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Carne, banane, caffè, pomodori: Trump ha fatto retromarcia su alcuni cibi

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Per fermare l’ascesa pericolosa dei prezzi di alcuni alimenti in America, Donald Trump ha deciso di esentare alcuni prodotti dai dazi stabiliti nei mesi scorsi

di Marcella Piretti

ROMA – I prezzi in America stavano salendo alle stelle e per correre ai ripari il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di togliere i dazi statunitensi su alcuni prodotti importati dall’estero come carne, caffè e frutta e verdura, come banane e pomodori. I prodotti per cui Trump ha fatto retromarcia sono più di 100. L’esenzione dai dazi è contenuta in un ordine esecutivo firmato venerdì con valore retroattivo a partire da giovedì 13 novembre. La misura di Trump è un tentativo di ridurre i prezzi dei generi alimentari importati dall’estero, che negli ultimi mesi sono aumentati molto e sono un elemento di forte malcontento nella popolazione americana. E la sonora sconfitta alle elezioni locali ha spinto il presidente repubblicano a un ripensamento sui dazi. La misura prevede che alcuni prodotti agricoli siano esentati dai dazi “reciproci” imposti da Trump nel mese di aprile. L’elenco include prodotti che gli Stati Uniti non possono coltivare, o possono coltivare in quantità insufficienti a soddisfare il proprio fabbisogno, come caffè, tè, banane e altri frutti tropicali, e pinoli. Inclusi anche tagli di carne bovina, in un momento in cui il prezzo di questa carne ha raggiunto livelli record nel Paese. Gli altri dazi in vigore continueranno ad essere applicati.

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La madre di Trentini al Governo: “Si è speso troppo poco per Alberto”. È in carcere da un anno

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“A mio figlio è stato tolto un anno di vita. È un’ingiustizia di cui non sappiamo darci pace”

ROMA – “Fino ad agosto il nostro governo non aveva ancora avuto alcun contatto telefonico con il governo venezuelano. Fino ad agosto. E questo dimostra quanto poco si sono spesi per mio figlio”. Lo ha detto Armanda Colusso, madre di Alberto Trentini, il cooperante veneto detenuto da 365 giorni in Venezuela, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Marino a Milano. “Voglio ricordare che a mio figlio è stato tolto un anno di vita. È un’ingiustizia di cui non sappiamo darci pace”, ha aggiunto.

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Gattuso: “Con la Norvegia ci giochiamo l’orgoglio”. Sognando il 9 a 0

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VERSO I PLAY-OFF

Quella con la Norvegia sarà l’ultima partita prima dei play-off, passeranno quindi almeno tre mesi per Gattuso per poter lavorare nuovamente con i suoi ragazzi. Resta complicato un rinvio della giornata di campionato nel week-end che precederà gli spareggi, mentre resta in piedi l’ipotesi di organizzare uno stage a febbraio: “E’ difficilissimo che spostino le partite, speriamo di avere una o due finestre per poter vedere i nostri calciatori. Dovremo cercare di arrivare ai play-off con spensieratezza e con una grande preparazione, fisica e mentale. Non bisogna avere paura perché la paura ti blocca, il pallone inizia a pesare cento chili”.

