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Nei Pronto Soccorso è emergenza personale: da gennaio in uno su quattro medici più che dimezzati

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Lo rivela un’indagine della Simeu, Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza, che rappresenta un vero e proprio grido d’allarme: “Solo in 3 strutture su 10 la soglia dell’organico sarà superiore al 75%”

ROMA – Dal nuovo anno la crisi del personale medico e sanitario nei pronto soccorsi italiani si acuirà: da gennaio 2026, in un Ps su 4 ci sarà infatti meno della metà del personale previsto. È la previsione di Simeu, Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza, sulla base di un’indagine presentata ogg, venerdì 21 novembre, nel corso dell’Accademia dei direttori Simeu che si tiene a Roma.

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SOLO IN 3 STRUTTURE SU 10 ORGANICO SUPERIORE AL 75%

In dettaglio, la fotografia scattata da Simeo stima che il 26% dei Pronto soccorso di tutta Italia avrà meno del 50% dell’organico previsto, il 39% avrà un numero di medici in servizio tra il 50% e il 75% del necessario, mentre nel 4% delle strutture l’organico medico sarà addirittura inferiore al 25% del necessario. In definitiva, solo il 31% delle strutture supererà la soglia del 75% dell’organico necessario, mentre il pieno regime – il 100% – rappresenta, sostiene l’indagine Simeu, una “rara eccezione”. L’indagine è stata condotta tra il 18 e 19 novembre su un campione di 50 strutture, rappresentativo del 12% della realtà nazionale con oltre 2,3 milioni di accessi annui.

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“I dati- commenta Alessandro Riccardi, presidente nazionale Simeu- pur in lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti, confermano come la crisi del personale medico continui a rappresentare un elemento fortemente critico nel sistema dell’emergenza-urgenza”. Non solo, all’orizzonte c’è un fattore che può solo mettere ulteriori difficoltà, ovvero, spiega Simeu, la progressiva scadenza dei contratti con le società di servizi e per la possibile conclusione di alcune tipologie di contratti temporanei ancora in vigore dall’epoca pandemica. Così “in mancanza di soluzioni strutturali per il prossimo futuro – conclude Riccardi– si conferma la necessità di ricorrere a misure tampone come prestazioni aggiuntive e reclutamento di professionisti con modalità contrattuali esterne alla dipendenza dal Ssn”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Tir contromano sull’A1 per un chilometro e mezzo, fermato prima che entrasse in galleria

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Ora l’autista, che guidava un Tir che trasportava ferro, rischia la revoca della patente. La multa può arrivare anche fino a 8.000 euro

di Marcella Piretti

BOLOGNA – Ha percorso oltre un chilometro e mezzo contromano sull’A1 ed è stato quasi un miracolo che nessuno degli automobilisti che ha incrociato abbia avuto un incidente. Con il suo Tir, era entrato in autostrada dal casello di Pian del Voglio e poi ha imboccato l’autostrada contromano in direzione Bologna. Il rischio che si verificasse un frontale è stato altissimo. L’episodio è avvenuto il 7 novembre 2025 e alla fine grazie a uno studiato intervento della Polizia stradale si è riusciti a evitare incidenti. Si tratta di uno dei tratti più trafficati della dorsale appenninica.

Per riuscire a fermare l’autista, un uomo di origine straniera dipendente di una azienda specializzata nel trasporto di materiale ferroso, la Polizia stradale ha man mano fatto rallentato la circolazione, con le pattuglie in modalità ‘safety car’. Sono riusciti a fermare il Tir poco prima che entrasse nella galleria Sospara: il passaggio di un Tir contromano avrebbe potuto provocare una strage.

