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Alberto Biasi e altre visioni delle superfici. Hsiao – Rotta Loria – Tornquist

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Protagonista assoluto dellโ€™Arte Cinetica e Programmata, dal 28 maggio al 1ยฐ agosto 2026, la Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli accoglie Alberto Biasi in una mostra che lo mette in dialogo con alcune autorevoli presenze della scena internazionale della ricerca percettiva contemporanea. โ€œAlberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquistโ€, a cura di Giovanni Granzotto, ripercorre la carriera di uno degli artisti piรน significativi della sperimentazione visiva italiana del Novecento โ€“ presente con le sue opere nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou di Parigi, del MoMa di New York, dellโ€™Ermitage di San Pietroburgo, della Galleria Nazionale dโ€™Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Caโ€™ Pesaro a Venezia โ€“ mettendone la ricerca in relazione con le indagini sulla superficie, sul colore e sulla percezione sviluppate da Gilbert Hsiao, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist.

Un corpus di 35 opere che ripercorre alcuni dei momenti piรน rilevanti della sua ricerca. Tra queste spiccano due importanti installazioni ambientali, Proiezione di luci e ombre n.2 e Light prism, entrambe presentate in occasione della sua ultima grande mostra personale allโ€™Ara Pacis nel 2021. Due lavori che oltre ad essere opere-cardine della produzione di Biasi, sono esempi emblematici della capacitร  dellโ€™artista di coinvolgere attivamente lo spettatore, attivando fenomeni percettivi basati sulla luce, sul movimento e sullโ€™interazione visiva.

Accanto a Biasi, la mostra mette in dialogo le ricerche di Gilbert Hsiao, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist, ciascuno presente con una selezione di cinque opere. Pur nelle differenze di linguaggio e approccio, i tre artisti condividono una riflessione comune sui rapporti tra superficie, forma e colore, sviluppata attraverso soluzioni che interrogano la percezione visiva e la mobilitร  retinica dello spettatore.

Ad eccezione delle due installazioni ambientali di Biasi, tutte le opere in mostra sono lavori a parete: superfici attive e dinamiche che si trasformano al mutare del punto di vista, generando effetti cangianti e instabili. Il percorso espositivo si configura cosรฌ come unโ€™indagine coerente e articolata sulle possibilitร  percettive della superficie, intesa non come elemento statico ma come campo di relazione tra opera e osservatore.

La mostra evidenzia il ruolo centrale di Biasi allโ€™interno di questa linea di ricerca, sottolineandone al contempo le risonanze e gli sviluppi nelle pratiche degli altri artisti. Ne emerge un dialogo intergenerazionale e internazionale che restituisce la vitalitร  e lโ€™attualitร  di una riflessione sullโ€™arte come esperienza percettiva.

ยซAccolgo questo progetto con entusiasmo โ€“ ha dichiarato la neo Direttrice del Palazzo Reale di Napoli, la Prof.ssa Alessandra Necci – La scelta di questo sito come sede espositiva della mostra Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao-Rotta Loria-Tornquist intende instaurare un dialogo tra un luogo simbolo della storia della cittร  di Napoli e le sperimentazioni percettivo-cinetiche e di arte programmata dellโ€™opera di Alberto Biasi e degli artisti internazionali che si confrontano con lui allโ€™interno degli spazi monumentali di Palazzo Realeยป.

โ€œAlberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria Tornquistโ€ รจ promossa da Palazzo Reale di Napoli e dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, ed รจ organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con lo Studio dโ€™Arte GR, grazie al sostegno del Gruppo Euromobil e al contributo di Orler TV e Petrone Oleodinamica.

