Home Blog Pagina 415

La violenza di genere nei luoghi di lavoro: monitorare, prevenire, trasformare

0

Mercoledì 19 novembre dalle 10.00 alle 12.30 

Auditorium del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Via Guido Reni, 4/A, Roma)

L’Associazione PARI., nata per unire realtà aziendali e istituzionali nella lotta alla violenza di genere, prosegue la collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin dopo il successo dell’incontro di giugno a Milano. Le due realtà tornano infatti insieme mercoledì 19 novembre all’Auditorium del MAXXI di Roma con l’incontro La violenza di genere nei luoghi di lavoro: monitorare, prevenire, trasformare, un’occasione di confronto e di azione condivisa per analizzare come la violenza e le discriminazioni di genere possano manifestarsi nei contesti professionali e come affrontarle attraverso strumenti concreti e strategie collettive.

L’evento sarà introdotto alle ore 10 da Federica Santini, Vice Presidente dell’Associazione PARI., che aprirà i lavori della mattinata e presenterà le finalità dell’incontro. Seguirà l’intervento di Anna Maria Tarantola, Vice Presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, che con il suo talk Violenza economica, un fenomeno dai mille volti approfondirà le forme di controllo e disuguaglianza economica che ancora oggi segnano le relazioni di potere e incidono sulla libertà personale. Sarà poi presentato il lavoro svolto dall’Osservatorio Dati PARI., coordinato da Valentina Minetti, che insieme alla Professoressa Patrizia Steca dell’Università Bicocca e alla giornalista Donata Columbro commenterà i risultati della ricerca Violenza di genere e lavoro. La realtà nei dati, offrendo uno spaccato di quanto emerso dal percorso di ascolto e analisi svolto all’interno delle aziende associate, per indagare punti di forza e aree di potenziale miglioramento delle azioni messe in atto per contrastare la violenza di genere nell’ambito professionale. 

A seguire, lo scrittore Maurizio De Giovanni porterà in scena un monologo tratto dal suo spettacolo Pugni nel cuore, un contributo artistico che invita a guardare con empatia e consapevolezza le radici della violenza maschile.

La seconda parte della mattinata vedrà protagonisti Elisa Ercoli, Presidente di Differenza Donna, e gli avvocati Lara Benetti e Luca Capone nel panel Prevenzione e modelli di intervento. Dal riconoscimento all’azione per delineare percorsi di tutela e formazione capaci di trasformare la cultura e favorire un cambiamento duraturo. Seguirà un intervento promosso dalla Fondazione Kering, con la partecipazione di Daniela Castagno, International Program Manager, che approfondirà il tema Come incide la violenza domestica sul luogo di lavoro?, analizzando in che modo le esperienze di violenza possano riflettersi sulla vita professionale delle donne e sull’ambiente lavorativo. In chiusura la Consigliera Alessandra Miata illustrerà i prossimi passi dell’Associazione PARI. e le iniziative del network. 

PARI. Insieme contro la violenza di genere

PARI. Insieme contro la violenza di genere è un’associazione nata con l’obiettivo di intervenire in modo strutturato contro la violenza di genere, attraverso una rete che coinvolge aziende, istituzioni e realtà locali. L’approccio dell’Associazione PARI. non si limita a sensibilizzare, ma punta a creare un impatto profondo e duraturo, attraverso formazioni, eventi, policy, contenuti editoriali e un Osservatorio permanente.

L’Associazione è stata fondata da Atm, Astrazeneca e Alexion, Capgemini, Fastweb, Gruppo Feltrinelli, Hera, Italgas, Jointly, Kering Foundation, Mediobanca, Prysmian, Salp, Snam e Trenord. Con il sostegno di Almaviva, Elion, E.ON, FiberCop, Intesa Sanpaolo, Meic Costruzioni, Pirelli, Pellegrini, Reale Group, Saipem e la sottoscrizione di altre 20 organizzazioni.

Informazioni logisticheL’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti di ogni azienda del network. Per poter partecipare è necessario iscriversi sul sito di Eventbrite al seguente link: https://www.eventbrite.com/e/1787167830089?aff=oddtdtcreator

Enogastronomia: Planisium Roma, successo per l’inaugurazione del nuovo bistrot

0
Taglio del nastro con ospiti illustri per il nuovo tempio dell’enogastronomia nel cuore della Capitale.
Taglio del nastro con ospiti illustri per il nuovo tempio dell’enogastronomia nel cuore della Capitale.

Roma, 13 novembre 2025 – Grande successo per l’inaugurazione di Planisium Roma, il nuovo bistrot che porta nella Capitale l’eccellenza enogastronomica pugliese, fondendo i sapori autentici del Sud con la tradizione culinaria romana.

