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Ciclismo Opes, Dell’Aguzzo e Piersanti vincono il trofeo Emme 2 Erre

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Domenica 14 aprile è andata in scena la quinta tappa del circuito ciclistico Opes “Giro dell’Agro Pontino” sotto la guida della asd Emme 2 Erre. Dopo ben 70 chilometri, ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio sono stati in prima partenza Giovanni Dell’Aguzzo ed in seconda partenza Claudio Piersanti.

“Si è disputata nel circuito di Borgo santa Maria una gara con il primo sole estivo a farla da padrone – commenta la commissione ciclistica Opes – Una gran bella giornata che ha visto alla partenza tantissimi atleti, il tutto coordinato da Andrea Corsico, presidente della squadra organizzatrice Emme 2 Erre di Nettuno. Domenica prossima, il 21 aprile, saremo di scena a Cavallo Morto, frazione di Nettuno con la gara organizzata dall’asd Anzio Bike”.

Ma ora scopriamo cosa è accaduto durante i due avvii de Trofeo Emme 2 Erre.

1^ partenza

Sempre gruppo compatto dopo 4 giri prova un attacco Antonio Orlacchio della asd Veloteam Latina insieme ad un atleta della Maximo – Bike Lab ripresi dopo poco; poi tentava un’azione Luca Madaluni della asd Terracina Cycling ripreso all’ultimo giro. Il gruppo arrivava cosi all’arrivo per la volata finale che vedeva tagliare il traguardo Giovanni Dell’Aguzzo della asd F.lli Dell’Aguzzo.

Classifiche categoria. Rossi: primo Dell’Aguzzo Giovanni della asd F.lli Dell’Aguzzo, secondo Rinicella Giovanni del Team Nardecchia Montini e terzo Di Tolve Bruno della asd Anzio bike. Gialli: primo Serangeli Luigi del Maximo- Bike Lab, secondo Casciaro Carlo Alberto della Polisportiva Etrusca e terzo Colozzi Elio del Team Nardecchia Montini. Celesti: primo Battisti Gianluca del Team Nardecchia Montini , secondo Colaceci Leano della asd Anzio Bike e terzo Zangara Vittorio della asd Fiormonti Team.

2^ partenza

La seconda partenza è stato un susseguirsi di attacchi e contrattacchi sempre chiusi e tenuti sotto controllo dalla asd Drago On Bike che voleva portare i propri velocisti alla volata finale per giocarsi la gara. Andatura elevatissima sin dalle prime battute, la svolta della gara arrivava all’ultimo giro con un buon gioco di squadra della Asd Fiormonti Team, che promuoveva un attacco con Fraiegari Massimiliano il quale fungeva da trampolino di lancio per il contrattacco di Piersanti Claudio, che sorprendeva il gruppo e giungeva solitario all’arrivo.

Classifiche categoria. Verdi: primo Pannozzo Luca della asd Terracina Cycling, secondo Linari Umberto della asd Center Bike e terzo Cappelli Ennio della asd Un Giro In Meno. Blu: primo Piersanti Claudio della asd Fiormonti Team, secondo Di Magno Roberto della asd Drago On Bike e terzo Panzetta Renzo della asd Sgauzzoni. Neri: primo Peloso Massimo della asd Peloso Team, secondo De Amicis Fabrizio della asd Peloso Team e  terzo Coccoluto Paolo della asd Fiormonti Team.

Prossima tappa, domenica 21 aprile con l’asd Anzio Bike in località Cavallo Morto, frazione di Nettuno. Per non perdere tutti gli sviluppi di gara è possibile seguire i canali social dedicati al Giro dell’Agro Pontino su www.opeslatina.it, su facebook ed instagram Opes Latina e Giro dell’Agro Pontino. Per maggiori informazioni scrivere a ilgirodellagropontino@gmail.com.

