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Da troppi mesi l’ascensore è fuori servizio, disagi per le fasce deboli

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Piglio, Gli anziani protestano, ma trovano solo indifferenza

Per chi è anziano o disabile, ed ha problemi di mobilità , un semplice guasto all’ascensore pubblico che collega punti importanti del paese rappresenta un disagio di grandi proporzioni. Se poi il guasto, persiste da circa tre mesi, può rappresentare l’anticamera di giorni “reclusi in casa”, senza possibilità di uscire. Una situazione, che contribuisce a dare un’immagine negativa di chi amministra il Comune, per nulla sensibile verso le fasce deboli. L’argomento era stato sollevato esattamente un mese fa,  e l’unica cosa che l’Amministrazione del Sindaco Mario Felli ha fatto, è stata quella di transennare gli accessi, dopo che era stato fatto notare che non si erano degnati neanche di segnalare il guasto. “Finché si è giovani, sportivi o volenterosi -commentano alcuni anziani del posto-  spesso si ignorano problemi come quello di un ascensore non funzionante e si percorrono le scale. Tuttavia, non tutti hanno il fisico per poter far finta di niente davanti ad un disagio simile, soprattutto se si pensa che l’ascensore non funzionante, dà la possibilità di raggiungere il mercato settimanale, varie attività commerciali e di raggiungere l’altro lato del paese in minor tempo. Sono momenti della giornata che per gli anziani spesso soli, è un motivo per uscire. Ora con l’ascensore rotto si resta in casa, perché farsi vedere affaticati a camminare, a dover chiedere un aiuto diventa umiliante. Ma la cosa che diventa più frustrante è incontrare il Sindaco fargli notare che l’ascensore è ancora rotto, e lui con lo stupore di chi cade dalle nuvole rispondere: “ma perché ancora non funziona?” Proprio lui che detiene oltretutto la delega ai servizi sociali”.  Allora è lecito domandarsi: come è possibile che, nella pianificazione dei servizi sociali, ci si dimentichi di chi è in difficoltà nella deambulazione? “Non ci sono più parole -continuano- per esprimere la delusione, che ormai proviamo per tutta questa superficialità, per questa indifferenza, di chi dovrebbe guidare una comunità e invece mostra insensibilità”. Ma il disagio, oltre che palesarsi come un disservizio per i cittadini, soprattutto nei confronti di quelli che più di tutti hanno bisogno di usufruire di simili mezzi, crea anche una brutta immagine per il turista che arriva a Piglio, dove dopo essersi imbattuto in una segnaletica stradale inesistente ed incongruente, trova i primi disagi parcheggiando l’auto nel piazzale scolastico e trovando l’ascensore per salire a piazza Roma fuori servizio. Sindaco ma quanto tempo ci vuole per far aggiustare l’ascensore e ridare un servizio alla sua comunità, soprattutto agli anziani e non deambulanti? Come sempre a disposizione per un suo intervento.

Guidonia. Cerimonia di consegna del “Premio Città di Guidonia Montecelio” alla Prof.ssa Maria Sperandio

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Questa mattina, presso la Sala Giunta del Municipio, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio Città di Guidonia Montecelio” alla Prof.ssa Maria Sperandio.

Il premio, alla sua prima edizione, rappresenta un riconoscimento attribuito a personalità che si siano particolarmente distinte nei diversi ambiti e nelle varie attività della vita sociale, con uno specifico riferimento al territorio.

Alla cerimonia di consegna della riproduzione in travertino della Torre civica di piazza Matteotti hanno partecipato il Sindaco Mauro Lombardo, insieme ad assessori e consiglieri comunali. Il Sindaco ha letto le motivazioni dell’attribuzione del premio, riportate in una pergamena.

Una copia della Torre, di dimensioni maggiori, è conservata nel Palazzo comunale. A ogni prossima edizione sarà aggiunto il nome del vincitore.

Nel suo intervento, la Prof.ssa Sperandio ha ripercorso le tappe del lavoro di ricerca e studio svolto sul territorio, portato avanti con altri appassionati e sempre animato da particolare entusiasmo e dedizione, soprattutto nei campi dell’archeologia e dell’archivistica.

