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Arpino celebra l’eccellenza culturale della poetessa ed artista, Monica Rea

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 Le congratulazioni del Presidente del Consiglio provinciale, Gianluca Quadrini, per le prestigiose onorificenze ricevute

Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, desidera esprimere i suoi più sentiti complimenti alla poetessa ed artista, Monica Rea. Originaria di Arpino e residente ad Isola del Liri, Monica Rea, si è distinta negli anni per le sue grandi capacità e   per essere stata selezionata, nel corso dell’ultimo anno, per i premi più illustri nel campo dell’arte e della cultura. Tra le molteplici onorificenze attribuite e prestigiosi successi, infatti, è stata selezionata per la biennale della Riviera Romana nel 2023, Menzione d’onore ad Avallino, concorso letterario “I luoghi dell’Anima” con l’opera letteraria “Ti racconto Arpino”,  selezionata  alla Biennale Metropoli di Torino e per il Premio Marchionni Arte, evidenziando così il suo eccezionale talento e l’impegno costante nel suo ambito professionale. Il Presidente Quadrini, in una nota,  desidera sottolineare l’importanza di questo straordinario traguardo, che non solo celebra le capacità e il merito della poetessa, Rea, ma che contribuisce anche a valorizzare e promuovere il territorio della Provincia Frosinone. – “ Figure di spicco come la nostra cittadina portano con sé un bagaglio culturale e artistico di inestimabile valore, arricchendo le nostre comunità e conferendo prestigio all’intero territorio provinciale. La nostra provincia  si compiace di avere figure così talentuose e determinate, le quali, attraverso il loro impegno e la loro eccellenza, contribuiscono in modo significativo a far brillare il nostro territorio sui palcoscenici nazionali e internazionali.” Quadrini  estende i suoi più sinceri auguri per il suo continuo successo e per le future conquiste che, con sicurezza, arricchiranno ulteriormente il panorama culturale della Provincia di Frosinone.

NON SI FERMANO ALL’ALT E DURANTE LA FUGA INVESTONO UN POLIZIOTTO: DUE MINORI ARRESTATI DALLA POLIZIA DI STATO PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

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Durante i controlli predisposti dal Questore di Catania in occasione del 1° maggio, gli agenti della Squadra Volanti e Squadra Mobile hanno tratto in arresto due minori per resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni aggravate. 

Nella circostanza i due giovani, a bordo di uno scooter, non hanno rispettato l’ALT Polizia dandosi alla fuga. Le moto-volanti hanno iniziato un inseguimento lungo il viale Kennedy, in zona Playa, informando i colleghi impegnati negli altri posti di controllo. 

I poliziotti, alla richiesta di provare a bloccare lo scooter in fuga, hanno intimato nuovamente l’ALT, ma il conducente del veicolo anziché fermarsi ha travolto un agente della Polizia di Stato, facendolo rovinare a terra ferendolo. 

L’inseguimento è proseguito per le vie della città in quanto i giovani non hanno desistito nonostante fossero inseguiti da più Volanti. 

L’elicottero della Polizia di Stato è riuscito ad “agganciare” lo scooter mediante una sofisticata telecamera di bordo documentando tutte le fasi della fuga, così da fornire precise indicazioni a tutti gli equipaggi che nel contempo convergevano per bloccare i giovani. 

Giunti in prossimità di via Ammiraglio Caracciolo, grazie ad una perfetta manovra dei motociclisti della Squadra Volante e della Squadra Mobile, i due fuggitivi sono stati costretti a fermarsi.

Non appena fermato il veicolo, i poliziotti sono riusciti a bloccare i due minori e ad assicurali all’interno delle Volanti nel contempo giunte per dare assistenza agli equipaggi impegnati nell’inseguimento. 

Dagli accertamenti effettuati lo scooter non è risultato oggetto di furto, tuttavia è risultato privo di copertura assicurativa e di revisione periodica, ragione per cui, verosimilmente, i due minori si sono dati alla fuga. Il conducente è risultato privo di patente in quanto mai conseguita. 

In ragione delle molteplici violazioni alle norme del Codice della Strada sono state elevate sanzioni per un ammontare di circa 6.000 €.

