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Omicidio Sofia Stefani, il Pm: “Gualandi narcisista divenuto assassino”

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“È mentitore e manipolatore ma non è un genio del crimine”

di Andrea Mari

BOLOGNA – “Non c’è niente di nuovo in questa vicenda: voglio rassicurare l’avvocato Valgimigli (uno dei difensori dell’imputato, ndr), sta solamente difendendo l’ennesimo narcisista che si è trasformato in assassino”. E Sofia Stefani “ha condiviso il destino di tante donne che hanno abbracciato l’uomo sbagliato”. A dirlo, nelle sue repliche davanti alla Corte d’Assise di Bologna, presieduta dal presidente del Tribunale bolognese Pasquale Liccardo, è la procuratrice aggiunta Lucia Russo, che ribatte anche con queste parole alle argomentazioni della difesa di Giampiero Gualandi, 64enne ex comandante della Polizia locale di Anzola dell’Emilia accusato dell’omicidio volontario- aggravato dai futili motivi e dal legame affettivo con la vittima- della ex collega 33enne Stefani, con cui aveva una relazione extraconiugale.

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Stefani fu uccisa il 16 maggio 2024 da un colpo partito dalla pistola di Gualandi, nell’ufficio di quest’ultimo nella sede del Comando della Polizia locale di Anzola. L’imputato, che è difeso dagli avvocati Claudio Benenati e Lorenzo Valgimigli e che oggi è presente in aula, ha sempre sostenuto che il colpo partì accidentalmente, mentre per la Procura di Bologna, che ha chiesto alla Corte di condannarlo all’ergastolo, si tratta, appunto, di omicidio volontario. Benenati e Valgimigli hanno invece chiesto, in prima istanza, la riqualificazione del reato in omicidio colposo, con la concessione delle attenuanti generiche e lo ‘sconto’ di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato, che la difesa avrebbe chiesto se a Gualandi fosse stato contestato l’omicidio colposo.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

“No al cellulare prima dei 13 anni”: i pediatri aggiornano le raccomandazioni sul digitale

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La Società italiana di pediatria: “Troppo tempo sugli schermi? Rischi per obesità, sviluppo cognitivo, sonno, salute mentale, vista…”. L’esperto Pellai: “Il governo li ascolti”

di Cristina Rossi

ROMA – Mezz’ora in più al giorno di uso dei dispositivi digitali può raddoppiare il rischio di ritardo del linguaggio nei bambini sotto i 2 anni; ogni ora aggiuntiva di schermi riduce il sonno di circa 15 minuti nei bambini tra 3 e 5 anni; oltre 50 minuti al giorno di schermi si associano a un maggior rischio di ipertensione pediatrica. E già tra i 3 e i 6 anni a quello di sovrappeso. È il prezzo che ogni bambino nella sua prima infanzia paga per l’uso prematuro dei device digitali. A dimostrarlo i più recenti studi in materia sulla cui base la Società Italiana di Pediatria ha aggiornato le raccomandazioni sull’uso del digitale in età evolutiva.

LA MINACCIA DEL DIGITALE NELLA GIORNATA MONDIALE DEL BAMBINO

“Ogni anno guadagnato senza digitale è un investimento sulla salute mentale, emotiva, cognitiva e relazionale”, è lo slogan rilanciato nel corso degli Stati Generali della Pediatria 2025, organizzati al Senato, dedicati al tema “Il bambino digitale”, in occasione della Giornata Mondiale del Bambino e dell’Adolescente. Durante l’evento, organizzato dal senatore Marco Meloni, sono stati presentati i nuovi dati e le nuove raccomandazioni, elaborate dalla Commissione sulle Dipendenze Digitali Sip.I PEDIATRI: “INVERTIRE LA ROTTA”

“Le evidenze cliniche e comportamentali oggi disponibili hanno spinto i Pediatri a ribadire con sempre maggior chiarezza che è necessario invertire la rotta che ha portato negli ultimi 15 anni sempre prima e sempre più intensamente i bambini a trascorrere troppo tempo davanti ad uno schermo”, spiegano i Pediatri di Sip, in una nota. Le ricerche, in sintesi, oggi testimoniano che “i bambini dormono meno, si muovono meno, parlano meno. E sono più ansiosi e soli. E tutto questo correla in modo evidente con la vita digitale”. La Società italiana di Pediatria ha quindi aggiornato le sue indicazioni e linee-guida per accompagnare bambini e adolescenti ad “un uso equilibrato e rispettoso del digitale in base ai tempi di sviluppo in età evolutiva”.