L’evento, svoltosi mercoledì 12 novembre in un’atmosfera elegante e conviviale, ha richiamato numerosi volti noti del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dell’imprenditoria romana. A fare gli onori di casa Antonio Valentino e la moglie Emanuela Di Pasqua, fondatori di Tenuta Planisium, che hanno accolto gli ospiti insieme al giornalista Tommaso Cerno, protagonista del taglio del nastro.

Tra i presenti anche Anna Falchi, Stefania Orlando, Beppe Convertini, Laura Tecce, Howtan Re, Nathalie Caldonazzo, Matilde Brandi, Elisa D’Ospina ed Emanuela Gentilin, che hanno brindato all’apertura del nuovo locale degustando una selezione di piatti che uniscono la sapidità romana con la freschezza e autenticità pugliese.

«Abbiamo voluto creare un luogo d’incontro tra due mondi che amiamo profondamente: la nostra Puglia e la Roma che ci ha accolti con entusiasmo. Planisium Roma è la sintesi di un viaggio fatto di sapori, identità e passione», ha dichiarato Antonio Valentino, fondatore di Tenuta Planisium.

Un bistrot dal doppio respiro

La proposta gastronomica di Planisium Roma si articola in un dialogo tra territori: da un lato i grandi classici della cucina capitolina, dall’altro i piatti simbolo della Puglia, reinterpretati con eleganza e attenzione alla materia prima.

A completare l’esperienza, una carta dei vini che celebra le etichette della Tenuta Planisium, dal Nero di Troia al Primitivo, in un percorso enologico che racconta la terra d’origine e il suo spirito.

Un nuovo punto di riferimento

Con interni dalle finiture raffinate, materiali naturali e un’atmosfera calda e accogliente, Planisium Roma si propone come nuovo punto di riferimento per la ristorazione di qualità nella Capitale — un luogo dove la cultura del vino e del cibo diventa racconto e incontro.

Sulle tracce di Emily in Paris: alla scoperta del lato glamour di Roma a Natale

0


Un viaggio tra i luoghi più iconici della Capitale, diventata set cinematografico di una delle serie più amate di Netflix

Roma si conferma il set glamour della nuova stagione di Emily in Paris, con location iconiche e atmosfere da sogno. La Città Eterna si prepara ad accogliere i fan della serie tv tra mercatini, luminarie e scorci cinematografici, seguendo le tappe della protagonista. Dalla Fontana di Trevi a Villa Borghese, passando per Trinità dei Monti e Ostia Antica. Un viaggio tra moda, romanticismo e cultura, reso ancora più magico dalle luci, dagli eventi delle festività e dalle favolose offerte dell’iconico FH55 Grand Hotel Palatino di Roma.

La città eterna con il suo fascino e la sua bellezza è un set cinematografico a cielo aperto, specialmente dopo l’arrivo di Emily Cooper, la protagonista della celebre serie tv “Emily in Paris” che nell’ultima stagione ha lasciato i boulevard parigini per la Capitale italiana. La quarta stagione ha affascinato i fan con colpi di scena e un cambio di location inaspettata che ha catapultato moltissime persone tra le vie di Roma, passando per alcuni degli scorci più iconici e caratteristici della città. L’attrice Lily Collins e tutto il cast sono stati avvistati diverse volte in primavera, ma è sotto le feste, tra luci, decorazioni, mercatini e la scintillante atmosfera natalizia che Roma dà il suo meglio. Non c’è, infatti, un’occasione migliore che quella delle festività natalizie per visitare Roma ripercorrendo i passi di una delle protagoniste più famose degli ultimi anni: Emily, amante della moda, esperta di marketing e influencer in carriera. I luoghi toccati dalla fiction, con i protagonisti che passeggiano mano nella mano o sfrecciano in sella ad una vespa, sono moltissimi: dall’iconica Bocca della Verità alla Fontana di Trevi, fino al Colosseo, all’Arco di Costantino e all’Altare della Patria. Tra questi anche alcune location d’eccezione che a Natale si illuminano, grazie all’accessione degli alberi di Natale e delle luminarie o di eventi ad hoc pensati per le festività. Un esempio perfetto è il selfie scattato dall’attrice che interpreta Emily, Lily Collins, sulla scalinata di Trinità dei Monti dove ci sarà il bellissimo albero di Natale, sponsorizzato da Bvlgari, che sarà acceso a inizio dicembre 2025 e che rimarrà fino al 6 gennaio 2026. Poi c’è il giro a Villa Borghese che sotto Natale si trasforma nel parco natalizio più amato d’Europa con attrazioni, performer e un Grande Spettacolo, messo in scena su un palco pensato per accogliere ed emozionare ogni visitatore. Tra i luoghi speciali della serie anche Rione Sant’Angelo, con la famosissima fontana delle tartarughe, dove la migliore amica di Emily improvvisa una performance canora, infine il Teatro di Marcello che a dicembre ospita solitamente una serie di eventi musicali, inclusi i “Concerti del Tempietto”, che sono un appuntamento tradizionale per il periodo natalizio. Tra le perle di questo viaggio tra scatti memorabili, romanticismo e scene clou della serie tv, anche Ostia Antica con la sua celebre area archeologica: nella fiction il borghetto si è trasformato nella fittizia località di “Solitano”, città natale di Marcello, il ragazzo italiano che ha fatto perdere la testa ad Emily portandola a Roma. Chiude questo viaggio tra gli scorci e le attrazioni più belle di Roma, il quartiere Coppedè: angolo unico e fiabesco della capitale, noto per il suo mix di stili architettonici come il liberty, il Barocco, il Gotico e perfino richiami manieristici ed esotici. Questo luogo è, stando alle ultime indiscrezioni, uno dei set della nuova stagione, insieme a Via dei Coronari, una delle strade più iconiche di Roma che collega Ponte Sant’Angelo a Piazza Navona dove ci si può perdere tra lo shopping dei tradizionali mercatini di Natale.

