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Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Quadrini, si complimenta con la ASL per l’importante traguardo dell’abbattimento delle liste di attesa

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Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, esprime le proprie congratulazioni al Commissario straordinario della ASL di Frosinone, Sabrina Pulvirenti, per il rilevante risultato ottenuto nell’abbattimento delle liste di attesa per le prestazioni sanitarie. Questo risultato è stato possibile grazie ad un accordo strategico tra la ASL e le strutture private accreditate del territorio, che ha portato alla commissione di 8.600 prestazioni sanitarie tra cui ecografie, ecodoppler e tomografie computerizzate (TC) con mezzo di contrasto.

“Un traguardo significativo che segna un passo avanti fondamentale per la sanità provinciale”*- ha dichiarato il Presidente del Consiglio Quadrini. “Voglio ringraziare e complimentarmi con il Commissario della ASL di Frosinone, la dott.ssa Pulvirenti, e con tutta la sua struttura per l’impegno profuso e per la sua capacità di instaurare sinergie con le strutture private accreditate. Questo accordo rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra pubblico e privato possa rispondere in maniera efficace e tempestiva alle esigenze dei nostri cittadini.”

Gianluca Quadrini ha inoltre sottolineato come il sistema, che prevede l’inserimento cronologico dei pazienti nelle liste di attesa delle singole strutture accreditate, rappresenti un cambio di passo nella gestione delle prestazioni sanitarie, riducendo in modo significativo i tempi di attesa. “In questo modo”, ha proseguito, “ci stiamo avvicinando concretamente alla risoluzione di uno dei problemi più sentiti dalla popolazione, garantendo a tutti i cittadini della Ciociaria l’accesso rapido a esami diagnostici di fondamentale importanza per la loro salute.”

Con questo intervento, la Provincia di Frosinone si dimostra ancora una volta vicina alle esigenze dei propri cittadini, perseguendo politiche di miglioramento del servizio sanitario e rafforzando la fiducia nei confronti del sistema pubblico.

“Siamo fiduciosi che questo rappresenti solo l’inizio di una serie di interventi che porteranno a una sanità sempre più efficiente e vicina alle persone. Da parte nostra”, ha concluso il Presidente, “continueremo a sostenere ogni iniziativa che vada nella direzione di una sanità territoriale di qualità, che metta al centro il benessere dei cittadini.”

PREMIO CITTÀ DI TARQUINIA “VASCO PALOMBINI” – II EDIZIONE

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PREMIO CITTÀ DI TARQUINIA “VASCO PALOMBINI”  – II EDIZIONE

Assegnazione del Premio Sabato 28 settembre 2024, ore 17.00

Sala dei Capolavori,

Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia (VT)

INAUGURAZIONE MOSTRA

“ORIZZONTE TERRA”

28 settembre – 27 ottobre 2024

a cura di Lorenzo Fiorucci

Luigi Mainolfi

Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia (VT)

Victor Fotso Nyie, Samanta Passaniti, Marta Palmieri, Michele Rava

Auditorium S. Pancrazio, via delle Torri n. 15 (VT)

Dal 28 settembre al 27 ottobre 2024 il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia (VT) ospita la seconda edizione del Premio Città di Tarquinia per la scultura ceramica dedicato a “Vasco Giovanni Palombini”. Le opere degli artisti partecipanti al premio saranno esposte all’Auditorium S. Pancrazio, in via delle Torri n. 15, mentre la sede del Museo Archeologico ospiterà una sezione omaggio dedicata al maestro Luigi Mainolfi, voluta dal critico e storico dell’arte Lorenzo Fiorucci, Direttore del Museo di Arte Ceramica contemporanea di Torgiano, in quanto vincitore della seconda edizione del Premio Luciano Marziano destinato a “eccellenti personalità della critica d’arte”.

Il Premio “Vasco Palombini” consiste in un premio acquisto del valore di € 5.000, messo a disposizione dalla famiglia Palombini e dalla S.T.A.S. – Società Tarquiniense d’Arte e Storia di Tarquinia, che verrà attribuito a uno dei quattro artisti tra: Victor Fotso Nyie, Samanta Passaniti, Marta Palmieri, Michele Rava attraverso l’attento esame di una giuria di qualità che decreterà la miglior opera in mostra. La giuria di quest’anno è composta da Flaminio Gualdoni, critico, storico d’arte e vincitore della I edizione del Premio Luciano Marziano; Francesco Sposetti – Sindaco di Tarquinia; Maria Elisabetta De Minicis – Consigliere di Amministrazione Fondazione Carivit – Museo della Ceramica della Tuscia; Giovanni Mirulla, direttore della rivista DA’. Design e artigianato; Marco Tonelli, critico e storico d’arte; Attilio Quintili, scultore e ceramista; Paola Palombini, in qualità di rappresentante della famiglia erogatrice del premio.

PERCHÈ UN PREMIO DEDICATO A VASCO GIOVANNI PALOMBINI

L’istituzione del Premio rappresenta un nuovo iter dedito alla ricerca, promozione e valorizzazione della ceramica contemporanea, associato al potente richiamo dello straordinario patrimonio storico-archeologico che la città conserva, e vuole essere un viatico non solo culturale, ma anche turistico.

