Domenica 3 visita guidata al sito archeologico non sempre accessibile
Per le aperture straordinarie diurne nei luoghi della cultura domenica 3 novembre dalle ore 9,00 alle 13,00 è possibile effettuare la visita all’area archeologica di Carminiello ai Mannesi. Si tratta di un’iniziativa sui temi della divulgazione archeologica promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Le visite guidate gratuite al sito di Carminiello ai Mannesi saranno svolte dalla cooperativa Manallart. Le prenotazioni potranno essere effettuate tramite il numero di cellulare 327.0904928, oppure attraverso la mail prenotazioni@manallart.it. Il sito è ubicato nell’omonima via, una traversa di via Duomo, in cui si conserva parte di un isolato dell’antica Neapolis. Si possono riconoscere strutture dalla funzione residenziale e ambienti termali, nei quali si impianta successivamente un sacello dedicato al culto del dio Mitra, caratterizzato da un rilievo in stucco colorato con la scena dell’uccisione del toro da parte del dio ancora in parte riconoscibile.
La datazione del complesso è collocabile fra la fine del I sec. a.C. ed il II sec. d.C. Le strutture, di notevole consistenza e articolate su più livelli, sono venute in luce a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che causarono la distruzione della chiesa barocca in cui erano inglobate e sono fra le poche visibili a cielo aperto nell’ambito del centro storico di Napoli. L’iniziativa, già più volte proposta con un discreto riscontro di pubblico, si pone nell’ottica di incrementare l’offerta culturale del centro antico di Napoli, permettendo la visita di un sito archeologico non sempre accessibile. Le visite al sito archeologico sono gratuite e si effettueranno ogni 45′ a partire dalle 09:30 fino alle 12:30 (9:30-10:15-11:00-11:45-12:30). La manifestazione sarà ripetuta agli stessi orari e con le stesse modalità domenica 10 novembre.
Sabato 2 novembre a Palazzo Reale inizia il ciclo di incontri promossi dalla Soprintendenza di Napoli per la diffusione di volumi che approfondiscono la conoscenza della tutela e della storia del patrimonio culturale della città di Napoli
In occasione delle Giornate europee del patrimonio e delle Aperture straordinarie la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per il comune di Napoli promuove un ciclo di presentazioni di libri nell’ambito del progetto “Scritti e Letti per la città”, per la diffusione di volumi di recente pubblicazione che approfondiscono la conoscenza della tutela e della storia del patrimonio culturale della città di Napoli dalla sua fondazione al dopoguerra. Gli incontri si terranno nel salottino pompeiano a Palazzo Reale di Napoli. Il primo incontro, in programma per sabato 2 novembre alle 17.30, sarà dedicato alla presentazione dei volumi : “L’alba della ricostruzione” di Giovanna Russo Krauss e “Napoli prima di Napoli” di Daniela Giampaola e Emanuele Greco. Dopo i saluti di Luigi La Rocca, Capo Dipartimento DiT – Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, Andrea Pane discuterà sul volume “L’alba della ricostruzione“ di cui ha curato la presentazione. Dopo la devastazione causata dalla Seconda guerra mondiale, l’Italia si trovava ad affrontare il difficile compito della ricostruzione del proprio patrimonio storico-artistico. Il volume si concentra su un arco temporale ristretto, che corrisponde ad una stagione complessa, ma anche esaltante, qui definita “fase eroica della ricostruzione”. Al centro c’è la figura di Ranuccio Bianchi Bandinelli, archeologo e intellettuale militante, che in questi anni cruciali è nominato Direttore generale delle antichità e belle arti presso il Ministero della pubblica istruzione.
A seguire, Teresa Elena Cinquantaquattro discuterà sul volume “Napoli prima di Napoli: Mito e fondazioni della città di Partenope”. Questo libro non si limita a definire la cronologia della città di Napoli, ma illustra le trasformazioni urbanistiche e architettoniche che interessarono il nucleo originario, permettendoci di riscriverne la storia fino all’età romana, epoca a cui rimanda l’eccezionale scoperta del santuario dei Giochi Isolimpici – i Sebastà – che furono delle celebrazioni atletiche e religiose, istituite a Napoli presumibilmente nel 2 d.C, a testimonianza dell’ammirazione dell’Imperatore Augusto per la cultura greca che Neapolis conservava come nessun altro centro dell’Italia antica e tutt’ora visibile nell’impianto urbano della “città porosa”. Le salette pompeiane il giorno 2 novembre, dopo l’incontro, rimarranno aperte dalle 19 alle 23.