Non resta quindi che fare le valigie e partire all’avventura, vivendo la città con leggerezza, stile e un pizzico di audacia. Proprio come Emily, è possibile lasciarsi ispirare e trasformare una passeggiata romana in un’esperienza da protagonista. Un sogno che merita di essere vissuto in una location raffinata dove prendere la propria macchina fotografica, scegliere l’outfit più chic e lasciarsi trasportare dalla magia della città. In occasione delle festività, l’FH55 Grand Hotel Palatino ha pensato a diversi pacchetti speciali tra cui quello di Capodanno:

Il Pacchetto di Capodanno con Cenone e Brunch include: soggiorno di una o più notti; prima colazione giornaliera a buffet; Cenone del 31 dicembre presso il ristorante dell’hotel (il veglione sarà impreziosito da musica dal vivo); brunch del 1° gennaio presso il ristorante dell’hotel; omaggio di benvenuto in camera all’arrivo.

Prezzo del pacchetto in camera doppia a notte a partire da Euro 1.388,00 per due persone

Valido dal 28 dicembre 2025 al 3 gennaio 2026.

Manù Cenone di Capdanno 2025

Amuse Bouche con Flûte di Benvenuto

Finto Macaron di Patate Croccanti con Trota Affumicata e Panna Acida

Speck D’Anatra Affumicato con Guacamole di Broccolo Romanesco e Patate al Miele di Acacia

Raviolo all’Astice, salsa ai crostacei, terra di olive Taggiasche e Caviale “Calvisius Traditional”

Gnocchetti di Melanzane Nere e Provola, Fonduta di Parmigiano Reggiano “Vacche Rosse” 24 mesi e Pomodorini arrosto

Carrè di Maialino da Latte,la sua salsa, Castagne del Monte Amiata, Purea e Chips di Sedano Rapa

Cremoso al Caramello Salato, dacquoise al pistacchio e glassa al Fondente

Frutta secca a Guscio e Uva Bianca beneaugurale

Cotechino, Zampone e Lenticchie della Tradizione

Panettone Pandoro artigianali con le creme calde


Acqua minerale naturale e frizzante

Caffè espresso & Petits Fours


Vini in abbinamento a cura del nostro sommelier:

Ricciolo Spumante Rosè Extra Dry, Vito Donato

Amarone della Valpolicella Pigaro D.O.C.G., Az. Agr. Venturini

Franciacorta Brut D.O.C.G. Cuvée Royale Tenuta Montenisa, Tenute dei Marchesi Antinori

Inclusi i vini in abbinamento a cura del Sommelier (nella misura di: 2 Flute di Spumante, 1 bottiglia ogni 2 persone di Amarone della Valpolicella ed 1 bottiglia per tavolo di Franciacorta Tenuta Montenisa)

GABRIELE VESCIO ELETTO PRESIDENTE DELLA FIPM

0

Gabriele Vescio, con il 61.22% (499.618 voti) è stato eletto alla guida della Federazione Italiana Pentathlon Moderno, questa mattina nel corso dell’Assemblea Nazionale Straordinaria Elettiva, che si è svolta a Roma presso l’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica Acqua Acetosa “Giulio Onesti”. L’altra candidata, Maria Elena Panetti, ha ottenuto il 38.78% (316.446 voti).

“Grazie a tutti. E’ veramente un grande onore e una grande responsabilità rivestire questo ruolo, spero di poterlo fare al meglio. – ha dichiarato Vescio, appena eletto – Non mi piacciono le frasi fatte, non voglio dire ‘sarò il Presidente di tutti’ perché non voglio essere il Presidente di tutti ma voglio essere il Presidente solo delle persone che vogliono fare Pentathlon, che vogliono impegnarsi e che vogliono mettere il cuore e l’anima in questo sport. Per queste persone – ha concluso- la mia porta sarà sempre aperta”.

