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Un autunno emozionante nel Parco dei Monti Simbruini

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Jenne, Foppoli: “Entusiasmarsi ascoltando il bramito dei cervi , immersi nella tela dei colori del foliage”

Il  Parco dei Monti Simbruini è da vivere in tutte le stagioni, perché ogni stagione porta con sé caratteristiche uniche che invitano ad esplorare, l’area verde più grande del Lazio, per esperienze totalmente immersive nella natura. Nel periodo autunnale fino all’arrivo della prima neve a dicembre, è il momento del foliage, cioè il passaggio del colore dal verde acceso estivo, alle calde tonalità autunnali, ma l’atmosfera è resa ancora più particolare dalla presenza dei cervi in amore che lanciano i loro bramiti.  Una passeggiata di trekking nel Parco dei Monti Simbruini, diventa un’esperienza unica, distensiva e cromo terapica, camminare tra il foliage autunnale su sentieri apprezzando la quiete dei boschi ed ascoltando  la natura è davvero rigenerante.  “La magia del bramito dei cervi e i colori del foliage, rappresentano dei tesori all’interno del Parco dei Simbruini –commenta il commissario dell’Ente Alberto Foppoli- È proprio in autunno che la natura si trasforma, passando dalle tonalità del verde vivido ed intenso alle sfumature più calde e infuocate, come quelle delle foglie che scivolano al suolo. Questo fenomeno si chiama foliage. L’autunno è il periodo in cui i cervi sono nel pieno della stagione degli amori ed è facile sentire riecheggiare i loro inconfondibili bramiti.  Gli imperiosi richiami di sfida lanciati in autunno dai maschi innamorati sono uno degli spettacoli più suggestivi dei nostri boschi, un concerto di suoni primordiali che si propaga anche a chilometri di distanza.  Alla sera i cervi intonano, come un’orchestra naturale, il proprio canto d’amore e, un solista dopo l’altro, cerca di dare il meglio di sé per conquistare le femmine. Più forte è il bramito, emesso in fase di espirazione, più si dimostra la propria potenza e si comunica agli altri maschi di stare alla larga.  L’emozione di ascoltarli è assolutamente da provare! Nel programma del “Parco delle Meraviglie 2024” vi sono diversi appuntamenti, curati da guide esperte che porteranno a scoprire e vivere momenti intensi all’interno di questo splendido territorio”.  E se anche non si è così fortunati da imbattersi nel re dei boschi, si avrà la fortuna di essere circondati da una natura accesa dalle tinte tipiche della stagione, ogni angolo sarà una tela di colori da immortalare con scatti fotografici. https://www.parcomontisimbruini.it/pdf/IlParcodelleMeraviglie-2024.pdf

Il Kizuna Festival approda a Roma: un’esplosione di cultura giapponese nel cuore della città

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Dal 25 al 27 ottobre arriva nella Capitale il Kizuna Expo, per scoprire il meraviglioso mondo del Sole Levante

Tra workshop dedicati alle migliori tradizioni giapponesi come l’arte degli origami, quella dei ventagli o la cerimonia del tè fino ad incontri di arti marziali e show cooking per imparare a preparare il sushi, il Kizuna Expo è un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della cultura e delle attività nipponiche. Appuntamento dal 25 al 27 ottobre a Roma, continuando a sognare in grande con un tuffo nel tempo all’Eitch Borromini, residenza storica di charme situata in pieno centro storico.

