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Flavio Vespasiano, l’11 febbraio “Come nasce uno spettacolo”-intervista a Sebastiano Somma e ai protagonisti di “Lucio incontra Lucio”. Rosati: “ampliamo l’offerta per rendere vivo il Teatro

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Risposta dei reatini incoraggiante”

L’Assessore alla cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati, in collaborazione con ATCL, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da Mic – Ministero della Cultura e Regione Lazio, è lieta di annunciare che, nell’ambito della Stagione Teatrale 2024, domenica 11 febbraio alle ore 18, in occasione dello spettacolo “Lucio incontra Lucio”, al Teatro Flavio Vespasiano si terrà l’incontro “Come nasce uno spettacolo”, appuntamento pubblico aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero fino ad esaurimento posti, che vedrà protagonisti Sebastiano Somma, Liberato Santarpino e i musicisti, intervistati dalla direttrice artistica di ATCL Isabella Di Cola.

“Dato il grande successo della Stagione teatrale, grazie alla disponibilità di ATCL e dei protagonisti dello spettacolo Lucio incontra Lucio, siamo riusciti ad aggiungere questo altro interessante appuntamento che sarà aperto al pubblico e gratuito nel corso del quale verranno approfonditi tanti aspetti e curiosità del dietro le quinte e, appunto, di come nasce uno spettacolo – dichiara l’assessore Letizia Rosati – Stiamo cercando di ampliare più possibile l’offerta di incontri e spettacoli, come ad esempio accaduto con il matinée per le scuole, perché riteniamo che il Teatro Flavio Vespasiano debba tornare ad essere un luogo aperto alla Città e i risultati della stagione teatrale ci stanno dando conferma dell’apprezzamento di questa visione da parte della cittadinanza”.

Visita Istituzionale del Consigliere Provinciale, Gianluca Quadrini, presso l’Istituto Comprensivo e il Comune di Aquino

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In occasione della manifestazione, organizzata dall’istituto comprensivo di Aquino, durante la quale gli  alunni hanno celebrato la giornata della memoria, ripercorrendo le scene e le riflessioni sui tragici eventi che hanno segnato la storia del nostro Paese, il consigliere provinciale e Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia, Gianluca Quadrini, si è recato in visita istituzionale presso lo stesso Istituto Comprensivo e presso il Comune di Aquino. Durante le due visite, dopo aver portato i saluti del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, il consigliere ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti e tra istituti scolastici al fine di promuovere sinergie e scambi tra le diverse realtà presenti sul territorio. “La giornata si è aperta con la visita istituzionale presso l’istituto comprensivo di Aquino, durante la quale ho avuto modo di osservare, insieme al Dirigente Scolastico, Prof. Tubiello, al Comandante di Carabinieri di Aquino, il Luogotenente Sergio Parrillo e al Parroco, Don Natalino, i risultati e le peculiarità dell’Istituto.” Afferma Quadrini in una nota.  “Ringrazio il Dirigente Scolastico per il suo eccezionale lavoro e il suo impegno costante nel garantire un ambiente di apprendimento stimolante e sicuro per tutti gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico. Un ringraziamento anche a tutto il personale docente per il feedback positivo sulla qualità del loro insegnamento, sulla motivazione e partecipazione degli studenti ad iniziative, come la giornata della memoria, nella speranza che possano diventare cittadini responsabili e consapevoli del futuro.”

Recandosi presso la palestra dell’Istituto, il consigliere provinciale ha avuto modo di assistere all’iniziativa organizzata in occasione della giornata della memoria e ha sottolineato come queste esperienze possano contribuire a sensibilizzare e far riflettere i ragazzi sulla drammaticità dei tragici eventi che hanno segnato il territorio – “Oggi, ho avuto la possibilità di prendere parte ad un’emozionante iniziativa che promuove nei nostri ragazzi la conoscenza e la riflessione. Esorto, pertanto loro, ad approfondire lo studio della storia e del passato al fine di promuovere una cultura della memoria e combattere l’intolleranza. La conoscenza della storia è fondamentale per la formazione delle nuove generazioni per comprendere l’importanza dei valori come la solidarietà, la tolleranza e il rispetto reciproco. In quanto istituzioni il nostro impegno è volto nel sostenere la diffusione di progetti educativi che promuovano la memoria storica e i valori di rispetto e inclusione, al fine di costruire un futuro migliore.”