Complessivamente gli aventi diritto al voto partecipanti sono stati 45 (27 in proprio e 18 per delega) per 816.064 voti.

Dopo l’elezione del Presidente sono stati eletti i 10 Consiglieri Federali. Roberto Naccari, Pierluigi Giancamilli, Federica Bondioli, Giovanni Zecovin, Irene Marotta, Filomena Patella, Alessandro Trono sono i sette Consiglieri eletti in quota Dirigenti. Alessandra Bertacchini e Lorenzo Sciarra sono i due Consiglieri eletti in quota Atleti, mentre Giulia Andreozzi è stata eletta in quota Tecnici.

Lo Chef Daniele Arzilli firma l’Autunno: Petto d’Anatra con Nespola comune, Crema di Broccolo e Patate

0


Un omaggio alla stagione dei colori intensi e dei sapori decisi, in attesa della riapertura del Park Hotel Marinetta

Anche se il Park Hotel Marinetta si prende una pausa invernale, la creatività del suo Executive Chef Daniele Arzilli non conosce stagioni. Per l’autunno, lo chef propone un piatto che è un vero inno alla natura toscana: Petto d’anatra con nespola comune, crema di broccolo e patate. Una ricetta elegante ma sincera, dove la dolcezza delle nespole incontra la forza della carne d’anatra e la delicatezza vellutata dei broccoli. Un equilibrio perfetto tra comfort e raffinatezza, per chi ama portare a tavola l’atmosfera calda e avvolgente dei mesi autunnali.

Nel piatto autunnale firmato dallo Chef Daniele Arzilli, ogni ingrediente è un piccolo racconto di stagione. Il petto d’anatra, tenero e succoso, sprigiona tutto il suo aroma quando incontra il calore del burro e l’intensità di un filo d’olio extravergine d’oliva. Accanto, la crema di broccoli regala una nota verde e vellutata che avvolge il palato, mentre le patate dorate aggiungono quella croccantezza irresistibile che bilancia la morbidezza della carne. A completare l’armonia, le nespole, dolci e lievemente acidule, trasformano ogni boccone in un gioco di contrasti tra terra e frutto, calore e freschezza, comfort e sorpresa. Un piatto che profuma di casa e di bosco, perfetto per riscoprire il piacere autentico dell’autunno.

PETTO D’ANATRA CON NESPOLA COMUNE, CREMA DI BROCCOLO E PATATE

Ingredienti (per 2 persone)

  • Petto d’anatra 400 g
  • Olio extravergine d’oliva 50 ml
  • Burro 20 g
  • Patate 150 g
  • Broccoli freschi 100 g
  • Vino rosso 100 ml
  • Nespole 100 g
  • Sale e pepe q.b.

Procedimento

Dividere i due petti d’anatra, incidere la pelle con tagli trasversali lasciandola attaccata alla carne.

Pulire le nespole, farle bollire in uno sciroppo di acqua e zucchero, mantenendole leggermente croccanti, poi tagliarle a fettine.

Lessare i broccoli in acqua salata, poi raffreddarli in acqua e ghiaccio per mantenerne il colore brillante. Frullarli con olio evo fino a ottenere una crema liscia.

Pelare e tagliare le patate, sbianchirle per 5 minuti in acqua salata e rosolarle in padella con olio e burro fino a doratura.

Rosolare i petti d’anatra a fiamma viva, prima dal lato della pelle e poi dall’altro, fino alla cottura desiderata (meglio se leggermente al sangue).

Impiattare con la crema di broccolo come base, le patate croccanti e le fettine di nespola a guarnire.

In attesa della prossima stagione al Park Hotel Marinetta, lo Chef Daniele Arzilli invita a portare in cucina l’essenza dell’autunno: ingredienti genuini, colori intensi e la voglia di scaldare i sensi con piatti che raccontano il territorio.

La chimica come protagonista di storie quotidiane

0

Roma, Alla sala Consiliare del Municipio IX, la presentazione del libro con le autrici

