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F.C. Como Women incontra l’Associazione Argos Forze di Polizia – Continua il percorso delle Buone Azioni

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Riconoscimento del Cuore D’oro alla F.C. Como Women

di Fausto Zilli

Facciamo un passo indietro, sabato 2 novembre scorso presso la struttura della S.S. Lazio Training Center a Formello, la delegazione di Presidenza dell’Associazione Argos Forze di Polizia rispettivamente il Presidente Nazionale Gianluca Guerrisi , il Vicepresidente Nazionale Fausto Zilli, il consigliere nazionale Giulio Guerrisi, i soci Riccardo Zilli, Francesco Lenti, Andrea Cannistraci nel pre-partita di campionato serie A femminile, momento di premiazione che ha visto coinvolto il presidente del F.C. Como Women squadra di serie A femminile Stefano Verga. Prima della gara di campionato contro le padroni di casa della S.S. Lazio Verga è stato nominato ‘Ambasciatore delle Buone Azioni da ARGOS associazione delle forze di polizia.

da SX Riccardo Zilli, Gianluca Guerrisi, Stefano Verga, Fausto Zilli e Giulio Guerrisi

A premiarlo in campo il Presidente Gianluca Guerrisi, il Vice Presidente Fausto Zilli con Riccardo Zilli e Giulio Guerrisi.

Altri riconoscimenti dell’Associazione Argos Forze di Polizia sono stati riconosciuti al Ceo Elena Mirandola e ad DS Saimir ‘Miro Keci con il certificato di lode. Infine il riconoscimento a tutta la squadra con il Cuore D’oro con la seguente motivazione ” Con riconoscenza e gratitudine per aver attivato con passione e amore attività solidali, di sostegno, inclusione e aggregazione, promosse dalla vostra società attraverso il prezioso mezzo dello sport”. La F.C. Como Women una solida società professionista di calcio femminile, molto attenta ai temi sociali umanitari con la consapevolezza che lo sport sia mezzo di aggregazione, informazione e inclusione sociale.

da sx Fausto Zilli, Giulia Rizzon, Mr Stefano Sottili, G

 Sottoscritto Memorandum d’Intesa tra la Polizia di Stato e la Polìcia Rodoviària Federal

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E’ stato sottoscritto oggi, dal Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese e dal Direttore Generale della Polizia Stradale Federale del Brasile Antonio Fernando Souza Oliveira, il Memorandum d’Intesa tra la Polizia di Stato e la Polìcia Rodoviària Federal in materia di polizia stradale, negoziato dall’area di staff per le relazioni internazionali del Capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza

L’accordo, , segna l’avvio della collaborazione bilaterale con la polizia brasiliana sul tema cruciale della sicurezza stradale, una delle priorità perseguite dalla Polizia di Stato, che richiede un’azione coordinata  e sinergica per ridurre l’incidentalità.

Il memorandum rafforza l’impegno comune di sviluppare soluzioni efficaci attraverso azioni mirate nei settori della formazione e informazione, percorsi finalizzati alla prevenzione degli incidenti stradali ed alla tutela degli operatori di polizia, nonché mediante la condivisione delle buone pratiche e di soluzioni a problemi specifici che possono sorgere nelle sfere di interesse e di operatività.

In tal modo, si rafforza la cooperazione tra i due Paesi, che proseguirà con la definizione di linee guida finalizzate alla diffusione della cultura della guida sicura e alla costruzione di un sistema della sicurezza stradale che superi i confini nazionali. 

A testimonianza del valore attribuito alla collaborazione con la nostra polizia, nella circostanza il prefetto Renato Cortese e il Dirigente Superiore Eufemia Esposito, Consigliere del Capo della Polizia, sono stati insigniti di una onorificenza della polizia rodoviària brasiliana.

Bassa Sabina: I Carabinieri individuano una piantagione di Marijana, arrestati i responsabili

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I Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto due cittadini stranieri, domiciliati nella provincia di Roma, per spaccio di sostanze stupefacenti e coltivazione di piante di canapa indica.

I due cittadini stranieri sono stati sorpresi mentre si prendevano cura di un’intera piantagione di canapa indica, in piena infiorescenza, all’interno di un terreno incolto, sito nel comune di Fara in Sabina e di proprietà di una terza persona poi risultata estranea ai fatti.