LE SEI RACCOMANDAZIONI AGGIORNATE

Le raccomandazioni sono sei, in primo piano il ‘no’ a uno smartphone personale ‘almeno fino ai 13 anni’, ritardare il più possibile l’uso dei social media, evitare l’uso dei device durane i pasti e prima di andare a dormire. Ecco l’elenco:

  • Evitare l’accesso non supervisionato a Internet prima dei 13 anni per i rischi legati all’esposizione a contenuti inappropriati;
  • Rinviare l’introduzione dello smartphone personale almeno fino ai 13 anni per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale;
  • Ritardare il più possibile l’uso dei social media, anche se consentiti per legge;
  • Evitare l’uso dei dispositivi durante i pasti e prima di andare a dormire;
  • Incentivare attività all’aperto, sport, lettura e gioco creativo;
  • Mantenere supervisione, dialogo e strumenti di controllo costanti in tutte le fasce d’età.

DALL’OBESITÀ AL CYBERBULLISMO TUTTI I RISCHI DEL DIGITALE

La revisione dei pediatri conferma che l’eccesso di tempo davanti agli schermi influisce su più aspetti della salute: obesità e rischio cardiovascolare, sviluppo cognitivo, sonno, salute mentale, dipendenze digitali, vista, cyberbullismo e sessualità online. “Dobbiamo restituire ai bambini tempo per annoiarsi, per muoversi, per giocare e per dormire- concludono i pediatri- La presenza e l’esempio degli adulti restano la prima forma di prevenzione digitale”. Meno schermi e più esperienze reali dunque, anche se “la tecnologia è uno strumento straordinario, ma deve entrare nella vita dei ragazzi al momento giusto, quando hanno la maturità per gestirla. Accompagnarli in questo percorso è una responsabilità condivisa tra famiglie, scuola”.

L’ESPERTO PELLAI: “IL GOVERNO ASCOLTI I PEDIATRI PER FARE LEGGI SUI MINORI”

Sull’iniziativa Sip, interviene anche Alberto Pellai, divulgatore e psicoterapeuta dell’età evolutiva: “Le raccomandazioni dei pediatri hanno un valore superiore a quello di qualsiasi altro specialista, me compreso- sottolinea- Perché il Pediatra è lo specialista medico che si prende cura della tutela della salute in età evolutiva e ne diventa il garante. Mi verrebbe da dire che quello che dice il pediatra necessita di un’attenzione e rispetto totale da parte del mondo adulto”. E anche da parte delle istituzioni: “Penso anche che il Governo (o meglio ancora: tutti i governi)- aggiunge infatti- dovrebbero avvalersi della consulenza scientifica dei Pediatri per stabilire regolamenti, norme e leggi a tutela dei minori in questo ambito.”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Contro i pregiudizi vince la bellezza dell’unicità al “Mi fa un baffo il gatto nero Festival” in scena al Teatro della Croce Rossa con tanti vincitori a quattrozampe

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Contro i pregiudizi vince la bellezza dell’unicità al "Mi fa un baffo il gatto nero Festival" in scena al Teatro della Croce Rossa con tanti vincitori a quattrozampe
Contro i pregiudizi vince la bellezza dell’unicità al "Mi fa un baffo il gatto nero Festival" in scena al Teatro della Croce Rossa con tanti vincitori a quattrozampe

Contro i pregiudizi vince la bellezza dell’unicità al “Mi fa un baffo il gatto nero Festival”in scena al Teatro della Croce Rossa con tanti vincitori a quattrozampe

Un trionfo di emozioni, tutti insieme contro pregiudizi e luoghi comuni per sottolineare la bellezza dell’unicità che rende tutti gli esseri speciali.

Al Teatro della Croce Rossa italiana, in via Ramazzini a Roma, è andata  in scena la V edizione del “ Mi fa un baffo il gatto nero Festival”, la kermesse pronta a scardinare le false credenze contro l’ignoranza e la superstizione, che vede spesso involontari protagonisti animali come gatti neri, gufi, pipistrelli , lupi e non solo.