DIMARCO

Entrato in campo nel finale a Chisinau, a Federico Dimarco sono bastati pochi minuti per servire a Mancini il pallone dell’uno a zero. Con la Norvegia tornerà probabilmente dal primo minuto, pronto a riprendersi il suo posto sulla fascia sinistra: “Incontreremo una squadra forte- sottolinea in conferenza stampa- l’abbiamo visto all’andata. Ma noi non siamo quelli del match di Oslo. E’ stata una partita brutta, la Norvegia ci è stata superiore sotto tutti i punti di vista. Domani dovremo fare una grande partita, cercando di vincere la sesta gara consecutiva”.
Detto che il primo posto è ormai un’utopia (“penso sia impossibile vincere 9-0”), un successo potrebbe dare ulteriore fiducia in vista degli spareggi di marzo: “Sarà l’ultima partita prima dei play-off, vincere aiuta a vincere e dovremo confermarci. Il mister ci sta aiutando a crescere, al di là dei moduli il gruppo fa tanto e l’Italia quando è stata gruppo ha sempre detto la sua”. Il difensore dell’Inter ha giocato due finali di Champions League e come tutti i suoi compagni sogna di poter disputare il suo primo Mondiale: “Sarebbe bellissimo rappresentare l’Italia. Abbiamo l’obbligo di qualificarci e ce lo meritiamo per quanto fatto vedere in questo girone”.

UN GOL PER LA RICERCA

Ad aprire la conferenza stampa a Milanello è stata Serena Mazzucchelli, ricercatrice Airc. Anche in occasione del match con la Norvegia gli Azzurri sosterranno infatti ‘Un Gol per la Ricerca’, storica campagna Airc promossa in collaborazione con Figc, Lega Serie A, Enilive, Aia e con il supporto dei media sportivi. Il ct Gennaro Gattuso e tutti i calciatori della Nazionale invitano tifosi e appassionati a unirsi alla squadra di chi crede nella ricerca, facendo tanti gol per rendere il cancro sempre più curabile attraverso le donazioni con sms o chiamate da telefono fisso al numero 45521 o sul sito airc.it.

ROMA – Adesso bisogna alzare l’asticella. Domani sera 16 novembre (ore 20.45, diretta su Rai 1 – arbitra lo spagnolo Hernandez) in uno stadio ‘Meazza’ gremito (emessi 66.000 biglietti) l’Italia affronterà la Norvegia, capolista a punteggio pieno e assoluta mattatrice del Gruppo I, con l’obiettivo di conquistare il settimo successo nel girone, il sesto della gestione Gattuso. Servirebbe una vittoria per 9-0 per appaiare Haaland e compagni in testa al girone e superarli nella differenza reti regalandosi il pass diretto per il Mondiale. Missione impossibile.

“Il 9-0 è impensabile– conferma Gattuso in conferenza stampa- poi mai dire mai. Ma dobbiamo guardare in faccia la realtà. Ci giochiamo l’orgoglio contro una squadra che sei mesi fa ci ha messo in grande difficoltà”. Un altro successo sarebbe senza dubbio il modo migliore per salutare il 2025, riscattando la bruciante sconfitta dello scorso 6 giugno a Oslo e avvicinandosi con fiducia ai play-off di marzo: “Domani ci giochiamo tanto, sarà una partita utile per capire a che livello siamo. Dovremo essere intelligenti e non farci prendere dall’entusiasmo, non dovremo rischiare di fare sciocchezze e prendere espulsioni. A livello di mentalità è una partita che ci può aiutare a crescere”. Rispondendo alle domande dei giornalisti norvegesi, il ct si complimenta con la squadra guidata da Stale Solbakken: “Ha dimostrato grandissime qualità, ha meritato. Ha forza fisica, velocità e può contare su quei quattro giocatori lì davanti – Haaland, Sorloth, Nusa e Bobb – che come sbagli possono farti una riga in mezzo. Quando fa blocco difensivo è difficile metterla in difficoltà, è una squadra a 360 gradi”.

CALAFIORI E TONALI OUT

Nelle prossime ore lasceranno il raduno Riccardo Calafiori e Sandro Tonali: il difensore dell’Arsenal non ha pienamente recuperato dall’affaticamento con cui si era presentato lunedì a Coverciano e non è quindi a disposizione per il match con la Norvegia, mentre il centrocampista azzurro – che sosterrà comunque la seduta di allenamento di oggi – non sarà impiegato domani ed è stato autorizzato a lasciare Milanello nel pomeriggio. Entrambi saranno presenti domani sera allo stadio per sostenere i compagni dalla tribuna.
“Ieri Calafiori ha provato ad essere della partita– sottolinea Gattuso- ma abbiamo pensato di non rischiarlo. E’ giusto così. Sarà fuori anche Tonali, lui non ha problemi fisici ma non lo rischiamo per i motivi che vi ho spiegato cinque giorni fa a Coverciano (è diffidato, ndr)”. Nonostante la diffida ci sarà invece Frattesi (“partirà dal primo minuto”), mentre in difesa il Ct anticipa che giocherà uno tra Mancini e Buongiorno.