Il ciclo di incontri continuerà il 7 dicembre alle ore 11.00 con “Le trame degli Aragonesi” a cura di Barbara Balbi e Belisario Corenzio nella sala del Capitolo nel complesso dei Ss. Severino e Sossio a cura di Rosalia D’Apice con interventi di Laura Giusti, Alessio Cuccaro e Concetta Restaino. Il pomeriggio del 7 dicembre alle 17.30 sarà presentato da Riccardo Naldi e Leonardo Di Mauro “La lingua napoletana dell’architettura di Giuseppe Rago” e “Restauri a Napoli tra conoscenza e tutela” a cura di Raffaella Bosso e Barbara Balbi presentato da Claudio Procaccini.
Aggiornamenti sulla pagina web https://sabap.na.it/ della Sabap per il comune di Napoli
Oggi, nel presentarvi le più prestigiose e storiche associazioni romane, abbiamo l’onore di condividere un’intervista esclusiva con il Conte Fabrizio Antonielli d’Oulx, direttore editoriale della celebre Rivista del Collegio Araldico, con sede a Roma in Via Crescenzio 103.
-Qual è la storia del Collegio Araldico e quali furono le ragioni principali per la sua fondazione? Il Collegio Araldico, sorto col nome di Istituto Araldico Romano nel 1853 ed approvato e riconosciuto nel 1858. Alla morte del Conte Baldassarre Capogrossi Guarna per la successione la scelta, unanime, si posò sul Conte Ferruccio Pasini Frassoni, Patrizio ferrarese, sin da allora considerato e riconosciuto, per i suoi dotti studi e per attività di ricerche, insigne ed autorevolissimo Maestro di fama europea di discipline araldiche. Martedì 29 settembre 2015, in Roma, si teneva il Consiglio di Presidenza del Collegio Araldico per definirne i nuovi organici e la struttura, a seguito dell’ultimo Consiglio di Presidenza del 19 marzo 2015 in occasione del quale il conte Roberto Colonnello Bertini Frassoni, nominando i suoi successori, rinunciava alla guida dello stesso Collegio Araldico, il quale si dava una nuova organizzazione e un nuovo statuto, più efficienti e adeguati ai tempi, rinnovando il Consiglio di Presidenza e gli altri organi gestionali. Il Collegio Araldico pubblica regolarmente la Rivista del Collegio Araldico, giunta ormai al 115° anno di vita, e il Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, del quale si è avuta recentemente la pubblicazione della XXVI edizione.
-In che modo il Collegio Araldico gestisce e verifica i titoli nobiliari? In realtà, tali verifiche sono effettuate da un altro ente, il Corpo della Nobiltà Italiana (www.corpodellanobiltaitaliana.it), al quale il Collegio Araldico si appoggia per garantire l’autenticità e la correttezza delle informazioni. Il Libro d’Oro della Nobiltà Italiana riunisce le famiglie che erano elencate nel Libro d’Oro della Consulta Araldica del Regno d’Italia e quelle comprese negli Elenchi Ufficiali Nobiliari del 1921 e del 1933. Sono presenti 1997 famiglie nobili, per ciascuna delle quali è riportato un breve cenno storico, lo stato di famiglia aggiornato e lo stemma in bianco e nero, con relativa blasonatura.
-Esistono eventi organizzati dal Collegio per divulgare la conoscenza dell’araldica? Assolutamente sì, domenica 10 novembre 2024, la città di Pinerolo ospiterà il 40° Convivio Scientifico, organizzato dalla Società Italiana di Studi Araldici (S.I.S.A) in collaborazione con il Collegio Araldico . Questo appuntamento imperdibile riunirà esperti, studiosi e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.
La Stazione Carabinieri di Poggio Moiano ha proceduto all’arresto di un settantacinquenne, di origini straniere ma da tempo domiciliato nella provincia reatina, dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Rieti.
L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, era stato in precedenza sottoposto agli arresti domiciliari per vari reati quali minaccia, danneggiamento aggravato, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio, tutti posti in essere nei confronti della sua ex moglie.
Nonostante tale misura restrittiva, egli ha, in più circostanze, violato le prescrizioni impostegli.
A seguito delle stesse, l’Autorità Giudiziaria, su proposta del Comando Arma procedente, ha emesso un decreto di detenzione in carcere in sostituzione della misura, meno afflittiva, degli arresti domiciliari.
