Nel corso della notte, a Medellin (Colombia), è stato catturato BELVEDERE Luigi, latitante da dicembre 2020 ed inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno, destinatario di un provvedimento di carcerazione definitivo per espiare la pena di anni 18, mesi 9 e giorni 20 di reclusione, nonché di una ulteriore misura cautelare sempre per il reato traffico internazionale di stupefacenti.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura distrettuale di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, dalla SISCO di Napoli e dallo SCO, avvalendosi di una diretta collaborazione con organismi investigativi colombiani e del sostegno operativo di EUROPOL, della DCSA e del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, ha consentito di documentare l’operatività di BELVEDERE, broker casertano specializzato nell’illecita importazione di cocaina, che agiva come intermediario tra i cartelli colombiani ed alcuni clan del “cartello camorristico” dei Casalesi.
In particolare, la sua cattura – che peraltro ha visto la partecipazione diretta di investigatori della Polizia di Stato in missione in territorio colombiano – è maturata nell’ambito di articolate indagini che, avvalendosi anche delle informazioni estrapolate da un noto sistema di messaggistica in collaborazione con EUROPOL, hanno consentito di accertarne la presenza in Colombia ove era attivo nell’organizzazione delle spedizioni di droga dal Sud America verso l’Europa.
CON IL RICETTARIO DI UNA DOTTORESSA DERUBATA ACQUISTATI FARMACI OPPIACEI.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Lariano hanno eseguito un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di una 38enne italiana, gravemente indiziata dei reati di furto, tentata rapina, ricettazione, falsità materiale ed indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
La misura, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, trae origine dalla minuziosa attività investigativa dei militari dell’Arma che ha permesso di raccogliere numerosi indizi a carico della donna. In particolare, le indagini hanno portato alla luce il modus operandi della 38enne che è gravemente indiziata di aver carpito la fiducia delle vittime, quasi sempre vulnerabili, quali anziani, donne incinte, riferendo di essere una infermiera, molto malata e chiedendo di essere accompagnata presso una farmacia o altro esercizio commerciale per poi derubarle, approfittando dei momenti di distrazione una volta a bordo dell’autovettura. Quanto finora emerso ha consentito ai Carabinieri di appurare ben 12 episodi di furto ed una tentata rapina commessi dal luglio scorso nei Comuni di Lariano, Valmontone, Bellegra, Artena e San Cesareo.
Tra le vittime di furto vi è anche una dottoressa – con studio medico in Roma – alla quale, nel maggio 2024, sono stati sottratti un ricettario ed il timbro personale, utilizzati dalla donna unitamente al denaro e carte di credito rubati, per acquistare grandi quantità di farmaci contenti oppiacei.
Inoltre, a seguito della perquisizione domiciliare effettuata nel corso dell’esecuzione, i Carabinieri hanno rinvenuto 14 ricette mediche contraffatte e 210 compresse di farmaci oppiacei (soggetti a prescrizione medica) pertanto la donna è stata anche denunciata per il reato di detenzione a fini di spaccio previsto dalla normativa sugli stupefacenti.
L’arrestata è stata poi tradotta presso la casa circondariale di Rebibbia in regime di custodia cautelare.
L’indagata è da ritenersi presunta innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
Era stato deferito all’Autorità Giudiziaria nel dicembre 2014 e, successivamente, arrestato in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere per essersi reso responsabile del reato di “false dichiarazioni sulla propria identità personale” a seguito dell’utilizzo di una carta d’identità poi risultata falsa.
Per quel reato, nei giorni scorsi, l’uomo, un sessantenne originario di Roma ma di fatto domiciliato nel Comune di Poggio Bustone, al termine del relativo iter processuale, è stato raggiunto da una “Ordinanza per l’espiazione di pena detentiva“, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma che ne ha disposto la detenzione domiciliare.
Il provvedimento è stato immediatamente eseguito dai Carabinieri di Rivodutri che, terminate le formalità di rito, hanno accompagnato l’interessato presso la propria abitazione, dove dovrà scontare una pena di un anno di reclusione.
A seguito di una delusione amorosa un 42enne di Viterbo si era allontanato dalla propria abitazione lasciando dei biglietti dove esternava la volontà di suicidarsi e tutte le indicazioni riguardanti le sue volontà successorie. Era poi fuggito a bordo della sua autovettura portando con sé solo il telefono cellulare.
I familiari, evidentemente preoccupati, hanno immediatamente segnalato il tutto ai Carabinieri di Viterbo.
