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Impressionisti in Normandia: capolavori in mostra a Firenze

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Dal 21 novembre 2024 al 4 maggio 2025 l’esposizione offrirà l’occasione unica di ammirare le straordinarie opere di artisti come Monet, Renoir, Boudin e molti altri

A partire dal 21 novembre 2024, a Firenze si apriranno le porte a un viaggio nel meraviglioso mondo impressionista e nel suo legame con la Normandia, in coincidenza con il 150º anniversario dalla nascita del movimento artistico che ha rivoluzionato la storia dell’arte. Il Museo degli Innocenti accoglierà opere di artisti di grandissima fama internazionale. La mostra “IMPRESSIONISTI IN NORMANDIA” racconterà come la natura normanna abbia rappresentato una fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti e come questa regione sia diventata la culla dell’impressionismo. A pochi metri dal museo sorge un altro capolavoro: il Brunelleschi Hotel, emblema di lusso, eleganza e ospitalità.

L’impressionismo è uno dei movimenti artistici più importanti della storia dell’arte, è quella corrente pittorica che ha influenzato e rivoluzionato la pittura moderna e che ha trasformato il modo in cui vediamo il mondo. Nato nella seconda metà dell’ottocento come risposta alla rigidità accademica e alle convenzioni artistiche dell’epoca, l’Impressionismo getta le sue radici nelle nuove sperimentazioni di un gruppo di giovani artisti francesi: questi non erano interessati alla storia, alla mitologia o alla vita di grandi uomini, non cercavano perfezione e regole visive, avevano l’obiettivo di rompere con la tradizione e sviluppare un nuovo linguaggio pittorico basato, molto semplicemente, su ciò che vedevano, pensavano o sentivano. Come suggerisce il nome, gli impressionisti cercavano di disegnare un’impressione di come un paesaggio, una cosa o una persone apparisse ai loro occhi. L’evento cruciale che segnò la nascita ufficiale dell’impressionismo fu l’esposizione del 1874, organizzata da questi artisti indipendenti nello studio del fotografo Nadar. Il critico francese Louis Leroy fece la prima recensione ostile cogliendo il titolo del dipinto di Claude Monet Impressione, Levar del sole del 1873.

La spontaneità e la freschezza delle loro opere, le pennellate più rapide e i colori più chiari non erano visti di buon grado dal pubblico, in molti, infatti, hanno criticato i dipinti impressionisti per il loro aspetto, apparentemente incompiuto e amatoriale. Nonostante le prime critiche, l’impressionismo iniziò gradualmente a guadagnare consenso. Le successive esposizioni, organizzate dal gruppo tra il 1876 e il 1886, permisero agli artisti di sviluppare ulteriormente il loro stile e di attrarre l’attenzione di collezionisti e critici più aperti alle innovazioni. Con il passare del tempo, anche il pubblico cominciò ad apprezzare la capacità degli impressionisti di catturare l’essenza della realtà, riportando su tela emozioni e sensazioni visive con un realismo fino ad allora inedito e dando vita ad una vera e propria rivoluzione artistica senza precedenti. La Normandia, con le sue coste frastagliate, le distese verdi e la qualità unica della luce rappresenta un tassello fondamentale per il movimento impressionista, diventando una musa ispiratrice per gli artisti e simbolo dell’Impressionismo. Tra i luoghi più iconici che hanno catturato l’attenzione degli artisti si ricordano Le scogliere di Étretat, celebri per i loro archi naturali e per l’effetto drammatico della luce al tramonto e all’alba, sono state immortalate da Claude Monet e Eugène Boudin, La Senna e i suoi dintorni, tra cui Giverny, dove Monet ha vissuto e creato la sua celebre serie delle Ninfeee le città portualidi Honfleur e Le Havre, crocevia di commerci e cultura, hanno ispirato Boudin e lo stesso Monet, offrendo un’ampia varietà di scenari urbani e marittimi.

