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Ambiente, Tiso(Accademia IC): “Riciclo plastica in crisi. Invertire la rotta”

“La crisi del riciclo della plastica è un problema complesso e crescente a livello globale, che coinvolge una serie di aspetti ambientali, economici, tecnologici e politici. E anche in Italia i problemi non mancano. Nel nostro paese, secondo Corepla, nel 2023 sarebbero state raccolte oltre 1,4 milioni di tonnellate di plastica, ma solo una parte sarebbe stata effettivamente riciclata. L’Italia ha ancora forte dipendenza dall’estero per l’esportazione dei rifiuti plastici, anche se si stanno ampliando gli impianti. Il tasso di riciclo “reale” (cioè non solamente raccolta, ma la plastica effettivamente riciclata) è più basso di quanto spesso pensato e dichiarato. Alla luce di questo contesto delicato e complesso, dunque, il riciclo è necessario ma non sufficiente. Per Accademia Iniziativa Comune, è necessario un cambiamento più ampio nel sistema di produzione, consumo e gestione dei rifiuti plastici. La crisi del riciclo della plastica mostra che non basta differenziare: serve una trasformazione sistemica che coinvolga industria, governi e cittadini. Insomma, senza un cambio di paradigma nella produzione e nel consumo, il riciclo da solo non potrà risolvere il problema della plastica”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Giuliano (UGL): “Il sociosanitario non è di serie B. Chiediamo maggior rispetto per tutti gli operatori”

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Il dibattito sul futuro del Sistema Sanitario Nazionale non può più ignorare una realtà fondamentale: la sanità non è fatta solo di ospedali, ma anche di migliaia di strutture e servizi sociosanitari e assistenziali dove ogni giorno lavorano migliaia di operatori, infermieri, Oss, fisioterapisti, educatori e personale ausiliario che rappresentano il cuore dell’assistenza agli anziani, ai disabili e alle persone fragili. “Questi professionisti – dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale UGL Salute – garantiscono cure, dignità e continuità assistenziale a milioni di cittadini, ma troppo spesso vengono trattati come lavoratori di serie B. A parità di competenze e responsabilità, subiscono contratti peggiorativi, retribuzioni più basse e minori tutele rispetto ai colleghi del sistema sanitario pubblico e privato accreditato.” La UGL Salute denuncia da tempo una disparità intollerabile tra chi opera nelle strutture pubbliche e nel privato accreditato rispetto al terzo settore. Una diseguaglianza che mina la qualità del servizio e alimenta la fuga di personale qualificato. “Se non si riconosce il valore del lavoro sociosanitario – prosegue Giuliano – si mette a rischio l’intero sistema di assistenza. Senza infermieri, Oss e operatori adeguatamente retribuiti e motivati, le Rsa, i centri diurni e i servizi domiciliari non potranno reggere.” La UGL Salute chiede una maggiore attenzione sul settore e la valorizzazione del personale sociosanitario, che passi attraverso un incremento delle retribuzioni con la stesura di un contratto unico di categoria che elimini l’attuale frammentazione; il riconoscimento delle specifiche professionalità e competenze; il rafforzamento dei percorsi formativi e di carriera; un quadro fiscale e normativo certo per gli enti del settore. “Non ci può essere una sanità a più velocità – conclude Giuliano –perche’ la cura delle persone fragili vale quanto quella dei pazienti ospedalieri. Per questo chiediamo al Ministero della Salute e alle Regioni di intervenire con misure concrete e di dare seguito all’attuazione del tavolo di confronto previsto in tempi rapidi. Solo garantendo maggior rispetto, pari dignità e tutele a tutti gli operatori si potrà costruire un sistema sociosanitario realmente giusto ed efficiente.”

