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Nasce il primo Festival della Cucina Italiana in Svizzera

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Vip, istituzioni e stampa protagonisti nella prestigiosa Sala Dante di Palazzo Poli, a Fontana di Trevi, per il lancio della prima edizione dellโ€™evento firmato Carbot

Si รจ tenuta a Roma ieri 28 Maggio in presenza di innumerevoli ospiti e autoritร , il lancio delย 1ยฐ Festival della Cucina Italiana in Svizzera, progettoideato, curato e organizzato da Carla Botta, che si svolgerร  dalย 26 ottobre al 4 novembre 2026, con 10 tappe dedicate ed esclusive, che toccheranno le localitร  piรน importanti del Paese. Il Festival si sviluppa attraverso un itinerario dโ€™eccellenza che coinvolge dieci ristoranti simbolo della cucina italiana in Svizzera, tra cui: Vesuvius Taste Experience (Neuchรขtel), Maccarรฒ (Losanna), Luigia (Ginevra), Da Noi (Zurigo), Ninni (Aarau), Acqua e Farina (Lugano), Villa Principe Leopoldo (Lugano).Presenti a Roma anche due personalitร  protagoniste del festival:ย Gianluca Pellegrinoย di โ€œVesuviusโ€ e il pizzachef Castrese Mallardoย del brand โ€œAcqua e Farinaโ€ di Lugano.

Una standing ovation nella suggestiva Sala Dante di Palazzo Poli, affacciata sulla Fontana di Trevi, ha, infatti, consacrato il successo di โ€œCarbot Silver Editionโ€, lโ€™evento esclusivo ideato per celebrare i 25 anni della societร  di comunicazione fondata da Carla Botta.

Una serata di alto profilo che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, protagonisti del mondo imprenditoriale, giornalisti, volti noti dello spettacolo e personalitร  del panorama culturale italiano, riuniti attorno a un progetto che ha saputo trasformare un anniversario aziendale in un momento di confronto concreto su contenuti, relazioni e prospettive internazionali per il Made in Italy.

Ad aprire lโ€™evento รจ stato il padrone di casa Fabio De Chirico che, tra emozione e gratitudine, ha accolto gli ospiti insieme a Carla Botta, sottolineando il valore umano e professionale di un percorso costruito nel tempo.

I saluti istituzionali sono stati affidati al presidente nazionale di Unioncamere, Andrea Prete, che ha evidenziato lโ€™importanza di iniziative capaci di creare connessioni reali tra imprese, istituzioni e territori, soffermandosi in particolare sul tema del Made in Italy e sulle opportunitร  strategiche di valorizzazione internazionale del sistema produttivo italiano.

A condurre la serata รจ stata Matilde Brandi che, con eleganza, ritmo e grande professionalitร , ha accompagnato i diversi momenti dellโ€™evento conferendo armonia e prestigio allโ€™intera manifestazione.

Nel suo intervento, Carla Botta ha voluto chiarire con forza lโ€™identitร  e la mission dellโ€™iniziativa:โ€œQuesta serata non nasce per essere autocelebrativa, ma per dare spazio ai contenuti, alle relazioni e ai progetti. Il vero valore costruito in questi 25 anni รจ la capacitร  di mantenere vivele relazioni nel tempo. รˆ facile creare connessioni, il vero talento รจ riuscire a portarle avanti ogni giornoโ€.

La fondatrice di Carbot ha, inoltre, ribadito lโ€™importanza di creare sinergie concrete tra comunicazione, istituzioni e imprese:โ€œLโ€™Italia non vive soltanto dentro i propri confini. Esistono eccellenze, produzioni e professionalitร  che meritano di essere valorizzate oltre ogni frontiera. Le istituzioni possono e devono agganciarsi a progetti capaci di raccontare il nostro Paese nel mondoโ€.

Tra i protagonisti piรน applauditiย Gino Sorbilloย che, intervistato dalla giornalistaย Monica Caradonna da cui ha ricevuto il Premio โ€œAmbasciatore del tricolore nel piatto in the Worldโ€, ha presentato il progetto โ€œPizza Italiaโ€: un marchio pensato per certificare le pizzerie che utilizzano ingredienti realmente italiani.Lโ€™iniziativa prevede un sistema volontario di controlli sulle materie prime, quali pomodoro, farina, mozzarella e olio, con lโ€™obiettivo di tutelare la vera pizza italiana allโ€™estero e contrastare il fenomeno dellโ€™Italian sounding. Secondo Sorbillo, il riconoscimento UNESCO rappresenta un traguardo importante, ma non sufficiente senza una concreta tutela economica e produttiva della filiera italiana.Nel corso dellโ€™evento, lโ€™iniziativa di Sorbillo ha, inoltre, ricevuto riconoscimento anche da parte di Michele Raccuglia, direttore della Fondazione โ€œImprese e Competenze per il Made in Italyโ€. Un momento significativo che ha acceso i riflettori sul valore della tradizione gastronomica italiana come patrimonio culturale ed economico di rilievo internazionale.

Spazio anche al mondo dellโ€™editoria e della comunicazione con lโ€™intervento di Antonio Pascotto insignito dalla giornalista e opinionista televisivaMaria Consiglio Visco Marigliano con il premio โ€œCultura dellโ€™Informazioneโ€. Pascotto ha sottolineato il coraggio imprenditoriale di Carla Botta nel lanciare due nuove iniziative editoriali presentate durante lโ€™evento in special edition cartacea: โ€œFemme Fashion Foodโ€ e โ€œCommunication Foodโ€.โ€œIn un momento in cui lโ€™editoria attraversa una forte crisi e il cartaceo arretra โ€” ha dichiarato Antonio Pascotto โ€” Carla Botta sceglie, invece, di investire, lanciando due nuovi progetti editoriali a sua firma presentanti questa sera nella special edition cartacea. Una scelta controcorrente che racconta visione, coraggio e capacitร  di innovareโ€.

