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PNRR: CONCLUSE LE DUE SESSIONI ODIERNE DELLA CABINA DI REGIA         

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FOCUS SU INFRASTRUTTURE FERROVIARIE, IDRICHE, DELLA MOBILITA’ CICLISTICA E PER LA QUALITA’ DELL’ABITARE  

L’esame sullo stato di attuazione degli interventi sulla rete ferroviaria e il punto sul Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA), sugli interventi relativi alle infrastrutture idriche e sulla misura per il rafforzamento della mobilità ciclistica: questi i temi all’ordine del giorno delle due sessioni odierne della cabina di regia PNRR, convocate e presiedute dal Ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto presso la Sala Verde di Palazzo Chigi.

Al primo tavolo istituzionale sono intervenuti il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini e l’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris.

Nella Missione 3, Infrastrutture per una mobilità sostenibile, agli investimenti sulla rete ferroviaria è stato attribuito un finanziamento pari a 24,76 miliardi di euro, di cui 12,66 miliardi per i nuovi progetti e 11,2 miliardi per progetti in essere. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulla proposta di revisione degli interventi ferroviari, attualmente in fase di valutazione da parte della CE. Sono state inoltre fornite informazioni in ordine allo stato di attuazione dei singoli interventi finanziati dal PNRR. Avviata anche una puntuale verifica sulle diverse fonti di finanziamento dei vari interventi, al fine di evitare la problematica del “double funding”, con la richiesta al Ministero competente e al soggetto attuatore di specificare dettagliatamente le opere che saranno realizzate con le risorse del Recovery Fund.

Al secondo tavolo hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, e i Presidenti dell’ANCI e dell’UPI, Antonio Decaro e Michele De Pascale, collegati da remoto. All’ordine del giorno il monitoraggio sullo stato di attuazione del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA), sugli interventi relativi alle infrastrutture idriche e sulle misure per il rafforzamento della mobilità ciclistica.

La misura relativa ai PINQuA, con una dotazione finanziaria di 2,8 miliardi di euro, punta alla costruzione di nuovi alloggi pubblici, alla riqualificazione delle aree degradate ed alla sostenibilità ambientale, implementando l’housing sociale su tutto il territorio nazionale. La Cabina di regia, ultimata la ricognizione sullo stato di attuazione, ha attivato un “monitoraggio rafforzato”, con il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti i soggetti attuatori.

L’attività del tavolo istituzionale è proseguita con l’analisi delle due misure riferite allo stato di attuazione delle opere relative alle infrastrutture idriche. Non si sono ravvisate particolari criticità rispetto alla misura per la riduzione delle perdite nelle condotte di distribuzione dell’acqua potabile, finanziata con 900 milioni di euro, che prevede anche la digitalizzazione delle reti, per la riduzione degli sprechi e per l’ottimale gestione delle risorse idriche. Rispetto alla misura relativa agli investimenti in infrastrutture idriche primarie, finanziata con 2 miliardi di euro, che mira a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, la cabina di regia ha preso atto dello stato di attuazione e della necessità di monitorare costantemente il raggiungimento degli obiettivi.

L’ultima misura esaminata è stata quella relativa al rafforzamento dell’intervento per l’implementazione della mobilità ciclistica, finanziata con 200 milioni di euro.

La Cabina di regia, per tutti gli interventi esaminati, ha ribadito l’esigenza di attivare il “monitoraggio rafforzato” sulle infrastrutture e sull’eventuale criticità del “double funding” per alcune opere, sullo stato di avanzamento dei lavori e sul rispetto dei tempi di ultimazione dei singoli interventi da realizzare, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare il finanziamento e di mettere a terra tutti i progetti realizzabili con i fondi PNRR.

Greco (S.I.d.R.): “Oltre la menopausa, da ‘riserva ovarica’ nuove opportunità”

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“L’età della menopausa si può prevenire o posticipare monitorando la cosiddetta ‘riserva ovarica’ a disposizione della donna, la quale, congelando i propri ovociti, può riutilizzarli successivamente mantenendo nel tempo la sua funzione riproduttiva. Sono molto utili, in questa prospettiva, anche le tecniche fisiologiche di ‘ringiovanimento ovarico’, attuate tramite soprattutto il PRP, il sangue arricchito di piastrine, che iniettato nelle ovaie può aumentare il numero di ovociti e quindi ritardare i sintomi della menopausa”. Lo afferma il professor Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.), in occasione della Giornata mondiale della menopausa, che si celebra domani, mercoledì 18 ottobre.

