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LARP presenta: Tarantolate – Il morso della Terra

Si è concluso a Cisternino (BR) Tarantolate – Il morso della Terra, progetto di spettacolo dal vivo di Larp Studio, realizzato dal 25 al 27 settembre 2026 presso i Trulli di Acquarossa, storico borgo rurale oggi recuperato e ristrutturato.

Per tre giorni il borgo ha ospitato un’esperienza di teatro immersivo e Live Action Role Play ambientata nella Puglia rurale del 1959. Ricerca storica, drammaturgia, interpretazione, musica e danza hanno concorso alla costruzione di un racconto dedicato alla complessità del fenomeno del tarantismo. Con drammaturgia e regia di Martina Montenegro, il progetto è stato realizzato da Larp Studio con la collaborazione di Fondazione La Città Ideale, Eryados e Università del Salento.

Liberamente ispirato alla spedizione etnografica condotta in Puglia nel 1959 da Ernesto De Martino, Tarantolate ha indagato il tarantismo nella sua dimensione storica, sociale e rituale, con particolare attenzione alla condizione femminile nel mondo contadino. Il morso della taranta è diventato il centro di una narrazione sulle forme attraverso cui dolore, lutto, violenza, desiderio e conflitto potevano trovare uno spazio socialmente riconosciuto di espressione.

Il live action role playing

Cuore del progetto di ricerca artistica è stata la produzione del larp Il morso della Terra: nel corso dell’esperienza i partecipanti da tutta Italia hanno abitato case e spazi comuni del borgo pugliese, interpretando gli abitanti della comunità rurale e un gruppo di studiosi giunti da fuori per indagare il fenomeno della taranta.

Attraverso personaggi legati da rapporti familiari, affetti, conflitti, credenze e memorie condivise, ogni partecipante ha contribuito in prima persona allo sviluppo della narrazione. L’arrivo dei ricercatori ha introdotto nella comunità lo sguardo di un mondo in trasformazione, mettendo a confronto differenti modi di interpretare il morso, la malattia, il rito e le sofferenze che attraversavano il paese.

Le vicende delle donne colpite dal morso hanno fatto emergere progressivamente lutti, violenze e desideri repressi. Il corpo e la danza sono diventati il linguaggio attraverso il quale ciò che non trovava spazio nella vita quotidiana poteva manifestarsi, coinvolgendo nelle sue conseguenze l’intera comunità.

La stessa scelta dei Trulli di Acquarossa ha contribuito alla costruzione dell’esperienza: il borgo ha offerto al progetto uno spazio profondamente legato alla storia rurale del territorio, permettendo alla drammaturgia di svilupparsi all’interno di case, corti e luoghi comunitari reali.

Dal morso al rito

La musica ha costituito una componente essenziale della drammaturgia. Pizzica e danza sono state ricondotte alla dimensione rituale del tarantismo, accompagnando il progressivo emergere della crisi e il suo coinvolgimento della comunità.

A dare corpo alla dimensione musicale dell’esperienza sono stati quattro suonatori provenienti dai Tamburellisti di Torrepaduli: Gioele Nuzzo al tamburello, Donato Nuzzo alla fisarmonica, Alessandro Ferrari alla mandola e Giuseppe Marra al tamburello e voce.

I musicisti hanno preso parte direttamente al dispositivo narrativo: tamburello, fisarmonica, mandola e voce hanno accompagnato le tarantolate durante il rito, reagendo al suo sviluppo e diventando parte dell’azione. La presenza della musica dal vivo ha permesso così di lavorare sulla relazione fra suono, movimento e comunità che caratterizzava la pratica storica del tarantismo, anziché utilizzare la pizzica come semplice elemento evocativo della tradizione salentina.

Il rito ha rappresentato il punto di convergenza delle storie costruite durante l’esperienza: una dimensione collettiva nella quale la crisi individuale delle tarantolate ha coinvolto progressivamente il paese e nella quale corpo e musica hanno reso visibili tensioni, sofferenze e rapporti altrimenti destinati a rimanere sommersi.

Ricerca, territorio e spettacolo dal vivo

Alla base di Tarantolate vi è stato un percorso di ricerca storica, antropologica e territoriale che ha accompagnato la costruzione della drammaturgia, dei personaggi e del contesto sociale rappresentato. Il progetto ha messo in relazione gli strumenti del larp con lo studio del patrimonio culturale immateriale e dei territori nei quali il fenomeno del tarantismo si è storicamente sviluppato.

In questo percorso, la collaborazione con l’Università del Salento ha contribuito al dialogo fra ricerca accademica, divulgazione e pratica artistica, affiancando il lavoro di Larp Studio, Fondazione La Città Ideale ed Eryados.

Accanto alla performance, il progetto ha sviluppato attività di approfondimento e restituzione e una documentazione digitale del percorso, attraverso materiali di ricerca e video-racconti destinati a conservarne e diffonderne l’esperienza oltre le giornate di evento.

La realizzazione di Tarantolate ha coinciso inoltre con il 65° anniversario della pubblicazione de La terra del rimorso, l’opera con cui Ernesto De Martino contribuì in maniera decisiva a ridefinire la comprensione del tarantismo nella cultura italiana ed europea.

A sessantacinque anni da quella pubblicazione, il progetto ha scelto di confrontarsi con questa eredità attraverso un linguaggio contemporaneo dello spettacolo dal vivo. Il larp ha permesso di avvicinare quella memoria attraverso l’interpretazione in prima persona, interrogando il rapporto fra individuo e comunità, fede e sapere, sofferenza e rappresentazione e, soprattutto, l’eredità culturale di una storia che dev’essere salvaguardata.

Tarantolate – Il morso della Terra è un progetto di Larp Studio, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e in collaborazione con Eryados, Università del Salento e Fondazione La Città Ideale.

Contatti:

info@larpstudio.it

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