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Rinnovative 2025. L’Italia dell’economia circolare parla al femminile

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L’economia circolare non è più una visione, ma una necessità culturale e industriale che ridefinisce il modo in cui produciamo, consumiamo e immaginiamo il futuro. È su questo principio che si fonda Rinnovative S.r.l., start-up innovativa tutta al femminile nata nel Lazio, una delle regioni italiane più attive nel campo della green economy.

Secondo il Rapporto GreenItaly 2025 di Fondazione Symbola e Unioncamere, nel periodo 2019–2024 il Lazio si colloca tra le prime cinque regioni italiane per numero di imprese che hanno effettuato eco-investimenti, con oltre 50.900 aziende impegnate in tecnologie e processi sostenibili. Questo dato conferma la crescita di un tessuto produttivo orientato all’innovazione ambientale, che contribuisce a rendere il Centro Italia – e in particolare il Lazio – un polo dinamico dell’economia circolare nazionale.

È in questo contesto fertile che Rinnovative ha portato alla Maker Faire Rome 2025 – The European Edition e a Ecomondo 2025 due progetti destinati a cambiare il modo di pensare la materia e il valore: SE.LI.F. – SEcond LIfe Furniture e MA.CRI.NO. – MAterie CRItiche e NObili.

A Maker Faire Rome, la più importante fiera europea dedicata alla tecnologia e alla sostenibilità, Rinnovative ha conquistato due prestigiosi riconoscimenti: il Make IT Circular Award per il progettoMA.CRI.NO. e il Premio Take a Leap 2025, conferito dal Rotary Club Roma Nord, per il progetto SE.LI.F. Due traguardi che raccontano non solo la forza innovativa di una giovane impresa, ma anche la visione di una generazione di ricercatrici e designer che fanno della sostenibilità un linguaggio industriale e culturale.

SE.LI.F. – Second Life Furniture nasce da una collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Roma Tor Vergata e propone un sistema di stampaggio diretto delle polveri di MDF senza leganti chimici. Grazie a questa tecnologia, i residui della lavorazione del legno – normalmente destinati allo smaltimento – vengono trasformati in nuovi arredi di eco-design, completamente riciclabili. Una soluzione replicabile in qualsiasi azienda del settore legno-arredo, che riduce gli sprechi e crea una filiera produttiva virtuosa. Il progetto è stato inoltre presentato a Ecomondo 2025, durante il convegno della rete SUN – Symbiosis Users Network, riscuotendo ampio consenso nel mondo della ricerca ambientale e industriale.

MA.CRI.NO. – Materie Critiche e Nobili, invece, affronta una delle sfide più attuali dell’industria tecnologica: il recupero e la valorizzazione dei metalli preziosi e dei componenti elettronici contenuti nei dispositivi a fine vita. Attraverso processi di estrazione e rigenerazione controllata, Rinnovative punta a restituire valore a materiali considerati rifiuti, contribuendo a ridurre la dipendenza da materie prime critiche e a costruire una filiera elettronica più etica e sostenibile. Il progetto si inserisce nel dibattito europeo sulla sovranità industriale e sulla gestione responsabile dei RAEE, portando la ricerca italiana in prima linea nella transizione ecologica.

Dietro questi risultati c’è una visione precisa: trasformare la cultura del rifiuto in cultura del valore. Fondata e guidata dalla ricercatrice Michela Reale, Rinnovative è una start-up che unisce scienza, tecnologia e creatività per dare nuova vita ai sottoprodotti industriali — dal cartone all’MDF, dai metalli alle plastiche — trasformandoli in prodotti e componenti di eco-design attraverso tecniche di reverse engineering, additive manufacturing e prototipazione 3D. Ogni oggetto è tracciato tramite passaporto digitale in blockchain, a garanzia della trasparenza e dell’impatto ambientale positivo del processo.