Proseguono gli incontri della Capitale Italiana del Libro 2025

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Subiaco, Due appuntamenti che rappresentano pienamente lo spirito di questa straordinaria esperienza: il dialogo tra la parola e il viaggio, tra la conoscenza e la libertà

Continuano gli eventi del programma ufficiale di “Subiaco Capitale Italiana del Libro 2025”, un progetto che celebra il valore della lettura come strumento di crescita, libertà e comunità, nel segno della tradizione culturale di una Città che da secoli custodisce il libro come bene universale. “Nell’ambito del ricco programma di Subiaco Capitale Italiana del Libro 2025, -si legge in una nota degli organizzatori- prosegue il calendario di incontri promosso da Fondamenta – Fondazione per le arti e la cultura, in partnership con il Comune di Subiaco, per portare nella Città dei libri e dei monasteri due nuovi appuntamenti dedicati al tema del viaggio, della parola e della conoscenza. Sabato 8 novembre 2025, alle ore 17:30, il Teatro Narzio ospiterà l’evento “Montagne di mezzo – dall’alpinismo all’appenninismo” con Mauro Varotto. Un incontro dedicato al rapporto tra uomo e montagna, tra vertigine e cammino, tra conquista e contemplazione. Il geografo e scrittore Mauro Varotto guiderà il pubblico in un percorso che parte dalle grandi vette alpine per riscoprire l’identità e la bellezza delle montagne “di mezzo” del nostro Appennino, custodi di paesaggi, culture e comunità spesso dimenticate. Domenica 9 novembre 2025, sempre alle ore 17:30 e presso il Teatro Narzio, si terrà l’evento “Quel che resta di Santiago” con Diego Passoni. Un viaggio intimo e spirituale lungo il Cammino di Santiago, raccontato attraverso la voce e la sensibilità di Diego Passoni, conduttore, scrittore e viaggiatore. Un dialogo sull’esperienza del cammino come occasione di rinascita, ricerca e consapevolezza, tra paesaggi dell’anima e incontri che cambiano la vita. Subiaco continua il suo viaggio come Capitale Italiana del Libro 2025 accogliendo due appuntamenti che rappresentano pienamente lo spirito di questa straordinaria esperienza: il dialogo tra la parola e il viaggio, tra la conoscenza e la libertà. La presenza di figure come Mauro Varotto e Diego Passoni arricchisce ulteriormente il percorso culturale che la nostra Città sta costruendo, nel segno della partecipazione e della condivisione del sapere. Con Fondamenta – Fondazione per le arti e la cultura stiamo lavorando per offrire a Subiaco e a tutti i suoi visitatori un programma che renda la lettura un’esperienza viva, inclusiva e generatrice di futuro”.

Serrae Villa Fiesole entra nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso

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Un riconoscimento che celebra l’eccellenza della cucina toscana contemporanea

Nuovo e importante riconoscimento per il Ristorante Serrae Villa Fiesole dell’FH55 Hotel Villa Fiesole, che fa il suo ingresso nella prestigiosa Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso. Un traguardo che conferma la crescita e la solidità del progetto gastronomico firmato dallo chef Antonello Sardi, già premiato con una Stella Michelin, e che si distingue per eleganza, autenticità e profonda connessione con il territorio toscano.

La presenza del ristorante nella nuova edizione della guida rappresenta un ulteriore segnale di come Serrae Villa Fiesole si sia affermato tra le più interessanti destinazioni gourmet dell’area fiorentina, grazie a una cucina che unisce tecnica e sensibilità, valorizzando al massimo il dialogo tra natura, arte e materia prima.