Pertanto l’uomo, dopo le consuete formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Il Comandante Generale, Gen. C.A. Teo Luzi, nella mattinata di ieri, ha presentato il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri edizione 2025. A illustrare l’opera è stato il famoso conduttore televisivo Marco Liorni, nella splendida cornice dell’Auditorium Parco della Musica.
“I Carabinieri e i giovani” è il tema del nuovo Calendario Storico, realizzato con il contributo di celebri personaggi dello scenario artistico-letterario italiano, Marco Lodola e Maurizio de Giovanni; il primo che ha curato la veste grafica dell’opera è considerato un artista poliedrico del Nuovo Futurismo e della Pop Art italiana, mentre il secondo, scrittore partenopeo di successo, è noto per le collane de “Il Commissario Ricciardi”, “I Bastardi di Pizzofalcone”, “Mina Settembre”.
I testi che accompagnano le 12 tavole descrivono un dialogo epistolare fra un Maresciallo Comandante di Stazione, vedovo, e suo figlio, studente alle prese con le sfide del quotidiano e con il dolore, condiviso con il padre, per la scomparsa della madre. Il Maresciallo utilizza come chiave di dialogo alcuni racconti del suo lavoro, parlando di alcuni episodi di servizio che toccano temi come il bullismo, le dipendenze, la salvaguardia dell’ambiente e del rispetto per l’altro, l’inclusività e la solitudine sociale.
Riesce così a superare gli ostacoli e le difficoltà ricorrenti nel rapporto comunicativo fra adulti e ragazzi con un metodo tanto astuto quanto discreto: conoscendo l’abitudine del ragazzo di sfogliare album di foto che ritraggono anche la madre scomparsa, decide di inserire dei bigliettini al suo interno, chiedendogli di toglierli se letti e, quindi, graditi.
In questo modo, Maurizio de Giovanni riesce a romanzare il rapporto fra nuove generazioni e legalità, con un linguaggio diretto ed empatico, riassumendo l’amore paterno, i valori e la fiducia nelle giovani generazioni in una sorta di testamento morale.
Le tavole, invece, raffigurano, nell’inconfondibile stile pop di Marco Lodola, carabinieri delle varie articolazioni dell’Arma e figure giovanili, nella versione cartacea delle “sculture luminose” che lo hanno reso celebre nel mondo.
Il calendario vuole valorizzare i giovani, bene inestimabile per tutti e investimento prezioso per il futuro del Paese, richiamando una delle principali attività preventive svolta dall’Arma a loro favore, gli incontri nelle scuole sulla “Cultura delle legalità”, che ambiscono a promuovere conoscenza della legge e cultura civica.
Un’opportunità unica e privilegiata di cui far tesoro per sviluppare nelle giovani generazioni la sensibilità verso le tematiche sociali più avvertite, della legalità e dei temi ambientali, e accrescere la consapevolezza del proprio prezioso ruolo per la crescita sociale, economica e democratica del Paese.
La tavola del mese di novembre, attraverso la rappresentazione di un militare per ciascuna Forza Armata, è dedicata alla “Difesa” e ai suoi valori. La scelta del mese coincide con la ricorrenza della “Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate”, che celebriamo il 4 novembre, quest’anno suggellata dalla cerimonia nella città di Venezia e dal “Villaggio della Difesa” allestito al Circo Massimo dal 1 al 4 novembre, in cui i cittadini potranno scoprire le nostre Forze Armate.
La grande curiosità che suscita il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di 1.200.000 copie e tradotto in otto lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo) oltre che in sardo e friulano, è una chiara dimostrazione della stima e della gratitudine di cui gode l’Istituzione da parte della comunità. L’elevato significato dei suoi contenuti ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro quanto nelle scuole e nei luoghi di aggregazione sociale, quasi a testimonianza del fatto che “accanto ad ogni cittadino c’è un Carabiniere”. La pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 92^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.
Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2025 dell’Agenda la cui opera rappresenta la continuità editoriale del Calendario, riportando le storie di de Giovanni come apertura di ogni singolo mese.
Altre due opere completano l’offerta editoriale dell’anno 2025.
Il Calendario da tavolo, dedicato anche quest’anno al tema “I Carabinieri nei Borghi più Belli d’Italia” e realizzato con gli scatti dei comuni dello stivale più suggestivi e ricchi di tradizioni, da Nord a Sud, fra cui: Sappada (UD), Civitella del Tronto (TE), Suvereto (LI), Posada (NU), Locorotondo (BA) e Gerace (RC). L’intero ricavato della vendita del calendarietto da tavolo è devoluto, come accaduto negli anni precedenti, all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.