ORA RISCHIA LA REVOCA DELLA PATENTE

Come spiega una nota della Polizia stradale, all’autista è stata contestata la violazione prevista dall’art. 176 del CdS per guida contromano in autostrada, con la segnalazione per la revoca della patente di guida, già inviata al Prefetto di Bologna, che determinerà l’entità della sanzione amministrativa che potrebbe anche superare gli 8.000 euro. Sul mezzo pesante, infine, è stato disposto il fermo amministrativo di tre mesi.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Spalletti: “La Nazionale? Mi sono rovesciato olio bollente addosso da solo”

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L’ex ct si toglie anche un sassolino dalla scarpa: “Lo sapevamo che la Norvegia era forte. Ma ora l’Italia e Gattuso vanno sostenuti”

ROMA – Le domande sulla Nazionale lo perseguitano ancora, anche ora che Spalletti è tutto della Juventus. Ma i playoff Mondiali sono un (possibile) incubo, e l’ex ct torna a parlare d’azzurro: “Mi sono rovesciato olio bollente addosso da solo. E ora è inutile tornare a fare gli stessi discorsi. Siamo in corsa, si va a questo spareggio e sapevamo che la Norvegia era forte proprio come noi. L’Italia è una Nazionale forte, va sostenuta come il commissario tecnico. Qualsiasi altro discorso può disturbare. Noi dobbiamo volere bene alla Nazionale e io ne voglio anche a Gattuso. Da allenatore della Juve dico che se ci fosse qualcosa di cui ha bisogno la Nazionale, noi saremmo contenti di mettere a disposizione quanto serve per potere arrivare a giocare i Mondiali. Sono convinto accadrà, ma se serve dare una mano facciamolo”. 

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Zelensky: “Ucraina davanti a una scelta: o la perdita della dignità o il rischio di perdere un partner chiave”

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“28 punti complessi o un inverno durissimo. Una vita senza libertà, dignità e giustizia. E dover credere a chi ha già attaccato due volte”. Intanto il Cremlino nicchia sul nuovo piano: “Non abbiamo ancora ricevuto nulla di ufficiale dagli Usa”

di Vincenzo Giardina

ROMA – “A livello ufficiale non abbiamo ricevuto nulla”: così Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino, in merito alla proposta dell’amministrazione degli Stati Uniti per porre fine al conflitto armato tra Ucraina e Russia.

Le dichiarazioni del responsabile sono state rilanciate dai media di Mosca. “Stiamo vedendo alcuni nuovi elementi, ma ufficialmente non abbiamo ricevuto nulla” ha detto Peskov. E ancora: “Non c’è stata alcuna discussione sostanziale su quei punti”.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Caccia, Tartufo e Pinot Nero: una giornata dedicata ai sapori ancestrali della natura

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Castel Giorgio, (TR) – Il ristorante Radici, parte di Borgo La Chiaracia Resort & Spa, il 23 novembre celebra l’autunno con un pranzo dal titolo “Caccia, Tartufo e Pinot Nero”. Un momento dedicato ai sapori ancestrali della natura, dove la selvaggina incontra il tartufo e la verticalità del Pinot Nero, dando vita a un racconto sensoriale che unisce intensità, profondità aromatica e memoria rurale.

Immerso nel paesaggio silenzioso dell’Umbria, Radici è un ristorante che interpreta la cucina come gesto culturale e narrativo. L’ambiente intimo, affacciato sulle distese verdi dell’Altopiano dell’Alfina, accoglie un’esperienza gastronomica che rispecchia la natura circostante e valorizza prodotti provenienti da piccole filiere etiche, coltivazioni rigenerative e biodiversità locale.

La filosofia del ristorante si fonda su un equilibrio tra radicamento e contemporaneità: un’estetica pulita, una tecnica rigorosa e un profondo rispetto della materia prima.

A guidare il progetto gastronomico è lo chef Gabriel Collazzo, classe 1999, nato a San Miniato in Toscana. Dopo esperienze formative accanto a Yuki Mamizuka a Bordeaux, Rocco De Santis (2 Stelle Michelin a Firenze) ed Eric Pras (3 Stelle Michelin a Chagny), Collazzo rientra in Italia portando con sé un linguaggio gastronomico unico. La sua cucina è un dialogo tra mondi che condividono misura, profondità e rispetto, dove la materia prima resta protagonista.