“La menopausa è determinata dalla deplezione ovocitaria e la donna, a differenza dell’uomo che ogni 72 giorni produce un nuovo lotto di spermatozoi, nasce con un numero determinato di ovociti che consuma nel corso della propria vita riproduttiva” spiega Greco, che aggiunge: “Questa ‘riserva ovarica’ si può monitorare con un prelievo di sangue che permette di dosare un ormone prodotto direttamente dalle uova, l’ormone antimulleriano. Ciò può rendere la donna più consapevole del proprio stato e far sì che la menopausa non arrivi più in maniera improvvisa e inconsapevole. Gli ovociti esercitano la doppia funzione riproduttiva e ormonale, in quanto producono gli ormoni estrogeni la cui carenza causa i sintomi e le patologie tipiche della menopausa”.

“La funzione riproduttiva può essere mantenuta anche nella donna in menopausa – afferma Greco – se questa ha avuto l’accortezza di preservare, congelandoli, i propri ovociti, che possono poi essere riutilizzati con successo anche in assenza di ciclo. Altrimenti si può ricorrere a tecniche di ovodonazione consentite dal 2014 anche in Italia. Il congelamento ovocitario è fondamentale nei casi di menopausa iatrogena, dovuta a interventi medici come quelli oncologici o come la endometriosi, per assicurare alle pazienti una buona qualità della vita dopo la sconfitta della malattia”.

“Anche dalla genetica arrivano novità – aggiunge il Presidente della Società Italiana della Riproduzione – si è visto, infatti, che la menopausa è legata a un’alterazione specifica di geni deputati a riparare il DNA danneggiato. In futuro, una terapia genica potrà quindi ritardare la menopausa, come già evidenziato nei topi. La genetica, inoltre, è importante nelle donne che hanno una menopausa precoce, ossia prima dei 40 anni e che spesso presentano un’alterazione detta X fragile, la quale, se trasmessa a un figlio maschio, può determinare un grave ritardo mentale” conclude.

Articolo 4 della Costituzione – Il diritto al lavoro

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enerdì seminario all’Università di Milano – Alle 10.30 diretta webtv

Nell’ambito delle iniziative che la Camera dei deputati organizza per il 75° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, la Commissione Affari costituzionali promuove un ciclo di sei incontridi approfondimento su alcuni princìpi fondamentali della Carta costituzionale, che si svolgono presso altrettante università italiane.

Gli incontri sono strutturati come momenti di dialogo tra costituzionalisti, storici e una delegazione della Commissione composta dal presidente e da deputati dei gruppi di maggioranza e dei gruppi di opposizione. L’obiettivo dell’iniziativa è la promozione della cultura della Costituzione attraverso il confronto tra nuove generazioni ed esperti, tra rappresentanza politica e cittadini, anche per favorire una maggiore consapevolezza sul ruolo dell’Istituzione parlamentare.

Gli incontri si svolgono a Bologna (Alma Mater Studiorum), Chieti-Pescara (Università degli Studi Gabriele D’Annunzio), Milano (Università degli studi di Milano), Napoli (Università degli studi Ferderico II) e Roma (Università di Roma Sapienza e LUISS Guido Carli).

Dopo i primi due seminari di giovedì 28 settembre all’Università Luiss Gudo Carli e lunedì 9 ottobre all’Università Gabriele D’Annunzio Chieti-Pescara, venerdì 20, alle ore 10.30, si svolge il terzo incontro presso l’Università degli Studi di Milano su “Articolo 4 della Costituzione – Il diritto al lavoro”: dialogo tra il Presidente della Commissione Cultura della Camera, Nazario Pagano, i deputati Alessandro Colucci e Federico Fornaro, con il rettore Elio Franzini, Nicolò Zanon, vice presidente della Corte costituzionale, Lorenza Violini, professoressa di Diritto costituzionale, Antonio Padoa Schioppa, professore emerito di Storia del diritto medievale e moderno. 

