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La Cgil: “Oggi in Italia più di 2 milioni di persone in piazza per Gaza e la Flotilla”

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SCIOPERO GENERALE MANIFESTAZIONE PRO PALESTINA PROTESTE PROTESTA MANIFESTAZIONI

Sciopero generale nonostante lo stop del Garante. Cortei e disagi in tantissime città. Landini: “Meloni ha mai scioperato in vita sua?”. Salvini: “Le sanzioni le paghi lui”. 

ROMA – “La mobilitazione di oggi è stata un successo: più di 2 milioni di persone sono scese in piazza per partecipare ai cortei che si sono svolti in oltre 100 città italiane per lo sciopero generale nazionale in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali, per fermare il genocidio e a sostegno della popolazione di Gaza. In 300mila hanno percorso le vie della Capitale. Secondo i dati pervenuti finora, l’adesione media nazionale allo sciopero generale si attesta intorno al 60%”.

Così la Cgil in una nota.La giornata è stata caratterizzata da un clima pacifico e democratico, e il segretario generale della Cgil ha sottolineato “la partecipazione straordinaria e senza precedenti dei giovani, che chiedono un futuro di pace e di giustizia sociale, con lavoro stabile e contrasto alla precarietà”.Lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, studenti e studentesse hanno fatto sentire la loro voce a sostegno della Global Sumud Flotilla e in solidarietà con gli attivisti arrestati, per la pace e per riaffermare il diritto internazionale. La mobilitazione non si ferma, prossimo appuntamento a Roma per la manifestazione nazionale del 25 ottobre “Democrazia al lavoro”.

LA GIORNATA

Oggi l’Italia si è fermata. Nonostante la Commissione di garanzia sugli scioperi abbia valutato illegittimo lo sciopero generale proclamato dalla Cgil e dai sindacati di base “in violazione dell’obbligo legale di preavviso”. Dopo i cortei molto partecipati di martedì sera e di ieri, oggi migliaia di italiani sono scesi in piazza per manifestare ancora una volta in solidarietà con la popolazione palestinese e con gli attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati da Israele.

Ci sono state manifestazioni in quasi tutte le principali città d’Italia, da nord a sud. A Bologna il corteo ha bloccato tangenziale e autostrada (e alla fine il ramo del corteo che non voleva andarsene è stato manganellato e sono stati sparati lacrimogeni), a Roma i manifestanti sono entrati nel tratto urbano dell’A24. A Milano il corteo ha invaso la tangenziale est e c’è stato un momento di tensione con le forze dell’ordine a Cascina Gobba, dove ci sono stati scontri e la Polizia ha usato idranti e lacrimogeni. A Cagliari il corteo ha bloccato i binari della stazione e c’è stato qualche momento di tensione con le forze dell’ordine. A Napoli i corteo ha fatto irruzione nel porto, a Firenze è arrivato a Coverciano.

ORE 15.42 – IDRANTI POLIZIA A CASCINA GOBBA, POI LA SITUAZIONE RIENTRA

Attimi di tensione in tangenziale Est, all’altezza di Cascina Gobba, a Milano, dove l’intervento della polizia con gli idranti ha diviso in due lo spezzone di corteo che aveva raggiunto il tratto autostradale.
Una parte dei manifestanti si è spostata verso l’autogrill di Cascina Gobba Est, mentre altri sono rimasti sulla carreggiata. Al momento è in corso un sit-in davanti alle forze dell’ordine. Le tensioni sono limitate per ora a momenti di confronto verbale tra manifestanti e agenti in tenuta antisommossa.
Dopo i momenti di tensione lungo la tangenziale Est, all’altezza di Cascina Gobba, la manifestazione si è compattata. I manifestanti si trovano ora di fronte alle forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa nei pressi del casello di Cascina Gobba Est. La situazione resta divisa in due fronti contrapposti, ma l’escalation è rientrata. Responsabile delle tensioni è stato uno sparuto gruppo di manifestanti, una decina circa.Dopo alcuni minuti di pausa, si riaccende lo scontro in autostrada a Bologna. Con le forze dell’ordine che partono con delle cariche per allontanare i manifestanti, che rispondono di nuovo con lanci di oggetti e bottiglie. Ancora una volta vengono sparati lacrimogeni. Intanto, altri partecip anti al corteo protestano con un pezzo del cordone di agenti rimasto a presidiare la tangenziale. “Vergognatevi, non hanno fatto niente- dicono alcune persone- ci sono bambini e pensionati. Siete delle mamme e papà, basta. Smettetela”. 
I manifestanti alla testa del corteo pro Pal hanno appena raggiunto l’autostrada Roma-L’Aquila. La viabilità su entrambe le carreggiate è bloccata.ORE 15.16 LANCIO LACRIMOGENI IN TANGENZIALE

Mentre una parte dei manifestanti, guidata dai sindacati, continua a defluire fuori dalla tangenziale, diretta di nuovo verso il centro di Bologna, un’altra nutrita fetta di partecipanti al corteo avanza a piccoli passi verso il cordone delle Forze dell’ordine in assetto antisommossa, al centro dell’autostrada. Molte sono anche le persone che restano nei pressi dello svincolo della tangenziale per osservare l’evolversi della situazione. All’improvviso parte un fitto lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti, a cui viene risposto con lancio di oggetti, bottiglie e petardi.ORE 14:33 – ORGANIZZATORI CGIL: OGGI SIAMO 300MILA MANIFESTANTI

“Oggi a Roma stanno manifestando almeno 300mila persone”.

È quanto hanno fatto sapere gli organizzatori della Cgil in merito al corteo pro Pal in corso nella Capitale. La testa del corteo pro Pal ha raggiunto intanto la Tangenziale est. Il traffico in questo momento è totalmente bloccato. La manifestazione è diretta sull’A24.A MILANO OCCUPATA TANGENZIALE EST: SLOGAN CONTRO SALVINI

Lo spezzone del corteo guidato da Usb, Giovani Palestinesi, Lambretta e Potere al Popolo è entrato in tangenziale Est occupando la carreggiata. Durante la marcia, dai manifestanti sono arrivate slogan contro il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e contro la minaccia di precetto annunciata nei giorni scorsi.
La strada è al momento bloccata, con la polizia in tenuta antisommossa che segue l’avanzata senza intervenire. L’atmosfera resta accesa ma senza incidenti.