La città di Tarquinia, Patrimonio dell’Umanità e sito Unesco dal 2004, vanta tra i suoi cittadini più illustri Vasco Giovanni Palombini, scomparso nel 2017 e vuole ricordarlo con un premio a lui dedicato per la straordinaria sensibilità artistica e per la cultura, passione che lo ho portato a raccogliere una prestigiosa collezione personale e a caldeggiare nel corso della sua vita, l’attività di artisti di fama internazionale. Palombini è stato Ufficiale della Guardia di Finanza, titolare di un importante studio di commercialisti a Roma e Milano, Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e presso la LUISS, vicino da sempre al mondo dell’arte quale consulente, tra l’altro, della RAI, della LUXVIDE, dell’Accademia Nazionale di Danza e presidente del collegio dei revisori dell’azienda Palaexpò che gestiva il Palazzo delle Esposizioni di Roma e il sito espositivo delle “Scuderie del Quirinale”. Più volte consigliere comunale a Tarquinia, ha ricoperto la carica di presidente della Società Tarquiniense d’Arte e Storia dal 2008 fino al 2013. Ha caldeggiato l’attività di molti artisti nel territorio, divenendone uno dei più facoltosi mecenati. Molto vicino tra gli altri allo scultore cileno Sebastian Matta, presente a Tarquinia per oltre trent’anni e ideatore del laboratorio “Etruscu-ludens”, nell’ambito del quale realizzò un’importante produzione di scultura ceramica. Si devono a Palombini, inoltre, la riqualificazione del Museo della ceramica d’uso a Corneto e le mostre in omaggio a Manlio Alfieri e Alessandro Kokocinski, ideate per promuovere l’immagine e la cultura del territorio tarquiniese attraverso le opere di quegli artisti che per nascita o adozione lo avevano prescelto quale luogo di vita e fonte di ispirazione per il proprio lavoro.

ORIZZONTE TERRA: UN DIALOGO TRA ANTICO E CONTEMPORANEO

Orizzonte Terra è il titolo scelto per il Premio e la personale di Luigi Mainolfi che, spiega il curatore della mostra Lorenzo Fiorucci, prende le mosse dalla storia di Tarquinia ed in particolare dalla Terracotta come primo elemento lavorato consapevolmente dall’uomo. Ne sono prova l’eccellenza della lavorazione le forme autoctone plasmate a mano, poi i vasi di produzione etrusca e, infine, quelli greci d’importazione conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, gli ultimi decorati con narrazioni quotidiane e mitologiche, gradite alla committenza etrusca.

Avverte Fiorucci: […] quello che interessa il nostro scopo è individuare una linea di ricerca attuale che si basi sulla scultura di terra. Se infatti questa tipologia di ricerca è stata battuta intercettando il gusto di molti, oggi appare più riservata a un’attenta nicchia di operatori”. Tanti sono gli artisti che nel corso della storia hanno contribuito a dare lustro in questo ambito di ricerca: da Arturo Martini che si definiva “il vero etrusco: loro mi hanno dato un linguaggio e io li ho fatti parlare”, Marino Marini, Lucio Fontana, il Leoncillo e poi proseguita negli anni Sessanta con Nanni Valentini, Pino Spagnuolo, Amilcare Rambelli, Giancarlo Sciannella; e ancora, Giuseppe Penone, Luigi Mainolfi, Bruno Liberatore, Massimo Luccioli, Armanda Verdirame e tanti altri.“L’obiettivo della mostra” – spiega Fiorucci – “è quello di indicare un orizzonte di terra partendo da un omaggio fuori concorso proprio a Luigi Mainolfi, dove il maestro presenterà alcune opere in terracotta ricucendo un ideale dialogo tra l’antico e il contemporaneo proprio al muse di Tarquinia. […] Nasce in questo modo un dialogo tra generazioni e linguaggi diversi, ma che hanno tutti come origine e prospettiva un orizzonte di terra”.

PROGRAMMA

Assegnazione Premio

Sala dei Capolavori, Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia– cerimonia di assegnazione del Premio Città di Tarquinia “Vasco Palombini”

Sabato 28 settembre, ore 17.00

Orizzonte Terra

Museo Archeologico Nazionale – Luigi Mainolfi

Vernissage: Museo Archeologico Nazionale sabato 28 settembre, ore 18.00

28 settembre – 27 ottobre, orario di apertura al pubblico del museo.

Auditorium S. Pancrazio – Marta Palmieri, Samanta Passaniti, Michele Rava, Victor Fotso Nyie

Vernissage: Auditorium S. Pancrazio sabato 28 settembre, ore 19.00

28 settembre – 27 ottobre, orario di apertura al pubblico, tutti i giorni dalle 10.00 alle

13.00 e dalle 16.30 alle 19.30.

Premio Città di Tarquinia promosso e organizzato dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia è realizzato con il sostegno del MIC (Ministero della Cultura), con il patrocinio di: Associazione Italiana Città della Ceramica, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza (MIC); Fondazione Carivit – Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo; Museo d’Arte ceramica contemporanea di Torgiano, Collettivo BAI di Comiso, Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti; Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.

