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LA POLIZIA DI STATO AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

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Dal 9 al 13 maggio ritorna il Salone internazionale del libro di Torino presso il Centro congressi Lingotto Fiere con la XXXVI edizione dal titolo “Vita immaginaria”. La Polizia di Stato sarà presente, come da tradizione, con uno stand  (Padiglione Oval – stand V194) ospitando un’area espositiva con iniziative di promozione della legalità e della cultura attraverso incontri dedicati agli autori in divisa e dimostrazioni delle varie Specialità. 

Poliziamoderna, il mensile ufficiale, avrà un corner dedicato dove far conoscere la rivista e i prodotti editoriali che ha ideato e curato, come il fumetto Il commissario Mascherpa, del quale sarà possibile acquistare i sei volumi (La rosa d’argento, Mare Nero, Banditi, Onorata sanità, Il ritorno dello scorpione e Fuoco di Natale), il volume fotografico Cani&Eroi – a cura dell’Ufficio comunicazione istituzionale – sul lavoro dei cinofili della Polizia di Stato – e il volume Polizia e motori sulle auto storiche.

Allo stand, per tutta la durata del Salone, saranno presenti i poliziotti in divisa, che si racconteranno attraverso l’arte della scrittura. 

Questi i libri che, giorno dopo giorno, si alterneranno nelle presentazioni all’arena allestita presso lo stand della Polizia di Stato:

·         Amore cieco – Diario di un commissario di polizia, è il secondo romanzo di Salvatore Blasco, vice questore in servizio presso il Compartimento polizia stradale Emilia Romagna, che narra le vicende di una violenza domestica con la voce narrante del protagonista, un commissario calabrese della Squadra mobile che svolge le indagini per venire a capo del reato.

9 maggio: h. 11:30 e 18:00

10 maggio: h.11:00

·         Identikit degli invincibili – Il Grande Torino è la nuova opera di Raffaele Iacaruso, vice sovrintendente della Scientifica di Novara, che con i disegni realizzati con la sua penna Bic racconta la leggenda degli “Invincibili” del Grande Torino che si interrompe il 4 maggio 1949 con il tragico incidente aereo sulla collina di Superga del quale quest’anno ricorre il 75° anniversario, ricordato anche recentemente nella prima tappa del Giro d’Italia, partito dal capoluogo piemontese, il cui tracciato ha previsto proprio un passaggio sul luogo dello schianto. 

9 maggio: h 12:00

10 maggio: h. 17:00

11 maggio: h. 18:00

12 maggio: h. 11:15

·         Naufragare dentro te, di Giorgia Piredda, agente in servizio a Milano, è un racconto parzialmente autobiografico che narra le vicende di una giovane poliziotta alle prese con le testimonianze di donne vittime di violenza e i suoi tentativi per convincerle a denunciare.

9 maggio h. 16:00

10 maggio h. 11:00

·         Scacco matto – Il re è morto, romanzo scritto da Rita Cascella, primo dirigente della questura di Treviso, sequel de “La stirpe di Ramfis”, che vede al centro della storia le vicende del frizzante commissario Beatrice Pergolesi. In questo nuovo caso si interessa a una nuova indagine che coinvolge una campionessa di scacchi. 

9 maggio: h. 17:00

10 maggio: h. 16:00

·         Gli invisibili di San Zeno, scritto da Alessandro Maurizi, ispettore della questura di Viterbo, e edito da “Il Giallo Mondadori”, è il frutto di un lungo lavoro di documentazione svolto dall’autore in molti archivi del Paese, per ricostruire il tessuto sociale che fa da sfondo a questo romanzo storico noir ambientato nella Verona di fine ’800 e in cui si racconta come all’epoca la polizia ricorresse a soprusi e violenze.

