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Visti negati per il funerale di Navalny: la denuncia di tre deputati. E il carro funebre non si trova

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Tre deputati di opposizione volevano partire per partecipare ai funerali di Navalny ma il consolato russo non ha risposto alla richiesta di visto. Intanto, dalla Russia, arriva la denuncia della portavoce del dissidente morto in carcere: “Nessun carro funebre accetta incarico”

di Antonio Bravetti e Marcella Piretti

ROMA – “Ci hanno negato il visto per andare in Russia” ai funerali di Aleksei Navalny. Lo denunciano tre parlamentari d’opposizione. Sono Benedetto Della Vedova, di Più Europa, Lia Quartapelle del Pd e Ivan Scalfarotto di Italia Viva. La delegazione italiana questa sera sarebbe dovuta partire per Mosca, dove domani si svolgeranno le esequie del dissidente russo morto in carcere. Ma per entrare in Russia i tre hanno bisogno di un visto. Si sono presentati al consolato di Roma praticamente con i biglietti aerei già in mano: scalo a Istanbul e poi arrivo a Mosca. Dalla sede diplomatica, però, nessuna risposta: niente visto e niente funerale.

Personale infermieristico del reparto di medicina legale dell’Ospedale di Sora a casa

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Si dice preoccupato di quanto accade Gianluca Quadrini e prontamente si appella sensibilità alla Direttrice Pulvirenti

Con una lettera inviata alla Direttrice Generale della Asl di Frosinone, Dott.ssa Sabrina Pulvirenti, e al Direttore  di Medicina Legale territoriale Dott. Paolo Straccamore, il Consigliere della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini manifesta la sua preoccupazione e la piena volontà e disponibilità per trovare soluzioni congiunte per la mancata presenza di personale infermieristico nel reparto di medicina legale dell’Ospedale di Sora. Il consigliere è stato interessato direttamente dagli operatori che si vedono preoccupati per la perdita di questo importante servizio nel presidio territoriale. Da quanto è emerso, attraverso una lettera, infatti gli infermieri del reparto sono stati inviati a sospendere il servizio, causando gravi disagi e una lunga lista di appuntamenti. “Ritengo che la presenza di un reparto di medicina legale all’interno di una struttura sanitaria che gravita su un bacino territoriale molto ampio sia di estrema importanza per garantire la tutela della salute e dei diritti dei cittadini.” Afferma Quadrini che si appella alla sensibilità e alla professionalità della dott.ssa Pulvirenti. “Il ruolo fondamentale di questo reparto per la valutazione delle cause di morte, delle indagini sugli incidenti stradali e sulle violenze di ogni genere, nonché nella salvaguardia della corretta prassi medica, implica la presenza di personale qualificato e specializzato. Oggi, nel presidio di Sora si registrano liste di appuntamenti molto lunghe che stanno causando gravi disagi,  proprio a causa della mancanza di personale. Per questo motivo, ho ritenuto necessario interpellare la Direttrice, Dott.ssa Pulvirenti perché reputo la sua linea di azione seria e diretta alle esigenze dei nostri cittadini e sono sicuro che converrà che la presenza di infermieri qualificati in un reparto così delicato e sensibile come quello di medicina legale è fondamentale.” Conclude Quadrini che  auspica nella prontezza della Dott.ssa Pulvirenti, quale persona capace e sensibile che ha dimostrato in questo periodo particolare attenzione al territorio e di essere all’altezza dell’incarico che ricopre.

Provincia di Frosinone

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Presidente Di Stefano conferma la delega di Presidente del Consiglio Provinciale al consigliere QuadriniIl
Sono state assegnate le deleghe ai consiglieri della Provincia di Frosinone. Il Presidente, Luca Di Stefano, conferma e conferisce l’incarico di Presidente del Consiglio al consigliere Gianluca Quadrini, che in una nota ringrazia il presidente per l’opportunità e conferma il suo impegno a lavorare con dedizione per il territorio. “Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento al Presidente Di Stefano per la fiducia che mi ha dimostrato conferendomi e riconfermandomi il ruolo di Presidente del Consiglio Provinciale all’interno della nostra provincia. Consapevole dell’importanza e della responsabilità che questa delega comporta, continuerò a svolgere il mio compito nel migliore dei modi, mettendo al servizio della collettività le mie competenze e la mia esperienza. Desidero ribadire il mio impegno per il territorio e per il benessere dei cittadini della nostra provincia. Continuo a credere fortemente nel potenziale del nostro territorio e sono determinato a contribuire attivamente al suo sviluppo e alla sua crescita.” Il Presidente d’aula ribadisce il suo impegno a lavorare in sinergia con gli altri membri dell’amministrazione provinciale al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e di promuovere iniziative che possano favorire lo sviluppo economico e sociale della nostra provincia.

