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Il 25 gennaio si apre la stagione 2024 del Teatro Flavio Vespasiano con Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato protagonisti di“Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello

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Domani, giovedì 25 gennaio, si apre la stagione 2024 del Teatro Flavio Vespasiano. Alle ore 21 Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato saranno i protagonisti di “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello, regia Geppy Gleijeses e con Luchino Giordana, Marco Prosperini, Maria Rosaria Carli, Giorgia Conteduca, Antonio Sarasso, Stefania Barca, Walter Cerrotta, Vicky Catalano, Giulia Paoletti.

Scritta nel 1917 , con i Sei personaggi in cerca d’autore, è forse la più bella commedia di Pirandello, e mette in scena il vano tentativo di far luce, in una città di provincia, sull’identità della moglie del nuovo segretario di Prefettura: si tratta della figlia della Signora Frola, come questa sostiene con assoluta certezza? Oppure quella donna è morta tra le macerie di un terremoto e la moglie del segretario è tutt’altra persona (com’egli sostiene) ? Così è, se vi pare… ognuno di noi ha la sua verità !

L’idea dell’allestimento nasce da una strepitosa intuizione di Giovanni Macchia, il più rilevante critico di Pirandello: il cannocchiale rovesciato.
“Le cose più vicine, vissute, torturanti, furono viste con il binocolo rovesciato: da quella distanza che ne permettesse la meditazione assorta o l’ironia o addirittura il grottesco”.

Geppy Gleijeses ha chiesto a uno dei più importanti videoartist del mondo di creare, in un contenitore vuoto, degli ologrammi assolutamente tridimensionali, donnine e piccoli uomini alti 50 centimetri, che altro non sono che i personaggi della commedia, i quali inutilmente si affannano per scoprire una verità che non esiste.

All’ingresso della Signora Frola, quegli esserini saranno visti in dimensioni normali. Piccoli uomini che riprendono le loro reali fattezze di fronte alla grandezza del dolore e dell’amore di una madre.

10eLotto: a Valmontone (RM) vinti 100mila euro

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Festa a Valmontone, in provincia di Roma, grazie al gioco del 10eLotto. Nel concorso di martedì 23 gennaio, come riporta Agipronews, vinti 100mila euro in seguito a un “9 Doppio Oro” nell’estrazione abbinata a quella del Lotto. Ad Ardea (RM) vinti 10mila euro con un “7 Oro”  nell’estrazione abbinata a quella del Lotto. Da segnalare anche una vincita da 6.400 euro a Roma. L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito 28,4 milioni di euro, per un totale di 260 milioni da inizio anno.

Lotto: nel Lazio vincite per oltre 180mila euro

Boom di vincite nel Lazio grazie all’estrazione del Lotto di martedì 23 gennaio. A Roma, come riporta Agipronews, vinti 64.750 euro grazie ai numeri 3-6-15-20 sulla ruota di Roma, in seguito a una giocata del valore di soli 2,50 euro. Sempre nella capitale da segnalare altre tre vincite, rispettivamente da 26.250, 23.750 e 19mila euro, mentre a Roccasecca dei Volsci, in provincia di Latina, centrata una vincita da 50.596 euro con una giocata sulla ruota di Roma e l’opzione Lottopiù. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito 8,1 milioni di euro, per un totale di 89 milioni da inizio anno.

CARABINIERI: OPERAZIONE SOTTOSOPRA 13 INDAGATI RITENUTI RESPONSABILI A VARIO TITOLO DEI REATI DI ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA AL TRAFFICO E ALLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, RICETTAZIONE ED INVASIONE DI TERRENI O EDIFICI.

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Su delega di questa Procura Distrettuale, circa 300 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell’Arma (Compagnia di Intervento Operativo del XII° Reggimento “Sicilia”, API del Comando Provinciale di Catania e Nucleo Cinofili), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 indagati in quanto ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione ed invasione di terreni o edifici. Contestualmente è stata eseguita un’ulteriore ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni, nei confronti di 1 indagato, minorenne all’epoca dei fatti, che sarebbe stato parte integrante dell’associazione.