ORE 14:15 – A CAGLIARI I MANIFESTANTI BLOCCANO LA FERROVIA

A Cagliari centinaia di manifestanti hanno bloccato la ferrovia riuscendo ad accedere ai binari. Ora li stanno percorrendo a piedi in direzione stazione centrale. Non hanno forzato il blocco delle forze dell’ordine a presidio della fermata di Sant’Avendrace, ma lo hanno “aggirato” scavalcando il muro che cinge i binari. Precedentemente c’erano stati momenti di tensione quando un gruppo di manifestanti aveva cercato di forzare il blocco a presidio della fermata ferroviaria di Santa Gilla, a pochi passi dalla sede dell’Unione sarda. I manifestanti sono comunque rimasti a pochi centimetri dal cordone di poliziotti e carabinieri, urlando “vergogna” e c’è stato qualche spintone. Nel frattempo sul posto è arrivata un’altra camionetta della polizia.

ORE 13:49 – CORTEO NAPOLI, IRRUZIONE IN AREA CONTAINER DEL PORTO

A Napoli, il corteo per Gaza sta sfilando nel porto commerciale di Napoli e numerosi manifestanti hanno forzato un cancello facendo irruzione nell’area dove sono presenti i container MSC. Esposta una grande bandiera che recita “Global Sumud Flotilla”. “Free Palestine”, urlano gli attivisti.ORE 13:45 – STRADE E AUTOSTRADE, FERROVIE E RETTORATO: GENOVA BLOCCATA

Giornata di disagi e blocchi in città per lo sciopero generale proclamato da Cgil e Usb dopo l’intercettazione della Flotilla diretta a Gaza di due giorni fa. Dalle prime ore della mattina la mobilitazione ha avuto forti ripercussioni sulla viabilità cittadina. Il casello autostradale di Genova Ovest è chiuso a causa dei presidi, con ripercussioni sul traffico in entrata e in uscita dalla città. A Sampierdarena alcuni manifestanti hanno occupato i binari, costringendo Trenitalia a sospendere le corse da e per la stazione del ponente. Alle 12.15 circa, in corrispondenza dell’area metropolitana di Genova, a causa della manifestazione, sono stati disposti i seguenti provvedimenti: sulla A7 Serravalle-Genova, chiusura del tratto compreso tra il bivio con la A10 Genova-Savona e Genova Sampierdarena, verso Genova; sulla A10 Genova-Savona, chiusura dell’allacciamento con la A7 Serravalle-Genova. Cortei e sit-in si sono susseguiti in più punti del capoluogo ligure: studenti e collettivi hanno bloccato via Balbi e gli ingressi del rettorato, mentre in centro un lungo corteo ha raggiunto piazza De Ferrari paralizzando la circolazione. Code e rallentamenti si registrano in particolare nelle aree di Brignole e Caricamento, dove i manifestanti hanno organizzato presidi temporanei. Il traffico urbano è andato in tilt da ore, con autobus deviati o costretti a fermarsi. Le Forze dell’ordine presidiano i principali snodi viari per contenere i disagi e garantire la sicurezza.

ORE 13:37 – BOLOGNA, CORTEO ENTRA IN TANGENZIALE E AUTOSTRADA

Dopo i momenti di tensione e gli spintoni con le Forze dell’ordine, una volta aperto il varco in via Stalingrado, ora il corteo dei 100.000 di Bologna è entrato in tangenziale imboccando lo svincolo 7 bis e dirigendosi ‘contromano’ in direzione Borgo Panigale. Poi, scavalcando il guardrail, i manifestanti sono entrati anche nel tratto di autostrada.ORE 13:15 – A FIRENZE IL CORTEO ARRIVA A COVERCIANO, “NO A ITALIA-ISRAELE”

Il corteo di Firenze, arrivato allo stadio Franchi e a Campo di Marte (dove era prevista la fine), ha proseguito. Direzione, il centro tecnico di Coverciano della Figc, dove si allena la Nazionale di calcio. In migliaia hanno proseguito, mentre ancora parte della manifestazione si trova sul percorso originale. “Siamo qui perché Italia-Israele” in programma il 14 ottobre, “non si deve giocare”, dicono dalla testa del corteo. “Ma come è possibile continuare a far giocare a Israele, uno stato criminale, questa partita di calcio dopo due anni di genocidio?”. Se la Fifa non tornerà indietro e “la partita si giocherà, il 14 ottobre saremo tutti a Udine”, assicurano.

ORE 12:23 – A BOLOGNA “SIAMO IN CENTOMILA”

“Siamo in centomila”. Lo dicono gli organizzatori del maxi-corteo in corso a Bologna per lo sciopero generale a sostegno della Palestina. Quando la testa della manifestazione imbocca il ponte di via Stalingrado, in direzione periferia, la coda è ancora in via Rizzoli. Alla marea di persone in strada partecipano i sindacati di base, la Cgil, i collettivi universitari e quelli studenteschi. “Palestina libera”, si urla dal megafono. Ma anche “Governo Meloni dimissioni”, insieme a cori contro i ministri Matteo Salvini, Antonio Tajani e Guido Crosetto.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=68dfa8a3e652228f4a8223b4&resolution=master

ORE 12:05 – A NAPOLI I MANIFESTANTI ENTRANO IN PORTO

Si sta svolgendo all’interno del porto di Napoli il corteo indetto in occasione dello sciopero generale per la Global Sumud Flotilla e per Gaza. “Sono sotto accusa il porto, il sindaco e l’autorità portuale: non possiamo tollerare traffici di armi verso paesi in guerra e aiuti a Israele”, spiega l’Usb.
La testa del corteo ha raggiunto il varco Pisacane, mentre la coda “è ancora a piazza Garibaldi”, aggiunge Usb.

ORE 12 – LANDINI: PIENO RISPETTO LEGGE 146, TOTALMENTE LEGITTIMO

È stato violato “il diritto internazionale intervenendo in acqua internazionali e arrestando persone che stavano facendo quello che è previsto dalle convenzioni anche della nostra Costituzione”. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini nel corso della manifestazione a Roma.
Poi, aggiunge, “siccome ci sono anche degli italiani, la nostra Costituzione all’articolo 2 prevede il diritto alla solidarietà, all’articolo 10 prevede il rispetto dei trattati internazionali, all’articolo 11 prevede che noi ripudiamo la guerra. E quei cittadini erano cittadini che erano lì per portare aiuto a persone che oggi stanno morendo sotto l’operazione genocidia che ha messo in campo, il governo israeliano. Quindi, questo ordine costituzionale è stato violato così come la legge parla anche che quando si mette a repentaglio l’incolumità delle persone, della salute e la sicurezza di lavoratori anche questo e lì queste persone oltre a essere lì per lavorare, sono lavoratrici e lavoratori. Quindi noi siamo pienamente dentro al rispetto della legge 146 e il nostro sciopero totalmente legittimo”.