Consiglio Direttivo Anci Lazio

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Il vicepresidente Gianluca Quadrini inserisce tra i punti all’ordine del giorno il rinvio del bilancio oltre 15 marzo

Consiglio Direttivo Anci Lazio. Il vicepresidente Gianluca Quadrini inserisce tra i punti all’ordine del giorno il rinvio del bilancio oltre 15 marzo

Si è riunito, presso la sede di via dei Prefetti, il Consiglio Direttivo di Anci Lazio con i seguenti punti all’ordine del giorno: Verbale della precedente riunione del 14 febbraio 2024 ; Comunicazioni del Presidente; Relazione programmatica 2024 con indicazione sommaria dei costi per le attività; Comitato Tecnico Scientifico – nomina componenti 2024-2026; Protocollo d’intesa Legacoop per comunità energetiche. Dopo l’approvazione, il vicepresidente, Gianluca Quadrini, chiede l’inserimento tra i puti del rinvio del bilancio oltre il 15 marzo, sottolineando, così come accaduto nella riunione del comitato direttivo di eri, l’esigenza di affrontare le problematiche esposte dai sindaci – “ il rinvio del bilancio è finalizzato a rispondere ed analizzare le richieste e le preoccupazioni dei sindaci che rivestono un ruolo fondamentale all’interno dell’associazione e che devono essere adeguatamente ascoltati e coinvolti nelle decisioni strategiche.” Fa sapere in una nota lo stesso Quadrini. “Gia nella riunione di comitato che si è svolta ieri ho fatto presente questo aspetto, inserendolo tra i punti all’ordine del giorno. Oggi ho chiesto formalmente di fare voti sul differimento del bilancio oltre il 15 marzo per consentire ed affrontare in modo serio e responsabile le questioni sollevate dai sindaci e garantire una gestione trasparente ed efficace delle risorse dell’ANCI Lazio, nell’interesse di tutti i comuni della regione.” Durante il corso della riunione di ieri è stato nominato nel comitato direttivo il consigliere di Forza Italia di Formia, Bianchini Marco, che Quadrini definisce una persona preparata e attenta alle esigenze del territorio. Da parte sua il benvenuto e gli auguri di buon lavoro.

SOTTOSEGRETARIO DELMASTRO CONVOCA I SINDACATI E SPUNTA UNA SIGLA SINDACALE NON RAPPRESENTATIVA

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FP CGIL DENUNCIA: LE REGOLE VANNO RISPETTATE SOPRATTUTTO DA CHI RAPPRESENTA LE ISTITUZIONI

La FP CGIL Polizia Penitenziaria esprime profonda preoccupazione per le recenti azioni del Sottosegretario Delmastro, che ha convocato l’Organismo Sindacale (OS), includendo in modo inappropriato la partecipazione di un’organizzazione sindacale non rappresentativa e di area vicina allo stesso Sottosegretario. 

Questo atto del Sottosegretario Delmastro evidenzia un tentativo di sovvertire le norme e le disposizioni che regolano la rappresentatività sindacale, dimostrando dispregio delle regole democratiche.

Durante l’incontro, il coordinatore nazionale, Mirko Manna ha sollevato obiezioni a questa procedura inusuale, sottolineando che l’assunzione di responsabilità da parte del Sottosegretario del Mastro non è sufficiente a giustificare una tale deviazione dalle norme stabilite. La risposta di Manna è stata chiara: “Nessuno, nemmeno il Sottosegretario o il Ministro stesso, ha l’autorità per alterare i Decreti del Presidente della Repubblica (DPR) relativi alla rappresentatività sindacale”.

La FP CGIL, pertanto, non può accettare tale procedura, che rappresenta un pericoloso precedente. 

La FP CGIL Polizia Penitenziaria si impegna a continuare a lottare per i diritti dei lavoratori e per il rispetto delle norme che regolano la rappresentatività sindacale, richiamando l’attenzione delle autorità competenti e dell’opinione pubblica sulla condizione disperate in cui versa la Polizia Penitenziaria: poco personale, retribuzioni insufficienti, poca anzi quasi inesistente formazione, problemi di sicurezza e legati alla salute degli Agenti in carceri sempre di più fatiscenti e sovraffollate. Anziché discutere di questo, il Governo si preoccupa di accreditare soggetti non rappresentativi, riteniamo che i lavoratori meritino ben altre risposte e attenzioni.