11 e 12 maggio: h.10:30 e 16:00 

·         Il maschio – Come inseguire i sogni senza perdere se stessi: la mia vita nel nuoto artistico. Autobiografia di Giorgio Minisini, quattro volte campione mondiale ed europeo nel nuoto artistico e appartenente ai Gruppi Sportivi Fiamme Oro, che di capitolo in capitolo racconta le tappe della sua vita sportiva: i sacrifici, le cadute, le risalite e il bullismo subito a causa di pregiudizi e luoghi comuni che identificano il nuoto sincronizzato come uno sport esclusivamente femminile.

11 maggio: h. 11:30 e 17:00

·         Oltre lo schermo – Intrecci e dialoghi tra generazioni: dai boomer all’Alpha generation, è l’opera di Giuseppe Giorgio, vice sovrintendente della polizia postale a Napoli, in cui attraverso racconti didattici, con il linguaggio delle nuove generazioni, affronta tematiche come cyberbullismo, adescamento online, hikikomori, influencer e hater.

12 maggio: h. 12:15 e 18:00

13 maggio: h. 11:30 c/o “Sala Magenta”

·         Mannaggia agli struzzi, è la nuova fatica letteraria di Gianpaolo Trevisi, primo dirigente e direttore della Scuola allievi agenti di Peschiera del Garda (VR), rivolto ai ragazzi di scuole primarie e secondarie in cui l’autore affronta con leggerezza la tematica del bullismo in tutte le sue sfaccettature.

12 maggio: h. 17:00

13 maggio: h. 11:30 c/o “Sala Magenta”

·         Investigare 5.0 – Criminologia e criminalistica. Viaggio nel mondo delle indagini, è il nuovo lavoro curato dal prefetto Vittorio Rizzi, vice capo della Polizia con funzioni vicarie, e dalla professoressa Anna Maria Giannini, docente universitaria di psicologia: un viaggio che parte dal sopralluogo sulla scena del crimine, per arrivare all’esame dei delitti più gravi, passando per le scienze forensi, il controllo del territorio, la vittimologia e il giornalismo investigativo.

13 maggio: h. 17:15 c/o “Sala Viola”

Il dilemma dell’Etica fra Medicina e Intelligenza Artificiale: se ne discute in un convegno UniCamillus

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oizzo: “Vogliamo la rimborsabilità delle terapie digitali”; Magi: “L’obiettivo è sempre il benessere del paziente”; Ferrari: “In Europa serve una cultura dell’approccio ai dati”; Malva: “Fiducia nell’IA così difficile da spiegare? Occorre anche un atto di fede”; Giacobbe: “L’IA utile contro l’antibiotico-resistenza”

L’Università UniCamillus ha organizzato e ospitato, nello spazio del proprio Auditorium, il convegno “Medicina ed Etica nell’era dell’Intelligenza Artificiale: La Formazione dei Professionisti Sanitari tra Tecnologia e Cultura Digitale”.

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti, professionisti del settore sanitario e accademici, confermando l’impegno dell’Ateneo nel promuovere dialogo e innovazione nel campo della medicina digitale. Sono state organizzate due tavole rotonde: la prima, “Innovazione digitale e AI in Sanità”, è stata moderata da Donatella Padua, Professoressa Associata di Sociologia del Digitale UniCamillus, nonché Delegata Terza Missione; la seconda, “Innovazione digitale e nuova Medicina”, è stata invece coordinata da Alberto Malva, Responsabile Area Medicina Digitale SIICP, Referente MedQuestio.

Progressi straordinari e interrogativi etici fondamentali

L’avvento dell’Intelligenza Artificiale ha rivoluzionato molti aspetti della nostra vita quotidiana, ma nessun settore è stato così profondamente influenzato quanto quello della medicina. L’integrazione di strumenti digitali e IA ha portato a progressi straordinari nella diagnosi, nella terapia e nella gestione dei dati sanitari. Tuttavia, emergono anche interrogativi etici fondamentali che richiedono una riflessione approfondita e una guida chiara.

L’intersezione tra medicina, etica e tecnologia digitale non è solo un argomento di interesse accademico, ma ha implicazioni concrete sulla salute e sul benessere delle persone: il modo in cui utilizziamo e regolamentiamo l’IA nel contesto medico avrà un impatto duraturo sulla qualità delle cure e sulla fiducia nei sistemi sanitari.