Ferentino: Circolo Tennis Tavolo Ferentino promosso in Serie A

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I complimento di Gianluca Quadrini

Con una giornata di anticipo il Circolo Tennis Tavolo di Ferentino viene promosso in Serie A. l’Esultanza e la gioia di tutto degli atleti  viene condivisa anche dal presidente del consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini , che in una nota, desidera esprimere i suoi più sentiti complimenti a tutto il team per il risultato straordinario ottenuto con la promozione in Serie A, che rappresenta un traguardo di eccellenza nel panorama sportivo locale.”La promozione del Circolo Tennis Tavolo di Ferentino in Serie A è il frutto di un impegno costante, della dedizione dei giocatori e dell’instancabile lavoro del team tecnico. Questo risultato testimonia il talento e la determinazione dei nostri giovani atleti, che con passione e impegno hanno saputo superare sfide e avversità per raggiungere l’apice della competizione tennistica nazionale. Le  prestazioni straordinarie dei ragazzi, non solo fanno onore alla nostra comunità, ma contribuiscono anche alla valorizzazione del territorio. Attraverso le loro performance, essi diventano ambasciatori della nostra provincia, promuovendo l’immagine e l’identità del nostro territorio anche al di fuori dei suoi confini.”

Il Presidente del consiglio provinciale si unisce a tutta la comunità di Ferentino nel congratularsi con il Circolo Tennis, augurando ai giocatori e al team ulteriori successi e soddisfazioni nel percorso sportivo che li attende.

Partecipazione del Vicepresidente dell’Anci Lazio, Gianluca Quadrini alla Festa di San Domenico Abate e Rito dei Serpari a Cocullo e sostegno alla candidatura a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco

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Il Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Lazio, Gianluca Quadrini, ha preso parte con grande entusiasmo, lo scorso fine settimana, alla celebrazione della Festa di San Domenico Abate e Rito dei Serpari a Cocullo, un evento di grande rilevanza culturale e religiosa per l’intera comunità.
Infatti, la Festa di San Domenico Abate e il rito dei serpari rappresentano un patrimonio millenario che continua a suscitare ammirazione e interesse a livello nazionale e internazionale. La recente candidatura a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco, ripresa dopo lo stop a causa del covid, è un passo significativo verso il riconoscimento e la salvaguardia di questa importante tradizione. Anci Lazio, fa sapere il vicepresidente, Gianluca Quadrini, è orgogliosa di essere coinvolta e di fornire il proprio sostegno per questo progetto ambizioso e di essere parte integrante di un’azione volta a preservare le radici e a promuovere l’ identità culturale del territorio nel mondo.
“In questo contesto, commenta Quadrini – desidero esprimere il mio plauso e la mia sincera ammirazione per il lavoro straordinario svolto dalla rete dei comuni della Valle del Sagittario, della Ciociaria, della fascia pedemontana della Maiella teatina, del Molise e di Foligno. Queste comunità, unite dalla comune devozione a San Domenico, stanno lavorando con impegno e determinazione per aggiornare il dossier di candidatura contribuendo in modo significativo alla valorizzazione delle tradizioni locali e alla conservazione del patrimonio culturale dei piccoli centri, che rappresentano una ricchezza preziosa per il nostro territorio. Anci Lazio – conclude Quadrini – conferma il proprio impegno a promuovere e sostenere iniziative di valore culturale e sociale come questa, che contribuiscono a valorizzare il ricco patrimonio delle nostre terre e a preservare le tradizioni che ne costituiscono l’essenza più autentica riconoscendo l’importanza di contrastare il fenomeno dello spopolamento attraverso la valorizzazione delle risorse locali.”

Sold out a Chieti per lo spettacolo dedicato a Maria Callas

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Anche al Teatro Marruccino di Chieti, lo spettacolo dedicato a Maria Callas, icona mondiale del canto lirico, ha fatto il pieno.