Gli arresti sono stati eseguiti al termine di un’attività di indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina in stretta collaborazione con quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, i quali nel corso di un servizio di appostamento, svolto all’imbrunire, hanno notato i due arrestati avvicinarsi al campo, muniti di tubi e varia attrezzatura agricola, per coltivare ed innaffiare le piante. Notato ciò, i militari sono prontamente intervenuti bloccando i due cittadini stranieri, dichiarandoli in stato di arresto.

Le piante presenti, complessivamente centocinquanta, tutte in infiorescenza, che a breve sarebbero state raccolte per la successiva lavorazione, sono state estirpate dai militari.

Gli accertamenti sono stati poi estesi all’interno di un capannone industriale, dove i due dimoravano, in parte adattato a civile abitazione, al cui interno sono stati recuperati circa tre chilogrammi di infiorescenze, già pulite e separate dal fusto, e altri dodici chilogrammi misti a rami, ancora da pulire, raccolti in sacchi della spazzatura.

A conferma del fatto che il luogo scoperto fosse stato attrezzato come una vera e propria fabbrica della droga è stato il rinvenimento all’interno del capannone di deumidificatori, termometri di precisione, attrezzatura e sacchi per il sottovuoto insieme a numeroso altro materiale per il confezionamento della droga, pronta per essere spacciata.

Inoltre, addosso ai due arrestati, sono stati rinvenuti oltre 2.000 euro (per lo più in banconote da cinquanta euro), sottoposti a sequestro in quanto ritenuti provento della precedente attività di spaccio.

Il Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, prontamente informato dei fatti, dai Carabinieri operanti, ha disposto che i due venissero sottoposti agli arresti domiciliari.

La loro posizione nel territorio italiano sarà valutata dalle Autorità competenti che, al termine dell’iter giudiziario, potrebbero anche disporne il rimpatrio.

Si precisa, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Maurizio Pirovano – Il successo di “Un istante”

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“UN ISTANTE” E’ SINGOLO DI MAGGIOR SUCCESSO DEL CANTAUTORE LOMBARDO

Un istante è l’ultimo singolo di Maurizio Pirovano, uscito il 14 febbraio 2024 e tratto dal Sesto disco in studio. Il brano diventa il singolo di maggior successo del cantautore rimanendo in Classifica Indipendenti per più di 9 mesi, toccando la prima posizione della classifica rock e di quella emergenti. Il singolo parla di uno scorrere del tempo ineluttabile in cui tutti noi ci affondiamo a trattenermi piccoli istanti di vita.

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=u8Pma01NXYI

Lo stile di Pirovano unisce sonorità rock d’oltreoceano ad influenze vocali e testuali ispirate al cantautorato nazionale. Nel corso della sua carriera Pirovano si aggiudica diversi premi in festival di carattere Nazionale. Il Festival di Saint Vincent, l’importante riconoscimento al Premio Lunezia nel 2017, il premio Lucio Battisti ed al Vinile d’Argento dedicato a Jimmy Fontana si uniscono ad esibizioni in manifestazioni internazionali come il Pistoia Blues Festival (2017 Little Steven, 2019 Robben Ford). Nel maggio 2018 apre alla Partita del Cuore allo stadio Ferraris di Genova davanti 30.000 persone. Nel 2023 ritorna al Pistoia Blues con i Baustelle e apre a Sarzana al Moonland Festival ad un mostro sacro come Ben Harper.

https://www.mauriziopirovano.com

MILANO, UOMO APPESO AL TRAM 19, DE CORATO(FDI): «SUI MEZZI PUBBLICI MILANESI ANARCHIA TOTALE E NESSUN CONTROLLO

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RIPRISTINARE NUCLEO VIGILI»!