ORE 11:37 – ROMA, ‘OCCUPATO’ PIAZZALE STAZIONE TIBURTINA

A Roma al grido ‘From the river to the sea, Palestine will be free’ diversi cittadini in sit-in hanno ‘occupato’ questa mattina anche il piazzale della stazione Tiburtina. Lo rivela in un video su Instagram il Casale Alba 2.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=68df9cfa0408cf9577d2572f&resolution=master

ORE 11:20 – A MILANO 50.000 SFILANO PER LA CITTA’

Si allunga il corteo dello sciopero nazionale per Gaza in corso a Milano. La testa della manifestazione, è ormai a un isolato da piazza Leonardo da Vinci, vicinissima al Politecnico, mentre la coda è ancora ferma in zona Porta Venezia. Secondo le stime la partecipazione è imponente: ben oltre le 50.000 persone stanno sfilando lungo corso Buenos Aires tra cori, musica e striscioni. Nel mirino Benjamin Netanyahu e il governo italiano, con slogan contro la premier Giorgia Meloni, il vice Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto.

ORE 11:18 – A REGGIO EMILIA IN 10.000 BLOCCANO LA CIRCONVALLAZIONE

Reggio Emilia risponde alla chiamata dello sciopero generale indetto dalla Cgil per la Palestina. In città sono stati organizzati due cortei, uno degli studenti e uno dei lavoratori, che si sono poi riuniti in un’unica marcia verso la Prefettura. Le prime stime parlano di circa 10.000 partecipanti. La marcia ha percorso per circa due ore la circonvallazione cittadina, di fatto, paralizzandola. Tra i partecipanti, anche famiglie con bambini e diversi sindaci tra cui quello del capoluogo Marco Massari. Una volta entrata in centro storico, la manifestazione si è divisa in due con la componente studentesca che ha deciso di proseguire verso la Stazione ferroviaria reggiana.

ORE 11:08 – A NAPOLI CORTEO VERSO IL PORTO, PER BLOCCARE “LE NAVI DELLA MORTE”

“Siamo diretti verso il porto. Lo occuperemo contro le navi della morte”. È quando annunciato nel corso del corteo che si svolge a Napoli in occasione dello sciopero generale. I manifestanti sono in piazza Nicola Amore e sono diretti verso il varco Pisacane. La coda del corteo è ancora al punto di concentramento, in piazza Garibaldi. “Ci dirigiamo al varco Immacoletella per contestare l’uso distorto del porto di Napoli in questi mesi”. Lo annuncia l’Usb durante il corteo che si svolge a Napoli in occasione dello sciopero generale a sostegno della Global Sumud Flotilla e della Palestina. Deviato il percorso del corteo, che ora sta attraversando via Marina. Paralizzato il traffico cittadino.

ORE 11:05 – MAREA A BOLOGNA, IN PIAZZA DECINE MIGLIAIA DI PERSONE

Una vera e propria marea di persone ha invaso questa mattina il centro di Bologna per lo sciopero generale. Il corteo della Cgil partito da piazza Malpighi poco prima delle 10, è arrivato in piazza Maggiore e si stimano almeno 10-20.000 partecipanti. I sindacati di base e gli studenti riempiono invece l’intero asse di via Ugo Bassi e via Rizzoli: altre decine di migliaia di persone. I due spezzoni della manifestazione, confluiti un unico corteo, si sono poi rimessi in marcia: quando la testa del ‘serpentone’ era già in piazza dei Martiri, la coda era ancora sotto le Due torri.
Il numero di persone è talmente elevato che diventa difficile fare una stima complessiva dei partecipanti, anche per gli stessi organizzatori. Intanto la Cgil fornisce alcune cifre sulle prime adesioni allo sciopero: 92% Tper, 80% aeroporto, molte scuole e nidi chiusi, così come i cantieri del tram “sono tutti fermi. E le fabbriche sono vuote”, declama il segretario generale della Cgil di Bologna, Michele Bulgarelli. “La città non è mai stata così piena di persone in piazza- aggiunge- siamo maggioranza nel Paese, il Governo ne prenda atto”.

ORE 11:00 – A FIRENZE ‘MANIFESTAZIONE OCEANICA’, CGIL: SIAMO 100.000

“E’ una manifestazione oceanica, siamo tantissimi. Siamo 100.000”. La stima sul corteo di Firenze che accompagna lo sciopero generale proclamato la fa la Cgil. Quando la testa del corteo convocato con l’Usb è arrivata al cavalcavia della Cure, i manifestanti sono ancora in viale Spartaco Lavagnini.

ORE 10:55 – A CAGLIARI ALMENO 15.000 PERSONE IN PIAZZA

Sono almeno 15.000 le persone in piazza questa mattina a Cagliari, per lo sciopero proclamato da Usb e Cgil. Numeri ancora parziali quelli forniti dalla Digos, che potranno essere definiti meglio dopo che il lunghissimo corteo partito da piazza Garibaldi raggiungerà piazza del Carmine, sede dei comizi. La manifestazione nel capoluogo sardo, come quella di qualche giorno fa, si sta svolgendo in maniera assolutamente pacifica. Tantissimi i giovani e gli studenti, anche se la partecipazione è trasversale con persone di tutte le età. In testa al corteo, tra gli altri esponenti della politica isolana, la governatrice Alessandra Todde e il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini.

ORE 10 – LANDINI: “PIAZZE STRAPIENE, MELONI HA MAI SCIOPERATO?”

Per lo sciopero generale di oggi “le piazze saranno strapiene, tutti dovrebbero rendersi conto che questa reazione umanitaria di fraternità e solidarietà è una cosa di cui bisognerebbe andare fieri”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a “Radio anch’io” su Rai Radio1. “Dimostra l’umanita’ e la volonta’ di persone per bene che vogliono fermare un genocidio e stanno facendo quello che i governi e gli Stati in questi due anni hanno fatto finta di non vedere o di cui addirittura sono complici”, conclude.

Poi da Piazza Vittorio, a Roma: “Siamo qui per difendere la fratellanza tra persone, dire basta al genocidio e al riarmo. Dovrebbero dare un riconoscimento a chi è andato sulla Flotilla. Non so se Giorgia Meloni ha mai fatto uno sciopero in vita sua: quando un lavoratore sciopera rinuncia allo stipendio, è un grande atto di solidarietà per difendere i valori in cui credi”.