Il pranzo Caccia, Tartufo e Pinot Nero nasce dal desiderio di esplorare tre elementi che da sempre appartengono alla cultura rurale: la selvaggina, il tartufo e il Pinot Nero.
Savini Tartufi accompagna gli ospiti alla scoperta del Tartufo e delle sue preziose varietà, mentre Ordan Wine Selection – nata in Francia – firma un pairing dedicato ai grandi territori del Pinot Noir tra Italia, Francia e Germania.

Un pranzo dal percorso “selvaggio, tannico, acido, terroso e profondamente stagionale”, in cui ogni piatto diventa espressione dell’identità naturale del territorio.

Menu

Aperitivo di benvenuto

Cervo, Barbabietola, Tartufo Bianco

Capriolo Bourguignon, Patate e Tartufo Nero

Cannellone di Pernice, Funghi, Burro&Salvia

Pithivier di Piccione, Foie Gras e Trombette della Morte

Pre-Dessert

Agrumi & Liquirizia


ORDAN Wine pairing

Alice Beaufort (Borgogna)

Les Petit Beaufort Brut Rosé Millesime

Le Marie (Italia)

Noir De Mariette 2021

Humbrecht

Pinot Noir Matthieu 2019

Weingut Stigler (Germania)

Stigler’s Max 2016

Prezzo

120 € a persona – vini inclusi

Per informazioni e prenotazioni

info@borgolachiaracia.it

+39 0763 627123

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Cohousing in Italia, vivere insieme per vivere meglio”

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Sociale, Tiso(Accademia IC): “Cohousing in Italia, vivere insieme per vivere meglio”

“Negli ultimi anni, il termine cohousing è entrato con sempre maggiore frequenza nel dibattito pubblico legato all’abitare. Si tratta di un modello residenziale nato in Nord Europa negli anni ’60, oggi diffuso in tutto il pianeta, che fornisce una risposta concreta ai bisogni contemporanei: qualità della vita, sostenibilità, comunità e condivisione. Tecnicamente parlando, il cohousing è una forma di abitare collaborativo in cui un gruppo di persone sceglie di vivere in un insieme di abitazioni private integrate da spazi comuni progettati, utilizzati e gestiti collettivamente. Non si tratta di una comune né di un condominio tradizionale: ogni nucleo mantiene la propria autonomia, ma partecipa attivamente alla vita comunitaria. Perché si sceglie il cohousing? Le motivazioni sono varie e spesso interconnesse: supporto reciproco, riduzione dei costi, sostenibilità ambientale, qualità della quotidianità. Insomma, in un’epoca in cui si parla di crisi dell’abitare, costi esorbitanti di una casa e fragilità relazionali, il cohousing rappresenta certamente un’alternativa concreta. Non è solamente un modello abitativo ma un vero e proprio esperimento culturale: una scelta che mette al centro partecipazione, cura e comunità. Per questo, sempre più città stanno includendo il cohousing nelle loro politiche urbanistiche, promuovendo ambienti in cui non si viva soltanto “vicini”, ma letteralmente insieme. Serve andare avanti e implementare questa strada”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Baskin, a Ladispoli la festa dello sport che include. Domani “L’Evento dell’Amicizia” al PalaSorbo

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La pallacanestro diventa ancora una volta strumento di integrazione, condivisione e crescita. Domani, sabato 22 novembre, il PalaSorbo di Ladispoli ospiterà “L’Evento dell’Amicizia”, un appuntamento che promette emozioni forti e autentiche, dove a vincere non saranno i punti sul tabellone, ma l’energia dei ragazzi e delle ragazze con disabilità che scenderanno in campo. Dalle 11 alle 13, sul parquet di via delle Primule, i team Baskin Ladispoli e Baskin Sabina si uniranno per disputare una gara speciale: un match in cui i giocatori verranno mescolati tra loro, trasformando la partita in una grande celebrazione del valore sociale dello sport. L’obiettivo è chiaro: far vivere ai giovani – tutti dai 14 anni in su – una mattinata di festa, inclusione e partecipazione, insieme alle famiglie, ai tecnici e a un pubblico che si preannuncia caloroso. Al termine dell’incontro ci sarà spazio anche per il classico “terzo tempo”, un momento conviviale in un locale della città, per rafforzare i legami nati in campo e confermare quel senso di comunità che il baskin porta con sé da sempre.