Straordinario successo al Teatro Marruccino di Chieti per lo spettacolo dedicato a Maria Callas, ideato e diretto dal coreografo Kevin Arduini e che sarà di nuovo messo in scena per ulteriori due ultime repliche. Nato dall’ispirazione che Kevin Arduini ha avuto in occasione del centenario della nascita della grande artista, lo spettacolo, giunto all’undicesima replica, ha fatto sold out e sarà messo in scena per le ultime due repliche il 20 Aprile nello splendido Castello Orsini di Avezzano e il 21 Aprile al Teatro Manzoni di Cassino, per concludersi poi a Belgrado il 15 Dicembre, presso il Teatro Nazionale. Ampia soddisfazione da parte del regista coreografo Kevin Arduini, per il grande successo già largamente ottenuto sia con questo, che con i precedenti spettacoli da lui messi in scena e portati in tournèe sia in Italia che all’estero. Ideato sulla figura della Divina Callas, lo spettacolo ricalca lo stile dei precedenti lavori nei quali Arduini, ha amato fondere insieme un ventaglio di tutte le belle arti, come anche gli iconici accenni all’artista messicana Frida Kahlo e al pianista polacco Szpilman, contemporanei della grande cantante. 15 sono gli artisti in scena fra cantanti lirici, danzatori, attori e musicisti che sono coinvolti In questa performance dal carattere forte e appassionato come solo la Divina sapeva essere. Protagonista indiscussa il soprano Debora Di Vetta che ha ricoperto in maniera encomiabile anche momenti di recitazione con i suoi monologhi che hanno reso l’immagine della Callas ancora più vicina all’attento pubblico che non le ha lesinato lunghi applausi di apprezzamento. Brillanti e accattivanti gli attori Naomi Vassallo e Giorgio Collepardi che nello spettacolo hanno interpretato i genitori della Callas, mentre il ruolo del soprano Renata Tebaldi, eterna rivale della Divina in quanto l’altra maggiore cantante d’opera del secondo dopoguerra, è stato magistralmente interpretato da Bibiana Carusi, mentre la splendida danzatrice professionista, Chiara Dell’Omo ha evocato con grazia e tecnica alcune coreografie che hanno fatto da liason durante tutto lo spettacolo, dando spessore alla fragile e tormentata anima della grande Callas. Molto toccante il prologo in cui la danzatrice ricrea la scena delle ceneri che la Divina, proprio per suo espresso desiderio, volle che fossero disperse nelle acque del mar Egeo. Gli altri artisti intervenuti sono stati il tenore William Diego Schiavo nei panni di Giuseppe Di Stefano, il “tenore dalla voce d’oro”, uno dei cantanti lirici più famosi del dopoguerra, il pianista Manuel Caruso, la pittrice Jenny Siracusa, la danzatrice Enrica Cornacchia, gli attori Danilo Paris e Romano Pigliacelli, le attrici caratteriste Bianca Mantovani e Francesca Bracaglia, i figuranti Pierluigi Cerilli e Marzio Datti e la piccola Michela Silvestri che interpreta la Callas da bambina. La Nestor Theatre Company di Kevin Arduini è una compagnia di giovani professionisti, nata nel difficile tempo post-pandemia. La passione per l’arte unita a quella, cresciuta nel tempo, protesa verso uno scopo sociale, ha spinto il coreografo Kevin Arduini a fondare una compagnia che avesse l’obiettivo di portare l’arte di questi giovani professionisti in teatri prestigiosi, con la mission di sostenere progetti umanitari. “La danza e la musica – spiega il coreografo – mi hanno da sempre affascinato, a tal punto da mettere la mia competenza ed esperienza a beneficio non solo del pubblico cosiddetto di nicchia, abituato ad opere di livello, ma anche a beneficio di persone che non possono vedere tale bellezza intorno a loro. Il mio sforzo è quello, inoltre, di arrivare con i miei spettacoli, di andare in fondo nell’anima di grandi personaggi della storia. Anche la Callas, sicura e forte sulla scena, era nella vita privata una donna fragile e tormentata, un’anima alla continua ricerca dell’amore. Mi ha dunque affascinato che questa grande artista, da tutti conosciuta, fosse in realtà solo la punta dell’iceberg di ciò che si celava nella parte più sommersa di sé, o, come mi piace dire, la punta di un prezioso diamante. Il pubblico sta rispondendo molto bene, le emozioni e la verità arrivano e per me questa è la cosa più importante”