Alberto Biasi e altre visioni delle superfici. Hsiao โ€“ Rotta Loria โ€“ Tornquist
28 maggio โ€“ 1ยฐ agosto 2026
Sala Belvedere, Palazzo Reale

Piazza Plebiscito, 1, Napoli

Inaugurazione Martedรฌ 26 maggio, ore 18

Orari

La mostra sarร  aperta al pubblico a partire da giovedรฌ 28 maggio tutti i giorni tranne il mercoledรฌ dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ultimo ingresso alle ore 18.00. Per visitare l’esibizione รจ possibile acquistare un biglietto dedicato che include anche l’accesso al Palazzo Reale al costo complessivo di euro 18,00 (agevolazioni e gratuitร  secondo legge) reperibile presso la biglietteria del Palazzo Reale, attraverso l’app ovvero utilizzando il portale Musei Italiani al seguente link: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/4bad3b4a-f7ea-4b25-b00f-0a3a52e076c5

Per maggiori informazioni

Studio dโ€™arte GR: info@studioartegr.com

Il Cigno: info@ilcigno.org

Lazio. Farmacoterapia neonatale, perchรฉ la sicurezza salva i neonati

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La dottoressa Immacolata Savarese parla della sicurezza della farmacoterapia in neonatologia e della protezione dei neonati negli ospedali del Lazio.

La farmacoterapia in neonatologia richiede controlli rigorosi, protocolli continui e personale specializzato. La neonatologa Savarese spiega perchรฉ la sicurezza dei farmaci riguarda ogni genitore.

Quando un neonato entra in Terapia Intensiva Neonatale, ogni dettaglio puรฒ diventare decisivo. Anche una dose di farmaco. Anche pochi millilitri. Anche il tempo esatto di una somministrazione.

La farmacoterapia in neonatologia รจ uno degli aspetti piรน complessi e delicati della sanitร  moderna, ma resta ancora poco conosciuto fuori dagli ospedali.

Per molti genitori quel mondo รจ fatto di incubatrici, monitor, allarmi e macchinari. Dietro quelle porte, perรฒ, esiste un lavoro continuo di controllo e sicurezza che coinvolge medici, infermieri specializzati e protocolli rigidissimi pensati per proteggere i pazienti piรน fragili: i neonati prematuri o con condizioni cliniche complesse.

Negli ultimi anni il tema della sicurezza sanitaria รจ diventato centrale anche in Italia. La carenza di personale, lโ€™aumento dei carichi di lavoro e la crescente complessitร  assistenziale hanno acceso lโ€™attenzione sul rischio clinico negli ospedali.

In neonatologia questo tema assume un peso ancora maggiore perchรฉ il neonato non รจ un piccolo adulto. Il suo organismo reagisce in modo diverso ai farmaci e il margine di errore รจ ridottissimo.

La farmacoterapia neonatale richiede infatti dosaggi personalizzati, monitoraggio costante e verifiche continue.

In molti casi le quantitร  somministrate sono minime e vengono preparate con precisione estrema. รˆ proprio in questa fase che il ruolo infermieristico diventa fondamentale. Gli infermieri neonatali non si limitano a eseguire una terapia, ma controllano dosaggi, diluizioni, tempi di somministrazione e compatibilitร  farmacologiche, lavorando in stretta collaborazione con lโ€™รฉquipe medica.

Per capire perchรฉ questo argomento sia cosรฌ importante anche per le famiglie, Il Giornale del Lazio ha intervistato la pediatra e neonatologa dottoressa Immacolata Savarese, che ringraziamo per la disponibilitร  e per il contributo costante che sta offrendo ai nostri lettori attraverso una vera e propria rubrica dedicata alla salute neonatale e pediatrica.

Un percorso informativo pensato per aiutare le famiglie a comprendere temi complessi con un linguaggio chiaro, umano e vicino alla vita quotidiana. Per approfondire, รจ possibile leggere anche i precedenti interventi della specialista da noi pubblicati.

Quanto รจ delicata la farmacoterapia in neonatologia?

ยซIn neonatologia ogni dettaglio conta. Il neonato, soprattutto se prematuro, ha caratteristiche completamente diverse rispetto a un adulto. Fegato, reni e sistema immunitario sono immaturi e questo cambia il modo in cui il corpo reagisce ai farmaci. Anche quantitร  minime possono avere effetti molto importanti. Per questo servono protocolli rigorosi e controlli continuiยป.

Quanto conta il lavoro di squadra nella sicurezza delle terapie?

ยซLa gestione della farmacoterapia non riguarda soltanto il medico che prescrive una terapia, ma un intero sistema di sicurezza costruito attorno al paziente. Il ruolo degli infermieri รจ decisivo. Nelle Terapie Intensive Neonatali il doppio controllo รจ una pratica essenziale. Ogni preparazione viene verificata piรน volte proprio per ridurre al minimo il rischio di errore. La sicurezza nasce sempre dal lavoro di squadraยป.

