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VALENTE: “PROVINCIA A DUE VELOCITÀ, IL SUD È IN FORTE SOFFERENZA

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ORA SINERGIA POLITICA E ISTITUZIONALE PER LA ZES UNICA”

L’analisi economico – sociale del Segretario Generale UGL Frosinone prima del Ferragosto

​Un territorio spaccato a metà, dove a un Nord che continua a correre si contrappone un Sud sempre più depresso dal punto di vista economico e occupazionale. È il quadro tracciato da Enzo Valente, Segretario Generale della UGL Frosinone, in un’analisi della situazione provinciale che precede la pausa estiva.

​“La nostra provincia – spiega Valente – viaggia ormai a due velocità completamente opposte. Da una parte abbiamo un Nord del territorio che continua a registrare dati positivi in termini di occupazione, lavoro e sviluppo, sostenuto da un clima di entusiasmo industriale e lavorativo. Dall’altra si osserva un Sud sempre più sganciato dal resto della provincia, dove domina una forte depressione sia economica che occupazionale”.

​Diversi sono i fattori di criticità evidenziati dal Segretario Generale della UGL: “Ad aggravare il quadro ci sono la situazione del polo Stellantis, lasciata a se stessa nonostante le grandi chiacchiere e rassicurazioni fatte in questi anni, e il forte affanno di tutto il settore dell’indotto, dove pure molte realtà tentano con coraggio di innovare, trasformarsi e diversificare per sopravvivere a grandi difficoltà. Tra i casi emblematici figura il recente fallimento della Saxa Gres, ex Ideal Standard: quello che doveva essere un progetto innovativo di economia circolare a distanza di anni si è purtroppo dissolto tra i lacci e laccetti della burocrazia. A questo si aggiungono i primi segnali di allarme e difficoltà anche in comparti industriali che storicamente non hanno mai fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, ma che tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo rischiano di doverne fare uso”.

​Sulla questione dello sviluppo territoriale, Valente richiama le battaglie del sindacato: “Da qualche anno come organizzazione siamo impegnati in una battaglia per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su uno strumento fondamentale di rilancio come la Zona Economica Speciale. Ci siamo dovuti rendere conto che nulla è stato fatto e che, pur essendoci la possibilità, non si è voluto agire. Tuttavia, oggi che si comincia a parlare di ZES Unica Nazionale, si presenta un’occasione che non possiamo sprecare. Abbiamo accolto positivamente le prese di posizione e l’assunzione di responsabilità di importanti esponenti politici, tra cui il Ministro Tajani, su questo tema. Auspichiamo che quest’anno, anche in vista dell’arrivo della nuova legge finanziaria, si possano creare le condizioni e la sinergia necessaria tra la parte politica, l’arco istituzionale e gli attori economici del territorio per portare a casa questo risultato. I dati parlano chiaro: nel Mezzogiorno la ZES ha generato numeri importanti, con circa 7.000 nuovi posti di lavoro creati già nel primo anno. È questa la strada per dare risposte concrete ai lavoratori e alle famiglie della nostra provincia”.

​Valente riserva un appello accorato sul destino delle nuove generazioni: “Tutto questo impoverimento economico si riflette in maniera drammatica sui giovani della nostra terra. Una volta terminati gli studi, i nostri ragazzi si trovano purtroppo costretti a spostarsi al Nord o addirittura ad andare all’estero per trovare un’occupazione. Non possiamo rassegnarci a vedere il nostro territorio svuotarsi del suo bene più prezioso e delle sue energie migliori”.