Regolamentazione necessaria

«Nello stesso Ordine dei Medici è insita la correlazione tra Medicina ed Etica – esordisce Antonio Magi, Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma – Per questo guardiamo l’IA con interesse e insieme con preoccupazione: viene usata per migliorare il lavoro del medico o per risparmiare tempo? Non dimentichiamo che il nostro obiettivo è sempre il benessere del paziente».

«Controllo normativo, non restrizione» gli fa eco Giuseppe Ippolito, Professore Ordinario di malattie infettive presso UniCamillus. Regolamentazione necessaria a fronte del fatto che, come sottolinea Giuseppe Recchia, Co-fondatore daVi Digital Medicine e Vice Presidente di Fondazione TESSA, «attualmente i software e le app dedicate alla salute sono circa 500-600 mila, e regolamentarli è indispensabile anche perché sono utilizzati sempre da attori diversi, che ne modificano l’utilizzo e il fine, come medici, pazienti e direttori sanitari».

Sulla questione è perfettamente d’accordo l’On. Simona Loizzo, Deputata della Repubblica Italiana e Presidente Intergruppo Parlamentare per la Sanità Digitale e le Terapie Digitali, che ha partecipato all’evento in collegamento esterno: «Come Intergruppo dedicato, abbiamo presentato una proposta di legge per ottenere la rimborsabilità delle terapie digitali, creando modalità per verificarne l’efficacia nel tempo». A tal proposito, ricordiamo che, proprio in Italia, il segmento della sanità digitale è valutato a oltre 32,150 miliardi di euro, con una forte componente pubblica. Un mercato che è destinato a crescere.

Parlando a livello europeo, «il 13 marzo scorso il Parlamento Europeo ha approvato l’Artificial Intelligence Act, che regolamenta l’uso dei dati sanitari in Europa – spiega Roberta Taurino – Direttrice Amministrativa Territoriale ASL Roma2 e DPO di UniCamillus – L’AI Act si basa su due approcci estremamente prudenti: il primo è quello antropocentrico, ossia l’IA deve supportare l’essere umano e non sostituirlo; il secondo è basato sull’evitamento di qualsiasi tipo di rischio per i cittadini europei». Come sottolinea la Taurino, infatti, «la circolazione dei dati è ricchezza», e la ricchezza produce anche pericoli. Tuttavia, «la lacuna europea è una mancanza di cultura dei dati – replica Fabio Ferrari, fondatore e membro del CdA di Ammagamma – se negli USA i dati sono utilizzati ai fini di business, e in Asia per il controllo, in Europa non abbiamo un approccio ben definito: per questo è importante la formazione a questo nuovo assetto globale».

Come regolamentare però qualcosa di così complesso che, in quanto digitale, rischia comunque di sfuggire al controllo? «Il modello di analisi dei dati da parte dell’IA non ha una logica umana, cioè deterministica, ma utilizza un processo stocastico – continua Ferrari – questo vuol dire che non vengono esaminate solo le correlazioni di dati più importanti, ma tutte, anche quelle apparentemente casuali: un essere umano non è in grado di farlo, e per questo si crea una sorta di “black box” difficile dal funzionamento difficile da spiegare». Come affidarsi e fidarsi, dunque? «Seguire le indicazioni dell’IA, in fondo, dev’essere un po’ un atto di fede» sintetizza Alberto Malva.

Intelligenza Artificiale e privacy: le buone pratiche

L’IA, tuttavia, può essere essa stessa uno strumento di etica. «In Philips Healthcare produciamo dispositivi medici che devono necessariamente rispettare queste caratteristiche: devono essere di vero supporto alle persone, devono migliorare i processi per ottenere un risultato, e devono essere sostenibili per l’ambiente oltre che accessibili anche per le popolazioni svantaggiate» racconta Andrea Celli, Amministratore Delegato Philips Italia.

