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Il cortometraggio “L’abbraccio rubato” di Simone Gazzola si aggiudica il premio dei Giornalisti del Lazio 

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 Sala stampa al XVII Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “TULIPANI DI SETA NERA”

Domenica 12 maggio, allo Space Cinema Moderno di Roma, Simone Gazzola regista e sceneggiatore del cortometraggio “L’abbraccio Rubato” (distribuito da Alpha Film di Esen Studios) ha ricevuto il premio dei Giornalisti del Lazio – Sala stampa nell’ambito della XVII edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “TULIPANI DI SETA NERA”. L’edizione ha visto una grande partecipazione con ben 250 opere inscritte al concorso nella sezione cortometraggi. Tra i protagonisti delle opere selezionate volti noti al grande pubblico come Antonio Catania, Alessandro Haber, Carla Signoris, Ester vinci, Andrea Roncato, Silvia D’Amico e molti altri. Al fianco dei testimonial Liliana Fiorelli e Stefano Fresi, oltre a Diego Righini e Paola Tassone (rispettivamente Presidente e Direttore artistico del Festival), Paolo Del Brocco (AD Rai Cinema), Carlo Rodomonti (Responsabile marketing strategico e digital Rai Cinema) Roberto Natale (Direttore Rai per la Sostenibilità) e Marco Tiberi (Vicedirettore Rai Pubblica Utilità). Sul palco a ritirare il premio insieme al regista Simone Gazzola c’era anche la protagonista del cortometraggio, Adina Elena Birtariu. Particolarmente apprezzate le scelte registiche definite coraggiose e sapienti, la capacità attoriale della protagonista di creare empatia con lo spettatore attraverso una comunicazione fatta di sguardi e gesti e le parole finali del cortometraggio ad opera di Giuseppe Pocai.

Sinossi: Febe, un’artista neomamma, sembra distaccarsi dalla realtà, rinchiusa in casa. Neanche la telefonata del marito e il pianto che proviene dalla culla sembra destarla. 

Simone: << L’abbraccio rubato è come io vedo la diversità, o meglio quella verità che non ci limita ma ci rende unici e speciali. È una storia che svela tutto il mio non amare, il mio non conformarmi, il mio non adattarmi ai modelli preconfezionati. Ho filmato la “bella indifferenza” di Febe, nella sospensione di quadri fermi, nei dettagli che ho preso in prestito al noir e la camminata nel corridoio che chiude un cerchio riportando la protagonista alla vita vera. Ho fatto questo lavoro non per stupire, ma per far riflettere su cosa vuol dire vivere “differente” in una vita convenzionale.>>

Crediti “L’abbraccio rubato”:

Scritto e diretto da Simone Gazzola.

Protagonista Adina Elena Birtariu.

Direttore della fotografia Gabriele Spiga.

Montaggio di Simone Gazzola.

Color di Gianluca Procaccini.

Musiche di Alex Marton e Francesco Mignogna.

Trucco ed effetti di Vittorio Vetturani.

Opere originali di Dario Vella.

Prodotto da: Zolaga Films, Deorb Films e First line.

Distribuzione: Alpha Film.

Al via i lavori per la costruzione della rotatoria in località “Tomacella”

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Trequattrini: «Lavoro per garantire sicurezza e collegamenti più funzionali»

Sono iniziati i lavori di costruzione della corona centrale della rotatoria in località “Tomacella”, all’intersezione tra via Armando Vona e via Morolense, a confine tra Patrica e Frosinone. Dopo una prima fase di intervento nelle zone laterali e di ingresso sull’asse attrezzato nella giornata di oggi sono iniziati i lavori per la costruzione della rotatoria. In mattinata è stato spento il semaforo che si trovava nella zona, la circolazione proseguirà, ora, seguendo la viabilità alternativa al fine di consentire l’esecuzione dell’opera.