Per “Fra’ San Francesco, la superstar del medioevo” di e con Giovanni Scifoni e Impulse tribute band dei Pink Floyd botteghino aperto anche il 3 e il 9 marzo

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Il 3 e il 9 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21 al botteghino del Teatro Flavio Vespasiano sarà possibile acquistare i biglietti ancora in vendita per la replica di “Fra’ San Francesco, la superstar del medioevo” di e con Giovanni Scifoni (10 aprile ore 21) e il concerto degli Impulse, tribute band dei Pink Floyd (21 aprile ore 18).

E’ comunque possibile acquistare i biglietti anche sul portale https://www.ticketone.it/, per informazioni è possibile contattare il n° 348 7167286.

CASERTA: DONNA 85ENNE SMASCHERA FALSO CORRIERE

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TRUFFATORE SERIALE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Aveva messo in atto l’ennesima truffa attraverso quello che ormai è diventato un consolidato “modus operandi”, ma questa volta la vittima 85enne, insospettita dall’atteggiamento del giovanissimo malvivente, lo ha smascherato. In pochi secondi, la richiesta di 1400,00 per la consegna di un pacco, mai ordinato dal nipote dell’anziana donna, si è trasformata in estorsione. 

E’ accaduto nel primo pomeriggio di ieri a Caserta, quando il sedicente corriere, che si era preannunciato con una telefonata nella quale comunicava falsamente di dover consegnare un pacco ordinato dal nipote della donna, per il quale sarebbe stato necessario corrispondere 1400,00 euro in contanti, accortosi di essere stato scoperto, ha minacciato la vittima e un suo parente, presente in casa, di ritorsioni violente, se non gli avessero consegnato il denaro, la fede nuziale e i monili in oro che indossava l’anziana.

Dopo aver intascato il bottino, il malvivente ha cercato di allontanarsi dall’abitazione a piedi ma, l’immediato intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, richiesto da un parente della vittima attraverso il numero di emergenza “112”, ha permesso di intercettarlo e bloccarlo dopo un inseguimento di alcune centinaia di metri.

Il fuggitivo, un 19enne napoletano, è stato subito identificato e perquisito, venendo trovato in possesso di una busta contenente la somma in denaro di euro 1.000,00 suddivisa in banconote di vario taglio, di un ulteriore somma in denaro di euro 1.200,00, un paio di orecchini in oro con perle bianche ed una fede nuziale in oro.

Gli immediati accertamenti oltre a consentire il recupero della refurtiva poco prima sottratta all’anziana vittima, consistente nei 1200,00 euro in contanti e nei monili segnalati, hanno permesso di recuperare anche i 1000,00 sottratti nella stessa giornata ad una seconda vittima, un’89enne casertana, anch’ella raggirata attraverso il medesimo modus operandi.

Quest’ultima, invitata in caserma, ha subito formalizzato la denuncia nei confronti del malvivente.

L’intera refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari.

Il 19enne è stato arrestato e accompagnato ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovrà rispondere di truffa aggravata ed estorsione.

“Pompeii – Una storia proibita” l’ultimo libro di Annamaria Ghedina

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Un grido contro la violenza sulle donne a cui non possiamo restare indifferenti

Non tutti i napoletani conoscono i “segreti” di Napoli, uno di questi è racchiuso nelle quattro sale del Gabinetto Segreto nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sono in esposizione circa 250 reperti a soggetto erotico, provenienti prevalentemente dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Erano considerati oggetti “osceni” e “pornografici”, pertanto la raccolta nel corso degli anni  è stata più volte censurata. I reperti illustrano i diversi aspetti della sessualità all’epoca dei Romani. Il tema dell’erotismo era molto forte a Pompei ed è testimoniato dagli affreschi dei  lupanare, i bordelli dell’epoca, in cui è collocata la vicenda appassionante, intricata, realistica, dell’ultimo libro di Anna Maria Ghedina ( per tutti Lady Ghost) “Pompeii – Una storia proibita”, De Nigris Editori.