La recensione del Gambero Rosso racconta un luogo in cui la cucina diventa arte e natura in perfetto equilibrio:

“Villa Fiesole, boutique hotel sulla collina di Fiesole, non regala più solo un panorama mozzafiato. La novità del 2024 è il ristorante affidato al talentuoso Antonello Sardi. L’atmosfera è intima e raffinata, con pareti decorate da citazioni floreali di Van Gogh, mentre la cucina a vista valorizza il mondo vegetale. In tavola percorsi che omaggiano il territorio: erbe fresche dal giardino botanico, ingredienti autoprodotti e piatti eleganti. L’ostrica Gillardeau è scottata, con crème brûlée di foie gras, cipollotti, salicornia e mela verde; il riso carnaroli bio con scampi nostrali, carciofi, tartufo nero del Mugello e limone salato; il raviolo con astice blu del Mediterraneo, piselli, mandorle e bisque; il piccione di Pagliana in due momenti. Servizio e carta dei vini di livello. In stagione, terrazza con vista spettacolare su Firenze.”

Un riconoscimento che premia il lavoro di un team affiatato e la visione di uno chef che ha saputo dare nuova vita alla cucina toscana, fondendo tecnica, sensibilità verso il territorio e la stagionalitàe rispetto per la materia prima in un’esperienza gastronomica di rara armonia.

Serrae Villa Fiesole è un luogo dove la cucina raggiunge equilibrio e bellezza: ogni dettaglio, dalle decorazioni ispirate a Van Gogh al dialogo costante con il giardino botanico, contribuisce a creare un’atmosfera di armonia, mentre i piatti di Antonello Sardi riflettono la sua filosofia di rispetto per la materia prima, attenta a ogni gesto e a ogni ingrediente.

Il risultato è un percorso gastronomico intimo e sensoriale, dove ogni piatto racconta la bellezza del paesaggio toscano, trasformando colori, profumi e atmosfere della regione in emozioni da gustare, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e resta nel ricordo.

Il Serrae Villa Fiesole si conferma come una delle tavole più interessanti e raffinate dell’area fiorentina, capace di coniugare un’accoglienza calda e raffinata, una ricerca gastronomica attenta e innovativa, e un panorama che incanta, trasformando ogni visita in un’esperienza indimenticabile per occhi e palato.

A Rovigo il Campionato italiano assoluto di calciobalilla paralimpico, dal 7 al 9 novembre

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La città di Rovigo si prepara a ospitare il Campionato italiano assoluto di calciobalilla paralimpico 2025, in programma dal 7 al 9 novembre. I match si disputeranno negli spazi del CenSer, un ampio hub polifunzionale in viale Porta Adige, location ideale, considerate le vaste dimensioni di questo prestigioso evento sportivo al quale parteciperanno atleti da tutta Italia.

Una manifestazione organizzata da Mediterranei Eventi, sotto l’egida della Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla (FPICB), con il prezioso contributo del comune di Rovigo che volentieri si è messo a disposizione per questo importante fine settimana di sport.

Entrando nello specifico, i campionati assoluti vedranno scendere in campo le categorie divise per classificazione funzionale TS1, TS2 e TS3. Invece il campionato di “Doppio” si giocherà con classificazioni miste, come da regolamento federale.

La giornata del 7 novembre sarà dedicata agli allenamenti e alla preparazione degli atleti, mentre l’evento inizierà ufficialmente sabato 8 novembre. Appuntamento alle 14 con la grande cerimonia di apertura di fronte alle autorità della città ospitante, ai rappresentanti del Comitato italiano paralimpico e della FPICB. Dopo la presentazione delle categorie, delle squadre e delle delegazioni regionali, prenderanno il via le qualifiche: doppio (Classificazioni Miste), Specialità (RNU – ITSF), Singolo (Gare per Classificazione Funzionale), Categorie (TS1 – TS2 – TS3) e Specialità (RNU – ITSF).

Il giorno successivo, domenica 9 novembre, sarà all’insegna delle vere emozioni con le fasi finali del campionato a partire dalle 9,30 del mattino, con le Semifinali e le Finali del Doppio (Classificazioni Miste) oltre alle Semifinali e Finali del Singolo (TS1/TS2/TS3). La giornata si concluderà alle 13 con le premiazioni e la consegna delle medaglie.

