Home Blog Pagina 838

Estate nera per i trasporti aerei: 15 milioni di risarcimento a giugno

0

Quindici milioni di euro. A tanto ammonta la somma richiedibile da parte dei viaggiatori alle compagnie aeree, per il solo mese di giugno, per via dei pesanti disservizi aerei, che, entro agosto possono raggiungere anche i 60 milioni di euro. Questa è la stima, raccolta dal dipartimento ricerca e sviluppo della claim company, ItaliaRimborso, che, giornalmente, riceve reclami da parte di passeggeri, spesso lasciati da soli in aeroporto per via di un volo cancellato o di un volo in ritardo.

Un trend certamente in crescita nell’ultimo periodo e destinato ad aumentare nel corso dell’estate, a partire da questo weekend, il secondo proprio della stagione estiva. Basti pensare che, nel mese di giugno, i disagi aerei sono quasi raddoppiati rispetto al mese di maggio, con la prevalenza dei disservizi aerei provocati dalle compagnie aeree low cost, anche per il maggiore numero di voli operati rispetto ad altre compagnie. I disagi aerei, infatti, aumentano al costante aumento dei voli operati da parte delle compagnie aeree, che, nelle ultime settimane, ed in particolare negli ultimi dieci giorni si ritrovano a dover provocare dei disagi aerei, nei più dei casi per guasti sul piano tecnico. In altre situazioni, invece, gli aeroporti non sono pronti a ricevere il numero cospicuo di passeggeri che stanno volando nei cieli italiani.

Ecco quindi che i disservizi aerei possono essere dietro l’angolo, considerando che luglio e agosto sono i mesi preferiti dagli italiani per partire. Il più dei casi, infatti, la responsabilità ricade proprio sulle compagnie aeree ed i passeggeri si possono rifare sul Regolamento Europeo 261/2004, ottenendo una compensazione pecuniaria che va da 250 a 600 euro. Una sorta di risarcimento richiedibile se il volo in ritardo supera le tre ore, o, se il volo viene cancellato con un preavviso inferiore a 14 giorni.

«Giornalmente – dice Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso – veniamo costantemente contattati dai passeggeri che ricevono un disservizio aereo per richiedere la nostra assistenza. Ciò che stiamo analizzando in queste settimane è qualcosa che va fuori dal normale, tanto da dover incrementare il personale in azienda, garantendo una copertura anche nei fine settimana, spesso scelti dai viaggiatori per spostarsi in aereo. Le compagnie, infatti, spesso, lasciano il viaggiatore solamente con una mail ed il passeggero, così, non si trova preparato, non conoscendo i propri diritti. I 15 milioni di euro richiedibili di risarcimento per i viaggiatori, per il solo mese di giugno, sono la testimonianza dei pesanti disservizi aerei di questi giorni».

È bene precisare che, in situazioni di sciopero, come quello del prossimo venerdì 5 luglio, il passeggero non può richiedere la compensazione pecuniaria, ma, può ottenere il rimborso delle spese sostenute per giungere a destinazione. Tra queste rientrano quelle per il trasporto, le eventuali notti in hotel e pasti.

«Nei casi di scioperi – dice Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso – il passeggero può subire un ritardo o una cancellazione del volo. Il viaggiatore, qualora non riprotetto dal vettore aereo con un nuovo volo, può sicuramente sostituirsi alla compagnia aerea e sostenere tutte le spese per raggiungere la meta prefissata. In questo caso sarà poi possibile avviare un reclamo di rimborso, rivolgendosi direttamente al vettore aereo, ad un claim company o ad un proprio legale di fiducia».

Se da un lato la normativa europea garantisce i diritti ai viaggiatori, dall’altro, la realtà dei fatti è spesso complicata. Ad oltre un anno dell’entrata in vigore della riforma Cartabia, che doveva snellire la burocrazia giudiziaria, si registra un maggior danno ai passeggeri ed un beneficio per le compagnie aeree, con in prima fila le lowcost straniere.