Nel medesimo contesto, inoltre, è stato notificato l’avviso di conclusione indagini preliminari ad altri 18 soggetti nei confronti dei quali è stata riconosciuta la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per i medesimi reati.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa nel periodo intercorrente tra settembre 2021 e ottobre 2022, sia mediante attività tecniche che attraverso le tradizionali attività di indagine quali osservazioni e pedinamenti, ha permesso di acquisire,allo stato degli atti ed in relazione ad una  fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento delle difese, elementi che dimostrerebbero l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina, crack e marijuana, operante in “regime di monopolio” nel complesso di edifici del civico 12 di Viale Nitta, nel quartiere di Librino. Al riguardo l’associazione, organizzata su base piramidale, con ruoli ben definiti, avrebbe gestito contemporaneamente 3 distinte “piazze di spaccio”. Inoltre, le risultanze investigative hanno portato gli inquirenti a ritenere che la gestione e l’organizzazione di tale associazione sarebbe stata affidata ai fratelli LIVOTI Santo e LIVOTI Federico Giosuè, nonché a SPAMPINATO Carmelo Antony, i quali avrebbero mantenuto costantemente i contatti con un pluripregiudicato catanese che nonostante fosse già detenuto in carcere per associazione per delinquere di tipo mafioso, si interessava in prima persona al traffico di stupefacenti. L’attività degli investigatori ha anche consentito di decifrare il linguaggio in codice utilizzato dai sodali per richiedere lo spostamento delle sostanze stupefacenti dai depositi alle piazze di spaccio. In molti casi, infatti, si utilizzavano termini apparentemente insospettabili come “pacchetto di sigarette” o “cibo per cani” per indicare dosi di marijuana, o ancora “una birra”, “mezza birra” o “una lampadina da 40 Watt” per indicare cocaina e la relativa quantità.

Quanto alle piazze di spaccio, due dei siti di smercio della droga avrebbero avuto come base logistica alcuni appartamenti, riservati alla più rischiosa attività di cessione di cocaina e crack; una piazza di spaccio sarebbe stata gestita interamente su strada, nel piazzale interno del complesso condominiale, in quanto destinata alla compravendita di droghe leggere. La peculiare organizzazione caratterizzante il sodalizio prevedeva che le cessioni di sostanze stupefacenti avvenissero sia su strada (sotto), che ai piani più alti del complesso di edifici (sopra). Tutti questi luoghi, inoltre, sarebbero stati presidiati da una fitta rete di vedette, pronte ad allertare i pusher in caso di interventi da parte delle forze dell’ordine.

Infine, il sodalizio offriva uno specifico “servizio” aggiuntivo agli assuntori, mettendo a loro disposizione un intero appartamento (cd. Drug Room) in viale Nitta 12, accanto all’appartamento in cui spacciavano, per consentire di consumare la sostanza in tutta sicurezza, al riparo da occhi indiscreti.

I cinque appartamenti, di proprietà dello IACP, che sarebbero stati destinati ad ospitare le piazze di spaccio sono stati oggetto di sequestro preventivo perché abusivamente occupati.

Il complessivo giro d’affari dell’attività illecita avrebbe fruttato incassi per diverse migliaia di euro al giorno, provento dello smercio quotidiano ad alcune centinaia di acquirenti. Nel corso dell’attività d’indagine, a riscontro delle investigazioni, i Carabinieri hanno arrestato 23 soggetti per condotte connesse a spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando oltre 4 chili di sostanze stupefacenti, tra cocaina, crack e marijuana, denaro contante per oltre 5mila euro, oltre a 18 catalizzatori e 2 gruppi ottici di un’autovettura Smart, tutti provento di furto, che sarebbero stati utilizzati dagli acquirenti come metodo di pagamento in cambio delle dosi di stupefacente.