Grande emozione anche per il momento dedicato ai riconoscimenti, con Marina Perzy che ha premiato la nota attrice e soubrette italiana Mita Medici, accolta da un caloroso applauso della platea nel ricevere il โ€œPremio alla Carrieraโ€.

A firmare lโ€™eccellenza gastronomica dellโ€™evento firme eccellenti simbolo della cucina italiana contemporanea.

Dessert partner dellโ€™evento la storica Pasticceria Pintauro 1785 di Napoli, luogo simbolo dove oltre duecento anni fa nacque la celebre sfogliatella, autentica icona della tradizione dolciaria partenopea.

A chiudere la serata con un effetto scenografico รจ stata, invece, una torta esclusiva, originale e spettacolare, realizzata e firmata dai maestri pasticceri di Gruรจ Roma, pluripremiata pasticceria della Capitale riconosciuta per creativitร  ed eccellenza artigianale.

Il percorso gastronomico, accompagnato da prestigiosi wine partner, porta la firma della sommelier, giornalista e scrittrice Antonella Amodio, che ha curato gli abbinamenti food&wine dellโ€™intero menรน.Ad aprire il percorso degustazione la ricotta al cucchiaio e i bocconcini di bufala di Latteria Sorrentina, insieme alle polpettine al sugo firmate da Sabino Alvino della Trattoria Valleverde Zi Pasqualina, in abbinamento allo Spumante Rosรฉ di Francesca Carannante.

A seguire, lo chefย Pasquale Palamaro ha proposto la focaccia con โ€™nduja di spigola, fave agrodolci e cremoso di patate, insieme alla focaccia con ricotta lisciata, salamella dolce di mare e sedano croccante.

Lo chef Roberto Di Pintoha presentato, invece, lโ€™Uovo alla Royale con Pecorino di Carmasciano, olio alla menta e pellecchiella del Vesuvio, accompagnato dal Fiano Pietramara 2024 de I Favati.

Tra le portate principali, il Bao alla Genovese con pollo di Bresse firmato da Roberto Di Pinto e la Melanzana a Scarpone con spiedino di manzo e guanciale, mayo al chimichurri della chef Carmen Urciuoli dellโ€™Osteria Cappuccini, accompagnati dal Taurasi 2018 della Cantina Il Cancelliere e dallโ€™Aglianico di Cantine Barone.

Gran finale dedicato alla tradizione con la sfogliatella riccia e frolla della storica Pasticceria Pintauro, in abbinamento al Cabrรฌ Extra Dry Etichetta Nera della Cantina I Favati.

A chiudere la serata, i ringraziamenti di Carla Botta alle Istituzioni, alla stampa e a tutti coloro che hanno scelto di essere presenti:โ€œGrazie a chi ha lasciato il proprio lavoro, i propri impegni e ha deciso di esserci. Questa presenza rappresenta il valore piรน grande. We Are Together non รจ uno slogan, ma una visione costruita negli anni attraverso relazioni vere, solide e sentite che non solo resistono al tempo, si fortificanoโ€.

Lโ€™evento โ€œCarbot Silver Editionโ€ si conferma cosรฌ molto piรน di una celebrazione: un laboratorio di idee, relazioni e progettualitร , capace di unire comunicazione, cultura, imprese e istituzioni nel segno dellโ€™eccellenza italiana.

Gli oggetti dei premi sono stati realizzati in esclusiva per lโ€™evento da Seguso Vetri dโ€™arte di Murano, tra gli sponsor dellโ€™iniziativa.

25 anni dopo, Carbot non celebra il passato. Lo supera.

Gift Ladies Partners

Carthusia Capri

WiconCosmetics

Studio Tondini

Press Office e Media Relations

Terenzi Communication

Mara Terenzi

La giovane creazione circense a Villa De Sanctis con Nuova Scena

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A giugno gli spazi storici e verdi di Villa de Sanctis, a Roma Est, si trasformeranno in un palcoscenico diffuso all’aperto. Prende il via โ€œVillaggio De Sanctis โ€“ Nuova Scenaโ€, la sezione della rassegna interamente dedicata alla giovane creazione nel panorama del circo contemporaneo e delle arti performative. Il progetto, ideato e prodotto da MeltingPot con la direzione artistica di Leonardo Varriale, nasce per dare spazio alla nuova generazione di autori e interpreti under 35. L’iniziativa รจ realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nellโ€™ambito del programma โ€œPer Chi Creaโ€.

Lontano dall’idea del circo tradizionale fatto di puro intrattenimento ed esibizione, la rassegna mette in mostra spettacoli dove le discipline circensi si mescolano con la danza contemporanea, il teatro fisico, la musica dal vivo e le arti visive. Gli artisti coinvolti usano il corpo e la tecnica per dialogare con il pubblico e affrontare temi attuali, in un’atmosfera informale e a stretto contatto con lo spettatore. La rassegna si articolerร  in tre domeniche consecutive, a partire dal pomeriggio, unendo spettacoli di compagnie indipendenti a laboratori aperti a tutti.