Le ricerche si sono poi concentrare nel Comune di Castel Sant’Angelo, in provincia di Rieti, ove risultava presente il cellulare che l’uomo aveva con sè. Nonostante lo sforzo profuso nelle ricerche, che si sono protratte per tutto il pomeriggio, l’interessato non è stato inizialmente trovato.
Ma i Carabinieri della Stazione di Antrodoco non hanno desistito e, nonostante l’oscurità e la pioggia torrenziale della notte, grazie ad un’ottima conoscenza del territorio, hanno perlustrato una zona montuosa nota per essere impervia e ricca di insidie, percorrendo una zona sterrata che dal comune di Micigliano porta al Terminillo. Qui hanno individuato l’autovettura e fortunatamente anche l’uomo, un po’ disorientato ma in buone condizioni di salute.
Fontana: “Suo straordinario patrimonio ideale, politico e morale conserva oggi intatto il suo valore”
“Alcide De Gasperi è stato artefice della ricostruzione postbellica del nostro Paese e pioniere dell’Europa unita e pacificata. La sua visione di un’Europa come protagonista nelle relazioni internazionali è estremamente attuale. A 70 anni dalla sua scomparsa, il grande patrimonio ideale politico e morale che ci ha lasciato conserva intatto il suo valore”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, oggi nell’Aula di Montecitorio, introducendo “Pace, Prosperità, Patria: l’eredità di De Gasperi 70 anni dopo”, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Fontana ha sottolineato anche “la formazione cattolica”, il “forte legame con la minoranza nella zona di frontiera dove nacque”, la tenacia nell’opposizione a qualsiasi totalitarismo dello statista trentino.
“Tra le ragioni di sorprendente attualità dell’esperienza di De Gasperi, vi è l’importanza di un’autorevole leadership democratica per affrontare le sfide poste da un’epoca di mutamento e quindi di riforme coerenti e funzionali al bene comune”, ha evidenziato il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
Per la Presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola: “De Gasperi aveva compreso che per ridare all’Italia un futuro occorreva inventare un futuro per l’Europa. Un futuro diverso dal passato. E lo fece. Comprendendo le necessità di trovare i necessari compromessi, ma rimanendo irremovibile nella sua determinazione a non scendere mai a compromessi sui valori in cui credeva e in cui oggi noi tutti crediamo”. Pier Ferdinando Casini, presidente del Gruppo italiano dell’Unione interparlamentare, ha approfondito la visione del partito di De Gasperi, mentre il giudice della Corte Costituzionale, Giovanni Pitruzzella, ne ha analizzato l’attualità dell’eredità politica e morale. Nel suo intervento il Presidente della Fondazione De Gasperi, Angelino Alfano, si è soffermato sulla “straordinaria forza spirituale”, sull'”arte della misura e della pazienza” che “il più eminente statista dell’Italia democratica e repubblicana” ha messo in campo nel suo percorso politico e di vita.
In aula la figlia di Alcide De Gasperi, Paola, e i nipoti, tra cui Paolo Catti De Gasperi e decine di studenti.
L’evento è stato introdotto dall’Inno Nazionale e dall’Inno alla gioia, suonato dalla Banda Interforze. È stato inoltre proiettato il cortometraggio realizzato dalla Fondazione “Alcide De Gasperi visionario costruttore” e l’attore e regista Michele Placido ha letto le parole che De Gasperi pronunciò alla prima seduta dell’Assemblea Costituente e a Parigi il 21 aprile del 1954.