A Roma mentre la manifestazione della Cgil si muove tra le strade dell’Esquilino in direzione piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini almeno un migliaio di altri dimostranti pro Pal è pronto ad accogliere il grande corteo per poi muoversi con una nuova sfilata la cui direzione non è stata ancora non dichiarata. In questo spezzone sono presenti centinaia di aderenti al sindacato Usb e molti giovani di Potere al Popolo. A terra i manifestanti preparano gli striscioni che tra poco apriranno il nuovo corteo. Spicca la scritta ‘Blocchiamo tutto’.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=68df9ab40408cf9577d2572d&resolution=master

ORE 9 – SALVINI: “LE SANZIONI LE PAGHI LANDINI”

“Lo sciopero di oggi è illegittimo, non perché non lo vuole Salvini ma perché lo dice la commissione tecnica di garanzia. Lo devi preavvisare con 10 giorni di anticipo, questi solo con 2. Chi oggi sciopera sa che va contro la legge e rischia sanzioni personali, sia come singoli che come organizzazione sindacali“. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini parlando a ‘Mattino Cinque’ in merito allo sciopero generale di oggi.
“Come Lega proponiamo, sono intervenuto ieri in Consiglio dei Ministri, una revisione della legge che riguarda lo sciopero del 1990, 35 anni fa, per aggiornare tempi, modi, garantire il diritto di sciopera o che è sacrosanto, ma chiedere pesanti sanzioni, non 1.000 o 2.000 euro, a chi sciopera illegalmente, perché oggi solo sui treni rimarranno a piedi un milione di italiani. Quindi un milione di italiani lasciati illegalmente a piedi, che perdono visite mediche, perdono giornate di lavoro, perdono clienti, perdono occasioni che magari attendevano da mesi, devono poter essere risarciti”, aggiunge il ministro dei Trasporti.

Le sanzioni per chi sciopera illegalmente “devono essere proporzionate al danno fatto”, mentre “ora possono essere fra i 2.500 e i 50.000 euro. Ma oggi chi sciopera illegalmente crea un danno di miliardi di euro. La sanzione deve essere equiparata al danno che crei. Chi restituisce la giornata di lavoro al milione di italiani che oggi non potranno prendere il treno per uno sciopero dichiarato illegittimo? L’organizza Landini? E lo paghi Landini”.

GLI SCIOPERI DI OGGI

Sul piano tecnico, gli scioperi sono due. Il primo è quello dei trasporti, proclamato da S.I. Cobas il 18 settembre: partito ieri sera alle 21, andrà avanti fino alla stessa ora di oggi. Coinvolge treni (con le solite fasce di garanzia: 6-9 e 18-21), trasporto pubblico locale (con orari variabili da città a città), voli (fino a mezzanotte, garantiti tra 7-10 e 18-21), taxi, porti e autostrade.

Il secondo sciopero è quello nazionale, indetto da CGIL e USB, quello “illegittimo”. Secondo il Garante, non rientrerebbe nei casi che consentono di saltare il preavviso minimo di dieci giorni. I sindacati replicano che la protesta è giustificata anche perché a bordo della Flotilla ci sono lavoratrici e lavoratori italiani, e hanno già fatto ricorso al giudice del lavoro.

Lo stop riguarda anche vigili del fuoco, sanità, scuola e buona parte del privato. Matteo Salvini, dopo aver minacciato la precettazione, ha fatto marcia indietro.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE: DADÀ E LE TEORIE DEI SURREALISTI PER COMBATTERE L’ARTE CON L’ARTE

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Paolo Battaglia La Terra Borgese

“Mi è impossibile considerare un quadro in modo diverso da una finestra, e il mio primo pensiero è riuscire a sapere su che cosa si affaccia”, ha scritto André Breton, il teorico del surrealismo. Il collegamento dei Surrealisti con Dadà spiegato da Paolo Battaglia La Terra Borgese

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La curiosità di André Breton sarà comune a tutti i seguaci del movimento Surrealista, per i quali il quadro non è che un mezzo per esplorare un mondo sconosciuto; ma per far questo l’arte, secondo loro, deve partire dallo zero e creare una nuova sensibilità – precisa il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese.

Questo non fu un atteggiamento originale. Anzi, sta proprio qui il collegamento dei Surrealisti con Dadà, un movimento soprattutto letterario sorto all’indomani della guerra, e responsabile oggi delle nuove ricerche formali nel campo della pittura d’avanguardia.

Lo strano nome fu trovato per caso, quando un gruppo di artisti, in gran parte tedeschi, incontratisi a Zurigo e fautori di una radicale distruzione del passato, cercarono di definirsi aprendo a caso il dizionario francese. La prima parola che capitò sotto gli occhi fu “dada”, un termine infantile che vuol dire cavallo a dondolo, ma che i bambini usano anche per designare qualsiasi oggetto sconosciuto.

Perciò “Dada” divenne il titolo della rivista d’avanguardia pubblicata dal poeta romeno Tristan Tzara, e il nome del movimento. I suoi seguaci si chiamarono Dadaisti. Che cosa volevano? La distruzione più completa di ogni forma d’arte precedente, a costo di creare il caos. Le loro mostre fecero scandalo: il linguaggio artistico era indecifrabile o carico di insopportabili allusioni, che mettevano in luce anche certi impulsi oscuri provenienti dall’inconscio. Furono i Dadaisti, tra cui Arp, Ernst e Grosz, a puntare casualmente l’obiettivo su un materiale di istinti e di allucinazioni che diverrà uno degli elementi principali del Surrealismo. Il gruppo Dadà si incontrò a Parigi con quello di Breton, riunito intorno alla rivista “Littérature”, e dopo la mostra del 1922 si sciolse per un complesso di discordie e di manifestazioni di individualismo  esasperate.

Molti dei Dadaisti – continua Battaglia La Terra Borgese – passarono così nelle file del Surrealismo di Breton. Ma ricomparvero più tardi, sotto l’etichetta del Neo-Dadà, poi rifiorito in diversi paesi dall’Europa all’America.

Il Primo Manifesto del Surrealismo, pubblicato nel 1924, lanciava una parola d’ordine: forzare le porte della psiche umana, fare tavola rasa della visione razionale della realtà e sostituirle una coscienza irrazionale e primordiale delle cose. Dove attingere questa realtà sconosciuta? Nell’inconscio dell’uomo – spiega Battaglia La Terra Borgese -, dove si mescolano tutti gli elementi irrazionali: il sogno, l’allucinazione, la pazzia, l’estro, il delirio.