La rassegna si apre domenica 7 giugno alle ore 17:00 con la performance inaugurale MESS, nata dalla ricerca degli allievi della Scuola Romana di Circo. A seguire, alle ore 18:00, il Collettivo Cia Lupa presenterร  l’anteprima di 99 Grammi, uno spettacolo di giocoleria in cui l’errore e la caduta dell’oggetto non sono visti come un fallimento, ma diventano il ritmo stesso del racconto. La prima giornata si chiuderร  alle ore 19:00 con Modus Operandi della Compagnia Zumo, una performance di acrobatica aerea e giocoleria che usa l’estetica burocratica per ironizzare sulle routine del lavoro contemporaneo e sulla voglia di evadere dalle regole.

Domenica 14 giugno la programmazione riprende alle ore 17:00 con Equilibrio di Fiamma Martinangeli, un’esperienza interattiva incentrata sulla gestione del corpo e degli oggetti. Alle ore 18:00 sarร  la volta di Anita Monaco con La storia vera di Pazzerotto, uno spettacolo di circo-teatro e musica che si muove tra realtร  e sogno per esplorare le sfumature della mente umana.

L’ultimo appuntamento, domenica 21 giugno, comincerร  alle ore 17:00 con Circus Playground, un laboratorio a cura di Circo Svago che propone giochi in legno e strutture geometriche per stimolare la coordinazione e la cooperazione tra i partecipanti. La rassegna si concluderร  alle ore 18:00 con lo spettacolo Cerchi in testa di Grazia Palermo, una performance ipnotica che unisce la danza all’uso tecnico e sperimentale dell’hula hoop.

Tutti gli eventi sono completamente gratuiti e avranno come punto d’accesso consigliato l’ingresso di Via di S. Marcellino 2-6. Per garantire la sicurezza e il rispetto delle capienze dei luoghi, la prenotazione รจ obbligatoria per ciascun evento in cartellone. Per riservare i posti e ricevere maggiori informazioni รจ possibile visitare il sito internet ufficiale all’indirizzo www.meltingpotroma.it/nuovascena.

Link prenotazioni: https://www.meltingpotroma.it/nuovascena

Un progetto di MeltingPot
Con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nellโ€™ambito del programma “Per Chi Crea

Larp da camera 2026: il teatro partecipato a Torpignattara

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Quattro esperienze immersive, quattro giovani autori under 35, un unico spazio culturale trasformato in laboratorio di immaginazione, memoria e partecipazione. รˆ questo il cuore di โ€œLarp da camera 2026โ€, progetto promosso da Eryados ETS e ospitato presso Fortezza Est, spazio indipendente nel quartiere Torpignattara di Roma, dedicato alla sperimentazione teatrale e ai linguaggi contemporanei.

La rassegna propone una serie di larp da camera – esperienze di live action role playing a forte componente narrativa e relazionale – che uniscono teatro dโ€™improvvisazione, gioco di ruolo e pratiche immersive. In questi percorsi il pubblico non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma entra nella storia, interpreta personaggi, prende decisioni e contribuisce allo sviluppo della narrazione insieme agli altri partecipanti.

Il progetto nasce con lโ€™obiettivo di promuovere nuovi linguaggi culturali accessibili, partecipativi e inclusivi, valorizzando il ruolo degli spazi di prossimitร  come luoghi di incontro, formazione e costruzione di comunitร . Attraverso il linguaggio del larp, la rassegna affronta temi legati alla memoria storica, allโ€™identitร  e alle relazioni sociali, trasformando la fruizione culturale in partecipazione attiva.

La programmazione si apre il 6 giugno con โ€œTorrebruma Chamber Larpโ€, adattamento scritto da Elena Bianco dellโ€™universo narrativo di Torrebruma, il campus immersivo dedicato a ragazzi e ragazze under 18 che ogni estate prende vita in Toscana. I partecipanti interpretano studenti di una scuola di magia contemporanea, chiamati a collaborare, costruire relazioni e affrontare misteri collettivi in unโ€™esperienza che privilegia empatia, immaginazione e cooperazione rispetto alla competizione.

Il 7 giugno sarร  la volta di โ€œSenza Tracciaโ€, progetto del giovane autore sino-italiano Federico Yang Maoloni, ambientato nella Cina occupata durante lโ€™invasione giapponese. Tra intrighi politici, tensioni sociali e segreti personali, il larp conduce i partecipanti allโ€™interno di una galleria dโ€™arte dove la scomparsa di un dipinto diventa il punto di partenza per unโ€™indagine sulla memoria, sullโ€™identitร  culturale e sulle contraddizioni della modernitร .

Il 13 giugno Miranda Angeli presenta โ€œI need a heroโ€ฆ?โ€, larp metanarrativo che riflette sui meccanismi della narrazione e sul rapporto tra personaggi e autore. Archetipi letterari intrappolati nei propri ruoli tentano di ribellarsi alla storia che li definisce, dando vita a unโ€™esperienza ironica e surreale che mette in discussione il concetto stesso di destino narrativo.

Chiude la rassegna, il 14 giugno, โ€œFiabe dalla Fineโ€ di Chiara Avellis, esperienza poetica e intimista ambientata in uno spazio sospeso tra memoria e oblio. Riuniti attorno a una fragile fonte di luce, i partecipanti intrecciano ricordi, racconti e frammenti di fiabe perdute, costruendo insieme una riflessione condivisa sul tempo, sullโ€™identitร  e sulla perdita.

Ogni appuntamento sarร  accompagnato da un laboratorio introduttivo dedicato agli strumenti narrativi del live action role playing e della scrittura immersiva, offrendo ai partecipanti la possibilitร  di approfondire le dinamiche creative e relazionali del linguaggio larp.

โ€œLarp da camera 2026โ€ si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, con particolare attenzione alle nuove generazioni e a chi si avvicina per la prima volta alle pratiche immersive contemporanee. Attraverso un formato accessibile e partecipativo, il progetto intende rafforzare il dialogo tra arte, territorio e cittadinanza, valorizzando il potenziale culturale del larp come linguaggio capace di coniugare esperienza estetica, relazione e riflessione sociale.