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UFFICIO STAMPA: RP//PRESS

Contatti: Marcella Russo Tel: +39 349 3999037

Mail: press@rp-press.it – Sito: http://www.rp-press.it

Pagina FB: @russopaiatopress – Instagram: @rp_press

SCHEDA TECNICA

Titolo: Premio Città Di Tarquinia “Vasco Palombini” a eccellenti personalità artistiche nel campo della scultura ceramica e alla miglior opera di scultura ceramica (Valore del premio € 5.000,00).

Cerimonia: Sabato 28 settembre 2024 ore 17.00

Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, Piazza Cavour n. 1/a (VT)

Titolo: ORIZZONTE TERRA

Artista: Luigi Mainolfi

Inaugurazione: Sabato 28 settembre 2024 ore 18.00

Durata: Dal 28 settembre al 27 ottobre

Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, Piazza Cavour n. 1/a (VT)

Artisti:  Victor Fotso Nyie, Samanta Passaniti, Marta Palmieri, Michele Rava

Inaugurazione: Sabato 28 settembre 2024 ore 19.00

Durata: Dal 28 settembre al 27 ottobre

Luogo: Auditorium San Pancrazio, Via delle Torri n. 15. Tarquinia (VT)

INFO: Società Tarquiniense d’Arte e Storia E. tarquiniense@gmail.com T. +39 0766.858194

Promozione e Organizzazione: S.T.A.S., Società Tarquiniense d’Arte e Storia

Sostegno: MIC (Ministero della Cultura)

Patrocini: Associazione Italiana Città della Ceramica, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza (MIC), Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo, Collettivo BAI di Comiso, Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Museo d’Arte ceramica contemporanea di Torgiano, Fondazione Carivit.

Mediapartner: La Ceramica Moderna & Antica; D’A Design e Artigianato, Arti Applicate e Decorative.

Street Art Festival. I Granai

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STREET ART FESTIVAL. I GRANAI

I Edizione

Street art, musica e sport

dal 27 al 29 settembre 2024

dalle 10.00 alle 20.00

in live painting dal 23 settembre

Centro Commerciale I Granai

Via Mario Rigamonti 100

ROMA

PARTECIPAZIONE GRATUITA

Dal 27 al 29 settembre 2024, presso il Centro Commerciale I Granai di Roma, al via la prima edizione dello STREET ART FESTIVAL. I GRANAI promosso dal Centro Commerciale I Granai di Roma. La sezione dedicata alla Street Art a cura di Enrico Peca, già direttore artistico del Pulpa  Festival in Abruzzo, è organizzata dallo Spazio010 di Pescara

Tre giorni di festa con la possibilità di partecipazione gratuita per la comunità e tutti i fruitori del Centro. Il Festival trasformerà l’area in un museo a cielo aperto, per celebrare l’arte urbana e offrire al pubblico un’esperienza unica. I torrini esterni del centro commerciale, situati in via Rigamoni, saranno dipinti da dieci artisti sul tema “Le donne e lo sport”. Già dal 23 settembre inizierà il live painting per la realizzazione delle opere permanenti che saranno completate entro il 29 settembre.

Ci sarà una sezione dedicata alla musica organizzata da UAM e alle attività sportive, tra cui skateboarding e partite di basket con professionisti a cui potrà partecipare anche il pubblico.

Enrico Peca: “Come per il Pulpa Festival, giunto ormai alla sua quarta edizione, l’idea di organizzare un appuntamento di Street Art presso i Granai di Roma nasce dal desiderio di coinvolgere artisti internazionali e di rendere attivamente partecipe la comunità locale. Ogni volta che realizziamo murales, il festival diventa un’esperienza collettiva, in cui la comunità stessa si sente responsabile della conservazione delle opere, contribuendo a trasformarle in un patrimonio condiviso”.

Per la tipologia deI progetto si prevede la decorazione di 10 torrini, di cui 4 alti 15 metri e i restanti 6 alti 12 metri. Sulla parte in vetrocemento, che non è adatta alla pittura o presenta una resa diversa rispetto al muro (a causa degli agenti atmosferici e della natura del materiale stesso), verrà applicata una stampa in PVC con una base di 2,74 metri. La parte rimanente, circa 4,4 metri, sarà dipinta direttamente dagli artisti. La parte curva dei torrini è stata rasata e imbiancata, pronta per essere decorata con diverse tecniche, come bombolette spray, vernice al quarzo e acrilici.

Sono dieci gli street artist internazionali invitati dal curatore Enrico Peca:

Carloni, Diamond, Ettorre, Giusy Guerriero, Luca Ledda, Mr Thoms, Rame 13, Ale Senso, Solo, UMAN.

OPERE:

Mr Thoms presenterà un murale ironico che mette in evidenza l’energia delle donne nello sport. Conosciuto per i suoi personaggi stilizzati e umoristici, ha abbellito molti spazi urbani con la sua arte.

Rame 13 creerà un’opera che celebra le donne nel surf, mostrando la loro connessione con l’oceano. Artista versatile, Ginevra Giovannoni lavora nell’arte urbana e nell’illustrazione.

Giusy Guerriero dedicherà il suo murale alla danza, ispirata ad Angela Isadora Duncan, rappresentando la grazia e la forza delle ballerine. Giusy ha una formazione internazionale che ha arricchito la sua prospettiva artistica.

UMAN (Manuela Merlo) realizzerà ritratti realistici, esplorando la potenza del realismo nella street art. Con una formazione in Grafica Pubblicitaria e Scenografia, UMAN ha collaborato con i “Pittori Anonimi del Trullo”.