“Non esistono scarti, ma solo risorse non ancora comprese” afferma Tamara Pellegrini, socia-ricercatrice di Rinnovative. “Con SE.LI.F. e MA.CRI.NO. dimostriamo che l’innovazione non è solo tecnologica ma culturale: nasce dall’idea di rigenerare, non di sostituire”.

Nel corso del 2025, la start-up ha consolidato la propria presenza nei principali eventi europei della sostenibilità industriale. A Ecomondo, Rinnovative ha presentato la propria ricerca tra le realtà italiane più avanzate della simbiosi industriale; a Maker Faire Rome, ha mostrato come i suoi processi possano diventare un modello replicabile per le imprese che vogliono ridurre l’impronta ambientale e creare valore dal riuso.

Con un team di ricercatrici e professioniste under 40, Rinnovative rappresenta un nuovo modello d’impresa: tecnologica, sostenibile e inclusiva. Il suo motto, “Nothing is waste, everything is resource”, sintetizza un approccio che mette al centro la conoscenza, la collaborazione e l’impatto sociale. Perché il futuro, per essere davvero innovativo, deve prima di tutto essere circolare.

Rinnovative S.r.l. è una start-up innovativa femminile con sede nel Lazio, attiva nella ricerca e sviluppo di soluzioni per l’economia circolare. Trasforma sottoprodotti industriali – dal cartone all’MDF, fino ai metalli e alle plastiche – in prodotti di eco-design e componenti sostenibili. Certificata UNI EN ISO 9001, 14001 e UNI PdR 125/2022 per la parità di genere, promuove modelli produttivi rigenerativi basati su tecnologia, ricerca e design. Con progetti come SE.LI.F. e MA.CRI.NO., rappresenta una delle realtà italiane più dinamiche nella transizione ecologica.

Maltempo: “Frana in Friuli è tragedia. Italia vulnerabile”

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Maltempo: “Frana in Friuli è tragedia. Italia vulnerabile”

“Confeuro intende esprimere il più profondo cordoglio alle famiglie delle due persone, decedute in seguito ad una frana a Cormons, in Friuli Venezia Giulia. La forte ondata di maltempo che sta investendo il nostro paese in queste ore sta portando conseguenze tragiche, che si sommano peraltro a una altra lunga serie di fenomeni drammatici che, ormai con crescente frequenza, negli ultimi anni hanno sconvolto il nostro territorio, dal settentrione al meridione. E rappresenta un chiaro e allarmante monito sulla pericolosità di questi fenomeni atmosferici estremi, resi sempre più violenti e imprevedibili dal cambiamento climatico in atto. Tutto ciò riporta, ancora una volta e con inevitabile urgenza, a una domanda fondamentale: siamo davvero in grado di affrontare le conseguenze dei fenomeni meteorologici estremi e la progressiva tropicalizzazione del nostro clima? Sebbene gli esperti abbiano più volte lanciato segnali d’allarme chiari e inequivocabili, il nostro Paese continua a evidenziare gravi lacune in termini di preparazione e pianificazione.
In molte aree, infrastrutture e opere pubbliche risultano obsolete o inadatte, i piani di prevenzione vengono applicati solo parzialmente o rimangono sulla carta, e le risorse destinate alla gestione e mitigazione delle emergenze si rivelano spesso insufficienti. A ciò si aggiunge un quadro preoccupante di fragilità idrogeologica, con territori sempre più esposti a frane, alluvioni e dissesti. È quindi evidente che le istituzioni competenti devono avviare un cambio di passo deciso, orientato a investimenti strutturali più lungimiranti, a politiche di prevenzione del rischio realmente operative e, soprattutto, a un impegno continuo e concreto nella lotta alle cause profonde del riscaldamento globale. Solo così sarà possibile affrontare le sfide che ci attendono con la necessaria responsabilità e visione del futuro. E l’occasione propizia per concretizzare tutto questo, sarebbe stata certamente Conferenza delle Parti (COP), la cui 30esima edizione – ironia del destino – è in scena proprio in questi giorni in Brasile: un appuntamento fondamentale per i negoziati sul cambiamento climatico, che purtroppo sta passando totalmente inosservato dal punto di vista mediatico e politico”.