Programma:

6 giugno โ€“ Torrebruma Chamber Larp di Elena Bianco

7 giugno โ€“ Senza Traccia di Federico Yang Maoloni

13 giugno โ€“ I need a heroโ€ฆ? di Miranda Angeli

14 giugno โ€“ Fiabe dalla Fine di Chiara Avellis

Tutti gli eventi si svolgeranno presso Fortezza Est

Via Francesco Laparelli, 62 โ€“ Roma

Per informazioni:

www.eryados.com

Gran Galร  delle Voci Napoletane 2026: lโ€™evento promosso da Radio Studio Emme allโ€™Auditorium Parco della Musica

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Gran Galร  delle Voci Napoletane 2026: lโ€™evento promosso da Radio Studio Emme allโ€™Auditorium Parco della Musica
Gran Galร  delle Voci Napoletane 2026: lโ€™evento promosso da Radio Studio Emme allโ€™Auditorium Parco della Musica

La conferenza stampa di presentazione si terrร  mercoledรฌ 3 giugno 2026 alle ore 10.30, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, in Piazza del Municipio 15 a Napoli.

Le voci napoletane si riuniscono per dare vita a un evento nuovo e unico nel suo genere, destinato a valorizzare la musica partenopea. La prima edizione del Gran Galร  delle Voci Napoletane 2026 si svolgerร  il 9 giugno 2026, a partire dalle ore 20.00, presso lโ€™Auditorium Parco della Musica in via Diocleziano 341 a Napoli. La manifestazione รจ ideata da Annamaria Viscardi, editrice di Radio Studio Emme, emittente leader in Campania, e realizzata in collaborazione con Cristian Gambardella e Carla Teperino, con la supervisione di Leopoldo Manfredonia, presidente del Cral Comune di Napoli, e con la direzione artistica dellโ€™Accademia โ€œIl dito nellโ€™occhioโ€ a cura di Donato Eremita.

Lโ€™evento gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, dellโ€™Associazione Stampa Campania Giornalisti Flegrei e del Commissario Straordinario del Governo per la Bonifica Ambientale e la Rigenerazione Urbana dei Siti di Interesse Nazionale Bagnoliโ€‘Coroglio. Alla conferenza stampa del 3 giugno saranno presenti gli organizzatori, alcuni premiati e ospiti, oltre a Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per lโ€™industria musicale, allโ€™assessore al Turismo Teresa Armato e al consigliere comunale Toti Lange, impegnati nel progetto istituzionale โ€œNapoli Cittร  della Musicaโ€.

Nel corso della serata del 9 giugno, condotta da Leo Chiummiello, saranno consegnati riconoscimenti a giovani talenti emergenti e ad artisti affermati che collaborano da tempo con Radio Studio Emme. Tra i premiati figurano Paola Pezone, per il suo percorso artistico e per il concerto al Palapartenope, insieme ai colleghi Ludo Brusco dei Mr. Hyde, Nico Desideri, Mario Forte e Antoine. Sarร  conferito un Premio alla Carriera al maestro Pino Mauro, storica voce della canzone napoletana e figura di riferimento della sceneggiata, e un Premio alla Carriera al maestro Bruno Lanza, autore di testi celebri del repertorio nazionale. Riconoscimento anche a Monica Sarnelli per lo spettacolo teatrale โ€œSirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraciโ€, dedicato alla figura femminile nella cultura napoletana. Il Premio alla Comicitร  sarร  assegnato a Ciro Giustiniani, mentre il Premio Speciale New Generation andrร  allโ€™attore Luigi Zeno, impegnato in campagne di sensibilizzazione contro il bullismo e per la sicurezza stradale, nonchรฉ testimonial dellโ€™evento.

Saranno inoltre attribuiti due Premi alla Memoria: uno alla giornalista Lorenza Licenziati, recentemente scomparsa, che sarร  ritirato dal figlio Raffaele De Santis, e uno alla cantante Cinzia Oscar, che sarร  ritirato dal figlio Marco Calone. Alla manifestazione prenderanno parte giornalisti, fotografi, influencer, blogger, personaggi televisivi e radiofonici, oltre a numerosi addetti ai lavori. Lโ€™ufficio stampa รจ curato da Antonio Dโ€™Addio, direttore dei servizi giornalistici dellโ€™emittente.

Lโ€™evento sostiene la candidatura ufficiale della canzone classica napoletana a patrimonio immateriale dellโ€™umanitร  UNESCO, che sarร  formalizzata il 5 giugno. Il Gran Galร  sarร  trasmesso in diretta su Radio Studio Emme, Radio Studio Emme Classic e su WGBB Radio, storica emittente statunitense con sede ad Atlantic City, New Jersey.

Tra le nuove generazioni musicali saranno presenti Emilio Cava, Giuseppe Centi, Francesco De Rosa, Michele Di Tommaso, Biagio Foglia, Giuseppe Gaeta, Ciro Marra, Laura Sabrina, Sandro, prodotti dalla Zeus Record, insieme a Maria Antonia Castaldo, Sole Luna, Patrizio e Gianluca Zeffiro. Nel corso della serata saranno inoltre annunciati i nuovi volti della campagna pubblicitaria Radio Studio Emme 2026/2027 e sarร  anticipata la nascita della terza emittente radiofonica del gruppo, dedicata alla musica italiana degli anni โ€™80 e โ€™90.

