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Fiumicino. Economia del mare, Baccini punta su lavoro e ricerca

Il sindaco al Blue Planet Economy Expoforum: collaborazione con università e imprese per sviluppare l’economia marittima e preparare la crescita dopo il PNRR.

Lavoro, investimenti e formazione legati all’economia del mare. Sono gli obiettivi indicati dal sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, intervenuto mercoledì 21 ottobre al Blue Planet Economy Expoforum 2026, alla presenza della vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli. All’appuntamento ha partecipato anche l’assessore comunale al Bilancio, Vincenzo D’Intino. Il confronto ha riguardato il possibile ruolo del territorio nello sviluppo delle attività marittime, della logistica, del turismo e della ricerca.

La manifestazione, organizzata da Fiera Roma e patrocinata dal Comune di Fiumicino, si svolge dal 21 al 24 ottobre al Centro Convegni della Fiera di Roma, nel padiglione 10, con ingresso Nord. Riunisce imprese, istituzioni, investitori e realtà della ricerca e della formazione. Il programma comprende confronti sul turismo costiero, sulle infrastrutture subacquee e sulla nautica sostenibile, accanto ad attività dedicate alle competenze professionali del settore.

Nel suo intervento Baccini ha richiamato la posizione geografica di Fiumicino, il sistema aeroportuale, la tradizione marittima e le prospettive infrastrutturali. Elementi che, nella lettura del sindaco, possono sostenere una maggiore integrazione tra le attività del territorio e i collegamenti nel Mediterraneo. Il ragionamento riguarda la possibilità di trasformare queste caratteristiche in occasioni di sviluppo economico e professionale.

«La Blue Economy rappresenta una straordinaria opportunità per creare nuova occupazione, attrarre investimenti e sviluppare professionalità qualificate», ha dichiarato Baccini.

Per il sindaco, il percorso richiede una collaborazione con università, centri di ricerca e imprese, attraverso la valorizzazione delle competenze e della capacità di innovare. «Il mare non deve essere considerato soltanto una risorsa naturale o un elemento del nostro paesaggio, ma un vero motore di sviluppo».

Una parte dell’intervento è stata dedicata al rapporto con la Regione Lazio. Baccini ha espresso un giudizio positivo sul lavoro di Angelilli, attribuendole il merito di aver dato concretezza alle politiche regionali per l’economia del mare. «La Regione Lazio ha saputo offrire una visione e un punto di riferimento importante per i Comuni costieri, costruendo una strategia capace di valorizzarne le vocazioni naturali», ha affermato.

Il sindaco ha collocato le prospettive di Fiumicino anche nel quadro delle tensioni internazionali e dei cambiamenti negli equilibri economici. Secondo Baccini, la posizione nel Mediterraneo può favorire lo sviluppo di attività legate al mare, alla logistica, al turismo e all’innovazione. Si tratta di una valutazione sulle potenzialità del territorio, che dovrà trovare attuazione attraverso progetti e collaborazioni.

Per chi vive e lavora a Fiumicino, il passaggio di maggiore interesse riguarda il rapporto tra investimenti e occupazione. Baccini ha insistito sulla necessità di sviluppare professionalità qualificate, collegando la crescita delle attività economiche alla ricerca e alla formazione. Il coinvolgimento degli atenei e delle imprese è quindi una componente del percorso prospettato, anche per preparare le competenze richieste dalle attività che si intendono sviluppare.

Il riferimento al periodo successivo al PNRR è stato uno dei punti conclusivi. «Dobbiamo prepararci a ciò che verrà dopo il PNRR, individuando settori capaci di sostenere nel tempo la crescita economica del Paese», ha detto il sindaco. Nella sua proposta, infrastrutture, turismo, portualità e innovazione dovrebbero concorrere a costruire questa prospettiva.

«Non siamo soltanto la Porta d’Italia: siamo un territorio che può esprimere una grande idea di sviluppo», ha concluso Baccini.

Il suo intervento delinea dunque una direzione politica ed economica. Per misurarne gli effetti sul territorio serviranno progetti definiti, risorse, tempi di attuazione e indicazioni sulle opportunità di lavoro: aspetti sui quali si potrà valutare il passaggio dagli obiettivi dichiarati ai risultati.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza attraversano le sue opere come esperienze vissute e restituite sulla pagina. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all'arte e all'impegno sociale, portando al centro anche voci spesso lasciate ai margini. Oggi prosegue questo percorso attraverso la scrittura e le collaborazioni culturali. Contatti professionali e Ufficio Stampa: media@dinotropea.it

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