La riforma Cartabia, infatti, ha modificato il processo civile anche davanti al giudice di pace, introducendo l’obbligatorietà della conciliazione. L’auspicio del ex Ministro Marta Cartabia circa lo snellimento del carico giudiziario davanti ai giudici di pace, ad oltre un anno dell’entrata in vigore, è infatti smentito dai fatti, a danno dei passeggeri aerei costretti ad attendere tre anni per ottenere un indennizzo che, nella maggior parte dei casi, è di 250 euro. Il tutto a beneficio dei vettori, con le società lowcost più note in prima fila. Infatti, sono proprio le lowcost che detengono il primato del traffico aereo e, per l’effetto, il primato dei disservizi, non presentandosi però alle conciliazioni, rinviando quindi il problema al giudice di pace competente.

L’Ordine degli Avvocati di Milano, congiuntamente a quello di Roma e di Napoli hanno già scritto al ministro Nordio una nota ove evidenziano la necessità di ritornare allo strumento di citazione quale atto introduttivo del giudizio. A questi si aggiunge il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trapani, presieduto dall’avvocato Salvatore Longo, che, con propria delibera, sottolinea la progressiva riduzione del numero dei giudici e la carenza del personale amministrativo.

Polizia di Stato Vercelli — Vasta operazione tesa a  smantellare un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di persone anziane

0

La Polizia di Stato di Vercelli sta eseguendo una vasta operazione tesa a  smantellare un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di persone anziane. 

I poliziotti della Squadra Mobile coadiuvati da quelli delle Squadre Mobili di Piemonte e Valle d’Aosta e coordinati dal Servizio Centrale Operativo, stanno eseguendo diverse  misure cautelari in carcere disposte dalla Procura della Repubblica.

L’operazione, denominata “Caronte”, diretta dal Sostituto Procuratore dott.ssa Rosamaria Iera, ha consentito di fare luce su 27 episodi di truffa commessi dal sodalizio nelle Province di Vercelli, Novara, Biella, Lodi, Alessandria, Pavia, Varese, Como, Milano e Monza.

Nelle decine di casi accertati, le vittime hanno denunciato di aver ricevuto una telefonata da un appartenente alle forze dell’ordine, da un avvocato o addirittura da un familiare, il quale riferiva di un incidente stradale, in realtà mai avvenuto, in cui era rimasto coinvolto un parente della vittima; per evitare conseguenze infauste, giudiziarie o di salute,  per il parente coinvolto il sedicente professionista asseriva che fosse necessario consegnare loro urgentemente una cospicua somma di denaro e, laddove la vittima non fosse in grado di raggiungere la somma richiesta, i truffatori la convincevano a consegnare tutti monili e gli ori di famiglia nella sua disponibilità.

Il KFSHRC esegue con successo oltre 5.000 trapianti di rene

0

Dall’inizio del suo programma di trapianti, che risale al 1981, il King Faisal Specialist Hospital and Research Centre (KFSHRC) ha eseguito con successo 5.000 trapianti di rene, collocandosi tra un gruppo selezionato di centri sanitari leader a livello mondiale che hanno raggiunto questo traguardo. Solo lo scorso anno, il KFSHRC ha eseguito 80 trapianti di rene su pazienti pediatrici, il numero più alto di trapianti di questo tipo effettuati da qualsiasi ospedale in un solo anno. Questo risultato rende il programma di trapianto di rene del KFSHRC il più grande del suo genere, superando i centri sanitari di Stati Uniti e Europa.

Negli ultimi dieci anni il programma ha registrato una crescita significativa, con oltre 3.000 trapianti eseguiti dal 2010 e circa 1.250 trapianti solo negli ultimi tre anni.

Inoltre, l’istituzione del programma KPD (Kidney Paired Donation) ha rivoluzionato in modo significativo il panorama dei trapianti, affrontando la sfida inerente alla compatibilità tra pazienti e donatori. Il programma ha aiutato pazienti che altrimenti avrebbero dovuto affrontare notevoli ostacoli nel reperimento di donatori compatibili. Facilitando lo scambio di donatori il cui gruppo sanguigno o i cui tessuti non corrispondono al ricevente previsto, il KFSHRC è diventato leader nei trapianti da donazione abbinata rispetto a qualsiasi altro centro sanitario negli Stati Uniti e in Europa.