La giornata si è conclusa con la visita istituzionale del consigliere provinciale Quadrini presso il Comune di Aquino, dove insieme al sindaco Fausto Tomassi è stata evidenziata la presenza di una sinergia positiva tra la provincia e il comune. “Un ringraziamento all’amministrazione comunale di Aquino, al suo Sindaco, Fausto Tomassi, per il grande impegno e lavoro che stanno mettendo in atto per far crescere sempre di più questa bellissima comunità. Ho avuto modo di venire spesso ad Aquino ed osservare il grande sforzo che il sindaco Tomassi sta impiegando per migliorare giorno dopo giorno la qualità della vita dei cittadini. Credo fortemente che questi incontri possano contribuire a creare un dialogo più stretto tra provincia e comune, favorendo lo scambio di informazioni e la risoluzione congiunta di problemi e criticità territoriali. Una collaborazione attiva fondamentale per la buona gestione del territorio e il benessere dei cittadini.” Così in conclusione il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini.

Rieti: Riqualificazione Via Varrone, Via Cintia, Via Sant’Agnese, il Comune incontra i commercianti

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Chiarinelli-Rositani: “lavoriamo per rendere di nuovo attrattiva la Città”.

L’assessore ai lavori pubblici, Claudia Chiarinelli, e l’assessore all’urbanistica, Giovanni Rositani, alla presenza del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e dei dirigenti dei settori interessati, hanno incontrato oggi i commercianti del centro storico e i rappresentanti di Confcommercio Lazio Nord e CNA, Leonardo Tosti e Vincenza Bufacchi, presentando, con l’ausilio dei progettisti, gli interventi del Programma Nazionale per la Qualità dell’Abitare che riguarderanno nei prossimi mesi Via Cintia, Via Varrone, Via Sant’Agnese, P.za Oberdan e la strategia per la nuova distribuzione dei parcheggi sulla quale sta lavorando l’Amministrazione comunale.

 “L’incontro si è svolto in un clima proficuo e di grande collaborazione perché l’obiettivo condiviso, tanto dall’Amministrazione comunale quanto dagli operatori economici, è quello di rendere il centro storico di nuovo attrattivo, sia per il commercio sia per nuove residenzialità – spiegano gli assessori Giovanni Rositani e Claudia Chiarinelli – Le zone interessate dalla riqualificazione torneranno ad essere angoli di pregio della Città e permetteranno di perseguire il grande obiettivo che ci siamo dati, quello cioè di ammodernare e riportare servizi e funzioni all’interno della Città. Alle opere pubbliche e agli ingenti finanziamenti che stiamo ottenendo per tanti interventi in cantiere, si accompagnerà anche una nuova allocazione di parcheggi, all’esterno e all’interno delle mura, con un nuovo modello che permetterà di contemperare sia le esigenze degli utenti dei negozi sia quelle dei residenti, oltre alla lunga sosta per i turisti e per chi ha bisogno di più tempo per rimanere nel centro storico. Continueremo nell’opera di confronto anche con le categorie perché siamo convinti che, oltre all’impulso dell’amministrazione pubblica, per raggiungere gli obiettivi storici che ci siamo dati ci sia bisogno della collaborazione di chi contribuisce alla vitalità e all’economia della Città”.

I cambiamenti climatici sconvolgono i ‘giorni della merla’: sos siccità

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Secondo la leggenda sono i giorni più freddi di tutto l’anno

ROMA – Le temperature record nei giorni della merla sconvolgono la natura dopo un 2023 che ha fatto registrare la caduta del 14% di precipitazioni in meno ed una temperatura superiore di 1,14 gradi rispetto alla media storica del periodo 1991-2020. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr che evidenzia come con i cambiamenti climatici vengano smentiti addirittura gli antichi proverbi sui giorni della merla. E’ infatti saltata la tradizione dei giorni della merla (29-30-31 di gennaio) che secondo la leggenda – ricorda Coldiretti – sono i più freddi di tutto l’anno e sembra prendano il nome da una merla bianca che si rifugiò dentro un camino proprio per sfuggire al gelo. Dopo tre giorni uscì dal comignolo, completamente nera. Da allora tutti i merli sono neri.