Presso l’Università Federico II terminano oggi i lavori del Convegno Internazionale “A dieci anni dalla mostra Il Bello o il Vero, come è cambiato lo scenario degli studi della scultura di secondo Ottocento e primo Novecento in Italia” curato da Isabella Valente e Luisa Sefora Rosaria Puca, in cui si è discusso il tema dello stato degli studi della scultura del XIX e della prima parte del XX secolo, in occasione della ricorrenza dei dieci anni dalla mostra Il Bello o il Vero, curata da Isabella Valente nel 2014-2015. Gli studi sulla scultura italiana ottocentesca e primo-novecentesca hanno conosciuto una sensibile crescita solo negli ultimi decenni, e i percorsi di ricerca da intraprendere sono ancora numerosi. L’evento ha consentito da una parte di analizzare com’è cambiata, nell’ultimo decennio, la conoscenza e il metodo di ricerca storico-artistica – con uno speciale focus anche sui nuovi strumenti d’indagine e sulle nuove tecnologie applicate alle “digital humanities” –; dall’altra il dialogo tra le diverse voci che sul piano nazionale e internazionale si muovono nella stessa direzione di studio, per poter avviare connessioni e opportunità di confronto. Fra i vari relatori nella seconda sessione di questa mattina dal tema “Stato degli studi, fortuna critica e nuove prospettive” attesa la relazione di Rosa Romano D’Orsi della Soprintendenza ABAP Comune di Napoli, la quale illustrerà il mondo inesplorato degli scultori cresciuti attorno alla figura di d’Orsi: allievi ed epigoni ancora poco indagati. Attorno al realismo brutale di d’Orsi e in generale al realismo che improntava la scuola napoletana in scultura – secondo la studiosa Romano D’Orsi – si muovono numerosi allievi ed artisti affascinati dalle novità a seguire la strada del maestro all’Accademia di Napoli. Figure di artisti, come Eugenio Rossi, Pasquale Duretti, Alberto Ferrer, Giovanni de Martino, Francesco Parisi, Gaetano Chiaromonte e tanti altri che, dopo la mostra del Bello o il Vero curata da Isabella Valente, meritano di tornare maggiormente alla luce ed essere indagati avendo realizzato delle opere di grande valore. Conclude la Romano: “Solo ampliando il panorama culturale degli scultori vissuti in quegli anni in aria campana attorno ai maestri dell’Accademia si potrà mettere luce il valore effettivo di questa scuola e il fermento artistico del tempo che si estese in tutta Europa”. Nel 2014 la mostra Il Bello o il Vero apriva un varco importante per lo studio della scultura a Napoli dalla seconda metà dell’Ottocento al 1929. La sfortuna critica della scultura napoletana rientrava in quella più generale della scultura italiana ottocentesca, che in tempi non troppo lontani non aveva risparmiato neppure Canova, e che non era stata da meno negli altri paesi europei. Nel decennio trascorso nuovi impulsi hanno stimolato nuovi sentieri di indagine, e la scultura dell’Ottocento ha finalmente abbandonato quello spazio marginale nel quale era stata a lungo relegata. Il graduale recupero di artisti e opere, di orientamenti e temi trasversali sta aprendo sempre più prospettive di conoscenza e di opportuna riscrittura di questo settore della storia dell’arte. Da quell’eccezionale esperienza che fu Il Bello o il Vero, oggi più che mai si avverte la necessità di avviare una riflessione sullo stato attuale degli studi, allargando l’ottica al contesto nazionale e favorendo il dialogo e lo scambio delle competenze al fine di tracciare ancora nuove strade da percorrere.
Il convegno sarà trasmesso in streaming sulla piattaforma meet di Google.
13 milioni di euro per favorirel’efficienza e la competitività imprese
La Regione Lazio ha presentato questa mattina, nell’ambito del l’evento internazionale “Maker Faire 2024”, presso gli spazi del Gazometro Ostiense, il nuovo bando “Voucher Digitalizzazione PMI”, il cui obiettivo è sostenere le imprese che intendono acquistare tecnologie digitali e servizi.
La dotazione complessiva, finanziata dal Programma FESR Lazio 2021-2027, è di 13 milioni di euro.
«Con questo bando vogliamo offrire alle imprese del Lazio un’opportunità per accrescere l’efficienza, la competitività e l’innovazione, attraverso la trasformazione e il consolidamento digitale. Si tratta di una misura strategica che coinvolge diversi aspetti del business aziendale, tra cui la gestione dei processi, la comunicazione con i clienti, la raccolta e l’analisi dei dati, la presenza online, la sicurezza dei dati, che favorisce l’accesso a nuovi mercati per raggiungere un pubblico più vasto e internazionale. Il mercato ICT è in costante crescita e, grazie a questa misura che si affianca alle altre azioni messe in campo per il credito e le garanzie alle imprese, vogliamo sostenere il sistema produttivo del Lazio per rispondere più efficacemente alle esigenze di digitalizzazione dei comparti, con procedure rapide e semplificate», ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione.
L’intervento è destinato alle PMI iscritte al Registro delle imprese italiano e risultanti attive e con una sede operativa nel Lazio. Quest’ultima può essere acquisita prima della erogazione del contributo.
Il contributo massimo concedibile è di 50.000 euro per le Micro Imprese, 100.000 euro per le Piccole Imprese e 150.000 euro per le Medie Imprese. Il contributo minimo erogabile non può essere inferiore a 14.000 euro.