Inoltre, grazie all’adozione di tecnologie avanzate, il centro si affida interamente alla chirurgia minimamente invasiva, compreso il prelievo di reni da donatori con assistenza robotica. I chirurghi sono inoltre in grado di trapiantare reni in un gruppo selezionato di pazienti tramite la chirurgia robotica. Questa procedura minimamente invasiva aumenta la precisione e la sicurezza.

È importante notare che i tassi di sopravvivenza dei reni e dei pazienti a un anno sono compresi tra il 97% e il 99%. Questo risultato sottolinea la creazione di un centro trapianti di livello eccezionale all’interno dell’organizzazione. Oltre ai trapianti di rene di routine, il centro è specializzato in casi complessi, tra cui quelli che coinvolgono gruppi sanguigni diversi, pazienti pediatrici di basso peso, scambi di donatori abbinati e pazienti con un elevato indice di massa corporea.

Il KFSHRC ha mantenuto il suo status di istituzione leader in Medio Oriente e Africa per il secondo anno consecutivo e si colloca al 20° posto a livello globale tra i primi 250 centri medici accademici del mondo. È inoltre riconosciuto come il brand sanitario di maggior valore nel Regno e nel Medio Oriente nel 2024, secondo Brand Finance. Oltre a ciò, la rivista Newsweek lo ha classificato tra i 250 migliori ospedali a livello globale.

Valentino Romano presenta il libro “Filomena, la Regina delle Selve” dedicato alle donne del Grande brigantaggio”

0

Giovedì 4 luglio alle 18 nella sala Simoncelli del Palazzo della Cultura a Sora, Valentino Romano presenterà il suo ultimo libro sul brigantaggio, edito da Carocci.
Filomena, la Regina delle Selve è Filomena Pennacchio, la bella e audace brigantessa, una figura leggendaria della ribellione postunitaria. Affiliata alla banda di Schiavone di cui divenne l’amante, percorse a cavallo e con le pistole in pugno la Baronia avellinese, seminando terrore e sgomento, tra le popolazioni e i soldati che cercavano di catturarla.
La sua avventura criminale si infranse solo a causa di un tradimento. Condannata a quindici anni di galera, Filomena sopravvisse alle dure carceri piemontesi. La sua vita ebbe un’altra inattesa sterzata. Redenta, divenne una signora rispettabile, grazie al matrimonio con un ricco commerciante torinese più giovane di lei di quindici anni, e si dedicò prevalentemente ad attività di beneficenza fino alla morte, avvenuta nel febbraio del 1915.
La straordinarietà di una vita, nel bene come nel male, offre la possibilità di gettare luce sulle donne che presero parte alla guerra civile postunitaria. Non tutte furono determinate e forti come Filomena, né altrettanto fortunate. Ma è su loro che Valentino Romano si sofferma, depurando la figura della brigantessa, della donna che vive la vicenda del Grande Brigantaggio, dalle incrostazioni ideologiche che ne distorcono la figura.
In colloquio con Valentino Romano ci saranno Maria Scerrato, studiosa del brigantaggio femminile e Aurelio Scarpetta, autore di due fortunati volumi sul brigante sorano Luigi Alonzi, detto Chiavone.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sora, è stata organizzata dall’Associazione “Amici del Cammino sulla Frontiera di Chiavone”

Valentino Romano, saggista e ricercatore storico, si occupa di ribellismo contadino meridionale postunitario, in particolare di quello femminile. Ha pubblicato un gran numero di saggi e monografie storiche sul fenomeno del brigantaggio.