Oggi, questo legame storico continua ad essere celebrato e valorizzato attraverso mostre e percorsi culturali: Firenze, capitale dell’arte e della cultura, nell’anno del 150esimo anniversario della nascita dell’Impressionismo ospiterà una grande mostra dedicata a questa corrente artistica, “Impressionisti in Normandia. Monet, Bonnard, Corot, Courbet”. Il Museo degli Innocenti, a partire da giovedì 21 novembre 2024, accoglierà oltre 70 opere firmate da grandi maestri come Monet, Bonnard, Corot, Courbet, Villon, Renoir, Delacroix e molti altri. Lungo il percorso espositivo il pubblico potrà ammirare capolavori assoluti, tra questi “Falesie a Dieppe” di Delacroix, “La spiaggia a Trouville” di Coubert , “Tramonto, Veduta di Guernesey” di Renoir e “Fécamp” di Monet. Questa straordinaria esposizione nasce con l’obiettivo di approfondire il legame unico ed indissolubile che si è creato tra la regione normanna e gli artisti che hanno scelto questi scenari per creare opere d’arte che hanno cambiato per sempre il corso dell’arte. Prendere parte a questa mostra sarà come fare un viaggio attraverso giochi di luci e colori, fra i paesaggi della Normandia, fondamentali per la storia e l’evoluzione dell’Impressionismo.

Per continuare l’immersione nell’arte e nell’eleganza, è ideale soggiornare al Brunelleschi Hotel, una residenza storica situata nel cuore di Firenze che accoglie i suoi ospiti in ambienti raffinati, camere e suite da sogno con un’imparagonabile vista sulla città e due ristoranti situati nell’affascinante Torre della Pagliazza.

Crisi alla Cartiera Burgo di Sora: il Presidente del Consiglio della Provincia Quadrini esprime preoccupazione per i lavoratori

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Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, manifesta profonda preoccupazione per la crisi che sta attraversando la Cartiera Burgo, ex Cartiera Del Sole di Sora, che coinvolge oltre 400 lavoratori. Recentemente, durante un incontro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali, è emersa la necessità di ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per far fronte a un nuovo periodo di difficoltà.

“È inaccettabile che gli impianti non saturi vengano fermati anche nei periodi di normale produzione”, ha dichiarato il Quadrini, evidenziando che gran parte del perimetro dello stabilimento sarà interessato da questa situazione critica. La decisione di attuare cicli di rotazione per i lavoratori rappresenta una risposta necessaria, ma preoccupante, che riflette un quadro industriale in difficoltà.
Il Presidente del Consiglio ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano, sottolineando l’importanza di sostenere il territorio, già provato da tensioni economiche e sociali. “La provincia di Frosinone sta seguendo con massima attenzione gli sviluppi della situazione alla Cartiera Burgo, con l’obiettivo di trovare soluzioni che tutelino i posti di lavoro e garantiscano la stabilità economica della nostra comunità. Io personalmente mi impegnerò ad incontrare la proprietà per chiarire e capire l’attuale situazione lavorativa dell’ azienda. Non posso mai permettere che un’altra grossa realtà del territorio vada in sofferenza. Noi come politica dobbiamo tutelare i nostri cittadini e la nostra economia” ha aggiunto.
Il Presidente del Consiglio Provinciale si impegna a collaborare con le parti interessate per affrontare questa crisi e a garantire che i lavoratori ricevano il supporto necessario in questo momento difficile.

Miglioramento delle Strade del Territorio: Impegno della Provincia di Frosinone. Presente Gianluca Quadrini

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Su delega del Presidente Luca Di Stefano, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha partecipato questa mattina al convegno “Buone Prassi per un miglioramento delle strade del territorio”, tenutosi presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Frosinone. All’evento hanno preso parte il Presidente del CNA di Frosinone, Loreto Pantano, il Presidente della Camera di

Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, e numerosi esperti del settore.Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e confronto su come migliorare la rete stradale locale attraverso l’adozione di pratiche innovative e sostenibili. “La sicurezza delle nostre strade è una priorità assoluta”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio. “Su delega del Presidente Di Stefano la Provincia di Frosinone si sta impegnando tanto per il miglioramento delle strade. È fondamentale che lavoriamo insieme per garantire infrastrutture che rispondano alle esigenze dei cittadini e delle imprese. L’impegno della Provincia di Frosinone è forte e concreto: stiamo investendo risorse e competenze per rendere le strade più sicure e accessibili.”


