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Gianluca Quadrini partecipa alla Giornata Studi sull’Educazione alla Giustizia e alla Pace

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“È fondamentale investire nelle nuove generazioni, educandole ai valori della giustizia e della pace.”

Il presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha partecipato con grande interesse alla Giornata Studi sull’Educazione alla Giustizia e alla Pace tenutasi oggi presso l’istituto comprensivo di Aquino. Durante l’importante evento, sono stati affrontati temi cruciali riguardanti l’educazione alla giustizia e alla pace, con particolare enfasi sugli insegnamenti di due grandi figure spirituali: San Benedetto da Norcia e San Francesco d’Assisi.

Quadrini, dopo aver portato i saluti del Presidente della Provincia Luca Di Stefano, desidera ringraziare calorosamente l’illustre Abate di Montecassino Dom Luca Fallica per la sua brillante lectio magistralis sul tema della vocazione alla pace nella spiritualità benedettina. “Le parole dell’abate di Montecassino hanno illuminato e ispirato tutti i presenti, offrendo preziose riflessioni sul ruolo fondamentale della pace nella nostra società. Esprimo la mia gratitudine al Dirigente Scolastico, il prof. Antonio Tubiello, e all’intera Amministrazione Comunale, al sindaco Fausto Tomassi, per aver reso possibile questo importante evento, fondamentale per promuovere una cultura di pace e giustizia tra i giovani e nella comunità nel suo complesso.In conclusione Quadrini ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al tema trattato durante la giornata:”È fondamentale investire nelle nuove generazioni, educandole ai valori della giustizia e della pace. Solo così potremo costruire un futuro migliore per tutti. Gli insegnamenti di San Benedetto e San Francesco ci ricordano l’importanza di vivere in armonia con noi stessi, con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Dobbiamo imparare da loro e portare avanti il loro messaggio di pace e fratellanza.”

Prestigioso riconoscimento al Comune di Trevi Nel Lazio

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Gaeta, Sotto la guida dell’Amministrazione Grazioli, il paese ottiene la bandiera arancione

Nella splendida cornice del Grand Hotel Villa Irlanda a Gaeta, si é svolta la cerimonia di conferimento della bandiera arancione del Touring Club Italiano. Si tratta di un riconoscimento prestigioso che viene conferito a quei Comuni italiani che rispondono a dei criteri di analisi legati allo sviluppo di un turismo di qualità, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla tutela ambientale, alla cultura dell’ospitalità, all’accesso e alla fruibilità delle risorse, inoltre alla buona  qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici. L’evento si é svolto nell’ultima giornata del “3° Summit Nazionale sull’economia  del Mare Blue Forum” organizzato dalla Camera di Commercio Frosinone-Latina, che ha visto in questi giorni (dal 10 al 13 aprile) la presenza di oltre 30 esponenti di Governo e Parlamento italiano, tra Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Commissione, deputati e senatori. Nella serata di sabato, sono sati tre i Comuni della Provincia di Frosinone ed uno di Latina ad aver ricevuto la bandiera arancione, rispettivamente Atina, Castro dei Volsci, Trevi Nel Lazio e Prossedi. Il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Acanfora, insieme al dott. Giuseppe Roma (giá Direttore Generale del Censis) hanno premiato il Sindaco di Trevi Nel Lazio l’avv. Silvio Grazioli, sottolineando la risposta positiva ai criteri richiesti che Trevi Nel Lazio ha superato con grande successo. “É un grande onore per me in rappresentanza della comunità di Trevi Nel Lazio -ha commentato il Sindaco Grazioli- ricevere la bandiera arancione simbolo della bellezza e dell’eccellenza italiana. Trevi Nel Lazio é una perla all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini l’area verde più grande del Lazio, custode di una storia millenaria, di un’architettura di ineguagliabile bellezza il tutto immerso in un natura incontaminata. Ringrazio il Touring Club nella persona del dott. Roma per questo riconoscimento ed il Presidente della Camera di Commercio Acanfora per quest’evento” .  Un ulteriore riconoscimento di prestigio che si unisce  ai vari attestati che Trevi ha ottenuto sotto la guida dell’amministrazione del Sindaco Silvio Grazioli.