Il poliziotto travolto durante la fuga è stato subito soccorso dal personale del 118; è fuori pericolo, per cui dopo un periodo di riposo potrà riprendere il servizio operativo. 

Il Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minorenni ha disposto che i due giovani venissero accompagnati al centro di prima accoglienza in attesa dell’udienza di convalida, a seguito della quale gli arresti sono stati convalidati e i due rilasciati con l’obbligo di ottemperare a diverse prescrizioni previste dall’Autorità Giudiziaria.

POLIZIA DI STATO E GRUPPO ENGINEERING SIGLANO L’ACCORDO PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DEI CRIMINI INFORMATICI

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È stato siglato a Roma l’accordo tra la Polizia di Stato e Gruppo Engineering per la tutela delle reti e dei sistemi informativi di supporto alle funzioni istituzionali della società. 

La convenzione, firmata dal  Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani e da Maximo Ibarra, Amministratore Delegato del Gruppo Engineering, è finalizzata a sviluppare una collaborazione strutturata tra le parti, per l’adozione ed il potenziamento di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime, considerato il delicato e strategico settore di intervento del Gruppo.

Il Gruppo Engineering, composto da oltre 70 aziende in 14 Paesi tra Europa, Stati Uniti e Sud America, supporta da oltre 40 anni i processi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e delle aziende di tutti i segmenti di mercato. Con circa 15.000 dipendenti eroga servizi informatici e sistemi di Information Technologies sia con le sue soluzioni proprietarie che in partnership con i principali Tech Player internazionali, utilizzando tecnologie digitali all’avanguardia come Intelligenza Artificiale, Blockchain, Realtà Virtuale e Digital Twin. Grazie alle sue ampie competenze in Cybersecurity, Engineering garantisce livelli di sicurezza sempre più elevati per sé e per i propri partner e sigla questo accordo nella convinzione che la continua condivisione di informazioni e la cooperazione con le Istituzioni siano gli strumenti essenziali per un efficace sistema di contrasto al cybercrime.

La tutela delle infrastrutture critiche informatizzate di istituzioni e aziende che erogano servizi essenziali è una delle mission specifiche della Polizia Postale, l’articolazione specialistica della Polizia di Stato deputata alla prevenzione e contrasto della criminalità informatica, Organo del Ministero dell’Interno deputato alla sicurezza delle comunicazioni. In particolare, tale compito viene assolto attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) che, con una sala operativa disponibile h24, rappresenta il punto di contatto nazionale e internazionale per la gestione degli eventi critici delle infrastrutture di rilievo nazionale operanti in settori sensibili e di importanza strategica per il Paese.

Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il Prefetto Renato Cortese, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato e il Dirigente Superiore della Polizia di Stato Ivano Gabrielli Direttore del Servizio Polizia Postale, mentre per il Gruppo Engineering S.p.A. erano presenti l’Amministratore Delegato Maximo Ibarra, il Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer Roberto Scrivo e il Group Chief Information Security Office Pierluigi Carbone.

Carcere di Frosinone, di nuovo celle date alle fiamme

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Detenuti. Dopo appena una settimana dall’altro incendio.

“Di nuovo una nottata passata a spegnere un incendio e a sorvegliare i detenuti che lo avevano provocato. E’ successo di nuovo dopo appena una settimana e l’altro ieri notte, nel carcere di Frosinone, ancora una volta alcuni detenuti hanno incendiato le proprie celle e i Poliziotti presenti in servizio li hanno prima salvati e poi radunati nei cortili dei ‘passeggi’ per evitare che rimanessero intossicati. Le operazioni di spegnimenti sono terminate ieri mattina 6 maggio poco prima dell’alba”.

Lo comunica il coordinatore regionale della Fp Cgil Polizia Penitenziaria Ciro Di Domenico: “Grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria, nessuno è rimasto seriamente intossicato, né tra i Poliziotti né tra le persone detenute. Soltanto alcuni ristretti accompagnati nell’infermeria del carcere per leggeri problemi respiratori. In questi casi però, la tragedia è dietro l’angolo e i Poliziotti non ne possono più di lavorare sul filo del rasoio tra aggressioni, incendi e turni di lavoro che iniziano la mattina e finiscono all’alba del giorno dopo per i comportamenti assurdi di detenuti con evidenti problemi psichiatrici”. 