Non sono gli animali a portare sventura ma la disinformazione, non più tollerabile nel 2025, che si alimenta di antiche credenze medievali e leggende metropolitane.

Il 14 e 15 novembre in una sala gremitissima il pubblico, proveniente da varie regioni italiane, è arrivato con i propri animali al seguito ed ha unito mani e zampe per dare vita a una importante campagna di sensibilizzazione dedicata al valore dell’inclusione, con il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, della Croce Rossa italiana, della Fnovi e in collaborazione con la Polizia di Stato.

Il festival, che si realizza grazie al sostegno di realtà leader come la PetStore Conad e la Vitakraft, è stato organizzato dall’associazione Pet Carpet e ideato dalla giornalista Federica Rinaudo che ne segue anche la direzione artistica.

La conduzione effervescente del comico Andrea Rivera con la cagnolina Grace, i clown dottori di “ Comici Camici” e la stessa Rinaudo, e la regia firmata da Vittorio Rombolà,  hanno offerto due serate ricche di performance, proiezioni e  infine la premiazione delle varie categorie attraverso le quali artisti, amanti degli animali e studenti hanno espresso con il proprio talento l’amore per gli amici a quattro zampe, con le ali, con la coda, con le squame.

Danza, pittura, fotografia, teatro, musical, libri, tv sono solo alcune delle sezioni premiate insieme alle scuole e alle case famiglia con i loro progetti educativi volti a valorizzare il lavoro degli studenti.

La giuria, che ha decretato i vincitori, era composta dai giornalisti: Vanja Cardone, direttore del Gr 1 di Rai Radio 1, Manuela Biancospino, Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Silvia Giansanti di Radio Dimensione  Suono Soft, la fotografa Barbara Gallozzi, la scrittrice Sara Cicolani con il suo cagnolino influencer  Joy Barboncino Toy, Marco Bottieri conduttore di “Tutti pazzi per Fido”, l’atleta paralimpica Oro nel Judo Chiara Colletta, gli attori Emanuele Vezzoli e Vania della Bidia, l’opinionista Alda D’Eusanio, lo street artist Moby Dick, la conduttrice tv Morena Rosini, la giornalista televisiva Francesca Bastone, inviata del programma “Dalla Parte degli Animali” di Michela Vittoria Brambilla.

Tra i vincitori delle varie sezioni: Andrea Calì per il teatro e Maui, Linuccio per la musica, Sarah Raffaella Montedoro per la danza, Filippo Gigliotti per i libri con “Enzo, lui vede con il cuore” “Marta e Jack” di Giorgia Tinelli per la fotografia Pet Carpet, “Noel” per la fotografia Vitakfraft e “Cleopatra” per la fotografia PetStore Conad, per le video dediche tv “Mattia e Chiko” e per il muiscal lo spettacolo “Abracadown”.

Mentre per le scuole: Ist. Sup. di istruzione Margherita Hack di Morlupo e istituto comprensivo Falcone e Borsellino, Istituto “Bianconiglio” IV Municipio, Casa Famiglia Denis e Casa Famiglia Amici di Marzia di Villanova di Guidonia, Scuola Club Magico di Roma. Per la stampa: Vanja Cardone per GR1 e il programma tv “Dalla parte degli animali”.

Menzione speciale libri: “Claudia dalle impronte speciali” di Anna delle Luche

Menzione speciale foto: “Fiammetta” di Monica Giraldo e  “Kauai e Tefiti” di Elena Falbo. 

Tra gli ospiti anche gli attori Carlotta Natoli, Adriana Russo, Alex Partexano, Geppi di Stasio e Roberta Sanzò.

Per partecipare il prossimo anno: www.petcarpetfestival.it

Con AICS Lazio nasce il corso di formazione per allenatori di calcio a 8: un nuovo modo di vivere e insegnare il gioco

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Con AICS Lazio nasce il corso di formazione per allenatori di calcio a 8: un nuovo modo di vivere e insegnare il gioco

Formare un allenatore significa molto più che spiegare esercizi o tracciare schemi su una lavagna. Significa entrare nel cuore del gioco, comprenderne le logiche più profonde e saperle trasformare in un linguaggio capace di ispirare chi scende in campo con entusiasmo, talento e voglia di crescere.
È da questa convinzione che nasce il nuovo corso di formazione dedicato al calcio a 8: un percorso pensato per chi vuole fare un salto di qualità, per chi sente che è arrivato il momento di ampliare le proprie competenze e trasformare la propria passione in metodo.

