“14 miliardi per realizzare un’opera che tecnicamente non è realizzabile, che massacra l’ambiente non soltanto quello geografico ma anche quello umano con intere deportazione di migliaia di famiglie. Un’opera che insiste per una parte, quella calabrese, sulla falda sismica essendo la zona di Messina esposta ai terremoti. 14 miliardi per un’opera faraonica che sembra un’opera coloniale. Alla Calabria e alla Sicilia si dà una grandissima opera che non si riuscirà mai a realizzare e che impegna 14 miliardi dei quali se ne spenderanno due o tre miliardi soltanto per pagare qualche progettista scelto probabilmente da qualche politico compiacente. Immaginiamo 14 miliardi collocati nel clima del porto di Genova! È ammissibile che si attrae l’attenzione su quest’opera faraonica dal sapore coloniale e poi si consente che per andare da Trapani a Messina occorre più tempo che per andare da Roma a Milano? Tra l’altro utilizzando soldi dal Fondo sociale di coesione, utilizzando 11 miliardi di risorse dello Stato ed utilizzando un miliardo e mezzo di risorse delle Regioni Calabria e Sicilia. Io mi auguro che i governatori della Sicilia e della Calabria la smettano di comportarsi come gli ascari d’Abissinia che si accontentavano di promesse di opere faraoniche e di qualche obolo”. Lo ha detto Leoluca Orlando, candidato alle Europee per Alleanza Verdi Sinistra circoscrizione Isole, a 24 Mattino su Radio 24.
Pontone Armando ha affrontato a testa alto il secondo Round a Le Mans, nonostante le difficoltà
Nonostante una qualifica impegnativa, Armando Pontone ha dimostrato il suo valore con una rimonta impressionante nella Gara 1, conquistando un solido dodicesimo posto. È stata una performance entusiasmante, caratterizzata da una battaglia avvincente con Tulovic.

Il Gran Premio di Francia ha segnato un record di pubblico, con quasi 300.000 spettatori che hanno affollato il circuito di Le Mans, creando un’atmosfera straordinaria per le gare di MotoGP e MotoE.
Il team Aruba Cloud MotoE e Armando Pontone hanno dimostrato una grande determinazione, superando le sfide della difficile qualifica del venerdì per emergere al dodicesimo posto in Gara 1. Questo risultato ci riempie di fiducia in vista della prossima tappa stagionale, che si terrà il 24-25 maggio a Barcellona, in Spagna.
Ecco cosa ha dichiarato Armando Pontone riguardo alla sua prestazione:
“Grazie al supporto del team, siamo stati in grado di fare una buona gara nonostante la novità del circuito. Dopo un inizio difficile, ho trovato il mio ritmo e sono riuscito a mantenere un passo costante durante la gara.”
Nonostante una sfortunata caduta nella Gara 2, rimaniamo fiduciosi nel potenziale di Armando Pontone e del team Aruba Cloud MotoE, e non vediamo l’ora di vedere cosa riserverà il prossimo weekend a Barcellona.
NON E’STATO IL COVID A VUOTARE LE CHIESE!
Il Covid lo ha solo reso più evidente
Il noto giornalista David Murgia ha recentemente presentato su giornali e TV un suo libro, e ha indicato varie ragioni. Una è che in quasi tutte le 220 diocesi italiane c’è un preteso veggente, e lo scrittore li divide tra “santi e cialtroni”.
I giornali descrivono spesso lunghe situazioni simili al recente Trevignano Romano, allora chi scrive queste poche righe, per fare ordine tra le tante varianti suggerisce anche altre suddivisioni. Tra i “santi” alcuni sono decisi a non parlano anche se dovrebbero, proprio come Giona che la Bibbia racconta finito nel ventre di una balena, pur di non parlare.
Altri fanno come Cassandra. Omero la descrive mentre parlava pur sapendo che nessuno le credeva, perchè la maggioranza gradisce ascoltare solo il politicamente corretto, e fugge dalle visioni realistiche sgradevoli.
Alcuni veggenti parlano molto perché vogliono un loro gruppo su cui regnare, alcuni parlano di altro per distrarre, per nascondersi dalle autorità ed evitare conseguenze.