Perchรฉ i genitori vivono con cosรฌ tanta paura lโ€™ingresso in un reparto neonatale?

ยซPer i genitori entrare in un reparto neonatale significa spesso vivere giorni di forte paura e fragilitร  emotiva. In quei momenti comprendere cosa accade davvero dietro una terapia puรฒ aiutare a costruire fiducia verso il personale sanitarioยป.

Le famiglie devono avere paura degli errori terapeutici?

ยซLe famiglie non devono vivere con lโ€™ansia dellโ€™errore. Oggi esistono sistemi di sicurezza molto avanzati. Gli ospedali lavorano continuamente sulla prevenzione del rischio clinico. รˆ importante perรฒ che i genitori siano informati e coinvolti nel percorso di cura. La comunicazione con le famiglie รจ fondamentale perchรฉ crea fiducia e aiuta anche il lavoro dellโ€™รฉquipeยป.

Quanto incidono stress e carenza di personale nella neonatologia?

ยซLa neonatologia รจ un ambito ad altissima intensitร  assistenziale. Stress, stanchezza e carenza di personale possono incidere in qualsiasi settore sanitario. Per questo servono investimenti, formazione continua e personale adeguato. Parlare di sicurezza dei farmaci significa parlare anche di organizzazione ospedalieraยป.

La tecnologia basta a garantire sicurezza nelle terapie neonatali?

ยซNegli ospedali piรน avanzati vengono utilizzati sistemi di tracciabilitร  dei farmaci, procedure standardizzate e controlli digitali per aumentare ulteriormente la sicurezza. Ma la tecnologia da sola non basta. Servono competenze, formazione e soprattutto presenza umanaยป.

Cosa dovrebbero sapere davvero i genitori che entrano in Terapia Intensiva Neonatale?

ยซDietro ogni terapia cโ€™รจ un lavoro enorme che i genitori spesso non vedono. Chi entra in una Terapia Intensiva Neonatale vive comprensibilmente unโ€™esperienza molto difficile. Ma รจ importante sapere che esistono professionisti altamente preparati che lavorano ogni giorno per proteggere i neonati e ridurre ogni possibile rischioยป.

Parlare di farmacoterapia significa parlare della sicurezza dei bambini e della qualitร  della sanitร  pubblica

Verona-Roma: sfida finale diย Serie Aย tra una Roma in corsa per lโ€™Europa e un Verona giร  retrocesso

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Domenica 24 maggio 2026, allo stadio Bentegodi di Verona, andrร  in scena lโ€™ultima partita della Serie A 2025/2026 tra Hellas Verona e Roma. Una sfida che, nonostante la differenza di motivazioni tra le due squadre, promette comunque intensitร  e impegno.

Lโ€™Hellas Verona arriva a questa partita con la certezza della retrocessione in Serie B, un verdetto ormai matematico che ha tolto gran parte della pressione alla squadra scaligera. Tuttavia, il Verona vorrร  chiudere la stagione davanti al proprio pubblico con una prestazione dignitosa, cercando di onorare la maglia e magari regalare qualche soddisfazione ai tifosi.

La Roma, invece, si presenta al Bentegodi con obiettivi ben diversi. La squadra giallorossa รจ ancora in corsa per un posto nelle competizioni europee, in particolare per la qualificazione alla UEFA Champions League, riservata alle prime quattro classificate in Serie A. Una vittoria contro il Verona rappresenterebbe un passo importante verso questo traguardo, aumentando la fiducia e la motivazione in vista delle ultime giornate di campionato.

Dal punto di vista tattico, la Roma punterร  su un gioco offensivo e organizzato, sfruttando la qualitร  dei suoi attaccanti e la soliditร  del centrocampo. Il Verona, dal canto suo, potrebbe adottare un atteggiamento piรน prudente, cercando di sfruttare le ripartenze e di mettere in difficoltร  gli avversari con la determinazione di chi vuole chiudere la stagione con onore.

In conclusione, Verona-Roma sarร  una partita che, pur non avendo piรน implicazioni di classifica per i padroni di casa, rappresenta un momento importante per entrambe le squadre: per il Verona unโ€™occasione per dimostrare orgoglio e attaccamento, per la Roma unโ€™opportunitร  per avvicinarsi al sogno Champions League.