«Alcuni cittadini mi hanno girato dei video, che allego, in cui si vede un ragazzo appeso all’esterno del tram della linea 19 all’altezza della fermata via Larga-P.za Missori in pieno centro a Milano nei giorni scorsi. Questo, purtroppo, è ciò che avviene sistematicamente su tutti i mezzi pubblici milanesi, dai bus ai tram fino alla metropolitana. Sulle linee Atm, da quando governa il Centrosinistra a Palazzo Marino, c’è anarchia totale! Quanto avvenuto sul tram Lambrate-P.za Castelli è “niente” al cospetto di aggressioni, furti, rapine, litigi e coltellate, spesso e volentieri anche nei confronti del personale Atm, che avvengono con molta frequenza. Quando in città governavano le Giunte di Centrodestra Albertini/Moratti, tutti questi i mezzi del trasporto pubblico locale erano controllati dal Nucleo Tutela Trasporto Pubblico composto da 50 uomini suddivisi in 4 turni. Tale Nucleo era coadiuvato da poliziotti in pensione e anche dai militari quando partì l’operazione ‘Strade Sicure’ e nel 2009, l’allora Questore di Milano Vincenzo Indolfi, annunciò che i reati calarono del 40%. Il Nucleo di vigili va ripristinato immediatamente e vanno intensificati i controlli».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione parlamentare sulla sicurezza delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

https://drive.google.com/drive/folders/1no7L2cGD-2hqDhz6yy2l7vrVuWHekudZ?usp=share_link

Nel link il video ritraggono l’uomo appeso al tram per alcuni secondi:

FESTIVAL LISZT 2024, la 37 edizione ad Albano Laziale

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Giunto alla sua 37° edizione e sin dal 1986 sotto la direzione di Maurizio D’Alessandro, torna il Festival Liszt di Albano Laziale (RM) dal 10 novembre al 22 dicembre 2024: ideato e organizzato dagli Amici della Musica Cesare De Sanctis con la partecipazione della Regione Lazio, la rassegna si estende quest’anno ad alcune delle più suggestive location dei Castelli Romani, tra Albano Laziale, Castel Gandolfo, Grottaferrata, e anche Roma.

I concerti si terranno infatti in luoghi di grande valore storico e artistico, quali Palazzo Savelli e la Chiesa Cattedrale di San Pancrazio ad Albano Laziale, l’Abbazia Greca di San Nilo a Grottaferrata, la Chiesa Pontificia di San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo, e Palazzo Falconieri di Roma, sede dell’Accademia d’Ungheria che per la prima volta ospita una delle tappe della rassegna, dando ancor più risalto ad uno degli eventi musicali più prestigiosi d’Europa, grazie alla partecipazione di solisti, pianisti, ensemble da camera e orchestre di livello e richiamo internazionale e ad un importante supporto delle istituzioni. Questi luoghi, intrisi di storia e bellezza, offrono scenari di grande fascino che esaltano l’esperienza estetica e spirituale, proiettandoci in una dimensione dovearte, natura e storia si fondono armoniosamente. Il Festival diventa così un viaggio non solo nella musica, ma anche nella riscoperta di un patrimonio culturale che continua a ispirare e incantare.

Il programma di quest’anno si struttura attorno a tematiche che riflettono l’eredità musicale e culturale di Liszt, uno dei più grandi virtuosi del pianoforte di tutti i tempi, portando gli spettatori in un viaggio attraverso tre percorsi. “Echi e virtuosismi d’opera nell’epoca di Liszt” presenterà trascrizioni e fantasie tratte da opere celebri, sottolineando l’influenza del teatro musicale nella produzione lisztiana, “Diari di viaggio” è un omaggio ai luoghi e ai paesaggi europei che ispirarono Liszt e altri compositori e “La meglio gioventù” è un viaggio musicale che esplora le opere dei grandi compositori della Mitteleuropa.

Numerosi gli appuntamenti con protagonisti di spicco della classica, a partire da Bruno Canino, leggenda del pianoforte, ex direttore musicale della Biennale di Venezia e ex docente alla Hochschule di Berna, in Duo con Alessio Bidoli, virtuoso violinista dall’età di 7 anni e fine interprete dalle grandi doti artistiche ed espressive, (10 novembre alle ore 18 presso Palazzo Savelli di Albano Laziale) e il rinomato pianista Roberto Cappello, che a 6 anni ha esordito in pubblico presso la prestigiosa Konzerthaus di Vienna, con all’attivo oltre 2000 concerti, acclamato Premio Busoni e ospite di lunga data del Festival.