L’appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

Marino: S. Maria delle Mole grazie a Mind presentata a Bibliopop la mostra “Incroci d’arte”

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Buona partecipazione di pubblico, apprezzate le opere esposte

Con un flusso continuo, quando rado e quando più intenso, Sabato e Domenica scorsi organizzata da Mind presso Bibliopop ha avuto luogo l’evento della mostra di arte contemporanea “incroci d’arte”, un’occasione di immersione per scoprire l’arte di quattro giovani artisti emergenti. E’ stato centrato l’obiettivo di creare il punto d’incontro di quattro modi diversi di intendere l’arte, giocando tra le aree di incontro e le differenze tra gli artisti. E’ così che hanno avuto modo di presentare le proprie opere, Stefano Cavallaro, Doodling e collage: ha  presentato le sue opere in stile doodle, l’arte dello “scarabocchio”, e attraverso l’uso dei ritagli di riviste. Nel corso della mostra è stato possibile esplorare l’arte di Cavallaro attraverso il suo immaginario informale e “pop”.  Allo stesso modo, un’altra autrice, Francesca Galeffe, Stampe calcografiche, serigrafiche e acquarello:il suo stile è l’acquarello, tuttavia nel corso del tempo ha esplorato tecniche diverse. Da una parte si è concentrata sulla stampa calcografica, ovvero incisioni su lastre di zinco o di rame sulle quali viene lasciato il segno della grafite sopra un sottile strato di cera. Dall’altra conosce la tecnica della stampa serigrafica. Le sue opere evocano profonde emozioni e offrono un’esperienza ricca di dettagli e sfumature. Altro contributo importante alla mostra ha offerto Francesco Schintu, Stampe xilografiche e disegno: che si distingue per la sua abilità nel nelle stampe xilografiche. La sua tecnica impiega un rilievo con l’utilizzo di tavole lignee; l’approntamento della matrice viene fatto mediante intagli ed esportazioni di materiale delle tavolette. Le zone intagliate o scavate vengono inchiostrate da un tampone ed impresse su carta. Un ulteriore arricchimento alla mostra è venuto da

Chiara Nicoletti, Acquarello, stampa acquatinta su alluminio e acquaforte: anche Chiara Nicoletti predilige la tecnica dell’acquarello, ma ha esplorato diverse tecniche di stampa. La stampa ad acquaforte utilizza una matrice solcata resistente all’acido su cui viene tracciato il disegno della stampa. Successivamente la lastra viene immersa nell’acido che corrode i solchi tracciati, quando la lastra si asciuga si procede con l’inchiostro. Infine il disegno viene stampato su carta. L’acquatinta prevede l’utilizzo di una polvere di bitume cristallizzata su una lastra riscaldata. La lastra viene protetta di vernice antiacido e poi immersa nell’acido; l’effetto dell’acido produce una superficie spugnosa sulla lastra. Viene realizzato il disegno e poi stampato come nella tecnica precedente.

Queste versioni differenti e in qual modo intersecate o in parte coincidenti di tecniche, hanno mostrato al pubblico interessato che è intervenuto e che si è soffermato a dialogare coi giovani artisti, le intuizioni e le profondità di emozioni e messaggi affidati alle opere. A volte in modo esplicito altre in modo intuitivo. Sicuramente l’assistenza organizzativa di Mind, con l’assidua presenza di Giorgia, Federico, Valerio e Cristiana hanno fatto in modo che il mecenatismo artistico di Bibliopop – visibile con il presidente Sergio Santinelli disponible come sempre – dessero un approdo sicuro a Cavallaro, Galeffe, Schintu e Nicoletti che sicuramente saranno anche in futuro coadiuvati da Mind/Bibliopop a riproporre loro ulteriori lavori artistici a Marino per meglio scoprire i molteplici colori dell’arte attraverso gli occhi e i talenti di questi quattro giovani artisti.