Ai campionati sarà presente anche la commissione tecnica della Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla. Durante le competizioni, sia di Doppio sia di Singolo, i delegati osserveranno gli atleti in gara per attestarne forma fisica e preparazione atletica: l’obiettivo è selezionare i “migliori” in vista dell’ITSF World Champions League 2026, la massima competizione mondiale di Calcio Balilla che si svolgeranno a Messina.

Durante il weekend, inoltre, la Federazione assegnerà gli “Omini d’oro”, una tradizione dal significato profondo per la FPICB, come spiega il presidente Francesco Bonanno: “Si tratta di un riconoscimento per quelle figure che durante l’anno si sono distinte non solo per meriti agonistici, ma anche per l’impegno dedicato alla disciplina e all’organizzazione degli eventi, senza dimenticare gesti o azioni che meglio hanno incarnato i valori di questo straordinario sport. Insomma, un modo per dire “grazie” a coloro che hanno onorato il calcio balilla paralimpico, un modo per ribadire che lo sport è crescita non solo fisica ma anche umana”.

Il Campionato italiano assoluto di calciobalilla paralimpico 2025 sarà un appuntamento imperdibile non solo per gli “addetti ai lavori”, ma per tutta Rovigo. E proprio per coinvolgere ancora di più la città, la Federazione ha organizzato qualcosa di davvero speciale: la “Rovigo Cup”. A disposizione dei cittadini sarà allestito un grande calciobalilla lungo ben sette metri e chi vorrà potrà partecipare a divertenti match in compagnia.

“Il calciobalilla paralimpico è certamente una disciplina che richiede dedizione, allenamento, agonismo e sacrificio. Ma come tutti gli sport vuole rappresentare anche un’occasione per stare insieme e promuovere valori sani e profondi soprattutto tra i giovani”, commenta Bonanno.

Agricoltura e ricambio generazionale, Confeuro a colloquio con l’ex ministro Bellanova

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Agricoltura e ricambio generazionale, Confeuro a colloquio con l’ex ministro Bellanova

“Si è tenuto presso la sede nazionale di Confeuro a Roma l’incontro tra il presidente Andrea Tiso, la presidente del Patronato Labor, Carmela Tiso, e l’ex ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. Un confronto proficuo, sinergico e collaborativo, incentrato sui temi fondamentali per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea: ricambio generazionale, ruolo dell’Unione Europea nella tutela del comparto agroalimentare e valorizzazione dei giovani agricoltori “Il ricambio generazionale – ha sottolineato il presidente Tiso – è una delle priorità assolute per il nostro settore. Occorre creare le condizioni perché i giovani possano tornare a investire nella terra, riconoscendone il valore umano, economico e ambientale. Servono politiche che restituiscano fiducia e speranza, affinché le nuove generazioni vedano nell’agricoltura una reale opportunità di futuro.”

Nel corso dell’incontro, è emersa una piena convergenza sull’importanza di rafforzare le politiche europee e nazionali a sostegno delle filiere agroalimentari e di tutelare il lavoro dei piccoli e medi imprenditori agricoli, vera spina dorsale del sistema produttivo italiano. Si è inoltre parlato di innovazione e nuove tecnologie, e di come renderle realmente fruibili e accessibili alle piccole e medie imprese agricole, affinché possano contribuire alla competitività e alla sostenibilità del settore. Confeuro ha ringraziato l’ex ministro Teresa Bellanova per la disponibilità e per l’attenzione dimostrata verso le istanze del mondo agricolo. “Il dialogo con le istituzioni è essenziale – ha aggiunto Tiso – per costruire insieme un modello agricolo sostenibile, inclusivo e capace di dare prospettive concrete ai giovani e alle aree rurali del nostro Paese. Confeuro rinnova la propria disponibilità al confronto istituzionale e conferma il proprio impegno quotidiano nella difesa dei piccoli e medi imprenditori agricoli. che rappresentano il cuore pulsante dell’agricoltura italiana”.