Neve, temporali e forti venti: è allerta arancione in Sicilia e gialla su 7 Regioni

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L’Italia alle prese dal pomeriggio di oggi, giovedì 20 novembre, con il Winter Vortex

ROMA – Un’area di bassa pressione con aria particolarmente fredda, in arrivo dalla Groenlandia, interesserà già dalla giornata odierna il nostro Paese, favorendo precipitazioni, da sparse a diffuse anche a carattere temporalesco, e un’intensificazione dei venti. Previste, inoltre, una generale diminuzione delle temperature e possibili nevicate sulle regioni settentrionali.

LA PROTEZIONE CIVILE HA EMESSO UN BOLLETINO NAZIONALE DI CRITICITÀ E ALLERTA

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

DA DOMANI ANCHE NEVE SOPRA I 400 METRI SU EMILIA ROMAGNA E VENETO

L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi, giovedì 20 novembre, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania e Basilicata, specie sui settori tirrenici, in estensione, nella notte, a Calabria e Sicilia, in particolar modo sui rispettivi settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sempre dalle prime ore di domani, attesi venti da forti a burrasca, sia sull’Emilia-Romagna che sulla Sicilia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Previste, inoltre, nevicate al di sopra dei 400-600 metri, su Emilia-Romagna e Veneto, con apporti al suolo deboli, fino a moderati a quote più elevate.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 21 novembre, allerta arancione sulla Sicilia nord-occidentale, allerta gialla sul Molise e su parte di Emilia-Romagna Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Rinnovato il Consiglio Direttivo della Categoria Impianti Termoidraulici di Confartigianato Imprese Rieti

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Ampia partecipazione all’assemblea della Categoria di Confartigianato Impianti Rieti, che riunisce le imprese del settore della termoidraulica e che ad oggi conta 150 aziende associate. L’incontro ha rappresentato un’occasione per discutere delle sfide attuali della categoria e delle prospettive future, con particolare attenzione alla sicurezza degli impianti, alla digitalizzazione e alla transizione energetica.

Il Consiglio Direttivo ha confermato alla guida della categoria con Egidio Angelucci quale Presidente e Claudio Annibaldi come Vicepresidente. Completano il Consiglio: Bruno Cecca, Andrea Cerro, Angelo Cerro, Daniele Climinti, Federico Mattiocco, Claudio Renzi e Rigliani Marco, con Elisa De Paola riconfermata Segretaria della categoria.

Il Presidente Egidio Angelucci ha dichiarato:
«Ringrazio i colleghi per la fiducia accordatami. La nostra categoria affronta sfide importanti: normative in continua evoluzione, innovazioni tecnologiche, transizione energetica e digitalizzazione. Il nostro obiettivo è garantire alle imprese gli strumenti per crescere professionalmente e assicurare ai clienti lavori sicuri e di qualità, contrastando comportamenti non regolari che possono mettere a rischio l’incolumità e la sicurezza delle persone.
Il tema della transizione ecologica è al centro e, in tal senso, l’impegno della Categoria sarà proprio concentrato sulla necessità che gli impianti operino un reale salto di qualità, aggiornando ed arricchendo ulteriormente preparazione e competenze, per rispondere efficacemente alla sfida climatica. Sarà fondamentale mettere a terra una serie di iniziative per il ricambio generazionale, per rendere più appetibile ai giovani il mondo dell’impiantistica tecnologica e del fare impresa. Pertanto, è nostra ferma intenzione come nuovo gruppo dirigente agire attraverso un lavoro di squadra e di rete. Stiamo stati eletti nel segno della continuità, ma anche dell’innovazione, nel senso che dobbiamo porre estrema attenzione al mondo e al contesto economico in continuo cambiamento.»

Maurizio Aluffi, Direttore di Confartigianato Imprese Rieti aggiunge:
«Il settore termoidraulico rappresenta un pilastro dell’artigianato locale, fondamentale per lo sviluppo economico e la sicurezza dei cittadini. Il Consiglio Direttivo insediatosi oggi, potrà contare sul pieno sostegno di Confartigianato, mettendo a disposizione professionalità, competenze e strumenti per affrontare un mercato sempre più complesso e competitivo. La sfida dell’efficientamento energetico, delle zero emissioni di CO2, ci pone nella inscindibile condizione di far crescere professionalità e competenze che sappiano raccogliere le esigenze del mercato».