L’irresistibile declino di Ronaldo. Persino la BBC lo sfotte per lo psicodramma

0

Il calcio portoghese è ridotto a quinta del suo invecchiamento, sta bruciando una generazione di talenti nel suo tour d’addio

ROMA – Dev’esserci, come scrive il Guardian, un istinto irresistibile, una sorta di voyerismo feticista, nel farsi ipnotizzare dalle lacrime di Cristiano Ronaldo. Il giocatore più ricco e potente del suo stesso sport: l’uomo dagli addominali in lega di titanio che ha il quadruplo – da solo – dei follower social di Euro 2024 che sbaglia un rigore, e si scioglie in una crisi isterica in mondovisione. Uno psicodramma che ha ribaltato l’intera narrazione dell’evento sportivo che lo circondava: non più una partita di calcio, la qualificazione ai rigori del Portogallo. No: Ronaldo, solo Ronaldo, tutto Ronaldo.

Tanto che la sobria BBC pur finisce nel cavalcare la meme-mania, sfottendolo come mai prima: “Misstiano Penaldo”. Gary Lineker, il suo commentatore di punta (ex bomber nazionale e star dei podcast) ha pubblicato un’immagine ritoccata di Ronaldo che piange, con lui che lo guarda sullo sfondo. I faccini a supporto sono – azzeccatissimi – quelli della risata fino alle lacrime.

Ma il decadimento di Ronaldo e la sua impossibilità di sottrarsi al declino in mondovisione sono il tema successivo. Il Guardian scrive che “c’è sempre un fascino nel guardare l’eterna battaglia umana con la mortalità. Ciò che i romantici hanno visto in un’abbazia in rovina, così altri lo vedranno nella figura in declino di Cristiano Ronaldo”.

Intanto però Ronaldo è così ingombrante da non rendersi conto dei danni collaterali. Dei suoi stessi compagni, prima di tutto, ridotti a comparse del suo personalissimo spettacolo. In positivo e in negativo. Ormai il calcio portoghese è diventato una sorta di quinta del suo invecchiamento. Anche quando Diogo Costa, il portiere che ha parato tre rigori di fila alla Slovenia, tutto il racconto dell’impresa è stato coniugato in un’ottica Ronaldo-centrica. Prima che salvare il Portogallo, Diogo Costa ha salvato Ronaldo da se stesso. L’ha riportato alla luce, quando già intravedeva il buio. Mentre la squadra gli si stringeva attorno, come un corollario di figuranti.

Il Guardian però va oltre, e chiama il ct Roberto Martinez ad una responsabilità ulteriore. Ronaldo non sta invecchiando, è già invecchiato. Che senso ha “portare una squadra immensamente talentuosa alla Coppa del Mondo e a questo Campionato Europeo e poi trattarla essenzialmente come un tour d’addio? Le opportunità di vincere tornei, le vere opportunità, capitano molto raramente; sacrificarle all’ego di una stella in declino, non importa quanto fosse grande un tempo, sembra indifendibile”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Vento forte, ombrelloni volano in cielo a Jesolo. E sembrano palloncini

0

A causa del forte vento a Jesolo almeno tre ombrelloni si sono staccati dalla base e hanno cominciato a volteggiare in cielo come palloncini sotto lo sguardo attonito dei bagnanti

BOLOGNA – Vento fortissimo in spiaggia. E gli ombrelloni hanno cominciato a volare. Solo alcuni, per fortuna, visto che è una cosa molto pericolosa. È successo domenica 30 giugno a Jesolo, in Veneto, dove le violente e improvvise raffiche di vento hanno fatto volare via qualche ombrellone. Nel video, che è stato postato su Tik Tok da un’utente, se ne vedono volare via almeno tre. Che si rovesciano e poi si alzano in cielo, andando subito molto in alto. Una volta in cielo, poi, sembrano ‘volare’ come fossero leggeri: ondeggiano, si rigirano e volano via come palloncini. Inutile dirlo, il video è diventato virale sui social.