Scuola, Tiso(Accademia IC): “In Italia si investe poco: giovani meritano di più”

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Scuola, Tiso(Accademia IC): “In Italia si investe poco: giovani meritano di più”

“In un’epoca in cui la conoscenza è la vera ricchezza, l’Italia continua a investire troppo poco nell’istruzione. I dati d’altronde parlano chiaro: siamo tra gli ultimi Paesi in Europa per spesa pubblica dedicata alla scuola, all’università e alla formazione. Mentre altre nazioni rafforzano i loro sistemi educativi per affrontare le sfide del futuro, noi tagliamo risorse, accorpiamo istituti e lasciamo insegnanti e studenti in condizioni sempre più difficili. L’Italia infatti destinerebbe solo il 7,3% della spesa pubblica all’istruzione, contro una media UE del 9,6%. E, in rapporto al PIL, investirebbe appena il 3,9%, terz’ultima in Europa, superata persino da Paesi con economie più piccole come Lituania ed Estonia. Questi numeri testimoniano non solo una questione economica: è anche e sopratutto una scelta politica e culturale che incide direttamente sulla qualità della nostra democrazia, sulla mobilità sociale e sulla capacità di innovare. L’istruzione non è un lusso, ma un diritto fondamentale e un investimento strategico. Ridurre i fondi significa rinunciare a formare cittadini consapevoli, competenti e liberi. Per Accademia Iniziativa Comune è tempo di cambiare rotta. Serve un impegno concreto per valorizzare il ruolo degli insegnanti, modernizzare le strutture, ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire a ogni giovane – da Nord a Sud – le stesse opportunità di crescita. Perché un Paese che non crede nella scuola è un Paese che rinuncia al proprio futuro. L’istruzione non è solo una voce di bilancio: è il motore dello sviluppo sociale, economico e culturale”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Marco Franzese nominato Business Travel Sales Director di Glamour

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Con il nuovo incarico, guiderà lo sviluppo e la crescita del segmento corporate dell’azienda toscana

Glamour (www.glamourviaggi.it), società leader nel settore del travel di qualità, punto di riferimento per viaggi tailor made e biglietteria aerea, nomina Marco Franzese nuovo Business Travel Sales Director. Con questo importante ingresso, l’azienda consolida il proprio impegno nello sviluppo del segmento Business Travel, con l’obiettivo di ampliare la presenza sul mercato nazionale, offrendo alle aziende un servizio sempre più innovativo, efficiente e orientato alle esigenze del cliente corporate.

Con oltre 15 anni di esperienza nel business travel e nel settore delle vendite corporate, Marco Franzese porta in Glamour un bagaglio di competenze solide e trasversali che spaziano dalla gestione di progetti complessi allo sviluppo strategico di nuove opportunità commerciali, fino alla costruzione di partnership di alto livello con aziende e stakeholder internazionali.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli chiave in realtà di primo piano come Amadeus Italia, Cisalpina Tours, Seneca Travel Affair e Fratelli Cosulich, distinguendosi per la capacità di coniugare visione strategica e concretezza operativa. Grazie al suo approccio orientato ai risultati e alla valorizzazione delle relazioni, ha contribuito in modo determinante alla crescita del portafoglio clienti, al rafforzamento della brand reputation e al posizionamento competitivo delle aziende in cui ha operato, consolidando la propria reputazione come professionista di riferimento nel mondo del business travel.

Nel suo nuovo ruolo, Marco Franzese sarà responsabile di:

  • Sviluppare, in collaborazione con l’Headquarters, l’offerta Business Travel;
  • Gestire e potenziare l’attuale Customer Base di Glamour;
  • Espandere la rete di clienti e partnership commerciali sul territorio.

“Siamo entusiasti di accogliere Marco nel team,” — commenta Nicola Bonacchi Direttore Generale di Glamour— “la sua visione strategica e la conoscenza del mercato corporate saranno fondamentali per rafforzare il nostro posizionamento nel business travel.”