Non solo: per ovviare al problema della privacy dei dati sanitari, «si stanno sviluppando i cosiddetti “pazienti sintetici” – aggiunge Daniele Di Ianni, Customer Innovation Manager di Roche Italia – Si tratta di prototipi di pazienti creati dall’IA sulla base di dati statistici reali: in questo modo non si viola alcuna privacy e, nel contempo, si favorisce l’avanzamento della ricerca».

Un altro aspetto di rilevante importanza positiva riguarda un problema che assilla i nostri tempi, e che l’IA affronta egregiamente: l’antibiotico-resistenza. Daniele Roberto Giacobbe, Professore Associato in Malattie Infettive DISSAL, Università di Genova, spiega come l’IA, con le sue infinite potenzialità di calcolo, possa «stilare profili di rischio estremamente accurati, per comprendere quale antibiotico somministrare in base alla cartella clinica del paziente».

Ma l’Intelligenza Artificiale non rischia di modificare il rapporto paziente-medico? «Quando un soggetto va dal proprio medico curante, ha già consultato Internet – afferma Alessandro Boccanelli, Professore di Filosofia Morale presso UniCamillus – Tuttavia, il medico deve capire che deve ascoltare necessariamente il paziente, poiché questo passaggio è fondamentale per una buona diagnosi: è il fulcro della cosiddetta “medicina narrativa”. Spesso, però, il paziente si racconta senza filtri ed è più a suo agio con una macchina che con una persona».

Da questo si evince che «oggi il Sistema Sanitario è multidimensionale: sociale, clinico, tecnologico e relazionale – conclude Donatella Padua – Sono cambiati i modelli e questo richiede che le istituzioni formative, come l’Università, si predispongano a nuovi approcci educativi».

Ferentino: Anci Lazio e Legacoop organizzano un workshop dedicato all’energia locale e alla costruzione di comunità sostenibili

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 Gianluca Quadrini:  “Anci Lazio è  orgogliosa di lavorare attivamente per favorire soluzioni energetiche innovative e rispettose dell’ambiente nel territorio laziale”

Si è svolto ieri mattina, presso lo Spazio attivo di Ferentino, uno scenario workshop dedicato all’energia locale e alla costruzione di comunità sostenibili. L’evento è stato promosso da Anci Lazio e Legacoop Lazio con l’intento di favorire la condivisione e l’approfondimento delle strategie per lo sviluppo sostenibile a livello locale. Tra i moderatori due figure istituzionali di rilievo come Mauro Iengo, Presidente

Legacoop Lazio, e Gianluca Quadrini, Vice Presidente ANCI Lazio e Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, che in qualità di rappresentante dell’Associazione ha sottolineato l’importanza fondamentale di promuovere la partecipazione attiva delle comunità nel processo di attivazione e attuazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). “La transizione verso un futuro energetico sostenibile richiede un impegno collettivo e una stretta collaborazione tra enti locali, cittadini e stakeholder del settore”, ha dichiarato il Vicepresidente.
Il dibattito, strutturato in una prima fase plenaria seguita da confronti e tavoli di lavoro dedicati, ha offerto un’importante opportunità di scambio di idee e esperienze sulle migliori pratiche per promuovere e implementare progetti energetici locali basati su fonti rinnovabili. “Sono convinto che solo attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità possiamo realizzare appieno il potenziale delle energie rinnovabili e costruire un futuro più sostenibile per tutti”, ha aggiunto il Vicepresidente che conclude ringraziando il presidente della Legacoop Lazio Sud, Daniele Del Monaco e rinnova l’impegno di Anci Lazio– “Un ringraziamento per l’organizzazione al Presidente Daniele Del Monaco. Anci Lazio si impegna a continuare a sostenere iniziative e progetti volti a promuovere la transizione energetica ed è orgogliosa di lavorare attivamente per favorire lo sviluppo di comunità sostenibili nel territorio laziale.

