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Protocollo d’Intesa “Mille occhi sulle città” tra la Prefettura-UTG di Viterbo

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Nove Comuni e due Istituti di vigilanza privata, per la valorizzazione dell’attività delle guardie giurate nell’ambito della sicurezza cittadina

Si comunica che nei giorni scorsi sono stati definiti in via conclusiva, tra il  Prefetto di Viterbo Antonio Cananà, nove Sindaci della provincia e due Istituti di vigilanza privata resisi disponibili, i contenuti del Protocollo d’intesa “Mille occhi sulle città”.

In data odierna, il Protocollo, sottoscritto dal Prefetto, è stato inoltrato per la firma digitale ai Sindaci di Viterbo, Acquapendente, Capodimonte, Cellere, Gallese, Montefiascone, Nepi, Orte e Tarquinia e a due Istituti di vigilanza privata operanti in provincia (“Istituto di Vigilanza privata della provincia di Viterbo s.r.l.” e “Il Globo Vigilanza s.r.l.”).

Il protocollo prevede che le guardie giurate degli Istituti di vigilanza firmatari, ordinariamente impiegate nella salvaguardia e custodia dei beni pubblici e privati, svolgano anche attività di osservazione finalizzata all’eventuale comunicazione alle Forze di Polizia e alle Polizie Locali di ogni notizia concernente situazioni di rilievo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il Prefetto ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta, sottolineando come essa costituisca un ulteriore, significativo tassello verso più elevati standard di sicurezza nei territori del Viterbese.

Ha espresso, altresì, l’auspicio che anche altre Amministrazioni locali e Istituti di vigilanza aderiscano all’iniziativa.

Fase di transizione del servizio idrico ad Acea -Ato2

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Trevi Nel Lazio, Grazioli: “La presenza di numerose anomalie nelle fatture è stata affrontata insieme al comitato cittadino con il Direttore Commerciale di Acea”