Così, in una nota stampa, Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei.

Black Friday Icon Collection: fino al 25% di sconto per una vacanza da sogno

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Dal mare alle città d’arte: vacanze esclusive con un clic

Quest’anno il Black Friday è l’occasione ideale per prenotare un soggiorno indimenticabile con Icon Collection, il gruppo che riunisce cinque delle strutture più esclusive d’Italia. Fino al 15 dicembre 2025, con la tariffa dedicata al BLACKFRIDAY, è possibile ottenere fino al 25% di sconto sulla Flex Rate per prenotare una vacanza in una delle strutture del gruppo.

Il Black Friday di Icon Collection è arrivato, portando con sé un’occasione unica per vivere esperienze di soggiorno indimenticabili. Dalle coste del Park Hotel Marinetta, al fascino senza tempo del Relais Antico Podere San Francesco, dal comfort immerso nella natura del Residence Borgo Verde, al cuore artistico di Firenze con l’Hotel Botticelli, fino al lusso a 5 stelle del The Sense Experience Resort, Icon Collection offre la possibilità di trasformare ogni soggiorno in un’esperienza esclusiva.

Organizzare una vacanza ideale non è mai stato così conveniente. Di seguito sono disponibili le promozioni per vivere momenti unici a un prezzo speciale:

  • Park Hotel Marinetta – fino al 25% di sconto, l’offerta qui
  • Relais Antico Podere San Francesco – fino al 25% di sconto, l’offerta qui
  • Residence Borgo Verde – fino al 25% di sconto, l’offerta qui
  • Hotel Botticelli – fino al 25% di sconto, l’offerta qui
  • The Sense Experience Resort 5*L – fino al 20% di sconto, l’offerta qui

La promozione non è valida per i soggiorni nelle seguenti date:

  • The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Residence Borgo Verde: 2 – 22 agosto 2026
  • Hotel Botticelli: 13 – 16 gennaio 2026

Non lasciarsi sfuggire questa opportunità significa assicurarsi esperienze di viaggio uniche, dove comfort, eleganza e atmosfere suggestive si uniscono per creare momenti indimenticabili. Con Icon Collection, ogni soggiorno diventa un’occasione per vivere l’Italia in modo esclusivo, tra panorami mozzafiato, strutture di charme e servizi pensati per rendere ogni vacanza davvero speciale.

MILANO, DE CORATO (FDI): «DOSI COCAINA NASCOSTE SOTTO SAGRATO CHIESA. PER SALA TUTTO NORMALE»?

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Milano, 17 Novembre 2025 – «Leggo quanto successo la scorsa notte e ringrazio gli uomini della Polizia Locale di Milano per aver arrestato un 48enne egiziano per detenzione e spaccio di droga. Siamo arrivati al punto che in città involucri di cocaina vengono nascosti anche nei pressi dei sagrati delle Chiese, è tutto normale per il Sindaco e Assessore alla Sicurezza Sala? Occorre più presidio del territorio e più controlli perché siamo diventati la capitale europea dello spaccio di droga dove la malavita straniera, è quasi sempre protagonista».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

La Polizia di Stato di Torino arresta un diciottenne per lesioni personali ai danni di due poliziotti durante una manifestazione

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Nella mattinata odierna si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto in flagranza differita eseguito nella giornata di ieri dalla Polizia di Stato, a carico del diciottenne che ha cagionato lesioni a due poliziotti impiegati in servizio di ordine pubblico in occasione della manifestazione ‘No Meloni Day’ dello scorso 14 novembre.