Elisabetta GROSSI

CALCIO di RIGORE – Calcio delle Buone Azioni ARGOS Soccer Team Forze di Polizia – Grande Successo al “Domenico Mammoliti”

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di Fausto Zilli

Uniti per il Fair Play – Uniti per la promozione della Legalità

Sabato 13 Aprile scorso allo Stadio Comunale Domenico Mammoliti di Fonte Nuova sede del Tor Lupara 1968 del presidente Donato Olivieri, il quale si è attivato da subito per dare supporto all’evento solidale, la nazionale ARGOS Soccer TEAM Forze di POLIZIA sfida in amichevole la Cooperativa Pronto Taxi Calcio 6645 responsabile della squadra Raffaele Salina che si è messo subito a disposizione per la lodevole iniziativa , quale segretario Nazionale Fast Confsal. Evento dedicato alla Cooperativa Sociale Onlus La Lanterna di Diogene in occasione della manifestazione “Insieme per il Bene Comune – Good Deeds Day“, è una manifestazione internazionale di attivazione sociale che si svolge in contemporanea in 80 paesi del mondo.

Il nome dell’evento CALCIO di RIGORE Uniti per il Fair Play – Uniti per la Promozione della Legalità della Solidarietà e dell’Inclusione nasce con l´obiettivo di sensibilizzare sull’importanza dei temi dell´inclusione¸ della valorizzazione delle risorse umane¸ dell´ambiente e dell´ecosistema¸ della legalità e della solidarietภadoperando il mezzo dello sport come catalizzatore e diffusore dei temi sociali e solidali. Evento di sport e spettacolo, con il prestigiosio patrocinio dell’Asi Lazio del presidente Roberto Cipolletti e del Comitato Nazionale Italiano Fair Play del presidente Ruggero Alcanterini.

Prima della gare i bambini presenti della Scuola Calcio del Tor Lupara con i bambini del Mentana 2019 con l’ausilio del Direttore di gara Marco Malcotti Arbitri Sport Italia hanno battuto dei tiri di rigore, con relativa spiegazione sia tecnica e comportamentale da parte dell’arbitro e degli istruttori presenti. Alla fine tutti i bambini presenti sono stati omaggiati di giochi, album figurine, caramelle dal presidente del Tor Lupara 1968 Donato Olivieri, dal Presidente Nazionale ARGOS Forze di Polizia Gianluca Guerrisi e dal Vice Presidente Nazionale Fausto Zilli.

Giornata calda con temperature estive, ma pregna di emozioni , direzione di gara a cura di Arbitri Sport Italiani del presidente Americo Scatena molto attento e presente da anni in attività solidali e umanitarie, della sezione Lorenzo Cesari di Roma con il direttore di gara Enio Drovani attore , regista teatrale Italiano, coaudiuvato dall’ AA1 Venturoli, AA2 Malcotti, presente una La Lanterna di Diogene con un gruppo di Agape Comunità Alloggio e di Bogdan ragazzo della Lanterna, il quale ha dato il calcio d’inizio e poi con tutti i ragazzi si sono messi in panchina con Argos Soccer Team Forze di Polizia, in collaborazione con la Guardia Nazionale Ambientale.

Per la cronaca 2 a 2 il risultato finale poi i tiri di rigore la spunta l’ARGOS Soccer Team Forze di Polizia, ma in questa giornata pregna di solidarietà emozioni, hanno vinto tutti insieme, ogni protagonista direttamente e indirettamnete ha vinto per portare sempre più in alto i colori della Solidarietà.

