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Fiumicino. Porto turistico, il TAR annulla la VIA: il progetto entra in una nuova fase

La sentenza del Tribunale amministrativo riapre il confronto sul porto turistico-crocieristico di Isola Sacra. Le associazioni economiche difendono l’opera come strategica per lo sviluppo del territorio, mentre la vicesindaca Giovanna Onorati rilancia il tema dell’innovazione e del futuro della città.

Il TAR del Lazio ha annullato il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo al progetto del porto turistico-crocieristico di Isola Sacra, accogliendo il ricorso presentato da associazioni e comitati contrari all’opera. La decisione rappresenta uno stop importante nell’iter amministrativo del progetto, anche se la vicenda non può considerarsi conclusa: i promotori hanno già annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato.

La sentenza arriva su uno dei progetti più significativi per il futuro di Fiumicino. L’amministrazione comunale ha più volte indicato il porto turistico-crocieristico come uno dei pilastri della strategia di sviluppo della città, insieme al potenziamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci, alla nuova stazione ferroviaria e agli interventi di riqualificazione urbana e del waterfront.

Il sostegno del mondo economico. Dopo la decisione del TAR è arrivata la presa di posizione di numerose associazioni del territorio, che hanno diffuso un documento congiunto a sostegno del progetto.

Federalberghi Fiumicino, Consorzio Nautico del Lazio, Rete Imprese Balneari Isola Sacra, Comitato Il Timone, CNA Litorale e Cantieristica Locale, Coldiretti Roma e Confesercenti Roma definiscono il porto “un’occasione unica di sviluppo, riqualificazione e rilancio per Fiumicino e per la stessa Capitale”, auspicando che il secondo grado di giudizio possa riconoscere la validità dell’opera.

Nel documento le associazioni ricordano inoltre che, secondo le stime richiamate dai promotori del progetto, il porto potrebbe generare centinaia di milioni di euro di ricadute economiche e migliaia di posti di lavoro tra fase di costruzione e gestione, sottolineando come l’infrastruttura sarebbe realizzata con investimenti privati.

I firmatari evidenziano anche che, a loro giudizio, l’alternativa resterebbe il precedente progetto del cosiddetto “Porto della Concordia”, ritenuto più impattante sotto il profilo urbanistico.

Onorati: “Conoscere prima di giudicare” . Alla discussione è intervenuta anche la vicesindaca Giovanna Onorati, che ha scelto di commentare la vicenda attraverso un post pubblicato sui social dopo una visita al porto di Civitavecchia.

“Mentre c’è chi festeggia la sentenza del TAR che ha annullato il decreto di VIA, io ho scelto di andare al porto di Civitavecchia per visitare una nave da crociera. E ho scoperto una realtà molto diversa da quella che spesso viene raccontata”, scrive Onorati.

La vicesindaca sottolinea di aver osservato “tecnologie all’avanguardia per la gestione e il trattamento dei rifiuti, sistemi innovativi per la riduzione delle emissioni e un percorso di decarbonizzazione che guarda davvero al futuro”, riconoscendo che le sfide ambientali restano aperte ma sostenendo che il settore della navigazione stia vivendo una profonda evoluzione tecnologica.

Nel passaggio più politico del suo intervento aggiunge: “Mentre le grandi compagnie investono in tecnologie sempre più avanzate, qui da noi c’è ancora chi continua a guardare al passato, senza cogliere le opportunità offerte dall’innovazione e dalla sostenibilità.”

Il messaggio si conclude con un invito al confronto: “Credo che conoscere, informarsi e vedere con i propri occhi sia sempre il modo migliore per farsi un’opinione. Perché solo così si può discutere con serietà, senza slogan e senza pregiudizi.”

Una partita che va oltre il porto. La sentenza del TAR non chiude la vicenda ma apre una nuova fase amministrativa e giudiziaria. Parallelamente, però, rilancia anche il confronto sul modello di sviluppo che Fiumicino intende perseguire nei prossimi anni.

Da una parte restano le osservazioni accolte dal Tribunale amministrativo sulla procedura autorizzativa; dall’altra le categorie economiche e una parte dell’amministrazione comunale continuano a considerare il porto turistico-crocieristico un’infrastruttura strategica per la crescita della città, dell’occupazione e dell’intero sistema turistico del Lazio.

Sarà ora il prosieguo dell’iter giudiziario e amministrativo a stabilire se e in quali forme questo progetto potrà proseguire.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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