Le immagini angosciose dettate da questi stati psichici diventeranno i temi del nuovo linguaggio artistico. Per esprimere l’angoscia, i Surrealisti si serviranno soprattutto del contrasto tra oggetti o elementi di oggetti in apparenza contraddittori: come sono in apparenza in contraddizione la vita e la morte, il passato e il futuro, la realtà e l’immaginazione. Vedremo dunque nelle opere surrealiste immagini volutamente basate sul contrasto: un elefante ritto su esilissime e lunghissime gambe simili a trampoli, un volto reso più inquietante da una bocca a forma di alveare, un orologio inconsistente e molle come la cera, un’enorme maschera retta da una piccola stampella, e così via.

In alcuni sarà un particolare a rendere precaria l’atmosfera rarefatta di un quadro; in altri la composizione sarà ispirata a paesaggi lunari, marini o tropicali, popolati da forme misteriose o mostruose che accentuano la sensazione di spaesamento, di estraneità dell’artista. In altri ancora il linguaggio pittorico si riduce a una serie di segni simbolici elementari, capaci di esprimere, come mediante un cifrario arcano, una visione onirica o uno stato psichico di angoscia. Qualche altro, infine, sull’esempio di De Chirico, situa nei suoi quadri, al posto delle figure umane, i manichini, che sono più inquietanti per il fatto di non avere un volto e un’espressione. Le realizzazioni dunque furono diverse secondo la personalità di ciascuno. Ma l’elemento comune a tutti i Surrealisti è pur sempre l’angoscia, il senso di estraneità e una certa morbosità che sembra affiorare di continuo dalle profondità del subcosciente.

Appunto per questo contenuto irrazionale – continua e chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese -, si è detto che il Surrealismo è l’ultima espressione del Romanticismo. Esso esercitò la sua influenza su tutte le arti (Antoni Gaudí, a Barcellona, ha lasciato diversi esempi di architettura “surrealista”), sul cinema (basta ricordare Entr’acte di Renè Clair) e perfino sulla moda femminile, che divenne più ricercata proprio sotto la spinta dei Surrealisti, come Dalí.

Villaggio De Sanctis 2025. Il circo contemporaneo accende Roma Est

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Dal 15 al 19 ottobre si accende Villaggio De Sanctis: la magia della rassegna gratuita di circo contemporaneo organizzata da MeltingPot e diretta da Leonardo Varriale trasforma il cuore di Villa De Sanctis in uno spazio scenico accessibile e condiviso, con lo scopo di portare il circo fuori dai luoghi convenzionali e aprirlo a pubblici diversi, rendendolo gratuito e fruibile sul territorio.

L’autunno 2025 porta a Villaggio De Sanctis una grande novità. Arriva infatti per la prima volta a Romala compagnia svizzera Théâtre Circulaire, che presenta tre spettacoli tra comicità, equilibrio e poesia: Post-apocalyptique Clown Show, Per un pelo e Porte-à-Faux. Insieme a loro, il Collettivo Flaan porta in scena Theseus², una produzione che intreccia voce, acrobatica e visual design.

Non mancano le presenze italiane, con la magia scenica di Andrea Romanzi, i laboratori partecipati di CircoSvago e il gioco fisico di Duo CIRCOlante, in un programma pensato per pubblici di tutte le età.

«Quello che mi sta più a cuore è far percepire al pubblico che il circo contemporaneo ha mille facce: può emozionare, stupire, far pensare e coinvolgere profondamente», spiega Varriale. «Con questa rassegna vogliamo aprire una porta su un mondo creativo che merita di essere vissuto e apprezzato, lontano dai cliché e dalle idee preconfezionate sul circo.»

Il circo contemporaneo è una forma d’arte che rinnova e trasforma la tradizione circense, liberandola dagli stereotipi legati al tendone ottocentesco, agli animali in pista e al puro intrattenimento. Al suo posto, propone un linguaggio che unisce discipline fisiche come acrobatica, giocoleria, danza e teatro, in dialogo con musica dal vivo, nuove tecnologie e arti visive. Non si limita a stupire con il virtuosismo tecnico, ma racconta storie, evoca emozioni e offre spunti di riflessione: è un circo senza gabbie, inclusivo e sostenibile, che valorizza l’incontro con il pubblico in spazi urbani, teatri, festival e luoghi non convenzionali. In Europa è ormai un settore riconosciuto e sostenuto dalle istituzioni culturali, mentre in Italia continua a crescere come movimento vitale, giovane e innovativo, capace di attrarre spettatori di tutte le età.

Villaggio De Sanctis non è solo una rassegna di circo contemporaneo, ma un vero e proprio dispositivo culturale: MeltingPot lavora da anni nella zona di Roma Est con artisti, scuole, comunità e la rassegna è uno degli esiti di questo percorso, parte integrante di una politica culturale che vuole essere accessibile e pubblica, senza rinunciare alla qualità.

Mercoledì 15 ottobre, ore 18:00 – Post-apocalyptique Clown Show – Mustaz Pagliacceria
Giovedì 16 ottobre, ore 18:00 – Stage Magic – Andrea Romanzi / Mago VeraMente
Venerdì 17 ottobre, ore 18:00 – Per un pelo – Chalibares
Sabato 18 ottobre, ore 17:00 – Piccole arti circensi – CircoSvago – Laboratorio
Sabato 18 ottobre, ore 18:00 – Theseus² – Collettivo Flaan
Domenica 19 ottobre, ore 11:00 – Post-office – Duo CIRCOlante
Domenica 19 ottobre, ore 17:00 – Circo in famiglia – CircoSvago –  Laboratorio
Domenica 19 ottobre, ore 19:00 – Porte-à-Faux – Théâtre Circulaire
L’ingresso consigliato per il Villaggio è da via Casilina, altezza civico 665

Tutti gli eventi sono gratuiti

Info e prenotazioni su: https://www.villaggiodesanctis.it/
Prenotazione gratutita tramite la piattaforma Eventbrite:  https://www.eventbrite.it/o/villaggio-de-sanctis-69143126423
Mobilità sostenibile – come raggiungere l’evento
Tram: linea 5 e 14 (fermata “Tovaglieri” o “Torpignattara”)
Bus: linee 105, 409, 451, 552Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale -Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.”