“…. La chimica è ovunque. Ogni volta che ci lasciamo avvolgere da un profumo o sorseggiamo un bicchiere di vino, quando ci perdiamo nel piacere di un’emozione o immortaliamo un momento con una foto….”. Parte da qui la piacevole lettura di “Serendipità Chimica” della dott.ssa Micheloni, dott.ssa Rampa e dott.ssa Trapani, che sarà presentato domani (lunedì 17 novembre) alle ore 17:00 presso la Sala Consiliare del Municipio IX, Largo Peter Benenson snc.  “La Libreria del Sole -si legge in una nota-  è lieta di annunciare la presentazione del libro “Serendipità Chimica”, scritto da Micheloni, Rampa e Trapani, un’opera che accompagna il lettore in un viaggio affascinante attraverso le scoperte inattese che hanno rivoluzionato il mondo della chimica. La presentazione sarà moderata da Francesca Romana Barberini, che guiderà il pubblico alla scoperta delle storie e delle curiosità nascosta dietro alcune delle molecole organiche più sorprendenti della storia scientifica. Il volume, pubblicato da Edizioni Dedalo, racconta come la serendipità — ovvero il ritrovamento fortuito di qualcosa di inatteso — abbia avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della chimica moderna, rivelando dietro ogni scoperta un intreccio di caso, intuizione e ingegno umano”. Al termine dell’incontro sarà offerto un piccolo buffet. L’ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati. Per informazioni: Libreria del Sole Viale del Chierico Tel. 06 535 1904 www.libreriadelsole.it

In Italia 3 lavoratori su 4 pronti a utilizzare l’Intelligenza artificiale. Purchè non sia il ‘boss’

0

I lavoratori in Italia sono ottimisti verso l’inserimento dell’Intelligenza artificiale. A patto che non si parli di posizioni di comando

ROMA – Workday, Inc., piattaforma enterprise AI per la gestione finanziaria, di persone e agenti, ha presentato una nuova ricerca globale che fotografa l’evoluzione del rapporto tra lavoratori e intelligenza artificiale, evidenziando come, se da un lato gli agenti AI stanno guadagnando terreno nel mondo del lavoro, dall’altro i lavoratori continuano a chiedere confini chiari nel loro utilizzo.

COLLABORARE SÌ, OBBEDIRE NO

Secondo il report ‘AI agents are here, but don’t call them boss‘, il 75% dei professionisti a livello globale si sente a proprio agio nel collaborare con gli agenti AI, ma solo il 30% accetterebbe di essere gestito da uno di essi. In Italia, la fiducia nella collaborazione è in linea con la media internazionale (75%), ma la disponibilità ad accettare una leadership algoritmica si ferma al 25%. Questi dati delineano una sfida cruciale per le imprese: sfruttare il potenziale dell’intelligenza artificiale senza perdere l’approccio umano.
Una sfida che si inserisce in un contesto di crescente ottimismo, come dimostra la rapida diffusione degli agenti AI: l’82% delle organizzazioni globali ne sta ampliando l’utilizzo e in Italia il dato si attesta al 76%, con oltre 7 aziende su 10 già attive nell’implementazione. Tuttavia, nonostante ciò, i lavoratori continuano a stabilire limiti precisi su come intendono collaborare con l’AI.
“Stiamo entrando in una nuova era del lavoro, in cui l’AI può diventare un partner straordinario, complementare al giudizio umano, alla leadership e all’empatia- ha dichiarato Kathy Pham, vicepresidente AI di Workday- Costruire fiducia significa comprendere come viene utilizzata l’intelligenza artificiale e garantire che le persone restino al centro di ogni decisione”.

CRESCENTE FAMILIARITÀ CON L’AI TRA I PROFESSIONISTI ITALIANI, MA L’UTILIZZO RESTA CONTENUTO

Secondo il report, i professionisti italiani dimostrano una conoscenza sempre più diffusa di queste nuove tecnologie: l’81% ha familiarità con gli agenti AI, l’86% con Co-pilot e l’89% con l’intelligenza artificiale generativa. Sebbene l’utilizzo quotidiano sia ancora moderato – nella maggior parte dei casi da una a tre volte a settimana – il 75% dei professionisti italiani afferma che gli agenti intelligenti stanno già contribuendo allo svolgimento delle attività lavorative, segnale di una probabile accelerazione nell’adozione nei prossimi mesi.
“I professionisti italiani mostrano un atteggiamento particolarmente ricettivo nei confronti degli agenti AI- commenta Fabrizio Rotondi, Country Manager di Workday per l’Italia- Il nostro impegno è accompagnare le organizzazioni in questo processo di trasformazione, mantenendo le persone al centro”.AI come copilota, non come comandante: sia a livello globale che in Italia, tre lavoratori su quattro si dichiarano a proprio agio nel collaborare con gli agenti AI e nel ricevere suggerimenti su nuove competenze – in Italia il dato si attesta al 66%. Tuttavia, quando si tratta di concedere maggiore autonomia a queste tecnologie, emerge una certa cautela: mentre a livello globale il 30% accetterebbe di essere gestito da un agente intelligente e il 45% si sentirebbe a proprio agio nel ricevere da esso l’assegnazione di compiti, in Italia queste percentuali subiscono flessioni, attestandosi rispettivamente al 25% e al 53% circa. Una resistenza ancora più marcata si registra nei confronti degli agenti AI che operano in background, senza che le persone ne siano consapevoli: solo il 24% dei dipendenti a livello globale si sente a proprio agio con questa modalità, contro il 20% circa in Italia. In questo scenario, stabilire confini chiari e garantire una supervisione umana costante si conferma essenziale per costruire fiducia e favorire l’adozione dell’AI.