RIETI – CITTADUCALE – AMATRICE – ANTRODOCO – RIVODUTRI

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CONTINUA Lโ€™INTENSA ATTIVITร€ DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUI CANTIERI EDILI DELLA PROVINCIA.

 Si intensificano i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti, in collaborazione con i militari delle diverse Stazioni Carabinieri della provincia, al fine di prevenire la piaga degli infortuni sul lavoro sui cantieri edili.

Nel corso dei numerosi controlli effettuati solo negli ultimi venti giorni, si sono accertate diverse gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro che hanno comportato il deferimento allโ€™Autoritร  Giudiziaria di Rieti, di cinque imprenditori edili e di due professionisti addetti al coordinamento delle aziende presenti in cantiere.

Le denunce sono scattate per aver permesso ai lavoratori lโ€™utilizzo di ponteggi non idonei, per aver esposto i lavoratori a rischi di natura elettrica, per aver impiegato i lavoratori in lavori in quota con rischio di caduta dallโ€™alto nonchรฉ per aver fatto utilizzare ai lavoratori opere provvisionali non idonee. Deferiti allโ€™Autoritร  Giudiziaria anche due professionisti, che in qualitร  di coordinatori per la sicurezza sui luoghi di lavoro in fase di esecuzione, non avevano verificato lโ€™applicazione di tutte quelle disposizioni previste dal piano di sicurezza e coordinamento finalizzate ad evitare che avvengano infortuni sul lavoro.

Adottati due provvedimenti di sospensione delle attivitร  imprenditoriali a causa delle gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per lโ€™utilizzo di tre lavoratori irregolari โ€œin neroโ€. Emesse sanzioni amministrative e ammende per oltre 26.000 euro.

I controlli rientrano in una piรน ampia strategia di vigilanza condotta con regolaritร  dai Carabinieri del NIL di Rieti, con il supporto dellโ€™Arma Territoriale, e sono finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo, del fenomeno del caporalato, e al rafforzamento del rispetto delle normative in materia giuslavoristica e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Lโ€™attivitร  proseguirร  nei prossimi giorni, anche in altri contesti produttivi della provincia.

FARA IN SABINA: FORZA UN POSTO DI CONTROLLO E SEMINA IL PANICO ALLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

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ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 35ENNE.

I Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina hanno tratto in arresto un imprenditore 35enne, di origini romane e giร  noto alle Forze dellโ€™Ordine, con le accuse di resistenza a Pubblico Ufficiale, guida in stato di ebbrezza e per la violazione del neo-introdotto reato di fuga pericolosa.

L’episodio si รจ verificato nel corso del weekend di poche settimane fa. La vicenda ha avuto inizio nella frazione di Canneto, dove una pattuglia dell’Arma era impegnata in un ordinario posto di controllo alla circolazione stradale. I militari hanno notato sopraggiungere un veicolo a una velocitร  palesemente elevata e non adeguata alle caratteristiche del tratto viario, intimando tempestivamente l’alt al conducente. Quest’ultimo, tuttavia, invece di arrestare la marcia, ha accelerato repentinamente rischiando di investire gli operatori e dandosi a una folle fuga.

Ne รจ scaturito un concitato inseguimento protrattosi per alcuni chilometri attraverso i centri abitati del comune di Fara in Sabina. Durante la fuga, lโ€™uomo ha seminato il panico, mettendo in grave e concreto pericolo lโ€™incolumitร  di numerosi e ignari pedoni.

I Carabinieri sono infine riusciti a intercettare e bloccare il veicolo in sicurezza. Sottoposto ad accertamento etilometrico per via del comportamento alterato, il 35enne รจ risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 2,13 g/l, un valore oltre quattro volte superiore al limite massimo consentito dalla legge (0,50 g/l).

Alla luce della gravitร  dei fatti, lโ€™uomo รจ stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, รจ stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria residenza. Contestualmente, la sua patente di guida รจ stata ritirata e il soggetto รจ stato segnalato alla competente Prefettura di Rieti.