Solo raffigurerà una figura simbolica della natura rigenerata, esprimendo armonia e libertà femminile. Influenzato dalla pop art, i suoi murales spesso affrontano temi di resilienza.

Diamond esplorerà la resilienza femminile con un’opera ispirata a “Million Dollar Baby”. Stefano Biagiotti, noto come Diamond, utilizza tecniche varie per esplorare il simbolismo urbano.

Ale Senso rappresenterà il Wing Chun, un’arte marziale creata da una donna, con simboli di forza e determinazione. Ale Senso ha un vasto background internazionale e collabora con importanti marchi.

Ettorre celebrerà la cultura dello skateboard, enfatizzando la libertà e il dinamismo del movimento. Conosciuto per le sue installazioni, Ettorre esplora nuove forme di espressione urbana.

Luca Ledda affronterà il tema dell’accettazione del corpo attraverso un’opera ispirata a Jessamyn Stanley. Le sue opere fondono surrealismo pop e simboli archetipici.

Carloni omaggerà Ellen Brennan, una pioniera del wingsuit flying, catturando l’adrenalina e la libertà del volo estremo. Alessandra Carloni esplora temi di avventura e libertà nei suoi murales.

I GRANAI

Il Centro Commerciale I Granai nasce nel 1992 posizionandosi tra i primi d’Italia.

Sorge all’interno del quadrante sud / est di Roma e diviene fin da subito punto di riferimento per migliaia di famiglie, unendo tre generazioni grazie ai numerosissimi servizi offerti. Per i Granai l’attenzione all’ambiente è aspetto fondamentale, nel maggio 2006, in collaborazione con il Comune di Roma, è stato infatti inaugurato proprio accanto al centro commerciale, il Parco di Forte Ardeatino: 55.000 mq di spazio verde, composto da panchine e giochi per bambini per godere di momenti rilassanti e rigeneranti.

         UFFICIO STAMPA RP/Press

Contatti: Marcella Russo – M. +39 349 3999037

www.rp-press.it | E. press@rp-press.it

INFO:
E: hello@pulpafestival.it
Telefono: +39 3737231160

SCHEDA TECNICA:

Titolo: Street Art Festival. I Granai


Artisti: Carloni, Diamond, Ettorre, Giusy Guerriero, Luca Ledda, Mr Thoms, Rame 13, Ale Senso, Solo, UMAN.

Sezione street art a cura di: Enrico Peca

Date: Dal 27 al 29 settembre 2024


Live painting: dal 23 al 29 settembre 2024

Orari: dalle 10:00 alle 20:00

Dove: Centro Commerciale I GRANAI, Via Mario Rigamonti 100, Roma

Organizzazione sezione street art:  www.pulpafestival.it  e Spazio010 ( Pescara)

Sponsor: Centro Commerciale I GRANAI, Roma

Patrocinio: Comune di Roma, Municipio VIII

PARTECIPAZIONE LIBERA


Vietato morire: non ci sono più loculi

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Piglio, Dall’ottobre scorso l’Amministrazione Comunale grida all’urgenza, ma i tempi si allungano

E’ sempre più imbarazzante la situazione relativa al cimitero comunale di Piglio, dove da maggio scorso i loculi a disposizione della popolazione sono finiti, ed i familiari di un defunto devono “elemosinare” affinchè gli venga prestato momentaneamente un loculo da chi ne ha a disposizione. “E’ una situazione frustante –commentano alcuni cittadini- a Piglio non si può fare neanche una morte serena, è la terza volta in questi 10 anni, che l’Amministrazione non riesce a prevenire la fine dei loculi, e si è costretti a chiedere in prestito un loculo in attesa che vengano realizzati, tutto ciò non è possibile, ed è frutto di grande superficialità!!”. Lo scorso 15 gennaio venne emanata l’ordinanza sindacale n.2 dal tema “Estumazioni salme nel civico cimitero” Prot. n. 440 del 15/01/2024. In questa il Sindaco Mario Felli riconoscendo la necessità della disponibilità di nuovi loculi e l’emergenza per cui non c’era tempo per realizzarne di nuovi, stabilì che il seguente 2 aprile iniziava la liberazione sia dei loculi che delle salme a terra (per un totale di 20), entrambe comprese nel periodo che va dal 1915 al 1961, quelle che per legge hanno il carattere di perpetuità (nella foto l’area oggetto dell’ordinanza e dove devono essere realizzati i loculi. ndr). Il Sindaco attuò questa decisione in base all’art 92 del D.P.R. 285/1990, che per i loculi e salme perpetue ne prevede la revocabilità esclusivamente quando siano trascorsi 50 anni dall’ultima tumulazione e si determini una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del Comune e sempre che non sia possibile provvedere tempestivamente all’ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero. Eppure lo scorso 5 ottobre del 2023 con una delibera di Giunta si annunciava la costruzione di 96 nuovi loculi. Ciò sollevò molta perplessità tra i cittadini, ed evidenziò la grande confusione  all’interno di quest’amministrazione includendo anche gli uffici comunali coinvolti: “Nella delibera di Giunta del 5  ottobre 2023 si stabilì per la costruzione di 96 nuovi loculi, che per logica ne includeva anche  la localizzazione all’interno del cimitero, accendendo inoltre un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti di € 217 mila, e poi all’improvviso a gennaio 2024 si stabilì che non c’era più tempo per farli e quindi annunciare la rimozione di 20 salme tumulate tra il 1915 ed il 1961, come si può arrivare a questo punto???”  L’aspetto che lasciò perplessi fu “l’urgenza” evidenziata  nelle disposizioni comunali. Con Determinazione del Responsabile del Servizio n° 159 del 13.08.2024, è stata liquidata la ditta Sublacense di Onoranze Funebri per a rimozione delle salme indicate nell’ordinanza sindacale, ma ad oggi i lavori per la realizzazione dei 96 loculi, non sono stati ancora affidati, ed in tempi si allungano e l’urgenza passa in secondo piano, quando al contrario il civico cimitero dovrebbe essere una priorità.