Rosa e Olindo e la strage di Erba, l’ombra della ‘fabbrica del colpevole a basso costo’

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Sul riesame del caso si esprimerà la Corte d’appello martedì 16 aprile: Olindo e Rosa sono colpevoli o no?

ROMA – Un palazzo che da lontano sembra ben costruito e che da vicino invece è pieno di crepe. È la metafora che intervistato dalla Dire ha utilizzato Antonino Monteleone – giornalista inviato delle Iene e coautore del libro Erba (Piemme editore) con Francesco Piano – per parlare della sentenza di terzo grado sul caso di Erba. Una pietra tombale messa dalla giustizia che l’istanza di riesame avanzata dal magistrato Cuno Tarfusser (sanzionato dal Csm) ha iniziato a scalfire nello stupore di un’opinione pubblica che, grazie anche a un certo lavoro mediatico, questa la denuncia sollevata dal cronista, ha fatto di Rosa e Olindo due carnefici perfetti.

È proprio sul sentimento popolare e il lavoro della cronaca giudiziaria che si è concentrato il dibattito di questo pomeriggio nella sede di Confedilizia, a Roma, in cui è stato ripercorso il grande lavoro di indagine sul caso che fece tremare l’Italia da quella notte della carneficina l’11 dicembre 2006 portando alla morte Raffaella Castagna e il figlio Youssef Marzouk di 2 anni e tre mesi. Le altre due vittime furono la madre di Raffaella, Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. Un lavoro di inchiesta portato avanti per anni da Le Iene in TV e ora suggellato in un libro, che torna – anzi non hai smesso – di essere di grandissima attualità: sul riesame del caso si esprimerà la Corte d’appello martedì 16 aprile.
A parlarne con l’autore dopo i saluti introduttivi del presidente di Confedilizia Giorgio Speziani Testa Daniele Capezzone, direttore editoriale di Libero e Davide Vecchi, direttore editoriale della Dire. Ha moderato Giorgia Poggi, redattrice Detectives Rai3.Nella storia giudiziaria di Erba i tre pilastri della colpevolezza ci sono tutti, ha spiegato Monteleone: “C’è una traccia biologica che collega uno dei due a una vittima (non alla scena del crimine), c’è una confessione e un testimone, Mario Frigerio“. Ma questo è il palazzo visto da lontano. Poi guardando da vicino ci sono le crepe ed “è la parte più difficile da far capire- ha detto l’autore- all’opinione pubblica. Pensiamo – da una rilevazione sui casi negli Stati Uniti – che ben 325 casi finiti all’ergastolo o alla pena di morte sono stati scagionati. In questi casi ricorreva anche contestualmente che oltre il 25% aveva falsamente confessato, nel 75% dei casi un testimone aveva sbagliato e nel 50% dei casi le prove scientifiche sono state mal conservate o mal rappresentate”.Su Erba si parla sempre delle confessioni e Monteleone ha voluto chiarire alcuni aspetti sul punto che più di altri ha portato le persone a diventare colpevoliste. “Quel video di Rosa era un colloquio con lo psichiatra. I verbali di confessione – ripresi nei virgolettato dai giornali- erano lo spartito perfetto. Peccato infatti che il racconto di Rosa non coincidesse con quello del marito e con quello che lei stessa aveva detto. Il punto- ha detto Monteleone- è credibile come assassina che sgozza un bimbo a mani nude piangendo o c’è bisogno di riscontro? E ancora: perché il dna sotto le unghie del piccolo Youssef per appurare se ci fosse quello di Rosa o Olindo non è stato cercato? Se fosse stato fatto non saremmo qui”. Ma non sfugge che l’”efficacia comunicativa del video di quel colloquio di Rosa è devastante” ma “quando sono avvenute le confessioni sono state solo registrate- ha chiarito l’inviato de Le Iene- i verbali e gli audio sono due pianeti. I due, Rosa e Olindo, non formulano frasi e non danno dettagli se non rispondendo ‘sì e no’ alle domande”, quelle sì piene di dettagli.