Regione Lazio, Bertucci: “Due importanti rendiconti approvati in Commissione”

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 “Un passaggio importante in previsione della pianificazione della legge di Bilancio previsione 2024”. Con queste parole Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio, commenta l’odierna seduta dell’assemblea, che ha portato all’approvazione unanime di due rendiconti.

Il primo è il Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2022, legato alla proposta di legge regionale 95 del 9 ottobre 2023, l’altro è il rendiconto consolidato Giunta-Consiglio 2033, relativo alla proposta di Deliberazione consiliare 12 del 10 ottobre 2023.

“Ringrazio l’assessore Righini per tutto il lavoro che sta portando avanti, utilissimo anche per i lavori della Commissione Bilancio, che mette tutto il suo impegno per essere di grande supporto in questo percorso che ci sta portando, senza nascondere le difficoltà che abbiamo trovato fin dal nostro insediamento, a raggiungere pian piano tutti gli obiettivi che abbiamo programmato. Ora, come ha detto l’assessore, il prossimo passo è arrivare all’approvazione dei due provvedimenti entro la fine di ottobre, in modo tale da far partire i lavori di pianificazione della prossima legge di bilancio di previsione 2024 già dalla seconda metà del mese di novembre”, chiude Marco Bertucci.

Gli italiani non mangiano più pane: appena 80 grammi a testa al giorno

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Mentre il consumo di pane in Italia diminuisce drasticamente, cresce la ricerca di pane ‘bio’ o senza sale. E c’è anche chi si mette a fare il fornaio in casa per risparmiare

ROMA – Mai così poco pane sulle tavole degli italiani con i consumi che crollano al minimo storico ad appena 80 grammi a testa al giorno, con l’addio ad una pagnotta su 3 (-33%) in poco più di un decennio. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti diffusa al Villaggio contadino di Roma in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si celebra il 16 ottobre, alla presenza, tra gli altri, del presidente di Coldiretti Ettore Prandini, del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e del governatore della Regione Lazio Francesco Rocca.

I PANI A RISCHIO

Nella grande area del Circo Massimo è stata allestita la prima mostra dei pani d’Italia a rischio scomparsa con gli esemplari più rari provenienti dai forni di tutte le regioni, dal Pan ner della Valle d’Aosta al pane di Chiaserna delle Marche fino al pane Cafone della Campania, e i cuochi contadini al lavoro per preparare dal vivo le specialità della tradizione.

NEL 1980 SI MANGIAVANO 230 GRAMMI A TESTA AL GIORNO, ORA 80 GRAMMI

Il calo degli acquisti – sottolinea la Coldiretti – ha avuto una accelerazione negli ultimi anni con il consumo di pane che nel 2010 era di 120 grammi a testa al giorno, nel 2000 di 180 grammi, nel 1990 a 197 grammi e nel 1980 intorno agli 230 grammi che sono valori comunque molto lontani da quelli dell’Unità d’Italia nel 1861 in cui – ricorda la Coldiretti – si mangiavano ben 1,1 chili di pane a persona al giorno.
Ma non tutto il pane è fresco, spesso si tratta di impasti surgelati, realizzati anche all’estero, e la cui cottura è terminata sul punto vendita. Per legge è denominato “fresco” il pane ottenuto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o alla surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante.

LA SCELTA RICADE SUI PANI PIÙ ‘SALUTISTI’: BIO, SENZA SALE O A KM 0

Con il taglio dei consumi – sottolinea la Coldiretti – si è verificata una svolta anche nelle abitudini a tavola. Sale l’interesse per il pane biologico e, con l´aumento dei disturbi dell´alimentazione, sono nati nuovi prodotti senza glutine e a base di cereali alternativi al frumento. Sempre più apprezzate – precisa la Coldiretti – sono dunque le varianti salutistiche e ad alto valore nutrizionale: a lunga lievitazione, senza grassi, con poco sale, integrale, a km 0 come il pane realizzato direttamente dai produttori agricoli di Campagna Amica anche con varietà di grano locali spesso di varietà salvate dall’estinzione.