La rotatoria avrà un diametro complessivo di circa sessanta metri e un’isola centrale di circa quaranta. L’opera dovrebbe essere conclusa entro un mese garantendo così la piena funzionalità prima dell’estate grazie all’impegno e al lavoro di squadra dei tecnici del Consorzio, dell’impresa esecutrice e del progettista e direttore dei lavori. «Si tratta di un progetto importante che andrà a migliorare sensibilmente la viabilità e che rientra nel programma operativo  da circa 13 milioni di euro che fu sottoscritto dall’ex Consorzio Asi di Frosinone con Astral e  Regione Lazio e che prevede la realizzazione di 16 opere in tutto il territorio– ha affermato il Commissario del Consorzio Industriale del Lazio prof. Raffaele Trequattrini – Imprenditori e cittadini hanno spesso segnalato le difficoltà che vivevano a causa della presenza del semaforo e dell’assenza di una rete di collegamento che fosse funzionale, agevola e sicura. Con questo intervento si andrà a creare una rotatoria che consentirà di evitare la congestione del traffico. Cosa che, soprattutto nel corso del periodo estivo, rappresenta da sempre un grave problema. Con questo progetto andremo ad intervenire ulteriormente sull’asse attrezzato migliorando notevolmente sia la viabilità che la sicurezza permettendo alle aziende insediate nella zona di poter contare su infrastrutture sempre più funzionali e all’avanguardia. Al termine dei lavori e comunque entro quest’anno partirà la realizzazione dell’ultima rotatoria “Intersezione Monti Lepini – Asse Attrezzato” quale opera pubblica voluta dal Consorzio Industriale nella procedura di variante area ex Permaflex. A conclusione della fase di interventi stradali sull’asse attrezzato si passerà a una seconda

Rieti: Continua su via Porcara l’opera di ripristino stradale della Piana Reatina

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Avviata da via Criano la posa della segnaletica orizzontale

La ditta incaricata è da ieri impegnata nell’intervento di ripristino stradale su via Porcara, una delle strade della Piana Reatina che maggiormente aveva bisogno di nuova pavimentazione stradale. E’ stata completata via A. Nobili e contemporaneamente si sta procedendo a tracciare la nuova segnaletica orizzontale partendo da via Criano.

 Collaudavano un sommergibile radiocomandato per il trasporto della droga: arrestati dai Carabinieri 

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 Individuata organizzazione criminale operante tra Ecuador, Belgio, Francia, Albania, Spagna e l’Italia 

 Torino, 14 maggio 2024: i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, con il supporto dell’Arma territoriale torinese, hanno eseguito delle ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei membri di un’organizzazione transnazionale italo-albanese, dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Gli arresti, disposti dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, sono stati effettuati in Italia nelle provincie di Torino e Frosinone, e in Albania, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, l’Ufficio dell’Esperto per la sicurezza a Tirana e l’Ufficio Centrale Nazionale Interpol della Polizia albanese. 

Nell’attività d’indagine, denominata convenzionalmente “Car Wash” in quanto originata da accertamenti su gestori di autolavaggi che gestivano illecitamente alcune piantagioni di marijuana, gli investigatori hanno ricostruito i tasselli di un’associazione con base logistica nella provincia di Torino, operante tra Ecuador, Belgio, Francia, Spagna e Italia. Il gruppo è sospettato di aver approvvigionato le maggiori piazze di spaccio italiane di importanti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana. 

Dai riscontri dei Carabinieri, l’organizzazione sarebbe stata guidata da due fratelli di origine albanese che, avvalendosi di consistenti disponibilità economiche, avrebbe reclutato gli “operai della droga” in Italia e in Albania. Questi collaboratori erano con ogni probabilità destinati alla custodia, al trasporto e alla vendita sul territorio dello stupefacente. 

I trafficanti, fra l’altro, avevano progettato e collaudato un piccolo sommergibile, pilotabile da remoto, probabilmente finalizzato al trasporto della droga. Il mezzo, di fatto realizzato, non era ancora stato reso operativo. 

Durante le indagini, svolte dal novembre 2021 alla fine del 2022, gli investigatori hanno intercettato diversi carichi di droga e ne hanno sequestrato oltre 204 chilogrammi, tra cocaina, hashish e marijuana. La cocaina con ogni probabilità arrivava in Italia dal sud America, passando per l’Olanda mentre il resto transitava dalla Spagna e dalla Francia, utilizzando autovetture dotate di doppifondi artigianali. 