Quello che si sta manifestando in questo periodo a Trevi Nel Lazio, con l’missione di bollette non corrette di Acea, è una situazione già vissuta negli altri Comuni che da una gestione individuale del servizio idrico, sono entrati nella gestione del SII (Servizio Idrico Integrativo) in questo caso di Acea-Ato2 e come tutte le cose nuove si creano delle situazioni di confusione che richiedono un periodo di assestamento.  La politica di gestione del servizio è stata introdotta dalla legge n.36 del 1994, la cosiddetta Legge Galli, e poi recepita dal Decreto legislativo n. 152 del 2006, ovvero il Testo unico sull’Ambiente. In modo chiaro si dispone che “gli enti locali ricadenti nel medesimo ambito ottimale (in questo caso Ato2) aderiscono obbligatoriamente all’ente di governo dell’ambito” e che allo stesso ente d’ambito è trasferito l’esercizio delle competenze, che  prima spettavano agli enti locali, in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture. Il Comune di Trevi Nel Lazio ha sempre manifestato la volontà di gestire individualmente il servizio idrico, infatti la stessa Acea-Ato2 nella chiusura dell’esercizio di bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, nell’analisi del dei Comuni nell’ambito Ato2, evidenziava che il Comune di Trevi Nel Lazio è tra i 10 Comuni dove il SII era stato solo parzialmente acquisito da Acea Ato2, infatti a Trevi Nel Lazio Acea Ato2 gestiva solo il servizio di depurazione, sottolineando che il Comune di Trevi Nel Lazio aveva espresso più volte la volontà di gestire in economia il servizio idrico. Per questa netta posizione, l’amministrazione Grazioli è stata commissariata nel giugno del 2022 dall’allora Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ed è stato il commissario che ha firmato il decreto di trasferimento del servizio idrico sempre nel giugno del 2022, considerando inoltre che il comune montano di Trevi Nel Lazio non ha quei criteri previsti dalla legge per gestire in autonomia il servizio. E’ chiaro che ora si è in una fase di transizione di una nuova modalità di erogazione del servizio idrico, che richiede un confronto costante fra l’Ente Comunale e l’Acea-Ato2, ed è quello che sta facendo con attenzione l’Amministrazione del Sindaco Grazioli, dandone continua comunicazione alla cittadinanza. Infatti nella giornata di lunedì scorso, il Sindaco Grazioli ha incontrato con gli altri amministratori e la delegazione del comitato cittadino presso gli Uffici dell’ACEA il Direttore del settore commerciale che emette e controlla le bollette il dott. Francesco Barbaro , delegato specificatamente dal Presidente di Acea l’ing. Cosentino, ed altri quattro funzionari dell’Ufficio commerciale. E’ chiaro che l’incontro doveva avvenire con il direttore commerciale, l’unico interlocutore giusto quale responsabile dell’emissione e contenuto delle bollette di Acea che fanno capo a lui, la presenza di un comitato cittadino, altresì delinea la completa sinergia tra l’Amministrazione e la cittadinanza che insieme affrontano questa situazione.  “L’incontro è stato fattivo e fruttuoso –si legge in una nota-  in quanto si sono affrontate le problematiche determinate dall’invio delle fatture ai cittadini; in particolare si è sottolineata la presenza di numerose anomalie a cominciare dalla stima presuntiva dei consumi, dall’anagrafica molto spesso sbagliata tra residenti e non residenti e nucleo familiare, sottolineando la necessità di procedere ad una sospensione delle fatture in attesa di un chiarimento generale e completo di tutte le problematiche, con la necessità di prendere la conta in modo puntuale e preciso, in maniera da scongiurare qualunque conguaglio e di dare una base certa ad ogni utente, rappresentando altresì la necessità di mettere a norma i contatori in modo da consentire la lettura sia agli utenti sia ad ACEA, e cosa ancor più importante correggere tutte le anomalie che sono state e che saranno segnalate. C’è stata grande disponibilità da parte di ACEA e si è impegnata anche a correggere tutte le anomalie segnalate e attraverso il comune e attraverso il numero verde (per correttezza dobbiamo sottolineare che già sono state ricalcolate e riemesse fatture corrette nei primi casi segnalati) si è impegnata altresì insieme al comune a prendere la conta di tutti i contatori fin da subito, conta che sarà messa a disposizione e consegnata ad ogni singolo utente, e nel contempo a predisporre un piano quanto più ravvicinato di messa a norma di tutti i contatori. Ovviamente si è concertato un percorso di scambio delle informazioni e di correzione del data base sottolineando la necessità di altri incontri per la verifica di quanto concordato”.

Premio Pino e Amilcare Mattei, al via la settima edizione

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Il Presidente De Angelis: «Iniziativa per ricordare due straordinari imprenditori»

Al via la settima edizione del Premio Pino e Amilcare Mattei. Il Consorzio Industriale del Lazio ha pubblicato il bando della nuova edizione del progetto dedicato alla memoria dei due imprenditori del marmo. Un progetto nato nel 2014 a seguito della tragica scomparsa dei due imprenditori e che ha visto un progressivo coinvolgimento del territorio.
Anche quest’anno sono stati previsti due distinti percorsi di gara. Il primo è il “Premio al merito” dedicato ai laureati dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Il percorso è suddiviso in due categorie, il percorso per le lauree triennali e quello per le lauree magistrali. Ogni studente potrà trasmettere la propria tesi di laurea che dovrà essere incentrata su uno dei seguenti settori: riqualificazione ambientale; efficentamento energetico; innovazione e tecnologia macchine ed elementi costruttivi; impianti industriali; progettazione, produzione, applicazione e comportamento in opera dei materiali; smaltimento materiali; miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza.
Un secondo circuito di gara è quello del “Premio speciale al racconto” dedicato ai ragazzi delle classi seconde e terze delle scuole medie. Quest’anno si è deciso di affrontare un tema di stretta attualità, infatti i ragazzi dovranno fotografare e raccontare il tema della violenza sulle donne.
«Il premio Mattei è diventato un appuntamento importante per il territorio e per il nostro ente – ha affermato il Presidente del Consorzio Industriale del Lazio Francesco De Angelis – Un progetto nato nel 2014 dall’ex Cosilam per ricordare gli imprenditori del marmo Pino e Amilcare Mattei che con la loro azione e il loro impegno hanno permesso di far diventare il distretto del marmo un’eccellenza a livello mondiale. Proprio loro hanno sempre investito sui giovani e questo premio è il miglior tributo possibile. Quest’anno abbiamo scelto anche di affrontare una tematica molto difficile che è quella della violenza sulle donne. I terribili fatti di cronaca che negli ultimi mesi abbiamo ascoltato ci hanno spinto a scegliere di portare questo argomento all’interno delle scuole per avviare delle riflessioni e degli incontri che, riteniamo, debba essere un preciso impegno di tutte le istituzioni».
Il Premio Pino e Amilcare Mattei è realizzato in partnership con un nutrito gruppo di istituzioni pubbliche e private. La settima edizione del progetto è stata realizzata in collaborazione con: Comune di Castelforte, Comune di Coreno Ausonio, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Gpr Marmi, Banca di Credito Cooperativo dell’Agro Pontino, Unindustria, Autoeuropa, Ecoliri e Cooperativa Cavatori Coreno.