Il progetto Baskin a Ladispoli: un modello per tutto l’alto Lazio

A credere fortemente in questa disciplina è il Basket Ladispoli, società che da tre anni investe tempo e risorse per far crescere il baskin sul territorio, diventando un vero punto di riferimento in tutta la zona. «Abbiamo già raggiunto i quaranta iscritti, un risultato che ci riempie d’orgoglio – spiega il presidente Massimo Albano –. Molte famiglie si sentivano escluse dal mondo dello sport e oggi trovano finalmente un luogo accogliente, che valorizza i loro figli e restituisce loro sorrisi e fiducia.» Il presidente sottolinea anche il ruolo determinante della vicepresidente Antonietta Pisa, responsabile del progetto Baskin: «Ha creduto da subito in questa disciplina, capace di unire sport, inclusione e valori sociali. Gran parte del nostro successo è merito del suo lavoro e della sua sensibilità.» Il Basket Ladispoli è infatti l’unica società dell’alto Lazio ad avere un settore strutturato dedicato ai “ragazzi speciali”, un fiore all’occhiello che si affianca ai venticinque anni di storia del club rossoblù.

Una giornata per ricordare che lo sport non lascia indietro nessuno

Il movimento baskin a Ladispoli è in costante espansione: sempre più famiglie bussano alle porte della società, non solo per far praticare sport ai propri ragazzi, ma anche per trovare ascolto, accoglienza e un contesto in cui sentirsi parte di una comunità. “L’Evento dell’Amicizia” rappresenta un altro passo di questo percorso virtuoso, un tassello prezioso del grande mosaico di sport inclusivo che le realtà del territorio stanno costruendo insieme, con passione e determinazione. Il presidente Albano lancia un appello ai cittadini: «Venite a vedere questa partita speciale. Riempite il palazzetto, fate sentire tutto il vostro calore a questi ragazzi meravigliosi. Non importa chi vincerà: il vero applauso deve andare ai protagonisti, ai loro sorrisi e al coraggio che mettono in ogni azione.» A Ladispoli, almeno per un giorno, la pallacanestro tornerà alla sua essenza più pura: gioia, comunità e inclusione. Un messaggio che il baskin interpreta meglio di qualunque altra disciplina.

Cene aziendali di Natale: il momento perfetto per celebrare insieme un anno di traguardi

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Un’occasione speciale per ritrovarsi, condividere risultati e brindare a nuovi obiettivi

Il periodo più luminoso dell’anno si avvicina e, con le feste, torna anche il desidero di stare insieme. Il tempo del Natale porta con sé quella magia capace di unire, di far rallentare i ritmi e di ricordare il valore delle relazioni: è il momento ideale per consolidare i legami, celebrare i traguardi ottenuti e guardare con ottimismo al futuro. Per molte aziende, la tradizionale cena natalizia rappresenta un rito irrinunciabile, un gesto semplice ma significativo per ringraziare i propri collaboratori. Per rendere questo appuntamento ancora più speciale, l’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma e l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze propongono eleganti cene aziendali pensate per accogliere gruppi di ogni dimensione, con ambienti raffinati e proposte gastronomiche curate nei minimi dettagli.

Il mese di dicembre veste le città di luci e profumi che scaldano l’atmosfera, invitando alla condivisione. Natale è un’occasione di pausa e di riflessione, un invito a dedicare tempo alle persone che fanno parte del nostro quotidiano, anche sul lavoro. Ritrovarsi attorno a una tavola, scambiarsi auguri e costruire nuovi ricordi significa rafforzare lo spirito di squadra e il senso di appartenenza: un valore che rende ancora più autentico il clima festivo.