Quadrini ha inoltre evidenziato la necessità di una collaborazione tra enti pubblici e privati: “La CNA ha approvato un manifesto nel quale suggerisce i modi comportamentali quando si va a fare manutenzione sulle strade focalizzando i problemi principali sulle strade e sulle manutenzioni. Non solo un report ma anche delle soluzioni concrete. A loro e a tutti gli ordini professioni un grazie dalla Provincia di Frosinone. La condivisione delle buone prassi è essenziale. Solo unendo le forze possiamo affrontare le sfide che ci attendono e migliorare la qualità della vita nel nostro territorio. Un gtazie di cuore ai Presidenti Acampora e Pantano ed alla loro sensibilità dimostrata sull’argomento perchè stanno mettendo a terra progetti validi di sviluppo.”

POGGIO NATIVO: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER EVASIONE

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La Stazione Carabinieri di Castelnuovo di Farfa ha arrestato in flagranza di reato un trentacinquenne, di nazionalità straniera, per il reato di evasione.

Il provvedimento restrittivo della libertà personale è stato eseguito durante uno dei consueti servizi di controllo del territorio, nel corso del quale l’uomo è stato notato mentre passeggiava per le strade del Comune di Poggio Nativo.

Dai successivi accertamenti è emerso che lo stesso era in realtà sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, disposta a suo carico dall’Autorità Giudiziaria al termine di un lungo iter processuale, in alternativa alla custodia in carcere.

In palese violazione delle prescrizioni impostegli, egli si era quindi allontanato dalla sua abitazione senza giustificato motivo o comunque privo di una preventiva autorizzazione.

L’uomo è stato immediatamente arrestato e ricondotto presso la sua abitazione, dove è stato nuovamente sottoposto alla detenzione domiciliare.

Dovrà ora rispondere innanzi all’Autorità Giudiziaria di Rieti anche del reato di evasione.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Daniele Mioni eletto componente del Consiglio Regionale dell’ANCI

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Vallepietra, Una nomina importante e di grande valore, che darà voce al territorio

Martedì scorso (22 ottobre), durante l’Assemblea dell’Associazione Anci Lazio, tenutasi presso il complesso museale di San Salvatore in Lauro, a Roma, il Sindaco  di Vallepietra Daniele Mioni è stato eletto componente del Consiglio Regionale Anci. Le votazioni del Congresso Anci Lazio, sono un appuntamento importante per cittadini e amministratori locali, che  hanno premiato le figure di riferimento nella Regione Lazio. Quella di Daniele Mioni è una nomina molto importante considerando che Vallepietra rappresenta un Comune di montagna, e dunque la voce del Sindaco Mioni rappresenta un valido riferimento per le problematiche dei piccoli comuni di montagna. Vallepietra fa parte del Parco Naturale dei Monti Simbruini, l’area verde più grande del Lazio, ed anche per questo la nomina di Mioni ha una maggiore importanza, a lui sono stati espressi gli auguri dei Sindaci del Parco e del commissario dell’Ente Alberto Foppoli: “Congratulazioni e auguri di buon lavoro al sindaco di Vallepietra Daniele Mioni entrato a far parte del Comitato regionale, un valido riferimento  ma soprattutto garanzia ed operatività”. “Il lavoro che si sta facendo –ha commentato il Sindaco Daniele Mioni- e le soluzioni che siamo riusciti a mettere in campo in pochissimo tempo (situazione santuario), non sono passate inosservate ai vertici regionali e sono valse a Vallepietra un posto nel consiglio di ANCI Lazio, nonostante la nostra amministrazione sia in carica da meno di 5 mesi. Riconoscimenti di cui tutta Vallepietra deve essere fiera, perchè inizia a sedersi su tavoli regionali e a proporre le sue idee direttamente a chi le leggi le fa. Si continua a lavorare tutti i giorni con sempre più responsabilità ma sempre più voglia di fare bene”.