E C’È CHI FA IL PANE IN CASA (O RICICLA QUELLO ‘VECCHIO’)

Ma ci sono anche 8,5 milioni di italiani che si improvvisano fornai e preparano addirittura il pane in casa, magari utilizzando farine di cereali antichi, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè. L’aumento dei prezzi e una più diffusa sensibilità ambientale ha portato anche molti cittadini a cercare di ridurre gli sprechi, riutilizzando il pane avanzato per la creazione di ricette prese dalla tradizione contadina, dalla panzanella ai canederli, dal pancotto agli gnocchi di pane, come illustrato al Villaggio di Roma dai cuochi contadini della Coldiretti. Se pagnotte e panini restano dunque al terzo posto della classifica dei cibi più gettati nella spazzatura, nel 2022 è diminuita la percentuale di famiglie che dichiarano di buttarlo, passata dal 21% al 16%, secondo un’analisi Coldiretti su dati Waste Watcher

IL PIÙ GETTONATO È IL PANE ARTIGIANALE

Ad essere preferito, anche se il consumo è in costante calo, continua ad essere il pane artigianale che rappresenta l’84% del mercato ma – sottolinea la Coldiretti – cambia la pezzatura più gettonata che scende del 50% nei dieci anni, da 1,5 chili ad un solo chilo. La spesa familiare in Italia per il solo pane ammonta a 6,7 miliardi all’anno, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.

Il calo dei consumi mette in pericolo anche la sopravvivenza dei pani della tradizione popolare italiana tra i quali ben 6 sono stati addirittura riconosciuti dall’Unione Europea. Si tratta della Coppia ferrarese (Igp, Emilia Romagna), Pagnotta del Dittaino (Dop, Sicilia), Pane casareccio di Genzano (Igp, Lazio), Pane di Altamura (Dop Puglia), Pane di Matera (Igp, Basilicata) e Pane Toscano (Dop, Toscana) ma – continua la Coldiretti – sono in realtà centinaia le specialità tradizionali censite dalle diverse regioni.

LE SPECIALITÀ REGIONALI

Si va dal “Pane cafone” della Campania – spiega Coldiretti – così chiamato perché con questo termine erano chiamati i contadini al tempo dei Borboni, alla Biga servolana del Friuli Venezia Giulia, formata da due pezzi di pasta uniti insieme in modo da formare un panino a forma di sferette unite, dal pane di Triora, il paese delle streghe in Liguria, che viene cotto per circa un’ora su delle tavole di legno cosparse di crusca al pane di Chiaserna delle Marche, dal sapore leggermente acidulo.

Ma in Lombardia accanto alla michetta milanese c’è anche il pane alla zucca di Cremona impastato con una purea di zucca cotta al vapore – continua Coldiretti -, mentre dalla Val D’Aosta arriva il “Pan ner” ottenuto da un mix di segale e frumento e dal Piemonte la “Lingua di Suocera” nel cui nome è sin troppo evidente il riferimento, per la verità un po’ cattivello, alla lunghezza della lingua delle suocere.

Dall’Abruzzo viene il pane di grano Bolero, una varietà particolarmente resistente al freddo delle montagne, e ad alta quota è anche la Puccia pusterese del Trentino Alto Adige, fatta con pasta madre e arricchita da cumino, finocchio e trigonella. Un simbolo della Sardegna, accanto al noto Carasau, è il pane Pintau, decorato con simboli ancestrali che ne fanno una vera e propria opera d’arte. Affonda le sue radici nell’antichità anche il pane Rublanum della Calabria – conclude Coldiretti -, mentre dal Veneto arriva il pane Bovolo dalla particolare forma di chiocciola e dal Molise il pane di pregiato grano Senatore Cappelli.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Tragedia in Valle d’Aosta, escursionista cade a 2.800 metri e muore

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Un escursionista è precipitato sul colle Passo Alto, a La Thuile, da un’altezza di 2859 metri: il corpo è stato recuperato dal Soccorso alpino valdostano

AOSTA – Un escursionista è morto dopo essere caduto sul colle Passo Alto, a 2.859 metri di quota, nel comune di La Thuile. L’incidente si è verificato poco prima delle 12. Il corpo senza vita è stato recuperato dal Soccorso alpino valdostano. La salma è stata portata nella camera mortuaria di Courmayeur. Le operazioni di riconoscimento sono state affidata al Soccorso alpino della guardia di finanza di Entrèves.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Spari nel centro di Bruxelles, almeno due morti: ipotesi terrorismo