VERSO I PLAY-OFF

Quella con la Norvegia sarà l’ultima partita prima dei play-off, passeranno quindi almeno tre mesi per Gattuso per poter lavorare nuovamente con i suoi ragazzi. Resta complicato un rinvio della giornata di campionato nel week-end che precederà gli spareggi, mentre resta in piedi l’ipotesi di organizzare uno stage a febbraio: “E’ difficilissimo che spostino le partite, speriamo di avere una o due finestre per poter vedere i nostri calciatori. Dovremo cercare di arrivare ai play-off con spensieratezza e con una grande preparazione, fisica e mentale. Non bisogna avere paura perché la paura ti blocca, il pallone inizia a pesare cento chili”.

DIMARCO

Entrato in campo nel finale a Chisinau, a Federico Dimarco sono bastati pochi minuti per servire a Mancini il pallone dell’uno a zero. Con la Norvegia tornerà probabilmente dal primo minuto, pronto a riprendersi il suo posto sulla fascia sinistra: “Incontreremo una squadra forte- sottolinea in conferenza stampa- l’abbiamo visto all’andata. Ma noi non siamo quelli del match di Oslo. E’ stata una partita brutta, la Norvegia ci è stata superiore sotto tutti i punti di vista. Domani dovremo fare una grande partita, cercando di vincere la sesta gara consecutiva”.
Detto che il primo posto è ormai un’utopia (“penso sia impossibile vincere 9-0”), un successo potrebbe dare ulteriore fiducia in vista degli spareggi di marzo: “Sarà l’ultima partita prima dei play-off, vincere aiuta a vincere e dovremo confermarci. Il mister ci sta aiutando a crescere, al di là dei moduli il gruppo fa tanto e l’Italia quando è stata gruppo ha sempre detto la sua”. Il difensore dell’Inter ha giocato due finali di Champions League e come tutti i suoi compagni sogna di poter disputare il suo primo Mondiale: “Sarebbe bellissimo rappresentare l’Italia. Abbiamo l’obbligo di qualificarci e ce lo meritiamo per quanto fatto vedere in questo girone”.

UN GOL PER LA RICERCA

Ad aprire la conferenza stampa a Milanello è stata Serena Mazzucchelli, ricercatrice Airc. Anche in occasione del match con la Norvegia gli Azzurri sosterranno infatti ‘Un Gol per la Ricerca’, storica campagna Airc promossa in collaborazione con Figc, Lega Serie A, Enilive, Aia e con il supporto dei media sportivi. Il ct Gennaro Gattuso e tutti i calciatori della Nazionale invitano tifosi e appassionati a unirsi alla squadra di chi crede nella ricerca, facendo tanti gol per rendere il cancro sempre più curabile attraverso le donazioni con sms o chiamate da telefono fisso al numero 45521 o sul sito airc.it.

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Sinner batte De Minaur e va in finale a Torino (per la terza volta). Sfiderà Alcaraz?

