Conferenza promossa da Camera di commercio italiana per l’Ucraina in collaborazione con Federcamere. Obiettivo far fronte ai bisogni umanitari e sociali cogliendo le opportunitร economiche
ROMA โ ร impossibile cancellare il dramma della guerra, ma รจ doveroso prepararsi anche alla pace che verrร , per far fronte ai bisogni umanitari e sociali e cogliere le opportunitร economiche: questo il messaggio della conferenza Rebuild Ukraine, promossa dalla Camera di commercio italiana per lโUcraina in collaborazione con Federcamere.
Lโincontro, online, si apre con la denuncia delle conseguenze del conflitto dilagato con lโoffensiva militare russa di febbraio. In primo piano ci sono perรฒ le opportunitร economiche, non scollegate alle prioritร sociali della ricostruzione. โConcentrarci sul futuro รจ un nostro dovereโ ammonisce Maurizio Carnevale, presidente di Federcamere, a lungo in Ucraina. โPresto o tardi il conflitto dovrร finire e allora dovremo aiutare le persone a riprendersi e cogliere, come imprese, le opportunitร che si presenterannoโ.
Sulla stessa linea Walter Togni, presidente della Camera di commercio italiana per lโUcraina. Il suo appello, dopo aver ricordato lo sgomento e la commozione per la distruzione della sede dellโorganizzazione a Kiev a seguito dei bombardamenti, รจ a โnon arrendersiโ. โCโรจโ, sottolinea, โuna pervicace volontร per un progetto di ricostruzione del Paese che ha un carattere economico ma allo stesso tempo umanitarioโ.
Ne parla, in collegamento da Kiev, la viceministra per le Infrastrutture Anna Yurchenko. โI danni causati dalla guerra hanno giร raggiunto un valore di 130 miliardi di dollari americaniโ la sua premessa. Secondo Yurchenko, perรฒ, nonostante la ricostruzione sia lenta o tuttora impossibile nelle zone piuโ prossime alla linea del fronte, da Kharkiv a Zaporizhzhia, altrove ci si sta cominciando a muovere. โE crediamoโ, aggiunge la viceministra, โche in un futuro prossimo con gli aiuti degli Stati Uniti, della Turchia, dellโUnione Europea e della Banca mondiale i tempi della ricostruzione alla fine saranno breviโ.
Collega presente e futuro anche Pierfrancesco Zazo, ambasciatore dโItalia a Kiev. Le persone costrette a lasciare le proprie case o addirittura il proprio Paese, ricorda, sono state finora circa 14 milioni, poco meno di un terzo dellโintera popolazione. E le criticitร sono anche economiche, con un fabbisogno di aiuti, anche per pagare gli stipendi e far funzionare lโamministrazione statale, stimato in cinque miliardi di dollari al mese. Secondo Zazo, perรฒ, โlโUcraina nonostante il conflitto tuttora in corso presenta straordinarie potenzialitร โ. ร bene allora, lโappello dellโambasciatore, โche le aziende italiane comincino a posizionarsi per partecipare alle opportunitร che si presenteranno quando il conflitto sarร terminatoโ.
La conferenza, patrocinata dal ministero dello Sviluppo economico e da quello degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, con Unioncamere, Assocamerestero e diverse realtร dellโUcraina, รจ la prima tappa di un percorso di medio e lungo periodo. Ci sarร poi un passaggio in Polonia, aย Varsavia, in presenza, in programma il 16 e il 17 febbraio. Al centro le opportunitร di networking โb2bโ tra imprese italiane e ucraine.
fonte Agenzia DIRE e lโindirizzoย www.dire.it