18 espositori, 2 bar, spazio workshop, palco per esibizioni, ristorante alla carta, mercato tradizionale: sono solo alcuni dei punti focali del Kizuna Expo, festival della cucina e cultura giapponese che per questo ottobre 2024 è in programma dal 25 al 27 ottobre alle Officine Farneto di Roma. Interamente dedicata alla cucina e alla cultura giapponese, la kermesse si pone come obbiettivo quello di promuovere, conoscere ed apprezzare le diverse culture. Il mondo nipponico diventa quindi uno spaccato di vita a Roma, dove il visitatore può immergersi in quelle che sono le moderne espressioni culturali del Giappone: in tre giorni di attività e spettacoli, infatti, la ricchezza di un paese cosi lontano dal nostro per latitudine e tradizioni diventa alla portata di tutti grazie ad un programma molto variegato. Gli eventi spaziano dalle dimostrazioni di arti marziali agli spettacoli di Taiko, ovvero l’arte dei tamburi; dalle cerimonie del tè alla preparazione di sushi; dalla presentazione di abbigliamento tradizionale con stand dedicati alla danza tradizionale. Il tutto in più di 3 mila metri quadri di spazio polifunzionale che aggrega al suo interno, oltre alla location per eventi, sale riunioni, uffici arredati, coworking e tanti altri servizi. Si tratta di un’ex fabbrica di ceramiche ormai diventata un punto iconico di riferimento per eventi di questo tipo, dove ferro, cemento e vetro fanno da cornice ad un concentrato di storia ed innovazione.

Chi viene al Kizuna Expo è sicuro di poter essere catapultato in un altro mondo, grazie anche ai tantissimi stand in cui poter acquistare prodotti di ogni tipo, dagli oggetti al tè e al sakè. Si possono assaggiare una vasta gamma di specialità culinarie preparate da chef di fama e partecipare agli show cooking come quelli dello chef Hiro, ambasciatore ufficiale della cucina e cultura giapponese in Italia e volto della TV e dei social. L’ambiente autentico e multisensoriale, che permette di esplorare tutto in modo diretto ed interattivo, è opera della premiata scenografa Valeria Vecillio, che ha realizzato allestimenti immersivi carichi di effetto. Gli ambienti ricreati sono quelli iconici del Giappone, come strade di Tokyo, giardini, case tradizionali e negozi, ed ogni elemento degli allestimenti è curato nei minimi dettagli per garantire autenticità, dall’arredamento ai costumi del personale, fino agli accessori decorativi. L’esperienza stimola tutti i sensi poiché l’ambiente è arricchito da suoni e musica tradizionale giapponese, come il suono dei tamburi taiko, lo shamisen e il koto, che creano un’atmosfera autentica. Inoltre si percepiscono fragranze tipiche giapponesi, come l’incenso usato nei templi o i profumi dei fiori di ciliegio, e l’illuminazione è progettata per evocare diverse atmosfere, dalle luci soffuse dei giardini zen alle luminose insegne dei quartieri moderni di Tokyo.

I workshop in programma abbracciano vari campi: quello dedicato al nerikiri, tipico dolce per la cerimonia del tè, è tenuto da uno chef che insegna a mescolare una marmellata tradizionale lavorata con lo sciroppo di amido; l’arte dell’uchiwa giapponese consiste nella creazione dei meravigliosi ventagli realizzati con un telaio di bambù e ricoperti da carta washi o seta e vengono utilizzati, oltre che per rinfrescarsi, anche per trasmettere un alto valore simbolico e artistico; altra importantissima arte giapponese è quella del suibokuga, che utilizza inchiostro nero e pennelli su carta di riso per creare immagini monocromatiche. Non può naturalmente mancare un workshop sugli origami, l’arte di piegare la carta per creare forme e figure tridimensionali, spesso ispirate alla natura come animali, piante e fiori. Non è un caso il nome scelto per questo festival: Kizuna, infatti, in giapponese significa “legame” o “connessione” e incarna perfettamente l’obiettivo di favorire la comprensione e l’apprezzamento reciproco tra le culture. Roma, in questo senso, ha tanto da offrire, cosi come anche l’Eitch Borromini può offrire altrettante esperienze immersive per un soggiorno nella Capitale. Si tratta, infatti, di una residenza storica di charme situata all’interno di un palazzo del XVII secolo progettato da Francesco Borromini. Un vero e proprio museo che si affaccia su Piazza Navona, in pieno centro storico. Gli ospiti possono fare colazione davanti alla fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, sotto le campane della chiesa di Santa Agnese in Agone e dormire in suite con affreschi che risalgono ai tempi in cui papi e cardinali ne abitavano le stanze.