Tra i “cialtroni” alcuni si definiscono esorcisti laici. Da molte parti e da molto tempo si chiede di autorizzare più sacerdoti esorcisti, che aiuterebbero a far chiarezza. Ufficialmente in media ogni diocesi ha un esorcista autorizzato, ma in realtà alcune diocesi sono senza, e in altre gli autorizzati non esercitano malgrado le richieste.
La suddivisione dei veggenti è ingarbugliata anche da sacerdoti che si lasciano coinvolgere “al limite”, e altri che, pur sapendo di non dovere, indicano “cosa fare” ai veggenti.
Comunque è certo che le chiese sono sempre più vuote e che le sale d’aspetto di tanti cialtroni sono piene di disperati, già da molti anni prima del Covid.
Fermato per un controllo nella stazione di Genova Brignole, risulta ricercatoper un omicidio appena commesso in Francia: Arrestato dalla Polizia
La Polizia ferroviaria di Genova, durante servizi di controllo del territorio all’interno dello scalo FS di Brignole, ha fermato questa mattina per un controllo un soggetto che, dopo aver notato gli agenti, ha tentato frettolosamente di uscire dalla stazione.
Il nervosismo dimostrato dall’uomo durante la sua identificazione ha spinto i poliziotti ad approfondire le verifiche sul suo conto.
Accertata la sua esatta identità personale, è emerso nei suoi riguardi, presso la Banca dati in uso alle forze dell’ordine, un mandato di arresto europeo emesso proprio questa stessa mattinata dalla Corte d’Appello del Tribunale Giudiziario della città di Grasse (Francia), in quanto il soggetto, un cittadino francese di 44 di origini algerine, è accusato di aver ucciso l’altro ieri la propria compagna nel comune di Antibes (Francia) ove risiede.
La vicenda era iniziata l’11 maggio 2024 quando lo stesso soggetto aveva allertato telefonicamente i servizi di emergenza per non aver avuto notizie della propria ragazza che avrebbe dovuto trovarsi presso la sua abitazione di Antibes. Quando le autorità francesi sono giunte al suo domicilio, hanno trovato il corpo della donna senza vita e con numerose tracce di gravi traumi subiti. Contestualmente l’uomo, Z.F. le sue iniziali, si è disfatto del suo cellulare e ha fatto perdere le proprie trecce.
Lo straniero nel 2022 era già stato condannato dallo stesso Tribunale per alcune violenze perpetrate nei riguardi della propria compagna e il Giudice lo aveva sottoposto al divieto di avvicinamento alla stessa donna sino alla data del 25.02.2025.
I successivi accertamenti effettuati dalla Polizia ferroviaria unitamente alla Divisione Sirene del Servizio di Cooperazione internazionale di Polizia e del Centro di Cooperazione di Polizia di Ventimiglia, e con la collaborazione degli stessi organi di Polizia francese, hanno permesso di accertare che l’uomo, appena giunto in Italia attraverso la frontiera di Ventimiglia, stava tentando di imbarcarsi a Genova con destinazione l’Algeria.
Dopo aver informato la competente Autorità Giudiziaria, i poliziotti lo hanno condotto presso la Casa Circondariale di Genova Marassi in attesa di estradizione in Francia.
POLIZIA DI STATO – Cosenza – operazione interforze – 137 indagati per associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti
Nelle prime ore di questa mattina, a Cosenza ed in altri centri del territorio nazionale, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, la Polizia di Stato, attraverso il personale delle Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro, della SISCO di Catanzaro e dello SCO, i Finanzieri del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, con il GICO del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro e lo SCICO di Roma, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 137 indagati, ed in via di evoluzione , sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità e finalità mafiose, nonché in ordine ad altri numerosi delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose.
Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.
I dettagli verranno comunicati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11,00 presso i locali della Procura della Repubblica di Catanzaro.