Intervento di Gianluca Quadrini all’Incontro “Sport Oltre le Barriere” presso l’Istituto ITIS Morosini di Ferentino

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Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini ha partecipato con grande interesse ed intervenendo all’incontro dal titolo “Sport Oltre le Barriere”, tenutosi presso l’Istituto ITIS Morosini di Ferentino, nella mattinata. Durante l’incontro, sono stati affrontati temi cruciali legati allo sport come strumento di inclusione sociale e di superamento delle barriere. Quadrini, dopo aver portato i saluti del Presidente Luca Di Stefano, ha condiviso la sua convinzione sull’importanza di promuovere l’accesso allo sport per tutti,

indipendentemente dalle eventuali limitazioni o discriminazioni. “Lo sport – afferma infatti – rappresenta un’opportunità straordinaria per favorire l’integrazione sociale, il senso di appartenenza e la crescita personale. Investire nell’inclusione attraverso queste discipline è un passo fondamentale verso la costruzione di una società più equa e solidale.” Il Presidente del Consiglio Provinciale esprime un sentito ringraziamento al dirigente scolastico dell’Istituto ITIS Morosini, la Prof.ssa Claudia Morgia per aver ospitato e organizzato con grande impegno questo significativo evento. La collaborazione dell’Istituto è stata determinante per ilsuccesso dell’iniziativa. Inoltre, rivolge un ringraziamento speciale all’amministrazione comunale, al sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, per il sostegno fornito nell’organizzazione di questo importante incontro e si sofferma riflettendo sull’importanza della collaborazione tra istituzioni scolastiche, politiche e la comunità. Ringrazia inoltre, Maurizio Beretta e Ugo Galassi per il costante lavoro di sensibilizzazione “La sinergia tra istituzioni e comunità locale è fondamentale per promuovere la diffusione dei valori dello sport e per favorire la partecipazione attiva dei giovani. Perché lo sport è veicolo di integrazione, formazione e sviluppo personale.”

Gianluca Quadrini si impegna a promuovere un incontro con l’Assessore Regionale al Lavoro, Giuseppe Schiboni per affrontare la gravosa situazione di Vertenza Frusinate

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In seguito all’incontro avuto nel pomeriggio di ieri nel salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone, con i lavoratori di Vertenza Frusinate, Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone si impegna a prendere provvedimenti concreti per affrontare la difficile situazione occupazionale che da tempo si presenta ma non si riescono a dare le giuste risposte che i lavoratori si

aspettano. Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione attiva di rappresentanti sindacali e una delegazione di lavoratori, si è discusso dei gravi problemi affrontati dalle parti coinvolte. Quadrini, ha ascoltato le loro preoccupazioni e le loro richieste con grande attenzione e ha affermato – “Al fine di trovare soluzioni concrete e immediate mi impegno a fissare un incontro con l’Assessore Regionale alla Formazione e al Lavoro, Giuseppe Schiboni, coinvolgendo i sindacati e una delegazione di lavoratori. Questo incontro sarà un’importante opportunità per discutere delle criticità e individuare possibili interventi per affrontare la situazione occupazionale in modo efficace e tempestivo e soprattutto soddisfacente alle minime aspettative economiche degli stessi lavoratori.” Il Presidente del Consiglio sottolinea l’importanza di tutelare la classe lavoratrice e le loro famiglie, garantendo loro la dignità e la sicurezza non solo occupazionale ma economica che meritano. “È fondamentale – conclude Quadrini – che le istituzioni si impegnino con determinazione per affrontare le sfide legate al mondo del lavoro e per promuovere politiche volte a creare opportunità occupazionali e a garantire un futuro migliore per tutti i cittadini.”

Partecipazione di Gianluca Quadrini alla Celebrazione dei 172 Anni della Fondazione della Polizia di Stato

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Il Presidente del Consiglio della provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, insieme al Presidente, Luca di Stefano, hanno preso parte, con grande onore, alla festa in occasione del 172° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, celebrata nella mattinata presso il Parco Matusa di Frosinone.