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Il tennista azzurro ha battuto in semifinale De Minaur con il punteggio di 7-5, 6-2. In finale si batterà con chi uscirà vittorioso dal match tra Carlos Alcaraz e Felix Auger-Aliassime

di Andrea Clerici

ROMA – In finale da campione. Di nuovo, per la terza volta a Torino. Jannik Sinner difenderà domani il titolo alle Atp Finals. L’azzurro ha fatto sua la semifinale con Alex de Minaur con il punteggio di 7-5, 6-2. La sfida è durata un set, complicato e combattuto, che il numero 2 al mondo ha portato a casa vincendo – come gli era già successo in questo percorso netto finora a Torino – quando il momento era decisivo. E’ stato ancora una volta impeccabile nei punti che contavano. Da lì in poi non c’è stata più partita. Per l’altoatesino è arrivato il 13esimo successo in altrettante sfide con l’australiano. E sempre a proposito di numeri, sono 17 invece le vittorie di fila alle Atp Finals e 31 quelle – sempre consecutive – sul cemento indoor.
In finale Sinner aspetta adesso Carlos Alcaraz, per rinnovare il confronto che ha monopolizzato il 2025. Lo spagnolo prima dovrà superare in semifinale il canadese Felix Auger-Aliassime.

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Grave atto di trasparenza sulla sanità del Lazio.Cosentino (AVS/Sinistra Italiana Lazio.)

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“Grave atto di trasparenza sulla sanità del Lazio.
Cosentino (AVS/Sinistra Italiana Lazio.)

“La notizia emersa in queste ore sulle presunte manipolazioni dei dati delle liste d’attesa nella sanità del Lazio è di una gravità assoluta. Se confermata, saremmo davanti non a un semplice errore amministrativo, ma a un vero e proprio inganno ai danni dei cittadini.
Da mesi la Regione celebra un miracolo inesistente, parlando di attese ridotte a pochi giorni mentre associazioni, pazienti e medici denunciano agende chiuse, ritardi insostenibili e rinunce alle cure in crescita drammatica. Il ministero della Sanità non è esente da responsabilità perchè da mesi non escono dati reali sulla situazione delle liste d’attesa.La distanza tra propaganda e realtà non è più tollerabile.
Come Sinistra Italiana chiediamo una verifica indipendente sui dati diffusi dalla Giunta;la riattivazione immediata degli organismi di controllo sulle liste d’attesa;totale trasparenza sui metodi con cui la Regione costruisce i propri report.
La salute pubblica non è un gioco di prestigio. Alterare i numeri significa alterare i diritti. E noi non lo permetteremo.”

Danilo Cosentino Segretario Regionale Sinistra Italiana Lazio-Avs

Il Papa incontra attori e registi: “Il mondo del cinema è in pericolo, le istituzioni non si rassegnino”

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ROBERT PREVOST PAPA LEONE XIV

Il Santo Padre ha espresso “gratitudine per quello che il cinema rappresenta: un’arte popolare nel senso più nobile, che nasce per tutti e parla a tutti”

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – “Le sale cinematografiche vivono una preoccupante erosione che le sta sottraendo a città e quartieri. E non sono in pochi a dire che l’arte del cinema e l’esperienza cinematografica sono in pericolo. Invito le istituzioni a non rassegnarsi e a cooperare per affermare il valore sociale e culturale di questa attività”, ha affermato in un passaggio applauditissimo dai presenti. Lo ha detto Papa Leone XIV incontrando il mondo del cinema nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. “Il cinema è un’arte giovane, sognatrice e un po’ irrequieta, anche se ormai centenaria. Proprio in questi giorni compie centotrent’anni, a far conto da quella prima proiezione pubblica, realizzata dai fratelli Lumière il 28 dicembre 1895 a Parigi. Inizialmente, il cinema appariva come un gioco di luci e di ombre, per divertire e impressionare. Ma ben presto, quegli effetti visivi hanno saputo manifestare realtà ben più profonde, fino a diventare espressione della volontà di contemplare e di comprendere la vita, di raccontarne la grandezza e la fragilità, d’interpretarne la nostalgia d’infinito”, ha aggiungo il pontefice.