Mirko Manna della Fp Cgil Nazionale: “Il carcere di Frosinone soffre di una grave carenza di organico di Polizia Penitenziaria che compromette inevitabilmente la sicurezza dell’Istituto. Ai colleghi del carcere di Frosinone intitolato a “Giuseppe Pagliei” vogliamo manifestare i nostri complimenti per aver saputo fronteggiare l’emergenza nonostante la fatica e lo stress di un lavoro unico tra i lavoratori della pubblica amministrazione”.

ROCCA: GRAZIE A FORZE DELL’ORDINE PER SGOMBERO CENTRO SOCIALE TORRE MAURA, RIPRISTINO LEGALITÀ NOSTRA PRIORITÀ, LÌ NASCERÀ UNA CASA DELLA SALUTE

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 «Voglio ringraziare il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, il questore, Carmine Belfiore, il presidente del Municipio VI, Nicola Franco, e tutte le forze dell’ordine che questa mattina hanno partecipato all’operazione che ha portato allo sgombero dei locali dell’immobile di via delle Averle, a Torre Maura. Ora, quello spazio che era stato abusivamente occupato, diventerà una Casa della Salute a disposizione di tutti i cittadini. Il ripristino della legalità nei luoghi più complessi delle periferie è, e resterà, una priorità della nostra amministrazione».

Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Il Commissario Trequattrini in audizione alla XI Commissione regionale«Momento di confronto importante per la riforma del Consorzio Industriale»

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Questa mattina Commissario del Consorzio Industriale del Lazio, prof. Raffaele Trequattrini, è stato ascoltato in audizione dalla XI Commissione consiliare della Regione Lazio “Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione”.

Un incontro che ha visto anche la presenza della Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio Roberta Angelilli. Durante l’audizione il Commissario Trequattrini ha relazionato al presidente di commissione, Enrico Tiero, e a tutti i membri sullo stato dei lavori di riforma del Consorzio Industriale.

«In questi primi giorni del mio incarico, ho dedicato ogni momento disponibile a comprendere a fondo le sfide e le opportunità che il nostro Consorzio si trova ad affrontare – ha affermato il Commissario del Consorzio Industriale del Lazio prof. Raffaele Trequattrini – Sono profondamente consapevole dell’importanza cruciale che il nostro lavoro ha non solo per il benessere economico dei nostri soci, ma anche per lo sviluppo sostenibile dell’intera comunità industriale in cui

operiamo. La prima attività che ho voluto svolgere è stata la visita a tutte le nostre sedi decentrate, un viaggio che mi ha permesso di osservare da vicino il lavoro appassionato che viene realizzato quotidianamente dai dipendenti del Consorzio al fine di comprenderne i valori, le sfide e le ambizioni. La riforma dello Statuto costituisce, pertanto, uno degli atti indispensabili al conseguimento dell’obiettivo di efficientare, razionalizzare e semplificare l’organizzazione del Consorzio. Sono diversi i punti su cui stiamo lavorando in sinergia con la Regione Lazio: la forma giuridica del Consorzio; le nuove attività da svolgere; l’ingresso di nuovi soci come la provincia di Viterbo, il Comune di Roma e la Regione Lazio; il modello di governance. Le nuove attività si potranno focalizzare sui temi delle infrastrutture sostenibili, delle infrastrutture digitali, dei servizi da svolgere all’interno delle aree industriali, della sburocratizzazione».

Un incontro cordiale che ha visto un contributo collettivo su nuovi modelli di sviluppo che possano permettere al Consorzio Industriale di diventare sempre di più il motore trainante dell’economia industriale regionale: «Ci tengo a rivolgere un sentito ringraziamento – ha concluso il Commissario Trequattrini – Al presidente della Commissione Tiero e a tutti i membri della commissione per l’ospitalità e la collaborazione mostrata. Un ringraziamento anche alla Vicepresidente Angelilli che con forza sostiene e supporta questa intensa e complessa fase del Consorzio».