Nel corso della manifestazione lo spezzone antagonista si è indirizzato dapprima verso la stazione ferroviaria Torino Porta Nuova, con un proprio furgone e lo striscione “CONTRO IL GOVERNO DEL GENOCIDIO E DEL FOSSILE. STUDENTI BLOCCHIAMO TUTTO”, ove circa una ventina di manifestanti, dopo aver forzato un ingresso di servizioche conduce ai binari, ha fatto accesso all’interno dello scalo, uscendo immediatamente per il tempestivo sopraggiungere dei reparti inquadrati già dislocati all’interno della stazione, per poi lanciare contro i poliziotti diversi corpi contundenti, compreso un tombino metallico.

Successivamente lo spezzone antagonista si è diretto verso lo scalo ferroviario di Porta Susa, presidiato dalle forze dell’ordine, spostandosi poi repentinamente verso l’ingresso della sede della Città Metropolitana di Torino, anch’essa presidiata dai poliziotti, dando inizio ad un fitto lancio di uova e fumogeni verso gli operatori. A questo punto i manifestanti hanno tentato di fare accesso all’interno della sede istituzionale della Città Metropolitana di Torino, sfruttando l’ingresso dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico ed un ingresso carraio, venendo tuttavia respinti dalle forze dell’ordine. Nella circostanza i facinorosi hanno lanciato vari oggetti, tra cui un posacenere metallico ed un estintore verso la forza pubblica, ferendo 9 operatori di polizia.

Analizzando i video è stato individuato il diciottenne tratto in arresto mentre utilizza il summenzionato posacenere metallico da esterno, alto quasi un metro, pesante circa 5,6 kg, per colpire due operatori del Reparto Mobile che hanno poi effettivamente riportato lesioni personali. 

L’arresto in argomento, il primo eseguito in questo territorio, a seguito della recente conversione in legge del Decreto Sicurezza del 2025, è stato convalidato nella giornata odierna.

L’indagato, deferito anche per il reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale in concorso, a seguito dell’udienza di convalida, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. 

Si fa presente che le risultanze investigative sono emerse nella fase preliminare, e che la persona arrestata è da considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/0ab434e0-c3da-11f0-c0f9-736d736f6674

“Una panchina del ricordo” per Norma Cossetto

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Vallepietra, Mioni:”Un gesto di grande valore e significato, nel ricordo di una vittima che non va dimenticata”

Si è svolta domenica scorsa una bellissima e toccante manifestazione nel ricordo  di Norma Cossetto, giovane ragazza Istriana vittima delle foibe, pianificate dalle truppe comuniste titine che, come altri, venne incolpata per essere semplicemente Italiana.  Nel parco della memoria, è stata collocata la “Panchina del Ricordo”, per mantenere viva la memoria di una donna che nel 2005 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”. Norma Cossetto è stata una vittima fra tante, a cui è stata sottratta la vita senza un perché. Lei, come tanti innocenti, è stata inghiottita dalla terra solo per la sua nazionalità italiana. “Abbiamo voluto così intitolare una panchina -si legge in una nota dell’Amministrazione Mioni- un’opera d’arte unica nel suo genere, immaginata e creata dal paracadutista incursore Marcello Cofani, che racchiude in essa sia il simbolismo dell’Italia (20 stecche quante le regioni italiane, che con i colori formano la bandiera) sia la tragedia delle foibe con disegni alla base che ne richiamano la Memoria”. Presenti per la cerimonia l’On. Flavio Cera – Consigliere Regionale; il Sindaco Daniele Mioni; Donatella Schürzel – Presidente del Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che ha ricordato la storia di Norma e degli esuli; Il gruppo dei Paracadutisti Colli Romani con una folta rappresentanza del loro corpo; Il Maresciallo della stazione dei Carabinieri di Vallepietra Federico Pistoia e Padre Alessandro che ha benedetto la panchina donando un valore spirituale oltre che civile all’evento. “Questo gesto -sottolinea il Sindaco Daniele Mioni- rappresenta per Vallepietra una forte presa di posizione nel riconoscimento di una parte della storia d’Italia che per lungo tempo è stata faziosamente taciuta”.