A guidare questo viaggio saranno quattro figure di riferimento del panorama sportivo: Mister Gianni Betulli, il Prof. Gianmarco Magistro, il Dott. Vincenzo Chiavetta e il Prof. Valerio Lironi. Professionisti che uniscono esperienza sul campo, visione tecnica e una profonda capacità di leggere il gioco e i suoi cambiamenti.

Il programma unirà teoria e pratica senza barriere, accompagnando i partecipanti dal confronto in aula alle esercitazioni dirette sul terreno di gioco. Verranno analizzate tutte le sfumature del calcio a 8: strategia, gestione del gruppo, tecnica individuale, lettura delle situazioni, preparazione mentale e crescita delle performance. L’obiettivo è costruire un modello di allenatore completo, capace non solo di dirigere una squadra, ma di educare, motivare e guidare.

Al termine del percorso, i partecipanti non porteranno a casa semplicemente nuove nozioni, ma un bagaglio reale, operativo, immediatamente spendibile in campo. Perché un allenatore non è soltanto un gestore di schemi: è un leader che forma, ispira e contribuisce alla crescita dei suoi giocatori.

Il gioco cambia. Il modo di allenare cambia.
È il momento di evolversi.

Confermata la Stella al Serrae Villa Fiesole

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Un riconoscimento all’eccellenza e alla creatività dello Chef Antonello Sardi e del suo Team

Al Ristorante Serrae Villa Fiesole è stata confermata la stella dalla prestigiosa Guida Michelin 2026, un riconoscimento che celebra ancora una volta l’eccellenza della sua cucina. Durante la cerimonia, tenutasi ieri 19 novembre al Teatro Regio di Parma, lo chef Antonello Sardi ha visto riconfermata la sua leadership creativa, grazie alla quale il ristorante continua a distinguersi per la capacità di fondere la tradizione toscana con un’innovazione culinaria audace e sofisticata. Ogni piatto è un omaggio ai sapori autentici del territorio, reinterpretati con tecnica e passione, offrendo un’esperienza gastronomica che conquista anche i palati più esigenti.

Essere confermati nella Guida Michelin va oltre il semplice riconoscimento: rappresenta una garanzia di eccellenza. Questo prestigioso traguardo è riservato ai ristoranti che offrono un livello straordinario in termini di qualità, servizio e innovazione. Far parte della Guida significa non solo offrire ai propri ospiti un’esperienza culinaria eccezionale, ma anche celebrare il lavoro instancabile e la passione del team.

Ecco il giudizio lusinghiero degli ispettori della Guida Michelin:”La vista su Firenze è solo uno dei tanti motivi per venire al Serrae, a cui si aggiungono l’ambiente rinnovato, la location (una villa medicea) ed infine – o meglio soprattutto – la cucina: ricca di gusto, estro e territorio. Tortellini di bufala con anguilla affumicata e levistico, tra i must; irrinunciabile – tuttavia – è anche il piccione, con finte olive di fegatini.“

Link: https://guide.michelin.com/it/it/toscana/fiesole/ristorante/serrae-villa-fiesole

Situato nella splendida villa ottocentesca dell’FH55 Hotel Villa Fiesole, il Ristorante Serrae Villa Fiesole vanta una posizione privilegiata con una vista spettacolare su Firenze, offrendo ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile tra storia, natura e alta cucina. Il menù è un autentico viaggio attraverso le eccellenze toscane, dove ogni piatto racconta il territorio e l’attenzione alla sostenibilità. Dalle materie prime locali agli ingredienti freschi del giardino botanico, ogni portata è un omaggio alla cucina raffinata e genuina, esaltata dalla creatività dello chef.

Tre sono i percorsi degustazione proposti:

  • Attualità: 5 portate che raccontano il territorio, dagli allevatori ai coltivatori locali.
  • Identità: 7 portate che esprimono l’anima e il percorso dello chef.
  • Carta Bianca: 9 portate, che rappresenta la libera interpretazione creativa dello Chef Sardi.