Dove il lusso incontra la natura: le esperienze più raffinate della Maremma Toscana

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4 attività imperdibili per esplorare un territorio unico al mondo

Nel cuore della Toscana, dove le colline incontrano il mare e la natura selvaggia si fonde con l’eleganza, la Maremma offre esperienze esclusive capaci di conquistare anche i viaggiatori più esigenti. Dalla magia di una gita in mongolfiera all’alba, al fascino vintage di un tour in Vespa tra borghi e vigneti, passando per un romantico tour in carrozza, fino ad un’adrenalinica avventura in quad tra strade sterrate e paesaggi incontaminati, qui il lusso si misura in emozioni autentiche, panorami mozzafiato e momenti di pura libertà. Il punto di partenza ideale è il The Sense Experience Resort 5*L, una struttura immersa nella macchia mediterranea con affaccio diretto sul mare.

Una terra ancora autentica, selvaggia e sorprendentemente magica: la Maremma Toscana è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove la bellezza si manifesta in ogni dettaglio: dai vigneti che si arrampicano sulle colline, alle pinete che sfiorano il mare, fino ai borghi medievali arroccati tra paesaggi senza confini. È qui che prende vita un modo diverso di viaggiare, più lento, più consapevole, più immersivo. Tra mare e campagna, cultura e natura, la Maremma offre esperienze dal sapore unico, capaci di emozionare anche i viaggiatori più esperti. Ma è quando il contatto con il territorio si unisce all’eleganza dell’accoglienza che nasce qualcosa di davvero speciale. In questo scenario d’eccezione, il The Sense Experience Resort 5*L,propone attività selezionate per chi cerca il perfetto equilibrio tra avventura e raffinatezza, tra autenticità e comfort. Veri e propri percorsi sensoriali che permettono di scoprire questo angolo di paradiso in modo originale e memorabile.

4 esperienze da non perdere:

Maremma Quad Experience: per chi ama l’azione e l’adrenalina, un’escursione off-road tra boschi, crinali e sentieri poco battuti, alla scoperta del lato più selvaggio e incontaminato della Maremma. Ogni tour è riservato a un massimo di 5 guidatori e 5 passeggeri, per garantire un’esperienza raccolta, personalizzata e attenta alla sicurezza. L’escursione è accompagnata da una guida esperta, sempre presente lungo il percorso per fornire assistenza tecnica e assicurare una guida serena e sicura.

Vespa Tour: Un modo iconico e divertente per esplorare la Maremma è senza dubbio in sella a una Vespa, attraversando borghi storici, strade panoramiche, vigneti e uliveti, e respirando la vera essenza del territorio. Un’esperienza vintage dal gusto autentico, capace di coniugare bellezza paesaggistica, cultura locale e libertà di movimento, perfetta per chi ama viaggiare con stile.

Private Experience in Mongolfiera: Sorvolare la Maremma in mongolfiera è un’esperienza straordinaria che regala emozioni indimenticabili. Al sorgere del sole, il paesaggio si illumina lentamente, rivelando un mosaico di colline, vigneti, borghi antichi e tratti di costa incontaminata. Il volo, silenzioso e rilassante, permette di ammirare la bellezza del territorio da una prospettiva privilegiata. Accompagnati da piloti esperti, si vive un momento sospeso tra cielo e terra, ideale per chi cerca un’esperienza esclusiva, intima e a stretto contatto con la natura.

Private Tour in Carrozza: Un viaggio lento e suggestivo tra i paesaggi più autentici della Maremma, a bordo di una carrozza trainata da cavalli. Il tour privato offre l’occasione di vivere la campagna toscana con un’eleganza senza tempo, avvolti dal silenzio della natura e dal ritmo tranquillo della tradizione. L’itinerario attraversa strade sterrate, campi coltivati e sentieri immersi nel verde, offrendo scorci unici e un’esperienza intima, perfetta per coppie, famiglie o per chi desidera una pausa di pura armonia.

Tutte le esperienze partono dal The Sense Experience Resort 5*L, punto di riferimento per un turismo esperienziale e sostenibile in Maremma. Il resort offre pacchetti personalizzati e una filosofia dell’accoglienza che mette al centro il benessere, il gusto e la connessione autentica con il territorio.

Per Gaza e per la Flotilla: così oggi l’Italia si ferma

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Sciopero generale nonostante lo stop del Garante. Cortei e disagi in tantissime città. Landini: “Meloni ha mai scioperato in vita sua?”. Salvini: “Le sanzioni le paghi lui”. 

ROMA – Oggi l’Italia si ferma. Nonostante la Commissione di garanzia sugli scioperi, abbia valutato illegittimo lo sciopero generale proclamato dalla Cgil e dai sindacati di base “in violazione dell’obbligo legale di preavviso”. Dopo i cortei molto partecipati di martedì sera e di ieri, sono in corso nuove manifestazioni da nord a sud in solidarietà con la popolazione palestinese e con gli attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati da Israele.

Sul piano tecnico, gli scioperi sono due. Il primo è quello dei trasporti, proclamato da S.I. Cobas il 18 settembre: partito ieri sera alle 21, andrà avanti fino alla stessa ora di oggi. Coinvolge treni (con le solite fasce di garanzia: 6-9 e 18-21), trasporto pubblico locale (con orari variabili da città a città), voli (fino a mezzanotte, garantiti tra 7-10 e 18-21), taxi, porti e autostrade.Il secondo sciopero è quello nazionale, indetto da CGIL e USB, quello “illegittimo”. Secondo il Garante, non rientrerebbe nei casi che consentono di saltare il preavviso minimo di dieci giorni. I sindacati replicano che la protesta è giustificata anche perché a bordo della Flotilla ci sono lavoratrici e lavoratori italiani, e hanno già fatto ricorso al giudice del lavoro.Lo stop riguarda anche vigili del fuoco, sanità, scuola e buona parte del privato. Matteo Salvini, dopo aver minacciato la precettazione, ha fatto marcia indietro.

Capitolo piazze: a Milano corteo da Porta Venezia a piazza Leonardo da Vinci; a Bologna da piazza Malpighi a piazza Maggiore; a Roma da piazza Vittorio fino a Termini; a Napoli corteo da piazza Mancini a piazza del Plebiscito; a Palermo da piazza Giulio Cesare a piazza Indipendenza. E in parallelo, presidi da Bolzano a Reggio Calabria, passando per Aosta e Cagliari.