Presente anche Maurizio D’Alessandro, direttore artistico dello storico festival nonché clarinettista di fama internazionale che ha suonato in festival prestigiosi e con orchestre di spicco come la l’Orchestra Sinfonica MAV di Budapest, ed ensemble come Philharmonia Chamber Players, che si esibirà con János Balázs, tra i più osannati pianisti contemporanei, artista pluripremiato che fa parte della scena concertistica ungherese dall’età di 16 anni e interprete apprezzato del repertorio lisztiano sulle orme del leggendario Cziffra (17 novembre alle ore 18 presso Palazzo Savelli di Albano Laziale). E ancora il Quartetto Chagall, gruppo di archi che ha ottenuto importanti riconoscimenti tra cui il Golden Award, due premi speciali al IX Concorso ​Internazionale di Svirél (Slovenia) e il Primo Premio al XXX Concorso “Lilian Caraian”(24 novembre, ore 19, presso la Cripta Chiesa Pontificia San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo) e il Trio Carnaval, giovani musicisti provenienti dai corsi di perfezionamento dell’Accademia di S. Cecilia che si sono esibiti su palcoscenici di prestigio come il Palazzo Ducale di Mantova, la Real Academia de Espana di Roma, la Società Letteraria di Verona o La Biennale di Venezia (19 dicembre alle ore 19 presso Cripta Chiesa Pontificia San Tommaso da Villanova di Castel Gandolfo).

Il Festival Liszt di Albano Laziale celebra inoltre i grandi anniversari con tre appuntamenti di rilievo: il centenario della morte di Giacomo Puccini, con l’esecuzione della Messa di Gloria eseguita dall’Orchestra Cento Città- Istituzione Concertistico-Orchestrale del Lazio, Coro Ruggero Giovannelli e Coro Harmonia Vocalis diretti da Claudio Maria Micheli (30 novembre, ore 19.30 presso la Cattedrale di San Pancrazio di Albano Laziale), il centenario della celebre Rhapsody in Blue di George Gershwin eseguita da Roberto Cappello (8 dicembre, ore 18, presso l’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata),e un concerto sinfonico – ancora eseguito dall’Istituzione Orchestrale del Lazio diretta da Claudio Micheli – interamente dedicato a Ludwig van Beethoven (15 dicembre, ore 19.30 presso la Chiesa Cattedrale San Pancrazio di Albano).

La rassegna musicale, nata per ricordare il rapporto che Franz Liszt ebbe con Albano Laziale già nell’estate del 1839 durante il suo primo viaggio in Italia, ha ospitato nel corso delle edizioni prestigiosi nomi del concertismo internazionale, oltre a studiosi e musicologi, chiamando a raccolta più di 100 pianisti, quasi 60 archi, 17 orchestre, 24 direttori, più di 30 tra attori e cantanti, e più di 20 tra cori, quartetti e ensemble, e continua a coinvolgere giovani talenti e nomi storici della scena musicale mondiale.

Il Festival è ideato e organizzato dall’Ass. Amici della Musica Cesare De Sanctis Festival Liszt Albano ETS con la direzione artistica di Maurizio D’Alessandro e oltre alla partecipazione della Regione Lazio, è realizzato con il contributo  del Comune  di Albano Laziale per i concerti a Palazzo Savelli; con la collaborazione del Comune di Grottaferrata, della Parrocchia Pontificia di S. Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo  e della Diocesi di Albano. Partner istituzionali, che conferiscono all’evento una portata internazionale e accademica, sono l’Accademia d’Ungheria, l’Università e Museo Ferenc Liszt di Budapest, la Liszt Akademie di Schillingsfürst e il Cziffra Festival.

Albano Laziale – Palazzo Savelli – Chiesa Cattedrale di S. Pancrazio

Castel Gandolfo – Chiesa Pontificia di S. Tommaso da Villanova

Grottaferrata – Abbazia Greca di S. Nilo

Roma – Accademia d’Ungheria presso Palazzo Falconieri

dal 10 novembre al 22 dicembre 2024

Ingresso libero per tutti gli appuntamenti, tranne per il 10 e 17 novembre

Per info:  www.festivalisztalbano.it | 333 434.78.20. Biglietto unico per le date del 10 e 17 novembre € 12, info e prevendita: info@drinservice.com | 069364605.

Anche i Carabinieri di Rieti celebrano il 4 Novembre “Giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate”

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Oggi 4 novembre 2024, in tutto il territorio nazionale sarà celebrato il “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”, istituito per ricordare la fine della Prima Guerra Mondiale e la firma dell’Armistizio di Villa Giusti che consentì di concludere il processo di unificazione dei territori italiani e di alimentare nei cittadini il senso di appartenenza nazionale.