Rieti: I Carabinieri arrestano due uomini per estorsione

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Alcuni giorni fa, la Stazione Carabinieri di Rieti ha arrestato in flagranza di reato un trentaseienne reatino e deferito in stato di libertà una seconda persona, sessantaquattrenne e anch’essa residente nel capoluogo, per il reato di estorsione.  

I provvedimenti sono stati adottati al termine di un’attività investigativa avviata a seguito della denuncia sporta da un uomo che, oramai da anni, era oggetto di minacce volte al pagamento di alcune somme di denaro.

In particolare, le condotte minatorie, in alcuni casi rivolte anche alla compagna disabile del denunciante, avevano permesso agli autori del reato di ottenere oltre 30.000,00 Euro.

Gli estorsori, in talune circostanze, avrebbero anche aggredito fisicamente la vittima del reato e danneggiato l’abitazione della compagna (approfittando della sua disabilità), minacciando conseguenze ancor più gravi se non fossero state loro consegnate le somme richieste.

I militari dell’Arma, a seguito dell’ennesima pretesa di denaro, hanno predisposto un apposito servizio di osservazione e accompagnato il denunciante all’appuntamento pattuito con i suoi estorsori. Nell’esatto momento in cui è avvenuta la cessione del denaro estorto, sono interventi bloccando l’uomo che aveva ritirato il denaro, dichiarandolo immediatamente in stato di arresto. Quest’ultimo era in contatto telefonico con il suo complice, anch’egli poi identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria, e, prima di essere arrestato, aveva riscosso 150,00 Euro quale parte restante di 1.050,00 Euro, già ottenuti dalla vittima il giorno precedente.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti, oltre a convalidare l’arresto in flagranza eseguito dai militari, su richiesta del Pubblico Ministero della locale Procura della Repubblica, in seguito dei gravi indizi di reato raccolti a carico dei due soggetti individuati quali autori delle richieste estorsive, ha emesso nei loro confronti delle misure cautelari personali disponendo la traduzione in carcere per uno di essi e gli arresti domiciliari per l’altro.

Dal potente Cézanne “Giocatori di carte 5”. Il capolavoro subito spiegato dall’autorevole critico Paolo Battaglia La Terra Borgese

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“Un senso innato del colorismo che si compiace del valore cromatico dei grigi, dei neri, dei bianchi”: Cézanne, “Giocatori di carte 5”: il capolavoro spiegato dall’autorevole Paolo Battaglia La Terra Borgese

“Giocatori di carte” – il capolavoro di Paul Cézanne in esame (Les joueurs de cartes, 1890-1895, olio su tela, 47,5 x 57 cm. Parigi, Musée d’Orsay dal 1986) è l’ultimo frutto e non il primo germe quale genere del nostro artista – spiega con autorevolezza il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese -: il dipinto denuncia un certo esaurimento, l’artista ha esaurito il filone impressionista.

Cézanne creò cinque composizioni con lo stesso tema dei giocatori di carte, cinque dipinti con la stessa scena. Ma questo che riproduciamo, esposto in Francia al Musée d’Orsay, è particolarmente misurato. Mostra bene, infatti, i risultati della ricerca del pittore.

L’idea – chiarisce Paolo Battaglia La Terra Borgese – era stata suggerita a Cézanne, a quanto pare, da un quadro del museo di Aix-en-Provence, sua città natale, attribuito ai fratelli Le Nain (Louis, Antoine e Mathieu).

Tre di queste composizioni presentano solo due giocatori, divisi da una bottiglia verticale; altre raggruppano invece diverse figure, tutte intente al gioco attorno al tavolo di osteria. Anche nell’opera che pubblichiamo, e che si conserva al Museo d’Orsay, le figure sono due, disposte di profilo l’una di fronte all’altra ai due lati del tavolo; in mezzo, una bottiglia e la porta nello sfondo. Gli elementi sono dunque pochissimi e ridotti all’essenziale.

Questo è un esempio tipico di pittura ragionata. Tutta la composizione è studiata da Cézanne con estrema attenzione – afferma il Critico – e semplificata al massimo.

Gli elementi verticali paralleli le conferiscono un profondo senso di ordine. La sedia del giocatore di sinistra si allinea idealmente con le gambe del tavolo, con la bottiglia al centro, nonché con gli stipiti della porta dietro il giocatore di destra. Nulla insomma è lasciato al caso. Il movimento delle braccia dei due giocatori è quasi identico.