Lโ€™intervento rappresenta la prima applicazione concreta, nella provincia di Rieti, dellโ€™art. 8 del nuovo Decreto Legge “Sicurezza” (nr. 23 del 24/02/2026), che ha inserito nel nostro ordinamento l’autonoma fattispecie di reato di “fuga pericolosa“, volta a sanzionare severamente chi non si ferma allโ€™alt delle Forze di Polizia creando un pericolo concreto per la pubblica sicurezza.

Si dร  atto che il procedimento penale รจ ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

CARABINIERI: OPERAZIONE “CARBONE DELLE ALPI”, 19 INDAGATI DI CUI 12 IN CARCERE

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SCOPERTA UNA “FILIERA NERA” DELLE CENERI DA PIRO-GASSIFICAZIONE

Nellโ€™ambito di una vasta operazione in corso nel Territorio Nazionale, in Austria, Germania e Croazia, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, con il supporto dei Comandi Provinciali di Bolzano, Trento e Treviso, del 3ยฐ Nucleo Elicotteri di Bolzano e, per le attivitร  forensi, del Raggruppamento Operativo Speciale, hanno eseguito lโ€™ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento nellโ€™ambito dellโ€™indagine convenzionalmente denominata โ€œCarbone delle Alpiโ€, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della locale Procura della Repubblica – in stretto raccordo con Eurojust – e condotta dal 2022 dal Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Trento.

Lโ€™inchiesta:

  • – ย ha consentito di documentare lโ€™operativitร  di un gruppo criminale, attivo in Italia, Austria, Germania, Croazia, Serbia e Svizzera, che avrebbe dato vita ad una vera e propria โ€œfiliera neraโ€ delle ceneri da pirogassificazione, in grado di trasformare un rifiuto ad alto contenuto di IPA (idrocarburi policiclici aromatici – inquinanti organici) e diossine in prodotti di eccellenza green: bricchette per barbecue, ammendanti per terreni agricoli ed additivi per calcestruzzo, oltre che alla negoziazione sul mercato delle quote di CO2;
  • – ย vede complessivamente indagate 19 persone e 3 societร , a vario titolo ritenute responsabili dei reati di traffico illecito di rifiuti transnazionale e frode nellโ€™esercizio del commercio ed altri, in relazione a fatti accertati dal 2019 ad oggi;
  • – ย ha visto il coinvolgimento di Europol, per quanto riguarda la complessa attivitร  di cooperazione internazionale di polizia e di Eurojust per il coordinamento tra le autoritร  giudiziarie di diversi Stati Membri e dellโ€™Agenzia Antifrode Europea โ€“ OLAF per lo scambio di informazioni e il tracciamento dei flussi transfrontalieri delle ceneri e dei prodotti derivati. Sul versante interno, il Ministero dellโ€™Ambiente, il Ministero della Salute e lโ€™Istituto Superiore di Sanitร  sono stati interessati in relazione alle problematiche ambientali ed ai rischi per la salute connessi allโ€™uso delle bricchette per barbecue e dei fertilizzanti derivati dalle ceneri, mentre lโ€™Agenzia delle Dogane ha supportato campionamenti e analisi sui prodotti in transito, consentendo di documentare la reale natura del materiale commercializzato come carbone di legna o biochar. Accogliendo le richieste del Pubblico Ministero, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare della custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 dei complessivi 19 indagati oltre al sequestro preventivo di un impianto di cogenerazione con sede in Alto Adige, affidato ad amministrazione controllata. Nel provvedimento custodiale il G.I.P., oltre a riconoscere la sussistenza dei gravi indizi di reati contro lโ€™ambiente e lโ€™economia e di esigenze cautelari di particolare intensitร , ha evidenziato le condotte illecite di dirigenti e funzionari dellโ€™Agenzia Provinciale per lโ€™Ambiente – APPA – di Bolzano, che chiamati ad assicurare legalitร  e controllo, avrebbero invece svolto, secondo lโ€™ipotesi accusatoria, un ruolo essenziale di sostegno, copertura e facilitazione nei confronti dei titolari delle aziende al centro delle indagini. Incaricati di eseguire i controlli sugli impianti e sulla corretta applicazione delle normative sui rifiuti e sul Regolamento Europeo per i prodotti chimici – REACh, attraverso condotte attive e omissioni non solo non avrebbero interrotto il traffico organizzato di rifiuti, ma addirittura contribuito a legittimarlo verso lโ€™esterno, predisponendo note interpretative e interpelli โ€œdi favoreโ€, ritardando sanzioni, suggerendo percorsi amministrativi idonei ad aggirare i divieti e interferendo con le attivitร  ispettive. Secondo il quadro indiziario tali soggetti pubblici non

rappresentano figure marginali; infatti, senza il loro contributo tecnico-istituzionale – in grado di trasformare un rifiuto tossico in โ€œsottoprodottoโ€ sulla carta – il sistema non avrebbe potuto reggere ai controlli ed alle verifiche nazionali ed europee.