(Video credits: spritzettara / TikTok)

https://player.vimeo.com/video/973907398?dnt=1&app_id=122963
 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Bozzoli scappato con la compagna e il figlio di 9 anni: c’è un mandato di arresto internazionale

0

È caccia a Giacomo Bozzoli, che è sparito insieme alla compagna e al figlio nato pochi mesi prima del delitto dello zio, avvenuto 9 anni fa, per cui ieri è stato condannato in via definitiva all’ergastolo

BOLOGNA – Nella casa sul lago di Garda dove doveva trovarsi Giacomo Bozzoli non mancava solo lui, ma anche la compagna e il figlio che ha 9 anni. Spariti. Parrebbe una fuga pianificata a tutti gli effetti quella del 39enne bresciano che ieri è stato condannato in via definitiva per l’omicidio dello zio Mario Bozzoli, fatto sparire la sera dell’8 ottobre 2015. Le indagini puntarono subito sulla pista dell’omicidio e lui, il nipote Giacomo, fu quasi subito l’unico sospettato. Aveva da tempo dissidi con lo zio, relativamente a problemi economici e dissapori sulla gestione della fonderia di famiglia. Ed è proprio nel forno della fonderia di famiglia, sostengono gli inquirenti, il corpo di Mario Bozzoli venne bruciato quella sera di quasi nove anni fa. Il suo corpo non venne mai trovato. Ma quella sera in fonderia si verificò una fumata bianca alle 19.18. Alcuni minuti prima Mario aveva fatto quella che sarebbe stata l’ultima telefonata alla moglie, in cui le diceva che sarebbe andato a cena in una trattoria in zona e poi tornato a casa. La donna non lo ha mai più visto.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Quali sono i vaccini da fare se decido di organizzare un viaggio di nozze in Africa?

0

Organizzare un viaggio di nozze in Africa è un’esperienza unica che offre una combinazione di avventure selvagge, paesaggi mozzafiato e una ricca diversità culturale. Tuttavia, viaggiare in Africa richiede una preparazione accurata, soprattutto per quanto riguarda la salute. Molti paesi africani presentano rischi sanitari specifici che possono essere prevenuti con la vaccinazione.

È fondamentale essere informati sui vaccini necessari per evitare malattie potenzialmente pericolose durante il viaggio (per questo si consiglia di affidarsi ad un Tour Operator d’esperienza come quello gestito da Massimiliano Loyola con Travel Design). In questo articolo, esploreremo i vaccini raccomandati per chi decide di intraprendere un viaggio di nozze in Africa, suddivisi per tipo di malattia e area geografica, e forniremo consigli su come prepararsi adeguatamente per questa avventura indimenticabile.

Vaccini Generali per Viaggiare in Africa

Vaccinazione contro la febbre gialla

La febbre gialla è una malattia virale trasmessa dalle zanzare, endemica in molte aree dell’Africa sub-sahariana e in alcune parti dell’America Latina. La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per l’ingresso in molti paesi africani e viene richiesta anche per il transito attraverso alcuni aeroporti. Il vaccino è altamente efficace e di solito viene somministrato una sola volta nella vita. È importante ottenere un certificato di vaccinazione internazionale, noto come “libretto giallo”, che potrebbe essere richiesto dalle autorità sanitarie al momento dell’ingresso nel paese di destinazione.

Vaccinazione contro l’epatite A e B

L’epatite A e B sono malattie virali che colpiscono il fegato. L’epatite A si trasmette principalmente attraverso il consumo di cibo o acqua contaminati, mentre l’epatite B si trasmette attraverso il contatto con fluidi corporei infetti. Entrambi i vaccini sono fortemente raccomandati per i viaggiatori in Africa, in quanto riducono significativamente il rischio di contrarre queste infezioni. Il vaccino per l’epatite A viene somministrato in due dosi, mentre quello per l’epatite B richiede tre dosi.

Vaccinazione contro il tifo

Il tifo è causato dal batterio Salmonella typhi, che si trasmette attraverso l’ingestione di cibo o acqua contaminati. Il vaccino contro il tifo è particolarmente raccomandato per chi viaggia in aree con scarse condizioni igieniche. Esistono due tipi di vaccino: uno iniettabile e uno orale. Entrambi forniscono una protezione efficace, ma è essenziale completare il ciclo di vaccinazione prima del viaggio.