Le indagini hanno consentito altresì di registrare come l’associazione avesse più volte tentato di riorganizzare la dislocazione delle proprie piazze di spaccio, cambiando gli appartamenti dove avvenivano le cessioni, poiché messa alle strette dai continui arresti e sequestri operati dai Carabinieri del Nucleo Operativo Catania Fontanarossa.

CARNE COLTIVATA: COLDIRETTI, STOP IN EUROPA ARRIVA DOPO FLOP IN USA SCELTA COERENTE CON NO A CARNE CLONATA E ORMONI, CHIAREZZA SUL NOME

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Lo stop da parte di buona parte dei Paesi dell’Unione Europea è coerente con il fatto che la UE ha già deciso di vietare gli alimenti prodotti da animali clonati e da oltre 40 anni la carne trattata con ormoni che vengono utilizzati invece nei bioreattori per la produzione di cibi artificiali per i quali si chiede di non usare il termine “carne coltivata”, ritenuto fuorviante anche dal rapporto Fao/Oms che suggerisce di chiamarli “cibi a base cellulare”. È quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per il documento delle delegazioni austriaca, francese e italiana ma sostenuto anche tra le altre dalle delegazioni spagnola, ceca, cipriota, greca, ungherese, lussemburghese, lituana, maltese, rumena, slovacca, presentato al Consiglio Europeo “Agricoltura e pesca” del 23 gennaio 2024. “Prima di qualsiasi autorizzazione i Paesi sostenitori chiedono infatti alla Commissione – sottolinea la Coldiretti – di avviare una consultazione pubblica sui cibi a base cellulare” che “non possono mai essere chiamati carne” e pongono “questioni etiche, economiche, sociali e ambientali, nonché sulla nutrizionali e di sicurezza sanitaria” rimettendo in discussione il quadro normativo attuale che risulta inadeguato anche perché queste nuove pratiche includono la produzione di alimenti utilizzando la tecnologia delle cellule staminali con la necessità di evitare rischi per la salute dei consumatori. La presentazione del documento – continua la Coldiretti – fa seguito al flop registrato dai cibi a base cellulare negli Stati Uniti dove la rivista tecnologica del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston li ha inseriti tra i più grandi fallimenti scientifici dell’anno in quanto, nonostante il via libera alla commercializzazione ottenuto dalle autorità Usa, non vi sarebbe ancora traccia di prodotti di laboratorio nei supermercati e la produzione su larga scala risulterebbe più problematica del previsto.  In particolare, diverse inchieste giornalistiche, a partire da quelle del Wall Street Journal, hanno evidenziato che Upside Food utilizzava molta manodopera, plastica ed energia per produrre pochissimi filamenti di pollo. E non è un caso che nello Stato dell’Arizona – riferisce la Coldiretti – sia stata presentata una proposta di legge a livello statale ad inizio gennaio per vietare la vendita e la produzione di prodotti animali a partire da coltura cellulare né per consumo umano, né per quello animale. “L’alleanza nata in Europa fa proprie le perplessità sollevate per prima dalla Coldiretti e conferma il ruolo di apripista dell’Italia che è leader mondiale nella qualità e sicurezza alimentare, nelle politiche di tutela della salute dei cittadini” ha commentato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere apprezzamento per il protagonismo a livello comunitario del Ministro dell’agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. Dopo l’Italia dove è stata approvata una legge sotto la spinta della raccolta di oltre 2 milioni di firme da parte della Coldiretti, la presa di posizione di un numero crescente di Paesi è una risposta – precisa Prandini – all’esigenza di avere analisi di impatto univoche da parte della ricerca pubblica ed evitare di trasformare i cittadini in cavie umane, come per primi abbiamo chiesto. La crescente diffidenza conferma infatti la necessità di rispettare il principio di precauzione di fronte ad una nuova tecnologia con molte incognite che rischia di cambiare la vita delle persone e l’ambiente che ci circonda” continua Prandini nel sottolineare che “proprio per questo la sfida che la Coldiretti lancia alle istituzioni europee è che i prodotti in laboratorio nei processi di autorizzazione non vengano equiparati a cibo ma bensì a prodotti a carattere farmaceutico”. Queste nuove pratiche – si precisa – includono la produzione di alimenti utilizzando la tecnologia delle cellule staminali con la necessità di evitare rischi per la salute dei consumatori.