L’arrivo di Marco Franzeserappresenta un passo importante nel percorso di crescita di Glamour Business Travel, una divisione sempre più strategica per il gruppo, che punta su innovazione, qualità del servizio e relazioni solide con il mondo corporate per consolidare la propria presenza nel mercato italiano.

“Entrare in Glamour rappresenta una sfida stimolante e un’opportunità per contribuire a una nuova fase di crescita,” dichiara Marco Franzese. “Punteremo su innovazione, qualità e attenzione al cliente per diventare un punto di riferimento nel travel management.”

Con questa nomina, Glamourconferma il proprio impegno nell’investire su figure di alto profilo e nel potenziare il segmento Business Travel, sempre più strategico nelle aziende travel nazionali.

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Nuovo Teatro Ambarabà il lavoro teatrale  di Gennaro Scarpato

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Tutto pronto per alzare il sipario al Teatro Bellini di Napoli per lo spettacolo in scena domani Giovedì 30 ottobre

Arturo Brachetti firma la regia dello spettacolo “Nuovo Teatro Ambarabà” di Gennaro Scarpato, di cui oltre che autore è anche interprete, con le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani. Un’interpretazione solista di Scarpato intensa e poliedrica senza rinunciare alle sue tipiche e divertenti acrobazie verbali e mentali che intreccia per la prima volta in una narrativa più profonda e complessa. Il risultato è un piacevolissimo equilibrio magistrale tra umorismo, malinconia e profondità emotiva che conduce il pubblico in un’esperienza teatrale di 90 minuti no-stop che è insieme risata e rivelazione, confessione e incantesimo. “Nuovo Teatro Ambarabà” (scenografia di Laura Benzi, collaborazione ai testi di Oreste Ciccariello e movimenti scenici di Vincenzo Durevole) è un’opera intensa e stratificata, una commedia malinconica che celebra il potere del teatro di dare forma ai ricordi e trasformare il dolore in arte. Un invito a riscoprire ciò che ci ha resi chi siamo, a riconciliarsi con i propri sogni e a lasciarsi sorprendere dalla bellezza effimera delle cose che credevamo perdute, guidati da una comicità mai superficiale, capace di scavare nell’anima con grazia e trasformando la malinconia in una salvifica risata collettiva. La regia visionaria di Arturo Brachetti trasforma ogni momento dell’evento in uno spettacolo visivo sorprendente, grazie a una scenografia dinamica che si modella come un sogno in movimento. Le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani, quattro volte vincitore del David di Donatello e altrettante dei Nastri d’Argento, amplificano le emozioni e spingendo lo spettatore in un’atmosfera rarefatta e potente in cui ogni nota racconta ciò che le parole non dicono. Questa la trama. Nello spettacolo, dopo una misteriosa morte improvvisa, Gennaro Scarpato fa ritorno al suo paese natale. Ad attenderlo non c’è però il calore dell’accoglienza, bensì  la notizia che il Nuovo Teatro Ambarabà, il luogo magico che ha segnato la sua infanzia e acceso in lui la scintilla dell’arte, sta per essere abbattuto. Determinato a riappropriarsi di ciò che resta dei suoi ricordi, Scarpato ottiene di poter varcare un’ultima volta le porte del teatro abbandonato. Quel che segue non è una semplice visita, ma l’inizio di un vertiginoso viaggio onirico attraverso le rovine del tempo e dell’identità. Tra palchi polverosi e quinte dimenticate, si aprono varchi inaspettati verso il passato: il teatro si anima, si trasforma, diventa un labirinto comicamente surreale popolato da enigmi, presenze fantastiche e riflessi della sua stessa anima. La realtà si sfalda, lasciando il posto a un universo di realismo magico in cui ogni dettaglio è carico di poesia, ironia e verità nascosta. ≪Per il progetto di Nuovo Teatro Ambarabà – spiega Arturo Brachetti – abbiamo innanzitutto cercato di dare un senso compiuto a uno spettacolo comico. Possiamo dire che lo show è un viaggio giocoso ed emotivo, già̀ ricco dei mirabolanti deliri di Gennaro, ma in più̀ racchiudendo il tutto in una storia immaginata, coesa, attraverso un mondo metafisico, divertente e divertito. Ho immaginato un palcoscenico vuoto visto da dietro, come se ci trovassimo nel suo retro. È il punto di vista normalmente precluso allo spettatore, lo spazio tecnico, fatto di corde, polvere, legni e macchinari≫. aggiunge Gennaro Scarpato : ≪Ho impiegato trent’anni per scrivere questo spettacolo il tempo necessario a trasformare la parola Ambarabà, che da bambino bastava a farmi ridere, in una materia drammaturgica complessa ma leggera. Sarò in scena da solo per un soliloquio, più che per un monologo: non parlo infatti ‘al pubblico’ ma ‘davanti’ al pubblico, come se stessi origliando e interpretando me stesso fingendo di non sapere cosa accade≫.