Tra la Puglia e i suoni del Mediterraneo il 10 novembre esce 82

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Il nuovo singolo di Walter Laureti, vincitore della categoria Borderless per LAZIOSound e finalista di Dominio Pubblico

Un brano senza confini alla ricerca di un linguaggio musicale condiviso oltre le divisioni tra sonetti pugliesi e l’antico oud arabo

Link pre-save: https://orcd.co/walterlaureti_82

Esce il 10 novembre 2023, “82”, il nuovo singolo di Walter Laureti capace di creare una nuova dimensione musicale tra influenze tradizionali ed esotiche, tra Gargano e sonorità mediorientali, alla ricerca di un nuovo linguaggio musicale condiviso, per andare oltre le divisioni, attraverso la musica. Videoclip disponibile al seguente link: https://youtu.be/r65Lg6XNROU

Il nuovo singolo di Walter Laureti, vincitore di LAZIOSound nella categoria Borderless – letteralmente senza confini -, infatti, rappresenta in musica un conflitto che si può tramutare in incontro, e lo fa attraverso un ritmo sostenuto, acceso, con l’utilizzo dell’oud, strumento principe della musica araba, forte di un testo che parla di abbandono. Le sonorità di “82” sono piene di sofferenza, nella speranza portata avanti da Walter Laureti di trovare nuovi linguaggi.

È anche con questo intento che nasce la collaborazione tra Walter Laureti e il polistrumentista e cantante Davide Ambrogio, un connubio in grado di restituire un dinamico mix musicale tra tradizione, elettronica e voce, e quella con Francesco Neglia, musicista e compositore, che suona l’oud. È così che il pianoforte neoclassico si fonde con il timbro di Davide Ambrogio nell’interpretazione di uno dei sunéttë (sonetti) della tradizione musicale del Gargano, a loro volta legati alle sonorità mediorentali dell’oud. In questo senso elementi di campionamenti di pianoforte, sintetizzatori e cordofoni modificati, si mescolano con il timbro tradizionale dell’oud e della chitarra battente, strumento tipico della tradizione del Gargano.

L’obiettivo è quello di trasportare chi ascolta in un viaggio evocativo fatto da sonorità apparentemente distanti, interpretando testi del passato per dargli un presente, attraverso l’elettronica. Walter Laureti sperimenta così nuovi linguaggi musicali scavando nella storia della musica fino ad arrivare agli albori.

Walter Laureti è un produttore romano. Ha iniziato le sue esplorazioni sonore studiando musica elettronica sia in Italia che in Norvegia. Con competenze nel campionamento live, audio 3D e musica per supporti visivi, le sue composizioni fondono suoni tradizionali con paesaggi contemporanei. Ispirandosi alle tradizioni musicali mediterranee, in particolare ai suoni del meridione italiano, la sua musica trasformativa porta gli ascoltatori in un viaggio evocativo, catturando momenti di gioia, malinconia e introspezione. È un produttore attivo in particolare nell’ambito della world music, ha collaborato con artisti nazionali e internazionali e lavora a stretto contatto anche con la danza tradizionale e contemporanea.