Il procedimento penale è in fase di indagini preliminari con relativa vigente presunzione di innocenza per i soggetti indicati. 

ROCCASECCA, PROSEGUONO I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE: VERRANNO REALIZZATI 432 NUOVI LOCULI

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Sopralluogo del sindaco Sacco: “Risposta alle richieste che arrivano dai cittadini e degna sepoltura ai nostri defunti”

Un intervento importante per rispondere alle esigenze dei cittadini e alla necessità di reperire posti da destinare ai defunti. Proseguono i lavori per l’ampliamento del cimitero comunale di Roccasecca: al termine dei quali verranno realizzati quattrocentotrentadue nuovi loculi, in quattro blocchi singoli.

Sono al lavoro in questi giorni le ruspe e c’è stato anche il sopralluogo da parte del sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, che non manca mai di verificare di persona lo stato dell’arte dei cantieri.

“L’ampliamento del cimitero cittadino – ha detto Sacco – è uno di quegli interventi di cui maggiormente aveva bisogno la nostra città. Erano tante le richieste che arrivavano dai cittadini, a cui si aggiungeva la nostra precisa volontà di offrire degna sepoltura ai nostri defunti. Abbiamo lavorato insieme con la struttura tecnica per redigere un progetto che adesso stiamo portando avanti secondo un preciso cronoprogramma”.

“Ho voluto verificare di persona, come sempre – ha concluso il sindaco Sacco – perché ritengo che amministrare un territorio significa essere presente e controllare rispetto ai programmi che si intendono raggiungere. Certo, non è agevole. Ma è il mio modo di fare che in questi anni ci ha permesso di tenere fede al nostro obiettivo di cambiare Roccasecca. E non finisce qui”.

Ancora una bocciatura nella richiesta di finanziamenti del Comune di Ferentino alla Regione Lazio

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I consiglieri Musa, Lanzi, Magliocchetti e Pompeo evidenziano: “Niente fondi per le manifestazioni turistiche e culturali: la nostra città si impoverisce sempre di più”

“E’ stata pubblicata in questi giorni la graduatoria da parte della Regione Lazio dalla quale si evince la bocciatura della richiesta di finanziamento del Comune di Ferentino per la realizzazione di manifestazioni culturali e turistiche 2024”.
Lo dichiarano in una nota i consiglieri di minoranza del Comune di Ferentino Alfonso Musa, Giancarlo Lanzi, Fabio Magliocchetti e Antonio Pompeo.
“A seguito della delibera di giunta dello scorso mese di febbraio infatti – spiegano i consiglieri – l’amministrazione Fiorletta aveva inoltrato alla Regione una richiesta di finanziamento di €.30.000,00 per una serie di manifestazioni da svolgersi nel periodo marzo-giugno. Il progetto prevedeva un costo complessivo di €.112.000,00 e pertanto in caso di approvazione la differenza di €.80.000,00 sarebbe stata a carico dell’ente comunale. La cosa più umiliante è che il progetto presentato non solo non è risultato idoneo per non aver ottenuto il punteggio minimo di ammissione e ma si è addirittura posizionato al 285° posto in graduatoria a fronte delle 291 domande complessivamente presentate dagli altri comuni”.
“Vedersi respinte le domande di finanziamento è ormai diventata una regola per l’amministrazione Fiorletta, considerato che da una anno a questa parte l’Ente non è riuscito a veder finanziato un solo progetto”.
“La cosa che più ci lascia perplessi però – argomentano Musa, Lanzi, Magliocchetti e Pompeo – è che l’amministrazione comunale proprio qualche mese fa ha dato incarico, con un esborso di €.10.000,00, ad una società esperta in richieste di finanziamento, ma da quello che vediamo l’incapacità da attrarre risorse non è venuta meno”.
Tutto questo oltre a causare un danno di carattere finanziario all’Ente, che in questo modo deve far fronte alle esigenze della comunità gravando esclusivamente sul proprio bilancio, sta inoltre screditando all’esterno l’immagine di una città che in ogni occasione si vede relegata agli ultimi posti delle graduatorie rispetto anche a realtà più piccole.
“Fiorletta e la sua squadra – concludono i consiglieri di minoranza – con il trascorrere dei mesi continuano a dimostrare di essere inadeguati a governare una città come la nostra, che ogni giorno s’impoverisce sempre di più a causa di un’azione politica e amministrativa improvvisata e priva di prospettiva”.