Il Planning da tavolo è invece incentrato sul tema “L’impegno internazionale dei Carabinieri. L’attività di cooperazione e i teatri operativi”, con la finalità di illustrare la delicata e preziosa attività che l’Arma svolge fuori il territorio nazionale, assolvendo con professionalità e dedizione sia ai compiti di stability policing che di sicurezza e vigilanza alle sedi diplomatiche, un impegno altamente apprezzato dalla comunità internazionale.
Il ricavato di tale prodotto editoriale sarà devoluto nuovamente ad un ospedale pediatrico, individuato quest’anno nel Santobono di Napoli.
Oggi, in concomitanza con la presentazione dei prodotti editoriali, la Galleria Deodato Arte, che rappresenta l’artista, apre (fino al 16 novembre, in via Giulia 122 a Roma) la mostra “Marco Lodola. Luci Blu”.
La collezione inedita dell’artista espone sculture luminose e bozzetti ispirati all’Arma dei Carabinieri utilizzati per la realizzazione del Calendario Storico ed. 2025. La mostra è nata per rendere omaggio all’Istituzione che con la sua storia di oltre due secoli è ormai diventata un elemento iconografico che appartiene all’immaginario popolare italiano.
Un evento che rafforza i valori aziendali, celebrando chi rende grande il gruppo con un gesto concreto per l’ambiente e un riconoscimento speciale agli “ospiti interni”.
Il 30 ottobre 2024 si è svolta la seconda edizione dell’evento “We Plant” nello splendido parco di 5 ettari del The Sense Experience Resort, rinnovando l’impegno di Icon Collection verso la sostenibilità e l’apprezzamento per i propri “Ospiti interni”. Alla cerimonia erano presenti illustri rappresentanti delle istituzioni locali la cui partecipazione ha sottolineato l’importanza di un’iniziativa che unisce rispetto per l’ambiente e riconoscimento per chi ogni giorno contribuisce al successo di Icon Collection.
Dopo il successo dell’anno scorso, in cui al Park Hotel Marinetta di Marina di Bibbona sono stati piantati 35 tra alberi e arbusti, l’edizione 2024 si è focalizzata sulla piantumazione di altri 26 alberi e arbusti nel parco di 5 ettari del The Sense Experience Resort di Follonica dedicati ai collaboratori con oltre tre anni di servizio nel gruppo. All’evento erano presenti il Sindaco di Follonica Matteo Buoncristiani, il Delegato FAI di Grosseto Maria Pia Vecchi con il responsabile di delegazione area nord provincia di Grosseto.
Il progetto “We Plant” mira a lasciare un segno duraturo, sia per l’ambiente sia per rafforzare il senso di appartenenza e riconoscimento per ogni membro del team. “I nostri ‘ospiti interni’ sono il cuore pulsante dell’azienda,” ha dichiarato Federico Ficcanterri, fondatore di Icon Collection, “e per noi è essenziale che si sentano valorizzati non solo come professionisti, ma anche come persone.”
Oltre a consolidare l’impegno di Icon Collection per lo sviluppo sostenibile, l’iniziativa “We Plant” è allineata con l’obiettivo “Love Nature” (Goal 15) degli SDGs (Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite, una tappa fondamentale per promuovere consapevolezza e responsabilità ambientale. Icon Collection continua a essere un esempio virtuoso attraverso pratiche come il rimboschimento, la conservazione delle risorse idriche e la riduzione dei rifiuti, contribuendo concretamente a un futuro più verde e responsabile.
Icon Collection è orgogliosa di integrare la responsabilità ambientale tra i propri valori fondamentali, e “We Plant” rappresenta una testimonianza dell’impegno verso i collaboratori e il pianeta. Attraverso azioni semplici ma significative, il Gruppo dimostra come sostenibilità e attenzione verso i propri dipendenti possano coesistere, creando una cultura di rispetto e un’eredità duratura per le generazioni future.
Icon Collection
È una società di consulenza del gruppo imprenditoriale Ficcanterri, nata nel 2019, che si occupa di gestire in maniera sinergica una serie di servizi (marketing, revenue, booking, acquisti, amministrazione, controllo di gestione, etc.) per le strutture The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Borgo VerdeeHotel Botticelli. Icon Collection ha il compito di condurre tutte le strutture verso l’innovazione sia nell’ambito dell’offerta di servizi, nel marketing, revenue & sales, nei sistemi di controllo ed efficientamento economico che nell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e finanziarie.