LAZIOSound è il programma delle Politiche Giovanili della Regione Lazio per supportare e rafforzare lo sviluppo del sistema musicale del Lazio attraverso strumenti economici, interventi mirati, partnership ed attività di promozione finalizzate a sostenere le componenti artistiche giovanili indipendenti.

Intensificata l’importazione di controlli della polizia provinciale sul territorio

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Quadrini: i nostri agenti sono impegnati per rendere sicure le nostre strade contrastando la guida sotto effetto di alcol e droghe.

Intensificata l’importazione di controlli della polizia provinciale sul territorio. Quadrini: i nostri agenti sono impegnati per rendere sicure le nostre strade contrastando la guida sotto effetto di alcol e droghe.

L’operazione che vede coinvolta la Polizia Provinciale, guidata dal comandante Pierfrancesco Vona, resasi necessaria per contrastare la guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti è iniziata in questi giorni sul territorio della provincia di Frosinone. A darne notizia il Presidente del Consiglio, Gianluca Quadrini, delegato alla Polizia Provinciale, che in una nota oltre a complimentarsi con gli agenti per il lavoro svolto sottolinea la collaborazione con la polizia stradale nell’ambito di rendere sicure le nostre strade. – “in questi giorni i nostri agenti di polizia provinciale sono stati impegnati in un duro servizio di controllo dove dall’una e mezza di sabato sera fini alle cinque del mattino sono stati fermati numero veicoli e ritirate ben cinque patenti. La collaborazione con la Polizia Stradale con la presenza anche di un medico della Polizia di Stato ha accertato che lo stato dei conducenti dei veicoli fermati non era assolutamente tollerabile. ” Con questa operazione, fa sapere Quadrini si è iniziato a mettere in atto il nuovo codice della strada approvato dal Consiglio dei Ministri e in discussione presso il Parlamento dove si propone il rafforzamento dei controlli sulla strada a seguito dei numerosi incidenti causati da chi in maniera incosciente si mette alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe. “Mi complimento con i nostri agenti della Polizia Provinciale e con la Polizia Stradale per l’ottimo lavoro che svolgono sulle nostre strade. Ringrazio il Comandante della Polizia Stradale, dott. Stefano Macarra e il Comandante della Polizia Provinciale, dott. Pierfrancesco Vona per l’intesa trovata. Rispettare il codice della strada significa tutelare se stessi e gli altri. Il nostro obiettivo sarà quello di sensibilizzare la cittadinanza alla cultura della sicurezza.”

Le foto delle ultime tigri della Malesia

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Realizzate con delle fototrappole, piazzate grazie alla collaborazione di indigeni e Wwf

ROMA – Negli anni ’50 vivevano in Malesia almeno tremila tigri, una settantina di anni dopo ne sono rimaste meno di 150. Uno spopolamento feroce, dovuto soprattutto alla distruzione del loro habitat, alla diminuzione delle prede, ma anche al bracconaggio e ai conflitti con le comunità locali. Così, avvistare l’animale simbolo della Malesia (indimenticabili i libri di Emilio Salgari con protagonista Sandokan e i suoi ‘tigrotti’) è diventata un’impresa.

Il fotografo Emmanuel Rondeau ha installato per cinque mesi 8 fototrappole ad alta definizione in una delle ultime roccaforti delle tigri in Malesia, la foresta di Belum-Temengor, nel nord della penisola. Il progetto è stato possibile grazie al sostegno delle squadre di pattugliamento della comunità indigena e del WWF-Malesia, che si è occupato dell’identificazione delle aree e delle attività di campo necessarie per montarle e controllarle. Il risultato sono delle foto spettacolari che mostrano l’animale in tutta la sua bellezza, mentre si aggira libero nella foresta. Insieme, indigeni e Wwf, hanno lavorato anche per eliminare le trappole dei bracconieri e aiutare così le tigri- e le loro prede- a preservarsi.