In particolare, i contributi previsti riguarderanno:
Diagnosi Digitale (solo per le PMI)
Obbligatoria per le imprese che partecipano al bando, valuta il livello di digitalizzazione e individua, con esperti indipendenti, gli investimenti tecnologici opportuni.
Digital Workplace (per Microimprese e PMI)
Finanzia l’acquisto di postazioni di lavoro digitale, per favorire l’uso di tecnologie utili ad aumentare la produttività.
Digital Commerce and Engagement (per Microimprese e PMI)
Offre contributi per l’apertura e/o l’ampliamento di piattaforme e canali digitali, per il marketing, la commercializzazione, la fidelizzazione e i servizi di supporto post-vendita.
Cloud Computing (solo per le PMI)
Offre contributi per l’acquisto di spazi digitali di archiviazione e di gestione dei dati on line, per modernizzare le infrastrutture informatiche e ridurne i costi di gestione.
Cyber Security (solo per le PMI)
Offre contributi per prevenire eventuali attacchi informatici e garantire un elevato livello di sicurezza.
Il bando aprirà nella prima metà di dicembre 2024, fino alla seconda decade di gennaio 2025, ed è gestito da Lazio Innova tramite la piattaforma GeCoWeb Plus.
UNA DONNA SOCCORSA NELLA NOTTE DAI CARABINIERI DI PATTUGLIA
Era una notte come tante altre per i Carabinieri della stazione di Cinquefrondi, impegnati nel consueto servizio di perlustrazione tra le strade della provincia di Reggio Calabria. Ma quella che sembrava una tranquilla routine si è presto trasformata in un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Mentre transitavano lungo una via del paese, i due militari si sono accorti di una scena allarmante: una donna, visibilmente in difficoltà, si era improvvisamente accasciata a terra, colta da un malore. Senza esitare un istante, i Carabinieri hanno fermato il veicolo e si sono precipitati verso la donna, che giaceva priva di sensi e in preda a violente convulsioni. Ogni secondo contava.
Con lucidità e prontezza, i militari hanno immediatamente allertato la Centrale Operativa, chiedendo l’intervento del personale sanitario. Nel frattempo, non restavano in attesa: con grande professionalità hanno avviato le prime manovre di rianimazione, riuscendo a far riprendere conoscenza alla donna. Ogni gesto era mosso dalla volontà di salvare una vita.
Poco dopo, l’arrivo del 118 ha permesso di trasportare la malcapitata in sicurezza all’Ospedale di Polistena. Ma, prima di lasciare il luogo dell’accaduto, la donna ha chiesto un ultimo gesto, semplice ma carico di gratitudine: voleva ringraziare i Carabinieri che, con la loro prontezza, le avevano salvato la vita.
Un momento di grande spavento per la donna, che si è però concluso senza conseguenze più gravi grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri. Per loro, invece, un’altra nottata di servizio, portata a termine con il consueto impegno e dedizione. Un episodio che dimostra, ancora una volta, come l’Arma dei Carabinieri sia sempre pronta ad intervenire per proteggere e aiutare i cittadini, in ogni circostanza.
Con un proprio stand per sostenere la competitività delle imprese e delle realtà creative del territorio, fare innovazione e sviluppare nuove sinergie. Una serie di incontri per potenziare, valorizzare e internazionalizzare l’ecosistema dell’innovazione
La Regione Lazio partecipa al “Maker Faire Rome – The European Edition”, l’evento promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, che si svolge dal 25 al 27 ottobre presso gli spazi del Gazometro Ostiense.
Maker Faire è l’evento internazionale che mette al centro la creatività, la cultura del “fare”, l’innovazione, la tecnologia e la ricerca, attraverso invenzioni, prototipi, progetti e idee creative dei maker che promuovono e condividono il proprio lavoro.
La manifestazione di quest’anno propone ai visitatori tre grandi aree tematiche:Innovazione, Creatività e Scoperta, con centinaia di progetti che spaziano dalla manifattura digitale all’Internet of things, dalla robotica all’intelligenza artificiale, dall’economia circolare all’agritech, passando per i big data e il digital manufacturing, fino alle ultime scoperte nel campo sanitario, del metaverso e della realtà aumentata. La manifestazione ospita, inoltre, un’area Learn con diverse proposte di attività didattiche, lezioni e laboratori.
La Regione Lazio mette a disposizione dei maker un’area istituzionale di circa 100 metri quadrati, gestita da Lazio Innova e dedicata all’innovazione e alle opportunità per innovatori e startup.