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Cittaducale, servizio straordinario deiย Carabinieri: arrestato un 80enne per evasione

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Durante i controlli sul territorio, tre persone segnalate per possesso di droga

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno attuato un articolato servizio straordinario di controllo del territorio. L’operazione, finalizzata al contrasto dei reati predatori โ€“ con particolare attenzione a furti e truffe โ€“, al monitoraggio delle misure restrittive e al potenziamento della sicurezza stradale, ha interessato principalmente le aree a maggiore densitร  di traffico e afflusso di persone.

Nel corso delle attivitร , i militari dellโ€™Aliquota Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato un ottantenne residente a Cittaducale per il reato di evasione. L’uomo, giร  sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, รจ stato intercettato in localitร  Santa Rufina alla guida della propria autovettura, in palese violazione delle prescrizioni imposte dall’Autoritร  Giudiziaria e sprovvisto di qualsiasi autorizzazione ad allontanarsi dal domicilio. Espletate le formalitร  di rito, l’anziano รจ stato posto a disposizione dell’Autoritร  Giudiziaria.

Nellโ€™ambito del medesimo dispositivo operativo, i militari della Stazione Carabinieri di Amatrice hanno segnalato alla Prefettura di Rieti tre giovani, trovati in possesso di circa dieci grammi di hashish destinati allโ€™uso personale. A loro carico รจ scattata la contestazione amministrativa prevista dallโ€™art. 75 del D.P.R. 309/1990.

Complessivamente, lโ€™operazione ha consentito di identificare oltre 100 persone e controllare circa 80 veicoli, confermando lโ€™efficacia del capillare controllo del territorio svolto quotidianamente dallโ€™Arma. Il servizio ha previsto, inoltre, numerosi accertamenti con lโ€™etilometro, verifiche mirate presso gli esercizi pubblici e controlli stringenti nei confronti di soggetti sottoposti a obblighi di legge. Elevate, infine, diverse sanzioni per violazioni al Codice della Strada.

Eatรฉ presenta il nuovo menรน: la cucina come destinazione

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Al The Sense Experience Resort 5*L, lโ€™esperienza fine dining si evolve in una narrazione gastronomica essenziale, contemporanea e profondamente legata al territorio

Ci sono luoghi in cui si entra e luoghi in cui si arriva. Eatรฉ appartiene a questa seconda dimensione: il ristorante fine dining del The Sense Experience Resort 5*L inaugura il nuovo percorso gastronomico firmato dallโ€™Executive Chef Andrea Cimino, ridefinendo la propria identitร  attraverso una filosofia culinaria che mette al centro lโ€™essenzialitร  del gesto, il rispetto dellโ€™ingrediente e una nuova idea di esperienza contemporanea.

Piรน che un semplice ristorante, Eatรฉ si conferma come il cuore gastronomico del resort: uno spazio raccolto e misurato in cui il piatto diventa linguaggio e il territorio viene interpretato, non replicato. Una cucina che lavora sulla profonditร  del gusto, sulla precisione tecnica e su un equilibrio costruito attraverso intensitร , temperature e texture. Qui il gesto non cerca evidenza. Si deposita nel piatto e lascia emergere il territorio attraverso una lettura contemporanea fatta di controllo, sottrazione e ascolto dellโ€™ingrediente.

โ€œLa mia cucina nasce da una convinzione precisa: la tecnica รจ uno strumento al servizio dellโ€™ingredienteโ€, racconta lo Chef Andrea Cimino. โ€œOgni piatto prende forma attraverso una struttura chiara, dove gli elementi dialogano con naturale armonia. Ricerco quel dettaglio che resta, che si deposita nella memoria e trasforma il pasto in un ricordo da assaporare.โ€

Eatรฉ si definisce come spazio di scelta e attenzione, dove lโ€™esperienza si costruisce nel tempo del servizio. Un luogo raccolto, in cui il piatto diventa centro e tutto il resto si allinea a esso. La sua identitร  prende forma allโ€™interno dellโ€™ecosistema gastronomico del resort, un insieme di luoghi che convivono e dialogano seguendo il ritmo della giornata, la luce e il desiderio del momento. Qui il gusto non accompagna il tempo trascorso al The Sense Experience Resort: lo costruisce, trasformandosi in racconto, memoria e identitร .

La proposta gastronomica si sviluppa attraverso tre menu degustazione (Maremma, Montecristo ed Elba) che raccontano il territorio e il mare attraverso una sensibilitร  contemporanea e una costruzione rigorosa del gusto, accanto a una formula ร  la carte pensata per offrire maggiore libertร  senza rinunciare alla visione culinaria dello chef.

Nel percorso โ€œMaremmaโ€, la cucina esplora profonditร  e materia attraverso piatti come la lingua di manzo con sfere di wasabi, salsa verde e pane di segale, il risotto con cipolle, more, olio al rosmarino e polvere di cipolla, fino alla terrina di agnello con uva fragola, peperone e dragoncello, in un equilibrio continuo tra riconoscibilitร  e sorpresa.

โ€œMontecristoโ€ si muove invece lungo una linea piรน marina ed essenziale: dal carpaccio di ricciola con cruditรฉ di verdure in agrodolce allo spaghettone tiepido con gazpacho di pomodoro verde e tonno crudo, fino alla terrina di cernia accompagnata dal suo fondo, melanzane e pomodoro secco.

Con โ€œElbaโ€, il racconto si apre a una dimensione piรน luminosa e mediterranea, dove ingredienti iodati, aciditร  e freschezza costruiscono una progressione elegante: ceci, gambero rosso ed erbette acidule; spaghetto al limone con crudo di seppia, caviale e polvere di foglie di limone; bottone con ricotta di bufala e scampi; rana pescatrice con latte di cocco, coriandolo e arachidi.