Decennale del progetto educativo in ambito ferroviario “Train…to be cool” Tavola rotonda alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi

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“Dialogo e ascolto: la comunicazione efficace per la sicurezza dei giovani”

Questa mattina, si è svolta a Roma, presso la Sala Palatucci del Polo Tuscolano, la tavola rotonda dal titolo “Dialogo e ascolto: la comunicazione efficace per la sicurezza dei giovani”, organizzata dal Servizio Polizia Ferroviaria, alla presenza del Ministro dell’Interno Prefetto Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani.

Relatori dell’evento il Direttore delle Specialità della Polizia di Stato Prefetto Renato Cortese, il Direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma Professoressa Anna Maria Giannini, il Dirigente Scolastico dell’Istituto Statale di Istruzione specializzata per sordi “Magarotto” Professoressa Isabella Pinto. Moderatore dell’incontro il Vicedirettore del Tg1 Filippo Gaudenzi. L’iniziativa si è conclusa con l’intervento del Ministro dell’Interno. 

L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il decennale della campagna educativa in ambito ferroviario “Train…to be cool” organizzate nelle giornate del 6, 7 e 8 maggio.

Le giornate celebrative sono dedicate agli operatori della Polizia Ferroviaria che abitualmente effettuano gli incontri nelle scuole, ai quali, con l’intervento qualificato di esperti della comunicazione e psicologi della Polizia di Stato, sono riservati importanti momenti di approfondimento utili all’approccio con i ragazzi. 

Il progetto educativo, nato nel 2014, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con la validazione scientifica della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, ha l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi alla consapevolezza dei rischi in ambito ferroviario e al rispetto delle regole per la propria e altrui incolumità. Dalla sua nascita ad oggi sono stati coinvolti circa 450.000 studenti per un totale di oltre 6.500 incontri in tutto il territorio nazionale. Come sottolineato dal Capo della Polizia Pisani, il progetto sarà sviluppato nel prossimo futuro in alcuni capoluoghi di provincia, con incontri  rivolti ai giovani per parlare di sicurezza nelle stazioni, sicurezza stradale e uso consapevole dei social, cosicché il poliziotto si inserisca sempre più in una fase preventiva di formazione e non solo successiva di repressione.

LAVORO, SCHIBONI E MASELLI: PRESENTATA BOZZA DI CONVENZIONE QUADROPER L’INTEGRAZIONE NEL MERCATO DEL LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

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È stata presentata oggi nella sala Tevere della Regione Lazio, la bozza di Convenzione quadro per l’integrazione nel mercato del lavoro delle persone con disabilità e con particolari difficoltà di inserimento.

All’incontro hanno preso parte la direttrice della direzione regionale istruzione, formazione e politiche per l’occupazione, Elisabetta Longo, e della direzione inclusione sociale, Ornella Guglielmino, i rappresentanti delle sigle datoriali, le associazioni dei lavoratori, le Associazioni di Rappresentanza delle Cooperative Sociali e dei Consorzi, nonché il responsabile del Sild di Roma, Fabrizio Paramucchi.

«Dopo otto anni dall’ultima convenzione si è scelto, con coraggio, di rimuovere gli ostacoli che hanno impedito la diffusione di questo strumento sul territorio regionale. L’obiettivo è compiere un ulteriore passo avanti per le politiche mirate a dare risposte alle persone più fragili all’insegna di quella che, per questa Regione, è la parola d’ordine: inclusione». Lo dichiara l’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, Ricerca e Merito, Giuseppe Schiboni.

«La partecipazione, il confronto e la condivisione – aggiunge Schiboni – sono l’asse su cui lo schema di convenzione quadro è stata costruita in attuazione di quanto previsto dal decreto legislativo 276 del 2003. Le aziende, con questo strumento, oltre a ottemperare alla legge hanno, infatti, l’opportunità di sviluppare azioni di responsabilità sociale d’impresa nei confronti del proprio territorio. Da parte loro le persone con disabilità possono trovare un ambiente di lavoro che possa realmente supportarle nel loro percorso, valorizzandone le abilità in linea con la vision “la persona giusta al posto giusto”. È stata avviata una fase nuova che ha quale obiettivo primario quello di dare stabilità al mondo del lavoro, creare occasioni di ricollocazione mirata a persone disabili fuoriusciti dal mondo del lavoro da lungo tempo. Il rinnovo della convenzione quadro si inserisce in una rinnovata programmazione regionale che pone al centro le esigenze dei disabili e di chi è più lontano dal mercato del lavoro. La legge sembra un paradosso, da sola non basta. Per questo intendiamo rendere fattivo l’inserimento lavorativo di queste persone facilitando la collaborazione fra i diversi attori locali (pubblici e privati), aumentando la flessibilità degli strumenti esistenti, superando la frammentazione degli interventi, tenendo conto che il problema del lavoro per queste persone, e per noi che rappresentiamo le istituzioni, è, e deve essere un tema centrale che può concretizzarsi solo nell’integrazione di tutti i soggetti del territorio» ha concluso l’assessore Schiboni.