L’autrice è riuscita in un’impresa molto ardua, quella di costruire una vicenda avvincente  da una semplice e scarna iscrizione trovata incisa all’ingresso della Casa dei Vettii – liberti divenuti ricchi grazie al commercio –  tra le più̀ ricche e famose di Pompei, posta sotto la protezione di Priapo il dio della prosperità̀, dipinto a destra della porta, casa riaperta al pubblico dopo il recente restauro. Nella zona della cucina è il larario dipinto; nella stanza adiacente, decorata con una serie di quadretti erotici, svolgeva la sua attività̀ la prostituta Euthychis, schiava di soltanto sedici anni, che si offriva per appena  due assi, come racconta un graffito all’ingresso della casa. Dai listini di una delle Taberne pompeiane, apprendiamo che un chilo di pane costava 2 assi, come un litro di vino. Nel libro è raccontata la travolgente storia d’amore tra Euthychis e il Generale di Legione Manlius Decio Rutilius, che se ne innamora a prima vista, un vero e proprio colpo di fulmine con un epilogo drammatico. L’ira del Vesuvio fermò per sempre il tempo seppellendo con una pioggia di cenere e lapilli una storia che colpisce al cuore di migliaia di anni fa e una fiorente civiltà in quel 79 d.C. La prefazione del volume  è stata curata da Antonio D’Addio, docente di greco e latino al Liceo Ghandi di Casoria. I titoli dei capitoli sono in latino e con relativa traduzione laddove non sono comprensibili al lettore. L’introduzione è di Nino Daniele, uomo di cultura,  già assessore al turismo ed alla cultura del Comune di Napoli. Una storia bella, avvincente, coinvolgente, insolita e drammatica: un amore tormentato, non convenzionale, tra una prostituta e un comandante militare, amico dell’imperatore Tito Flavio Vespasiano. La Ghedina lancia con questo libro un nuovo grido contro la violenza sulle donne perché noi tutti non possiamo rimanere senza voce di fronte alle violenze subite dalle donne che purtroppo spesso terminano in modo tragico.

Harry di Prisco

Operazione CODICE INTERNO

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Clan Parisi/Palermiti: arrestati esponenti di spicco, faccendieri e politici

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato ha eseguito due distinte ordinanze applicative di 137 misure cautelari, riguardanti appartenenti o contigui all’organizzazione mafiosa Parisi – Palermiti, ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di cui all’art. 416 bis c.p., nonché di estorsioni, porto e detenzione di armi da sparo, illecita commercializzazione di sostanze stupefacenti, turbata libertà degli incanti, estorsione commessa nell’ambito di competizioni sportive, tutti reati aggravati dal metodo mafioso, nonché del reato di cui all’art. 416 ter c.p., relativo all’ingerenza elettorale politico – mafiosa, in particolare delle consorterie criminali “Parisi/Palermiti” e “Strisciuglio”, nelle consultazioni amministrative per l’elezione del Sindaco di Bari del 26 maggio 2019, in cui sono stati catalizzati numerosi voti per l’elezione, poi avvenuta, di un consigliere.

È importante evidenziare che gli accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. 

Si tratta di un’imponente operazione di Polizia Giudiziaria, coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia, che ha visto l’impiego operativo di circa 1000 poliziotti. 

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Bari e dal Servizio Centrale Operativo,  ha documentato l’operatività e pericolosità dell’organizzazione mafiosa ed ha consentito anche di registrare la celebrazione di cerimonie di affiliazione secondo il rituale di origine ‘ndranghetista, la consumazione di estorsioni, la ingente disponibilità di armi pronte all’uso, ma anche l’ingerenza del sodalizio in diversi settori della vita sociale, amministrativa ed imprenditoriale del territorio, comprese pesanti interferenze nei confronti di alcune società sportive, tanto da alterare gli esiti di due incontri di calcio dei campionati di Promozione e di Eccellenza, nelle stagioni 2017/2018.

L’operazione di polizia giudiziaria, che rappresenta l’epilogo di meticolose investigazioni, dal 2016 ad oggi, è stata condotta attraverso un paziente e minuzioso lavoro di indagine, coordinato da questa Procura Distrettuale Antimafia, consistito nell’attuazione di una poderosa attività tecnica d’intercettazione – sia telefonica che telematica (che in una occasione ha consentito di sventare un progetto di omicidio) ed ambientale, servizi di pedinamento ed osservazione, perquisizioni, sequestri di armi (30 armi da fuoco tra pistole e mitragliatrici, 3 silenziatori ed oltre 700 cartucce di vario calibro), stupefacenti, somme di denaro con arresti in flagranza di reato, il tutto corroborato e riscontrato dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, nel contesto temporale della guerra di mafia a Japigia che ha prodotto tre omicidi nel 2017.

Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari personali, sono in corso di esecuzione sequestri patrimoniali d’urgenza, disposti da questa Direzione Distrettuale Antimafia, di beni e patrimoni riconducibili alle attività delittuose in contestazione o costituenti patrimoni di ingiustificata provenienza, sproporzionati rispetto alle reali capacità reddituali, nei confronti di 16 persone indagate, alcune delle quali già destinatarie delle su indicate misure cautelari personali, per un ammontare approssimativo di circa 20.000.000 (venti milioni) di euro, e comprendenti diversi immobili, tra appartamenti e capannoni industriali, quote di società commerciali, industriali e di servizi, conti correnti bancari e postali, autovetture e beni di lusso. 