Vaccini Specifici per Regioni Africane

Vaccini per l’Africa occidentale

In Africa occidentale, oltre alla febbre gialla, è consigliata la vaccinazione contro la meningite meningococcica. Questa malattia può causare epidemie in questa regione, soprattutto durante la stagione secca. Il vaccino quadrivalente coniugato protegge contro i sierogruppi A, C, W e Y del batterio Neisseria meningitidis. La vaccinazione è particolarmente importante per chi visita zone rurali o partecipa a grandi eventi pubblici.

Vaccini per l’Africa orientale

L’Africa orientale presenta un rischio significativo di malaria, una malattia trasmessa dalle zanzare. Sebbene non esista un vaccino per la malaria, è cruciale adottare misure preventive come l’assunzione di farmaci antimalarici, l’uso di repellenti per insetti e zanzariere trattate con insetticida. Oltre a queste precauzioni, è consigliabile vaccinarsi contro il colera se si prevede di soggiornare in aree con scarse condizioni igieniche o di partecipare a missioni umanitarie.

Vaccini per l’Africa centrale e meridionale

Per chi viaggia in Africa centrale e meridionale, è importante considerare la vaccinazione contro la rabbia, soprattutto se si prevede di trascorrere molto tempo all’aperto o in contatto con animali selvatici. La rabbia è una malattia virale quasi sempre fatale se non trattata tempestivamente. Il vaccino contro la rabbia viene somministrato in tre dosi e può essere vitale in caso di morsi di animali.

FAQ

Quali sono i tempi consigliati per fare i vaccini prima del viaggio?

È consigliabile iniziare la pianificazione delle vaccinazioni almeno 6-8 settimane prima della partenza. Alcuni vaccini richiedono più dosi somministrate in un arco di tempo specifico per garantire un’adeguata protezione.

Posso viaggiare senza fare i vaccini raccomandati?

Viaggiare senza i vaccini raccomandati espone a rischi sanitari significativi. Alcuni paesi potrebbero negare l’ingresso ai viaggiatori sprovvisti delle vaccinazioni obbligatorie. È fondamentale consultare un medico o un centro di medicina dei viaggi per ottenere raccomandazioni personalizzate.

Esistono controindicazioni o effetti collaterali ai vaccini?

La maggior parte dei vaccini è sicura e ben tollerata. Tuttavia, come per qualsiasi farmaco, possono verificarsi effetti collaterali, solitamente lievi e temporanei, come dolore al sito di iniezione o febbre leggera. È importante discutere le proprie condizioni di salute con un medico prima di vaccinarsi.

Quali misure preventive posso adottare oltre ai vaccini?

Oltre ai vaccini, è essenziale adottare misure preventive come l’uso di repellenti per insetti, indossare abbigliamento protettivo, bere solo acqua sicura o imbottigliata, e seguire pratiche igieniche rigorose. Anche l’assunzione di farmaci antimalarici, se raccomandati, è cruciale.

Dove posso ottenere i vaccini necessari?

I vaccini possono essere ottenuti presso cliniche di medicina dei viaggi, ospedali, e centri sanitari locali. È consigliabile prenotare una visita con un professionista sanitario esperto in medicina dei viaggi per ricevere tutte le vaccinazioni e le raccomandazioni necessarie.

Prepararsi adeguatamente per un viaggio di nozze in Africa non solo garantirà un’esperienza sicura e piacevole, ma permetterà anche di vivere appieno le meraviglie di questo affascinante continente. Con la giusta protezione sanitaria, potrete godervi ogni momento del vostro viaggio senza preoccupazioni.