Harry di Prisco

Al Teatro Golden arriva “UN LETTO PER DUE” con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi, scritto da Tato Russo

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Al Teatro Golden arriva "UN LETTO PER DUE" con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi.
Al Teatro Golden arriva "UN LETTO PER DUE" con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi.

dal 13 al 23 novembre 2025 Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi in Un letto per due

di Tato Russo con la presenza degli Incorporea Group, coreografie Aurelio Gatti, regia Livio Galassi

produzione T.T.R. ILTeatro di Tato Russo coop a.r.l.

L’amore è il cuore pulsante dell’esistenza, il motore che alimenta la vita di ogni essere umano.

Il Teatro Golden lo celebra con una nuova commedia “Un letto per due”, con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi, che dal 13 al 23 novembre 2025 porteranno in scena uno spettacolo di Tato Russo per la regia di Livio Galassi.

L’autore racconta la storia di una coppia dal matrimonio alla fine, concentrandosi sulle difficoltà, le tribolazioni, le risate e i dolori, le speranze e le delusioni vissute dai due personaggi, Riccardo e Marina, durante i 35 anni del loro matrimonio.

La scena è essenziale, ovvero composta esclusivamente dalla loro camera da letto, con un grande letto a due piazze al centro della stanza.

Ed è proprio in questo angolo intimo che si narrano le varie vicissitudini;

la consumazione del loro matrimonio, la nascita del loro primo figlio, il successo di Riccardo come scrittore, la sua relazione extraconiugale, il matrimonio felice della loro figlia femmina insieme alle disavventure del loro figlio maschio.

Il loro rapporto con una casa che dà luogo di scansione delle loro peripezie amorose presto si trasforma in vorace dimora di sopravvenienti fantasmi.

“Un letto per due”

Lo spettacolo teatrale è ricavato da una sceneggiatura dello stesso Tato Russo di un film difficile da realizzare come tale.

La riscrittura teatrale di Tato Russo consente di affidare a due attori di grande calibro e prestigio, come Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi, già coppia consolidata nella vita reale, la riproposta in chiave moderna della favola più antica del mondo: la favola e l’aspettativa di chi sogna l’amore senza fine, che sarebbe invece meglio definire il “matrimonio”.

Livio Galassi, con la collaborazione di Aurelio Gatti e degli “Incorporea Group”, si abbandona a trovate registiche di gustoso impatto sul pubblico, riuscendo a trasformare una favola di tutti e per tutti nella storia tragica che tocca vivere a gran parte di noi.
Assolutamente da non perdere!

Orari spettacoli

giovedì – venerdì ore 21.00
sabato ore 17.00 e 21.00
domenica ore 17.00.
Teatro Golden
Via Taranto, 36 – Roma 00182

telefono
06.70493826

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