La chiusura del percorso non conclude, ma sospende. I dessert mantengono la stessa grammatica del menu: equilibrio tra aciditร , dolcezza e struttura, con una costruzione pensata per lasciare una traccia piรน che una definizione. La frolla alle mandorle e orzo con lime, cioccolato bianco e timo apre a una dolcezza controllata e verticale. Lo streusel di gruรฉ con cacao e caffรจ lavora invece sulla profonditร  e sullโ€™amaro, chiudendo il percorso con una persistenza netta e asciutta.

A completare lโ€™esperienza, una proposta ร  la carte che permette di scegliere percorsi da due o tre portate, accompagnati dai dessert dei menu degustazione, mantenendo intatta la qualitร  tecnica e la coerenza stilistica della cucina di Eatรฉ.

  1. Menu Degustazione
    1. Maremma
  • Lingua di manzo, sfere di wasabi, salsa verde e pane di segale
  • Cremoso e carpaccio di zucchine, olive, fiori di cappero e croccante di spinaci
  • Risotto, cipolle, more, olio al rosmarino e polvere di cipolla
  • Melanzana glassata, pinoli, pomodoro e finocchietto
  • Terrina di agnello, uva fragola, peperone e dragoncello
  • Frolla alle mandorle e orzo, crema al lime, sorbetto di cioccolato bianco e timo e geleรจ di ananas
  1. Montecristo
  • Carpaccio di ricciola, cruditรฉ di verdure in agrodolce
  • Spaghettone tiepido, gazpacho di pomodoro verde e tonno crudo
  • Terrina di cernia, il suo fondo, melanzane e pomodoro secco
  • Streusel di gruรฉ, gelato al cacao, namelaka al fondente, cioccolato al latte e caffรจ
  1. Elba
  • Ceci, gambero rosso, erbette acidule, limone salato
  • Astice, cetriolo, pomodoro, cipolla rossa e pane croccante
  • Spaghetto al limone, crudo di seppia, caviale e polvere di foglie di limone
  • Bottone, ricotta di bufala e scampi
  • Rana pescatrice, latte di cocco, coriandolo e arachidi
  • Sorbetto al pomodoro, mousse di caprino, crumble parmigiano e pistacchio

Eatรฉ continua cosรฌ a definire una visione gastronomica in cui la cucina diventa destinazione e parte integrante dellโ€™identitร  del resort. Un luogo in cui il tempo rallenta, il territorio prende forma attraverso il gesto culinario e ogni dettaglio contribuisce a costruire unโ€™esperienza che non cerca di stupire attraverso lโ€™eccesso, ma di lasciare una traccia precisa, destinata a restare oltre il momento del servizio.

Torrimpietra. Scaratti, un largo per i cittadini

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Scaratti entra nella memoria pubblica di Torrimpietra: un luogo quotidiano ricorderร  sport, radici e giovani.


Torrimpietra dedica un’area pubblica a Francesco Scaratti.
La cerimonia di intitolazione si รจ svolta nel pomeriggio di mercoledรฌ 28 maggio nell’area prospiciente via Francesco Marcolini, alla presenza di cittadini, familiari, autoritร  civili, militari e religiose. Per la comunitร  locale si tratta di un riconoscimento a una figura che ha lasciato un segno non solo nel calcio romano, ma anche nella vita sociale e sportiva del territorio.

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All’evento hanno partecipato il sindaco di Fiumicino Mario Baccini, il presidente del Consiglio comunale Roberto Severini e il figlio di Francesco Scaratti. Numerosi anche i cittadini che hanno voluto rendere omaggio a uno dei personaggi piรน conosciuti e apprezzati della storia sportiva locale.

ยซUn tributo sentito a un uomo che, oltre ad essere stato un grande campione e storico capitano dell’AS Roma, รจ stato soprattutto una persona profondamente stimata, dal cuore grande, professionale e sempre vicina ai giovaniยป, ha dichiarato il sindaco Mario Baccini durante la cerimonia.

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La scelta di intitolare uno spazio pubblico a Scaratti nasce dal forte legame che lo ha sempre unito a Torrimpietra. Proprio qui mosse i primi passi nel mondo del calcio prima di entrare nel settore giovanile della Roma. Il suo esordio in Serie A, il 2 ottobre 1960, segnรฒ l’inizio di una carriera che lo avrebbe portato a diventare una figura di riferimento della squadra giallorossa.

Nel corso della sua esperienza alla Roma, Scaratti indossรฒ anche la fascia di capitano, ruolo ricoperto dal 1967 al 1973. Una carriera costruita con continuitร  e dedizione, che gli valse la stima dell’ambiente sportivo romano e dei tifosi.

Ma il rapporto con il territorio non si concluse con il ritiro dal calcio giocato. Terminata l’attivitร  agonistica, Scaratti continuรฒ infatti a lavorare con i giovani, dedicandosi all’insegnamento e alla formazione sportiva. Allenรฒ diverse realtร  locali, tra cui Torrimpietra, Ladispoli e Maccarese, contribuendo alla crescita di intere generazioni di ragazzi.

รˆ proprio questo aspetto che emerge con forza dall’intitolazione decisa dal Comune di Fiumicino. Non soltanto il ricordo di un atleta che ha raggiunto importanti traguardi sportivi, ma anche quello di una persona che ha mantenuto un rapporto costante con il territorio e con il mondo giovanile.

Sebbene impossibilitati a partecipare alla cerimonia, Fabio Capello, Bruno Conti e Massimiliano Cappioli hanno inviato un videomessaggio per ricordare Scaratti e testimoniare il legame che li univa all’ex capitano giallorosso. Un gesto che ha sottolineato ulteriormente il rispetto e l’affetto che il mondo del calcio continua a nutrire nei suoi confronti.