Nella giornata di ieri, il Presidente del Consiglio e Presidente del Gruppo di Forza Italia in provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha avuto un fruttuoso incontro con la dirigenza provinciale di Rieti, volto a discutere e confrontarsi su temi di rilevanza per il territorio e per l’intera regione. “È fondamentale unire le forze per affrontare le sfide che ci aspettano. Solo attraverso un dialogo costruttivo e collaborativo possiamo progettare un futuro migliore per i nostri cittadini”, ha dichiarato Quadrini, evidenziando l’importanza della sinergia tra le province. “Abbiamo condiviso idee e strategie per promuovere lo sviluppo a 360 gradi delle nostre comunità, affrontando tutto ciò che riguarda le problematiche locali.” Il Presidente ha inoltre voluto ringraziare il gruppo di Rieti per la calda accoglienza e la disponibilità dimostrata durante l’incontro. “Grande impegno e dedizione da parte dei rappresentati del gruppo provinciale di Rieti, sono certo che insieme possiamo raggiungere importanti obiettivi per il bene della nostra regione. Ringrazio il consigliere comunale di Rieti e Coordinatore provinciale, ing. Emanuele Fagiani, la consigliera comunale e provinciale, prof.ssa Alberta Paris, il vice coordinatore avv. Matteo Di Vittorio, il coordinatore del comune di Rieti e assessore comunale, dott. Fabio Nobili, il sindaco del comune di Borgovelino, ing Emanuele Berardi e tutti gli altri sindaci, consiglieri e assessori presenti.” Gianluca Quadrini sottolinea come Forza Italia si conferma, quindi, un punto di riferimento solido per le comunità locali, pronta a lavorare in sinergia per un Lazio unito e forte.
SOMMARIO: In Somalia e Camerun nascono nuovi corsi di Fisioterapia, Ortopedia e Infermieristica per specialisti locali
Si è svolto nei giorni scorsi il kick-off meeting del progetto ITESHS – Integrated Transcultural Educational Synergy in Health Sciences – sotto la guida di UniCamillus. L’iniziativa è mirata a rafforzare la formazione accademica e migliorare le competenze sanitarie in Africa, attraverso una collaborazione internazionale che coinvolge anche l’Università di Chieti-Pescara e l’Università di Foggia insieme a quelle africane come la Jaamacadda Ummadda Soomaaliyeed (Università Nazionale Somala di Mogadiscio), il Hanseatic Institute of Technology and Applied Sciences (HITAS) in Camerun e l’Addis Ababa University in Etiopia. ITESHS ha l’obiettivo pratico di creare corsi di laurea in ambito sanitario in Somalia e Camerun, prevedendo anche scambi di competenze e studenti con l’Etiopia. UniCamillus coordinerà l’istituzione di un corso di laurea in Fisioterapia e un corso post-laurea in Ortopedia presso l’Università di Mogadiscio, una decisione cruciale in un paese devastato da una guerra civile trentennale. In questo scenario, formare professionisti capaci di offrire assistenza ortopedica e riabilitativa diventa non solo importante, ma vitale. Il progetto beneficerà della collaborazione di Confimi Industria Sanità per l’acquisizione delle risorse tecnologiche. Fra i partner, l’Università di Foggia sarà coinvolta nell’avvio di un corso di laurea in Infermieristica e l’Università di Chieti-Pescara collaborerà con l’Addis Ababa University per promuovere un programma nel corso di laurea in Psicologia. «Siamo entusiasti di guidare un’iniziativa che favorisce il dialogo e la crescita reciproca tra le istituzioni coinvolte, migliorando al contempo le condizioni sanitarie delle comunità locali», ha commentato Gianni Profita, Rettore di UniCamillus. ITESHS è stato finanziato dall’Unione Europea attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). «Questo ambizioso progetto permetterà a UniCamillus di contribuire concretamente alla formazione in Paesi africani,» ha dichiarato Emiliano Maiani, Delegato alla Ricerca e coordinatore scientifico del progetto, «con l’obiettivo di instaurare un circolo virtuoso di trasferimento di competenze essenziali per il benessere delle comunità locali». ITESHS si pone quindi come progetto apripista, con l’auspicio che possa stimolare ulteriori iniziative di questo tipo per il futuro.