CENTRO METEO ITALIANO. Previsioni Meteo 25 Gennaio 2024

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Roma

Tempo stabile nel corso della giornata ma con nuvolosità irregolare sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo asciutto e addensamenti sparsi.  Temperature comprese tra +5°C e +14°C.

Lazio

Tempo stabile sia al mattino che al pomeriggio su tutta la regione ma con possibilità di addensamenti sparsi, localmente anche bassi e compatti. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con nuvolosità e schiarite. 

NAZIONALE

AL NORDCondizioni di tempo stabile al mattino sulle regioni del Nord con nubi sparse e schiarite, foschie o nuvolosità bassa presente su coste e pianure. Tra pomeriggio e sera nessuna variazione con tempo asciutto e cieli sereni o poco nuvolosi.
AL CENTRO
Tempo stabile al mattino al Centro con nuvolosità bassa possibile soprattutto sulle coste del versante tirrenico. Tra pomeriggio e sera si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. 

AL SUD E SULLE ISOLE
Giornata all’insegna del tempo stabile sulle regioni meridionali dove avremo cieli sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna variazione in serata e nottata con tempo asciutto e ampie schiarite.

Temperature minime e massime stazionarie o in ulteriore aumento su tutta la Penisola.

Www.centrometeoitaliano.itVideo meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

Antibiotico-resistenza: 11.000 decessi all’anno in Italia, è prima in Europa

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Il dottor Gabriele Prinzi ha pubblicato un libro in cui approfondisce questo fenomeno, spiegando come gli oli essenziali, ricchi di composti fenolici e con alti livelli di attività antimicrobica, virale e fungina possano essere considerati un alleato strategico per affrontare questa grande emergenza

Con 11.000 decessi l’anno l’Italia ha il triste primato delle morti da resistenza agli antibiotici.

È il paese europeo dove è più facile ammalarsi di un’infezione resistente agli antibiotici (in tutta Europa si riscontrano 33.000 morti l’anno).

Questo è il quadro che è emerso in occasione del convegno ACTA Reboot – Attualità e Controversie in Terapia Antinfettiva – tenutosi a Milano alla fine del 2022

Le proiezioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sull’impatto della antibiotico-resistenza sono tutt’altro che rassicuranti: secondo le loro stime (dati riportati da 87 paesi nel 2020) sarà la prima causa di morte nel 2050. Le loro stime più ottimistiche affermano che ci saranno più di un milione di decessi ogni anno.

L’utilizzo inappropriato degli antibiotici ha esercitato una pressione selettiva sui batteri, favorendo i ceppi più resistenti, su cui nessun antibiotico sembra funzionare. Tuttavia, il consumo elevato di antibiotici non è l’unica causa dell’antibiotico-resistenza, perchè i batteri sono “altamente sociali”, possono costruire comunità multicellulari protette dentro il biofilm, dove diventano da 100 a 1000 volte più resistenti agli antibiotici e agli attacchi del nostro sistema immunitario.

Nel libro “Olio essenziale di origano. Proprietà conservanti, antiossidanti, antimicrobiche e virtù nascoste” il dottor Gabriele Prinzi, specialista in Chirurgia D’Urgenza e Laparoscopia, esperto sulla salute dell’intestino e malattie dell’apparato digerente ed allergie alimentari, spiega come gli oli essenziali, ricchi di composti fenolici e con alti livelli di attività antimicrobica, virale e fungina possono essere considerati un alleato strategico per affrontare la vera “epidemia” dell’antibiotico resistenza.

L’autore analizza approfonditamente il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, misura il fenomeno in Italia e nel mondo, e sottolinea come l’uso indiscriminato degli antibiotici genera candidosi intestinale e sistemica. Collegando questo fenomeno al biofilm, comune a batteri e candide.