Durante l’evento, Quadrini, ha dichiarato – “La storia della Polizia di Stato è intrisa di sacrificio, coraggio e impegno per il bene della nostra società. Da 172 anni, le Forze dell’Ordine svolgono uno strepitoso lavoro per garantire sicurezza e protezione ai cittadini italiani. È un onore essere qui oggi per celebrare questo traguardo e rendere omaggio alla dedizione dei nostri uomini e donne in divisa.”
Quadrini, inoltre, ha voluto esprimere il suo più profondo apprezzamento e riconoscimento per lo strepitoso lavoro svolto quotidianamente da tutti gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine. Ha sottolineato il coraggio, la dedizione e il sacrificio personale che caratterizzano il loro operato, mettendo in primo piano il loro impegno instancabile nel garantire la sicurezza e il benessere della comunità. Ha espresso poi un sentito ringraziamento al Questore Domenico Condello e a tutti i membri del corpo di polizia presenti all’evento per il loro impegno costante e la loro professionalità nel preservare l’ordine pubblico e nel contrastare la criminalità nel nostro territorio. “Desidero ringraziare di cuore il Questore , Dott. Domenico Condello, e tutti gli uomini e le donne del Corpo di Polizia presenti qui oggi. L’ impegno quotidiano e il sacrificio personale non passano inosservati e sono fondamentali per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza della nostra comunità. A loro va un sentito ringraziamento per l’instancabile servizio e per il contributo alla nostra società”.

All’ambasciatore Mario Boffo  il premio “Montale Fuori di casa”

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Mario Boffo

La cerimonia lunedì 15 presso l’Archivio di Stato di Napoli

Premio “Montale Fuori di Casa” 2024 per la Sezione Mediterraneo all’ambasciatore e scrittore Mario Boffo, per aver saputo cogliere al meglio le peculiarità politiche, sociologiche, culturali ed esoteriche del Mediterraneo, e di Napoli, una delle città che ne hanno fatto la storia. La disciplina degli scacchi come veicolo di conoscenza

“Sono disposto a lavorare per un mondo migliore; ho sempre lavorato in questo senso; credo persino che lavorare in questo senso sia il dovere primario di ogni uomo degno del nome di uomo”, questo il messaggio di Eugenio Montale, un vero testamento, poiché solo con una presa di coscienza può nascere una nuova etica, politica, ambientale, economica, che salvi il mondo. Il Premio “Montale fuori di casa” per la Sezione Mediterraneo è andato all’ambasciatore Mario Boffo e verrà consegnato a Napoli  lunedì 15 aprile alle ore 16 nelle prestigiose sale dell’Archivio di Stato in piazzetta del Grande Archivio. Questa una sintesi della motivazione: “In riconoscimento della quarantennale carriera al servizio del Paese, dell’azione professionale svolta in particolare entro le relazioni dell’Italia con i partner del Mediterraneo e del Medio Oriente, e infine delle opere letterarie da lui composte e pubblicate”. E’ stato inoltre evidenziato come la cultura napoletana sia un elemento che ha nutrito l’azione professionale, esistenziale e letteraria, sempre sulla base di una comune e intensa passione.

Da poco è stato pubblicato l’ultimo libro dell’ambasciatore Mario Boffo: “Il Cavaliero errante”, ambientato nel XVI secolo, in cui si narrano le vicende del Puttino, un personaggio storico, realmente esistito, un campione del gioco degli scacchi, definito il nobil giuoco, che riesce a vincere la sfida della vita (rappresentata dagli scacchi) non appena capisce di doversi librare in volo come un’Aquila, strapparsi con molto dolore le penne vecchie che lo appesantiscono, limarsi le unghie e il becco e volare alto per fare in modo che il corvo, appoggiato sulla sua schiena precipiti a terra da solo, incapace di affrontare le altitudini. È questa la metafora della vita e la giusta filosofia per liberarsi dei gravami dell’esistenza e poter ancora affrontare le grandi e piccole difficoltà. Il libro, molto attento nella ricostruzione storica dalla battaglia di Lepanto, ai grandi personaggi del secolo, è ricco di spunti e riflessioni con pagine memorabili che vanno lette e rilette perché invitano ad importanti riflessioni.