BERLINGUER, ROCCA: GESTO BARBARO E VILE,SOLIDARIETÀ ALLA FAMIGLIA
«Vandalizzare una tomba rappresenta un gesto vile e ignobile. Chi ha danneggiato il sepolcro di Enrico Berlinguer ha compiuto un atto miserabile. A nome di tutta la Giunta regionale del Lazio condanno una simile barbarie ed esprimo la mia solidarietà personale e quella dell’amministrazione alla figlia Bianca e a tutta la famiglia Berlinguer. Da giorni assistiamo a gesti inqualificabili, come le minacce alla senatrice Liliana Segre, al sindaco Roberto Gualtieri e al presidente del VI Municipio Nicola Franco. Viviamo un clima pesante. Rinnovo l’appello affinché la dialettica politica, soprattutto in campagna elettorale, avvenga sempre nel rispetto delle opinioni altrui, affinché il confronto democratico sia svolga sempre nel rispetto delle idee altrui e delle persone, mettendo da parte ogni forma di odio».
Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
Sanità Foggia, UGL: “Infermiere del 118 vittima di una violenta aggressione
Non abbandoniamo operatori al loro destino”
“Ancora una volta Foggia finisce al centro della cronaca per una brutale aggressione ai danni di un operatore sanitario. La vittima è un infermiere del 118 che ha subito, assieme ai colleghi che formavano l’equipaggio del servizio di emergenza urgenza, la furia di un uomo che era stato soccorso e trasportato al Policlinico Riuniti. Qui, mentre si stavano completando le operazioni di accesso al triage, si è scatenata la violenza dell’energumeno che ha colpito l’infermiere con pugni e schiaffi che hanno cagionato ferite giudicate guaribile in dieci giorni. La misura è colma. Ogni giorno le cronache si riempiono di gesti inauditi di cui gli operatori rimangono, loro malgrado, vittime. Abbiamo contato morti, feriti e questi episodi sono ormai, insieme alle retribuzioni inadeguate, una delle cause che spingono lontano dalle professioni sanitarie chi è in servizio ed i più giovani. Una nazione civile deve tutelare i professionisti della salute, non abbandonarli al loro destino” dichiarano in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute, e Lorenzo Pellecchia segretario provinciale di Foggia.
Entra nel vivo la campagna elettorale
Piglio, Camusi: “Oltre” rappresenta l’unica alternativa possibile allo stato di torpore, di abbandono e di anarchia noto a ciascun cittadino pigliese”
Dopo la presentazione dei membri della lista “Oltre” avvenuta sabato scorso, con una nota vengono evidenziati un punti di forza del gruppo guidato da Marco Camusi. “Amministrazione efficace ed efficiente, contrasto allo spopolamento urbano, turismo ispirato ai principi dell’accoglienza e della convivialità, comunità coesa e centralità dei giovani -si legge nel comunicato- rappresentano alcuni dei temi trattati dai candidati consiglieri di “Oltre” in occasione dell’evento di presentazione della lista civica che concorrerà alle prossime elezioni amministrative dell’8-9 Giugno 2024. Una squadra solida e coesa all’interno della quale l’affidabilità garantita dalla presenza di amministratori esperti si fonde con la freschezza delle idee e dei contenuti delle nuove leve, dando vita ad un mix equilibrato, quanto a professionalità e fascia di età, realmente rappresentativo di tutta la popolazione pigliese e dei valori fondativi di “Oltre”.
Un gruppo trasversale, solido ed energico che ha individuato nella determinazione, nella capacità di aggregazione e nella chiara visione del futuro espresse dal candidato a Sindaco Marco Camusi il proprio leader.
““Oltre” rappresenta l’unica alternativa possibile allo stato di torpore, di abbandono e di anarchia noto a ciascun cittadino pigliese -commenta il candidato a Sindaco Marco Camusi- Uno stato delle cose che trova i suoi maggiori responsabili nel sindaco uscente e nel capogruppo di opposizione, scomparsi dai radar negli ultimi 5 anni e complici di questa situazione.
Ci lasciano in eredità un paese trascurato, con una fascia giovanile completamente alienata e costretta ad espatriare nei paesi limitrofi, con imprenditori costretti a vivere una prospettiva di sviluppo assente pur in un territorio con molte potenzialità. Un paese che costringe le famiglie ad andare fuori per qualsiasi servizio, a rivolgersi addirittura a paesi limitrofi che non hanno neanche la metà degli abitanti del nostro. Un paese che sembra tornato, in termini di sviluppo e opportunità, ad almeno 15 anni prima.