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato ieri al Viminale il suo omologo slovacco Matús Sutaj Estok

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In apertura dell’incontro il Ministro Piantedosi 

ha ringraziato la Slovacchia per il prezioso intervento dei Vigili del fuoco durante l’alluvione che ha colpito lo scorso anno la Regione Emilia Romagna, precisando che “è un territorio a cui sono molto legato avendo vissuto e lavorato per molti anni a Bologna”. “Oggi – ha dichiarato Piantedosi – abbiamo sottoscritto un importante Accordo in materia di cooperazione di sicurezza, un prezioso strumento che farà compiere un ulteriore salto di qualità alla nostra eccellente collaborazione in ambito securitario, in tutti i principali settori di contrasto alla criminalità organizzata”. “Con riferimento alle minacce alla sicurezza che provengono dagli scenari di crisi internazionali – continua il titolare del Viminale – intendiamo mantenere alta l’allerta, come abbiamo sempre fatto, e rafforzare gli scambi di informazioni info-investigative e la cooperazione tra le nostre Forze di Polizia”. Nel corso del cordiale colloquio sono stati affrontati altri temi quali: il contrasto al traffico di droga e la diffusione di droghe sintetiche, quali il Fentanyl, e la lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso.

LA POLIZIA DI STATO AL GIRO D’ITALIA: PREMIAZIONI DEGLI EROI DELLA SICUREZZA

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Con il Giro d’Italia ripartono le premiazioni degli Eroi della Sicurezza, iniziativa giunta alla sua tredicesima edizione, nata dalla collaborazione tra Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia, per valorizzare l’operato degli agenti e degli addetti autostradali che ogni giorno vegliano le arterie ad alto scorrimento lungo il Paese. 

L’Agente Scelto della Polizia di Stato Giuseppe Forte e l’Agente della Polizia di Stato  Constantin Liviu Socea sono stati premiati questa mattina alla partenza della seconda tappa Genova – Lucca, per aver soccorso 50 turisti rimasti bloccati a bordo di un pullman che prendeva fuoco, all’interno di una galleria sull’autostrada A/12. 

Sono complessivamente 11 gli operatori della Polizia Stradale che, nel corso delle diverse tappe del Giro, saliranno sul palco delle premiazioni sportive per aver dimostrato una forte dedizione al proprio lavoro, mettendo a servizio degli utenti competenze e impegno che vanno ben oltre le proprie mansioni quotidiane.

La Storia: 

Era una calda domenica pomeriggio del 9 luglio 2023 quando all’interno di una galleria sull’Autostrada A/12 tra Recco e Nervi,   un pullman con a bordo 50 turisti in gita a Portovenere e nelle Cinque Terre, prendeva improvvisamente fuoco.

In pochissimo tempo il fumo aveva invaso l’intera carreggiata così da determinare la chiusura dell’autostrada in entrambe le direzioni di marcia per alcune ore.

Grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco che avevano domato le fiamme, gli occupanti dell’autobus erano riusciti ad abbandonare il mezzo in tempo utile ad evitare conseguenze più nefaste, ma dietro di loro numerosi altri veicoli rischiavano di venire travolti da una notevole coltre di fumo che aveva ormai invaso la galleria rendendo l’aria irrespirabile.

Il tempestivo intervento di una pattuglia della Polizia Stradale con a bordo l’Agente Scelto FORTE Giuseppe e l’agente SOCEA Constantin Liviu ha consentito di evitare il peggio.

I poliziotti, infatti, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, muovendosi in mezzo alla nube di fumo, si erano attivati per liberare il più velocemente possibile le persone intrappolate in galleria portando in salvo tutti gli utenti in coda e dedicandosi successivamente al recupero dei veicoli. Diversi intossicati e alcuni utenti in codice giallo il bilancio dell’evento, ma le conseguenze sarebbero potute essere ancora più gravi senza le tempestive operazioni di soccorso della Polizia Stradale.

Tecnici sanitari di laboratorio biomedico 5.0. Si apre oggi a Roma il 2° congresso nazionale.