«La turbolenza e la competitività del mercato del lavoro, non solo in termini di offerta di impiego ma anche di una continua evoluzione delle professioni, rende sempre fragile il rapporto tra disabilità e lavoro, e richiede continua innovazione sul piano culturale, formativo e metodologico, per fronteggiare il rischio sempre presente dell’insorgenza di nuovi processi di esclusione» ha sottolineato l’assessore al Sociale Massimiliano Maselli. 

«Una delle principali novità dello schema di convenzione che sarà approvato a breve dalla Giunta regionale rispetto al testo del 2016, è che l’ambito di applicazione della convenzione 2024 si riferisce alle Persone con disabilità iscritte negli elenchi del collocamento mirato che presentino almeno una delle seguenti caratteristiche: 1. disabilità psichiche e/o intellettive; 2. invalidità civile superiore al 79%; 3. condizione di fragilità e/o vulnerabilità segnalata dai servizi socio/sanitari che comporti particolare difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo oppure oggettive condizioni di svantaggio occupazionale correlate all’età, al reinserimento lavorativo ovvero alla disoccupazione da lunga durata, previa stipula di un percorso individualizzato» ha concluso l’assessore al Sociale Massimiliano Maselli. 

«Questa nuova formulazione estende di fatto la platea di possibili destinatari delle convenzioni di affidamento che potranno avere una durata che va dai 12 ai 48 mesi – aggiunge Schiboni – la modifica sostanziale allo schema di convenzione trilaterale proposta, parte dai termini di durata della convenzione stessa. Si è lavorato, recependo anche alcune delle osservazioni pervenute, sulla possibilità di ampliamento dei termini di validità, e su eventuali possibilità di rinnovo per raggiungere due obiettivi primari. Il primo: dare continuità lavorativa alle persone disabili con particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario utilizzando appieno le opportunità offerte dalla cooperazione sociale. Il secondo: la possibilità di mantenere alle proprie dipendenze le persone con disabilità cui è comunque assicurato un impiego duraturo e stabile consente alle cooperative di dare ai propri servizi continuità e al loro futuro imprenditoriale una maggiore concretezza economica. Insieme – conclude l’assessoreSchiboni – renderemo le barriere un trampolino, gli ostacoli una opportunità, il benessere delle persone che la dignità del lavoro genera, il pilastro della stabilità».

Al termine dell’incontro sono stati dati ulteriori dieci giorni per fornire eventuali nuove osservazioni dopo di che si procederà a portare lo schema di convenzione all’esame della Giunta regionale.

Mestichelli e Milardi “Lo stadio Raul Guidobaldi e l’atletica: lo sport un volano anche per il turismo reatino.

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Nei prossimi 5 fine settimana previste 15.000 presenze in città”.

Il rinnovato stadio Raul Guidobaldi, sul quale l’Amministrazione Comunale di Rieti ha investito quasi 2 milioni di euro e nel quale è stato recentemente concluso un intervento di efficientamento e rinnovo dei locali adibiti a palestra, massaggi, spogliatoi e altri servizi, è pronto a ospitare le star dell’atletica mondiale con Marcell Jacobs e coach Rana Reider. Nel frattempo conferma la sua importanza per la Città di Rieti con circa 15.000 presenze previste nei prossimi fine settimana, grazie al fitto programma di gare promosso dall’Atletica Studentesca Andrea Miliardi.