Una anomalia che – sottolinea la Coldiretti – preoccupa anche per la siccità con la scarsità di neve in diversi settori dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica e una situazione di stress idrico che cresce ma mano che si scende verso Sud con apice nelle isole, che non è certo normale nel mese di gennaio. Negli invasi della regione Sardegna il primo gennaio c’era 1/5 di acqua in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre in quelli della Sicilia a gennaio 2024 sono inferiori di ben 63 milioni di metri cubi (-13%) rispetto all’anno precedente secondo le analisi Coldiretti sui dati dei Dipartimenti Idrografici Regionali. Per la scarsità di pioggia – precisa la Coldiretti – c’è carenza di fieno nei pascoli e difficoltà allo sviluppo ortaggi ma sono segnalate difficoltà per le arance o le insalate che non riescono a crescere adeguatamente per la carenza di acqua.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Appello del sindacato di Polizia al Viminale e al Prefetto: dare i dati sulle morti improvvise dei poliziotti

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“Da inizio anno sono avvenuti oltre 10 decessi nelle file della sola Polizia di Stato, senza contare i numerosi decessi tra le altre Forze dell’Ordine”

ROMA – Il Sindacato Nazionale degli Appartenenti della Polizia scrive al Capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, e alla Direzione Sanitaria del ministero dell’Interno per “fare chiarezza e ricercare le cause sulle numerose morti per malore improvviso– scrive il sindacato in un comunicato stampa- termine ragionevolmente più in auge dal periodo post covid; da inizio anno, difatti- come emerge anche dagli organi di stampa- sono avvenuti oltre 10 decessi nelle file della sola Polizia di Stato, senza contare i numerosi decessi tra le altre Forze dell’Ordine“.

“In soli due giorni (25 e 26 gennaio 2024)- continua lo SNAP nella nota stampa- si sono registrati addirittura 5 decessi, solo tra gli appartenenti alla Polizia di Stato”. Il fenomeno “deve essere necessariamente oggetto di approfondito monitoraggio e controllo da parte dell’Amministrazione. Il comune denominatore si rinviene nell’etichetta decesso per malore improvviso, frase che purtroppo ritroviamo sempre più spesso dal periodo post Covid e post vaccinazione; senza che finora si sia proceduti ad una coerente analisi del fenomeno. Si evidenzia, pertanto, un numero considerevole e preoccupante di decessi all’interno di una categoria particolare, per l’appunto le Forze di Polizia che, rispetto alla collettività, risultano essere indubbiamente sottoposte a dettagliati e maggiori controlli psico-fisici sin dall’arruolamento. Il dato che stranisce ancor di più è che i decessi si stiano verificando anche tra giovani colleghi sportivi. A questo quadro dalle tinte fosche, si soggiunge l’elevato numero di colleghi che lamentano, specie negli ultimi due anni, problemi a carico dell’apparato cardiovascolare, neurologico, motorio e respiratorio”.

Lo SNAP ricorda di essere “da molto tempo impegnato nel cercare di fare chiarezza su queste tematiche registrando una sorta di ‘scarsa collaborazione‘ nell’ottenere dati esaustivi di detti fenomeni; in considerazione del fatto che l’Amministrazione conosca per ogni poliziotto il proprio profilo sanitario, essendo in capo ad ogni collega l’obbligo di comunicare, per ogni evento di malattia, sia la diagnosi che la prognosi e che l’Amministrazione possa altresì procedere ai controlli sanitari del caso. Non va sottaciuto che diversi poliziotti tendano a non informare in maniera esaustiva l’Amministrazione di appartenenza delle problematiche psico-fisiche riscontrate sulla propria persona, per non incorrere nelle inevitabili problematiche connesse alla propria efficienza fisica per le quali si puo’ correre il rischio di essere riformati, demansionati o temporaneamente sospesi; con inevitabili ricadute sul piano economico.
Ecco l’appello del sindacato: “Riteniamo che non si possa restare inermi dinanzi al quadro sopra descritto e pertanto, questa Organizzazione Sindacale Snap, continuerà a chiedere e ricercare la verità, perché la morte di un uomo in divisa non può essere considerata degna di nota solo quando si riceve una pallottola”.