Il libro si conclude con una panoramica ampia ed attuale di numerose ricerche e lavori scientifici di fitomedicina in cui gli oli essenziali (quello di origano in particolare) si sono dimostrati potenti agenti antinfettivi contro batteri, candide, e il biofilm.

“Le infezioni ricorrenti e quelle croniche (e le malattie concomitanti) – afferma Gabriele Prinzi – possono essere difficili da risolvere a causa del biofilm. Questi generano antibiotico-resistenza perché le sostanze polimeriche (che costituiscono il biofilm) limitano la penetrazione degli antibiotici. Ecco quindi che devi ripetere l’antibiotico, devi assumerlo a cicli, ma le infezioni dopo un po’ ritornano. E con ogni ciclo di antibiotico ammazzi i tuoi batteri buoni e fai spazio alla candidosi intestinale o sistemica. Che raramente viene sospettata tra gli effetti collaterali dell’antibiotico terapia”.

 Sora in festa, Assunta Alati compie cento anni 

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 Domani, giovedì 25 gennaio 2024, la signora Assunta Alati taglierà il significativo traguardo dei cento anni d’età. A “Nonna” Assunta vanno gli auguri del Sindaco Luca Di Stefano e di tutta la Città di Sora. 

Assunta è nata il 25 gennaio 1924, a Sora nel quartiere Agnone, da una famiglia numerosa composta da ben nove figli. 

Dopo le nozze con Fiorino Castellucci, si è trasferita in Via Vicenne dove tutt’ora risiede. Dal lungo e felice matrimonio, durato fino alla scomparsa del marito, è nato il figlio Domenico che l’ha resa nonna di due nipoti che ha sempre accudito amorevolmente. 

Dal carattere aperto, socievole e generoso, Assunta è stata una bravissima ed esperta contadina e fino al 2000 ha venduto personalmente i suoi prodotti al mercato settimanale del giovedì. Tra le sue passioni c’è la cucina, in particolare la realizzazione di dolci tradizionali e piatti tipici. 

Oggi Assunta è molto lucida, ama raccontare gli aneddoti del passato ed informarsi personalmente sugli avvenimenti di attualità. 

Il Learning Science hub (LSh) presenta il libro “Sperimentazioni del Metodo Analogico: esperienze, pratiche, ricerche

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Dopo le tre giornate di Sperimentazione del Metodo Analogico con le scuole della provincia e l’esperienza del Bootcamp MAB.LAB, il Learning Science hub dell’Università di Foggia torna a far parlare di sé con la presentazione del primo volume sulla Sperimentazione del Metodo Analogico dal titolo “Sperimentazioni del Metodo Analogico: esperienze, pratiche, ricerche”.

Il Learning Science hub, centro di ricerca dell’Università di Foggia coordinato dalla prof.ssa Giusi Antonia Toto, docente ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale e delegata del Rettore alla Formazione Insegnanti e Formazione continua, è lieto di annunciare la presentazione del libro “Sperimentazioni del Metodo Analogico: Esperienze, Pratiche, Ricerche”, edito da McGraw-Hill e frutto di un lavoro di ricerca che ha avviato una rete di relazioni tra studenti, insegnanti, giovani ricercatori e accademici. “Come docente dell’Università di Foggia e coordinatrice del LSh affermo che con grande emozione ci prepariamo alla presentazione del libro, frutto e risultato delle nostre ricerche. Come prima Università amica del Metodo Analogico, è con grande piacere che cogliamo oggi l’opportunità di esplorare e discutere questo importante contributo nel campo dell’istruzione e della pedagogia. Il metodo analogico proposto da Camillo Bortolato rappresenta un approccio innovativo e significativo

nell’insegnamento di tutte le discipline. La sua ricerca e il suo impegno nel trovare modi alternativi per trasmettere concetti complessi in modo accessibile e coinvolgente per tutti i bambini sono degni di nota e di approfondimento. Questo volume offre un’analisi dettagliata del metodo proposto da Camillo, mettendo in luce le sue applicazioni pratiche e il suo potenziale nell’ambito educativo”, così dichiara la prof.ssa Toto, curatrice del volume in questione.