Regolamento delle Entrate: Confartigianato Imprese Rieti non condivide “le scelte politiche dell’Amministrazione comunale”

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Il sereno fiume Velino di Rieti

Confartigianato Imprese Rieti non ha mai condiviso le modalità con cui l’Amministrazione del Comune di Rieti ha avviato il piano di recupero dei debiti non riscossi relativi alla TARI, all’IMU, etc. Le migliaia di cartelle inviate ai presunti evasori hanno generato panico tra cittadini e imprese. Non sono mancati errori nei conteggi e nelle richieste, tanto che presso i nostri uffici è stato attivato un apposito servizio di tutela dei contribuenti. Il tutto riferito, peraltro, ad annualità ormai lontane (2016–2019). E ora si ricomincia.

Per l’anno 2020 parte nuovamente la campagna RECUPRERO “tasse”, TARI, IMU etc.
L’11 novembre 2025, le commissioni Urbanistica, Bilancio e Statuto e Regolamenti, riunite in seduta congiunta, dopo due revisioni hanno approvato il nuovo Regolamento delle Entrate, che dovrà ora essere sottoposto al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

Inutile ripercorrere mesi di tavoli tecnici, incontri e comunicati: la posizione di Confartigianato è sempre stata chiara, contestare il metodo utilizzato per il recupero delle presunte quote di evasione e un sistema sanzionatorio inadeguato ed eccessivamente rigido.
In particolare, ci riferiamo agli articoli 20 e 22 del Regolamento delle Entrate:

  • Articolo 20 – Cessione dei crediti
    L’articolo dedicato alla cessione dei crediti non introduce limiti prudenziali né richiama i principi di buona fede, proporzionalità e tutela dell’affidamento del contribuente.
    In assenza di tali salvaguardie, esiste il rischio che possano essere ceduti a soggetti privati anche crediti non ancora definitivi.
    Confartigianato Imprese Rieti aveva proposto il divieto assoluto di cessione dei crediti dell’Ente, a tutela dei contribuenti e della certezza del diritto. Tale proposta non è stata accolta.
  • Articolo 22 – Rateizzazioni e garanzie fideiussorie
    Le tabelle rigide, la fideiussione obbligatoria da 50.000 euro e l’esclusione dell’autocertificazione rappresentano misure eccessivamente gravose per micro e piccole imprese.
    Confartigianato Imprese Rieti aveva suggerito una soglia più equilibrata, prevedendo l’obbligo di fideiussione solo oltre i 120.000 euro, in coerenza con i principi di proporzionalità, semplificazione e sostenibilità economica. Anche questa proposta non è stata recepita. Ribadiamo che la nostra non è una difesa ad oltranza degli evasori, ma riteniamo che – considerato il momento difficile per famiglie e imprese – sarebbe stato opportuno procedere con modalità diverse. I nostri uffici, legale, legislativo e fiscale hanno rivisto tutto ciò che era stato indicato come “intoccabile” dal punto di vista normativo. Anche per questo i membri della Commissione Statuti e Regolamenti hanno inizialmente ritenuto opportuno sospendere l’esame del regolamento. Nel frattempo, è stato approvato lo Statuto del Contribuente senza consultare i corpi intermedi (associazioni di categoria), come invece previsto dell’art. 11, comma 2, della Legge 212/2000, come modificato dal D.Lgs. 219/2023.

La criticità più grave: la sottoscrizione obbligatoria del prospetto da parte di sole alcune categorie professionali.
L’ultima versione del Regolamento prevede che, per accedere alla rateazione, il contribuente debba presentare il prospetto degli indici economico-finanziari (Indice di Liquidità e Indice Alfa) sottoscritto obbligatoriamente da specifiche categorie professionali.