ORE 12:23 – A BOLOGNA “SIAMO IN CENTOMILA”

“Siamo in centomila”. Lo dicono gli organizzatori del maxi-corteo in corso a Bologna per lo sciopero generale a sostegno della Palestina. Quando la testa della manifestazione imbocca il ponte di via Stalingrado, in direzione periferia, la coda è ancora in via Rizzoli. Alla marea di persone in strada partecipano i sindacati di base, la Cgil, i collettivi universitari e quelli studenteschi. “Palestina libera”, si urla dal megafono. Ma anche “Governo Meloni dimissioni”, insieme a cori contro i ministri Matteo Salvini, Antonio Tajani e Guido Crosetto.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=68dfa8a3e652228f4a8223b4&resolution=master

ORE 12:05 – A NAPOLI I MANIFESTANTI ENTRANO IN PORTO

Si sta svolgendo all’interno del porto di Napoli il corteo indetto in occasione dello sciopero generale per la Global Sumud Flotilla e per Gaza. “Sono sotto accusa il porto, il sindaco e l’autorità portuale: non possiamo tollerare traffici di armi verso paesi in guerra e aiuti a Israele”, spiega l’Usb.
La testa del corteo ha raggiunto il varco Pisacane, mentre la coda “è ancora a piazza Garibaldi”, aggiunge Usb.

ORE 12 – LANDINI: PIENO RISPETTO LEGGE 146, TOTALMENTE LEGITTIMO

È stato violato “il diritto internazionale intervenendo in acqua internazionali e arrestando persone che stavano facendo quello che è previsto dalle convenzioni anche della nostra Costituzione”. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini nel corso della manifestazione a Roma.
Poi, aggiunge, “siccome ci sono anche degli italiani, la nostra Costituzione all’articolo 2 prevede il diritto alla solidarietà, all’articolo 10 prevede il rispetto dei trattati internazionali, all’articolo 11 prevede che noi ripudiamo la guerra. E quei cittadini erano cittadini che erano lì per portare aiuto a persone che oggi stanno morendo sotto l’operazione genocidia che ha messo in campo, il governo israeliano. Quindi, questo ordine costituzionale è stato violato così come la legge parla anche che quando si mette a repentaglio l’incolumità delle persone, della salute e la sicurezza di lavoratori anche questo e lì queste persone oltre a essere lì per lavorare, sono lavoratrici e lavoratori. Quindi noi siamo pienamente dentro al rispetto della legge 146 e il nostro sciopero totalmente legittimo”.Lo stop riguarda anche vigili del fuoco, sanità, scuola e buona parte del privato. Matteo Salvini, dopo aver minacciato la precettazione, ha fatto marcia indietro.ORE 11:37 – ROMA, ‘OCCUPATO’ PIAZZALE STAZIONE TIBURTINA

A Roma al grido ‘From the river to the sea, Palestine will be free’ diversi cittadini in sit-in hanno ‘occupato’ questa mattina anche il piazzale della stazione Tiburtina. Lo rivela in un video su Instagram il Casale Alba 2.ORE 11:20 – A MILANO 50.000 SFILANO PER LA CITTA’

Si allunga il corteo dello sciopero nazionale per Gaza in corso a Milano. La testa della manifestazione, è ormai a un isolato da piazza Leonardo da Vinci, vicinissima al Politecnico, mentre la coda è ancora ferma in zona Porta Venezia. Secondo le stime la partecipazione è imponente: ben oltre le 50.000 persone stanno sfilando lungo corso Buenos Aires tra cori, musica e striscioni. Nel mirino Benjamin Netanyahu e il governo italiano, con slogan contro la premier Giorgia Meloni, il vice Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto.

ORE 11:18 – A REGGIO EMILIA IN 10.000 BLOCCANO LA CIRCONVALLAZIONE

Reggio Emilia risponde alla chiamata dello sciopero generale indetto dalla Cgil per la Palestina. In città sono stati organizzati due cortei, uno degli studenti e uno dei lavoratori, che si sono poi riuniti in un’unica marcia verso la Prefettura. Le prime stime parlano di circa 10.000 partecipanti. La marcia ha percorso per circa due ore la circonvallazione cittadina, di fatto, paralizzandola. Tra i partecipanti, anche famiglie con bambini e diversi sindaci tra cui quello del capoluogo Marco Massari. Una volta entrata in centro storico, la manifestazione si è divisa in due con la componente studentesca che ha deciso di proseguire verso la Stazione ferroviaria reggiana.

ORE 11:08 – A NAPOLI CORTEO VERSO IL PORTO, PER BLOCCARE “LE NAVI DELLA MORTE”

“Siamo diretti verso il porto. Lo occuperemo contro le navi della morte”. È quando annunciato nel corso del corteo che si svolge a Napoli in occasione dello sciopero generale. I manifestanti sono in piazza Nicola Amore e sono diretti verso il varco Pisacane. La coda del corteo è ancora al punto di concentramento, in piazza Garibaldi. “Ci dirigiamo al varco Immacoletella per contestare l’uso distorto del porto di Napoli in questi mesi”. Lo annuncia l’Usb durante il corteo che si svolge a Napoli in occasione dello sciopero generale a sostegno della Global Sumud Flotilla e della Palestina. Deviato il percorso del corteo, che ora sta attraversando via Marina. Paralizzato il traffico cittadino.

ORE 11:05 – MAREA A BOLOGNA, IN PIAZZA DECINE MIGLIAIA DI PERSONE

Una vera e propria marea di persone ha invaso questa mattina il centro di Bologna per lo sciopero generale. Il corteo della Cgil partito da piazza Malpighi poco prima delle 10, è arrivato in piazza Maggiore e si stimano almeno 10-20.000 partecipanti. I sindacati di base e gli studenti riempiono invece l’intero asse di via Ugo Bassi e via Rizzoli: altre decine di migliaia di persone. I due spezzoni della manifestazione, confluiti un unico corteo, si sono poi rimessi in marcia: quando la testa del ‘serpentone’ era già in piazza dei Martiri, la coda era ancora sotto le Due torri.
Il numero di persone è talmente elevato che diventa difficile fare una stima complessiva dei partecipanti, anche per gli stessi organizzatori. Intanto la Cgil fornisce alcune cifre sulle prime adesioni allo sciopero: 92% Tper, 80% aeroporto, molte scuole e nidi chiusi, così come i cantieri del tram “sono tutti fermi. E le fabbriche sono vuote”, declama il segretario generale della Cgil di Bologna, Michele Bulgarelli. “La città non è mai stata così piena di persone in piazza- aggiunge- siamo maggioranza nel Paese, il Governo ne prenda atto”.