I colori del quadro, a loro volta, sono pacati, senza contrasti violenti. Emana da quest’opera un senso di ordine, di quiete, di distacco.

In questo quadro si devono e si possono intravedere facilmente gli spunti che gli artisti della generazione successiva ricaveranno da Cézanne – osserva Battaglia La Terra Borgese -.

Del resto, un’analoga solidità, un altrettanto scrupoloso ragionamento si ritrovano nelle altre opere di Cézanne successive al periodo impressionista, dalle famose nature morte con le mele, su cui si sono versati fiumi di inchiostro, ai paesaggi della Provenza, dominati dal triangolo maestoso del monte St. Victoire.

Lì le cose dipinte non saranno trattate secondo il senso del volume e della forma, quanto secondo un gusto puramente pittorico.

Il tema del cromatismo della natura ricompare dunque in Cézanne. Egli si ricorda del nostro mondo, fatto e pieno di colori. In queste note dà sfogo al suo senso innato del colorismo e si compiace sì del valore cromatico dei grigi, dei neri, dei bianchi; ma sa anche valutare gli accostamenti sapienti, le sfumature più sottili, le variazioni luminose che creano un’atmosfera fluida da questa avidità e ricerca di colore.

Quasi ossessionato dall’intensa luminosità dei gialli, dei bianchi, dei rossi Cézanne raggiunge l’estasi della intimità che la pittura può esprimere – chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese – con opere caratterizzate in uno stile sereno e luminoso, espresso da paesaggi e nature morte di straordinaria concezione classica e di grande potenza innovativa allo stesso tempo.

Paul Cézanne nasce ad Aix-en-Provence da una famiglia borghese benestante nel 1839, e nella stessa città morirà nel 1906. Pare destinato a una vita facile e di successo, ma la sua passione per la pittura causa liti con la famiglia, mentre il carattere scontroso determina il suo isolamento. Insoddisfatto dell’ambiente provinciale di Aix come del clima intellettuale di Parigi, sperimenta stili diversi: dalle prime tele ancora romantiche a quelle impressioniste, fino alle ultime quasi astratte.

Si reca spesso nei musei per studiare dipinti e statue in cui cerca le risposte alle proprie composizioni. Dipinge lentamente: ogni pennellata nasce infatti da un’attenta analisi e dalla ricerca di semplificare le forme che esistono in natura. In questo cammino Cézanne sperimenta un linguaggio nuovo che apre la strada alla pittura moderna, sia al cubismo sia all’astrattismo.

VikA lancia il nuovo singolo “GIMME LOVE”

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Un inno per la nuova generazione

“GIMME LOVE” (etichetta Joseba Publishing) è il nuovo singolo di VikA, un brano co-scritto con Giovanni Segreti Bruno e Filippo Pianosi (bassista dei Feelbacks), che riprende il classico sound pop-punk dei primi anni 2000, arricchito da elementi di produzione moderni. La voce intensa di VikA esprime la confusione e le aspettative di un’adolescente che affronta le relazioni, rendendo il pezzo un inno per la nuova generazione.

“GIMME LOVE” -spiega l’artista- è un vero e proprio tormentone pop punk, una canzone energica che esplora le complessità dell’amore giovanile.

L’arrangiamento è stato curato da Davide De Blasio, mix e master di Emanuele Donnini presso Joseba Studio, videoclip (online dal 28 settembre) di Marko Carbone.

La collaborazione con Giovanni Segreti Bruno e Filippo Pianosi era già iniziata con il primo singolo “Heart Babe“, prodotto anch’esso da Joseba Publishing. Il brano, accompagnato da un videoclip che esalta l’anima rock di VikA, ha riscosso ampi consensi a livello internazionale, portando l’artista a trionfare al Balkan Fest in Bosnia Erzegovina e conquistare il secondo posto nella classifica generale come miglior canzone.

Con “GIMME LOVE”, la cantautrice continua il proficuo percorso artistico con Joseba, etichetta italiana che da anni lancia giovani e promettenti talenti.

Biografia

VikA (Victoria Asenova, nata nel 2009 a Sofia, Bulgaria) ha iniziato a studiare canto nel 2014 sotto la guida di Svetlana ed Emil Strundzhevi. Dopo i primi passi come membro del gruppo vocale per bambini “Sladki Pupanki” presso il Palazzo Nazionale dei Bambini a Sofia, si è presto affermata come artista solista, vincendo numerosi premi in concorsi musicali. Dal 2017, sotto la guida di Emil Strundzhev, ha partecipato a festival internazionali in vari paesi, ottenendo riconoscimenti e nuove amicizie. VikA continua a cantare con “Sladki Pupanki” e fa parte del gruppo “Sweet Teens”. Dal 2022 si esibisce nel duo “Marmalad” con Maxim Yalnazov. Nel 2024 ha interpretato con successo il ruolo di Grace nel musical Fame.

https://www.instagram.com/asenovavika/ https://open.spotify.com/intl-it/track/33EveKBSDMXRkvW14wzNDL

Giornata Mondiale Senza Auto: camminare verso un domani migliore

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Cambiare abitudini e vivere le città, anche da turisti, con uno sguardo nuovo rispettando l’ambiente

In occasione della Giornata Mondiale Senza Auto, l’FH55 Hotel Calzaiuoli lancia un invito chiaro e urgente: abbandonare l’auto per vivere Firenze nel modo più autentico, passeggiando tra le sue meraviglie. Situato nel cuore pulsante della città, l’hotel offre ai suoi ospiti la comodità unica di trovarsi a pochi passi dai principali tesori artistici e culturali e dalle vie dello shopping. Esplorare Firenze a piedi diventa così un piacere, immergendosi tra i vicoli storici e respirando la bellezza che la città offre a ogni angolo. Questa scelta non solo rispecchia perfettamente lo spirito della giornata, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità dell’aria.