Concluso il Training Camp di Ventotene: tre giornate di confronto e crescita per i piccoli comuni

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Si è concluso con successo il Training Camp di Ventotene, tre intense giornate di dibattiti e formazione dedicate ai piccoli comuni del Lazio, che hanno visto la partecipazione di amministratori locali, esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento, svoltosi nella storica cornice dell’isola di Ventotene, ha offerto un’opportunità unica per riflettere su sfide e opportunità legate allo sviluppo sostenibile e alla gestione delle risorse locali.

Il Training Camp ha toccato temi cruciali come l’accesso ai fondi europei, le politiche di coesione territoriale, la sostenibilità ambientale e le strategie per valorizzare le peculiarità dei piccoli centri, che rappresentano il tessuto vivo della nostra regione. Presente anche il Vicepresidente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini che ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti: “Queste tre giornate a Ventotene sono state un momento fondamentale di confronto e crescita. I piccoli comuni sono il cuore pulsante del nostro territorio, ma spesso si trovano ad affrontare sfide enormi, dalla mancanza di risorse alla necessità di innovare i servizi ai cittadini. Attraverso questo training camp, abbiamo voluto fornire strumenti concreti e aprire un dialogo costruttivo per garantire che nessuna realtà venga lasciata indietro”.
“È stata un’esperienza arricchente – ha proseguito – e sono certo che tutti noi torniamo a casa con una consapevolezza maggiore di ciò che si può fare per i nostri territori. L’impegno di ANCI Lazio è e sarà sempre quello di essere al fianco dei comuni, soprattutto i più piccoli, affinché possano sviluppare appieno il loro potenziale.”

Il Training Camp di Ventotene ha tracciato una chiara direzione per il futuro, con un’agenda di priorità che vedrà ANCI Lazio continuare a lavorare a stretto contatto con i comuni del territorio per favorire lo scambio di buone pratiche e promuovere nuove opportunità di crescita.

Caldo record e siccità, crolla del 32% l’olio made in Italy

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Al G7 Agricoltura a Siracusa lanciano l’allarme Coldiretti, Unaprol e Ismea con le stime sulla produzione dell’Evo nel 2024. “In Puglia il raccolto è praticamente dimezzato rispetto all’anno scorso”

ROMA – La siccità fa crollare la produzione dell’olio d’oliva italiano con un calo atteso di circa il 32%. a causa della mancanza di pioggia e del caldo record che al Sud hanno colpito le maggiori regioni produttrici come la Puglia e la Sicilia. A lanciare l’allarme sono Coldiretti, Unaprol e Ismea, che hanno presentato al G7 dell’Agricoltura a Siracusa le stime 2024 per l’Uliveto Italia, in occasione del via alla raccolta scattata proprio in Sicilia con un anticipo di 15/20 giorni, principalmente a causa del caldo record che ha accelerato la maturazione, portando di fatto a fine settembre il primo olio nuovo sulle tavole degli italiani.
Presenti all’incontro David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente Unaprol, Maria Chiara Zaganelli, direttore generale di Ismea, e Nicola Di Noia, direttore di Unaprol. La produzione di olio d’oliva dovrebbe attestarsi quest’anno intorno ai 224 milioni di chili, una quantità che fa scendere l’Italia al quinto posto nella classifica dei principali Paesi produttori, secondo Coldiretti, Unaprol e Ismea.