 RACCOLTA FUNGHI IN PROVINCIA DI RIETI: INTENSIFICATI I CONTROLLI DEI CARABINIERI FORESTALE 

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 Con l’arrivo dell’autunno, l’attività operativa dei Carabinieri Forestale si intensifica con i controlli dedicati alla raccolta dei funghi epigei. Si registra, difatti, un numero sempre maggiore di appassionati alla ricerca di questi prodotti del sottobosco. 

Dal mese di settembre ad oggi, i reparti del Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti hanno effettuato oltre 200 controlli a persone che praticano questa attività, elevando 25 verbali amministrativi, per un importo totale di quasi 3.000 Euro, e sequestrando un quantitativo di funghi pari a circa 60 chilogrammi. 

Le violazioni riscontrate hanno riguardato, soprattutto, il superamento del quantitativo giornaliero permesso, il mancato pagamento della tassa annuale e la raccolta in giornate non consentite. Le sanzioni possono raggiungere importi fino a 600 euro. Nel corso dei controlli, sono state accertate anche violazioni al transito fuoristrada a conducenti di autoveicoli che percorrevano zone vietate. 

I militari della specialità Forestale ricordano che la normativa di settore prevede che per una corretta raccolta dei funghi è necessario il possesso dell’attestato di formazione micologica e della ricevuta di pagamento della tassa annuale, il rispetto delle giornate di riposo del bosco e dei limiti quantitativi giornalieri (massimo 3 kg al giorno per persona); inoltre, si evidenzia che è vietato l’utilizzo sia di rastrelli o uncini che possono danneggiare il micelio sotterraneo e compromettere la nascita di nuovi funghi, sia di sacchetti di plastica che impediscono la diffusione delle spore fungine nel bosco, fondamentali per la loro riproduzione. 

Proseguirà anche nei prossimi giorni l’attività di controllo da parte dei Carabinieri Forestale che vigileranno sull’applicazione dei divieti sanciti dalla vigente normativa al fine della conservazione della capacità riproduttiva del patrimonio fungino che svolge importanti funzioni all’interno dell’ecosistema e contribuisce ad arricchire la biodiversità dei nostri boschi. 

Torna con un nuovo singolo il “Mogol delle Puglie” Pierfrancesco Agostini

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Pierfrancesco Agostini & Alex Terlizzi feat. Alessandra Pipino – “Strade” è il nuovo singolo estratto dall’album “Numbers”

Video: https://www.youtube.com/watch?v=jnjTEDTGP_I

Dopo il buon riscontro ottenuto con “Stay with me”, ecco “Strade” feat. Alessandra Pipino, il secondo singolo di Pierfrancesco Agostini e Alex Terlizzi estratto dall’album “Numbers”, un brano (l’unico in italiano) che rappresenta una metafora della solitudine e della speranza, degli amori piegati dai pregiudizi e del potere della mente.

Ricongiunge -spiega l’artista- le vere simbiosi di idee ed interessi, creando legami indissolubili anche in condizioni di lontananza.

Credits “Strade”: Lyric & music by Pierfrancesco Agostini, lead vocals Alex Terlizzi & Alessandra Pipino, sax by Enzo Bacco, piano & keyboards & syn bass & arrangements by Alex Terlizzi, drum & sample drum by Nico Colonna. Recorded & mixed by Alex Terlizzi “Fantasy Home Studio” Barletta. Mastering Sound Engineer Matteo Tateo “Matthew”. Distributore: Artist First.

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/3C20PAtqJ2gHUi5SNsMIhV

Agostini’s Project è un progetto musicale formato da Pierfrancesco Agostini e Alex Terlizzi. Già disponibile nelle principali piattaforme musicali il nuovo album dal titolo “Numbers”, un disco di nove tracce (8 in lingua inglese) che presenta brani pop, funky e ballads piano e voce.

L’album stato registrato e mixato da Alex Terlizzi presso il “Fantasy Home Studio” di Barletta (BT), gli arrangiamenti sono a cura dello stesso Terlizzi e Pierfrancesco Agostini, mastering e sound engineer Matteo Tateo (Etichetta: Il suono del successo music production – Distribuzione: Artist First). CD cover by Gianfranco Florio; disegno di Attilio Spagnolo; grafica e layout di Marina Priori.