https://player.vimeo.com/video/934325222?dnt=1&app_id=122963

“Hanno dato dettagli cromatici mentre la strage di consuma al buio“, e poi c’è “Frigerio che per ben tre volte parla di un uomo olivastro, con tanti capelli e poi parla Olindo. Io- ha ammesso Monteleone- la chiamo fabbrica a basso costo del colpevole e telergastolo. I media hanno raccontato la superficie- ha denunciato l’autore del libro- spesso dicendo cose false come quando uscirono i primi titoli che davano come autore della strage il marito tunisino o che vi fossero sul contatore della casa le impronte di Olindo quando furono i carabinieri a scrivere diversamente”.
“Olindo e Rosa non parlano correttamente italiano, Rosa risulta avere un quoziente intellettivo del 58%; basterebbe questo a sollevare dubbi. Non sa leggere adeguatamente gli articoli di giornale. Le fragilità sembrano essere state usate per condannarli”, ha commentato Davide Vecchi, direttore editoriale dell’agenzia Dire che di cronaca giudiziaria si è occupato molti anni e ritornando all’inchiesta sulla morte oscura del manager David Rossi, a cui ha dedicato un intenso lavoro di cronaca e due libri. “A Erba- ha detto- le indagini le hanno infiocchettate, a Siena non le hanno proprio fatte e alcuni reperti sono stati fatti sparire a ferragosto. Qualunque indagine sarà riaperta a Siena non porterà a nulla ma qui è diverso, proprio perché devo credere nella giustizia”.
Si vedrà cosa stabilirà la Corte d’appello sul riesame: un accoglimento dell’istanza, l’ammissibilità delle prove o una nuova udienza.

Monteleone ha ricordato tra le anomalie della ricostruzione giudiziaria la morte della moglie di Frigerio, anche lei sgozzata e con lingua tagliata che non avrebbe inalato sangue.
“Un’inchiesta televisiva fantastica che arriva a un traguardo che potenzialmente riapre la partita. Sono terrorizzato all’idea di una pronuncia negativa perché a quel punto ‘la messa sarà finita’. Vogliamo porci il problema di un approccio più laico alle verità processuali”, ha dichiarato il direttore editoriale di Libero Daniele Capezzone che ha fatto accenno alla rischiosità dei rapporti di consuetudine tra cronisti e fonti in Procura.
“I processi si fanno in tribunale? Se non si può parlare durante le indagini e nemmeno 18 anni dopo allora quando?“, ha chiesto il giornalista rifacendosi ai pilastri del rapporto tra i poteri e la democrazia: “I magistrati sembrano essere l’unica categoria a cui non è richiesta la stessa accuratezza di altre come medici o giornalisti”.
Sul riesame Monteleone si aspetta un rinvio e ha concluso: “Rosa e Olindo non sono stati menati, nessun complotto su di loro. Se il 16 il riesame venisse rigettato i dubbi contenuti nel libro non si scioglieranno. La domanda resta: quale soglia di dubbio tolleriamo per dare un ergastolo? Le indagini dovevano continuare“.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Tensione in Medio Oriente, il Papa: “Cessare ogni azione, no a spirale violenza”

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JORGE MARIO BERGOGLIO PAPA FRANCESCO

L’appello di papa Francesco a fermare la spirale della violenza in Medio Oriente quando si affaccia al balcone di Piazza San Pietro durante l’Angelus. E torna a chiedere il cessate il fuoco per Gaza

ROMA – “Seguo nella preghiera e con preoccupazione, e anche dolore, le notizie giunte nelle ultime ore sull’aggravamento della situazione in Israele a causa dell’intervento da parte dell’Iran. Faccio un accorato appello affinché si fermi ogni azione che possa alimentare una spirale di violenza con il rischio di trascinare il Medio Oriente in un conflitto bellico ancora piu grande”. Papa Francesco lo dice dal balcone di Piazza San Pietro in occasione dell’Angelus domenicale.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Vinitaly, Lollobrigida: “Estirperemo-sostituiremo le vigne per puntare su qualità”