DIMEZZATO IL RACCOLTO IN PUGLIA CHE RAPPRESENTA UN TERZO DEGLI ULIVETI ITALIANI

A pesare sulla campagna è soprattutto il dato pugliese dove si stima un raccolto praticamente dimezzato rispetto allo scorso anno. Nella regione, che da sola rappresenta circa un terzo degli uliveti nazionali, la fioritura e l’allegagione si sono mostrate abbastanza ridotte quest’anno, con le piante andate in stress idrico a causa delle poche piogge estive e delle alte temperature. Situazione analoga in Calabria e Sicilia dove si stimano perdite che al momento, comunque, sembrano più contenute rispetto a quelle della Puglia.
In Calabria, altra forte regione produttrice, la prolungata assenza di precipitazioni ha accentuato lo stress idrico delle piante, al quale si è aggiunta una caduta precoce delle olive, soprattutto nei frutteti più giovani o meno vigorosi. In Sicilia la fioritura e l’allegagione sono state buone ma una parte della produzione si è persa per il fenomeno della cascola dei frutticini nel mese di giugno e parte di luglio. La siccità di agosto ha ridotto ulteriormente le aspettative, anche se i primi dati sulle rese in olio sembrano piuttosto buoni secondo Coldiretti, Unaprol e Ismea.

IN CONTROTENDENZA LA PRODUZIONE AL NORD A +75% DAL 2023

Al crollo della produzione al Sud si contrappone l’aumento record fatto registrare nelle regioni del Nord, con un +75%, e del Centro (+70%) rispetto a un 2023 molto deficitario.
Buone notizie arrivano anche sul fronte della qualità che si annuncia ottima, grazie all’impegno delle circa 400 mila aziende agricole nazionali nel garantire un prodotto dagli standard elevatissimi, regalando all’Italia la leadership in Europa per il maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo, sulla base dell’analisi Coldiretti.“Non è un caso che lo scorso anno l’olio extravergine d’oliva 100% Made in Italy italiano sia stato l’unico a crescere nei consumi dimostrando come i consumatori italiani abbiano premiato la qualità di un prodotto dalle caratteristiche organolettiche immediatamente percepibili- sottolinea David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol, l’associazione dei produttori olivicoli- Un risultato che evidenzia come il nostro Evo non debba essere considerato più una commodity legata alla logica del prezzo, ma un vero e proprio alimento, che peraltro innumerevoli studi indicano come prezioso elisir di lunga vita, oltre che caposaldo della Dieta Mediterranea.

“TENERE ALTA LA GUARDIA CONTRO LE SPECULAZIONI”

Da qui la necessità di tenere alta la guardia contro ogni tentativo di speculazione che possono trovare terreno fertile nella scarsità di prodotto a livello mondiale, nell’inevitabile incremento delle quotazioni e nella riduzione del differenziale di prezzo tra l’olio extravergine italiano e quello dei principali paesi produttori”.
Tra l’altro Unaprol e Coldiretti portano avanti una politica di contrasto alle frodi, sempre più crescenti per la scarsità di prodotto, proponendo in tutti i tavoli istituzionali, nazionali ed internazionali, la proposta del restringimento dei parametri relativi al livello di acidità dell’olio Evo, da 0,8% a 0,5%. Importante in tale ottica l’arrivo del nuovo decreto, fortemente voluto da Coldiretti e Unaprol e in fase di pubblicazione, sulle modalità di registrazione delle olive acquistate dai commercianti di olive, con specifiche funzionalità previste sul Sian, che assicurerà maggiore trasparenza e tracciabilità. Necessario anche rafforzare la disciplina sui condimenti, che dovrebbero avere l’indicazione dettagliata in etichetta della percentuale di olio extravergine d’oliva presente in miscele che utilizzano prevalentemente oli raffinati e devono essere nettamente separati sugli scaffali dall’olio Evo, per non ingenerare confusione nei consumatori e consentire manovre ingannevoli.
Ma l’impegno della filiera olivicola italiana con Unaprol e Coldiretti guarda anche ai cambiamenti climatici chiedendo di accelerare sulla realizzazione del piano di invasi con pompaggi e cambiare passo per una gestione della risorsa idrica programmata, senza la quale anche l’olivicoltura italiana non può più garantire una produzione costante e di qualità per gli effetti sempre più violenti dei cambiamenti climatici.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Cerimonia di avvicendamento al Comando della Brigata Informazioni Tattiche dell’Esercito

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La cerimonia di passaggio di comando della Brigata Informazioni Tattiche si è svolta nella caserma “Santa Barbara” ad Anzio, alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto. In questa occasione, il Generale di Brigata Adriano Russo ha ceduto il comando al Generale Carmine Vizzuso. Alla cerimonia erano presenti autorità militari, civili e religiose delle città di Anzio e Nettuno, e vi ha partecipato anche la Bandiera di Guerra del 13° reggimento HUMINT.