Nell’apprendere del conferimento, così ha commentato Mario Boffo: «Sono molto onorato di ricevere questo prestigioso riconoscimento. Ringrazio la presidente del Premio, Adriana Beverini, e tutti i soci dell’Associazione “Percorsi” che con costanza e impegno organizzano questo prestigioso evento. Ringrazio anche l’Archivio di Stato di Napoli, e il suo Direttore, Candida Carrino, che ospitano l’evento, e naturalmente i relatori che vi prenderanno parte. La cultura non ha confini ed essere nato in una città bella e aperta al mondo come Napoli, la considero una fortuna che mi ha accompagnato per tutta la vita». Il premio alla carriera all’ambasciatore Mario Boffo, abile diplomatico e raffinato scrittore, è  stato deciso dall’Associazione Percorsi che organizza da ben 28 anni il Premio “Montale Fuori di Casa”, presieduto da Adriana Beverini, per ricordare il Premio Nobel per la letteratura di origini liguri e per ribadire la centralità nella cultura di una capitale europea e mediterranea come Napoli, dove il Premio è stato già conferito al violinista Alaa Arsheed, alla pianista Elizabeth Sombart, al grande Peppe Barra e alla Cooperativa La Paranza.  La Presidente Beverini ha sottolineato che il Premio intende anche celebrare il grande ruolo di Napoli, e di tutte le sue realtà, nella cultura, nella Storia, nell’accoglienza e nelle relazioni con i Popoli che hanno incrociato nel corso dei secoli la Città di Partenope, sempre centrale in Europa e nel Mediterraneo.

Harry di Prisco

Napoli,  presentato il libro di Antonella Amodio Calici&Spicchi cento ed un modo per abbinare bene i vini alle pizze