Il Ristorante Serrae Villa Fiesole si afferma come un’eccellenza indiscussa del fine dining italiano, grazie alla dedizione del suo team, guidato dall’amore per il territorio e la sostenibilità. La passione per la cucina autentica e l’innovazione si riflette in ogni piatto, creando un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità.

Con la conferma nella Guida Michelin 2026, il ristorante si consolida come una destinazione gastronomica di riferimento per gli amanti della cucina di alto livello, regalando esperienze culinarie indimenticabili in una location esclusiva.

Guidonia – La Giunta approva il progetto “Scuole Sicure 2025/2026”

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La Giunta Comunale di Guidonia Montecelio, popoloso comune della provincia romana, nel corso della seduta tenutasi ieri, ha approvato il progetto definitivo “Scuole Sicure 2025/2026”, finalizzato al potenziamento della sicurezza urbana nei pressi degli istituti scolastici.

L’intervento, elaborato dal Comando di Polizia Locale su indicazione del Sindaco Mauro Lombardo, prevede l’installazione di un impianto di videosorveglianza in prossimità del Polo Liceale di Guidonia e l’acquisto di dispositivi precursori per la rilevazione della positività a sostanze stupefacenti.
Il progetto, del valore complessivo di € 25.792,99, è stato redatto in risposta alla nota della Prefettura di Roma del 17 ottobre 2025, che ha assegnato al Comune il relativo contributo nell’ambito del programma nazionale “Scuole Sicure”.

Nel dettaglio, il finanziamento sarà così ripartito: 23.479,00 euro per la realizzazione dell’impianto di videosorveglianza (Iva, direzione lavori e collaudo inclusi); 2.313,00 euro per l’acquisto di 92 test salivari DrugWipe 5 S, utilizzabili con il dispositivo WipeAliser già in dotazione al Comando.

“Investire nella sicurezza dei nostri giovani significa investire nel futuro della Città – dichiara il Sindaco Mauro Lombardo -. Il progetto ‘Scuole Sicure” rappresenta un passo concreto per tutelare gli studenti e contrastare fenomeni di degrado e illegalità nei pressi degli istituti scolastici. Ringrazio il Comando di Polizia Locale per il lavoro svolto e la Prefettura di Roma per il sostegno ricevuto”.

MILANO, FOCUS SU ROGOREDO IN PREFETTURA, DE CORATO (FDI): «INIZIATIVE DEL PREFETTO GRAZIE A MANIFESTAZIONE RESIDENTI CON MIA PRESENZA»

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«Leggo che nel Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di oggi, si è parlato della situazione allarmante a Rogoredo che ormai da troppo tempo va avanti, con notevoli disagi per i cittadini che ci vivono. Sono contento che il Prefetto abbia capito, dopo la manifestazione di sabato scorso da parte dei residenti contro degrado e spaccio di droga a cui sono intervenuto anche io, la delicatezza della situazione e si sia attivato pianificando specifici interventi delle Forze di Polizia. Il Sindaco Sala, in quella zona, nell’ultimo decennio ha saputo fare solo sfilate e concerti di musica e poesia, con anche spettatori spacciatori, che non sono servite a nulla! Il Governo Meloni, invece, dal 27 dicembre 2024 (quando è stata istituita la “zona rossa” a Rogoredo) a inizio giugno 2025 ha permesso l’identificazione di 15.505 personeemettendo, anche, 312 ordini di allontanamento. Fino a maggio 2023 c’era un presidio fisso Interforze coadiuvato anche dall’anticrimine della PS Commissariato Rogoredo che andrebbe ripristinato al più presto».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato oggi al Viminale il suo omologo austriaco Gerhard Karner

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MATTEO PIANTEDOSI MINISTRO INTERNI

Al centro del colloquio l’analisi dei flussi migratori, la lotta ai trafficanti, la cooperazione con i Paesi di origine e di transito dei migranti, l’implementazione del Patto Asilo e Migrazione, la cooperazione transfrontaliera, i temi della sicurezza e il contrasto alla criminalità organizzata. “Piena sintonia su tutti gli argomenti trattati e in particolare – ha dichiarato Piantedosi – sull’importanza di realizzare hub europei, in cui fare confluire i migranti irregolari presenti nel territorio UE, sul modello del protocollo Italia Albania e sull’importanza di mettere in pratica azioni più efficaci in termini di controllo alle frontiere esterne della UE. Ho inoltre condiviso con il mio omologo l’importanza di incrementare, in collaborazione con OIM e UNHCR, i Rimpatri Volontari Assistiti, e ho sottolineato che da inizio anno fino al 16 novembre, sono stati 13.823 i migranti rimpatriati dalla Libia e più di 8000 dalla Tunisia verso i loro Paesi di origine”.