Valeria Perdonò in “Amorosi Assassini”una commedia che (non) fa ridere

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Roma, Uno spettacolo che coinvolge e fa riflettere, sulla violenza di genere, aiutando a capire che il cambiamento parte dalla cultura

“Amorosi Assassini” è lo spettacolo che dal  20 al 23 novembre sarà a  Spazio Diamante (Sala White), ed affronterà una tematica importante come la violenza di genere, aiutando a far capire che è  dalla cultura che deve partire il cambiamento. “Tra cronaca, poesia e musica -si legge nel comunicato-  per un monologo ironico e spietato con musica elettronica dal vivo in occasione del mese dedicato alla violenza di genere. Lo spettacolo intreccia cronaca, dati, testimonianze, poesia e musica per riflettere sull’impatto culturale della violenza di genere e sulla responsabilità collettiva. Perché se il femminicidio è solo la punta di un iceberg, è dalla cultura che deve partire il cambiamento. Come può in una stessa frase convivere la parola AMORE con ASSASSINO? Può, purtroppo ancora può, perché la violenza sulle donne viene ancora confusa o giustificata col troppo amore di un uomo verso una donna. Gli ultimi mesi in Italia ci hanno restituito dati agghiaccianti, ennesimi femminicidi di cui ormai si perde il conto, sentenze gravissime ed esempi di vittimizzazione secondaria. Eppure ci chiediamo, se i femminicidi sono solo la punta di un iceberg immenso e invisibile, da dove arriva tutto questo e quanto ci riguarda? Se diciamo che è un problema culturale (e ovviamente lo è), che impatto ha sulle nostre vite e che ruolo può avere allora la cultura in questa riflessione? Partiamo da un fatto di cronaca del 2006, un tentato femminicidio, che si risolve nel migliore dei modi, se così si può̀ dire: la vittima è stata quasi uccisa dal suo ex marito, ma si è salvata per miracolo ed è riuscita a ricominciare una nuova vita. Questa storia però ha un ingrediente fondamentale, il contesto: socialmente ed economicamente elevato, ma soprattutto culturalmente. Il suo ex marito era il direttore di un importante Teatro di Macerata. Cadono gli stereotipi sociali, crollano gli alibi, le domande si moltiplicano. Scegliamo di partire dalla questa vicenda, dalle parole di questa donna, ma anche da ricerche e numeri, dati, cifre, dichiarazioni. Che cosa è violenza, oltre a quella che lascia i segni? Come si pratica la responsabilità collettiva, che cos’è l’omertà? Ma soprattutto, se diciamo che è un problema culturale, che impatto ha sulle nostre vite e che ruolo può avere allora la cultura in questa riflessione?” . Dopo lo spettacolo è previsto un talk. Interverranno l’autrice Valeria Perdonò, co-fondatrice di Amleta, Elisa Ercoli Presidente dell’Associazione Differenza Donna, Paola Di Nicola Travaglini Giudice e Laura Tedesco co-fondatrice di Amleta e rappresentante del progetto di drammaturgia “ConTest Amleta”

IL PROGETTO

Lo spettacolo è nato come reading musicato e poi è cresciuto come spettacolo di teatro canzone, sotto forma di narrazione. In continuo aggiornamento rispetto a notizie di cronaca e attualità, lo spettacolo è stato approvato dalla protagonista che ne segue gli sviluppi e vanta della supervisione e collaborazione delle operatrici del Centro Antiviolenza NON DA SOLA di Reggio Emilia. È stato proposto negli anni a numerose scuole secondarie e per questa attività nel 2021 ha ricevuto dal Comune di Reggio Emilia il Premio REGGIANE PER- ESEMPIO. Infine, nel 2023 è stato adottato dall’Università di Brescia all’interno del Terzo Settore nell’ambito delle attività del Gender Equality Plan 2022-2024 e nel 2014 e 2025 da Unimore Modena e Reggio Emilia in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro.

POSTE ITALIANE E MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY CELEBRANO ROBERT FRANCIS KENNEDY CON UN FRANCOBOLLO

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Roma, 20 novembre 2025 – Un riconoscimento all’impegno del leader politico statunitense, Robert Francis Kennedy, per la giustizia sociale e la parità dei diritti civili. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo a lui dedicato nel giorno in cui si celebra il centenario della nascita.