Per Torrimpietra, l’intitolazione rappresenta un momento significativo della propria memoria collettiva. Le aree pubbliche dedicate a persone che hanno contribuito alla crescita culturale, sociale o sportiva di una comunitร  diventano infatti strumenti attraverso i quali una cittร  racconta la propria storia e trasmette valori alle nuove generazioni.

ยซL’intitolazione a Scaratti non รจ solo un riconoscimento sportivo, ma il simbolo dell’affetto di una comunitร  verso un uomo che ha saputo distinguersi dentro e fuori dal campoยป, ha aggiunto il sindaco Baccini.

Da oggi quel nome entrerร  a far parte anche della geografia quotidiana di Torrimpietra, ricordando ai cittadini una figura che ha saputo rappresentare il territorio sia nello sport professionistico sia nell’impegno dedicato ai giovani.

Il cantautore e musicista romano Carlo Audino torna con “Restami addosso”

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Esce โ€œRestami addossoโ€, il nuovo singolo di Carlo Audino, una ballata contemporanea che esplora il confine sottile tra presenza e assenza, tra ciรฒ che resta e ciรฒ che inevitabilmente cambia.

Ambientata tra cieli rossi e mare blu, la canzone racconta un amore sospeso nel tempo, fatto di gesti semplici e promesse fragili. Il brano si sviluppa su una produzione pop dalle sfumature elettroniche leggere, capace di sostenere un racconto emotivo intimo e universale.

โ€œRestami addossoโ€, giร  disponibile in tutte le piattaforme digitali, รจ costruita su immagini evocative โ€” il sole che tramonta, la sabbia che scivola, le onde che parlano โ€” diventando metafora di un legame che continua a vivere anche oltre la distanza.

Il ritornello, diretto e memorabile, racchiude il cuore del brano: il desiderio di trattenere qualcuno, di restare impressi lโ€™uno nellโ€™altro come unโ€™estate che non si dimentica.

Con questo singolo, Carlo Audino conferma una scrittura sensibile e visiva, capace di trasformare emozioni personali in un linguaggio condiviso.

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=YkO8vRtInRM


Nato nel 1964, Carlo Audino inizia a suonare la chitarra nel 1979 seguendo le orme del padre Antonio. Nel giro di pochi mesi comincia a scrivere i primi brani ispirato, oltre che dagli altri cantautori, soprattutto da Ivan Graziani, Lucio Battisti e Mango. Negli anni successivi partecipa ad innumerevoli festival e concorsi musicali durante i quali entra in contatto con altri artisti suoi coetanei. Nel 1996 e 1997 รจ all’Accademia della Canzone di Sanremo con un giovane e spaesato amico di allora: Tiziano Ferro. Nel frattempo crea uno studio di registrazione per poter fissare le proprie emozioni, migliorando le sue qualitร  di arrangiatore e tecnico del suono. Suona in maniera continuativa con band piรน o meno improvvisate e in duo in moltissimi pianobar e pub, soprattutto di Roma e provincia, ma anche di Milano, Londra e generalmente del Kent (UK). Nel 2012 un gravissimo incidente stradale lo rende disabile e per continuare a suonare la chitarra รจ costretto a modificarne radicalmente la tecnica: vi riesce grazie alla forza di volontร  e lโ€™amore per la musica. Dal 2021 ha iniziato a pubblicare le sue canzoni. Finalista nel concorso Marche in…Canto nel 2025, Nel 2026 si esibisce a Sanremo Unlimited presso Casa Sanremo

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Sapori del Lazio: Gnocchetti a coda di soreca con lโ€™amatriciana di Pragliola

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Una pasta dimenticata di Valmontone, un sugo che sfida la ricetta ufficiale e un omaggio a chi quella tradizione la custodiva davvero

La pasta

Cโ€™รจ una pasta nel Lazio che non si trova nei menu dei ristoranti, non si trova nelle guide, non si trova quasi nemmeno nel ricordo dei piรน anziani. Si chiama gnocchetti a coda di soreca โ€” โ€œcoda di topoโ€, in romanesco โ€” ed รจ tipica della zona di Valmontone, nel basso Lazio. La sua forma รจ giร  una narrazione: si impastano farina e acqua in proporzione di circa due a uno, si lavora fino a ottenere un impasto elastico, si stende in cordoni e si tagliano gnocchi che vengono poi allungati a mano fino a raggiungere una quindicina di centimetri. Il risultato รจ una pasta dalla consistenza unica, irregolare e robusta, capace di sostenere sughi importanti senza dissolversi.

Giancarlo Pragliola, patron del Bocconcino in Via Ostilia 23 โ€” a pochi minuti dal Colosseo, in quello che fu unโ€™antica stazione di posta del rione Celio โ€” questa pasta lโ€™ha ritrovata, studiata e riportata in tavola. Ma lโ€™ha anche trasformata in un omaggio personale.

Lโ€™omaggio ad Anna Dente

ยซLa prima volta che ho mangiato questa pasta,ยป racconta Pragliola, ยซero allโ€™Osteria di San Cesario. Me la portรฒ Anna Dente.ยป

Anna Dente รจ stata una delle custodi piรน rigorose e amate della cucina laziale. La sua osteria a San Cesareo era un presidio di autenticitร  in unโ€™epoca in cui la ristorazione del territorio giร  cedeva ai facili compromessi. Il fatto che anni dopo lei abbia scelto di andare a trovare Pragliola al Bocconcino รจ, per lui, ancora oggi un riconoscimento che vale piรน di qualsiasi guida. ยซQuella visita mi ha dato la conferma che stavamo lavorando nella direzione giusta,ยป dice. E i gnocchetti a coda di soreca sono rimasti nel menu come una dedica silenziosa.