“Per quanto riguarda la cooperazione tra le nostre Forze di Polizia – continua il titolare del Viminale – i pattugliamenti congiunti si sono rivelati molto utili avendo impedito l’ingresso irregolare in Italia di molti migranti.” “Italia e Austria – ha concluso il Ministro Piantedosi – hanno obiettivi chiari e condivisi, dalla migrazione alla sicurezza, dal contrasto alle reti criminali alla tutela delle nostre comunità, e sono certo che il lavoro che continueremo a portare avanti insieme produrrà risultati concreti e utili per i nostri Paesi”.

On. Aldo MAttia: “La Zls un punto di partenza: stiamo lavorando a un disegno di legge per l’estensione della Zes a livello nazionale”

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– L’incontro con il segretario generale UGL Frosinone, Enzo Valente.

“Il varo della ZLS, Zona Logistica Semplificata – dichiara l’onorevole Aldo Mattia, deputato di Fratelli d’Italia – deve rappresentare un punto di partenza e non certo un punto di arrivo per la provincia di Frosinone. Si tratta di un provvedimento importante per il quale ci siamo battuti e che porterà indubbi benefici alle aziende del territorio. Ringrazio il governo della premier Giorgia Meloni e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca per aver accolto le nostre istanze. Tuttavia, da sola la ZLS non risolve la situazione di preoccupante squilibrio economico della Ciociaria con un calo di competitività per il mancato utilizzo delle agevolazioni della ZES (Zona Economica Speciale circa 10 miliardi di Euro in totale) di cui beneficiano le realtà produttive di altre regioni, a cominciare da quelle della vicina Campania. Siamo circondati e sofferenti per la pesante crisi del settore dell’automotive, l’aumento esponenziale delle ore di Cassa Integrazione, i redditi medi in discesa e inferiori alla media nazionale, la progressiva diminuzione del numero delle imprese e degli artigiani. L’obiettivo primario resta quello dell’estensione della ZES al nostro territorio. Anche perché saranno 49 i comuni del Lazio a beneficiare della ZLS di cui 18 in provincia di Frosinone.                                                                                                                                      Gli ordini del giorno in Parlamento per l’estensione della ZES alle province di Frosinone e Latina, sono stati importanti ma danno un indirizzo e non una risposta concreta. In questo senso – rivela Mattia – come Fratelli d’Italia stiamo lavorando alacremente con il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti al fine di arrivare all’approvazione di un disegno di legge per l’estensione della ZES a livello nazionale a tutte quelle zone che presentano le descritte situazioni di crisi e di mancanza di competitività in quanto penalizzate per la considerazione dei dati economici su base regionale e non provinciale. E ce sono anche in Lombardia e in Veneto. E’ quanto ho rappresentato al segretario generale Ugl Frosinone, Enzo Valente dopo essermi complimentato per il loro recente convegno “Costruiamo il domani con la ZES: opportunità di sviluppo e prospettive per il lavoro”.                                                                                                                 “Abbiamo incontrato con molto piacere il deputato Aldo Mattia – dichiara Enzo Valente – e ascoltato con attenzione il suo punto di vista sulla vicenda. Per l’UGL questo confronto rappresenta una nuova tappa della mobilitazione che stiamo portando avanti per convincere le istituzioni ad inserire Frosinone e tutto il Basso Lazio nella ZES. Un provvedimento che riteniamo fondamentale per aiutare il territorio ad uscire da una crisi economica sempre più evidente e pesante. Siamo consapevoli che il cammino è lungo e che ci vorrà tempo per tagliare il traguardo. Allo stesso modo riteniamo che le condizioni per inserire le province laziali nella ZES ci siano tutte come è stato più volte sottolineato nel corso del convegno. Abbiamo spiegato all’onorevole Aldo Mattia il nostro progetto di un tour nei 91 comuni della provincia per sensibilizzare le cittadinanze e chiedere ai Consiglio Comunali di deliberare per chiedere l’estensione della ZES perché l’approvazione della ZLS è un provvedimento che non può e non deve in nessun modo mettere in discussione l’accesso alla ZES”.          