La ricorrenza, oltre che rinnovare sentimenti di riconoscenza per le nostre Forze Armate e per i soldati che sacrificarono la propria vita per l’ideale della Patria, sarà altresì occasione, quanto mai attuale, per riflettere sui temi della pace e sulla necessità comune di preservare la cultura della democrazia e della libertà. Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto“, nel Sacello dell’Altare della Patria sito in Roma, piazza Venezia.

Anche il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti ha predisposto una serie di iniziative volte a celebrare questa importante ricorrenza. Tra queste, a margine delle altre che si terranno oggi, sono state allestite delle vetrine di esercizi commerciali di Rieti, Cittaducale e Poggio Mirteto (comuni in cui hanno sede le Compagnie Carabinieri della provincia reatina) con cimeli ed uniformi dell’Arma, iniziativa resa possibile grazie alla disponibilità dei commercianti. Nella circostanza, saranno esposte delle uniformi in uso ai militari dell’Arma nonché quelle utilizzate da Carabinieri sciatori e della specialità forestale.

L’iniziativa vuole essere uno strumento per avvicinare, incuriosire e far conoscere a tutti i cittadini i compiti e gli impegni delle Forze Armate e, in particolare, dell’Arma dei Carabinieri. Le vetrine dei negozi resteranno visibili al pubblico per tutta la giornata di oggi 4 novembre.

MILANO, AL FAMEDIO LUIGI CALABRESI, DE CORATO(FDI): «BENE RETROMARCIA DELLA SINISTRA CHE CERCO’ DI SPORCARE SUA FIGURA POI SCAGIONATA DA PROCURATORE D’AMBROSIO SENATORE PD»

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«L’iscrizione al Famedio di Milano del Commissario Luigi Calabresi è una giusta e doverosa onorificenza nei confronti di un grande e onesto uomo, servitore dello stato, ucciso nel 1972. Bene la retromarcia della Sinistra che, però, in quegli anni cercò di sporcare e offendere la figura del Commissario accusandolo di aver costretto l’anarchico Pinelli a suicidarsi. Vorrei ricordare loro che la verità storica, di quanto accaduto in Piazza Fontana nel 1969, fu accertata dalla Magistratura, in particolare dal Magistrato Gerardo D’Ambrosio, che intervenne immediatamente in Questura in via Fatebenefratelli subito dopo il grave fatto accaduto. Le parole del Procuratore D’Ambrosio, che fu senatore del Centrosinistra, non lasciano alcuna interpretazione e scagionano completamente il Commissario Calabresi, ucciso da terroristi rossi, dall’accusa. In un’intervista del 18 dicembre 2006 a Dino Martirano del Corriere della Sera, D’Ambrosio affermò che “non riconoscere la verità processuale di quella tragedia, con l’intento di cavalcare nuovamente la tesi dell’omicidio volontario, sarebbe stato come uccidere una seconda volta il Commissario”».Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

Troppa leggerezza nella gestione del Comune

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Piglio, I consiglieri di “Viviamo Piglio” fanno annullare 11 delibere prodotte in modo sbagliato dalla Giunta del Sindaco Felli

Gestire un Comune è una cosa seria, richiede dedizione, capacità e attenzione, purtroppo sono requisiti che non appartengono all’Amministrazione Comunale del Sindaco Mario Felli (nella foto), che continuano a gestire la cosa pubblica con grande superficialità ed indifferenza. L’ultima è l’aver prodotto delle delibere di Giunta, in totale 11, emesse dall’11 luglio al 12 settembre, recanti il parere di regolarità contabile firmato dal responsabile del servizio la dott.ssa Susanna Flamini , che in realtà è in congedo di maternità e pertanto impossibilitata a sottoscrivere tale parere. L’errore analizzando l’Albo Pretorio è stato individuato dai consiglieri di minoranza di Viviamo Piglio, Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti, che con una nota inviata lo scorso 18 ottobre al Sindaco hanno chiesto urgentemente  l’annullamento in autotutela delle deliberazioni di Giunta in questione al fine di evitare che atti successivi possano produrre effetti amministrativi e giuridici. Con delibera di Giunta dello scorso 22 ottobre, gli Assessori ed Sindaco Felli hanno provveduto all’annullamento delle delibere indicate. “La Giunta ha proceduto con una correzione per mero errore materiale che si è ripetuto per ben 11 volte! –si legge in una nota del gruppo Viviamo Piglio–  Ha nominato come sostituto un altro responsabile di servizio, ma il sostituto è stato nominato dalla precedente amministrazione….forse andrebbe nominato di nuovo, no?!? E’ troppo chiedere maggiore accuratezza e competenza nella redazione degli atti pubblici, un presidio più attento del personale effettivamente in dotazione al Comune?” Infatti con decreto del Sindaco n. 3 del 4 aprile 2024, prima delle elezioni amministrative di giugno, veniva nominata come sostituta della dott.ssa Flamini, l’attuale segretario comunale la dott.ssa Sabrina Urbano. “L’ennesima figura –sottolineano alcuni cittadini- che crea imbarazzo, ed evidenzia la faciloneria e l’indifferenza di come viene gestito il Comune di Piglio, che tristezza! Solo grazie al controllo dei consiglieri di Viviamo Piglio, è stato scoperto l’errore, la Giunta dovrebbe scusarsi e ringraziarli”.