Il francobollo raffigura in primo piano Robert Francis Kennedy, che da Ministro della Giustizia durante la presidenza del fratello John Fitzgerald Kennedy, ha dato un contributo determinante al percorso legislativo che ha portato all’approvazione del “Civil Rights Act” nel 1964. Fu tragicamente assassinato nel 1968, cinque anni dopo il fratello John Fitzgerald.

Il francobollo, appartiene alla serie tematica “i valori sociali”, ed è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico. La tiratura è di duecentomilaventicinque esemplari, mentre per il “foglio” sono stati realizzati quarantacinque esemplari. Il bozzetto è a cura del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. La foto di Robert Francis Kennedy è stata donata dal fotografo Harry Benson.

Poste Italiane realizzerà per l’occasione anche una cartella filatelica contenente il francobollo, la quartina, la cartolina affrancata e annullata, la busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo, che sarà disponibile nei punti filatelici dedicati.

Per celebrare il centenario di Robert Francis Kennedy, oltre all’emissione del francobollo, è stato organizzato anche un convegno presso il Centro Studi Americani a Roma.

Mondiali di basket, Banchi convoca 5 esordienti e… Polonara

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Tra una settimana cominciano le qualificazioni. Polonara sarà il capitano. C’è anche un giocatore di A2

di Marco Melli

ROMA – Iniziano le qualificazioni al Mondiale di basket maschile 2027. A una settimana dall’esordio contro l’Islanda a Tortona (giovedì 27 novembre, ore 20.00), il CT Luca Banchi ha diramato la sua prima lista di convocati. Tra gli Azzurri, spicca il nome di Achille Polonara che, pur non potendo aggregarsi alla squadra ne sarà il Capitano rimanendo parte integrante del gruppo. Dall’alto delle sue 94 presenze in Azzurro, ‘Achi’ aveva già ricoperto questo ruolo contro l’Ungheria nel febbraio 2024 (qualificazioni a EuroBasket 2025).

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Sono in tutto diciassette gli azzurri convocati dal Ct. Prima chiamata in Nazionale A per Luigi Suigo, Diego Garavaglia e Luca Vincini, oltre a Elisèe Assui e Giovanni Veronesi che figurano tra gli atleti a disposizione. Francesco Ferrari, unico giocatore selezionato proveniente dal Campionato di Serie A2, non ha mai esordito con la Senior pur avendo fatto parte della squadra nella finestra di febbraio 2025.
La squadra si ritroverà lunedì 24 novembre ad Alessandria e sosterrà tre sessioni di allenamenti a Tortona prima di scendere in campo contro gli islandesi giovedì 27 alle 20. Venerdì 28 il trasferimento a Klaipeda, dove domenica 30 andrà in scena la sfida alla Lituania (ore 17.30 italiane).

Questo l’elenco completo: Amedeo Della Valle, Stefano Tonut, Amedeo Tessitori, Gabriele Procida, Diego Garavaglia, Francesco Ferrari, Tommaso Baldasso, Luigi Suigo, Leonardo Candi, Davide Casarin, Achille Polonara, Matteo Librizzi, Riccardo Rossato, Sasha Grant, Nicola Akele, Luca Vincini, John Petrucelli.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Garlasco, Sempio da Vespa: “Io perseguitato, spero in buona fede, non ho più una vita”

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L’indagato del Garlasco bIs, ospite a “5 minuti”, su Rai 1 risponde alla fatidica domanda: “Chi ha ucciso Chiara Poggi?”