Pierfrancesco Agostini: Medico patologo in servizio nell’ospedale San Paolo di Bari. Autore e compositore fin dal 1986 (13 anni) ad oggi ha scritto oltre 1700 canzoni, crea il progetto AGOSTINI’S PROJECT che si avvale della forza di diversi musicisti professionisti che credono nella sua scrittura musicale e di testi, raggiungendo risultati degni di nota tra cui il 4° posto al Premio Mia Martini, il Premio della Critica all’Umbria Pop, una canzone ad Amici di Maria De Filippi nel concorso Vecchie glorie di Amici, 11°posto al Festival di Castrocaro, la finalissima al Festival degli Autori di Sanremo, ha frequentato il CET di Mogol e ha rappresentato (quale artista medico) l’Ordine dei Medici di Bari nello spettacolo “Noi con Voi” al salone Margherita di Roma, premio della critica all’EDM contest, da sempre in collaborazione con il poliedrico Alex Terlizzi nel 2022 raggiunge il disco d’oro negli States in una collaborazione con la Universal e l’artista Candyboy. Finisce così sui giornali nazionali e sul tg Rai con il soprannome “il Mogol delle Puglie”. Vanta diverse recensioni fin dal suo scopritore Mario Rosini, alla più recente di Carlo Marrale dei Matia Bazar.

Facebook: www.facebook.com/pierfrancesco.agostini

www.facebook.com/pages/Agostinis-Project/62857782716?fref=ts

Canale Youtube: https://www.youtube.com/@pierfrancescoagostini777

Playlist: https://www.youtube.com/watch?v=xWfat2-WPpI&list=PLjk-gg32KQ8Z_wCOq_A7WwVTmJZhd9F03

Alex Terlizzi: polistrumentista, autore, compositore ed arrangiatore presso il suo Fantasy home studio di Barletta vanta collaborazioni con importanti artisti della musica nazionale ed internazionale tra cui Mario Biondi, Vince Tempera, Wendy Lewis, Pino Romanelli, Cheryl Porter, nel 2019 scrive ed interpreta la sempre attuale sigla de “La voce artistica” appuntamento annuale di rilievo per gli artisti ed esperti del settore a Ravenna.

Facebook: https://www.facebook.com/alex.terlizzi.barletta

Youtube: https://www.youtube.com/@alex.terlizzi.musician

Album NUMBERS – Agostini’s Project & Alex Terlizzi

  1. Would U still say NO? (Agostini P.)
  2. Number (Agostini P. – Terlizzi A.)
  3. Point of not return (feat. Gaia Romaniello) (Agostini P.)
  4. Always falling (Agostini P.)
  5. Skyline (di notte) (Agostini P. – Terlizzi A.)
  6. Turn away (Agostini P.)
  7. Stay with me (Agostini P.)
  8. Strade (feat. Alessandra Pipino) (Agostini P.)
  9. Would U still say NO? (acoustic) (Agostini P.)

Credits

Alex Terlizzi: Lead and backing vocals, piano, piano Rhodes, keyboards, synthesizers, synth drums programming (except “Point of not return”), el. bass (tr. 3, 5), syn. bass, el. and ac. guitars

Gaia Romaniello: Lead and backing vocals in “Point of not return”

Alessandra Pipino: Lead vocal in “Strade”

Gianni Lanotte: Drum (tr. 3)

Nico Colonna: Drum and sample drum kit (tr. 8)

Marco Valerio: Sax (tr. 7)

Enzo Bacco: Sax (tr. 8)

Arrangements by Alex Terlizzi and Pierfrancesco Agostini.

Recorded and mixed by Alex Terlizzi at his personal “Fantasy Home Studio”, Barletta (BT) – Italy.

Mastering: Sound Engineer Matteo Tateo

CD cover by Gianfranco Florio. Paitings by Attilio Spagnolo. Graphics and layout by Marina Priori

Etichetta: Il suono del successo music production

Distributore: Artist First

Produced between 2020 and 2024.