Pinerolo ospita il XL Convivio Scientifico della Società Italiana di Studi Araldici: un incontro tra storia, nobiltà e ricerca

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Domenica 10 novembre 2024, la città di Pinerolo diventerà il cuore pulsante della cultura araldica italiana grazie al prestigioso XL Convivio Scientifico ospitato dal Museo Storico Nazionale dell’Arma della Cavalleria di Pinerolo, organizzato dalla Società Italiana di Studi Araldici (S.I.S.A) in collaborazione con il Collegio Araldico Romano. Questo appuntamento imperdibile riunirà esperti, studiosi e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero, tutti accomunati dall’amore per l’araldica, la genealogia e le scienze ausiliarie della storia.

Un ponte tra passato e presente
La S.I.S.A, fondata con l’obiettivo di valorizzare e promuovere gli studi storico-araldici, è un punto di riferimento per chi intende esplorare e approfondire il ruolo dell’araldica nelle scienze umane. Ma il Convivio non è solo una celebrazione del passato: sarà anche un’occasione per discutere delle ultime ricerche, delle sfide moderne nel campo degli studi storici e delle potenzialità offerte dalla collaborazione interdisciplinare.

Tra gli obiettivi della S.I.S.A vi è quello di fornire agli studiosi strumenti e risorse utili per le loro ricerche, rafforzando il legame tra la storia e le altre discipline umanistiche. Il Convivio sarà quindi non solo un incontro di menti, ma un vero e proprio laboratorio culturale, dove le ricerche storiche e genealogiche si intrecceranno con la contemporaneità.

Il Collegio Araldico Romano: un’istituzione dalla lunga tradizione
Fondato nel lontano 1853 come Istituto Araldico Romano, il Collegio Araldico è un’istituzione che vanta oltre 170 anni di storia. Dal 1858, anno in cui fu ufficialmente riconosciuto con Decreto della S. Congregazione degli Studi, il Collegio ha saputo mantenere una missione scientifica e sociale, promuovendo gli studi araldico-genealogici e offrendo un contributo insostituibile alla conoscenza delle famiglie nobili italiane e del loro patrimonio storico.

A testimonianza della sua importanza, il Collegio Araldico è responsabile della pubblicazione della prestigiosa Rivista del Collegio Araldico e del celebre Libro d’Oro della Nobiltà Italiana. Queste opere rappresentano una pietra miliare per gli studiosi del settore e continuano a essere una risorsa insostituibile per chi vuole esplorare la storia e le tradizioni della nobiltà italiana.

Un evento esclusivo per gli amanti della storia e dell’araldica
Il XL Convivio Scientifico non sarà solo un’occasione per ascoltare conferenze e presentazioni: sarà un momento di confronto tra studiosi di altissimo livello, pronti a condividere le loro scoperte, le loro metodologie e le loro prospettive innovative. Tra dibattiti, tavole rotonde e momenti di socializzazione, i partecipanti avranno l’opportunità di stringere nuove collaborazioni e di creare reti di contatti con altri esperti del settore.

Questo evento rappresenta anche una rara opportunità per chi desidera avvicinarsi al mondo dell’araldica e della genealogia, discipline che raccontano non solo la storia di famiglie e casati nobiliari, ma che sono anche lo specchio della società e delle sue evoluzioni nel corso dei secoli.

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