“In considerazione di quando a monte indicato, questa O.S. Snap, portatrice d’interessi diffusi – ex art 9 Legge 241/90 -, nell’interesse della categoria rappresentata e per la tutela della stessa, al fine di , ai sensi e per gli effetti dell’art. 5 del D. Lgs 14 marzo 2013 n. 33, con la presente chiede formalmente (previo oscuramento dei dati sensibili o ritenuti tali) la trasmissione in formato digitale, all’indirizzo di PEC di questa Segreteria Nazionale: snap@pecaruba.it, per l’arco temporale di riferimento 01 gennaio 2016 – 27 gennaio 2024, del dato numerico suddiviso per annualità e per fasce di età (18/30; 31/40; 41/50; 51/60 ) del numero dei poliziotti (non in quiescenza) deceduti per: malore improvviso; cause naturali; per malattia e altre ragioni”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

“Mio bisnonno era italiano”, e dall’estero chiedono la cittadinanza italiana: in Veneto è boom di richieste (e diffide) dal Brasile

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Migliaia di ricorsi in arrivo dal Brasile per il riconoscimento della cittadinanza italiana legata a nonni e bisnonni: sono quelli che stanno arrivando a tanti Comuni del Veneto, dove gli uffici demografici e anche il Tribunale non riscono più a gestire questo fenomeno. Anche perchè, in assenza di riscontro positivo, arrivano diffide e minacce. L’Anci chiede che il sistema cambi

VENEZIA – I Comuni del Veneto sono inondati di richieste di cittadinanza da parte di persone che dicono di vantare avi italiani. E sono anche in difficoltà. “Anci Veneto da tempo sta raccogliendo l’allarme dei servizi demografici dei Comuni sul notevole incremento dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza per discendenza da avi italiani (cosiddetta cittadinanza ‘iure sanguinis’) emigrati all’estero soprattutto verso Paesi del sud America o verso il Canada o l’Australia”, racconta il direttore di Anci Veneto, Carlo Rapicavoli.

UNA VALANGA DI RICORSI CHE HA TRAVOLTO IL TRIBUNALE

Già il presidente della Corte d’Appello di Venezia, Carlo Citterio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, sabato scorso ha affermato: “Il Tribunale di Venezia è l’unico ad avere aumentato la propria pendenza in quanto è stato raggiunto da un numero di richieste di ricorsi per il riconoscimento della cittadinanza da parte dei brasiliani collegati con l’Italia. Il numero di questi ricorsi da solo è superiore al numero di tutte le altre cause che sono state incamerate dal tribunale di Venezia. È un problema anche di natura politica, perché se la cosa dovesse proseguire ed estendersi, avrà un notevole impatto sulla composizione del corpo elettorale, sui quorum degli elettori e così via”. Si tratta appunto delle procedure di riconoscimento del possesso della cittadinanza agli stranieri discendenti da avo italiano emigrato in Paesi dove vige lo “ius soli”, risalente al 1912, che aveva inteso garantire ai figli dei nostri emigrati il mantenimento del legame con il Paese di origine degli ascendenti, introducendo un’importante eccezione al principio dell’unicità della cittadinanza.

BASTA AVERE UN PARENTE ITALIANO, ANCHE LONTANISSIMO

Per far richiesta in base allo ‘iure sanguinis’ va dimostrata la discendenza dal soggetto originariamente investito dello status di cittadino (l’avo emigrato) e provare l’assenza di interruzioni nella trasmissione della cittadinanza (mancata naturalizzazione straniera dell’avo dante causa prima della nascita del figlio, assenza di dichiarazioni di rinuncia alla cittadinanza italiana degli ulteriori discendenti prima della nascita della successiva generazione, a dimostrazione che la catena di trasmissioni della cittadinanza non si sia interrotta). Per il riconoscimento occorre accertare che la discendenza abbia inizio da un avo italiano (non ci sono limiti di generazioni) e che l’avo cittadino italiano abbia mantenuto la cittadinanza sino alla nascita del discendente.

CORRISPONDENZE FATICOSE, POI ARRIVANO DIFFIDE E RICORSI

I Comuni ricordano che, nella maggior parte dei casi, la cittadinanza è riconosciuta dopo un’istruttoria consolare o dall’autorità giudiziaria con ordinanza cui fanno seguito richieste di trascrizione di numerosi atti di stato civile, talvolta per interi nuclei familiari (atti di nascita, matrimonio, eccetera). “A ciò si somma una estenuante corrispondenza con i discendenti che spesso non parlano italiano e richiedono, anche più volte in breve tempo, ricerche d’archivio, certificati storici ed estratti di atti di stato civile di avi, con dati assolutamente insufficienti ed imprecisi”, spiegano dall’Anci del Veneto. Anche gli studi legali e le agenzie di ricerche avi inviano numerose richieste “seguite da insistenti solleciti, anche a distanza di pochi giorni, minacciando diffide e ricorsi“.