Durante il suo discorso, il Generale Russo ha ripercorso i due anni in cui ha guidato la Brigata, ricordando le molteplici missioni in cui i sei reggimenti e i due reparti operativi della Brigata sono stati impiegati, sia in contesti nazionali che in esercitazioni dell’Esercito. Ha sottolineato il processo di trasformazione della Brigata, avvenuto nel 2022 con l’integrazione di nuove unità, tra cui il 28° reggimento PSYOPS, il 7° Reggimento CIMIC e il 9° Reggimento Sicurezza Cibernetica. Questi sviluppi hanno permesso di concentrare le capacità specialistiche della Brigata nel campo delle informazioni, consolidando la “manovra informativa”, ossia la capacità di interpretare e influenzare l’ambiente operativo attraverso mezzi non cinetici.

Il Generale Scala ha lodato il lavoro svolto dal Generale Russo, evidenziando in particolare i progressi fatti dalla Brigata nell’ambito delle Cyber and Electromagnetic Activities (CEMA), che hanno portato alla trasformazione del reparto di sicurezza cibernetica nel 9° Reggimento Sicurezza Cibernetica “ROMBO”. Ha anche sottolineato l’importanza delle innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale e del riconoscimento automatico dei bersagli (Automatic Target Recognition), che hanno conferito alla Brigata una posizione di leadership nel campo della Technical Exploitation.

Infine, il Generale Scala ha augurato al Generale Vizzuso di proseguire nel percorso tracciato dal suo predecessore, puntando a obiettivi ancora più ambiziosi. In un periodo in cui si celebra il centenario della “stazione cablografica” di Anzio, che collegava l’Italia alle Americhe, la Brigata Informazioni Tattiche conferma la sua vocazione innovativa, operando in settori quali la guerra elettronica, l’uso di droni e le operazioni cibernetiche, e si distingue come un’unità d’élite essenziale per le operazioni multidominio dell’Esercito.

L’Italia vince la Dream Euro Cup, azzurri campioni d’Europa

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Battendo l’Ungheria 3 a 2, l’Italia ha vinto la prima edizione dell’Europeo di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale

ROMA – L’Italia ha vinto la prima edizione dell’Europeo di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale. La Nazionale italiana Crazy for Football si è aggiudicata la Dream Euro Cup 2024, battendo in finale l’Ungheria 3-2, al Palazzetto dello sport. “Ci meritiamo questa vittoria- ha dichiarato il Ct Enrico Zanchini-, questi ragazzi sono tre anni che lavorano a questo obiettivo e avete visto l’alto livello che hanno raggiunto. Questi ragazzi hanno diritto di fare sport di alto livello”.

Per lo psichiatra e ideatore di Crazy for Football, Santo Rullo, “sono stati straordinari tutti e 150 i giocatori che hanno partecipato al torneo. Ci dispiace per chi ha perso ma si impara anche dalle sconfitte”.

https://player.vimeo.com/video/1013624177?dnt=1&app_id=122963

Alla premiazione finale è intervenuto anche l’assessore ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, che ha evidenziato, oltre al valore sportivo della manifestazione, anche quello sociale, rivolto all’inclusione.