tigre Emmanuel Rondeau Malaysia photos

LA CAMPAGNA DI NATALE DEL WWF PER PROTEGGERE LE SPECIE A RISCHIO

Sono molte le specie di animali che hanno bisogno di riacquistare gli spazi naturali necessari alla loro esistenza e il WWF le ha scelte come protagoniste di nuovi regali solidali, “che fanno bene al pianeta e sono perfetti per il Natale”. “Proteggerle. Lo stai facendo bene” è il claim della Campagna di Natale WWF 2023, al via oggi con la pubblicazione di un nuovo video, “realizzato con i linguaggi tipici del mondo della moda per attirare l’attenzione sulle specie a rischio e ricordarci quanto il loro e il nostro destino siano collegati- spiega il Wwf-, ma dirci allo stesso tempo che proteggerle è semplice e possiamo farlo partendo proprio dal Natale, regalando un capo sostenibile e fatto in lana 100% riciclata della nuova (e super glamour) WWF Conservation Collection. Ogni acquisto sul sito wwf.it/shop è facile ma non banale: un gesto consapevole che aiuterà a sostenere i progetti di conservazione che il WWF realizza in tutto il mondo. Una scelta per proteggere il futuro della natura e, quindi, anche il nostro, perché, oggi, #IlPandaSiamoNoi”.

malesia Emmanuel Rondeau Malaysia photos

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Restoration Law, in Europa accordo raggiunto per il ripristino della natura

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L’intesa stabilisce obiettivi e obblighi specifici e giuridicamente vincolanti

ROMA – La presidenza del Consiglio Ue e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sul regolamento per il ripristino della natura. La proposta mira a mettere in atto misure per ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell’UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.

L’intesa stabilisce obiettivi e obblighi specifici e giuridicamente vincolanti per il ripristino della natura in ciascuno dei paesi ecosistemi elencati: dai terreni agricoli e foreste agli ecosistemi marini, d’acqua dolce e urbani.

RESTORATION LAW

Il regolamento sulla Nature restoration è parte integrante della Strategia sulla biodiversità per il 2030 e aiuterà l’UE a rispettare i suoi impegni internazionali, segnalano da Bruxelles, in particolare il Quadro globale delle Nazioni Unite sulla biodiversità Kunming-Montreal concordato alla conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità del 2022 (COP15). L’accordo provvisorio dovrà essere approvato e adottato formalmente dai colegislatori prima di entrare in vigore.

Il regolamento copre una serie di ecosistemi terrestri, costieri e di acqua dolce, comprese le zone umide, le praterie, le foreste, i fiumi e i laghi, nonché gli ecosistemi marini, comprese le fanerogame marine e i letti di spugne e coralli. Richiede agli Stati membri di mettere in atto misure, entro il 2030, per ripristinare almeno il 30% dei tipi di habitat elencati in entrambi gli allegati che sono in cattive condizioni. Fino al 2030, i colegislatori hanno convenuto che gli Stati membri debbano dare priorità ai siti Natura 2000 nell’attuazione delle misure di ripristino previste dal regolamento. Gli Stati membri devono inoltre stabilire misure per ripristinare almeno il 60% degli habitat in cattive condizioni entro il 2040 e almeno il 90% entro il 2050. È stata aggiunta un’ulteriore flessibilità per gli habitat molto comuni e diffusi.

LE MISURE PER TUTELARE GLI INSETTI IMPOLLINATORI

Il testo prevede l’obbligo di prevenire un deterioramento significativo delle aree soggette a ripristino che hanno raggiunto un buono stato e delle aree in cui si trovano gli habitat terrestri e marini elencati negli allegati I e II. I colegislatori hanno convenuto di rendere questo requisito basato sugli sforzi compiuti. Il requisito sarà misurato a livello di tipo di habitat. Negli ultimi decenni, l’abbondanza e la diversità degli insetti impollinatori selvatici in Europa sono diminuite drasticamente. Per affrontare questo problema, il regolamento introduce requisiti specifici per gli Stati membri affinché stabiliscano misure per invertire il declino delle popolazioni di impollinatori entro il 2030 al più tardi. Sulla base degli atti delegati adottati dalla Commissione per stabilire un metodo scientifico per monitorare la diversità e le popolazioni degli impollinatori, gli Stati membri dovranno monitorare i progressi in questo senso, almeno ogni sei anni dopo il 2030.