Diritti e digitale nell’era di internet e dei social

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Il 16 maggio convegno promosso dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina e da Città Metropolitana di Roma Capitale

“Diritti e digitale, i diritti nell’era di internet e dei social” è il titolo del convegno promosso dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina e da Città Metropolitana di Roma Capitale in programma giovedì 16 maggio alle ore 10 presso il Centro Congressi Frentani.

Tra i focus, oltre alle grandi tematiche legate alla cyber security e alla privacy e dunque all’utilizzo consapevole della rete e degli strumenti digitali, anche una veloce panoramica sulla tutela del diritto d’autore nel mondo digitale e sull’applicazione della gamification e della realtà aumentata a progetti educativi e di promozione turistica e culturale.

Saranno presenti gli studenti delle scuole romane e dei Centri di formazione professionale della Città metropolitana.

Previsti i saluti di: Svetlana Celli, presidente Assemblea Capitolina; Daniele Parrucci, consigliere capitolino e delegato del sindaco alle Politiche della Formazione in Città Metropolitana; Lamberto Giannini, prefetto di Roma; Riccardo Corbucci, presidente Commissione Roma Capitale Statuto e Innovazione tecnologica; Lorenzo Marinone, consigliere capitolino, delegato del Sindaco alle Politiche giovanili.

Seguiranno gli interventi di: Alfonso Celotto, avvocato, ordinario di Diritto costituzionale Università Roma Tre; Alberto Armao, SVP HR & Organization – Cyber & Security Solutions Division di Leonardo Spa; Eleonora Faina, direttore generale di Anitec-Assiform, Associazione italiana per l’ICT; Chiara Dellacasa, avvocato, esperta in diritto d’autore; Francesco Moneta, fondatore di The Round Table progetti di comunicazione. 

L’iniziativa si colloca all’interno del grande quadro dei Diritti Umani che caratterizza l’attività 2024 della Presidenza dell’Assemblea Capitolina.

MOIGE: Parte da Aprilia il tour nei centri anziani di Nonno Clicca Qui, per la digitalizzazione degli over 65

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Il 15 maggio il Centro sociale anziani Campoverde di Aprilia ospiterà la prima tappa del tour per colmare il gap generazionale, solo il 4,4% degli adulti tra i 65 e i 74 anni ha competenze digitali ed informatiche di base

Parte da Aprilia il tour nei centri anziani di “Nonno clicca qui” e più precisamente dal CSA Campoverde; alle ore 10 di domani 15 maggio il centro aprirà le porte ai nonni e ai nipoti per avviare un dialogo fra giovani e anziani sul tema dell’educazione tecnologica. I nonni saranno, quindi, invitati ad imparare ad utilizzare gli strumenti e i device più moderni e a navigare sul web, grazie alle lezioni impartite dai loro nipoti. 

Saranno 20 le tappe del tour realizzate nei centri anziani in collaborazione con laFondazione Longevitas ETS, un momento unico che si pone un duplice obiettivo, quello di avvicinare due generazioni agli antipodi con due modi diversi di comunicare, e di colmare un gap che nel nostro paese ha investito la fascia più adulta mai educata al digitale. 

Tale progetto nasce da alcuni sconcertanti dati: solo il 4,4% degli adulti tra i 65 e i 74 anni di età risulterebbe avere competenze digitali ed informatiche di base. Un numero paradossale se pensiamo che molti “over” a più di 65 anni ancora lavorano e utilizzano quotidianamente almeno un PC. 

