Al Foro Italico Michela Meli, Miss Lazio e seconda classificata a Miss Italia 2026, porta ai giovani un messaggio sulle dipendenze insieme a Patrizia Mirigliani, Gianni Ippoliti e Fioretta Mari.
Una maglietta nera, una scritta bianca senza giri di parole: “No alle droghe, no alle dipendenze”. È il messaggio scelto da Miss Italia per la partecipazione all’edizione 2026 di Tennis & Friends – Salute e Sport, al Foro Italico di Roma, dove Michela Meli, Miss Lazio e seconda classificata al concorso nazionale, ha preso parte alle attività del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Accanto a lei c’erano la patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani, Gianni Ippoliti e Fioretta Mari, coach dell’Academy del concorso. Una presenza che ha portato dentro una manifestazione dedicata alla prevenzione e alla salute un tema che riguarda direttamente ragazzi e famiglie: quello delle dipendenze, non soltanto come questione sanitaria ma come terreno sul quale informazione, educazione e capacità di riconoscere i rischi possono fare la differenza.

Per Michela Meli il passaggio al Foro Italico arriva poche settimane dopo il secondo posto ottenuto alla finale di Miss Italia 2026, disputata a Santa Severa. Un risultato che l’ha portata sotto i riflettori nazionali e che oggi le consegna anche una visibilità diversa, soprattutto tra i più giovani. È proprio su questo punto che la partecipazione a Tennis & Friends prova a spostare l’attenzione: dall’immagine del concorso alla responsabilità che può accompagnare la popolarità quando viene utilizzata per affrontare temi sociali.
«Indossare questa maglia significa assumersi una responsabilità», ha spiegato Michela Meli. «Noi ragazze di Miss Italia abbiamo il dovere di essere testimonianza attiva, soprattutto nei confronti dei nostri coetanei. Dire no alle droghe e alle dipendenze non deve essere soltanto uno slogan, ma un messaggio da portare nella vita di tutti i giorni».
Parole che acquistano un significato particolare proprio perché pronunciate da una ragazza che parla alla stessa generazione alla quale il messaggio è rivolto. La prevenzione rischia spesso di perdere efficacia quando resta confinata a formule istituzionali o campagne percepite come lontane. Portarla invece dentro luoghi frequentati dai giovani e affidarla anche a figure nelle quali possono riconoscersi significa tentare una strada diversa, senza sostituire il lavoro degli specialisti ma affiancandolo con linguaggi più immediati.
Il filo che collega Miss Italia alle iniziative contro le dipendenze non nasce al Foro Italico. Durante l’Academy del concorso, ospitata al Castello di Santa Severa, Gianni Ippoliti aveva già incontrato le partecipanti per affrontare i rischi legati all’uso di sostanze e alle diverse forme di dipendenza. La sua presenza a Tennis & Friends ha quindi dato continuità a un percorso iniziato durante la preparazione delle concorrenti, mettendo in relazione formazione, spettacolo e responsabilità sociale.

Al Foro Italico, Miss Italia è stata ospite dello spazio del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze, su invito di Antonio Pignataro, già Questore e oggi impegnato nelle attività del Dipartimento. Le immagini della giornata mostrano Michela Meli con la fascia di Miss Lazio e la maglia dedicata alla campagna, insieme agli altri partecipanti e agli sportivi presenti nell’area istituzionale.
Tennis & Friends, che nel 2026 celebra quindici anni di attività, nasce proprio dall’incontro tra sport, salute e prevenzione. Nel corso delle giornate romane il Foro Italico ha ospitato controlli sanitari, attività sportive e momenti di sensibilizzazione aperti al pubblico. In questo contesto il contrasto alle dipendenze entra in un discorso più ampio sulla tutela della salute, con particolare attenzione ai comportamenti che possono incidere sul benessere individuale e sociale.
Anche Patrizia Mirigliani ha collegato la partecipazione del concorso alla possibilità di raggiungere un pubblico giovane. «Miss Italia parla alle nuove generazioni e proprio per questo sentiamo la responsabilità di affrontare temi che riguardano direttamente il loro futuro», ha sottolineato. «Essere accanto alle istituzioni in questa battaglia significa trasformare la capacità del Concorso di comunicare con i giovani in uno strumento di prevenzione e consapevolezza».
Al di là del linguaggio inevitabilmente legato al mondo di Miss Italia, il punto più interessante è proprio il tentativo di utilizzare una notorietà costruita in un contesto di spettacolo per portare altrove l’attenzione. Una fascia, una finale televisiva o la popolarità sui social possono restare elementi effimeri. Possono però diventare anche un canale per raggiungere persone che difficilmente entrerebbero in contatto con una campagna istituzionale attraverso modalità tradizionali.
La presenza di Fioretta Mari, coach dell’Academy di Miss Italia 2026, rafforza inoltre il collegamento con il percorso formativo proposto alle concorrenti. Il concorso negli ultimi anni ha cercato di affiancare alla competizione momenti dedicati alla preparazione, al rapporto con il pubblico e alla consapevolezza del ruolo che deriva dall’esposizione mediatica. È su questo terreno che iniziative come quella del Foro Italico possono essere valutate: non per la fotografia o per lo slogan, ma per ciò che riescono a lasciare una volta terminato l’evento.
Per Michela Meli, che rappresenta il Lazio e ha sfiorato il titolo nazionale, il messaggio rivolto ai coetanei è netto: non ridurre il tema delle dipendenze a qualcosa che riguarda sempre qualcun altro. Parlare di prevenzione significa anche riconoscere pressioni, fragilità e comportamenti a rischio prima che diventino problemi più difficili da affrontare.
La giornata al Foro Italico non risolve naturalmente una questione complessa come quella delle dipendenze. Può però contribuire a portarla fuori dagli ambienti specialistici e dentro una conversazione più larga, soprattutto tra i giovani. Se una maglietta e una presenza pubblica riescono ad aprire anche solo quella conversazione, il messaggio smette di essere una semplice immagine e comincia ad avere un’utilità concreta.