Il Santo Padre ha espresso “gratitudine per quello che il cinema rappresenta: un’arte popolare nel senso più nobile, che nasce per tutti e parla a tutti. È bello riconoscere che, quando la lanterna magica del cinema si accende nel buio, s’infiamma in simultanea lo sguardo dell’anima, perché il cinema sa associare quello che sembra essere soltanto intrattenimento con la narrazione dell’avventura spirituale dell’essere umano”. “Uno dei contributi più preziosi del cinema è precisamente quello di aiutare lo spettatore a tornare in sé stesso, a guardare con occhi nuovi la complessità della propria esperienza, a rivedere il mondo come se fosse la prima volta e a riscoprire, in questo esercizio, una porzione di quella speranza senza la quale la nostra esistenza non è piena. Mi conforta pensare che il cinema non è soltanto moving pictures: è mettere in movimento la speranza!”, ha aggiunto il Pontefice.

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CONTIGLIANO – FIAMIGNANO. I MARESCIALLI CAPO MARCO AZZARELLO E DIEGO FANELLA SONO I NUOVI COMANDANTI DELLE STAZIONI CARABINIERI

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Due nuovi Comandanti di Stazione hanno assunto servizio presso il Comando Provinciale Carabinieri di Rieti. Si tratta del Maresciallo Capo Marco Azzarello, destinato alla Stazione di Contigliano, e del Maresciallo Capo Diego Fanella, assegnato alla Stazione di Fiamignano.

Il Maresciallo Capo Azzarello, classe 1978, originario della Campania, sposato e padre di due figli, presta servizio da molti anni nella provincia reatina. Nel corso della sua carriera ha ricoperto vari incarichi presso le Stazioni di Poggio San Lorenzo e Poggio Moiano, nonché presso la Scuola Interforze per la Difesa NBC di Rieti. Successivamente, con il grado di Vice Brigadiere, ha prestato servizio presso l’Aliquota Radiomobile di Cittaducale. Dopo aver frequentato il corso annuale per Marescialli presso la Scuola di Velletri, è stato trasferito alla Stazione di Cantalice. Dal 12 novembre 2025 ha assunto l’incarico di Comandante della Stazione di Contigliano.

Il Maresciallo Capo Fanella, classe 1980, originario della provincia di Rieti, sposato e padre di un figlio, ha prestato servizio, nel grado di Carabiniere, presso il 6° Battaglione Mobile di Firenze. Successivamente, dopo aver completato il corso annuale per Marescialli presso la Scuola di Velletri, è stato assegnato alle Stazioni di Roma Parioli, Petrella Salto e Contigliano. Dal 12 novembre 2025 è il nuovo Comandante della Stazione di Fiamignano.

Assunti i rispettivi incarichi, i due Sottufficiali hanno incontrato il Comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Valerio Marra, e i Comandanti delle Compagnie di Rieti e Cittaducale, Maggiore Salvatore Beneduce e Capitano Toni Bocchino, con i quali hanno iniziato a esaminare le priorità operative e le esigenze dei territori di competenza.

Ai Marescialli Azzarello e Fanella giungano i migliori auguri per il nuovo incarico da parte di tutti i Carabinieri della Provincia.

RIETI: I CARABINIERI DENUNCIANO UN UOMO PER RESISTENZA E OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE E INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno denunciato in stato di libertà un uomo, domiciliato in provincia e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, nonché di interruzione di pubblico servizio.

L’informativa di reato è stata redatta al termine di un intervento effettuato alcuni giorni fa, in pieno centro cittadino, a seguito di una segnalazione pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza 112 dal conducente di un autobus di linea della locale azienda di trasporto pubblico.

L’autista aveva infatti riferito che uno dei passeggeri, con atteggiamento minaccioso, pretendeva di essere accompagnato direttamente presso la propria abitazione poiché, a suo dire, si era fatto tardi.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno tentato più volte di persuadere l’uomo a collaborare e a scendere volontariamente dal mezzo, cercando di riportarlo alla calma e di evitare ulteriori disagi al servizio pubblico.