Il progetto sta raggiungendo anche 80 Istituti dove saranno circa 4.000, i “nonni” coinvolti nel progetto, i “nipoti” saranno, invece, 1.600: tutti ragazzi provenienti da scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio nazionale, i quali diventeranno veri e propri docenti, pronti ad insegnare ai nonni/alunni tutti i trucchi del mondo digital.

I pro di questo progetto sono molteplici, dalle interazioni tra due generazioni purtroppo sempre più distanti, fino alla sensibilizzazione in tema di cyber sicurezza. Quest’ultima, infatti, sarà una delle principali tematiche dei webinar che parallelamente accompagneranno l’iniziativa, coinvolgendo docenti, genitori e ragazzi, per un totale stimato di circa 20.000 famiglie beneficiarie.

Il progetto prevede un ciclo di incontri per ogni istituto selezionato, durante i quali verrà utilizzato il metodo learning by doing, con tante attività pratiche su diversi dispositivi (PC, tablet e smartphone), in modo tale da rendere autonomi i nonni di fronte a qualsiasi device.

La formazione tratterà argomenti disparati, tra cui l’accesso e l’utilizzo di internet, il servizio di posta elettronica, la conoscenza e l’uso delle APP e l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione tramite SPID.

Nonno Clicca Qui è un progetto realizzato dal MOIGE, Movimento Italiano Genitori, in collaborazione con Polizia di Stato, Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani e con il contributo del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.

COSENZA : 142 INDAGATI per associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità e finalità mafiose

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Nelle prime ore della mattina a Cosenza ed in altri centri del territorio nazionale i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, la Polizia di Stato attraverso  il personale della Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro, della SISCO di Catanzaro e dello SCO, i Finanzieri del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, con il GICO del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro e lo SCICO di Roma, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 142 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, associazione di tipo ‘ndranghetistico,associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità e finalità mafiose, nonché in ordine ad altri numerosi delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose.

        Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scaturisce dall’ampia attività di indagine coordinata dalla DDA di Catanzaro e  delegata, in considerazione dei plurimi profili investigativi, ai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, alle Squadre Mobili delle Questure di Cosenza e Catanzaro, alla SISCO di Catanzaro e allo SCO, ai Finanzieri del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, con il GICO del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro e lo SCICO di Roma.

      Le investigazioni, che hanno costituito la prosecuzione di quelle portate a termine nell’ambito dell’operazione c.d. “Reset”, si sono sviluppate attraverso un’imponente attività di indagine di tipo tradizionale, consistente in attività tecniche, servizi sul territorio, riscontri “sul campo”, con una parallela poderosa attività di acquisizione e analisi di dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, corroborati dai relativi riscontri, oltre alla acquisizione di plurime emergenze di altri procedimenti penali.

         La gravità indiziaria, conseguita, allo stato, sul piano cautelare, attraverso gli articolati e complessi approfondimenti investigativi, ha riguardato la perduranza dell’operatività delle organizzazioni criminali nell’area cosentina.

           Si tratta in particolare di gravi elementi indiziari circa il perdurare dell’assetto dell’organizzazione criminale di ‘ndrangheta di Cosenza e del suo hinterland, articolata in diversi gruppi organicamente confederati, e tutti riconducibili ad una struttura di vertice, nello specifico riconducibili ai due principali gruppi, il cd. clan degli italiani, nelle sue varie componenti, e il cd. clan degli zingari, anch’esso con varie articolazioni, nell’assetto rideterminatosi a seguito delle complesse e altalenanti dinamiche relazionali tra gli stessi, nonché delle numerose vicende giudiziarie, con i relativi diversificati esiti, che li hanno interessati.

   In tale contesto nell’ordinanza cautelare, nei confronti degli indagati attinti dalle rispettive misure adottate, è stata ritenuta la gravità indiziaria, tra l’altro, per plurime vicende estorsive, aggravate dalle modalità e finalità mafiose, ai danni di titolari di esercizi commerciali e attività imprenditoriali.