L’interazione con gli agenti AI rafforza la fiducia: sebbene oltre un quarto degli intervistati a livello globale ritenga che gli agenti AI siano sopravvalutati, la fiducia aumenta notevolmente con il loro utilizzo. Infatti, a livello globale, solo il 36% di coloro che stanno iniziando a esplorare gli agenti AI confida che la propria organizzazione li utilizzi in modo responsabile, mentre tra coloro che hanno già esperienza avanzata, la fiducia sale al 95%. L’esperienza diretta risulta essere un fattore determinante nel costruire fiducia.
Produttività con l’AI, un’arma a doppio taglio: quasi il 90% dei lavoratori a livello globale ritiene che gli agenti AI li aiuteranno a essere più produttivi, una percezione che in Italia sale al 93%. Tuttavia alcuni temono che questi miglioramenti possano comportare dei rischi, come una maggiore pressione lavorativa (40%). È quindi essenziale un’implementazione attenta dell’AI, dando priorità al benessere dei dipendenti.
Ruoli distinti per agenti e persone: a livello globale, la maggior parte dei lavoratori considera gli agenti intelligenti come preziosi membri del team, ma non parte integrante della forza lavoro. La fiducia nei loro confronti varia anche in base al tipo di attività, risultando maggiore in ambiti operativi come il supporto IT e lo sviluppo delle competenze e minore in settori strategici come selezione del personale, gestione finanziaria e questioni legali. Questo evidenzia la necessità di mantenere supervisione e responsabilità umana.
Grande potenziale dell’AI nel Finance: in un contesto segnato dalla crescente carenza di professionisti contabili e finanziari, l’intelligenza artificiale si profila come un alleato strategico. A livello globale, il 76% dei professionisti del settore ritiene che gli agenti AI possano contribuire a colmare il gap, mentre solo il 12% teme di perdere il lavoro. In Italia, l’ottimismo è ancora più marcato: l’81% dei professionisti prevede un impatto positivo e solo il 13% percepisce dei rischi. Tra gli ambiti di applicazione più diffusi dell’AI nel Finance – sia a livello globale che nazionale – emergono: previsione e pianificazione finanziaria (32% globale; 29% Italia), reportistica (32% in entrambi i casi), rilevamento frodi (30% globale; 35% Italia).
Questa ricerca traccia un percorso chiaro: per sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale, le organizzazioni devono concentrarsi sulla costruzione di fiducia, attraverso la trasparenza e la responsabilizzazione del personale. Non si tratta solo di implementare nuove tecnologie: è necessario progettare attentamente un futuro in cui gli agenti AI amplifichino le capacità umane, rendendo il lavoro più produttivo e appagante per tutti.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

A Catania sequestrati 1.500 fuochi illegali: erano arrivati in un pacco ‘normale’ con corriere

0

Sotto sequestro sono finiti 255 chilogrammi di esplosivo: sono stati fatti esplodere in una cava e hanno provocato un cratere di 5 metri

di Salvo Cataldo

CATANIA – Un carico di 1.500 pericolosi ordigni rudimentali spediti a Catania, è stato sequestrato attraverso un ignaro corriere. Il maxi-sequestro è stato eseguito dai poliziotti della squadra artificieri della questura, intervenuti in un hub di spedizioni dove era arrivato in maniera assolutamente illegale un carico di giochi pirotecnici e ordigni rudimentali per un peso complessivo di oltre 255 chili di esplosivo.

GLI ORDIGNI INTERCETTATI PER CASO

Un dipendente dell’azienda si è subito accorto del danneggiamento di alcune scatole di cartone, scorgendo, da una fessura, una scritta riferibile chiaramente a fuochi d’artificio. Per questo motivo, l’impiegato ha attuato le procedure indicate dalla polizia per queste situazioni che prevedono l’intervento del Nucleo artificieri. A questo punto l’area è stata messa in sicurezza e sono stati aperti gli scatoloni: all’interno c’erano 1.042 bombe carta e 522 ‘palloni di Maradona’. Una volta immessi nel mercato, gli ordigni, che sono stati distrutti in una cava, avrebbero potuto fruttare un guadagno illecito di almeno 25.000 euro. L’esplosione provocata dagli artificieri ha generato un cratere del diametro di cinque metri.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Uccide la moglie a coltellate, arrestato un uomo di 81 anni

0

Un uomo di 80 anni ha ucciso la moglie a coltellate nella loro casa a Mesenzana, in provincia di Varese

ROMA – A 81 anni, ha ucciso la moglie a coltellate: ennesimo femminicidio a Mesenzana, in provincia di Varese, dove questo pomeriggio una donna di 81 anni è stata uccisa dal marito. L’omicidio è avvenuto in casa. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto per l’anziana non c’era più niente da fare. Dopo aver ucciso la donna, il marito, 80enne, è uscito di casa gridando. È stato fermato dai carabinieri della compagnia di Luino, poi è stato accompagnato in caserma.