Per questo abbiamo costituito “Oltre”. La nostra missione è far rinascere Piglio, il paese che amiamo. Lo vogliamo fare ricostruendo un forte senso di comunità, ponendo attenzione a ogni fascia sociale, a ciascuno. Lo vogliamo fare riconnettendo le persone tra loro, mettendo in rete tutte le potenzialità che il territorio esprime e ridando nuove regole di convivenza civile. Lo vogliamo fare valorizzando adeguatamente l’identità vitivinicola e olivicola del nostro territorio per favorire un rinnovato senso di appartenenza al nostro paese. Lo faremo basandoci su contenuti concreti, lo faremo lavorando insieme e aprendo anche alle persone che hanno idee e prospettive diverse dalle nostre. Lo faremo valorizzando l’energia creativa e propulsiva dei più giovani ma anche l’esperienza e la competenza di chi ha già ricoperto ruoli amministrativi. “Oltre” ha già costituito una nuova comunità capace di accogliere tutte le diversità e di renderle nuove opportunità e la sta facendo crescere giorno dopo giorno. Ha una chiara visione di sviluppo condiviso che guarda ad obiettivi ambiziosi ma anche alla necessità pratica di risolvere i piccoli problemi quotidiani dei cittadini”.
Di seguito l’elenco dei candidati: Scarfagna Cristian, Falamesca Riccardo, Ercoli Daniele (detto Capello), Fantini Elisabetta, Afilani Pasquale, Ambrosetti Claudia, Celletti Samuele, Ceccaroni Luca, Ceccaroni Raffaello, Pacetti Filippo, Sugamele Antonella e Troia Marco.
Greta Mazzettino nella lista “Ceprano Futura”
Ceprano, Mazzettino: “Credo da sempre nella costruzione di un mondo inclusivo, che possa accogliere tutti”
Le Politiche Giovanili e la Disabilità sono temi importanti che hanno visto nel consigliere comunale di Ceprano, Greta Mazzettino un valido riferimento. In questi ultimi 5 anni, ha svolto un lavoro eccellente in un settore delicatissimo, perché è quello che è più a diretto contatto con i reali bisogni della gente. La sua partecipazione nelle imminenti elezioni amministrative di Ceprano, nella lista “Ceprano Futura” con candidato a Sindaco Vincenzo Cacciarella, sono un giusto e meritato riconoscimento per il grande lavoro che Greta Mazzettino ha portato avanti con successo. Si può tranquillamente affermare che l’identikit di Greta Mazzettino rientra in quello delle persone autentiche, che sono facili da individuare, perchè hanno un atteggiamento gradevole e apportano nella quotidianità di chiunque incontrano energia, vitalità e gioia. E’ tra quelle persone che danno importanza alle conversazioni profonde, che sa ascoltare e trovare soluzioni. “Era il 2019 –afferma Greta Mazzettino– quando per la prima volta ho avuto l’opportunità di candidarmi come Consigliere Comunale nel Comune di Ceprano. Ero la più giovane della lista, avevo 24 anni, ma insieme alla squadra di “Ceprano Cambia” non ho avuto dubbi sul mettermi in gioco. In quel periodo avevo sicuramente tanto entusiasmo e poca esperienza. Oggi la grinta è rimasta la stessa, ma è aumentata la mia esperienza e pertanto sono di nuovo qui per riaffermare quella stessa scelta con la lista Ceprano Futura per Vincenzo Cacciarella candidato Sindaco”. In questi cinque anni hai dato vita ad una miriade di progetti ed iniziative che hai curato e promosso, il cui tema principale è stata l’inclusività, il coinvolgimento e la partecipazione attiva. “Il mio slogan di azione politica era ed è ancora oggi #CepraNOInsieme perché credo da sempre nella costruzione di un mondo inclusivo e che possa accogliere tutti, perché il NOI è il più potente strumento di vita. In questi anni in cui ho ricoperto la carica di Consigliere mi sono occupata delle Politiche Giovanili e delle Politiche a favore delle persone con Disabilità, sono stati 5 anni complessi in cui, pochi mesi dopo l’inizio della nostra