Mentre la dirigenza giallorossa ridisegna la rosa, il mercato si scontra con la maledizione degli esterni offensivi. Tra i paletti della UEFA e i colpi di scena dell’ultimo minuto, l’attacco resta incompleto e il tecnico studia le contromisure tattiche a ridosso del campionato.
Il calciomercato della AS Roma sta affrontando una lacuna strutturale che rischia di condizionare l’inizio della stagione sotto la guida del nuovo tecnico Gian Piero Gasperini. Nonostante gli innesti di rilievo in altri reparti, la dirigenza si trova a fare i conti con un lunghissimo elenco di obiettivi sfumati, rallentamenti burocratici e trattative saltate all’ultimo secondo, fortemente condizionate anche dalle pressioni del Settlement Agreement con la UEFA.
Il mister si trova attualmente con gli uomini contati sulle corsie esterne, complici ben 17 trattative per il ruolo di esterno offensivo che non sono andate a buon fine nell’ultimo anno.
Lo stallo per Rodrigo Mora e il cambio di rotta
L’operazione legata a Rodrigo Mora rappresenta il rimpianto più fresco della dirigenza capitolina. Dopo aver impostato un accordo verbale con il Porto sulla base di un prestito oneroso da 9 milioni di euro con diritto di riscatto a 41 milioni, la trattativa ha subìto una brusca frenata. Il club portoghese ha modificato le richieste pretendendo l’inserimento dell’obbligo di riscatto condizionato anziché del semplice diritto. Questo irrigidimento ha congelato un affare che sembrava ormai in dirittura d’arrivo.
La strategia societaria è cambiata dopo l’ultimo vertice di mercato: l’obiettivo attuale è mantenere ogni nuovo acquisto entro un costo annuo sostenibile. Da qui deriva il passaggio da profili costosi e già pronti come Mason Greenwood, Nusa o Summerville verso giocatori più giovani o formule di prestito.
I movimenti principali a specchio
Acquisti Conclusi
Obiettivi Sfumati / In Stallo
Santiago Castro (a, Bologna)
Rodrigo Mora (a, Porto – trattativa bloccata)
Nahuel Molina (d, Atletico Madrid)
Mason Greenwood (a, Marsiglia – saltato)
Konstantinos Koulierakis (d, Wolfsburg)
Antonio Nusa (a, Lipsia – pista fredda)
Donyell Malen (a, Aston Villa)
Abde Ezzalzouli (a, Betis – rifiuto del club)
Il laboratorio di Gasperini: le soluzioni tattiche all’emergenza
In attesa che il calciomercato sblocchi l’arrivo di un esterno offensivo puro (con il brasiliano Luis Henrique rimasto come ultima opzione concreta), Gasperini ha studiato tre soluzioni interne per sopperire alle assenze sulle fasce:
Il 3-4-2-1 con i trequartisti “atipici”: Senza ali pure capaci di saltare l’uomo sulla linea laterale, la fantasia e la qualità tecnica sostituiranno la pura velocità. Il duo Dybala-Soulé agirà contemporaneamente alle spalle dell’unica punta Santiago Castro. Non giocheranno larghi, ma partiranno dai canali centro-destra e centro-sinistra per dialogare nello stretto e liberare spazio per gli inserimenti. Baldanzi sarà il perfetto equilibratore dalla panchina.
Pellegrini avanzato sulla trequarti: Una delle chiavi per mascherare l’assenza di un esterno sinistro d’attacco sarà l’avanzamento del capitano Lorenzo Pellegrini. Non giocherà sulla linea dei centrocampisti ma si alzerà sulla trequarti sinistra per legare il gioco, cucire il reparto e sfruttare gli inserimenti senza palla, imitando il lavoro svolto in passato da Koopmeiners nell’Atalanta.
La spinta totale dei quinti: Se l’attacco si stringe al centro, l’ampiezza della manovra ricadrà interamente sui quinti di centrocampo. Nahuel Molina a destra sarà il fulcro di questa strategia, fungendo da vera e propria “ala aggiunta”. Sulla sinistra, in attesa di soluzioni definitive, verrà testato a piede invertito Saud Abdulhamid per garantire corsa e ripiegamenti rapidi.
I mancati innesti pesano molto a causa delle contemporanee partenze nel reparto avanzato, come l’addio di Stephan El Shaarawy e la cessione di Angeliño. Se l’emergenza sulle fasce dovesse persistere durante i novanta minuti, Gasperini è pronto a varare un 3-4-1-2 puro, inserendo una seconda punta fisica al fianco di Castro per scavalcare il centrocampo avversario con lanci diretti.