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L’annuncio del ministro Lollobrigida in un’intervista al Gambero rosso: estipare, ma anche espiantare, le vigne per andare verso una maggiore qualità

ROMA – A proposito di politica comunitaria c’è un tema di cui si inizia a parlare in tutta Europa: l’estirpazione dei vigneti. “Ne abbiamo parlato anche all’Agrifish: è uno dei punti che abbiamo richiesto. Ma più che di estirpazione parlerei di sostituzione dei vigneti, per andare verso una maggiore qualità, magari garantendo anche la riscoperta dei vitigni storici“. Sul Daily del Gambero Rosso in diretta da Vinitaly esce oggi un’intervista al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida che annuncia, tra le altre cose, che l’Italia espianterà le vigne, come già annunciato dalla Francia. Un effetto della crisi.

“Dobbiamo ricordarci che il vino non lo facciamo solo noi in Europa, ormai ci sono molte nuove aree con vini importanti- spiega Lollobrigida-. L’Italia, quindi, non può competere con produzioni elevate, perché la quantità non corrisponde al valore: meno vino da taglio, più produzioni di qualità“.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Israele: “Sventato attacco Iran, abbattuto il 99% dei droni”. Teheran: “Questione chiusa ma stop errori da Israele”. Meloni convoca il G7

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Secondo il portavoce delle forze armate israeliane “ci sono stati oltre 300 attacchi di vario tipo”. Biden: “Attacco sconsiderato, oggi riunione del G7”

ROMA – “Abbiamo intercettato il 99 per cento delle minacce al territorio di Israele“: lo ha detto un portavoce delle forze armate di Tel Aviv, Avichay Adraee, in merito al lancio di droni e missili da parte dell’Iran. L’ufficiale ha parlato di “un risultato strategico importante”, aggiungendo che l’offensiva da parte di Teheran è stata “sventata”. Secondo Adraee, verso il territorio di Israele erano dirette oltre 300 “minacce di vario tipo”, compresi droni, missili balistici e missili da crociera. Il portavoce ha fornito altri dettagli in un messaggio sul social network X. In particolare Adraee ha riferito che “decine di droni non sono riusciti a penetrare in Israele perché caccia e sistemi di difesa aerea nostri e dei nostri alleati ne hanno abbattuti decine”.

TEL AVIV: SOLO DANNI MINORI ALLA BASE ISRAELIANA DI NEVATIM

“Danni minori all’infrastruttura” della base aerea di Nevatim, nel sud di Israele, sono stati provocati da “un numero molto piccolo” di missili balistici che hanno raggiunto il sud del Paese: lo ha riferito un portavoce delle forze armate di Tel Aviv, in una nuova comunicazione. Secondo l’ufficiale, Avichay Adraee, la base resta però operativa. Sul social network X, il portavoce ha anche diffuso un filmato nel quale si vedrebbe un aereo atterrare a Nevatim. Droni e missili sono stati lanciati nella notte verso Israele dall’Iran, in risposta a un bombardamento effettuato da Tel Aviv il primo aprile scorso sul consolato di Teheran nella capitale siriana Damasco. In quell’occasione erano rimaste uccise sette persone, tra le quali due generali dei Corpi delle guardie della rivoluzione dell’Iran.