La Giornata Mondiale Senza Auto, istituita nel 2000 e celebrata ogni 22 settembre in oltre 1.500 città in tutto il mondo, ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della mobilità sostenibile e incoraggiare soluzioni ecologiche per il trasporto urbano.

Si stima che il traffico automobilistico contribuisca fino al 30% delle emissioni di CO2 nelle città europee, rendendo la transizione verso modalità di trasporto più sostenibili una priorità globale. Negli ultimi anni, sempre più città in tutto il mondo partecipano all’evento, tra cui Parigi, Bruxelles e Bogotà, che bloccano interamente il traffico automobilistico per una giornata. Le biciclette elettriche sono uno dei mezzi più efficienti per spostarsi, producendo zero emissioni dirette e riducendo l’inquinamento acustico. L’iniziativa riduce significativamente le emissioni di CO2 e altre sostanze inquinanti nelle città.

In questo contesto, l’FH55 Hotel Calzaiuoli, un raffinato boutique hotel a pochi passi dalle principali attrazioni di Firenze, si distingue per il suo approccio eco-friendly. Grazie alla sua posizione strategica, la struttura offre agli ospiti la possibilità di esplorare la città e i suoi dintorni senza l’uso dell’auto, scegliendo di muoversi a piedi o in bicicletta. Un modo sostenibile e piacevole per scoprire le meraviglie storiche di Firenze, come il Duomo, Ponte Vecchio e il suggestivo Piazzale Michelangelo.

La scelta di passeggiare o usare una bicicletta tra i monumenti storici e le colline circostanti non solo permette di ridurre l’impatto ambientale, ma offre anche l’opportunità di immergersi completamente nella bellezza naturale e culturale della zona e partire alla scoperta di itinerari che uniscono cultura, benessere e sostenibilità.

L’impegno del gruppo FH55 Hotels per la sostenibilità, d’altra parte, si riflette in numerose iniziative, con pratiche green adottate in diversi ambiti, dall’efficienza energetica alla riduzione degli sprechi idrici, fino al riciclo dei rifiuti. Questo approccio rende il soggiorno non solo un’esperienza di lusso e relax, ma anche un contributo concreto alla salvaguardia dell’ambiente, permettendo agli ospiti di vivere e scoprire la città in modo autentico ed ecologico.

Teatro Comunale di Vejano, ricomincia la stagione teatrale 2024/25

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Ricomincia la bella stagione teatrale all’insegna della risata e del buon umore!

Il programma, firmato come sempre dall’abile Direzione Artistica di Fausto Costantini Nicolai, noto per la sua capacità di attirare il pubblico con eventi unici propone 5 spettacoli all’insegna della comicità, con alcuni dei più popolari comici del panorama italiano e internazionale.

Dopo il grande successo della stagione 2023/24, da domenica 29 settembre al via la campagna abbonamenti per la nuova stagione che inizierà il giorno stesso con la prima replica di “Anna Karenina – Le donne e la passione”.

Il Teatro Comunale di Vejano offrirà nella prossima stagione un ampio ventaglio di proposte che abbraccia il teatro comico per alleggerire l’animo della sua popolazione.

L’apertura di stagione si terrà Domenica 29 settembre 2024 con “Anna Karenina”.
Sulla scena Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Biagio Iacovielli, Alioscia Viccaroper la regia di Filippo D’Alessio.

Nella sala d’aspetto di una stazione, luogo di arrivi e partenze, crocevia di esistenze, riappare la figura di lei pronta a misurarsi con il suo vissuto in grado di coinvolgere  i passeggeri in un gioco teatrale,  vita che irrompe nella scena e scena  che irrompe nel quotidiano. Il pubblico è trasportato nel grande romanzo di Tolstoj rivelando l’essenza intima, umana, spontanea , vera ad attuale dei personaggi.

Il testo è di  Alberto Bassetti, Scenografie Tiziano Fario, Costumi Alessandra Mené, Disegno Luci Mauro Buoninfante, Valerio Caporossi, Musiche Eugenio Tassitano.

La rassegna proseguirà domenica 20 ottobre con Nino Taranto in “La mia donna è differente” con il Maestro Andrea Cantoni alle tastiere.
“Sono Nino Taranto… e non sono morto”. Lui si presenta così, e se per il mondo dello spettacolo questo è l’ indimenticabile nome del celebre comico napoletano, c’è un altro Nino Taranto, è il  cabarettista, presentatore e comico con un spettacolo autobiografico applauditissimo sui suoi trenta anni di carriera “La mia donna è differente”. Tra tic e manie, ma anche un disgelo delle incomprensioni tra i sessi e l’invito a vedere il muro che a volte ci separa con lo sguardo dell’ironia. Una sollecitazione a farci più leggeri, più felici, più reciprocamente tolleranti, rispettosi anche e infinitamente amabili. Insomma per concludere, Nino Taranto è l’artista che fa ridere anche le stelle.