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Le vittime sarebbero cittadini svedesi. La loro presenza a Bruxelles potrebbe essere legata a una partita della nazionale di calcio

ROMA – Stato di massima allerta sicurezza in Belgio dopo che almeno due persone sono state assassinate a colpi di kalashnikov nel centro di Bruxelles da un assalitore armato tuttora in a piede libero.
La testata locale Het Laatste Nieuws ha diffuso un filmato nel quale si vedrebbe l’omicida, con indosso un giubbotto arancione, in fuga dopo aver aperto il fuoco con un fucile automatico nella hall di un edificio con pareti di vetro.
Secondo media concordanti, le vittime sarebbero cittadini svedesi. La loro presenza a Bruxelles potrebbe essere legata a una partita della nazionale di calcio del loro Paese contro il Belgio, in programma questa sera allo stadio Heysel, distante circa cinque chilometri dal luogo della sparatoria.

Sui social network è circolato anche un secondo video nel quale un uomo, parlando in arabo, rivendica gli omicidi. La fonte e l’attendibilità di questo filmato restano però da verificare. Rispetto all’episodio di oggi, che è avvenuto attorno alle 19, la procura di Bruxelles ha aperto un’inchiesta per “terrorismo”.

VON DER LEYEN: SIAMO UNITI CONTRO IL TERRORISMO

“Il mio pensiero va questa sera alle famiglie delle due vittime dell’ignobile attentato avvenuto a Bruxelles. Il mio assoluto sostegno alle forze di polizia belghe affinché catturino rapidamente il sospettato. Siamo uniti contro il terrorismo”. Lo scrive su X Ursula von der Leyen, presidente della commissione europea.

ATTENTATO NEL CUORE EUROPA, MELONI SEGUE CON PREOCCUPAZIONE

“Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue con preoccupazione le notizie sull’attentato compiuto a Bruxelles, nel cuore dell’Europa. L’Italia condanna con decisione ogni forma di violenza, fanatismo e terrorismo, ed esprime il più profondo cordoglio per le vittime e per le loro famiglie“. Cosi’ una nota di palazzo Chigi.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Cuneo fiscale, pensioni, ma soprattutto mamme e famiglie: cosa c’è nella Manovra

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Confermato il taglio al cuneo fiscale, prime misure fiscali e pensionistiche e soprattutto un pacchetto di aiuti alle famiglie, dall’asilo ai contributi a carico delle mamme: tutto quello che c’è nella manovra

ROMA – Una manovra da 24 miliardi “molto seria e realistica che non disperde risorse ma le concentra su alcune priorità”. Così la premier Giorgia Meloni presenta il disegno di legge, varato oggi dal Consiglio dei ministri. In conferenza stampa insieme ad alcuni ministri Meloni conferma il taglio al cuneo fiscale, le prime misure fiscali e pensionistiche e un pacchetto di aiuti alle famiglie. Il testo stanzia poi le risorse per il Ponte sullo Stretto e un primo taglio del canone Rai in bolletta che passa da 90 a 70 euro all’anno. Rispetto all’iter il vicepremier Matteo Salvini auspica un’approvazione veloce senza emendamenti della maggioranza.

CUNEO E FISCO

Nel capitolo tasse il testo prevede per l’anno il taglio del cuneo fiscale e l’accorpamento delle prime due aliquote Irpef. I nuovi scaglioni sono così determinati: fino a 28.000 euro di reddito, 23%; oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35%; oltre 50.000 euro, 43%. Viene poi innalzata per i dipendenti la no tax area a 8.500 euro. La riforma dell’Irpef per il 2024 costerà circa 4,1 miliardi.