LA VERA DESTINAZIONE? PAESI DEL NORD AMERICA O ALTRI PAESI EUROPEI

Nei Comuni del Veneto arrivano in genere istanze con prevalenza dal Brasile “e verosimile appare l’interesse ad ottenere un passaporto italiano che agevoli il transito negli Stati del Nord America e l’ingresso e la libera circolazione nei Paese aderenti all’area Schengen con i vantaggi che da questo possono derivare”. Infatti, spiega l’Anci, “non appena ottenuta la cittadinanza si allontanano dal Comune di residenza godendo dei vantaggi che conferisce la cittadinanza italiana, lasciando agli uffici anche l’incombenza dei procedimenti successivi. Va da sé che l’attività procedimentale connessa non si esaurisce con un controllo degli atti già impegnativi che comporta contatti e disamine con avvocati i quali, spesso, inviano documenti incompleti e non rispondenti alle formalità previste per le trascrizioni ma prevede, altresì, ricerche d’archivio, la ricostruzione della genealogia in vari casi di non immediata interpretazione, visti i frequenti cambi di generalità, rettifiche di atti, trascrizione degli stessi, l’apposizione di annotazioni, comunicazioni ai Consolati e agli studi legali a cui vanno aggiunti gli adempimenti anagrafici per iscrizione Aire, di leva ed elettorali e il dispendioso invio di cartoline per le elezioni“. Tutto ciò, commenta Rapicavoli, “pregiudica il normale funzionamento degli Uffici di Stato civile con inevitabili ripercussioni sull’esecuzione degli adempimenti dei Servizi demografici tanto di front che di back-office nonostante ci si adoperi per rispettare le scadenze ordinarie ed evadere le richieste dei cittadini, i quali vantano un pari diritto al regolare e celere svolgimento delle attività”.Gli Uffici demografici dei Comuni del Veneto, “con le attuali disponibilità di personale e i vincoli normativi, a fatica possono far fronte al carico di loro competenza non potendo, tra l’altro, essere succubi di minacce e diffide ad adempiere da parte di consulenti vari che hanno fatto di tali pratiche l’oggetto principale delle loro attività. È dunque necessario un intervento normativo per disciplinare la materia, soprattutto evitando di far gravare sui Comuni sostanzialmente un onere divenuto insostenibile”, conclude l’Anci.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Addio a Sandra Milo, morta a 90 anni la musa di Fellini

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La nota attrice si è spenta a Roma tra l’affetto dei suoi cari

ROMA – È morta a 90 anni l’attrice Sandra Milo. Nata a Tunisi l’11 marzo del 1933,  vero nome Salvatrice Elena Greco, fu musa del regista Federico Fellini e protagonista del cinema italiano negli anni Sessanta. Tra i suoi film più noti  ‘Il generale Della Rovere’, ‘Adua e le compagne’, ‘Fantasmi a Roma’, ‘Giulietta degli spiriti’ e ‘8½’. Sandra Milo ebbe quattro mariti e tre figli: Debora, Ciro e Azzurra. Si è spenta a Roma tra l’affetto dei suoi cari.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Maturità 2024, seconda prova: greco al Classico, matematica allo Scientifico

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Gli esami inizieranno il 19 giugno 2024 con la prima prova scritta di italiano, comune a tutti gli indirizzi

ROMA – Greco al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

COME SI SVOLGE L’ESAME

L’Esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione si svolge secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 19 giugno 2024; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati); il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica. Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre membri esterni e da tre interni all’istituzione scolastica. È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena e bilingui sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia). Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.

LE SECONDE PROVE


Licei
Greco per il Liceo classico; Matematica per il Liceo scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 3 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.
Istituti tecnici
Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; Sistemi e reti per entrambe le articolazioni dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Trasformazione dei prodotti per l’articolazione “Produzioni e trasformazioni” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vit

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it Autore:Chiara Adinolfi

Sora: I CONSORZI dalla L.R. 11/2016 all’ AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 

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Sinergie di interventi e sfide future. Gianluca Quadrini interviene all’incontro 