Nello spazio regionale è presente una collettiva di imprese del Lazio, selezionate tramite una apposita call con il contributo del PR FESR Lazio 2021-2027 ed è allestita, inoltre, un’area dedicata al FabLab Lazio e agli Spazi Attivi di Lazio Innova, con una vetrina sui migliori progetti nati attraverso la “Faber School Digital Manufacturing” e nel corso del programma “Startupper School Academy”.
«Maker Faire è un’occasione unica per ispirarsi, imparare cose nuove e connettersi con altre menti creative, per far emergere tecnologie all’avanguardia, progetti affascinanti, aprire un dialogo stimolante e avviare nuove collaborazioni. La nostra presenza a Maker Faire testimonia la costante azione di sostegno della Regione Lazio per la creatività e l’innovazione del territorio, attraverso strumenti e iniziative che spaziano dal supporto finanziario a imprese, startup e innovatori a collaborazioni, partenariati e azioni di formazione. Attraverso il costante impegno dei nostri FabLab e degli acceleratori degli Spazi Attivi, offriamo inoltre un punto di riferimento ai maker del Lazio per sviluppare queste straordinarie opportunità di sviluppo e accompagnarli in tutte le fasi, dall’idea al consolidamento d’impresa», ha dichiarato la vicepresidente della Regione Lazio e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione, Roberta Angelilli.
Tra le principali azioni presso lo stand della Regione Lazio al Maker Faire che si sono svolte oggi, si segnala in particolare lapresentazione del nuovo bando “Voucher Digitalizzazione PMI”.
Poi l’Investor Safari, che ha messo in contatto le dodici startup selezionate con cinque investitori di spicco della delegazione di Agenzia ICE, offrendo una vetrina privilegiata, terreno fertile per scambi di idee per avviare collaborazioni e consolidare il network professionale.
Nel corso della mattinata si è svolto, inoltre, il laboratorio di Live Mentorship, con protagonisti gli studenti del programmaStartupper School Academyche incontreranno le startup innovative del Lazio. Un’opportunità di brainstormingpreziosa per trarre ispirazione dalle giovani imprese, in un contesto dinamico e stimolante, dove l’energia creativa degli studenti si incontra con l’esperienza delle startup.
Sabato 26 ottobre, alle ore 15, presso l’Istituto Superiore Antincendi in via del Commercio 13, appuntamento con il LazioInternational Pitching Forum, iniziativa realizzata in partnership con Maker Faire e Agenzia ICE e dedicata alle startup selezionate dalla Regione Lazio che avranno l’opportunità di presentarsi a una delegazione internazionale di buyer. La sessione di speed pitching sarà seguita da una sessione di silent feedback, che consentirà ai delegati internazionali di fornire feedback al termine di ciascun pitch. Le osservazioni stimoleranno il dialogo successivo e potranno rappresentare il punto di partenza per approfondire business e opportunità.
LE 12 STARTUP PROTAGONISTE NELLO STAND REGIONALE
Rinnovative – startup femminile che realizza prodotti innovativi di eco-design riutilizzando sottoprodotti ed eco-materiali. L’azienda partecipa alla Rete di Imprese Soggetto “CARTONECO”, riconosciuta dalla Regione Lazio.
YCMC – fornisce una soluzione per ridurre l’impatto ambientale del settore moda, permettendo ai retailers di promuovere i capi di abbigliamento nei propri stores in modo profittevole e a beneficio della propria clientela che veste sostenibile.
Project360 – offre una soluzione di building automation per la termoregolazione, con particolare attenzione all’efficienza energetica. L’impianto offre una gestione granulare della termoregolazione domestica e condominiale, con un risparmio medio stimato del 15-20% sulle utenze attuali.
Lunatic Vintage di Francesca Fuso – e-commerce di abbigliamento vintage e upcycling, focalizzato sulla manifattura digitale e sull’economia circolare. L’azienda utilizza nuove tecnologie come laser a diodo, stampa 3d fdm e resina, ricamatrice.
Space 11 – sviluppa soluzioni avanzate di digital twin attraverso AI, IoT, robotica aerea, terrestre e connessioni satellitari, per monitorare in tempo reale cantieri e impianti industriali, migliorando l’efficienza operativa e la sicurezza e abilitando le aziende industriali alla manutenzione predittiva.
Zoi Design – ha sviluppato Leonardo, una pergola innovativa in legno FSC® che combina design, sostenibilità e tecnologia. Dotata di pannelli fotovoltaici per autosufficienza energetica e di un sistema di raccolta dell’acqua piovana, Leonardo supporta la biodiversità e utilizza tecnologie IOT.