PENSIONI

Diverse le novità in ambito pensionistico, che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sintetizza così: “Sarà molto più restrittivo l’accesso alla pensione anticipata“. Ape o Opzione donna non saranno confermate, prevedendo uno strumento unico di accompagnamento alla pensione. Per l’APE viene innalzato a 36 anni il requisito contributivo per gli uomini e requisiti diversi ci saranno per le donne. Per quota 104 sarà valorizzato chi resta al lavoro. Per chi in pensione c’è già la rivalutazione degli assegni per il recupero dell’inflazione sarà parziale. Meloni ha spiegato che l’operazione complessiva conta 14 miliardi di euro. La rivalutazione sarà calcolata al 100% per le pensioni fino a quattro volte il minimo, del 90% tra 4 e 5 il minimo e poi ci sarà un decalage. La rivalutazione viene confermata per le pensioni minime di chi ha più di 75 anni.

FAMIGLIE E BONUS NATALITÀ

Alle misure a favore delle famiglie numerose e la natalità è destinato 1 miliardo di euro. Confermata la carta “dedicata a te” con 600 milioni, si integra lo stanziamento dei mutui prima casa di circa 380 milioni e si stanziano risorse per il contributo straordinario per il caro energia e il bonus sociale elettricità (200 milioni di euro) per sostenere le fasce più deboli della popolazione nel primo trimestre dell’anno prossimo. L’asilo nido diventa gratis dal secondo figlio. Per le donne lavoratrici la manovra prevede lo sgravio pari all’intera quota dei contributi a carico delle lavoratrici stesse, per un anno se hanno due figli fino all’età di 10 anni del più piccolo e permanente per quelle che hanno 3 figli fino ai 18 anni del più piccolo.

RINNOVO CONTRATTI PA E SANITÀ

Cinque miliardi per i rinnovi dei contratti della pubblica amministrazione, a cui si aggiungono circa 2,5 miliardi destinati al personale medico sanitario. Per la sanità previsto uno stanziamento aggiuntivo pari a 3 miliardi per il 2024 (al quale devono aggiungersi le risorse PNRR) e 4,2 miliardi a decorrere dal 2026. Tra le misure previste l’introduzione di indennità per medici e altro personale sanitario impegnati nella riduzione dei tempi delle liste di attesa. Si stanziano risorse pari a 250 milioni di euro per il 2025 e 350 milioni di euro a decorrere dal 2026 per il potenziamento dell’assistenza territoriale anche con assunzioni di personale sanitario.

LAVORO

Confermata la detassazione dei premi produttività al 5% e la soglia fino a 2 mila euro dei fringe benefit per i lavoratori con figli a carico, fino a 1.000 euro per tutti gli altri (si potranno utilizzare anche per pagamenti di affitto e mutuo prima casa). Previsti anche per il 2024 incentivi per le assunzioni di donne disoccupate, confermati i beneficiari dell’assegno di inclusione e i giovani. Arriva anche la detassazione per i lavoratori del settore del turismo notturno e festivo.

IMPRESE

In attesa della completa attuazione della revisione delle agevolazioni fiscali si dispone per il 2024 una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni (circa 1,3 miliardi). Rinviata fino al 1 luglio 2024 l’entrata in vigore della plastic e sugar tax. Per sostenere gli investimenti privati previsto un credito di imposta per coloro che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno.

INFRASTRUTTURE

La manovra assicura le risorse per la realizzazione del Ponte sullo stretto e diversi investimenti a vantaggio delle Regioni (50 milioni), enti territoriali (per la progettazione 100 milioni) e amministrazioni centrali (circa 27 miliardi nel periodo 2024-2038).

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

“Cittadella dello sport” di Campoloniano: martedì 17 ottobre la presentazione dei lavori

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Martedì 17 ottobre, alle ore 10, presso la Sala consiliare del Comune di Rieti, il Sindaco Daniele Sinibaldi, l’assessore ai lavori pubblici Claudia Chiarinelli, dirigenti e funzionari del settore LL.PP del Comune di Rieti e il progettista dell’intervento, presenteranno, nel corso di una conferenza stampa, il progetto esecutivo dei lavori della “Cittadella dello sport di Campoloniano”, finanziati per 900mila euro del PNRR, nella missione 5 “Inclusione e coesione” – componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” – investimento 3.1 “Sport e inclusione sociale”.

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