Nel cuore autentico di Roma, tra le strade inconfondibili del Rione Monti e a pochi passi dal Colosseo, l’FH55 Grand Hotel Palatino accoglie gli ospiti in un ambiente dove eleganza e tradizione si intrecciano con naturalezza. Qui la storia della città si respira a ogni angolo, mentre all’interno delle sue sale prende vita un’atmosfera calda e raffinata che rende ogni cena aziendale un momento speciale. Le tre sale interne (Le Spighe, Le Erbe e Il Giardino) sono veri e propri scrigni di charme: luci soffuse, decori natalizi curati con gusto e dettagli che esaltano il clima delle feste creano una cornice intima e prestigiosa, perfetta per celebrare i successi dell’anno in un ambiente esclusivo. L’emozione di una serata di Natale si fonde così con il fascino intramontabile della capitale, trasformando ogni evento in un ricordo che resta.

Affacciato sul Lungarno del Tempio, con una vista che al tramonto si colora delle sfumature più suggestive, l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo incanta per la sua atmosfera contemporanea e accogliente. Un hotel dall’anima moderna, dove comfort, design e attenzione ai dettagli convivono armoniosamente, rendendo ogni esperienza piacevole e ricercata. Le sale Arno, Taverna e Fiesole si trasformano, durante il periodo natalizio, in ambienti eleganti e scenografici: arredi moderni impreziositi dai classici addobbi delle feste creano un mix di stile e calore che conquista al primo sguardo. È la location ideale per una cena aziendale che vuole stupire e coinvolgere, regalando ai partecipanti un’atmosfera festosa e sofisticata nel cuore della Capitale del Rinascimento.

LE PROPOSTE GASTRONOMICHE PER LE AZIENDE

In entrambe le strutture sono disponibili due percorsi di cena:

Menu a 4 portate: antipasto, primo, secondo con contorno e dessert
Menu a 5 portate: con amouse bouche e doppio primo piatto, accompagnati da vini selezionati di qualità eccellente

Gli hotel offrono inoltre la possibilità di personalizzare il menù stampato con il logo aziendale e di arricchire la serata con servizi dedicati, tra cui:

  • Aperitivo Basic con snack assortiti, Prosecco Doc e acque minerali
  • Aperitivo Plus con tre finger food, dry snacks, Prosecco Doc e acque minerali
  • Carrello dei liquori e distillati per un finale di pregio
  • Abbinamenti enologici superiori con vini biologici e vino da dessert
  • Torta personalizzata con logo aziendale
  • Foto di gruppo in omaggio (per cene da minimo 50 persone)
  • Musica dal vivo con diritti SIAE offerti dal gruppo FH55 Hotels (oppure selezione natalizia in filodiffusione)

La cena di Natale firmata FH55 Hotels si trasforma in un’esperienza indimenticabile: un viaggio tra eleganza, sapori autentici e un’atmosfera festiva che avvolge e conquista. Ogni dettaglio è curato con attenzione, ogni momento pensato per sorprendere, creando un evento raffinato e memorabile che lascia negli ospiti il piacere di una serata davvero speciale.

Glamour: un 2025 di crescita e innovazione nel turismo

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Crescita a doppia cifra e nuove partnership strategiche per l’azienda toscana

Il 2025 si chiude per Glamour (www.glamourviaggi.it), punto di riferimento per viaggi tailor made e biglietteria aerea. con un bilancio più che positivo e segnali concreti di crescita in tutti i settori aziendali. Grazie a un mix di innovazione tecnologica, attenzione al cliente e relazioni consolidate con fornitori e agenzie di viaggio, Glamour conferma il suo ruolo di protagonista nel mercato del turismo italiano. In un’intervista, il titolare Luca Buonpensiere ha tracciato un quadro chiaro e ambizioso del presente e del futuro dell’azienda, raccontando strategie, investimenti e visione per un turismo sempre più esperienziale, sostenibile e personalizzato.