GLI ECOSISTEMI AGRICOLI

Il regolamento stabilisce requisiti specifici per diversi tipi di ecosistemi. Per gli ecosistemi agricoli il testo impone agli Stati membri di mettere in atto misure volte a raggiungere tendenze crescenti in almeno due dei tre indicatori quali l’indice delle farfalle delle praterie, la quota di terreni agricoli con caratteristiche paesaggistiche ad elevata diversità (HDLF), lo stock di carbonio organico nel suolo minerale delle terre coltivate. Stabilisce inoltre obiettivi temporali per aumentare l’indice comune degli uccelli nei terreni agricoli a livello nazionale. I colegislatori hanno convenuto di garantire flessibilità agli Stati membri nel riumidificare le torbiere, poiché alcuni di essi saranno colpiti in modo sproporzionato da questi obblighi. Il testo fissa obiettivi per ripristinare il 30% delle torbiere drenate ad uso agricolo entro il 2030, il 40% entro il 2040 e il 50% entro il 2050, anche se gli Stati membri fortemente colpiti potranno applicare una percentuale inferiore. Le misure di ripristino includono la riumidificazione dei suoli organici che costituiscono le torbiere drenate, che aiuta ad aumentare la biodiversità e a ridurre le emissioni di gas serra. I colegislatori hanno inoltre convenuto che il raggiungimento degli obiettivi di riumidificazione non implica un obbligo per gli agricoltori e i proprietari terrieri privati.

GLI ECOSISTEMI FORESTALI

Per gli ecosistemi forestali in base al testo concordato gli Stati membri saranno tenuti a mettere in atto misure per migliorare la biodiversità degli ecosistemi forestali e raggiungere tendenze crescenti a livello nazionale di alcuni indicatori, come il legno morto ‘in piedi e a terra’ e l’indice comune degli uccelli forestali, tenendo conto del rischio di incendi boschivi. I colegislatori hanno inoltre aggiunto una disposizione che invita gli Stati membri a contribuire alla piantumazione di almeno tre miliardi di alberi aggiuntivi entro il 2030 a livello dell’UE.

GLI ECOSISTEMI URBANI

Per gli ecosistemi urbani e la connettività fluviale, il Consiglio e il Parlamento hanno convenuto che gli Stati membri dovrebbero raggiungere una tendenza all’aumento delle aree verdi urbane fino al raggiungimento di un livello soddisfacente. Hanno inoltre concordato che gli Stati membri dovrebbero garantire che non vi sia alcuna perdita netta di spazio verde urbano e di copertura arborea urbana tra l’entrata in vigore del regolamento e la fine del 2030, a meno che gli ecosistemi urbani non abbiano già oltre il 45% dello spazio verde. L’accordo provvisorio prevede l’obbligo per gli Stati membri di identificare e rimuovere le barriere artificiali alla connettività delle acque superficiali, al fine di trasformare almeno 25.000 km di fiumi in fiumi a flusso libero entro il 2030 e mantenere la connettività fluviale naturale ripristinata. Secondo le nuove regole, gli Stati membri devono presentare regolarmente alla Commissione piani nazionali di ripristino, mostrando come raggiungeranno gli obiettivi. Devono inoltre monitorare e riferire sui propri progressi.

DAGLI STATI MEMBRI UN APPROCCIO GRADUALE

I colegislatori hanno optato per un approccio graduale. Gli Stati membri presenterebbero innanzitutto piani di ripristino nazionali che coprirebbero il periodo fino al giugno 2032, con una panoramica strategica per il periodo successivo a giugno 2032. Entro giugno 2032, gli Stati membri presenterebbero piani di ripristino per i dieci anni fino al 2042 con una panoramica strategica fino al 2050, e entro giugno 2042 avrebbero presentato i piani per il restante periodo fino al 2050.