Lโ€™inchiesta ha messo in luce non solo la capacitร  del gruppo di infiltrarsi nei circuiti economici e amministrativi, ma anche una sistematica pressione esercitata sui controllori e sugli inquirenti. Lโ€™attivitร  di indagine ha fatto emergere:

  • – ย plurimi contatti con esponenti politici, a vari livelli, per โ€œaccompagnareโ€ interpelli ministeriali e favorire letture normative favorevoli agli impianti coinvolti;
  • – ย tentativi di utilizzare atti dellโ€™Amministrazione Provinciale per interrompere o rallentare le attivitร  degli inquirenti, presentando interpretazioni rassicuranti circa la natura delle ceneri e la regolaritร  degli impianti;
  • – ย pressioni interne sugli stessi tecnici incaricati dei controlli, per evitarne o svuotarne di fatto lโ€™efficacia e per non trasmettere alle Autoritร  Nazionali documentazione che avrebbe confermato la natura di rifiuto delle ceneri.
    Il provvedimento sottolinea come tali illecite condotte abbiano prodotto ritardi, blocchi parziali e tentativi di condizionamento, integrando un concreto e attuale pericolo di reiterazione e di inquinamento probatorio, fronteggiabile solo con misure custodiali incisive. Nei 4 anni di indagini si รจ proceduto a:
  • – ย eseguire sopralluoghi e sequestri presso differenti impianti dellโ€™Alto Adige, in Veneto, Lombardia ed in Austria, Croazia e Germania;
  • – ย svolgere controlli su carichi diretti allโ€™estero, con il sequestro di ceneri destinate a impianti croati e serbi per la produzione di bricchette ed a siti tedeschi e austriaci per lโ€™impiego in agricoltura, come additivi nei mangimi, nel calcestruzzo, ecc.;
  • – ย compiere analisi chimiche su ceneri, prodotti intermedi e bricchette finite, da cui sono emersi concentrazioni di IPA – Idrocarburi Policiclici Aromatici (inquinanti organici) al di sopra dei valori di legge e diossina senza alcun trattamento volto ad eliminare gli inquinanti presenti nelle ceneri stesse e quindi in modo pericoloso per lโ€™ambiente e per la salute;
  • – ย ricostruire, grazie agli esiti delle intercettazioni telefoniche e dellโ€™analisi della documentazione contrattuale, una rete di societร  europee create e collegate fra loro per governare lโ€™intera filiera, dalla produzione delle ceneri alla loro dispersione sul mercato europeo. Il sistema avrebbe garantito alle 2 societร  italiane coinvolte un profitto illecito di centinaia di migliaia di euro, derivante dal mancato costo del corretto smaltimento di migliaia di tonnellate di ceneri e dalla loro vendita come prodotto di pregio, oltre che dallโ€™ottenimento di quote di CO2 da immettere sul mercato. Tale vantaggio economico, fondato sullโ€™elusione sistematica della disciplina sui rifiuti e su false certificazioni di sostenibilitร  ambientale, ha determinato un grave effetto distorsivo sulla concorrenza, ponendo le imprese coinvolte in posizione di indebita forza rispetto agli operatori che smaltiscono correttamente i residui di combustione.

Il procedimento penale รจ attualmente nella fase delle indagini preliminari ed รจ quindi necessario rilevare che gli odierni indagati e destinatari della misura cautelare sono, allo stato, indiziati di delitto, pur gravemente, e che la loro posizione sarร  definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo lโ€™emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Il Presidente Mattarella ricordaย Marco Pannellaย a dieci anni dalla sua scomparsa: un impegno per la libertร  e i diritti civil

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IL PRSIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

ยซMarco Pannella รจ stato una personalitร  politica che ha impresso un segno nella storia della Repubblica.