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Antonella Amodio

Calici&Spicchi racconta una storia d’amore fra il vino e la pizza

Questa è una storia di separati in casa: il Vino era stato relegato in una buia e polverosa cantina con la scusa che così “diventava più buono !” mentre la padrona di casa, la Pizza dal cuore rosso fuoco del pomodoro, faceva faville nella sala con i suoi colori sgargianti e cambiando di continuo abito. Capirete che in una tale situazione il tradimento con la bionda e affascinante Birra dall’animo freddo e dal gusto nordico era inevitabile! cosa doveva fare la Pizza, si mise  in coppia e il resto è storia dei nostri giorni. I giovani, orrore solo a dirsi, preferirono poi far accoppiare la Pizza alla Coca Cola per una moda che ci giunge dagli States. Fortunatamente per noi è arrivata la giornalista e scrittrice Antonella Amodio che, a seguito di una lunga e dettagliata ricerca, ha messo le cose a posto. Antonella ha trovato gli abbinamenti giusti per i due coniugi, per troppo tempo separati. «Dal mio libro si può sperimentare l’abbinamento vino-pizza conoscendo le regole fondamentali del matrimonio e diffondere la cultura degli abbinamenti – commenta Antonella – il vino storicamente è sempre stato associato alla pizza fin dall’antichità. A Pompei recentemente è stato ritrovato un affresco che raffigura un vassoio con una coppa di vino e una focaccia, l’antesignana della nostra pizza. Già nel 1975 fu fatto un esperimento di abbinamento con la pizza attraverso un vino della cantina Perrazzo di Ischia raffigurante sull’etichetta la maschera Pulcinella». Antonella Amodio  è nata e vive a Caserta, giornalista, sommelier e appassionata di cucina con un’esperienza trentennale nel settore enogastronomico. Per lungo tempo si è trasferita a Montalcino per collaborare come manager con Franco Biondi Santi. Ha curato varie guide specializzate di vino e food e cura una rubrica per Wine&Food Blog di Luciano Pignataro. Come abbiamo visto l’amante della Pizza è la Birra, per sfatare questo falso mito nei giorni scorsi è stato presentato il libro di Antonella  Amodio Calici&Spicchi  edito da Malvarosa presso il ristorante napoletano Fonderì Pizza Glamour di Via Caravaggio. L’evento è stato organizzato da La Buona Tavola Magazine, un giornale che sa e parla di buono diretto da Renato Rocco il quale, nel presentare il volume, ha evidenziato come la nostra produzione campana di vini sia stata sacrificata a vantaggio dei vini italici del nord. « Antonella Amodio ha lavorato nel settore dei vini per molti anni, chi meglio di lei poteva scrivere questo libro che coglie degli aspetti inediti citando 101 pizzaioli, la vera carica dei centouno» ha evidenziato il giornalista Rocco.  Antonella ha poi dichiarato che non è stato facile mettere insieme tante ricette, fra i vari modi di proporre gli  abbinamenti suggerisce quello cromatico, come usava fare la mamma: con una pizza rossa andrà servito un vino rosso, un metodo veloce ed efficace. Il libro è dedicato ai vini campani per smentire che il vino della nostra regione non è all’altezza di quelli delle altre regioni del nord Italia, occorre pertanto valorizzare la nostra produzione vinicola. Per Antonella l’abbinamento più difficile è stato individuare il vino adatto alla pizza con i carciofi, mentre l’abbinamento della pizza con la Nutella con i vini dolci è stato quello più divertente. Conclude Antonella «Sono cresciuta in un mondo contadino dove i miei nonni avevano a tavola sempre un bicchiere colmo di vino». Alla pizza la “La Mia Marinara” di Carmine Pellone è stato abbinato la Falanghina del Sannio Taburno della cantina La Fortezza dal profumo di cedro, albicocca e frutti della passione, che trova corrispondenza al gusto, nelle note saline e di retrogusto di agrumi. Equilibrata, ampia nell’espressione del vitigno e con un ottimo corpo. Aggiunge Valeria Avara, la sommelier dell’AIS Napoli di Fonderì Gourmet: «Questo vino si abbina perfettamente alla pizza di Pellone “La Mia Marinara”  poiché accompagna l’acidità del pomodorino giallo e la dolcezza di quello rosso creando un perfetto equilibrio, esaltando la sapidità e allungando la persistenza». La Scuola Medica Salernitana  citava “Vina bibant homines, animantia cetera fontes” in risposta alla domanda “se il vino faccia bene o male”, troppo scontata in una località come il Taburno, terra del vino il quale ha sempre accompagnato la storia umana dagli albori della coltivazione, l’uomo si è sempre posto tale domanda,  il vino, se preso con moderazione  non nuoce di certo apportando benefici  sul nostro organismo, in particolar modo al cuore e al cervello. Il libro “Calici&Spicchi” di Antonella Amodio, con la prefazione di Luciano Pignataro, verrà presentato in varie location campane, nonché al Vinitaly di Verona presso il Padiglione Campania, durante gli incontri sarà possibile ritirare una copia del volume e partecipare a degustazioni di vino e pizza, un’occasione imperdibile per sperimentare l’abbinamento. Il locale Fonderì Gourmet, aperto nel 2021, non è la solita pizzeria, ci tiene a sottolineare Maria  Rosaria Cocozza, responsabile di sala: « Già dal primo impatto si può vedere che le luci e i colori degli arredi  tendono ad un abbinamento alle portate con topping altrettanto colorati  come anche gli impasti delle farine. La tipologia del locale è quella di proporre alla nostra clientela accostamenti di sapori che possono rivelarsi “esperienze” e sorprendere quelle che sono le aspettative dando la possibilità di provare varie consistenze di impasti di pizze. Il menù è stato elaborato su questa linea – continua la Cocozza –  avendo avuto anche la collaborazione di chef esterni stellati con i quali abbiamo anche realizzato delle serate a quattro mani. Prossimamente apriremo a Mergellina un nuovo locale che si chiamerà Fonderì Experience per soddisfare i clienti che chiedono di provare più sapori con impasti diversi». E’ seguito poi un percorso degustativo di pizze con diverse tipologie di impasto, ognuna abbinata ad una diversa tipologia di vino. Questo il menù degustazione della serata. Starter con una frittatina di pasta impanata alla gricia, con crema di pecorino e guanciale, un entrée sormontato da una tartare di gamberi. L’Antipasto è stato accompagnato da un Soave classico di Pieropan del 2023, 85% di Garganica e 15% di Trebbiano di Soave.

La prima pizza, presente nel libro di Antonella, è “La Mia Marinara” di Carmine Pellone,  maestro lievitista e pizzaiolo del locale,checosì ha  presentato la sua creazione: « La pizza è una marinara rivisitata dove l’unico ingrediente che associa la classica marinara è l’origano di montagna, per il resto si tratta di una fusion che vede i pomodorini gialli e rossi, conservati al naturale in acqua di mare, che danno il gusto marittimo, all’uscita dal forno aggiungo alla pizza piccoli spicchi di aringa affumicata e alici di Cetara condendo con maionese di alici e olio EVO, in questo modo la dolcezza dei pomodorini va a compensare il salato dell’aringa e delle alici».