L’accordo provvisorio introduce una nuova disposizione che affida alla Commissione UE il compito di presentare, un anno dopo l’entrata in vigore del regolamento, una relazione contenente una panoramica delle risorse finanziarie disponibili a livello dell’UE, una valutazione del fabbisogno finanziario per l’attuazione e un’analisi individuare eventuali lacune di finanziamento. Ove opportuno, la relazione includerebbe anche proposte di finanziamenti adeguati, senza pregiudicare il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP, 2028-2034).

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

A Gaza notte di raid sugli ospedali. La Casa Bianca: “Israele ha acconsentito a pause umanitarie di quattro ore al giorno”

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I media internazionali riferiscono che è stato colpito il cortile dell’ospedale Al-Shifa, dove da settimane si sono accampati migliaia di sfollati

ROMA – Violenti attacchi hanno causato nuovi morti nella Striscia di Gaza, dove nella notte scorsa sono stati presi di mira soprattutto gli ospedali. I media internazionali riferiscono che è stato colpito il cortile dell’ospedale Al-Shifa, dove da settimane si sono accampati migliaia di sfollati. Almeno sei persone sono morte, imprecisato il numero dei feriti. L’esercito israeliano ha raggiunto Gaza City nell’ambito dell’invasione di terra che prosegue da giorni nel nord della Striscia, e che sta incontrando la resistenza dei gruppi armati legati ad Hamas. Giornalisti e autorità sanitarie locali accusano lo Stato ebraico di aver compiuto raid aerei e sparato coi carriarmati e altri mezzi pesanti verso gli ospedali.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Rieti: il saluto del Prefetto Gennaro Capo alle Istituzioni e non solo

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Pochi giorni ormai mi separano dall’assunzione del nuovo incarico quale Prefetto di Viterbo e si avvicina il momento di lasciare questa Provincia che mi ha accolto nell’aprile del 2021. Il tempo – ahimè breve – è trascorso velocemente ma mi ha consentito comunque di apprezzare ancora di più il valore di questo territorio a cui sono particolarmente legato.

Il reatino sta attraversando un momento epocale di rinnovamento e trasformazione soprattutto nel settore delle infrastrutture che è di importanza cruciale per l’effettivo rilancio di questa terra, per contrastarne lo spopolamento e convincere i giovani che anche qui possono esserci opportunità concrete di far valere le proprie capacità e le proprie competenze. L’impegno per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 2016, anche grazie alla straordinaria professionalità di coloro che se ne occupano a livello statale e regionale, non potrà che dare i suoi frutti. Sono certo che tornando a visitare quei luoghi io stesso potrò quanto prima vedere il segno tangibile degli sforzi profusi.

Porto con me molti volti, nomi, amicizie ed esperienze che mi hanno fatto crescere professionalmente e umanamente, mi hanno fatto apprezzare la gente di questo territorio, le sue qualità umane, le tradizioni: elementi tutti che ho cercato di tenere ben presente quando si è trattato di assumere decisioni e che mi permetteranno di affrontare la nuova sfida con rinnovato impegno, convinto del fatto che si possa fare cultura istituzionale rimanendo sé stessi. Come funzionario pubblico e come cittadino sono fermamente convinto che ciascuno deve sempre dare, costantemente, ogni giorno, un contributo, fosse anche modesto, al cambiamento e al miglioramento.

Un saluto cordiale lo rivolgo ai Sindaci di questa Provincia per ringraziarli della collaborazione leale e costruttiva offerta nel periodo di mia presenza a Rieti. Ho sempre tenuto nella massima considerazione le tante difficoltà che incontrano quotidianamente, apprezzando tutte quelle iniziative in cui prevaleva l’interesse collettivo e che erano rivolte al benessere di tutta la comunità. Mi sono posto al!’ascolto delle loro problematiche e ho cercato di trovare risposte e soluzioni ai loro problemi. Non sta a me giudicare i frutti dell’operato mio personale e dei miei Uffici ma confido nell’apprezzamento da parte loro dell’impegno projùso nel tentare di interpretare al meglio i bisogni e le aspettative del territorio attraverso un dialogo costante con ogni interlocutore affinché anche dalla differenza di vedute potessero scaturire decisioni di buon senso, equilibrate e rispettose della legge.