L’anno appena trascorso ha visto Glamour rafforzare la propria presenza sul territorio nazionale, ampliare l’offerta di destinazioni e consolidare le relazioni con agenzie di viaggio e fornitori, puntando sempre su qualità, flessibilità e capacità di adattamento alle nuove esigenze dei viaggiatori.

“Bilancio sicuramente positivo con una crescita di oltre il 25%. Bene anche la crescita delle altre due attività aziendali: Bt e Consolidatore biglietteria aerea”, sottolinea Luca Buonpensiere. “Maggiore penetrazione commerciale sul territorio nazionale, consolidamento e crescita con i network agenziali con cui abbiamo ottimi rapporti di partnership, maggiore varietà di offerta sulle destinazioni della nostra programmazione grazie all’ottimo lavoro del nostro Destination Director Emmer Guerra e della sua squadra di DM”.

In un mercato sempre più affollato e sensibile al prezzo, Glamour difende i propri margini grazie a “partnership sempre più solide con i fornitori di servizi, con i quali riusciamo a poter proporre offerte speciali in molti periodi e prezzi assolutamente vantaggiosi, tutto questo con parallelamente continue iniziative commerciali a favore delle agenzie e dei loro clienti. La nostra dimensione ed organizzazione ci permette di adottare iniziative a favore della rete agenziale in modo rapido e tempestivo”.

Secondo Luca Buonpensiere, la clientela mostra “una maggiore attenzione alla spesa, indipendentemente dalla fascia a cui appartiene. Sempre di più si richiede un viaggio esperienziale e ricco di particolari, un viaggio sempre più nelle caratteristiche di un viaggiatore e meno da semplice turista”.

Il contesto economico, con variabili come il costo del carburante aereo, il cambio valutario e l’inflazione, viene affrontato con strategie mirate: “Ci relazioniamo fortemente con DMC, fornitori di servizi e compagnie aeree per costruire insieme offerte continue per cercare di attenuare questa situazione. Da considerare, per fortuna, un cambio favorevole euro-dollaro che in parte può aver aiutato su certe destinazioni”.

Un ruolo centrale è ricoperto dalla tecnologia: “Glamour sta investendo molto, in questi ultimi due anni, in digitalizzazione e innovazione tecnologica. Ottimi i riscontri dalle piattaforme Vola Glamour e Viaggia Glamour, che hanno migliorato l’efficienza e la qualità del servizio. Tutto questo senza mai voler perdere la nostra caratteristica del valore umano dei nostri collaboratori: la tecnologia per noi è un supporto e un’integrazione, mai una sostituzione della professionalità, della cura e dell’attenzione che ci vengono riconosciute.”

La solidità del modello Glamour si basa anche sulle sinergie con partner strategici: “Noi difendiamo la nostra posizione autonoma sul mercato, credendo che possa garantire una fluidità maggiore nel rapporto con i fornitori e un superiore controllo sulle iniziative e risultati di cui ci assumiamo le responsabilità del risultato finale, tutto questo porta fiducia da parte dei partners e maggiori azioni strategiche comuni”.

Per il 2026, Luca Buonpensiere segnala un mercato “molto volubile ed irregolare e quindi difficile spesso da capire. Sensibile aumento di richieste in advance che guarda già al 2026, spingendosi anche su richieste e conferme per la summer. Ci aspettiamo una ulteriore crescita nel nostro posizionamento del mercato, dove ci piace riscontrare che agenzie che ci testano per la prima volta, in aumento sensibile, sono poi contente e ci tengono in considerazione per future richieste e successive conferme”.

Infine, Glamour conferma il suo impegno per un turismo sostenibile: “Da tempo adottiamo una selezione attenta su fornitori che rispettino criteri precisi non solo di qualità ma anche e soprattutto di sostenibilità nel rispetto del tessuto sociale locale. Anche in un soggiorno stanziale prediligiamo resorts che abbiano rispetto e controllo sull’impatto sia ambientale che verso il tessuto sociale del luogo. Per i vettori aerei sosteniamo maggiormente quelli con attenzione alle emissioni di CO2 ed investimenti su strumenti volti a migliorare il minor impatto ambientale. Tutti questi accorgimenti sono virtuosi ed abbiamo evidenti risultati di come possano essere elementi essenziali anche nella scelta dei clienti, con una spiccata preferenza nei viaggiatori più giovani che ne fanno un elemento essenziale di preferenza”.