FratStiamo lavorando per un’integrazione della Zes a livello nazionale perché è solo la provincia di Frosinone partenza e

preoccupante fragilità con la concreta possibilità che la provincia di Frosinone, già sofferente per la pesante crisi del settore dell’automotive, precipiti in una maggiore situazione di difficoltà, qualora si determinasse anche uno squilibrio per il mancato utilizzo delle agevolazioni della Zes (circa 10 miliardi di Euro in totale) di cui beneficiano le realtà produttive di altre regioni, a cominciare da quelle della vicina Campania. La delegazione di Fratelli d’Italia composta dagli onorevoli Massimo Ruspandini, Paolo Pulciani e Aldo Mattia ha per perorare la causa di un ampliamento della Zes, Zona Economica Speciale Unica con l’inserimento della provincia di Frosinone. O, in subordine, l’adozione di altre misure economiche e fiscali speciali per il territorio.                                                                                                                                “Abbiamo portato all’attenzione del Ministro – hanno dichiarato i tre deputati –

una serie di recenti dati ufficiali che fotografano la situazione di crisi della Ciociaria e la necessità che non venga esclusa dalla Zes. Uno studio dalla Uil sui dati dell’Inps, testimonia l’aumento esponenziale delle ore di Cassa Integrazione nella provincia di Frosinone (+72,4%), nel primo semestre del 2025 rispetto al primo semestre del 2024. Un report dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre Cgia sui redditi medi più alti d’Italia, pone Roma nelle prime posizioni di classifica tra le 119 città italiane capoluogo di provincia e al secondo posto assoluto in relazione al prelievo fiscale per l’Irpef a carico delle persone fisiche con 7.383 Euro mentre il valore della provincia di Frosinone è pari quasi alla metà (4.463 Euro) e inferiore alla media nazionale (5.663 Euro) con il 79° posto nella graduatoria.                                                                                   Il reddito medio è di 28.643 Euro per Roma (7° posto) e 21.066 per Frosinone (76° posto). La performance di Roma altera il dato del Lazio per la Zes e non inquadra la reale situazione della Ciociaria: una terra che si è progressivamente impoverita e necessita di sostegno e investimenti per il rilancio industriale e lo sviluppo”.                                                                                                                    

Nel 2024 – hanno ancora fatto presente i tre deputati di Fratelli d’Italia – la provincia di Frosinone ha perso 505 imprese.

E, a luglio 2025, nello stabilimento Stellantis hanno lavorato solo per una settimana e, mediamente, nel corso del primo semestre di quest’anno, le linee sono rimaste ferme nella metà delle giornate lavorative con pesanti ripercussioni per le aziende dell’indotto e grande incertezza per i contratti in scadenza da qui alla fine dell’anno. La multinazionale Novo Nordisk ha annunciato oggi il taglio di 9.000 posti di lavoro in un panorama mondiale di mercato mutato che potrebbe compromettere gli annunciati investimenti per due miliardi di Euro sul sito ex Catalent di Anagni dove serpeggia apprensione tra i lavoratori.  

Un quadro di Le aziende ciociare non potrebbero affrontare un calo di competitività che rischierebbe seriamente di metterle in ginocchio.                                                                                                                                   

“Con il Ministro abbiamo toccato tanti  temi – hanno concluso Ruspandini, Pulciani e Mattia – anche quello del Sin, oltre alla questione della Zes, alla situazione della Stellantis e al quadro economico generale. Nutriamo buone aspettative in ragione dell’attenzione riservata alle istanze documentate e al serio impegno di Fratelli d’Italia”.