La Stazione Carabinieri di Magliano Sabina ha denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Rieti un 67enne della Sabina, ora indagato per i reati di detenzione illegale di armi e omessa denuncia del luogo di detenzione. Il provvedimento è stato inoltrato all’Autorità Giudiziaria al termine di alcuni accertamenti effettuati dai militari dell’Arma all’interno dell’abitazione dell’indagato, dove era stato segnalato un litigio in corso.
Dopo essere giunti sul posto e aver riportato alla calma le persone presenti, i militari accertavano che uno di loro risultava essere possessore di armi, già regolarmente denunciate.
Alla richiesta di ulteriori informazioni a riguardo, l’uomo riferiva di aver spostato da tempo la propria residenza nell’attuale abitazione, senza però aver provveduto, come previsto dalla Legge, a comunicare la nuova località di custodia delle armi. Nell’occasione, è stato inoltre accertato che l’interessato deteneva unapistola, unacarabina, duekatane e diverse munizioni, nonostante avesse un titolo autorizzativo per la detenzione scaduto.
Pertanto, tutte le armi e il munizionamento rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti e, contestualmente, segnalato alla locale Questura per i provvedimenti discendenti.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale instaurato è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate esclusivamente dall’Autorità Giudiziaria.
Adottare i coralli e impegnarsi nel volontariato per tutelare l’ambiente, il viaggio che fa la differenza
Le Seychelles, arcipelago incantevole nell’Oceano Indiano, non sono solo una meta da sogno per le vacanze, ma anche un luogo dove la natura e la sostenibilità si intrecciano in modo unico. Con il loro mare cristallino, le spiagge di sabbia bianca e una biodiversità senza pari, le Seychelles offrono non solo relax, ma anche l’opportunità di partecipare attivamente alla conservazione dell’ambiente.
Uno dei programmi più affascinanti offerti dal Marine Conservation Society Seychelles (MCSS) è l’adozione dei coralli, un’iniziativa innovativa che permette ai visitatori di partecipare attivamente alla protezione degli ecosistemi marini. In collaborazione con alcuni resort esclusivi, in particolare su isole private come North Island e Fregate Island, questo programma coinvolge i turisti in un’esperienza unica di piantumazione e monitoraggio dei coralli. Non solo i partecipanti apprenderanno l’importanza dei coralli per la salute dell’oceano, ma contribuiranno anche a ripristinare le barriere coralline danneggiate, trasformando la loro vacanza in un vero e proprio atto d’amore per la natura.
Le Seychelles ampliano l’impegno per la sostenibilità con iniziative di compensazione delle emissioni. Il Programma Green Footprint promosso dalla Seychelles Parks and Gardens Authority permette ai visitatori di ridurre l’impatto ambientale del proprio viaggio, piantando alberi locali. Anche l’associazione TRASS sull’isola di Praslin offre un’iniziativa analoga con “Holiday with a Difference”, un’esperienza immersiva che coinvolge i turisti nella piantumazione di vegetazione autoctona per la rigenerazione degli ecosistemi.
Inoltre, Cousine Island propone un’esperienza indimenticabile: prima della partenza, ogni ospite ha l’opportunità di piantare un albero, contribuendo così alla riforestazione dell’isola con specie autoctone. Queste iniziative non solo arricchiscono l’esperienza di viaggio, ma permettono di lasciare un segno positivo e duraturo alle Seychelles.
Le possibilità di contribuire non finiscono qui. Attraverso il programma di volontariato di Nature Seychelles, i visitatori possono unirsi a esperti per il monitoraggio delle tartarughe embricate a Cousin Island, habitat rinomato per la sua biodiversità. Ogni anno, le tartarughe marine tornano a nidificare sulle spiagge delle Seychelles, e il supporto dei volontari è cruciale per garantire la loro sopravvivenza.
Queste splendide isole sono più di una semplice destinazione; rappresentano un ecosistema da proteggere. Partecipando a programmi di adozione dei coralli, riforestazione e volontariato, i visitatori possono contribuire a preservare la bellezza naturale delle Seychelles per le generazioni future. È un’opportunità unica per connettersi con la natura, apprendere e, soprattutto, fare la differenza.
Bilancio Ue, Confeuro: “Proposta irricevibile e folle: non si tutela agricoltura”
“La proposta di bilancio Ue avanzata dalla presidenza di turno irlandese per il settennio...
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.