La strada in cui è avvenuto il femminicidio, via Pezza, è la stessa in cui, due anni fa, il 44enne Andrea Rossin uccise a coltellate i due figli di 7 e 13 anni, Alessio e Giada, prima di fuggire e suicidarsi. Sono stati uccisi nel sonno, colpiti con un coltello da cucina. L’uomo, che a quanto pare era instabile, si stava separando dalla moglie.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Armi all’Ucraina, spaccatura nel governo. Gelo tra Salvini e Crosetto, cosa è successo

0

Salvini frena sui nuovi aiuti all’Ucraina, ma Crosetto e Tajani tirano dritto

di Marcella Piretti

ROMA – Tensioni nel governo a proposito dei nuovi aiuti da inviare in Ucraina, per cui è in dirittura d’arrivo l’approvazione di un nuovo pacchetto, il dodicesimo del 2025, di aiuti a Kiev. Il Parlamento non deve esprimersi. La delibera, che dovrebbe arrivare in settimana, coinvolge i ministeri degli Esteri, della Difesa e dell’Economia. Ma ancora non sarebbero arrivate le firme dei vertici del ministeri coinvolti. Il tutto mentre da una parte c’è Matteo Salvini che alimenta lo spettro della corruzione in Ucraina e Guido Crosetto lo asfalta ricordando che l’esistenza della mafia non ha impedito aiuti nei confronti dell’Italia in passato, dall’altro Antonio Tajani annuncia l’arrivo del pacchetto e dice di aver già informato il Copasir mentre il Copasir, dal canto suo, fa sapere di non aver ricevuto alcuna informazione.

Se il governo supererà in questi giorni le tensioni, la ‘grana’ potrebbe riproporsi molto probabilmente a gennaio, quando il Parlamento dovrà confermare l’autorizzazione all’invio di armi all’Ucraina per tutto il 2026, come avvenuto negli ultimi anni. E in quel caso il voto contrario della Lega potrebbe rappresentare un problema.

IL ‘GELO’ NEL GOVERNO

Sui quotidiani si parla di “gelo” nel governo, oppure di “scontro“, citando in particolare la distanza tra i ministri Guido Crosetto e Matteo Salvini. Distanza data anche dalle posizioni da sempre diverse dei due politici, filo atlantico il ministro alla Difesa, filorusso quello ai Trasporti. Di fatto c’è che quando Salvini parlando dal porto di Napoli ha ricordato le inchieste per corruzione in Ucraina e denunciato il rischio che parte degli aiuti umanitari, militari ed economici finisca in conti svizzeri o in ville all’estero, la risposta di Crosetto non si è fatta attendere.COSA HA DETTO SALVINI

“Mi sembra che stiano emergendo gli scandali legati alla corruzione che coinvolgono il governo ucraino, quindi non vorrei che con quei soldi dei lavoratori, dei pensionati italiani si andasse ad alimentare ulteriore corruzione. La via di soluzione è quella indicata dal Santo Padre, da Trump. Dialogo, mettere intorno a un tavolo Zelensky e Putin e far tacere le armi Non penso che l’invio di altre armi risolverà nulla, quello che sta accadendo nelle ultime ore, con le avanzate delle truppe russe, ci dice che è interesse di tutti, in primis dell’Ucraina, fermare la guerra. Pensare che mandare armi in Ucraina significa che l’Ucraina possa riconquistare i terreni perduti è ingenuo quanto meno”.

LA RISPOSTA DI CROSETTO

Ecco la risposta di Guido Crosetto arrivata da Berlino, dove il ministro della Difesa è andato (annullando all’ultimo momento un viaggio negli Usa) per la riunione del Gruppo dei cinque con Germania, Francia, Polonia e Gran Bretagna: “Capisco le preoccupazioni di Matteo Salvini ma io non giudico un paese per due corrotti esattamente come gli americani e gli inglesi sbarcati in Sicilia non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia ma sono venuti ad aiutare gli altri italiani, quelli onesti. Esattamente quello che facciamo anche noi in Ucraina, cerchiamo di aiutare i civili che subiscono il 93% degli attacchi russi. E ci auguriamo che i delinquenti ucraini siano messi in galera, insieme ai russi possibilmente“.