Il vice Sindaco e Assessore allo Sport e Turismo Chiara Mestichelli e il direttore tecnico dell’Atletica Studentesca Alberto Milardi:

“Già nello scorso fine settimana, con i Campionati regionali di Società under 16, sono stati 1249 gli atleti in gara, per un totale di circa 3.000 presenze tra atleti, famiglie e tecnici. L’8 maggio si disputerà la Finale Regionale Studentesca delle scuole medie e superiori, l’11 e 12 maggio i Campionati di Società Assoluti, il 18 e 19 maggio i Campionati di Società Allievi e Campionato Esordienti, il 25 e 26 maggio la Finale Regionale Campionati di Società Under 16 e l’1 e 2 giugno i Campionati regionali Assoluti. Un calendario fitto di eventi dal grande valore sportivo e una vetrina che permetterà di mostrare e presentare la nostra città a un numero complessivo di circa 15.000 persone. Lo sport permette di trasmettere valori corretti alle nuove generazioni, educare a uno stile di vita sano e contribuire in maniera sostanziale alla promozione del territorio. Tutti insieme, Istituzioni e società sportive in prima linea, dobbiamo sempre più lavorare in sinergia per rendere la nostra città vitale e attraente”.

Sorbolo Mezzani (Parma): Ergastolano in semilibertà aggredisce la compagna, arrestato dopo un inseguimento di 300 km

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Nella serata del 06 maggio i Carabinieri della Compagnia di Parma sono intervenuti in un condominio di Sorbolo Mezzani, a seguito di una aggressione contro una donna, allertati da un passante. Il tempestivo intervento dei militari, la pronta reazione di alcuni testimoni e l’immediato soccorso da parte dei sanitari hanno evitato il peggio.

Una donna, 54enne, del posto è stata vittima di una cruenta aggressione da parte del compagno e padre dei due figli maggiorenni. Un compagno detenuto da alcuni anni al carcere di Parma, in forza di un cumulo di pene che l’hanno condannato all’ergastolo per gravissimi reati contro la persona commessi alcuni decenni fa. Lo stesso recentemente era stato ammesso al regime della semi libertà con possibilità di assentarsi per porzioni più o meno ampie di tempo, per recarsi a lavorare ed incontrare i propri affetti, con l’obbligo di rientrare e pernottare in carcere. Anche la giornata del 6 maggio si era svolta alla stessa maniera. Mattinata al lavoro presso un’azienda del territorio, la sera a cena con compagna e figlia e poi sarebbe dovuto rientrare a dormire in via Burla presso la Casa Circondariale, e invece non è andata così.

L’uomo 61enne, avrebbe iniziato a litigare con la compagna per motivi futilissimi, e poi avrebbe preso una bottiglia di acido e svuotata sul capo della compagna, che poi sarebbe stata colpita con un fendente al fianco.

Il disperato urlo dei presenti di chiamare i carabinieri e le vicine sirene in avvicinamento portano l’uomo ad allontanarsi dalla zona.

La ricostruzione dei fatti avviene in maniera molto rapida, consentendo agli investigatori dell’Arma di guadagnare tempo prezioso sia per poter curare la povera donna, che per mettersi sul sentiero giusto per catturare il presunto responsabile, allontanatosi a bordo di una vettura.

L’analisi info-investigativa del soggetto, partendo dai suoi collegamenti familiari, unitamente al monitoraggio dei vari dispositivi ottici di lettura targa, ha permesso di individuare la sua presunta direzione di fuga. Immediatamente un dispositivo di militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Parma si è posto all’inseguimento del presunto autore dei fatti, attivando nelle ricerche i comandi Arma territorialmente competenti sull’itinerario individuato. Questa coesa sinergia fra vari Reparti dell’Arma dei Carabinieri presenti fra le provincie di Parma, Firenze e Arezzo, ha consentito di intercettare il mezzo del fuggitivo e bloccarlo in sicurezza nei pressi di una stazione di servizio in prossimità del casello di Arezzo, in collaborazione con i militari di Figline Valdarno (FI) ed Arezzo.

All’esito delle verifiche, il soggetto è stato tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Parma, oltre che per l’evasione anche con l’accusa di tentato omicidio aggravato e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso.

Si precisa, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, che seppure formalmente indagato, l’uomo avrà modo di esporre, se vorrà, le proprie posizioni a fronte delle accuse che gli sono state mosse.

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