La Dream Euro Cup 2024, organizzata dall’associazione no-profit Ecos (European Culture Sport and Organization) e finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma ERASMUS+ SPORT, si è svolta durante la ‘Settimana Europea per lo Sport’. L’evento è stato sostenuto da Roma Capitale, FIGC e Rai per la Sostenibilità-Esg, con il patrocinio di FIGC, CONI, CIP, Sport e Salute, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Lazio e con la partecipazione delle ambasciate dei Paesi coinvolti.
L’ultimo atto della Dream Euro Cup 2024 ci sarà domani, presso la Sala della Giunta del Coni, dove si svolgerà un workshop scientifico internazionale ‘Psychiatric Rehabilitation Through Sport: Strategie, strumenti e buone pratiche’, rivolto agli operatori della salute mentale e dello sport.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La Wada fa ricorso contro Sinner per il caso doping, intanto lui vince a Pechino

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JANNIK SINNER, TENNISTA

Non è chiuso l’affaire Clostebol per l’Agenzia mondiale antidoping che ricorre alla Corte arbitrare dello sport contro il campione italiano e chiede fino a 2 anni di squalifica. Se la Wada non molla, non lo fa nemmeno il N.1 al mondo, in campo

ROMA – L’Agenzia mondiale antidoping ha deciso di fare ricorso contro l’assoluzione di Jannik Sinner nel ‘caso Clostebol‘. In un comunicato la Wada “conferma di aver presentato giovedì 26 settembre un ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport per il caso del tennista italiano Jannik Sinner, giudicato da un tribunale indipendente dell’International Tennis Integrity Agency (Itia) senza colpa o negligenza per essere risultato positivo per due volte al clostebol, una sostanza proibita, nel marzo 2024″.

Secondo l’Agenzia antidoping, però, “la constatazione di ‘assenza di colpa o negligenza’ non è corretta ai sensi delle norme vigenti”. La richiesta della Wada, quindi, è quella di una squalifica compresa “tra uno e due anni”.

ALL’ATP PECHINO, ALTRA VITTORIA IN RIMONTA PER L’AZZURRO CHE VA AI QUARTI

Un’altra vittoria in rimonta. E’ la risposta di Jannik Sinner alla decisione della Wada, l’Agenzia mondiale antidoping, di fare ricorso contro la sua assoluzione per il caso Clostebol, con la richiesta di una squalifica tra uno e due anni. Nel secondo turno del torneo Atp 500 di Pechino, contro il lucky loser Roman Safiullin, il numero 1 al mondo non è sembrato lui nel primo set: male il servizio, ritmo lento, mai capace di condurre il gioco.
Poi riecco il vero Sinner, con la prima ‘pesante’, grande sicurezza nei colpi e anche un paio delle sue magie. Per il russo non c’è stato nulla da fare. Risultato finale: 3-6, 6-2, 6-3.
L’azzurro adesso, nei quarti di finale, troverà il ceco Jiri Lehecka che ha superato, anche lui in tre set, lo spagnolo Roberto Bautista Agut.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Lazio: 58 nuovi guardiani dell’ambiente pronti a difendere il territorio

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Sabato 28 si è concluso con successo il corso per Ispettore Ambientale organizzato dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) presso l’Istituto di Polizia di Nettuno. 58 nuovi operatori, provenienti da diverse località del Lazio, tra cui Nettuno, Roma, Cerveteri, Manziana e Velletri, sono pronti a mettere le proprie competenze al servizio della tutela dell’ambiente. 

Il corso, organizzato da Davide SocialeResponsabile Operativo ODV, ha offerto una formazione completa e approfondita, grazie anche al prezioso contributo della Cav. Avv. Rosa Bertuzzi, consulente ambientale e vice procuratore onorario. I partecipanti hanno acquisito solide conoscenze giuridiche e tecniche sui temi della gestione dei rifiuti, delle responsabilità degli agenti accertatori e delle normative ambientali vigenti. 

 “L’Ispettore Ambientale è una figura professionale sempre più richiesta”, ha sottolineato Francesco Elviretti, Presidente dell’ANPS di Nettuno. “Il nostro obiettivo è quello di formare volontari competenti e motivati, in grado di fornire un contributo concreto alla tutela del nostro territorio.” La scelta di svolgere parte del corso in videoconferenza ha permesso di coinvolgere un numero maggiore di partecipanti e di avvalersi della consulenza di esperti di fama nazionale. 