L’IRAN: QUESTIONE CHIUSA, MA ISRAELE NON FACCIA ALTRI ERRORI

“La questione può dirsi chiusa” a meno che, dopo il bombardamento del consolato dell’Iran nella capitale siriana Damasco, Israele “non commetta un altro errore”: così la rappresentanza di Teheran presso le Nazioni Unite a New York sul lancio di droni e missili della notte. Il messaggio è stato diffuso anche sui social network. “Condotta sulla base dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite relativo alla legittima difesa, l’azione militare dell’Iran è stata una risposta all’aggressione del regime sionista contro le nostre sedi diplomatiche a Damasco” si legge nel testo. “La questione può dirsi conclusa; tuttavia, se il regime israeliano dovesse commettere un altro errore, la risposta dell’Iran sarebbe notevolmente più severa”.
La rappresentanza di Teheran all’Onu ha aggiunto: “È un conflitto tra l’Iran e il regime canaglia israeliano, dal quale gli Stati Uniti devono stare lontani”.

BIDEN: SCONSIDERATO ATTACCO IRAN A ISRAELE, CONVOCO G7 OGGI

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato che convocherà oggi una riunione dei capi di Stato e di governo del G7 a seguito di quello che ha definito “uno sconsiderato attacco” dell’Iran a Israele. L’annuncio è contenuto in una dichiarazione diffusa dopo il lancio di droni e missili da parte di Teheran che, secondo le forze armate di Tel Aviv, sono stati abbattuti “nel 99 per cento” dei casi. Biden ha sottolineato che il G7 discuterà come coordinare “una risposta diplomatica unitaria allo sconsiderato attacco dell’Iran”. Nella sua dichiarazione il presidente americano ha aggiunto che gli Stati Uniti “hanno aiutato Israele ad abbattere quasi tutti i droni e i missili”

MELONI CONVOCA G7 PER DISCUTERE ATTACCO IRANIANO CONTRO ISRAELE

La presidenza italiana del G7 ha convocato per il primo pomeriggio di oggi una videoconferenza a livello leader, per discutere dell’attacco iraniano contro Israele. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

in arrivo dall’Iran.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Pontecorvo: Gianluca Quadrini partecipa alla Fiera Agricola del Basso Lazio e valorizza le tradizioni locali

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Gianluca Quadrini, presidente del consiglio della Provincia di Frosinone e vicepresidente di Anci Lazio, con delega allo sviluppo economico e attività produttive, ha partecipato con orgoglio e impegno alla Fiera Agricola del Basso Lazio che si svolge a Pontecorvo dal 12 al 14 aprile. “Un evento che va ben oltre la mera esposizione di prodotti agricoli, ma che rappresenta il cuore pulsante delle nostre tradizioni e della nostra identità territoriale.” Quanto dichiarato dallo stesso Quadrini che sottolinea come questa fiera Agricola di è una celebrazione delle radici agricole che sono state tramandate di generazione in generazione, una testimonianza tangibile del legame profondo tra l’uomo e la terra. “È un momento di incontro e di condivisione in cui la comunità di Pontecorvo e le vicine si riuniscono per celebrare le proprie radici e per preservare le tradizioni che hanno plasmato il nostro territorio nel corso dei secoli.


In un’epoca in cui l’agricoltura è soggetta a continue trasformazioni – sottolinea Quadrini- l’importanza di abbracciare le innovazioni tecnologiche per garantire la sostenibilità e la competitività del settore è fondamentale.Sono profondamente onorato di aver preso parte a questa straordinaria manifestazione che incarna lo spirito e l’orgoglio della nostra comunità agricola. La Fiera Agricola del Basso Lazio non è solo un momento di festa, ma anche un’occasione preziosa per riflettere sull’importanza di preservare e valorizzare le nostre tradizioni per il bene delle generazioni future.”
Il presidente del consiglio provinciale esprimere il suo più sincero ringraziamento agli organizzatori dell’evento per il loro impegno e dedizione, al presidente dell’associazione, Enzo Molle e al segretario Mario Prata. Inoltre, estende un caloroso ringraziamento all’amministrazione comunale e al sindaco, Anselmo Rotondo, e al delegato all’agricoltura, Gaetano Spiridigliozzi, per il continuo sostegno e l’attenzione al territorio attraverso iniziative di questo genere.

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