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Roma. Academy Miss Italia, Fioretta Mari formerà le concorrenti

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Academy Miss Italia 2026, Fioretta Mari e Patrizia Mirigliani
Fioretta Mari con Patrizia Mirigliani in occasione della presentazione del nuovo percorso dell’Academy di Miss Italia 2026.

L’Academy di Miss Italia 2026 parte dalla recitazione: Fioretta Mari sarà la prima coach del nuovo percorso voluto da Patrizia Mirigliani. Per le concorrenti formazione oltre la passerella.

ROMA – L’Academy di Miss Italia 2026 comincia dalla recitazione e affida a Fioretta Mari la preparazione artistica delle concorrenti. L’annuncio è arrivato oggi, lunedì 17 agosto, dall’ufficio stampa del concorso. Attrice, regista e insegnante, Mari sarà la prima coach del nuovo percorso formativo voluto dalla patron Patrizia Mirigliani per affiancare alla competizione strumenti utili a chi vuole avvicinarsi professionalmente al mondo dello spettacolo.

È questo l’elemento che va oltre il nome conosciuto scelto per il progetto. L’Academy punta infatti a spostare una parte dell’attenzione dalla passerella alla preparazione: recitazione, studio, capacità di stare davanti a un pubblico e costruzione di una professionalità.

Una direzione che interessa direttamente anche il percorso delle concorrenti provenienti dal Lazio, mentre proseguono le selezioni regionali seguite nelle ultime settimane anche dal Giornale del Lazio.

«Prima deve arrivare il teatro, perché tutto nasce dal teatro. In un mondo dello spettacolo che brucia tutto, bisogna durare, più che arrivare. Il vero artista resta per sempre», spiega Fioretta Mari, che porta nell’Academy una lunga esperienza maturata tra teatro, cinema, televisione e insegnamento

Il messaggio rivolto alle concorrenti è netto: la visibilità può aprire una porta, ma senza preparazione difficilmente diventa una professione capace di durare.

Mari insiste infatti sulla differenza tra raggiungere rapidamente un risultato e riuscire a costruire nel tempo una carriera. In un mondo dello spettacolo che, secondo la sua lettura, tende a consumare rapidamente volti e personaggi, la preparazione diventa quindi uno strumento per non fermarsi alla prima occasione.

Una visione che modifica anche il modo di leggere il concorso: non soltanto selezione estetica e titolo finale, ma possibile punto di accesso a percorsi artistici differenti.

Per spiegare cosa significhi riconoscere una capacità artistica dietro una concorrente, Fioretta Mari è tornata su un episodio legato all’edizione 2008 di Miss Italia. La protagonista era Miriam Leone.

Mari ha ricordato che Leone era stata inizialmente esclusa e che decise di farla esibire davanti a giornalisti e fotografi interpretando una scena legata ad Anna Magnani in Roma città aperta.

Secondo il racconto della nuova coach, quella prova contribuì alla riammissione della concorrente, che successivamente vinse Miss Italia 2008.

È un episodio raccontato oggi dalla stessa Mari e va letto come tale: una testimonianza personale utilizzata per spiegare la filosofia con cui intende affrontare il nuovo incarico.

Il percorso successivo di Miriam Leone è noto: dalla vittoria nel concorso ha costruito una carriera nel cinema e nella televisione. Per Miss Italia, quella storia viene oggi indicata come esempio della possibilità di individuare una predisposizione e darle uno spazio nel quale emergere.

Anche Patrizia Mirigliani mette l’accento sulla formazione. La patron di Miss Italia, intervenendo sui propri canali social, ha ringraziato Fioretta Mari per aver scelto di mettere esperienza e passione al servizio delle concorrenti.

Il punto centrale del progetto, nelle parole di Mirigliani, è trasmettere alle ragazze «studio, preparazione, personalità e consapevolezza».

Quattro elementi che delineano la direzione annunciata per l’Academy. Il tentativo è quello di trasformare almeno una parte dell’esposizione offerta dal concorso in un’occasione per acquisire strumenti. Una differenza importante, perché essere visibili e avere una preparazione professionale non sono la stessa cosa.

La scelta della recitazione come primo tassello indica inoltre quale spazio Miss Italia intenda riservare alle competenze artistiche nell’edizione 2026.

Le Prefinali nazionali sono in programma dall’1 al 3 settembre al Palazzo dello Spettacolo di Roma. L’Academy costituisce un percorso distinto dalle Prefinali, pur rientrando nella struttura complessiva dell’edizione 2026.

Il regolamento del concorso prevede che dall’attività delle Prefinali vengano individuate concorrenti destinate ad accedere all’Accademia insieme alle vincitrici dei titoli regionali aventi diritto.

L’edizione 2026 porta con sé anche una ricorrenza storica. Sono trascorsi 80 anni dal 1946, anno in cui il concorso assunse il nome di Miss Italia.

In questo contesto l’introduzione di un percorso formativo assume un significato particolare. Il concorso prova a recuperare il legame storico con cinema e spettacolo, ma adattandolo a un contesto nel quale la sola esposizione mediatica non garantisce una carriera.

La presenza di Fioretta Mari rappresenta soltanto il primo tassello annunciato. Saranno quindi le prossime scelte dell’organizzazione a chiarire quali altre discipline e quali professionisti completeranno l’Academy.

Per le ragazze che arriveranno dalle selezioni territoriali, compreso il Lazio, la prospettiva annunciata cambia però già in parte: alla possibilità di concorrere per un titolo si aggiunge quella di confrontarsi con professionisti e formazione artistica.

Ed è probabilmente qui che si giocherà la parte più interessante del nuovo progetto. Una corona fotografa un momento; studio e competenze possono invece diventare strumenti da utilizzare anche quando il concorso è terminato.