Lโ€™amatriciana che non ti aspetti

Abbinarli allโ€™amatriciana sarebbe sembrata la scelta ovvia. Ma Pragliola non cucina per lโ€™ovvietร , e la sua amatriciana non รจ quella del Comune di Amatrice. La dice senza diplomazia: ยซLa ricetta codificata dal Comune la ritengo sbagliata, storicamente e chimicamente.ยป

La differenza non sta negli ingredienti โ€” guanciale, pomodoro, pecorino โ€” ma nel metodo e nel tempo. Dove la versione โ€œufficialeโ€ cuoce il pomodoro pochi minuti per preservarne la freschezza, Pragliola fa lโ€™opposto: cuoce la salsa a lungo, con pezzi interi di guanciale immersi dentro. Il pomodoro perde la sua aciditร , si restringe, smette di essere acquoso. Il guanciale cede lentamente tutto il suo grasso e il suo sapore alla salsa. Il risultato รจ una concentrazione che le amatriciane rapide โ€” quelle social, le chiama lui, dove il pelato tocca il fuoco cinque minuti appena โ€” non possono nemmeno avvicinarsi.

ยซCosรฌ faceva mio nonno,ยป aggiunge Pragliola. E in quella frase cโ€™รจ giร  tutto: non รจ una scelta di stile, รจ una trasmissione. Il Bocconcino รจ un locale che non cucina seguendo le mode, ma seguendo una memoria.

Un locale di ricerca nel cuore antico di Roma

Il Bocconcino esiste dal 2004. Pragliola รจ arrivato alla ristorazione dopo una vita in farmacia โ€” e chi conosce entrambi i mestieri nota che la logica di fondo non รจ poi cosรฌ diversa: si conservano formule preziose, si rispettano le fonti, non si alterano le proporzioni. La cucina del locale attinge ai ricettari storici di Ada Boni e Livio Jannattoni, due testi fondativi della tradizione laziale che pochi leggono ancora. Alla tradizione giudaico-romanesca. Alla stagionalitร  stretta, con un menu che cambia seguendo il calendario, non le tendenze.

I gnocchetti a coda di soreca con lโ€™amatriciana di Pragliola sono, in questo senso, un piatto esemplare: una pasta dimenticata, un sugo che rifiuta la semplificazione, unโ€™origine che risale a un nonno e a una donna di San Cesareo che sapeva cosa fosse davvero la cucina laziale. Non cโ€™รจ modo migliore per raccontare il Bocconcino.

Il Bocconcino

Via Ostilia 23 โ€” 00184 Roma  ยท  Tel. 06 770 791 75

Orari: giovedรฌโ€“martedรฌ 08:30โ€“23:30  ยท  Mercoledรฌ chiuso

Fascia di prezzo: 20โ€“30 โ‚ฌ

Piazza di Siena tra tradizione e futuro: la FISE apre ai giovani talenti dello IED.

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Di Paola: โ€œEstro e fantasia, un valore inestimabileโ€

FISE IED

Nel cuore verde di Villa Borghese, tra lโ€™eleganza senza tempo di Piazza di Siena e il prestigio internazionale dello CSIO di Roma, prende forma anche una storia che guarda al futuro. Non soltanto sport, cavalli e competizione ai livelli massimi, ma anche un incontro tra generazioni, visioni e competenze. In occasione della prima giornata di gare dell’edizione 2026 dello CSIO, la FISE – Federazione Italiana Sport Equestri – ha ospitato una delegazione di studenti del secondo e terzo anno dello IED, l’Istituto Europeo di Design.

Scuola professionale di disegno industriale, moda, arti visive e comunicazione, lo IED ha sette sedi in tutta Italia: i dodici studenti arrivati a Piazza di Siena frequentano tutti quella di Roma e hanno partecipato alla realizzazione della parte grafica del nuovo logo federale. Sette i progetti ancora “in lizza”, entrati a far parte di una prima shortlist da cui uscirร  il nuovo “biglietto da visita” della Federazione.

La FISE rafforza cosรฌ il suo legame con il mondo universitario – sempre nella mattinata di oggi รจ stata celebrata anche la collaborazione con l’UniBologna – coinvolgendo un gruppo di studenti alle prime esperienze professionali in un progetto dal forte valore simbolico e creativo.ย “Grazie a voi e complimenti per la meravigliosa attivitร  che svolgete, che รจ improntata al talento, alla fantasia e all’estro, valori inestimabili”,ย ha detto il presidente federaleย Marco Di Paola, arrivato all’esterno della Casina Raffaello insieme al segretario generale Simone Perilloย per salutare i ragazzi e le ragazze.

Il nuovo logo della FISE nascerร  cosรฌ dal contributo di ragazzi e ragazze capaci di interpretare lโ€™identitร  storica della Federazione con uno sguardo contemporaneo, valorizzandone simboli, tradizione e prospettive future. Per gli studenti coinvolti, il progetto ha rappresentato unโ€™occasione concreta di confronto con una realtร  istituzionale di primo piano e con un evento di rilevanza internazionale come lo CSIO di Roma. “Un ambiente bellissimo, emozionante e coinvolgente”, hanno ripetuto in coro i laureandi.

Nello scenario di Villa Borghese, tra il fascino unico di Piazza di Siena e il respiro di un luogo unico, il futuro della FISE ha giร  iniziato a prendere forma. Coniugando tradizione e innovazione.