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Il Presidente Stanziale: innovazione, inclusività e crescita le chiavi per disegnare il futuro della professione.

Sono le nuove tecnologie, la telemedicina, l’intelligenza artificiale, i big data, la ricerca e l’innovazione digitale gli strumenti su cui scommettere per il futuro e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, ma anche le leve strategiche per far uscire dall’ombra e ridefinire ruoli e spazi operativi per i Tecnici sanitari di laboratorio biomedico (Tslb). 

Oltre 500 i Tecnici sanitario di laboratorio biomedico di Italia che si sono ritrovati oggi a Roma per il 2° congresso della Commissione nazionale dei Tslb guidata da Saverio Stanziale – in seno alla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e delle professioni sanitarie tecniche e della riabilitazione e prevenzione – per dare vita e fornire contenuti per le sfide future per la loro professione. «Come professionisti sanitari – commenta Stanziale –reclamiamo nuovi ruoli e spazi strategici nel frammentato ridisegno in corso dell’assistenza ospedaliera e di prossimità italiana scaturiti dall’emergenza pandemica. Proprio i Tecnici sanitari di laboratorio biomedico, dopo il lavoro massacrante compiuto nelle retrovie della sanità pubblica e privata convenzionata durante le fasi più acute del Covid-19, sono ora pronti a giocare un nuovo ruolo da protagonisti, in prima linea nelle costituende case e ospedali di comunità finanziate con i fondi europei del Pnrr».

Un ruolo dunque da riscrivere e definire, allargando gli stretti margini attribuiti alle 18 professioni sanitarie dal Dm 77, attuativo della riforma dell’assistenza territoriale italiana, a fronte invece di un’impellente fabbisogno di Tecnici sanitari di laboratorio biomedico 5.0 con nuove funzioni e responsabilità gestionali, tecniche riferite anche alla qualità che risiede nella fase pre analitica e da attuare in seno ai costituendi servizi diagnostici di I livello che innerveranno le nuove articolazioni della sanità territoriale in Italia. «Proprio i laboratori di analisi e i Tslb che vi lavorano hanno una funzione dirimente per definire i percorsi assistenziali delle persone anziane, fragili, lungodegenti o in fase sub acuta – aggiunge Stanziale – diventando il fulcro e filtro a cui le case e gli ospedali di Comunità, programmati  dal Dm 77, sono chiamati per intercettare ed evitare gli accessi impropri di codici a bassa complessità nei pronto soccorso e nelle prime linee degli ospedali». 

Di questo e di altro si discuterà a Roma in due giorni di lavoro intensi a cui partecipano tra gli altri, oltre a Stanziale, Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP che afferma «la rete dei rapporti, l’integrazione e l’interazione tra le nostre e tutte le altre professioni sanitarie e non solo, rappresentano la base su cui abbiamo costruito la nostra strategia politica. Riconoscersi in principi comuni non vuol dire abbandonare o sminuire le singole professioni, al contrario sono alla base di una concreta realizzazione della interdisciplinarietà».

Ai lavori partecipano, inoltre, Mariella Mainolfi, ex Direzione generale delle professioni sanitarie e risorse umane dell’SSN, Andrea Lenza, presidente dell’Ordine Tsrm e Pstrp di Roma, Antonio Cappelli, presidente della Commissione di albo dei Tslb di Roma, Mauro Mancini, Presidente della Commissione di albo Tslb di Viterbo, Tiziana Mantovano, presidente Commissione di albo Tslb di Latina, e Rita D’Arpino, presidente Commissione di albo Tslb di Frosinone.

Tra le varie sessioni della prima giornata di lavori oltre alla parte dedicata al nodo della frammentazione verticale del territorio tra medicina di prossimità e specialistica moderata da Raffaele Lamanna, da segnalare c’è la tavola rotonda dedicata alla rivoluzione tecnologica nel settore sanitario e il confronto sull’impatto esponenziale delle nuove tecnologie sulla sanità dei paesi Ocse. Intervengono Enrico Coscioni, presidente di Agenas, Antonio Salvatore, responsabile del dipartimento Salute di Federsanità Anci Campania, Giuseppe Quintavalle, direttore generale della Asl Roma 1,  Nicoletta Natalini, direttrice generale della Ast di Ascoli, Grazia Matarante, direttore amministrativo Asrem Molise. 