Si è svolto a Sora, presso l’Auditirium Cesare Baronio, l’incontro organizzato dall’Aipes dal titolo : I CONSORZI dalla L.R. 11/2016 all’ AMBITO TERRITORIALE SOCIALE – Sinergie di interventi e sfide future. Tra i presenti intervenuti anche il Presidente della Provincia Luca Di Stefano e il Consigliere Provinciale e Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia, Gianluca Quadrini che riallacciandosi alle parole di Di Stefano sottolinea l’importanza della sinergia tra i consorzi e gli enti – “Ha detto bene il Presidente, Di Stefano, quando ha sottolineato l’importanza dei consorzi per affrontare questioni specifiche legate allo sviluppo territoriale, all’inclusione sociale, alla promozione dell’occupazione, alla tutela dell’ambiente o ad altre tematiche di interesse comune. La presenza di noi istituzioni, provinciali ma anche regionali, con l’assessore ai Servizi Sociali,  on.le Massimiliano Maselli, conferma l’importanza di  promuovere sinergie di interventi per affrontare sfide future e realizzare progetti e programmi più ampi e complessi di quanto singole entità possano fare individualmente. Le sinergie di interventi rappresentano uno dei principali vantaggi dei consorzi perché è possibile combinare le conoscenze, le competenze e le risorse per affrontare in modo più efficace i problemi e ottenere migliori risultati.” In conclusione Quadrini, a seguito del protocollo d’intesa firmato tra il Commissario Straordinario  della ASL di Frosinone, Sabrina Pulvirenti e i consorzi dei servizi sociali del Cassinate, di Frosinone, Anagni e Aipes rimarca quanto sia importante la necessità di adoperarsi in questo ambito ed  elogia l’opera quotidiana  degli operatori nell’ambito del sociale sul territorio  – “il protocollo d’intesa che oggi la Dott.ssa Pulvirenti ha formato con il Consorio dei  Servizi Sociali del Cassinate, l’Aipes  e i consorzi di Frosinone e Anagni è un passo molto importante per una futura collaborazione e per una maggiore efficienza del servizio. Ringrazio per l’organizzazione il Direttore dell’Aipes Maurizio Ottaviani, il

Direttore del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate Direttore, Emilio Tartaglia. Voglio ringraziare anche tutti gli assistenti sociali e gli operatori  per l’impegno e la dedizione con cui offrono servizi importanti alla comunità. La loro  presenza sul territorio  è preziosa e ci incoraggia a collaborare per creare una società migliore e più giusta per tutti.”

Le telecamere di Linea Verde Discovery nella terra di San Benedetto

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Subiaco, Foppoli: “E’ stata un’importante occasione per promuovere questo splendido territorio”

Uno dei proverbi più conosciuti è: “tutte le strade portano a Roma”. Ma sarà vero tutto questo? O si tratta solo di un detto metropolitano?  E’ con questo spirito che sabato scorso 27 gennaio, è cominciato il viaggio della nuova edizione di “Linea Verde Discovery – Tutte le strade portano a Roma”, un programma in onda su Rai 1 tutti i sabato alle ore 12:00, condotto da Roberta Morise, che porta alla scoperta delle meraviglie nascoste lungo questi itinerari storici che conducono alla Capitale. Nella prima puntata di sabato scorso, il focus è stato sull’antica Via Tiburtina, iniziando il viaggio da Monte Livata, la cima più alta del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini (l’area verde più grande del Lazio), per proseguire verso l’antico borgo di Subiaco, famoso per i suoi monasteri benedettini. Nella prima parte del servizio ad accompagnare Roberta Morise all’interno dei Monasteri Benedettini il commissario dell’Ente Parco Alberto Foppoli (nella foto), che ha illustrato i tratti storici importanti di questo luogo, così affascinante e ricco di storia. “E’ stata un’importante occasione quella di sabato –ha sottolineato Foppoli- per promuovere questo splendido territorio, immerso nel Parco dei Monti Simbruini, ricco di storia, abbiamo parlato di Subiaco il centro più importante della Valle dell’Aniene, dove si trovano alcuni dei monumenti più importanti della cristianità, dal Monastero di San Benedetto a quello di Santa Scolastica e al Convento di San Francesco, ma anche strutture civili appartenute a personaggi storici fra i più discussi, come la Rocca dei Borgia e la Villa di Nerone, che la troupe di Rai 1, ha ammirato accedendo alla strada che conduce ai monasteri benedettini. Siamo custodi di un patrimonio naturale, culturale e storico di immenso valore, tutelarlo, valorizzarlo e promuoverlo rientra tra i nostri compiti, e con la prima puntata di “Linea Verde Discovery” di sabato è stata una grande opportunità”. Nella seconda parte, percorrendo la via Tiburtina, è stata fatta tappa prima a Vicovaro e poi a Tivoli, concludendo il percorso a Roma in piazza Vittorio, punto da cui parte la via Tiburtina.

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