La seconda  pizza è in pala, la “Pomodoro Bruciato”: pomodoro bruciato, bufala fresca, riduzione di basilico e pomodori secchi. Accompagnata stavolta da un rosso, un Piedirosso dei Campi Flegrei del 2023 Sette vulcani di Salvatore Martusciello. La terza pizza è una classica napoletana, la “Giallo al salame”: salame di cinghiale, vellutata di datterini gialli, provola affumicata, pepe couvée, basilico e olio EVO. Ad accompagnarla un Teroldego, vino delle Dolomiti, cantine Toradori, annata 2022. Sono seguiti i mini bun ai multi cereali “Mortadella rivisitata”, con mortadella Favola, zeste di lime, fonduta di provola affumicata, pesto di pistacchio di Bronte e polvere di cioccolato fondente, è stato abbinato il vino Levis della cantina veneta Bellenda, 100% vitigno Glera. Per dessert il cornetto di pasta sfoglia con ricotta di cestino e scaglie di cioccolato fondente accompagnato da un passito El Aziz della cantina Fina Terre Siciliane, da uve grillo. Potremmo dire che la pizza tradizionale, come noi la conosciamo, andrà sempre di più ad affiancarsi alle nuove creazioni con impasti e topping diversi.

Harry di Prisco

Consegnata l’ex casa cantoniera all’Accademia Kronos

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Roma, Bruni: “Sarà la nuova sede nazionale, ed un centro di alta formazione”

Dopo la richiesta inoltrata alla Regione Lazio lo scorso dicembre dall’associazione Accademia Kronos, per richiedere la concessione della struttura (ex casa cantoniera sita in Roma in Via Pontina 337 km 13+300), con delibera regionale si è concretizzata la concessione al sodalizio di volontariato. Infatti  su proposta  dell’Assessore Regionale alla “Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei Rifiuti, Demanio e Patrimonio” l’on. Fabrizio Ghera , lo scorso 4 aprile è stata approvata la delibera di Giunta  Regionale n.211 , che concede la struttura all’A.K. La finalità si legge nella delibera è  la “Creazione di un centro di formazione ambientale per l’organizzazione di corsi per guardie zoofile ambientali, volontarie ittiche e venatorie, corsi di Micologia, corsi di Apicoltura, corsi ed eventi di Cinofilia”. Questa mattina una delegazione dell’A.K. guidata dal coordinatore nazionale delle guardie zoofile il comandante Armando Bruni, ha incontro presso la struttura alcuni funzionari della Regione Lazio (nella foto), per il conferimento ufficiale dell’ex casa cantoniera. La concessione avrà una durata di sei anni rinnovabili. Si tratta di un ampia struttura su due livelli per circa 250mq con un terreno di 1000mq. “Siamo lieti di questo momento –commenta il comandante Bruni– ringraziamo l’Assessore Regionale Ghera per l’attenzione dimostrata alla nostra richiesta. Qui ci sarà la sede nazionale dell’Accademia Kronos e del coordinamento nazionale delle guardie zoofile, ed ospiterà una miriade di attività formative ma anche istituzionali. Ci tengo a ringraziare di cuore tutti coloro che hanno lavorato per arrivare a questo risultato, oggi noi tutti insieme portiamo a termine un progetto strategico, atteso e fortemente voluto ponendo delle basi solide per costruire qualcosa di importante per il futuro”. A breve si svolgerà l’inaugurazione della sede nazionale, con un evento di spessore istituzionale.