Trevi incontra Trevi, un incontro memorabile  

0

Trevi Nel Lazio, Appuntamento sabato prossimo a Trevi Nell’Umbria

Sabato prossimo 6 luglio, nell’ambito della manifestazione “Trevi and Trevi una banda per ogni Città” alle ore 11: 00  presso piazza Garibaldi a Trevi nell’Umbria, s’incontreranno le bande musicali rispettivamente di Trevi Nell’Umbria e di Trevi nel Lazio, precederà alle ore 10:00 presso la sala consiliare  il saluto del Sindaco Ferdinando Gemma al Sindaco di Trevi Nel Lazio l’avv. Silvio Grazioli.  E’ un momento quasi storico che unisce le due città che con lo stesso nome rappresentano due gioielli di grande bellezza storica, ambientale  e culturale nelle rispettive regioni l’Umbria ed il Lazio. Infatti tanti sono i particolari che uniscono i due centri.  Trevi nell’Umbria è un  suggestivo borgo di medievale, posto sopra un poggio a 412 metri d’altezza, dalla vaga forma di cono, alle cui pendici sono adagiati splendidi uliveti. E’ stato inserito  tra i “Borghi più belli d’Italia”, e fu di ispirazione anche a Leopardi che vi dedicò alcuni versi. L’abitato di Trevi si estende dalla sommità del colle occupandone un intero versante, e discende poi verso una vasta piana ove, tra campagne coltivate, scorre il fiume Clitunno costeggiato a sua volta dalla Via Faminia. Le sue origini sono romane, Immersa in un paesaggio rigoglioso, dove non lontani si ergono i Monti Brunette e Serano, l’antica Trebe, citata da Plinio, conserva ancora i resti degli insediamenti romani, come le mura di cinta risalenti al I secolo a.C., all’interno delle quali nell’Alto Medioevo si ritirarono i suoi abitanti. La cerchia muraria che ancor oggi cinge gran parte della cittadina risale invece al XIII secolo. Trevi è Città dell’Olio, Bandiera Arancione del Touring Club, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Trevi Nel Lazio invece storicamente è stata una delle più importanti città eque sottomesse dai romani, ben tre secoli e spicci prima di Cristo. Una città che mantenne a lungo il suo prestigio, se persino Plinio il Vecchio nel 79 d.C. cita Treba Augusta come municipio romano.  Trevi vanta uno dei castelli meglio conservati della Valle dell’Aniene , tra l’altro si tratta di un edificio con una storia interessante, che passò di proprietà da Papa Alessandro IV a suo nipote Rinaldo de Rubeis fino a Papa Urbano IV. Nel 1302 fu acquistato da Pietro Caetani, fratello di Papa Bonifacio VIII. Qui nel territorio di Trevi Nel Lazio scorre il fiume Aniene. Trevi Nel Lazio è immerso nel Parco dei Monti Simbruini  ed conosciuta come uno dei Borghi più belli del Lazio. Tante sono le caratteristiche che uniscono  i due centri, e da ultimo entrambe si fregiano della Bandiera Arancione, il riconoscimento del Touring Club d’Italia che certifica l’unicità de due centri per bellezza, accoglienza, servizi ed accessibilità.  Dunque si può ben pensare che dal prossimo 6 luglio, si creerà un “gemellaggio storico-culturale” che è alla base di nuove e produttive iniziative in sinergia. 

Arbitri Sport Italiani – Tra Finali Nazionali calcio ASI – Beach Soccer tappa in Egitto – All’insegna dello sport del Fair Play e del Sociale

0

di Fausto ZILLI

Si sono concluse domenica 16 giugno 2024 le Finali Nazionali ASI per Società. L’evento – organizzato dal Settore Calcio Nazionale ASI, Responsabile Nicola Scaringi, insieme al Comitato Regionale ASI Piemonte, presieduto da Sante Zaza, con il patrocinio e il sostegno di Regione Piemonte, con l’Assessore allo Sport Fabrizio Ricca, Città di Torino e Comune di Pianezza – ha portato nel capoluogo piemontese il meglio del calcio amatoriale italiano.
Sono stati assegnati i titoli nazionali dopo una intensa manifestazione nel segno del fairplay e del sano divertimento sportivo. Alla tre giorni presenti anche gli arbitri della Sezione Lorenzo Cesari di Roma – diretti dall’organo tecnico nazionale Americo Scatena,che si sono distinti in modo particolare. Il «Premio Fulvio Pieroni», al miglior arbitro d’Italia nella stagione sportiva appena terminata, è andato al direttore di gara Mario Giovanni Tozzi della sezione di Roma. Il «Premio Lorenzo Cesari», al miglior arbitro dell’evento votato dalle società sportive partecipanti, è stato, invece, assegnato a Massimo Marchesi della sezione di Trieste.