consigliatura, è scoppiata improvvisamente l’epidemia di COVID 19, anni terribili che hanno lasciato una società più complicata di quella che avevo trovato. In questo stesso frangente ho notato come i diritti e il benessere psico fisico delle persone fossero fortemente minacciati e ho provato con gli strumenti che possedevo a cercare soluzioni concrete. Tutto il mio agire è stato centrato sui giovani e il loro talento, sui ragazzi con una disabilità e sui bambini. È per i piccoli che ho preso la decisione di impegnarmi in iniziative che puntassero a sensibilizzare l’opinione pubblica su alcune problematiche, trasversali sicuramente, ma che in primis colpiscono i giovani. Vorrei ora elencare alcune iniziative che hanno preso forma quali: lo sportello di ascolto contro le discriminazioni di genere, gli incontri sulle violenze di genere, gli eventi annuali sui disturbi alimentari, gli incontri sulla legalità, la prevenzione all’endometriosi e sulla prevenzione al disagio giovanile ma anche la valorizzazione dei giovani talenti di cui il nostro territorio è ricchissimo! Solo per citarne alcune: il Tower Music Fest, il Roots PON De River sono ad esempio iniziative riproposte per ben 3 edizioni organizzate con l’aiuto dei giovani della nostra stessa Ceprano con lo scopo di valorizzare i nostri artisti e musicisti locali e non solo; inoltre la collaborazione costante con le Scuole, la seconda agenzia educativa con la quale cresciamo i figli della nostra comunità”. Tanto è stato fatto nell’ambito della disabilità “Per le disabilità poi, abbiamo realizzato una sezione accessibile del museo MAF con video in Lingua dei Segni e tavole informative in Braille per visitatori sordi e ciechi. Il concorso letterario “Super-abile, ogni storia è speciale” per la Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità e ancora il progetto “Uno Scodonzolino per Amico” realizzato in Villa Comunale per fare conoscere il valore delle attività educative e terapeutiche con gli animali. Gli incontri annuali e gli eventi inclusivi aperti a tutti i bambini, in cooperazione con le associazioni del territorio per le giornate nazionali dedicate ad alcune Sindromi come l’Autismo, la sindrome di Down, la Sindrome Charge, la Sordità, la Cecità. E poi ancora ludico-ricreative e didattiche per i bambini: “E…state in gioco” ” il CineAmico” le letture animate, la casetta del book-crossing su in Villa Comunale e sinceramente ho perso il conto…”. Grazie alle tante attività ed al tuo impegno costante, si può dire che Ceprano è una città che ama i bambini “Ogni attività perseguiva e persegue ancora oggi un unico fine: era mio grande desidero che I nostri bambini si sentissero amati da questa Città e da chi la amministra perché lo sguardo dei bambini è lo sguardo degli adulti di domani”. Gli obiettivi in caso di vittoria ? “Nei prossimi cinque anni, oltre che potenziare le iniziative messe già in piedi, punterei: – per le Politiche Giovanili a stipulare convenzioni con le università per realizzare progetti inclusivi, come un doposcuola accessibile fornito mediante il tirocinio formativo degli studenti universitari. – Per le Politiche a favore delle disabilità: cartellonistica inclusiva in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) azione che è diventata fattiva nella città di Chiesina Uzzanese ed in altri centri dello Stivale. Il mio obiettivo è che questo servizio arrivi anche a Ceprano. – Inserimento dei ragazzi con disabilità over 18 in tirocini formativi dentro le attività commerciali della città di Ceprano. Questi sono gli obiettivi che vorrei raggiungere per la comunità di Ceprano, sono poi aperta ad ascoltare altre proposte o idee dei miei concittadini con il buon proposito di metterli in atto. Ancora una volta ripropongo #CepraNOInsieme”.