Una scelta che solleva osservazioni di natura tecnica:
• nessuna norma statale prevede un obbligo di sottoscrizione professionale per attestare la

temporanea difficoltà economica (né il DPR 445/2000, né la L. 241/1990, né la L. 212/2000);

  • l’adempimento introduce un onere non necessario e sproporzionato, in potenziale contrasto con i principi di semplificazione e proporzionalità sanciti dagli artt. 1 e 18 della L. 241/1990;
  • risultano esclusi, senza specifica motivazione tecnica, Centri Servizi accreditati, CAF, Associazioni di categoria e altri intermediari che ordinariamente assistono i contribuenti;
  • cittadini e imprese già in difficoltà rischiano di dover sostenere costi professionali non previsti dalla normativa nazionale. Si aggiunge il dato, oggettivo, che le categorie professionali chiamate a tale sottoscrizione hanno espresso pubblico apprezzamento per l’impianto regolamentare. Pur senza attribuire alcuna intenzione non dichiarata, si ricorda che una Pubblica Amministrazione, per dovere di imparzialità sancito dall’art. 97 della Costituzione, deve prevenire anche solo l’apparenza di misure idonee a determinare vantaggi selettivi. Confartigianato rimane a tutela dei contribuenti Confartigianato Imprese Rieti continua a operare a fianco dei cittadini.
    Quando il confronto sembrava chiuso, siamo stati noi a chiedere ed ottenere la riapertura del tavolo, fornendo supporto tecnico e giuridico alla città.
    Confartigianato ringrazia i consiglieri comunali che hanno ritenuto doveroso ascoltare le osservazioni avanzate, riconoscendo l’esigenza di un percorso più equilibrato. Il nostro impegno prosegue: porteremo le istanze dei contribuenti nelle sedi competenti, incluso il prossimo Consiglio Comunale. Rimaniamo a disposizione per valutare ogni singolo caso e per individuare, insieme alle famiglie e alle imprese, le soluzioni più opportune.

SANITÀ, ASL ROMA 2: ROCCA HA INAUGURATO

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LA CASA DELLA COMUNITÀ “LA RUSTICA”

Roma, 17 novembre 2025 – Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inaugurato questa mattina la nuova Casa della Salute “La Rustica”, insieme con il direttore Generale della Asl Roma 2Francesco Amato. 

La struttura è stata totalmente rinnovata e dispone ora di una serie di servi­zi articolati in diverse aree funzionali omogenee, riconoscibili dall’utente, che garantisco­no una presa in carico globale da parte dell’equipe multiprofessionale e multidisciplinare.

Al suo interno si trovano, al piano terra: CUP, Area Direzionale ADI-PUA, Centro Prelievi, Continuità assistenziale, Ambulatorio infermieristico. Al primo piano: Ambulatori specialistici per gli interventi. 

La nuova Casa della Comunità “La Rustica” si trova sul territorio del municipio V ed è stata ristrutturata grazie un finanziamento complessivo di euro 2.186.632,57 (di cui euro 1.747.474,57 fondi PNRR).

Si tratta della quinta Casa della Comunità inaugurata quest’anno sul territorio della Asl Roma 2, dopo quelle di di via Antistio n° 15, nel VII Municipio, di San Nemesio, nel VIII Municipio, di via delle Averle, nel VI Municipio e quella di San Felice, proprio nel V Municipio.  

Bonus elettrodomestici, il click day è il 18 novembre: come fare domanda

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È arrivato il click day per acquistare un nuovo elettromestico con lo sconto del 30%: ecco tutti i passaggi

di Marcella Piretti

BOLOGNA – Scatta alle 7 di domani, 18 novembre, la corsa per ottenere il bonus elettrodomestici: una nuova forma di sostegno alle famiglie che permette di avere un contributo (il massimo è 100 euro a famiglia, 200 in caso in Isee sotto i 25 mila euro) per rinnovare un grande elettrodomestico di casa. lavastoviglie, forno o lavatrice, ad esempio. A patto, però, di rottamarne uno vecchio.
Sul portale bonuselettrodomestici.it è già consultabile l’elenco, destinato ad ampliarsi nel tempo, degli apparecchi ammessi all’incentivo: devono essere stati fabbricati all’interno dell’Unione europea. Al momento i prodotti registrati sono quasi 6.000 mila.