I tornei di Beach Soccer più attesi dell’anno sulla sabbia rovente di Sharm al via il IV° DOMINA IBS CUP e subito Italia-Francia è da sempre una finale ricca di fascino, spettacolo e divertimento e anche a Sharm El Sheikh non ha deluso le aspettative. Ci sono voluti i calci di rigore per decretare il vincitore. 5-5 dopo i tempi regolamentari. Nella lotteria dei penalty è stato decisivo Zingrillo.Tutte le gare dirette da Arbitri Sport Italiani sezione Lorenzo Cesari di Roma dando come sempre il loro supporto tecnico arbitrale sempre con professionalità ad alti livelli.

Tra i principali eventi ideati, curati, gestiti e realizzati dal Club Italia, particolare importanza riveste il Torneo di calcio per Stranieri “Mundialido”. Proposto ininterrottamente dal 1999, pertanto prossimo alla sua 26^ edizione, il Mundialido è un progetto di mediazione culturale che fruttando il fascino del gioco più bello del mondo, riesce ad avvicinare, a far dialogare e convivere tra loro le diverse comunità di migranti presenti sul territorio laziale. La partecipazione a questo ormai prestigioso Torneo è infatti riservata a squadre composte interamente da immigrati, provenienti da  ogni continente. L’Ecuador si conferma campione, con un secco 2 a 0 ha battuto gli azzurri nella finale del 26° Mundialido. In un Fiorentini gremito sino al limite della capienza, la formazione sudamericana oltre al Trofeo Allianz si è aggiudicata il visto per la European Ria Cup: il 28 luglio a Madrid, return match il 4 agosto.

Di nuovo protagonisti al Mundialido, arbitri Nazionali – Internazionali dell’Asd Arbitri Sport Italiani della sezione Lorenzo Cesari di Roma per la direzione di tutte le gare del 26° Mundialido.

Lo scorso 25 giugno, come ogni anno alla fine del campionato di calcio a 11 Arti e Mestieri del Comitato Provinciale Roma ASI c’è stata la consegna della raccolta fondi fatta dalle squadre partecipanti al torneo Arti & Mestierie e dagli Arbitri dell’ASD Arbitri Sport Italiani durante il Memorial Lorenzo Cesari x^ edizione ( come ogni anno c’è la donazione di sangue di tutti i tesserati Arbitri Sport Italiani, donare il sangue è un gesto concreto di solidarietà, significa letteralmente donare una parte di sè e del propria energia vitale a qualcuno che sta soffrendo, qualcuno che ne ha un reale ed urgente bisogno, significa preoccuparsi ed agire per il bene della comunità e per la salvaguardia della vita), contribuendo fattivamente alla raccolta fondi in favore della Stelletta Onlus.

In rappresentanza dell’ ASD Arbitri Sport Italiani il Presidente Americo Scatena e Stefano Sabatini, in rappresentanza dei Veterinari Roberto Cavallin, presente una folta rappresentanza dei Vigili del fuoco di Roma. Vi è stata consegnata la cifra di € 4685,00 alla Stelletta Onlus laboratorio d’ arte e ceramica di piazza campo Marzio, 44, in cui operano persone diversamente abili. Cifra destinata all’ acquisto di un forno per la cottura della ceramica.
Un pomeriggio in allegria, interesse e partecipazione da parte di tutti, con la convinzione che lo sport in questo caso il calcio, va oltre il gesto atletico, lo sport come mezzo di aggregazione informazione e inclusione sociale.

Ultime Notizie