Il libro rappresenta, infatti, un’importante pietra miliare nel campo dell’istruzione e della didattica innovativa, concentrando l’attenzione sul Metodo Analogico ideato dal maestro Camillo Bortolato e sulle esperienze coinvolgenti vissute durante le giornate dedicate alla sperimentazione.

“Il metodo Bortolato si presenta come un’innovativa prospettiva nell’ambito della pedagogia, offrendo un approccio all’insegnamento che si distingue per la sua efficacia, versatilità e flessibilità nell’adattarsi alle esigenze di tutti i bambini, compresi quelli con Bisogni Educativi Speciali, consentendo agli insegnanti di personalizzare l’insegnamento per soddisfare le varie capacità e stili di apprendimento. Ciò che rende questo metodo di insegnamento così significativo è la sua capacità di tradurre concetti complessi in rappresentazioni visive e analogie, permettendo agli studenti di avvicinarsi alle singole nozioni con maggiore familiarità e comprensione. Questa modalità di insegnamento favorisce un coinvolgimento attivo, stimolando la curiosità e la creatività nell’apprendimento”, aggiunge il prof. Dario Ianes, professore ordinario di Pedagogia dell’inclusione presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano-Bozen e co-fondatore del Centro Studi Erickson di Trento.

“Questo approccio su misura concentra la sua attenzione sui contenuti corretti dell”apprendimento  rendendolo  di conseguenza  più aderente  alle potenzialità  degli studenti. Per fare questo ricorre a strumenti  concreti materia per materia. Al di là di trasmettere nozioni, incoraggia lo sviluppo delle capacità di problem solving e del pensiero critico. Gli studenti vengono stimolati a esplorare, a porre domande e a trovare soluzioni creative ai problemi, contribuendo così alla crescita delle loro competenze cognitive. Infine, questo approccio didattico mira anche a consolidare la fiducia degli studenti nelle proprie abilità. L’approccio graduale e progressivo, partendo dai fondamenti per poi avanzare verso concetti più complessi, aiuta gli studenti a sviluppare sicurezza nelle proprie capacità. Queste le ragioni che da insegnante mi hanno mosso alla sua applicazione, dopo aver osservato attentamente gli studenti in classe”, sottolinea il maestro Camillo Bortolato, ideatore del Metodo Analogico.

Il Metodo Analogico proposto dal maestro Bortolato, dunque, rappresenta oggi una metodologia rivoluzionaria nell’ambito dell’educazione, offrendo un approccio creativo e intuitivo specialmente nell’apprendimento dei concetti matematici. Questo libro presenta un’analisi dettagliata delle ragioni che hanno spinto la prof.ssa Toto e il Learning Science hub a promuovere tale metodo e avviare sperimentazioni condotte con gli studenti, mettendo in luce le esperienze, le pratiche e le ricerche che hanno caratterizzato questo percorso di apprendimento innovativo.

“Il metodo analogico ideato da Camillo Bortolato si presenta come un approccio didattico di fondamentale importanza nell’insegnamento delle singole discipline, favorendo un apprendimento significativo. Attraverso l’uso di analogie, rappresentazioni visive e applicazioni pratiche, il metodo favorisce una comprensione più profonda e duratura dei concetti astratti, facilitando un apprendimento che va al di là della mera memorizzazione. L’approccio coinvolgente delle analogie e delle rappresentazioni visive non solo mantiene alta l’attenzione degli studenti, ma li motiva a esplorare e a scoprire i concetti in modo più partecipativo e creativo. Ciò contribuisce non solo all’acquisizione di conoscenze, ma anche allo sviluppo delle abilità di pensiero critico e di risoluzione dei problemi, contribuendo alla creazione di una base solida che permette agli studenti di applicare le diverse conoscenze in contesti reali, incoraggiando un apprendimento che va oltre le aule scolastiche”, afferma il prof. Giorgio Mori, docente ordinario di Istologia presso l’Università di Foggia e delegato del Rettore alla Didattica.