Fari puntati sull’Intelligenza artificiale, big data e telemedicina, su cui approfondire l’analisi delle prerogative della professione del Tslb con la presentazione di uno studio della Bocconi che indica come direttrice strategica più promettente dello sviluppo della professione il consolidamento dell’autonomia e della esclusività del ruolo del Tslb in quanto unico professionista ad avere la piena padronanza della tecnologia e dei processi analitici con la possibilità di ottenere anche la governance e responsabilità della logistica e qualità del dato di cui già oggi è depositario sul piano informale.

I lavori si concluderanno domani, 9 maggio, con la presentazione del bilancio del lavoro svolto dalla Commissione di albo nazionale durante il suo mandato, un’analisi critica e comparativa del profilo professionale dei Tslb in Europa e una tavola rotonda sul confronto e il dialogo intergenerazionale a cura di Salvatore Antonino Di Stefano. Responsabile scientifico delle Assise Gianluca Signoretti.

La valorizzazione del patrimonio architettonico e dei beni culturali

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ROMA – 10 Maggio 2024, h. 15/18 – MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo

Un incontro, organizzato da Confrestauro a cura di Platform Architecture and Design.

Un nuovo importante appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale italiano voluto da Confrestauro, l’Associazione fondata nel 2023 con l’obiettivo di rappresentare e promuovere il settore del restauro e della conservazione del patrimonio storico e artistico italiano, e supportato da Platform Architecture and Design, rivista nata nel 2015 come osservatorio critico e aperto sull’architettura e il design contemporaneo, in una fase storica che necessita nuove prospettive nell’analisi e lettura delle dinamiche che stanno profondamente cambiando il paesaggio metropolitano globale.

Obiettivo dell’evento, patrocinato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio è dare vita a un confronto e a un dialogo tra professionisti, esperti del settore e rappresentanti istituzionali che avranno modo di condividere progetti, esperienze e visioni sulle strategie di rigenerazione e restauro, evidenziando l’importanza di un approccio olistico e sostenibile nella conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale italiano, tra i più ricchi e diversificati al mondo.

Ad aprire i lavori, il saluto delle Istituzioni con la presenza dell’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati,di Simona Renata Baldassarre, Assessore Cultura Regione Lazio, di Sabato Gargiulo, Responsabile Infrastrutture Fondazione Ferrovie dello Stato, di Tommaso Pardi di Assoverde e di Alberto Rui, Presidente di Confrestauro. Sarà poi l’architetto Luca Molinari, direttore editoriale di Platform, che introdurrà il tema del convegno.

Diversi i relatori previsti durante l’incontro, otto studi di architettura, moderati da Simona Finessi, editore del magazine: l’Arch. Tommaso Tommasi di Architettura Tommasi, l’Arch. Giuseppe Cangialosi dello Studio mzc+ e Presidente Fondazione Architettura Treviso, l’Ing. Federico Paci di Studio Paci Ingegneria e Architettura, Frate Arch. Michele Badino di Studio Diffuso della Comunità Monastica di Bose, l’arch. Pietro Carlo Pellegrini di Studio Pellegrini,  l’Arch. Laura Andreini di Studio Archea, l’Arch. Alessandro Pedron di Studio APML e  Claudio Lazzarini di Studio Lazzarini Pickering.

L’evento, aperto al pubblico previa registrazione, prevede al termine una sessione di domande e risposte che darà modo ai partecipanti di approfondire ulteriormente eventuali aspetti emersi durante i lavori.