Agostini’s Project & Alex Terlizzi (2024)

Andrea Galderisi – Online il singolo “In mezzo al mare”

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“In mezzo al mare” (etichetta Senza Dubbi, Ed. Tycaua, Nazionale Italiana Cantanti), è il nuovo singolo di Andrea Galderisi, una canzone, già disponibile nelle piattaforme digitali, che rappresenta il sentimento nostalgico e di dolore del non poter più vedere una persona.

Nel mio caso -spiega l’artista- la canzone parla di mia madre che ci ha lasciati da poco. Questo sentimento lo viviamo anche nelle storie d’amore finite. Ci si chiede sempre come sarà il futuro senza questa persona e se l’hai amata veramente ti chiedi anche cosa farà. Il famoso “chissà dov’è” e se starà bene.

Il lyric video rappresenta un legame tra due persone tenuto in vita da un filo, da una connessione e dalla volontà di entrambe le persone di non perdere questo legame.

Il destino mette in repentaglio tutto a volte, ma con la nostra forza di volontà ci salviamo a vicenda.

In Mezzo al Mare (Lyric Video): https://youtu.be/x55wOVa1Ptk

Compositore, cantante e chitarrista, nasce a Cremona, Italia. Scrive e canta in lingua inglese e in lingua italiana. Il genere musicale è Rock, Pop, Elettronico, Sinfonico. Andrea, è stato finalista al Premio Lunezia 2022, semifinalista al Festival di Castrocaro 2023, finalista a “La Bella e la Voce” e gioca con la Nazionale Italiana Cantanti. Il suo primo singolo “Sperare di Meglio” uscito a Giugno 2023, il suo secondo “Io Ricordo” insieme al suo primo Ep a Novembre 2023. Il 22 Marzo 2024 esce “Temporale” che nel giro di pochi giorni raggiunge la vetta delle classifiche radio italiane.

Ig: iamgaldeofficial

Fb:

https://m.facebook.com/andreagalderisi89official?locale=it_IT

Spotify

Apple Music

https://music.apple.com/it/artist/andrea-galderisi/1693432789?l=en-GB

“Con l’ora solare problemi di sonno, umore e concentrazione”, parola di esperto

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“Con l’ora solare problemi di sonno, umore e concentrazione”, parola di esperto

 ROMA – Il passaggio dall’ora legale a quella solare e i suoi effetti non sono da sottovalutare: dall’aumento degli incidenti stradali ai numeri di furti e rapine, fino alla perdita di sonno e al malumore. Insomma cosa ci possiamo aspettare dal ritorno dell’ora solare, previsto tra sabato 26 e domenica 27 ottobre?

Non solo “lancette indietro di un’ora” dunque, questo passaggio “determina ripercussioni negative sulla salute umana. Si altera la ritmicità circadiana, ossia l’orologio biologico del nostro organismo che, in assenza di segnali provenienti dall’ambiente esterno, completa il proprio ciclo in circa 24 ore. Il mancato rispetto di questi ritmi naturali ha effetti sulla pressione arteriosa e la frequenza cardiaca: diversi studi hanno attestato una correlazione tra cambio di orario e patologie cardiache, con l’Università di Stoccolma che ha riportato un’incidenza del +4% di attacchi cardiaci nella settimana successiva all’introduzione dell’ora solare”. Così il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), Alessandro Miani.“PIÚ INCIDENTI STRADALI SUL LAVORO“

“Si registrano poi problemi del sonno in una consistente fetta di popolazione- prosegue Miani- con conseguenze negative su concentrazione e umore e quindi su rendimento scolastico, efficienza sul lavoro, relazioni personali, ecc. Altri studi hanno poi certificato una correlazione tra il passaggio da ora legale a ora solare e l’incremento di incidentalità stradale e sul lavoro: ad esempio nei periodi di ora legale è stata registrata una diminuzione fino al -13% degli incidenti a danno di pedoni connessa all’aumento della visibilità lungo le strade nelle ore serali. Mentre una ricerca condotta in Australia ha perfino riscontrato un aumento dei suicidi nelle prime settimane di cambiamento dell’orario. Senza parlare delle possibili conseguenze sulla criminalità: con l’ora solare si allungano le ore di buio serali, quelle in cui si concentrano furti, rapine e altri reati”.LA PETIZIONE ON LINE PER RENDERE L’ORA LEGALE PERMANENTE