La formazione degli ispettori ambientali rappresenta un passo avanti significativo verso una maggiore consapevolezza ambientale e un rispetto più profondo delle regole. Questi nuovi professionisti saranno chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella repressione degli illeciti ambientali, contribuendo a migliorare la qualità della vita delle comunità locali. 

I nuovi ispettori ambientali rappresentano una speranza per il futuro del nostro pianeta. In un’epoca caratterizzata da sfide ambientali sempre più pressanti, la loro competenza e dedizione saranno fondamentali per garantire la tutela degli ecosistemi e la salvaguardia delle risorse naturali. Grazie alla loro attività, sarà possibile contrastare fenomeni come l’inquinamento, lo spreco e l’abuso delle risorse, promuovendo modelli di sviluppo sostenibile e responsabili. 

Elviretti: “A nome dell’ANPS, ringraziamo vivamente la Dr.ssa Lorena Di Felice, Direttore dell’Istituto di Polizia di Nettuno, per averci ospitato per questo importante corso di formazione.” 

La formazione di questi 58 nuovi ispettori ambientali rappresenta un investimento per il futuro del nostro pianeta. L’ANPS, con la sua rete sempre più ampia di operatori ecologici, dimostra l’importanza di unire le forze per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo. Un esempio che auspichiamo possa essere seguito da altre realtà, per costruire insieme un futuro più sostenibile.

CARABINIERI: CONTROLLI DEI CARABINIERI IN TUTTA L’AREA DELLA STAZIONE TERMINI PER AUMENTARE LA PERCEZIONE DI SICUREZZA NEI CITTADINI

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4 PERSONE ARRESTATE E 10 PERSONE DENUNCIATE. SEQUESTRATE 19 PASTICCHE DELLA POTENTE MDMA

ROMA – Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma per aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini. Nella giornata di ieri i Carabinieri delle Compagnie di Roma Centro e Roma Piazza Dante, con l’ausilio di altre compagnie del Gruppo di Roma, delle Squadre di Intervento Operativo dell’8° Reggimento Lazio e del 6° Battaglione Toscana, motociclistici del Nucleo Radiomobile, di un elicottero, di unità cinofile e dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri quali Nas e Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno operato una straordinaria operazione di controllo a Termini, aree adiacenti e all’Esquilino, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dando attuazione alle direttive del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per incidere sulle situazioni di illegalità e degrado urbano.

Quattro persone arrestate e 10 denunciate è il bilancio dell’attività che ha visto l’impiego di circa 130 Carabinieri con dispiegamento di pattuglie e numerosi posti di controllo, oltre all’accertamento di sanzioni amministrative per vendita abusiva di alimenti e per un taxi abusivo. 

Nello specifico, nel corso delle attività, i Carabinieri nei pressi di via Cavour hanno arrestato un cittadino gambiano, di 24 anni, trovato in possesso di 19 pasticche della potente ecstasy soprannominata “Blue Punisher”.

In zona Esquilino, i Carabinieri  hanno invece arrestato un 49enne del Gambia, sorpreso a cedere alcune dosi di crack ad un giovane straniero.

Un cittadino cileno di 41 anni, già indagato per borseggio, è stato arrestato a Termini perché all’atto del controllo è risultato destinatario di un’ordinanza di sostituzione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Roma con quella della custodia cautelare in carcere, per reiterate violazioni della misura imposta; un uomo di 37 anni, di origini rom, è stato arrestato per reato rapina impropria, per aver aggredito un addetto alla vigilanza di un esercizio commerciale nei pressi della Stazione allo scopo di guadagnare la fuga dopo aver asportato della merce.

I Carabinieri hanno poi eseguito un’ispezione presso un ristorante in piazza Vittorio Emanuele II, sanzionando il titolare per la presenza di un lavoratore irregolare e procedendo all’immediata sospensione dell’attività.