COME FUNZIONA IL BONUS

A partire dalle 7 di domani sarà possibile compilare le domande compilate sul portale https://ioapp.it/bonus-elettrodomestici. Lo scontro che si ottiene è forma di un bonus digitale, che potrà essere speso sia nei negozi fisici sia sui portali online che hanno aderito al programma e risultano registrati sulla piattaforma digitale dedicata. Per gli acquisti via web, l’acquirente dovrà semplicemente attenersi alle indicazioni mostrate durante la procedura e inserire il codice del voucher prima di confermare il pagamento.

https://c2e5d5ea52282044317e64a1dbd935bf.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html

I REQUISITI PER FARE DOMANDA

Per fare domanda bisogna avere più di 18 anni ed essere residenti sul territorio italiano, purché in possesso di Spid o Carta d’identità elettronica, che possono inviare la richiesta attraverso l’app IO oppure tramite l’area dedicata sul sito bonuselettrodomestici.it/utente, entrambi gestiti da PagoPA S.p.A..COME FARE DOMANDA PUNTO PER PUNTO

La richiesta può essere fatta o sulla app IO, oppure sull’area dedicata sul sito bonuselettrodomestici.it. Per prima cosa va individuato l’apparecchio da smaltire. Quindi aggiornare l’app IO (all’ultima versione), aprire la sezione Servizi, selezionare “Bonus Elettrodomestici” e proseguire con la compilazione della domanda. Dopo il controllo dei requisiti, l’utente riceverà tramite IO una comunicazione sull’esito della domanda. A questo punto, quando la richiesta sarà approvata, il buono digitale sarà disponibile nel Portafoglio, con una validità di 15 giorni solari: se non utilizzato entro le 23:59 del quindicesimo giorno, il voucher decade automaticamente. Mentre inizialmente era stato detto che chi faceva scadere il buono avrebbe perso diritto a ottenerlo, di fatto è invece possibile ripresentare una nuova richiesta, salvo esaurimento delle risorse e rispettando l’ordine cronologico registrato dal sistema. Al momento dell’acquisto, oltre al codice del voucher, il cliente potrebbe dover presentare anche il proprio codice fiscale.

DI QUANTO È LO SCONTO

Lo sconto che si può ottenere è del 30% per l’acquisto di un solo elettrodomestico, fino a un massimo di 100 euro. Può però salire a 200 in caso di Isee inferiore a 25mila euro. Il bonus, che si può ottenere solo se si è maggiorenni, sarà sotto forma di voucher e sarà direttamente esecutivo al momento dell’acquisto. Il venditore che applica lo sconto lo potrà in seguito recuperare sotto forma di credito d’imposta.
Una volta ottenuto il bonus, il voucher andrà richiesto sulla piattaforma PagoPa.

QUALI ELETTRODOMESTICI SONO COMPRESI

Gli sconti sono riservati agli elettrodomestici di grandi dimensioni, suddivisi in sette categorie: lavatrici, cappe, forni, lavastoviglie, asciugatrici, frigoriferi e congelatori. Sono esclusi invece phon, frullatori o prodotti di altro genere.