Intanto, 350mila italiani chiedono lo stop al passaggio ora legale/ora solare e hanno firmato la petizione online lanciata su Change.org (al link https://www.change.org/p/ora-legale-per-sempre-cec80ffe-7625-47f0-a6f7-d25775e58329) da Sima e Consumerismo No Profit per chiedere al governo l’ora legale permanente. “Per tali motivi chiediamo al governo Meloni di impegnarsi per arrivare in Italia all’abbandono definitivo dell’ora solare- conclude il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele– adottando l’orario legale tutto l’anno. Una possibilità prevista dall’Unione Europea che già nel 2019 ha approvato una Direttiva che lascia ampia discrezionalità agli Stati Membri, auspicando un coordinamento tra le varie nazioni per evitare ripercussioni sugli scambi commerciali e i movimenti transfrontalieri”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Filippo Turetta a processo: “Ho ucciso Giulia perchè non voleva tornare con me”

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Tra esitazioni e pianti, Filippo Turetta è stato interrogato in aula per l’omicidio di Giulia Cecchettin. E non ha mai pronunciato il nome della sua ex fidanzataùROMA – Perchè ha ucciso Giulia? “L’ho uccisa perché non voleva tornare con me“. Ha risposto così Filippo Turetta oggi in aula all’avvocato di Elena Cecchettin che gli ha chiesto una spiegazione sul brutale delitto della sua ex fidanzata, Giulia, avvenuto l’11 novembre di un anno fa. Nell’udienza di oggi è stato sentito lui, il colpevole reo confesso, che dopo aver ucciso Giulia al termine di un pomeriggio passato insieme, l’ha caricata in auto ed è scappato. Ed ha continuato a scappare anche dopo aver abbandonato il corpo in un dirupo nella zona di Barcis, in provincia di Pordenone. Il giovane, invece, è stato individuato e arrestato in Germania solo dopo alcuni giorni, perchè era rimasto senza benzina in autostrada.

LA PREMEDITAZIONE

Oggi l’udienza è stata tutta dedicata all’interrogatorio di Turetta. Durante il quale, ha pianto, ha esitato, ha detto talvolta “non ricordo“. E non ha mai nominato il nome di Giulia. Ha esordito dicendo che avrebbe raccontato “tutta la verità” e ha ammesso di aver detto delle “bugie” quando era stato sentito in fase di indagine. Ha anche depositato una memoria di 40 pagine, vergata in carcere, in cui ricostruisce il periodo del delitto, i giorni che lo hanno preceduto (il pensiero di ucciderla c’era stato almeno quattro giorni prima del delitto, ha spiegato, quando aveva buttato giù alcuni appunto su come ucciderla e legarla) e i sentimenti provati allora.

“IN MACCHINA AVEVAMO LITIGATO”

Dopo aver detto di averla uccisa perchè lei non voleva tornare insieme a lui, Turetta ha detto ancora: “Volevo tornare assieme a lei, soffrivo molto e provavo risentimento verso di lei. Avevo rabbia perché soffrivo di questa cosa, e questo mi ha sconvolto”. “Volevo che il nostro destino fosse lo stesso per entrambi e quindi… io penso sia questa la verità – ha aggiunto- In macchina abbiamo litigato perché volevo tornare insieme, così come avevo fatto nei giorni precedenti, anche in chat”.

La X Mas e i fasci littori: l’anello dei fedelissimi del generale Vannacci

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IL PENSIERO DI RAPIRLA E DI UCCIDERE, LEI E SE STESSO

“Quando ho scritto quella lista avevo ipotizzato il piano di rapirla, stare con lei qualche tempo, farle del male, toglierle la vita e suicidarmi. Cercai sul web scotch e manette adatti a immobilizzarla”.