Nel ricordarlo a dieci anni dalla scomparsa, รจ riconoscibile il portato delle sue battaglie, condotte spesso da posizioni di minoranza ma capaci di attivare percorsi di innovazione e riforma.

Pannella รจ stato leader controcorrente, non convenzionale e, tuttavia, non inatteso. Portatore di unโ€™interpretazione radicale del pensiero liberale, veniva da una lunga esperienza di leadership degli studenti universitari italiani.

Portรฒ la sua critica e le sue idee al centro del confronto pubblico anche con modalitร  inedite, ispirandosi alla lezione gandhiana: gli scioperi della fame e della sete, le pratiche di disobbedienza civile, le proteste non violente, aprendo cosรฌ la strada a nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione.

Tra i fondatori e poi guida del Partito Radicale, piรน volte parlamentare italiano ed europeo, ha animato lโ€™aula di Montecitorio anche con memorabili maratone oratorie dirette a sottolineare lโ€™urgenza di problemi che non appartenevano allโ€™agenda di quei tempi.

Pannella ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale, con lโ€™uso dei referendum popolari come leva dellโ€™azione politica. Il tema dei diritti civili, come espansione delle libertร  costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze e alleanze.

Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la fame nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni.

Europeista tenace e convinto, coerente sostenitore dello Stato di diritto, irriducibile avversario della pena di morte, difensore della dignitร  dei detenuti, lascia unโ€™ereditร  che riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglieยป.

AFRAGOLA (NA): CAMORRA, CARABINIERI E DDA ARRESTANO 26 PERSONE. GLI ORDINI PARTIVANO DAL CARCERE.

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terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

Lโ€™ARTICOLAZIONE DEL CLAN MOCCIA TRA ESTORSIONI E DROGA

Per delega del Procuratore Distrettuale di Napoli, si comunica che, nellโ€™ambito di attivitร  di indagine diretta dalla Procura della Repubblica, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito unโ€™ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 26 persone (delle quali 23 sottoposte alla custodia in carcere, 3 alla misura del divieto di dimora) gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, nonchรฉ di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi, ricettazione, favoreggiamento, estorsione, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, detenzione a fine di spaccio di droga.

In particolare, รจ emerso che le suddette attivitร  illecite sarebbero state poste in essere non solo con metodo mafioso, avvalendosi gli indagati della fama criminale riconducibile al gruppo capeggiato dai Panzarottari,costituente articolazione del clan Moccia, operante in Afragola, ma anche dalla finalitร  di agevolarelโ€™organizzazione camorristica. 

Il gruppo avrebbe realizzato estorsioni in danno di imprenditori e commercianti, ricorrendo anche ad atti intimidatori con lโ€™uso di armi ed avrebbe altresรฌ gestito una fiorente piazza di spaccio, con la vendita al dettaglio di droga (cocaina, hashish e marijuana). 

Elementi di rilievo del gruppo criminale, inoltre, benchรฉ detenuti, avrebbero continuato ad impartire direttive ai propri complici mediante lโ€™indebito utilizzo di telefoni cellulari introdotti nei luoghi di rispettiva detenzione.   

Il provvedimento eseguito รจ una misura cautelaredisposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari dellastessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Fertilizzanti, Confeuro: โ€œDa Ue misure immediate per salvaguardare lโ€™agricolturaโ€

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Fertilizzanti, Confeuro: โ€œDa Ue misure immediate per salvaguardare lโ€™agricolturaโ€