Il livello di infiltrazione del sodalizio mafioso in taluni settori della vita politica ed imprenditoriale del territorio passava anche attraverso la collocazione di sodali al loro interno, in particolare di un nipote e di un fratello del capo, in maniera da essere presenti all’interno di una società partecipata comunale e una nota società di automotive, in relazione alle quali, il Tribunale Sezione Misure di Prevenzione ha disposto la misura di prevenzione non ablativa dell’amministrazione giudiziaria di aziende ex art. 34 del codice antimafia.

Il Tribunale Sezione Misure di Prevenzione ha altresì disposto il sequestro finalizzato alla confisca di un cospicuo complesso immobiliare, procedimento incardinato su richiesta del Procuratore della Repubblica di Bari, nei confronti di uno degli arrestati, ex consigliere regionale destinatario della misura custodiale in carcere e di sua moglie, attualmente consigliere comunale di Bari e destinataria della misura degli arresti domiciliari (il cui padre è destinatario anch’egli di arresti domiciliari).È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

La IN. TEC. incontra i professionisti delle costruzioni e gli studenti per un “Open Day” dedicato alla sicurezza

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L’evento si terrà il 1° marzo, ai partecipanti saranno mostrate all’interno del laboratorio di Anagni tecniche all’avanguardia per testare i materiali, inoltre, sarà donata una pen drive contenente “La raccolta delle nuove norme tecniche per le costruzioni” 

La IN. TEC. di Anagni festeggia quest’anno 41 anni di attività e in occasione del suo anniversario ha deciso di aprire i suoi laboratori ai professionisti delle costruzioni  e agli studenti per parlare di sicurezza e di prove sui diversi materiali utili alla realizzazione di opere di vario genere nel rispetto delle Circolari n. 7617 e n. 7618 del 2010 del Servizio tecnico centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Emergenza infrastrutture e sicurezza, i controlli sui materiali da costruzione costituiscono un elemento imprescindibile dell’attività di realizzazione di qualunque tipo di opera, per questo motivo la IN. TEC. S.r.l., società autorizzata con Decreti Ministeriali all’esecuzione di prove e al rilascio di certificazioni ha deciso di organizzare un “Open Day” che avrà luogo dalle ore 8.30 alle ore 14 in Via Fontanile S. Angelo n.2 – Casilina al Km 61 ad Anagni (FR), coinvolgendo diversi ordini professionali.

Lo scopo è quello di informare i professionisti  sul tema delle prove e sul tipo di test utili per garantire la sicurezza delle costruzioni e contemporaneamente fornire agli studenti delle scuole partecipanti la “cassetta degli attrezzi” per divenire i professionisti del futuro.

Parteciperanno all’iniziativa le autorità cittadine, i rappresentanti degli ordini degli ingegneri, degli architetti, dei geologi e del collegio dei geometri di Frosinone e alcune classi del liceo “Dante Alighieri” di Anagni,   e degli istituti tecnici “Guglielmo Marconi” di Anagni, “Luigi Angeloni” di Frosinone, “Stanislao Cannizzaro” di Colleferro e  del “Cesare Baronio” di Sora.

La società IN. TEC. è ora guidata da una donna, Monica Esposito, imprenditrice di origini pontine che ha dato un nuovo impulso alla storica struttura, rendendola una delle realtà all’avanguardia del Centro Sud d’Italia per il controllo di accettazione del calcestruzzo, dell’acciaio e di altri materiali da costruzione ed anche per l’esecuzione e certificazione di tutte le prove per la caratterizzazione fisica e meccanica dei terreni e per le prove distruttive e non distruttive su manufatti in muratura, acciaio o calcestruzzo.

Questo Open Day condotto dal direttore del laboratorio, l’ingegnere Alessandro Stefani fornirà a tutti i partecipanti un’esperienza utile per acquisire conoscenze funzionali alla progettazione ed esecuzione delle costruzioni in regime di qualità, nel rispetto delle prescrizioni normative in tema di sicurezza.

A tutti professionisti che parteciperanno all’iniziativa sarà donata una pen drive contenente “La raccolta delle nuove norme tecniche per le costruzioni” .

A conclusione dell’evento un ricco buffet per tutti i partecipanti.

Ultime Notizie

CITTADUCALE: CONTROLLI DEI CARABINIERI IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO.

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Prosegue senza soluzione di continuità l’attività istituzionale dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso...