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CARABINIERI: 5 ARRESTI NELL’OPERAZIONE “SMALL TOWER” PER PRODUZIONE E VENDITA, ANCHE ALL’ESTERO, DI VALUTA CONTRAFFATTA

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Alla fine del mese di Giugno 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Napoli, assistiti da personale Europol e coadiuvati, nella fase esecutiva, dallโ€™ Arma territorialmente competente, hanno dato esecuzione allโ€™ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano (CH), su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di cinque persone ritenute, a vario titolo, responsabili di aver, con piรน azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, concorso nella produzione e vendita, anche allโ€™estero, di valuta contraffatta. Nello specifico, lโ€™Autoritร  Giudiziaria mandante ha disposto per tre persone, rispettivamente residenti nei comuni di Montenerodomo (CH) e Roma, gli arresti domiciliari, mentre per due persone, entrambe residenti nel comune di Ascoli Piceno, ha disposto lโ€™obbligo di dimora nel comune di residenza.

Il citato provvedimento scaturisce da unโ€™indagine di polizia giudiziaria, avviata nel mese di Dicembre 2024, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lanciano (CH) e condotta dโ€™iniziativa ed autonomamente dal N.O.A.M. di Napoli, anche mediante tecniche investigative tradizionali e tecnologicamente avanzate, denominata Small Tower, finalizzata principalmente allโ€™identificazione dei produttori di valuta in Euro contraffatta e dei rivenditori della stessa in Italia e allโ€™estero localizzati, a seguito di specifica attivitร  info-investigativa, nel circondario di Lanciano.

Lโ€™indagine, proseguita fino al mese di Luglio 2025, ha permesso di:

  • identificare compiutamente i membri di un gruppo criminale dedito alla fabbricazione di valuta contraffatta in Euro, in Scellini tanzaniani, ugandesi, kenioti, Lek albanesi ed in Franchi della Comunitร  finanziaria africana;
  • di individuare i Paesi europei in cui la suddetta valuta รจ stata venduta (Francia, Finlandia, Germania, Spagna e Polonia) mediante trasmissione della stessa in plichi postali e la transazione sulla piattaforma di messaggistica istantanea โ€œTelegramโ€ con pagamenti in criptovalute retrodatate.
  • di localizzare e smantellare, nel Comune di Montenerodomo (CH), due centrali del falso valutario per la produzione delle suddette valute contraffatte e di rinvenire e sottoporre a sequestro, nel corso di perquisizioni domiciliari e locali disposte dalla Procura della Repubblica di Lanciano (CH), banconote contraffatte, telefoni cellulari, apparati e materiali destinati allโ€™illecita produzione;
  • di individuare le rotte internazionali utilizzate dagli indagati per la vendita allโ€™estero della valuta contraffatta;
  • di concorrere allโ€™arresto, in Finlandia, operato dalla locale Polizia, di due acquirenti di valuta contraffatta nonchรฉ di recuperare la valuta lรฌ trasmessa mediante plichi postali.

Alla valuta contraffatta prodotta e venduta dagli indagati la Banca dโ€™Italia ha assegnato otto distinte classi di contraffazione.

Contro lโ€™ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari di Lanciano, tutti gli indagati hanno proposto ricorso al Tribunale del Riesame di Lโ€™Aquila. In data 23 Luglio 2026, il Collegio ha confermato per tutti le contestazioni provvisorie mosse e le misure cautelari adottate, ritenendo fondato il pericolo di reiterazione del reato, ossia il rischio che gli stessi possano, sulla scorta dellโ€™esperienza maturata, allestire una nuova stamperia clandestina.