โ€œStiamo osservando con attenzione lโ€™iniziativa della Commissione europea, che rappresenta un passaggio necessario in una fase estremamente delicata per il comparto agricolo continentale. Al di lร  dei tempi formali di presentazione e approvazione del piano, ciรฒ che oggi appare imprescindibile รจ lโ€™attivazione rapida di misure concrete, efficaci e immediatamente accessibili agli agricoltori europei, giร  fortemente penalizzati dallโ€™aumento dei costi energetici e dei fertilizzantiโ€. Cosรฌ, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, interviene sulla notizia del nuovo piano strategico della Commissione europea dedicato allโ€™emergenza fertilizzanti ed energia, aggravata dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalla situazione nello Stretto di Hormuz. โ€œLโ€™attuale scenario internazionale – prosegue il presidente nazionale Confeuro – non fa che aggravare una crisi giร  in corso da tempo, con ripercussioni dirette sulla sostenibilitร  economica delle aziende agricole. Per questo riteniamo necessario aprire una riflessione seria sulla sospensione del CBAM per il settore dei fertilizzanti, accompagnata da una strategia europea orientata alla diversificazione degli approvvigionamenti e alla valorizzazione dei fertilizzanti organici, cosรฌ da ridurre progressivamente la dipendenza da quelli chimici. Una scelta che andrebbe nella direzione di unโ€™agricoltura piรน sostenibile, piรน resiliente e maggiormente rispettosa dellโ€™ambiente, favorendo al contempo sistemi produttivi piรน naturali e innovativiโ€, aggiunge Tiso. โ€œCi auguriamo infine che il percorso avviato dalle istituzioni europee possa tradursi rapidamente in strumenti di sostegno reali e sostenibili per il settore primario, anche attraverso un rafforzamento degli aiuti e lโ€™eventuale anticipo delle risorse PAC, cosรฌ da garantire liquiditร  immediata alle imprese agricole in una fase di forte incertezza economicaโ€, conclude il presidente nazionale Confeuro.

Ue, appello di Tiso(Euromรณ): โ€œRisvegliare europeismo ancora in letargo โ€

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Ue, appello di Tiso(Euromรณ): โ€œRisvegliare europeismo ancora in letargo โ€

โ€œLโ€™Europa non puรฒ continuare a essere percepita come unโ€™entitร  distante, burocratica o confinata ai soli tavoli istituzionali. รˆ necessario risvegliare un europeismo oggi troppo spesso in letargo, riportandolo nella quotidianitร  delle persone attraverso la conoscenza, la partecipazione e lโ€™informazione costanteโ€. Lo dichiara Rocco Tiso, fondatore e portavoce nazionale del movimento Euromรฒ, che rivolge un appello alle istituzioni italiane ed europee affinchรฉ si promuova una nuova stagione di educazione europea diffusa e accessibile. โ€œLโ€™Ue deve trasformarsi, nella percezione collettiva, da organismo lontano a vera e propria Casa Comune: uno spazio concreto di diritti, opportunitร  e responsabilitร  condivise. Questo processo richiede strumenti permanenti di consapevolezza pubblica e una presenza piรน vicina ai cittadini, soprattutto alle giovani generazioniโ€. Euromรณ individua tre direttrici fondamentali per costruire un nuovo rapporto tra cittadini e istituzioni europee. Uno, i Media. Lโ€™Europa in Diretta โ€“ il diritto allโ€™informazione europea: proponiamo che radio e televisioni pubbliche introducano una striscia informativa quotidiana dedicata ai temi dellโ€™Ue, con linguaggio chiaro e accessibile, capace di spiegare in modo concreto lโ€™impatto delle decisioni europee sulla vita quotidiana. Particolare attenzione dovrebbe essere dedicata alla trasparenza sullโ€™utilizzo dei fondi europei nei territori, affinchรฉ ogni comunitร  possa conoscere e riconoscere il contributo dellโ€™Europa allo sviluppo locale. Due, la scuola. Lโ€™Europa tra i Banchi – educazione civica europea: Euromรณ chiede lโ€™inserimento stabile dello studio dellโ€™Unione Europea nei programmi scolastici, non limitato allโ€™approfondimento storico ma orientato a una vera educazione civica europea. โ€œOccorre fornire ai giovani strumenti pratici per vivere pienamente la cittadinanza europea: dai programmi Erasmus alle tutele del lavoro allโ€™estero, fino ai diritti digitali e ambientaliโ€, sottolinea Tiso. Tre, azione. Lโ€™Europa รจ partecipazione: in tal senso ribadiamo la necessitร  di una partecipazione civica attiva e indipendente, capace di monitorare il rapporto tra istituzioni, informazione e cittadinanza. โ€œLโ€™europeismo non puรฒ essere solo un principio astratto ma deve diventare pratica democratica quotidiana, fondata sulla responsabilitร  e sulla consapevolezza collettivaโ€, conclude Rocco Tiso.