Molti dei risultati positivi sono stati raggiunti solo grazie ali’eccellente collaborazione delle Amministrazioni dello Stato, della Regione Lazio, della ASL, della Provincia e all’attenzione che i membri del Parlamento, in particolare quelli espressi dal territorio, sempre disponibili ad un confronto corretto e costruttivo, hanno riservato alle esigenze del reatino avviando opportune iniziative di supporto.Ringrazio le Organizzazioni sindacali, il mondo del!’Associazionismo, del Volontariato e della cultura, ivi inclusi gli organi di stampa, con cui ho avuto modo di relazionarmi in questi anni, affrontando problematiche purtroppo non sempre risolte e fornendo un supporto alla realizzazione di importanti iniziative di indubbio valore.Ringrazio le Diocesi della Provincia per il loro instancabile impegno per risvegliare il senso di una spiritualità sincera e non formale e per tutte le azioni avviate a tutela dei soggetti più deboli e vulnerabili con iniziative che mi hanno visto sempre partecipe e di supporto.Il lavoro costante delle Forze di Polizia e della Polizia locale ha consentito di mantenere elevato il livello complessivo di sicurezza sul territorio anche attraverso mirate azioni di prevenzione volte ad impedire che fenomeni criminosi potessero minare la coesione sociale e aumentare la percezione del senso di insicurezza da parte della popolazione. Le costruttive sinergie sviluppate nella costante collaborazione con la Magistratura, nel rispetto reciproco delle rispettive prerogative e dei ruoli, hanno permesso di tradurre importanti attività investigative e di polizia giudiziaria in concrete azioni giudiziarie per riaffermare sempre e comunque il rispetto della legalità.Un apprezzamento particolare va anche alla instancabile opera dei Vigili del fuoco in occasione di emergenze idro-geologiche, degli incendi sviluppatisi sul territorio, a volte anche di ragguardevoli dimensioni nonché all’Agenzia Regionale della Protezione civile sempre presente e disponibile.

A Scuola con Legalità – Argos Associazione Forze di Polizia – Percorso Buone Azioni

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La Legalità a misura di bambino

Venerdì 10 novembre 2023, ore 14.00, prima tappa  A SCUOLA CON LEGALITA’ con gli alunni delle 4° elementari dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Bagnera di Roma (zona Marconi) dove personale docente dell’Associazione ARGOS Forze di POLIZIA predisporrà una lezione ai temi dell’educazione civica, alla legalità, all’educazione alla solidarietà e alla difesa dai pericoli della rete e dai dispositivi mobili.

Tra gli interventi quelli del dott. Gianluca GUERRISI (Presidente Nazionale dell’Associazione ARGOS Forze di POLIZIA), del dott. Fausto ZILLI (Vice Presidente Vicario Nazionale  dell’Associazione ARGOS Forze di POLIZIA), dell’Avvocato Vittorio PALAMENGHI (Osservatorio Nazionale Sicurezza e Legalità dell’Associazione ARGOS Forze di POLIZIA), il dott. Andrea FELLEGARA (Senior Manager Cybersecurity presso Wind Tre) e Angelo Maria SFERRAZZA (attore e regista che ha intrepretato il cortometraggio di successo Il Giovane Giudice – Rosario Livatino).

E’ prevista una dimostrazione “operativa” delle Unità Cinofile della Guardia di Finanza.

Si ringrazia per la preziosa collaborazione la Regione Lazio – Assessorato alle Polizie Locali e Sicurezza Urbana,  l’Ufficio Cerimoniale e Relazioni Esterne del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Questura di Roma,  il Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza, la Direzione Scolastica e Professori  tutti dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Bagnera.

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