Intervento sul bilancio disastroso ereditato
Filettino, De Meis: ” La soluzione non è l’aumento delle tariffe, bensì la lotta all’evasione”
Nei giorni scorsi non accettando di aver lasciato un “bilancio disastroso” a conclusione del suo mandato, l’ex Sindaco di Filettino Gianni Taurisano, ha esternato forti critiche nei confronti dell’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Paolo De Meis, sottolineando che se lo stato del bilancio comunale è in grande difficoltà è dovuto alla gestione precedente alla sua , cioè quella di De Meis dal 2013 al 2017. Non è tardata la replica da parte del Sindaco Paolo De Meis, che in modo chiaro, ha illustrato i meccanismi della macchina amministrativa, a quanto pare ignoti a Taurisano. “Il signor Taurisano -si legge nella nota- come accaduto nei suoi 5 anni di amministrazione, lasciandoci un bilancio comunale disastroso, non coglie nel segno: la soluzione non è l’aumento delle tariffe, bensì la lotta all’evasione! Leggiamo con stupore le dichiarazioni dell’ex sindaco sull’aumento delle tariffe idriche, proposto come soluzione per far fronte alle difficoltà economiche del Comune e finalizzate a ripianare le falle del bilancio comunale che la sua amministrazione ha creato. Innanzitutto, è fondamentale chiarire, per quanto concerne il periodo 2013-2017, che l’ex primo cittadino confonde procedimenti distinti per la riscossione dei tributi: il ruolo ordinario, l’accertamento e il ruolo coattivo che vengono realizzati in epoche diverse e comunque prima che i tributi vengano dichiarati inesigibili in quanto prescritti. Tenta, non riuscendoci, di addossare responsabilità ad altri, quando la mancata emissione dei ruoli coattivi, da parte della sua amministrazione, è la prima causa del disastro economico che abbiamo trovato. Mancano alle casse del comune diverse centinaia di migliaia di euro. Come poteva reggersi il Comune quando gli sprechi e gli sperperi imperavano e quando nelle casse dell’ente non entravano i tributi? Come si possano confondere le questioni? O per malafede o per palese incompetenza. Inoltre, troviamo inaccettabile che si proponga di far gravare il peso del risanamento economico sui cittadini onesti, che già pagano regolarmente le tasse, piuttosto che concentrare gli sforzi sul contrasto dell’evasione. Durante le verifiche e gli accertamenti, abbiamo trovato 480 evasori fiscali che usufruiscono dei servizi, ma non li pagano. Crediamo che se tutti pagassero il dovuto, tutti pagherebbero di meno. Siamo certi che con l’azione incisiva contro chi non paga le tariffe e le tasse, si recupereranno risorse ben più significative di quelle ottenute con un semplice aumento delle tariffe del ruolo idrico come il sig. Taurisano propone. Le perdite economiche che il Comune ha avuto a causa della mancata emissione degli accertamenti e dei ruoli coattivi, omissioni perpetrate dalla passata amministrazione, dovranno, necessariamente, essere accertate dalla Corte dei Conti e se confermate i responsabili dovranno rifondere il Comune per le perdite subite, facendo così chiarezza, senza lasciare spazio a chi oggi mistifica ed inquina la realtà per coprire la propria incapacità politica ed amministrativa. La Corte dei Conti farà chiarezza. Invece di penalizzare i cittadini virtuosi -continua la replica di De Meis- Taurisano dovrebbe apprezzare le soluzioni concrete che la mia amministrazione sta mettendo in atto per contrastare l’evasione, come l’intensificazione dei controlli e l’incrocio dei dati. Ricordiamo che a fronte di una spesa complessiva di circa 20.000 mila euro, ad oggi abbiamo ottenuto un recupero di circa 130.000 mila euro e con l’emissione dei ruoli coattivi arriveremo a riportare la situazione finanziaria alla normalità. Inoltre, nello specifico del ruolo idrico, la nostra idea, va nella direzione di premiare i residenti per il loro contributo al presidio del territorio e alla tutela dell’ambiente. La scelta di rimanere a vivere in queste zone, spesso controcorrente rispetto alle tendenze di spopolamento, rappresenta un valore inestimabile per l’intero Paese. Pensare di aumentare le tasse per chi vive in montagna, sarebbe non solo iniquo ma anche controproducente. Andrebbe a disincentivare ulteriormente la permanenza in queste aree, con un impatto negativo sull’erogazione dei servizi, sulla qualità della vita e sull’intero ecosistema montano. Al contrario, bisogna attuare politiche che riconoscano il valore di chi SCEGLIE di restare a vivere in montagna. Si rende necessario, dunque, un approccio diametralmente opposto a quello di un aumento delle tasse. Serve un impegno concreto per sostenere chi vive in montagna, riconoscendone il ruolo prezioso e offrendo incentivi che favoriscano la permanenza e lo sviluppo delle aree interne”.
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