di Cristina Rossi

ROMA – Braccato dai giornalisti, puntato dalla gente comune, in paranoia cronica da intercettazione e isolato dagli amici: questa è la “non-vita” di Andrea Sempio, 37enne indagato per il Garlasco Bis. Ospite questa sera di Bruno Vespa, nei “5 minuti” della sua trasmissione su Rai1, l’amico d gioventù del fratello di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nell’agosto del 2007, ha risposto alle domande del giornalista sui punti centrali sollevati nella nuova indagine: dall’appunto del padre ‘Venditti archivia per 20-30 euro”, all’alibi dello scontrino del parcheggio di Vigevano, e poi l’impronta nella cantina di casa Poggi e il Dna sotto l’unghia della vittima, per cui si attende l’incidente probatorio il prossimo 18 dicembre. A ogni domanda sull’indagine, Sempio risponde ripetendo la versione che da mesi leggiamo e ascoltiamo in ogni giornale, sito web, trasmissione televisiva di crime e gossip.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Cinema, Borgonzoni rottama la legge Franceschini :“Dal prossimo anno non esisterà più”

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L’annuncio della sottosegretaria alla Cultura con delega al Cinema: “Faremo un altro tipo di norma con tetti chiari per ogni linea di finanziamento”

di Nicoletta Di Placido

ROMA – “La legge Cinema comunque andrà cambiata totalmente. Non esisterà più il prossimo anno la legge Franceschini”. Lo ha detto la sottosegretaria alla Cultura con delega al Cinema, Lucia Borgonzoni, a margine della presentazione del bando Cultura cresce.
   “Faremo un altro tipo di norma, introducendo tetti chiari per ogni linea di finanziamento, dagli italiani agli stranieri, fino ai documentari”, ha aggiunto.

“INUTILE CONTINUARE A METTERE TOPPE DI QUA E DI LÀ, COSÌ SI CREA UN MOSTRO”

La legge Franceschini “quando è nata aveva un suo senso, funzionava, ma poi essendo quello dell’audiovisivo un mondo che non è solamente culturale, ma imprenditoriale, vanno anche messe in conto le modifiche che ha questo mondo, le esigenze che ha e dobbiamo ridisegnarlo, ma sempre assieme alle associazioni. Avevamo già messo tante regole dove avevamo visto che c’erano criticità, e quelle porteranno risultati, però ovviamente va rivista tutta la norma, è inutile continuare a mettere toppe di qua e di là, tirarla di qua e di là, perché alla fine si rischia di creare solamente un mostro”, ha aggiunto Borgonzoni, secondo la quale la legge Cinema “va ripresa in mano e ridisegnata per le esigenze del settore che, io lo ribadisco, per noi è un settore fondamentale, per me lo è. Ritengo sia un settore fondamentale per la creatività e la cultura del nostro paese sono un motore per il Pil e l’economia incredibile, lo dicono i dati”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

RIETI: IL 21 NOVEMBRE SARÀ CELEBRATA LA “VIRGO FIDELIS”, SANTA PATRONA DELL’ARMA DEI CARABINIERI

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Domani, 21 novembre, ricorre la Virgo Fidelis, Madre Celeste patrona e protettrice di tutti i Carabinieri in servizio e in congedo. Nella stessa giornata sarà celebrato l’84° anniversario della Battaglia di Culqualber nonché la “Giornata dell’Orfano”.

Per la ricorrenza, alle ore 11.00, nella Cattedrale di Santa Maria, in Piazza Cesare Battisti a Rieti, S.E. Rev.ma Monsignor Vito Piccinonna, Vescovo della Diocesi di Rieti, celebrerà una Santa Messa a cui parteciperanno Autorità civili, rappresentanti dei reparti militari presenti nella provincia, l’Associazione Nazionale Carabinieri, le vedove e gli orfani dell’Arma.

La cerimonia sarà allietata da musiche e canti sacri eseguiti dagli alunni e professori del Liceo Musicale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti.

Al termine della celebrazione, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Valerio Marra, illustrerà il significato della giornata e rievocherà il glorioso fatto d’armi.

Una Santa Messa sarà celebrata anche a Poggio Mirteto, presso la Cattedrale Santissima Maria Assunta, alle ore 17:30, officiata da S.E. Rev.ma Monsignor Ernesto Mandara, Vescovo della Diocesi di Sabina e Poggio Mirteto.

La scelta della “Virgo Fidelis” come celeste Patrona dell’Arma venne effettuata l’11 novembre 1949 da Papa Pio XII che, in tal senso, aveva accolto il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia. Essa venne ispirata alla fedeltà propria di ogni soldato che serve la Patria, che è peculiarità dell’Arma dei Carabinieri, Istituzione che ha il motto: “Nei secoli fedele“.

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