LA RABBIA PER LA FUGA DI GIULIA

A quanto raccontato dal giovane, il piano era quello di rapire Giulia. Per andare da qualche parte in un luogo isolato, dove forse ucciderla e poi togliersi la vita. Ma dopo la lite, Giulia è scappata fuori dalla macchina. “Appena è uscita dalla macchina ero arrabbiatissimo, non volevo se ne andasse così”. Poi nella zona industriale di Fossò. Ma non voleva solo rapirla? “In quel momento provavo…non so….rabbia perché uscita dalla macchina. Non sarei mai riuscito a riportarla dentro in macchina“. Poco dopo l’ha colpita. Ha detto che Giulia ha gridato “aiuto” ed è caduta.

“HO COPERTO IL CORPO PERCHÈ ERA RIDOTTO MALE”

“Nell’abbandonare il corpo l’ho coperto perché non volevo venisse trovato, era in condizioni tali che volevo evitare che venisse visto com’era ridotto” Turetta, che ha sempre sostenuto di volersi suicidare, non ha saputo rispondere al perché avesse cercato in internet luoghi appartati, come quello di Barcis (Pordenone) dove è stato trovato il corpo e dove avrebbe dovuto suicidarsi. “Ho provato a uccidermi con un sacchetto di plastica in testa ma non ci sono riuscito”, ha detto. In macchina aveva anche delle forbici, due coltelli. Turetta non ha saputo dire perchè non abbia utilizzato quelli.

“HO PENSATO DI UCCIDERE GIULIA ALCUNI GIORNI PRIMA”

All’inizio dell’udienza, queste erano state le parole di Turetta: “Voglio raccontare tutto quello che è successo, nel corso del primo interrogatorio ho mentito. Quella sera scrivendo quella lista ho ipotizzato questo piano, questa cosa, di stare un po’ insieme e di farle del male”, ha detto l’imputato davanti al pm di Venezia Andrea Petroni. I magistrati gli stavano appunto chiedendo conto della lista di appunti che risale al 7 novembre, gli appunti per il progetto che poi avrebbe portato a termine l’11 novembre.

“Ero arrabbiato – spiega a voce bassa Turetta – avevo tanti pensieri, provavo un risentimento che avessimo ancora litigato, che fosse un bruttissimo periodo, che io volessi tornare insieme e così…non lo so…in un certo senso mi faceva piacere scrivere questa lista per sfogarmi, ipotizzare questa lista che mi tranquillizzava, pensare che le cose potessero cambiare. Era come se ancora non la dovessi definire, ma l’avevo buttata giù”.

“Ho iniziato a farlo il 7 novembre perchè ho cominciato a pensare, avevo tanti pensieri sbagliati. Prima ho scritto di getto, poi ho riletto e messo in ordine quelle parti che di getto non avrei potuto scrivere”.

LA SPERANZA DI TORNARE CON LEI

Turetta in aula ha spiegato che nutriva ancora una speranza di ricucire il rapporto. “Ma a quali elementi era agganciata questa speranza? Io non ne vedo”, ha detto il magistrato. “Comunque ci vedevamo e ci scrivevamo. A mia percezione, quando eravamo in presenza fisicamente a volte percepivo certe cose, altre meno”.

GLI ATTIMI DELL’OMICIDIO

Durante l’interrogatorio, è stato affrontato anche il momento delle coltellate. In aula, sono state proiettate le immagini del sopralluogo dei carabinieri nel parcheggio in cui si vede del sangue. Turetta è apparso confuso. “Forse l’ho colpita” con il coltello, ha detto, “non ricordo, non lo so. Per farla stare ferma l’ho colpita, ricordo come un flashback un colpo sulla coscia”.

Di quei frangenti, Turetta ha parlato anche nella memoria di 40 pagine che ha scritto in carcere. Il pm Petroni, l’accusa, oggi ne ha ricordato alcuni passaggi: “Quando è uscita dalla macchina io ero arrabbiatissimo, non volevo che finisse cosi, ho preso uno dei coltelli e sono uscito fuori di corsa per fermarla. Non ricordo esattamente. Poi l’ho presa per il braccio e lei è caduta, penso che abbia sbattuto la testa contro il pavimento“. E ancora: “Mai calci e pugni, non so se l’ho colpita con il coltello, ma suppongo di sì, ma qualche istante dopo solo il manico in mano e quindi per essersi rotto così suppongo di sì”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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