Gli  80 anni di Mimì alla Ferrovia e li mostra

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Napoli,  un  progetto anti spreco per festeggiare l’evento i sapori genuini di Mimì alla Ferrovia arrivano ovunque

La lotta agli sprechi alimentari è una necessità sempre più sentita da molti, tanti i progetti interessanti per sensibilizzazione i cittadini. «Cameriere cortesemente un sacchetto per gli avanzi, a casa ho il cane che mi aspetta vicino alla porta !»,  quante volte abbiamo assistito a questo  siparietto…. La celebrazione degli 80 anni di Mimì alla Ferrovia, iniziata con l’exhibition “80 e li mostra. La storia, 1943/2023” e la consegna della Medaglia della Città di Napoli a Mimì da parte del Sindaco Gaetano Manfredi, continua con il lancio della doggy bag  “Porta Mimì Via”, in tal modo le leccornie dello chef  Salvatore Giugliano  si possono portare via nella scatola colorata e i sapori genuini del famoso e storico ristorante arrivano ovunque. E’ ora possibile portare via ciò che non si riesce a consumare al tavolo del ristorante, seguendo una politica anti spreco, già diffusa in America e obbligatoria in Francia e Spagna e, discussa in Italia, dove la proposta di legge “Doggy bag obbligatoria” è al centro di un dibattito iniziato a gennaio di questo anno. Al di là dell’entrata in vigore della legge, Mimì alla Ferrovia sceglie di dare questa opportunità, mostrando sensibilità verso la tutela dell’ambiente, confezionando il cibo avanzato in contenitori riutilizzabili o riciclabili, chiusi nella valigetta realizzata in carta riciclabile.

Racconta Ida Giugliano: «La cucina è un gesto d’amore e con il Porta Mimì Via questo gesto d’amore può essere condiviso con chiunque e ovunque. È uno dei tanti modi in cui mio cugino Salvatore e io abbiamo scelto di celebrare gli 80 anni del ristorante, un’azienda familiare legata a valori profondi e tradizionali, dando la possibilità di portare via ciò che non si riesce a consumare e che, altrimenti, verrebbe buttato via. La scatola può essere utilizzata anche per l’asporto delle pietanze da consumare successivamente da trasformare in una bella sorpresa o in un regalo». In occasione degli 80 anni dalla sua fondazione, il ristorante promuove un anno di eventi celebrativi, ideati per raccontare la propria storia attraverso ben 4 decenni. Una  mostra permanente  con 80 foto e cimeli con cui ripercorrere la vita, i sogni e i successi del ristorante e il rapporto con la sua città. Mimì alla ferrovia parte da questo anniversario per raccontare la storia della famiglia.

Harry di Prisco

Con GENS il Parco dei Monti Simbruini entra nelle scuole

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Subiaco, Foppoli: “L’educazione ambientale fondamentale per stimolare la coscienza e la protezione del nostro prezioso patrimonio naturale”

Continuano con grande interesse gli appuntamenti educativi del progetto Gens, coordinati dal Parco Naturale dei Monti Simbruini , l’ultimo di recente svoltosi presso il plesso di “Oliveto Piano dell’Istituto Comprensivo di Subiaco”, incontro dedicato alla scoperta  del cervo e della fauna del Parco dei Simbruini. I giovani studenti sono rimasti molto coinvolti e si sono dimostrati interessati e curiosi della fauna  che popola l’area verde, in particolare il cervo localizzato nell’area faunistica di Prataglia a Cervara di Roma, estesa per circa 3 ettari, che ospita un piccolo nucleo di esemplari, nati in cattività, che  vivono in uno stato di semi-libertà. Il personale dell’Ente Parco ha illustrato le caratteristiche del “re dei boschi” un mammifero davvero sorprendente e ricco di fascino, specialmente per via dei suoi maestosi palchi che cadono e si riformano ogni anno con una regolarità impressionante e che gli studenti anno potuto ammirare da vicino. “Il Parco Naturale dei Monti Simbruini, –ha commentato il commissario Alberto Foppoli- punta molto sull’educazione ambientale per stimolare la coscienza e la protezione del nostro prezioso patrimonio naturale. Gli appuntamenti nelle scuole, sono svolti da educatori esperti e dai guardiaparco che conducono gli studenti alla scoperta dell’area protetta, attraverso interventi in aula ed anche escursioni sul territorio. Il progetto  GENS è un programma di educazione ambientale che da la possibilità agli Istituti scolastici, di aderire a varie attività didattiche e laboratori per conoscere meglio in questo caso l’area verde del Parco dei Monti Simbruini, il nostro compito dunque è quello di dare esperienze coinvolgenti e significative per gli studenti, diffondendo la conoscenza e la fruizione dell’area verde più grande del Lazio ed  i suoi valori”.

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