Continua la stagione con una delle punte di diamante del Puff di Roma: I Sequestrattori domenica 10 Novembre.
Una coppia  nella vita sul palco. Lei milanese, lui romano, un duo comico esilarante che porta in scena le divertenti dinamiche tra Roma/Milano e uomo/donna e di vita di coppia, che si risolvono in delazioni e divertentissimi siparietti degni dei moderni Sandra e Raimondo.  Come si suol dire, “Finchè nebbia non ci separi!”

Enzo Casertano e Alessandra Merico approdano al Teatro Comunale di Vejano con il loro spettacolo “Game Lover” il 1 Dicembre.
I due attori e content creator più amati del web portano in scena una brillante commedia a episodi sulla vita di una coppia. Un altalena del matrimonio fra momenti felici e piccole crisi si consuma la vita dei due protagonisti. Danilo e Arianna prima fidanzati e poi sposati, impauriti e poi annoiati dalla vita matrimoniale e in cerca di nuovi stimoli. Momenti di vita quotidiana rubati per raccontare la tragicomica storia di questa coppia che cerca di stare al passo con la modernità e col mutamento dei costumi del paese

Chiuderà la prima parte di rassegna, domenica 15 dicembre Monica Lugini e Cristiana Stazzonelli in “Sugo Finto” di Gianni Clementi.
Roma, quella popolare, colorata, schietta spesso anche crudele, proprio come le due protagoniste, Addolorata e Rosaria, due sorelle, zitelle, che vivono da sempre insieme e che portano avanti a fatica la vecchia merceria di famiglia. Una con la velleità di vivere una vita più comoda e l’altra con la sua grettezza, ma entrambe legate dalla solitudine in cui volente o dolente si sono rinchiuse. Finché un giorno decidono di partecipare a un tanto discusso matrimonio di un parente…Si ride? Tanto, anche se con l’amaro in bocca. La regia è firmata da David Marzullo.

Costo del biglietto Intero € 10

Abbonamento a N 5 spettacoli € 40

Per informazioni e prenotazioni:

333 85 37 695

teatrovejano@gmail.com

www.teatrovejano.it

Teatro Polivalente Vejano

Villa Comunale – Ingresso presso Via Dell’Impresa o Via Cardinale Cavicchioni

 TORNA A RIETI L’IMPERDIBILE APPUNTAMENTO CON IL CIOCCOLATO ARTIGIANALE 

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FESTA DEL CIOCCOLATO RIETI
Piazza Vittorio Emanuele II
26-27-28-29 Settembre 2024 – dalle 10:00 a notte

 Dopo il grande successo delle scorse edizioni, Rieti si prepara ad accogliere nuovamente la Festa del Cioccolato Artigianale, che giunge quest’anno alla sua decima edizione. L’evento si terrà in Piazza Vittorio Emanuele II da giovedì 26 a domenica 29 settembre, offrendo un’esperienza indimenticabile per tutti gli amanti del cioccolato. 

Con il patrocinio del Comune di Rieti, la manifestazione sarà aperta al pubblico dalle 10 del mattino fino a tarda notte. I Maestri Cioccolatieri dell’Associazione “Choco Amore”, provenienti da ben 15 regioni italiane, saranno presenti per offrire le loro straordinarie creazioni, rappresentando la grande varietà e ricchezza delle tradizioni cioccolatiere italiane. La Festa del Cioccolato Artigianale è riconosciuta come uno dei format gastronomici più apprezzati a livello nazionale, capace di unire eccellenza e tradizione. 

Ogni anno ribadiamo l’unicità del cioccolato artigianale, che si distingue per freschezza e qualità, essendo completamente privo di additivi e conservanti. Il nostro cioccolato esalta il sapore autentico del cacao e ne preserva tutte le proprietà benefiche per il benessere dell’organismo, offrendo un’esperienza sensoriale ineguagliabile: si scioglie letteralmente in bocca! 

Data la difficoltà di reperire tali prodotti artigianali nella distribuzione ordinaria, questa manifestazione rappresenta l’occasione perfetta per degustare e acquistare cioccolato di alta qualità. I visitatori potranno esplorare una vasta gamma di specialità regionali, dalla pralineria più raffinata ai gianduiotti, dai cioccolati speziati a quelli arricchiti con frutta secca. 

La Festa del Cioccolato Artigianale non è solo un mercato di delizie, ma un vero e proprio villaggio dedicato alla dolcezza, con un ricco programma di eventi e attività. Tra le attrazioni principali, la creazione in cioccolato di una scultura in bassorilievo raffigurante uno scorcio del Ponte Romano, realizzata dal vivo dal maestro scultore Stefano Comelli. La scultura, domenica 29 Settembre, sarà consegnata al presidente della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino, che durante una cena di gala, organizzerà un’asta benefica il cui ricavato sarà devoluto a un’associazione che sarà comunicata a breve. 

Per i più piccoli, sono previste divertenti attività di intrattenimento, tra cui mascotte, truccabimbi, palloncini e disegni. 

Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitate il nostro sito www.festedelcioccolato.it 

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