Geppallet – realizza gadget per l’arredamento degli spazi, realizzati in legno e tagliati con macchina laser co2.
GMSpazio – opera dal 2005 nei settori aerospazio, difesa e homeland security, con soluzioni focalizzate per scenari artificiali 4Ds e per gestire scenari di simulazione complessi, SSA,SST, Border Patrol Control, Missile Defense, UAVs Surveillance.
VR Tourism – Metazoom, è la prima piattaforma in Italia in grado di offrire un servizio di streaming live vr. Grazie a questo servizio è possibile realizzare delle visite in realtà virtuale nell’ambito turistico, culturale e museale, democratizzando, di fatto, l’accesso al patrimonio culturale italiano.
Wheelo – servizio di bike-sharing sostenibile, che mira a migliorare la mobilità urbana riducendo l’impatto ambientale. Ha sviluppato una app ideale per i motociclisti d’Italia, con 15 funzioni dedicate, ampliando la possibilità di conoscere persone con la stessa passione, migliorando l’esperienza di guida e aumentando la sicurezza stradale.
Resrcle – una piattaforma multiservizio che trasforma l’industria della moda e del tessile attraverso la circolarità, aiutando brand, fornitori e individui ad adottare pratiche sostenibili. L’azienda ha posto la propria community al centro, unendo educazione, marketplace e strumenti tecnologici.
I PROGETTI DI STARTUPPER SCHOOL ACADEMY A MAKER FAIRE
Flashes – rivisita la meridiana rotta come porta-urna in legno che contiene le ceneri di una persona cara scomparsa e, allo stesso tempo, ne onora la memoria ricordando un evento significativo della sua vita.
Safepuff – una fascia di salvataggio che permette una migliore salvaguardia dei bambini in spiaggia.
Fitness Air – misuratore di vari parametri indicanti la qualità dell’aria, la luminosità e la temperatura negli ambienti dedicati alle attività sportive, ma anche luoghi di ritrovo come musei o teatri.
And Or Not – board game la cui logica nasce da un rigoroso processo geometrico additivo e sottrattivo. Scopo del gioco è assemblare più rapidamente possibile puzzle 3D composti da tre pezzi.
Greensphere – serra che si adatta alle condizioni metereologiche proteggendo le piante, controllata da una app che potrà utilizzare direttamente l’agricoltore e alimentata a pannelli solari.
Shadow Of The Light – portacandela customizzato che, oltre a ricordare un evento sfruttando il funzionamento della meridiana rotta, utilizza polvere di cera per evitare i problemi causati dalla combustione e ridurre l’impatto ambientale.
New Culture. Save The Water, Save The Products! – App che l’obiettivo di ridurre lo spreco di acqua nell’agricoltura attraverso l’utilizzo di sensori negli impianti di irrigazione collegati a satelliti.
Nei giorni scorsi, durante un normale controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno fermato e controllato un’auto sospetta.
Oltre al conducente, un pregiudicato italiano di 19anni, all’interno del veicolo risultavano esserci altre tre persone, tutte di etnia rom, di cui due donne di 29 e 32 anni e un minorenne di nazionalità francese, già titolare di alcuni precedenti di polizia.
Nel corso della successiva perquisizione personale e veicolare, sono stati rinvenuti un attrezzo comunemente chiamato “piede di porco” e tre cacciaviti di grosse dimensioni, chiaramente utilizzabili per forzare porte o finestre.
Gli oggetti erano occultati sotto i sedili anteriori del mezzo, pronti per essere utilizzati dai quattro occupanti del veicolo, tutti provenienti da varie zone della Capitale e del Comune di Napoli, i quali, interpellati dai militari operanti, non sono stati in grado di fornire spiegazioni plausibili circa la loro presenza nel comune reatino.
I fermati sono stati così accompagnati presso la sede della locale Stazione Carabinieri per ulteriori accertamenti che hanno consentito di elevare a loro carico diverse violazioni alle norme del Codice della Strada, tra cui il mancato conseguimento della patente di guida daparte del conducente della vettura.
Per tali motivi, l’auto è stata sottoposta a sequestro e il conducente segnalatoalla Prefettura di Rieti.
I quattro sono poi stati denunciati a piede libero per possesso ingiustificato di strumenti idonei allo scasso e la loro posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
ROMA / RIETI — Una presenza capillare sul territorio che unisce la tutela dell'ecosistema naturale alla gestione della sicurezza urbana e della viabilità locale....
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