“Fin dalla sua fondazione Erickson ha avuto cura di partire dal lavoro degli insegnanti nelle classi (da una comunità di «pratici»), con lo scopo di scoprire e capire cosa potesse funzionare e includere di più nella didattica. Anche in questo ambito, ciò che è innovativo per sua natura si annuncia prima, ma si misura sempre dopo. Dopo che ha lasciato un segno e raggiunto una diffusione significativa generando un valore aggiunto, rendendo più facile quello che prima era più complicato, migliorando l’acquisizione di competenze e alimentando avanzamenti, inclusione, scambi, riflessioni e conseguenze sull’apprendimento in generale. Nel caso degli strumenti e dei materiali del Metodo analogico, e delle altre felici intuizioni del suo Autore Camillo Bortolato, abbiamo assistito in tre decenni a un loro costante utilizzo e valutazione anno dopo anno da parte di migliaia insegnanti e alunne e alunni, che testimoniano di avere insegnato e imparato con più efficacia e profitto. Ora l’attenzione più sistematica da parte dei ricercatori non può che completare questa valutazione dal «basso» in una sinergia che non può che giovare alla scuola’’, conclude il dott. Giuseppe Degara, coordinatore Erickson Metodo Analogico.

La presentazione del libro si terrà il 3 febbraio 2024 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Studi Umanistici – Unifg, in via Arpi 176, a partire dalle ore 10:00 e sarà un’occasione unica per approfondire il Metodo Analogico e comprendere il suo impatto nella didattica contemporanea.

Durante l’evento, autori, docenti, studenti e esperti del settore condivideranno le loro esperienze e visioni riguardo a questa metodologia innovativa.

A fare da apripista all’evento, venerdì 2 febbraio a partire dalle ore 15.00 presso la Città del Cinema (Foggia), ci saranno i nuovi Laboratori Didattici per Bambini, dedicati alla stimolante sperimentazione con Bortolato, aperti a tutte le scuole in cui è in corso la sperimentazione. Questi offriranno un’ampia gamma di attività coinvolgenti che consentiranno ai bambini e ai loro genitori di esplorare le potenzialità del Metodo Analogico. Attraverso attività interattive, divertenti esperimenti scientifici e progetti pratici, i partecipanti avranno l’opportunità di imparare in modo pratico e divertente.

L’evento sarà aperto a tutti coloro che sono interessati a esplorare le nuove frontiere della didattica e dell’apprendimento, offrendo un’opportunità di dialogo e scambio di idee tra accademici e professionisti del settore.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare il team del Learning Science hub all’indirizzo learningsciencehub@unifg.it.

Unisciti al LSh in questa straordinaria occasione per approfondire e discutere l’innovazione nel campo dell’istruzione e continua a seguire gli eventi promossi dal centro di ricerca dell’Ateneo foggiano attraverso i canali social dedicati @learningsciencehub, @missioninclusion, @webradiounifg, @webtvunifg.

Congresso Forza Italia Provincia di Frosinone –

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Gianluca Quadrini augura buon lavoro al nuovo commissario Provinciale, Chiusaroli, e ai neo eletti del coordinamento

