tra una superficie e l’altra di colore, tra un piano e l’altro esistono suture, non passaggi. Le sue articolazioni ricordano gli incastri e gli snodi delle macchine.

Dietro di lui, uno sfondo senza rilievo, con un’architettura che ricorda, o anticipa, i quadri di Mondrian.

Attraverso il Cubismo, Léger ha saputo esprimere i particolari interessi umani che lo mossero. E fu certamente il più vicino, tra quelli del suo gruppo, ai nuovi aspetti della civiltà moderna, ai problemi della meccanizzazione e ai loro riflessi sulla vita dell’uomo.

Ma, come dicevamo -ci ricorda Paolo Battaglia La Terra Borgese-, nella pittura di Léger l’operaio non è mai una vittima, bensì il vincitore, l’uomo nuovo.

Léger

Ne Il meccanico qui ritratto (116×88 cm), ci sono i segni della sua volgarità vittoriosa: il tatuaggio, ricordo forse di un passato sul mare, gli anelli al dito.

E un altro dito è inverosimilmente piegato, si tratta di una deformazione anatomica essenziale per l’equilibrio della composizione, cui Léger dà sempre priorità.

Comunque, al suo ideale di solidità, di concretezza, non c’è nulla che sfugge: la coerenza stilistica di Léger si estende anche alle volute di fumo che si rapprendono in forme solide al di sopra della mano del meccanico.

L’umanità appare ora subordinata alla macchina! contrastata da un pensiero sociologico.  

E i contrasti di Léger sono sempre molto curati, li riteneva essenziali “più contrasti ci sono in un dipinto, più questo è forte”, diceva. Così pure Il meccanico, è uno dei molti dipinti in cui l’artista enfatizza e si sofferma sul gioco di forme rotonde e dritte, e dove abbondano anche i contrasti tra colori -spiega Battaglia La Terra Borgese.

Anche le ombre profonde, relativamente inusuali nell’opera di Léger, danno un’ulteriore gravità e imponenza alle larghe forme delle braccia del personaggio figurato, per il quale, dello stesso soggetto, esiste un’altra versione, anteriore, che risale al 1918 – chiude il Critico.

Chi volesse leggere la biografia dell’artista consigliata da Battaglia La Terra Borgese: click qui

Maritozzo Xmas Edition: tradizione romana e un tocco natalizio

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Un classico rivisitato dallo Chef Giuseppe Mulargia per rendere speciale la tavola delle feste

Il maritozzo, simbolo della pasticceria romana, si rinnova grazie alla rivisitazione dello chef Giuseppe Mulargia del Ristorante Le Spighe dell’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma, con la ricetta “Maritozzo Xmas Edition”. Arricchito da un cremoso al torrone che fonde tradizione e spirito natalizio, questo dolce soffice e profumato, amato per la sua semplicità e versatilità, si trasforma in una delizia esclusiva, perfetta per arricchire le tavole delle feste con un tocco di creatività, eleganza e gusto autentico.

Originario della tradizione romana, il “maritozzo” è da sempre associato a momenti di dolcezza e convivialità. La ricetta affonderebbe le sue radici nell’antica Roma, con un nome che sembra derivare dall’usanza dei giovani di donare questo dolce alla loro fidanzata, spesso arricchito con una sorpresa nascosta al suo interno, come un anello o un gioiello. Le future spose, ricevendo il dono, erano solite chiamare il ragazzo “maritozzo”, un vezzeggiativo popolare e scherzoso di “marito”. Questo gesto simbolico ha reso il maritozzo non solo un dolce, ma anche un messaggero d’amore.

La versione “Xmas Edition” dello Chef Giuseppe Mulargia, vincitore del prestigioso premio “Cucina Italiana per Roma Capitale”, introduce un cremoso al torrone, realizzato con panna fresca, tuorli, zucchero e torrone bianco, per un ripieno che evoca i sapori tradizionali delle feste. La pasta del maritozzo, soffice e aromatica, viene preparata con lievito madre, olio extravergine d’oliva e una nota di arancia grattugiata che richiama l’atmosfera natalizia. Ogni maritozzo è poi completato con frutta secca e canditi, rendendolo un dolce elegante e festoso.

Il “Maritozzo Xmas Edition” è più di un dessert: è un invito a riscoprire la tradizione con un tocco moderno, perfetto per le serate natalizie o come dolce regalo per amici e familiari. Celebrare il Natale con il maritozzo significa condividere non solo un dolce, ma anche la storia e la cultura di una terra ricca di sapori e amore per la convivialità.

MARITOZZO XMAS EDITION

Ingredienti per 4 persone

Per il maritozzo:

Preimpasto

  • 100 gr farina 00
  • 5 gr lievito di birra
  • 100 gr latte fresco

Impasto

  • 55 gr zucchero semolato
  • 10 gr zucchero invertito
  • 120 gr uova intere
  • 170 gr latte fresco intero
  • 7 gr lievito di birra
  • 350 gr farina 00
  • 7 gr malto in polvere
  • 5 gr buccia arancia grattugiata
  • 70 gr olio evo
  • 10 gr sale fino

Per il cremoso al torrone:

  • 250 gr panna fresca
  • 41 gr zucchero semolato
  • 57 gr tuorlo d’uovo
  • 52 gr torrone bianco
  • 4 gr gelatina in foglia

Per la decorazione:

  • Zucchero a velo
  • Frutta secca e canditi misti

Procedimento:

Per il cremoso al torrone

Con l’aiuto di un’impastatrice montare il tuorlo con lo zucchero e tenetelo da parte. In un pentolino portare la panna a 50° (con l’aiuto di un termometro specifico) ed incorporare il composto di tuorlo e zucchero portando tutto a 84° girando con una frusta accuratamente. Controllare la temperatura e quando sarà scesa a 40° incorporare la colla di pesce ed il torrone tagliato a cubetti non troppo grandi e fate sciogliere. Con l’aiuto di un minipimer passate la crema per qualche secondo per poi mettere il composto nel sac a poche e fate riposare in frigorifero per 30 minuti a 0/2 gradi.

Per il maritozzo:

Per il preimpasto:

Sciogliere il lievito nel latte e aggiungere la farina fino a creare un composto che si lascerà riposare e lievitare fino a che non raddoppi di volume.

Impasto finale:

Nella planetaria versare lo zucchero, lo zucchero invertito, le uova, il latte ed il lievito e far girare per qualche secondo per poi aggiungere la farina ed il malto, a metà impasto aggiungere il preimpasto iniziale.

Quando l’impasto risulterà compatto si potrà aggiungere l’olio, il sale e l’arancia grattugiata fino al loro completo assorbimento. Ad impasto completato lasciare che raddoppi il suo volume all’interno di una bowl a temperatura ambiente e poi riporlo in frigo per tutta la notte, coprendolo.

Formare delle pallette da 40/50 grammi e riporle in una teglia coperta con carta forno e lasciare riposare per un paio di ore. Prima di infornare spennellare la superficie con dell’uovo sbattuto e infornare a 180° per 15/20 minuti. Una volta cotti attendere un paio di ore poi tagliarli in superficie formando una V, bagnare con del caffè espresso freddo e riempire con il cremoso al torrone. Guarnire a piacimento con della frutta secca e canditi.

Consigli utili:

Forma: Per ottenere la classica forma ovale, allungaree leggermente le palline d’impasto.

Conservazione: I maritozzi possono essere congelati e gustati in ogni momento, lasciandoli scongelare in frigorifero.

Decorazione: Una glassa di zucchero a velo e acqua aggiunge un tocco lucente e raffinato.

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