Ogni tentativo di mediazione si è tuttavia rivelato infruttuoso: il soggetto ha mantenuto un comportamento ostile e provocatorio, opponendo una decisa resistenza all’intervento dei militari.

Non senza difficoltà, i Carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo, garantendo la sicurezza degli altri passeggeri e ripristinando le normali condizioni di ordine pubblico.

Successivamente, l’interessato è stato accompagnato presso gli uffici del Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti per la formalizzazione degli atti di rito.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Meloni: “Siamo l’alternative alle fritture di pesce. La patrimoniale è una ricetta bizzarra e tardo-comunista”

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La premier in un comizio a Napoli: “Se i ricchi sono quelli che guadagnano 2.500 euro al mese, sono questi che la sinistra vuole tassare”

di Antonio Bravetti

NAPOLI – “Ci vuole coraggio a dire che questa manovra favorisce i ricchi. La sinistra, però, ha un proposta nuova: la patrimoniale per colpire i ricchi. Ma se noi abbiamo favorito i ricchi, cioè persone che guadagnano 2.500 euro al mese, sono queste le persone a cui la sinistra vuole applicare la patrimoniale? Finché governiamo noi queste ricette bizzarre e tardo comuniste non passeranno“. Lo dice Giorgia Meloni, durante un comizio a Napoli.

“Qui raccolgo l’energia di una città e di una regione unica. Troppo si è parlato di un Sud da compatire. Questa terra non è un problema da risolvere, ma una civiltà millenaria da celebrare e un patrimonio da difendere”.

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“Io da italiana e da patriota sono fiera della nostra identità, dovete chiedere una classe politica all’altezza di quella storia. Qui non manca la voglia di lavorare, sono mancate le occasioni di lavorare e ora le abbiamo costruite”.“La sicurezza non è un vezzo, noi abbiamo fatto norme di buon senso. Non consentiremo alla camorra di distruggere generazioni e di usare bambini per fare i loro sporchi comodi”.

“Se il modello di De Luca va benissimo e va perpetuato perché Fico e i Cinquestelle l’hanno descritto per anni come un sistema clientelare che soffocava le persone oneste: mentivano prima o hanno deciso che era meglio far parte di quel sistema che combatterlo? Sembra una commedia napoletano ma la commedia napoletana è una cosa più nobile”.

“Andate in ogni piazza, quartiere e strada della Campania: parlate di Edmondo Cirielli, del nostro programma, delle nostre idee e di ciò che vogliamo costruire in questa terra orgogliosa. C’è un’alternativa alla rassegnazione, alle fritture di pesce per fare voti e ai voltagabbana che hanno rinnegato tutto per una poltrona; quell’alternativa è il centrodestra”.

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Un bus si è schiantato contro una pensilina nel centro di Stoccolma: “molti morti”, autista arrestato

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L’incidente davanti al campus tecnologico di Östermalm. L’autista è accusato di omicidio colposo aggravato

ROMA – Un autobus si è schiantato contro una pensilina davanti al campus tecnologico di Östermalm, Stoccolma. E’ successo alle 15:24 di oggi. Un impatto violentissimo. Dopo meno di un’ora, la polizia ha confermato le proporzioni della tragedia: ci sono delle vittime, ma non ci sono ancora numeri precisi. L’autista del mezzo è stato arrestato, scrivono i giornali svedesi. E’ accusato di omicidio colposo aggravato.

La scena dell’incidente è tratta come scena del crimine. Tecnici al lavoro in cerca di tracce. Valhallavägen, arteria trafficatissima, chiusa in entrambe le direzioni e trasformata in un serpentone di auto in coda. Caos anche alla stazione Östra.

Dalla società dei trasporti emergono i primi dettagli operativi: l’autobus era di Norrtälje, e circolava quando non avrebbe dovuto.

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