Decreto prescrizione liste d’attesa

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Frosinone, La posizione dell’Ordine dei Medici

Con una nota, l’Ordine dei Medici Chirurghi della provincia di Frosinone, esterna forti dubbi sul possibile decreto di prescrizione delle liste d’attesa. “Le recenti notizie circa un decreto in corso di redazione -si legge nella nota dell’Ordine- da parte del Ministero della Salute che ha come obiettivo una stretta sulla prescrizione degli accertamenti da parte dei medici, L’Ordine dei Medici Chirurghi di Frosinone esprime forti perplessità. Affrontare il problema delle liste di attesa con blocchi o limitazioni ci sembra la via meno corretta, perché si va a minare l’autonomia e l’indipendenza professionale del Medico e il diritto alla salute del Cittadino. Temiamo che una simile idea porterà un aumento degli accessi al Pronto Soccorso, ad una limitazione alla prevenzione sanitaria, ad una pesante criticità e rischio clinico per i pazienti, oltre che ad un serio disagio professionale per i medici. Manifestiamo, pertanto, il nostro dissenso e riteniamo che si debba, sull’argomento liste di attesa, prevedere il prioritario coinvolgimento degli Ordini, enti che rappresentano tutta la categoria medica e che sono impegnati in prima linea per salvaguardia della salute dell’intera popolazione. Rivolgiamo invito al Governo a rivedere la problematica nel suo insieme, con la partecipazione delle Istituzioni Ordinistiche”.

Dal Viminale oltre 600 milioni di euro ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana, medie e piccole opere, interventi di messa in sicurezza degli edifici e manutenzione straordinaria delle strade

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La Direzione per la finanza locale del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Viminale ha completato ieri l’erogazione a favore degli enti beneficiari, di oltre 600 milioni di euro, a titolo di contributo per progetti di rigenerazione urbana, medie e piccole opere, interventi di messa in sicurezza degli edifici e del territorio e manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell’arredo urbano.

In particolare, sulla scorta delle disposizioni contenute nel cd. “decreto PNRR quater” è stato disposto il pagamento di una somma pari a € 459.127.501,30 a titolo di ulteriore acconto, nella misura del 20%, per 452 Comuni che hanno avviato progetti di rigenerazione urbana, per i quali risulta già intervenuta l’aggiudicazione dei lavori.

“Un segnale concreto dell’impegno del Governo e del Viminale per sostenere quegli interventi di riqualificazione urbanistica, di recupero delle aree e dei siti degradati, che hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni di vivibilità e decoro delle nostre città e giocano un ruolo fondamentale per contrastare i fattori di marginalità e di esclusione sociale, prevenire i fenomeni criminali e promuovere la cultura della legalità. Progetti che assumono pertanto una grande importanza anche nell’ambito delle politiche della sicurezza. Una città è vitale se è sicura, se i suoi luoghi sono salvaguardati e tutelati, se i suoi cittadini si sentono protetti. È questa la strada da percorrere per affermare più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile” ha dichiarato il Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi.

Sono stati, inoltre, erogati contributi:

–         per € 11.159.058,55, a titolo di acconto o relativamente agli stati di avanzamento lavori degli interventi finanziati e contabilizzati, in favore di 137 enti per gli investimenti in progetti di medie opere;

–         per € 109.074.930,09, a titolo di acconto o per il saldo degli interventi, nei confronti di 4544 enti per gli investimenti in progetti di piccole opere;

–         per € 1.603.811,80, relativamente agli stati di avanzamento lavori degli interventi finanziati e contabilizzati, a favore di 3 enti per progetti di messa in sicurezza degli edifici e del territorio;

–         per € 21.764.514,01, a titolo di acconto o saldo degli interventi, nei confronti di 2586 enti per progetti di manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell’arredo urbano.

Riparte da via Criano la stesura del nuovo asfalto nella Piana Reatina

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Questa mattina è ripresa la stesura del nuovo asfalto nella Piana Reatina per i ripristini viari resi necessari dopo la metanizzazione e i recenti lavori APS che hanno interessato la rete idrica. Nella giornata odierna verrà completata l’intera sede stradale di via Criano.

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