TAJANI E IL ‘GIALLO’ DEL COPASIR

“L’Italia è pronta a fare la sua parte”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ignorando le perplessità sollevate da Salvini (“Non significa che l’Italia non debba continuare ad aiutare l’Ucraina perché ci stanno due corrotti”) e poi ha anche aggiunto di condividere il pensiero di Crosetto. Sul nuovo pacchetto di armi, ha detto Tajani, “siamo in dirittura d’arrivo” e “abbiamo già dato il nostro via libera al pacchetto e informato il Copasir. Poi si andrà a procedere con l’invio di questo materiale”. A Palazzo San Macuto, però, sede del Copasir, le informazioni non sarebbero arrivate.

MA Sull’Ucraina la maggioranza registra i «però» e i «ma» di Matteo Salvini. Il leader della Lega premette che finora il suo partito ha votato con la maggioranza «tutti i pacchetti di sanzioni e tutti gli invii di aiuti, umanitari e non». Ora però — o ma, appunto — la Lega fa notare che «sono emersi fatti nuovi di assoluta gravità e grande rilevanza». 

La possibilità che parte dei soldi destinati all’Ucraina abbia «ingrassato il patrimonio personale di gente vicina a Zelensky, mentre migliaia di ragazzi erano al fronte» pretende chiarezza «assoluta e tempestiva». Perché, ragiona il leader del Carroccio, «pensare che i soldi degli italiani e degli europei per gli aiuti militari e civili finiscano nelle ville e nei gabinetti d’oro è sconcertante».

La campagna elettorale delle Regionali prende così una nuova piega: più che di Veneto, Puglia e Campania nel centrodestra ci si divide sul sostegno al governo ucraino, attraversato dagli scandali. Fratelli d’Italia evita la contrapposizione con la Lega. I colonnelli di Giorgia Meloni, sempre attenti a non avere nemici a destra, tacciono. Ha parlato per tutti venerdì Guido Crosetto, ministro della Difesa. Ci pensa Antonio Tajani, capo di Forza Italia e titolare della Farnesina, a ribadire che «l’Italia farà la sua parte» e che «questo non significa che non si debba continuare ad aiutare l’Ucraina per due corrotti». 

Anzi, sempre Tajani annuncia di aver già informato il Copasir del dodicesimo pacchetto di aiuti militari a Kiev, probabilmente l’ultimo del 2025. Anche se da Palazzo San Macuto, sede del Copasir, fanno sapere di non aver ricevuto alcuna informazione sulla nuova tranche. Si tratta di una delibera che coinvolge i ministeri degli Esteri, della Difesa e dell’Economia. È attesa in settimana. Mancherebbero le «firme» dei vertici del ministeri coinvolti, fra questi quello di via XX Settembre, a trazione leghista, guidato da Giancarlo Giorgetti. Anche un’incomprensione alimenta il clima di sospetti nella maggioranza, soprattutto al termine di una settimana puntellata dall’annullamento del viaggio di Crosetto a Washington per aderire al progetto americano Purl, dopo i dubbi del Carroccio. Una posizione, quella di Salvini sulle armi da acquistare dall’America, che da Fratelli d’Italia registrano come incoerente, visto che si tratta di un’indicazione del presidente Donald Trump.

Tuttavia questi sono dettagli, perché ora il dibattito nel centrodestra è sul sostegno all’Ucraina per il 2026, sostegno che passerà da un voto del Parlamento. Meloni è preoccupata per lo scandalo che ha colpito il governo di Kiev, certo. Dentro FdI ricordano che già altri ministri ucraini in passato sono stati allontanati. D’altronde la scorsa estate ha tenuto banco anche il caso della legge sulle agenzie anticorruzione, bocciata da Bruxelles e tornata indietro.

Le frizioni sul sostegno all’Ucraina attraversano la maggioranza e rimbalzano nel campo delle opposizioni. Elly Schlein, segretaria del Pd, dal palco del Dumbo a Bologna per l’assemblea degli amministratori dem, ringrazia il sindaco di Kharkiv e «rinnova vicinanza e solidarietà a tutto il popolo ucraino che continua a subire violentissimi attacchi criminali dalla Russia di Putin». Squillano nel Pd le parole di Filippo Sensi contro le dichiarazioni di Salvini «che mi fanno orrore e vergogna, forse più vergogna per lui che orrore. Con gli ucraini sotto le bombe e i missili del suo Putin». Carlo Calenda (Azione) sottolinea, con rammarico, che l’Italia è tra gli ultimi Paesi europei a non aver ancora acquistato armi dagli Usa. Sul fronte opposto, ecco Riccardo Ricciardi del M5S che registra «il fallimento delle politiche guerrafondaie di Meloni e Von der Leyen e il suicidio politico dell’Europa». Insomma fronti frastagliati nelle coalizioni. A guidare sono le proposizioni avversative di Salvini in vista della copertura militare nel 2026.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ultime Notizie