                La gravità indiziaria acquisita a livello cautelare ha riguardato, altresì, il parallelo sodalizio, operante sotto l’egida e nel contesto della medesima consorteria ‘ndranghetista, dedito al traffico di sostanze stupefacenti di vario genere, nel quadro di quello che viene ipotizzato come il sistema che governa tutti i rapporti tra i vari sottogruppi criminali della città di Cosenza e del suo hinterland, nonché numerosi delitti in materia di traffico e spaccio diffuso di sostanza stupefacente  di diverso tipo, cocaina, eroina, marijuana hashish, estorsioni, tentate e consumate, connesse al traffico della sostanza stupefacente, lesioni personali aggravate, e reati in materia di armi, anche con l’aggravante mafiosa, nonché delitti di furto, tentato e consumato.

          Nello specifico, le investigazioni hanno consentito di ricostruire, sul piano della gravità indiziaria, la struttura del sodalizio dedito al narcotraffico, e riconducibile alla consorteria ‘ndranghetista operanti nel capoluogo brutio, nonché le linee d’azione, caratterizzate dalla preordinata ripartizione delle piazze di spaccio, dalla preventiva statuizione a livello verticistico dei canali di approvvigionamento, dalla commissione di ulteriori reati finalizzati a reperire denaro da reinvestire nel narcotraffico e/o al recupero dei crediti maturati con lo spaccio, e, infine, dall’obbligo incombente su tutti i sodali di versare nell’unica cassa comune a tutta l’organizzazione i proventi degli illeciti.

          Dei 142 indagati, nr. 109 sono stati destinatari di misura della custodia cautelare in carcere, nr. 20 di quella degli arresti domiciliari, nr. 12 dell’obbligo di dimora, nr. 1 di misura interdittiva.

        Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

PREMIO INTERNAZIONALE FAIR PLAY MENARINI

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PRESSPHOTO Firenze FAIR PLAY MENARINI 2023 Conferenza stampa in palazzo vecchio foto Gianluca Moggi/New Press Photo

ECCO LE DATE DELL’EDIZIONE 2024

Fervono i preparativi per il prossimo Premio Internazionale Fair Play Menarini, la manifestazione che ogni anno celebra gli atleti divenuti in tutto il mondo portabandiera di etica, lealtà e rispetto. 

Firenze e Fiesole riaprono le porte alla kermesse dedicata ai valori sani dello sport, che dal 1997 ha premiato oltre 400 leggende del calibro di Javier Zanetti, Federica Pellegrini, Gabriel Batistuta e Tommie Smith.

PRESSPHOTO Firenze Teatro Romano di Fiesole Fair Play Menarini Premiazioni foto Gianluca Moggi/New Press Photo

La prima novità di questa edizione è la partnership con Sky TG24 che seguirà le giornate del Premio. A partire dall’appuntamento di mercoledì 3 luglio con la tradizionale cena di gala, che darà il benvenuto ai futuri premiati nella suggestiva location di Piazzale Michelangelo, a Firenze. Giovedì 4 luglio i riflettori saranno puntati sul Teatro Romano di Fiesole per la cerimonia di premiazione, trasmessa su Sportitalia, che consacrerà i vincitori di quest’edizione come Ambasciatori del Fair Play Menarini: testimoni di correttezza, solidarietà e di tutti i principi essenziali che fanno di un atleta un mito immortale. 

Come lo scorso anno, la manifestazione sarà preceduta da due tappe fondamentali. 

I nomi dei vincitori 2024 saranno svelati mercoledì 5 giugno durante la conferenza stampa di presentazione, in programma a Roma presso il Salone d’Onore del CONI. In quest’occasione sarà consegnato anche il “Premio Fair Play Menarini Giovani”, che esalta i più bei gesti di “gioco corretto” compiuti dalle nuove generazioni.

Lunedì 17 giugno verrà assegnato il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, riconoscimento istituito in collaborazione con il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza e con il CONI Toscana, nel corso della conferenza stampa di Firenze.

“Siamo entusiasti di annunciare una nuova edizione ricca di sorprese che non vediamo l’ora di svelare – dichiarano Antonello Biscini, Valeria Speroni Cardi ed Ennio Troiano, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Anche quest’anno, ci auguriamo che le storie e i valori dei nuovi premiati siano d’ispirazione soprattutto per i più giovani”.

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