I Carabinieri della Compagnia Roma Centro e Roma Piazza Dante hanno denunciato 10 persone: , un 19enne egiziano trovato in possesso di un coltello; un cittadino marocchino per furto di un profumo all’interno di un negozio nella galleria Forum Termini; un cittadino della provincia di Lecce per la violazione del divieto di ritorno nel comune di Roma, mentre, altri due cittadini italiani per inosservanza del D.A.C.U.R. emesso nei loro confronti dal Questore di Roma. Un uomo di 53 anni, romano, è stato denunciato per aver adibito la sua auto privata a servizio di taxi abusivo; il proprietario di un bar a piazza Vittorio per la mancata redazione del documento di valutazione rischi e mancata effettuazione dei corsi di formazione in materia di sicurezza ai propri dipendenti, con relativa sanzione amministrativa 4.000 euro e provvedimento di sospensione dell’attività commerciale;  due donne romene e un uomo italiano, per aver violato il foglio di via obbligatorio dal comune di Roma, a cui erano sottoposti

I Carabinieri hanno anche sanzionato amministrativamente cinque persone responsabili della violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione Termini, con contestuale notifica dell’ordine di allontanamento per 48 ore dalla predetta area e sanzione amministrativa di 100 euro.

Sono stati inoltre sanzionati amministrativamente due donne e un uomo peruviani che in piazza dei Cinquecento, sono stati sorpresi mentre vendevano cibo preparato da loro e bevande abusivamente e pertanto i Carabinieri hanno sequestrato, ai fini della confisca, circa 30 kg di alimenti, 48 bottiglie di bevande varie; 

Altre due persone sono state segnalate al Prefetto perché trovate in possesso di modiche quantità di stupefacenti per uso personale.

Nel corso della straordinaria attività sono state complessivamente controllate 580 persone e 230 veicoli 3 esercizi commerciali. 

Nel corso servizio dei Carabinieri, in piazza dei Cinquecento, con l’ausilio dell’AMA, è stata sanificata l’area prospicente la fermata metropolitana “Termini”, mediante la rimozione di accumuli di rifiuti e giacigli di fortuna.

I servizi di controllo dei Carabinieri, mirati a prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e conseguente degrado urbano che incidono in maniera significativa sulla sicurezza reale e su quella percepita dai cittadini, proseguiranno anche nei prossimi giornicon costante regolarità e in diverse aree della Capitale.

280924

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Cittaducale: nuovo incarico per il Maggiore Mascolo

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A giorni assumerà il Comando della Compagnia di Polizia Militare presso lo Stato Maggiore della Difesa di Roma

Domani 29 settembre il Maggiore Marco MASCOLO, Comandante della Compagnia Carabinieri di Cittaducale, dopo sette anni, lascerà l’incarico.

L’Ufficiale, 48enne, originario di Foggia, è giunto a Cittaducale nel 2017 e, da lunedì 30 settembre, assumerà l’incarico di Comandante della Compagnia di Polizia Militare presso lo Stato Maggiore della Difesa di Roma.

Il Maggiore saluta quindi la provincia di Rieti dove, oltre al comando della Compagnia di Cittaducale, ha prestato servizio anche nella Stazione di Orvinio, poi in quella di Torri in Sabina e, infine, in qualità di Comandante presso quella di Configni.

Alla guida della Compagnia civitese, il Maggiore Mascolo si è distinto per la profonda dedizione, per il senso del dovere e per l’umana solidarietà, sempre messa al servizio delle comunità e del cittadino, in un territorio profondamente segnato dal sisma del 2016, che ha visto l’Arma costantemente in prima linea nonostante le notevoli difficoltà logistiche. 

Prima di partire alla volta di Roma, dopo aver salutato le Autorità, il Maggiore Mascolo ha incontrato i suoi collaboratori, ringraziandoli per l’impegno quotidianamente profuso.

Poi, nel corso di un incontro di commiato, breve ma carico di emozioni, ha ricevuto gli auguri e le congratulazioni da parte del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, Colonnello Valerio Marra, davanti ai Comandanti di Stazione e a tutto il personale della Compagnia.

Al Maggiore Mascolo gli auguri più sinceri da parte di tutti i colleghi della provincia.

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