Sì è svolto presso l’Edra Palace Hotel di Cassino il congresso di Forza Italia nella Provincia di Frosinone per l’elezione del coordinatore Provinciale, dei membri elettivi del coordinamento provinciale e dei delegati al congresso nazionale. Insieme al Presidente del Congresso, On. Paolo Emilio Russo, al Sen. Claudio Fazzone, all’eurodeputato, Salvatore De Meo, ai sub Commissari Rossella Chiusaroli, Daniele Natalia, Adriano Piacentini, al vicepresidente nazionale Anci Giovani, Samuel Battaglini e al neo eletto al Cal, Giammarco Florenzani, il Presidente del Gruppo di Forza Italia in provincia, Gianluca Quadrini, augura buon lavoro alla neo coordinatore provinciale, Rossella Chiusaroli, e ai membri del coordinamento. “I miei più sinceri complimenti al nuovo Commissario Provinciale, Rossella Chiusaroli, la sua esperienza e la sua grinta è la giusta ricetta per condurre questo incarico in maniera eccellente.” Commenta Quadrini che durante il suo intervento al congresso, oltre a congratularsi con i neo eletti che faranno parte del coordinamento, ha evidenziato come Forza Italia continua a crescere ed acquisire consensi nella provincia di Frosinone, i risultati ottenuti fin ad ora e le sfide future che il partito intende affrontare. “La numerosa presenza di iscritti, amici e sostenitori conferma il grande lavoro che insieme, uniti, remando tutti dalla stessa parte abbiamo fatto sul nostro territorio. Forza Italia continua a crescere. Questo aumento conferma la fiducia che i nostri elettori stanno riponendo in noi sostenendo le idee e proposte del partito. È importante – conclude Quadrini – continuare su questa strada consolidando ulteriormente la presenza del partito sul territorio al fine di raggiungere risultati sempre più significativi.”

Il convegno sì è aperto con il saluto video dell’ On. Antonio Tajani, al termine la parola è passata al presidente del congresso on. Russo. Quindi il congresso è entrato nel vivo affrontando diversi temi di grande rilevanza per il partito e per il territorio. Sono state presentate e discusse le linee programmatiche riguardo le questioni politiche, economiche e sociali e sono state elette le nuove figure che formeranno il coordinamento che contribuirà alla attuazione delle linee programmatiche.

Cartiera Reno De Medici: Anci Lazio chiede incontro urgente con il Ministro dell’Ambiente Fratin

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Gianluca Quadrini: confidiamo nella celerità e nella sensibilità del ministro per scongiurare la chiusura dello stabilimento

La situazione della Cartiera Reno de’ Medici, ad una settimana circa dal corteo che ha visto la partecipazione in massa delle istituzioni locali e non, dei sindacati e degli operai, rimane ancora in bilico tenendo con il fiato sospeso i tanti dipendenti che vedono sempre più a rischio il posto di lavoro. Alla manifestazione, in rappresentanza di Anci Lazio, in qualità di delegato alle Attività Produttive, era presente anche Gianluca Quadrini, che nel corso di questi mesi ha sollevato più volte la questione cercando di trovare un risoluzione. Proprio da Anci Lazio, è partita una lettera indirizzata al Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, nella quale si richiede un incontro urgente con lo scopo di illustrare le preoccupazioni degli amministratori in ordine agli aspetti ambientali connessi con l’attività della cartiera ed eventualmente valutare specifici interventi al riguardo. In una nota, Gianluca Quadrini, Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia, afferma “Nel corso di un’iniziativa pubblica presso il comune di Villa Santa Lucia, cui ho partecipato in qualità di Consigliere delegato per le attività produttive, ho raccolto l’appello dei Sindaci per mettere in campo, sul piano istituzionale, ogni utile iniziativa finalizzata ad evitare la chiusura definitiva della cartiera. Questo stabilimento fornisce lavoro a più di trecento persone contribuendo all’economia locale e alla crescita della provincia. Siamo consapevoli dell’importanza della tutela ambientale ed è per questo che, noi di Anci Lazio, chiediamo, con urgenza, al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, un incontro aperto e collaborativo al fine di trovare le giuste soluzione che soddisfino le esigenze ambientali e che permettano la continuità produttiva dello stabilimento. Ma siamo anche consapevoli delle difficoltà e delle problematiche, sotto il punto di vista economico, che si presenterebbero qualora avvenisse la chiusura della cartiera.” Siamo fiduciosi – conclude Quadrini – nella sensibilità e nella responsabilità del ministro. Da parte nostra siamo pronti ad una discissione costruttiva volta a trovare un compromesso che concili la tutela ambientale e sostenibilità economica.”

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