QUALI BRAND HANNO ADERITO

La piattaforma raccoglie l’offerta di 30 diversi brand, caricata dai produttori che hanno già aderito all’iniziativa: tra i marchi figurano Aeg, Beko, Bertazzoni, Blg, Bosch, De’Longhi/DELONGHI, Electrolux, Elica, Gaggenau, Galvamet, Glemgas, Hotpoint e Hotpoint-Ariston, Ignis, Indesit, Jetair, La Germania e La Germania 1882, LG Electronics, Miele e Miele & Cie. KG, Neff, Samsung, Sangiorgio, Shock, Siemens, Smeg, Turboair e Whirlpool. Le tipologie contemplate dall’agevolazione sono sette, e comprendono elettrodomestici per la refrigerazione, la cottura e il lavaggio: frigoriferi, asciugatrici, cappe aspiranti, forni, lavasciuga, lavatrici e piani cottura. Quanto alla disponibilità complessiva, il catalogo attuale risulta piuttosto ampio: 566 frigoriferi, 161 asciugatrici, 1.110 cappe, 1.659 forni, 38 lavasciuga, 592 lavastoviglie, 441 lavatrici e 1.381 piani cottura. Dal punto di vista dell’efficienza energetica, l’offerta si concentra soprattutto sulle classi A (2.162 modelli), A+ (741) e B (564).

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Ponte sullo Stretto, la Corte dei conti non concede il visto alla convenzione tra Mit e concessionaria. Salvini: “Nessuna sorpresa”

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PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA RENDERING PROGETTO PROGETTI

L’atto respinto è collegato alla delibera del Cipess di agosto relativa al finanziamento e alla validazione del progetto esecutivo

ROMA – La Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei conti ha deciso di non concedere il visto e la conseguente registrazione al decreto del 1° agosto 2025, n. 190, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il provvedimento riguarda il terzo atto aggiuntivo alla convenzione del 2003 con la società Stretto di Messina, nell’ambito delle disposizioni sul collegamento stabile tra Sicilia e Calabria previste dal decreto-legge 35/2023.

La Corte ha precisato, in una nota, che le motivazioni della decisione sono in corso di stesura e verranno pubblicate entro trenta giorni con apposita deliberazione.

L’atto respinto è collegato alla delibera del Cipess di agosto relativa al finanziamento e alla validazione del progetto esecutivo del Ponte sullo Stretto, già oggetto di un precedente diniego di legittimità a fine ottobre.

“Nessuna sorpresa: è l’inevitabile conseguenza del primo stop della Corte dei Conti. I nostri esperti sono già al lavoro per chiarire tutti i punti. Resto assolutamente determinato e fiducioso”. Così Matteo Salvini, vicepresidente del Cosniglio, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, a proposito dell’intervento della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto.

“La decisione della Corte dei conti di non ammettere al visto di legittimità il decreto MIT-MEF sul terzo atto aggiuntivo della convenzione del Ponte sullo Stretto è di una gravità assoluta. Significa che il governo Meloni stava impegnando fondi pubblici dentro un quadro ritenuto non legittimo, per un’opera da 14 miliardi di euro senza alcuna certezza tecnica, ambientale o giuridica: risorse sottratte a ferrovie, scuole, sanità e sicurezza del territorio. Sono pronto a denunciare il governo anche alla Procura europea se dovesse insistere. Ignorare il pronunciamento della Corte significherebbe assumersi responsabilità pesantissime, anche sul piano giuridico.

La Corte renderà note le motivazioni entro trenta giorni, ma il messaggio è già inequivocabile: il Ponte sullo Stretto è un progetto portato avanti forzando procedure, fuori da un quadro di legalità e dentro una spirale propagandistica che sta già dissanguando le casse pubbliche. E la bocciatura odierna preclude di fatto la possibilità di sottoscrivere l’accordo di programma tra MIT, MEF e la società Stretto di Messina per definire gli impegni amministrativi e finanziari necessari alla progettazione e alla realizzazione del Ponte. Viene meno, dunque, l’intero impianto giuridico-amministrativo che regola il rapporto tra lo Stato e la concessionaria. Meloni e Salvini non possono far finta di nulla: se rispettano legalità e cittadini, fermino subito questa operazione opaca, costosissima e inutile”. Lo dichiara in una nota Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.

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