xDichiarazione congiunta degli Onorevoli Massimo Ruspandini, Paolo Pulciani e Aldo Mattia sul mancato inserimento della province di Frosinone e Latina nell’ampliamento della Zes, Zona Economica Speciale Unica.                                           “Sentiremo e approfondiremo la questione con l’Onorevole Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di coesione – rendono noto i tre deputati di Fratelli d’Italia – al fine di valutare gli eventuali margini di successo dell’inserimento del Basso Lazio nella Zes. In particolare, la provincia di Frosinone, già sofferente per la crisi del settore dell’automotive rischierebbe di precipitare in una più pesante crisi economica, acuita dallo squilibrio economico e dal calo di rendimento del sistema produttivo, determinati dal mancato utilizzo delle agevolazioni della Zes (circa 10 miliardi di Euro in totale) di cui già beneficiano le realtà produttive di altre regioni, a cominciare da quelle della vicina Campania e beneficeranno nelle Marche e in Umbria. Il rischio è che si determinino uno squilibrio e un calo di competitività delle aziende ciociare. Da parte nostra, profonderemo il  massimo impegno affinché ciò non accada confrontandoci apertamente con il Ministro Foti sui parametri economici e finanziari, i progetti di investimento e le prospettive alla base dell’inserimento nella Zona Economica Speciale Unica.                                                                                                          Oltre alla possibilità di inserimento nella Zes – concludono Ruspandini, Pulciani e Mattia – valuteremo l’eventualità di adottare ogni altro strumento-intervento governativo finalizzato a compensare e riequilibrare lo sgravio fiscale delle Regioni limitrofe. Come siamo abituati a fare, ne daremo comunicazione non appena si profileranno soluzioni concrete, efficaci ed utili per il territorio della provincia di Frosinone e senza anticipazioni prive di fondatezza o solo propagandistiche”.        

Coppa Davis, l’Italia batte l’Austria 2 a zero, Cobolli e Berrettini dominano gli avversari

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E dopo le vittorie su Misolic e Rodionov, gli Azzurri approdano in semifinale, contro il Belgio

di Vania Vorcelli

BOLOGNA – Un punto senza brividi per Flavio Cobolli nel secondo match dei quarti di finale di Coppa Davis tra Italia e Austria. Il tennista romano liquida il numero uno austriaco Filip Misolic in due set, 6-1, 6-3, portando all’Italia il secondo punto e la garanzia di approdare nella semifinale di venerdì contro il Belgio.
Nessuna incertezza per l’atleta azzurro, che inizia il match strappando il servizio all’avversario nel primo gioco e tiene la partita nei giusti binari. Dunque, Italia 2-0 sull’Austria, senza inciampi. Non sbaglia questa volta Cobolli, che al suo esordio con la maglia azzurra lo scorso anno a Bologna era stato sconfitto dal belga Zizou Bergs, che ritroverà tra due giorni sulla strada verso la finale di domenica.BERRETTINI NON SBAGLIA, 6-3/7-6 ALL’AUSTRIA E PRIMO PUNTO ALL’ITALIA

Matteo Berrettini è come un grande felino. Uno di quei leoni della Savana si muovono indolenti nell’erba alta. Finché non inizia la caccia. Così il tennista romano al suo esordio nei quarti della Coppa Davis contro l’Austria a Bologna: soffre, ma non sbaglia, regala all’Italia il primo punto del tie e a sè stesso la dodicesima vittoria con la maglia azzurra (solo quattro sconfitte dal 2019, due in doppio). Dall’altra parte della rete Jurij Rodionov, numero 177 del mondo, liquidato con lo score 6-3, 7-6.IL MATCH

Il primo set non decolla fino a quando Berrettini non arriva sul 4-3 dopo aver anche salvato una palla break. Poi lo spirito guerriero dell’azzurro si desta e, risalendo da 40 a 15, strappa il servizio all’austriaco e va a servire per il set. Ancora qualche brivido e ‘The hammer’ dà la zampata decisiva ai vantaggi. Il primo parziale è per l’Italia 6 a 3. Il secondo set subisce una lunga interruzione alle primissime battute per un problema tecnico alle luci. Sul 3-2 Berrettini subisce un break che porta Rodionov sul 4-2. La Super Tennis Arena comprende il momento difficile e si infiamma per il suo beniamino e lo spinge al recupero. Altro rischio sul 5-4: l’italiano si trova di nuovo sotto 0-40 con tre set point per l’avversario. Tutti, o quasi, cancellati con servizi vincenti. Si va al tie-break, ma Matteo non fallisce e vince

“MI SIETE MANCATI DA MORIRE”

. “Mi siete mancati da morire. Questo è il motivo per cui gioco a tennis, per queste emozioni, per giocare la Davis. Non si può mollare, bisogna lottare anche un break sotto, si gioca per tutti”, dice al termine della partita.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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