Coniugando crescita economica, innovazione tecnologica e un profondo impegno verso la sostenibilità, Glamour si conferma un punto di riferimento nel panorama del turismo italiano. L’azienda continua a distinguersi per la capacità di unire efficienza e valore umano, offrendo alle agenzie di viaggio un partner affidabile e ai viaggiatori esperienze autentiche, sicure e di alta qualità. Una visione che guarda al futuro senza dimenticare le persone, il territorio e l’equilibrio tra sviluppo e responsabilità.

Luigi Zeno protagonista a Pompei contro la violenza sulle donne

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Luigi Zeno protagonista a Pompei contro la violenza sulle donne
Luigi Zeno protagonista a Pompei contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre all’Aula Consiliare, un evento istituzionale e culturale con riprese SKY e TV SAT

Pompei, 25 novembre 2025 – La Città di Pompei, Patrimonio dell’Umanità, si fa portavoce di un messaggio urgente e universale: “Il silenzio uccide, la voce salva”. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune promuove un incontro istituzionale e culturale che vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo giuridico, sportivo, giornalistico e artistico.

L’evento si terrà alle ore 11.00 presso l’Aula Consiliare e sarà trasmesso su SKY 825 e TV SAT 420, amplificando il messaggio a livello nazionale.

Luigi Zeno: l’arte che dà voce al coraggio

Tra i protagonisti dell’incontro, spicca la presenza dell’attore Luigi Zeno, volto noto delle produzioni Netflix e interprete sensibile e impegnato. La sua partecipazione rappresenta un ponte tra arte e impegno civile, dimostrando come il linguaggio teatrale e cinematografico possa diventare strumento di denuncia, consapevolezza e rinascita.

Luigi Zeno porterà la sua voce e la sua presenza scenica in un contesto che unisce istituzioni e cittadini, confermando il suo ruolo di artista attivo e consapevole, capace di trasformare il dolore in forza collettiva.

Barbara Castellani: eleganza, empatia e giornalismo al servizio della verità

A condurre l’incontro sarà la giornalista Barbara Castellani, volto autorevole di SKY, capace di coniugare professionalità e sensibilità in ogni sua conduzione. La sua presenza rappresenta una garanzia di qualità comunicativa e profondità umana, elementi fondamentali per affrontare un tema così delicato con rispetto e incisività.

Barbara Castellani è nota per la sua capacità di dare voce alle storie che contano, con uno stile sobrio, empatico e sempre centrato sulla dignità delle persone. La sua conduzione sarà il filo rosso che unirà testimonianze, interventi e riflessioni in un racconto corale e necessario.

Interventi e ospiti

  • Carmine Lo Sapio, Sindaco della Città di Pompei
  • Avv. Daniele Bocciolini – ospite de La Vita in Diretta e Porta a Porta
  • Stefano Maniscalco – pluricampione mondiale di karate, tecnico delle Fiamme Gialle
  • Dott.ssa Stefania Cacciani – criminologa del Ministero della Giustizia
  • Dott.ssa Antonietta Di Vizia – giornalista RAI
  • Luigi Zeno – attore Netflix
  • Barbara Castellani – giornalista SKY, conduttrice dell’evento

Un messaggio che non può restare inascoltato

L’iniziativa promossa dal Comune di Pompei vuole ribadire con forza che solo un piccolo uomo usa violenza sulle donne per sentirsi grande. L’arte, la parola e la presenza attiva di personalità come Luigi Zeno e Barbara Castellani diventano strumenti di cambiamento, capaci di generare empatia, riflessione e azione.

Per informazioni:  Comune di Pompei – www.comune.pompei.na.it Riprese: SKY 825 – TV SAT 420

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