ORE 11:00 – A FIRENZE ‘MANIFESTAZIONE OCEANICA’, CGIL: SIAMO 100.000

“E’ una manifestazione oceanica, siamo tantissimi. Siamo 100.000”. La stima sul corteo di Firenze che accompagna lo sciopero generale proclamato la fa la Cgil. Quando la testa del corteo convocato con l’Usb è arrivata al cavalcavia della Cure, i manifestanti sono ancora in viale Spartaco Lavagnini.

ORE 10:55 – A CAGLIARI ALMENO 15.000 PERSONE IN PIAZZA

Sono almeno 15.000 le persone in piazza questa mattina a Cagliari, per lo sciopero proclamato da Usb e Cgil. Numeri ancora parziali quelli forniti dalla Digos, che potranno essere definiti meglio dopo che il lunghissimo corteo partito da piazza Garibaldi raggiungerà piazza del Carmine, sede dei comizi. La manifestazione nel capoluogo sardo, come quella di qualche giorno fa, si sta svolgendo in maniera assolutamente pacifica. Tantissimi i giovani e gli studenti, anche se la partecipazione è trasversale con persone di tutte le età. In testa al corteo, tra gli altri esponenti della politica isolana, la governatrice Alessandra Todde e il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini.

ORE 10 – LANDINI: “PIAZZE STRAPIENE, MELONI HA MAI SCIOPERATO?”

Per lo sciopero generale di oggi “le piazze saranno strapiene, tutti dovrebbero rendersi conto che questa reazione umanitaria di fraternità e solidarietà è una cosa di cui bisognerebbe andare fieri”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a “Radio anch’io” su Rai Radio1. “Dimostra l’umanita’ e la volonta’ di persone per bene che vogliono fermare un genocidio e stanno facendo quello che i governi e gli Stati in questi due anni hanno fatto finta di non vedere o di cui addirittura sono complici”, conclude.

Poi da Piazza Vittorio, a Roma: “Siamo qui per difendere la fratellanza tra persone, dire basta al genocidio e al riarmo. Dovrebbero dare un riconoscimento a chi è andato sulla Flotilla. Non so se Giorgia Meloni ha mai fatto uno sciopero in vita sua: quando un lavoratore sciopera rinuncia allo stipendio, è un grande atto di solidarietà per difendere i valori in cui credi”.

A Roma mentre la manifestazione della Cgil si muove tra le strade dell’Esquilino in direzione piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini almeno un migliaio di altri dimostranti pro Pal è pronto ad accogliere il grande corteo per poi muoversi con una nuova sfilata la cui direzione non è stata ancora non dichiarata. In questo spezzone sono presenti centinaia di aderenti al sindacato Usb e molti giovani di Potere al Popolo. A terra i manifestanti preparano gli striscioni che tra poco apriranno il nuovo corteo. Spicca la scritta ‘Blocchiamo tutto’.ORE 9 – SALVINI: “LE SANZIONI LE PAGHI LANDINI”

“Lo sciopero di oggi è illegittimo, non perché non lo vuole Salvini ma perché lo dice la commissione tecnica di garanzia. Lo devi preavvisare con 10 giorni di anticipo, questi solo con 2. Chi oggi sciopera sa che va contro la legge e rischia sanzioni personali, sia come singoli che come organizzazione sindacali“. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini parlando a ‘Mattino Cinque’ in merito allo sciopero generale di oggi.
“Come Lega proponiamo, sono intervenuto ieri in Consiglio dei Ministri, una revisione della legge che riguarda lo sciopero del 1990, 35 anni fa, per aggiornare tempi, modi, garantire il diritto di sciopera o che è sacrosanto, ma chiedere pesanti sanzioni, non 1.000 o 2.000 euro, a chi sciopera illegalmente, perché oggi solo sui treni rimarranno a piedi un milione di italiani. Quindi un milione di italiani lasciati illegalmente a piedi, che perdono visite mediche, perdono giornate di lavoro, perdono clienti, perdono occasioni che magari attendevano da mesi, devono poter essere risarciti”, aggiunge il ministro dei Trasporti.

Le sanzioni per chi sciopera illegalmente “devono essere proporzionate al danno fatto”, mentre “ora possono essere fra i 2.500 e i 50.000 euro. Ma oggi chi sciopera illegalmente crea un danno di miliardi di euro. La sanzione deve essere equiparata al danno che crei. Chi restituisce la giornata di lavoro al milione di italiani che oggi non potranno prendere il treno per uno sciopero dichiarato illegittimo? L’organizza Landini? E lo paghi Landini”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Al via l’ Halloween anti – bullismo di Zoomarine.

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Al via l' Halloween anti - bullismo di Zoomarine.
Al via l' Halloween anti - bullismo di Zoomarine.

Al via l’ Halloween anti – bullismo di Zoomarine. Tra “divertimento e paura” il tributo a Mercoledi Addams per celebrare il suo essere unica senza timori

4 e 5 ottobre 2025 Ingresso gratuito per i bambini

Si apre il sipario sul regno delle tenebre, fatto di zombie, streghe, fantasmi e incantesimi spaventosi.

Arriva Halloween e il parco Zoomarine, come ormai accade da qualche anno, ha deciso di festeggiare il mese da brivido per eccellenza con un calendario fitto di eventi, che si aprirà il 4 e 5 ottobre 2025 con ingresso gratuito per i bambini,  per trasformare la ricorrenza in una opportunità di “divertimento e paura” formato famiglia.

Quest’anno tra le numerose novità anche un tributo al personaggio del momento, ovvero Mercoledì Addams, tornata alla ribalta grazie all’interpretazione di Jenny Ortega nella omonima serie Netflix di Tim Burton, arrivata alla seconda stagione.

Il 4 ottobre, nella giornata di apertura della festa mostruosa, ad accogliere il pubblico anche se è sabato ci sarà “Mercoledì”, insieme all’amica Enid e al papà Gomez.

Un super trio pronto a superare un record, ovvero quello di essere immortalati in centinaia di foto e selfie e riuscire a “sopravvivere”.

Per tutto il periodo il ristorante Taverna la Famiglia  si trasforma nella “Taverna Mercoledì”, ispirata alla Nevermore Academy e per rimanere in tema, accanto all’ingresso principale, i visitatori troveranno l’originale Carro Funebre del Birrificio “Il Becchino”. 

L’attuale icona dei giovanissimi offre al parco la possibilità di affrontare un tema critico come il bullismo, perché le paure dei piccoli oggi sono molto più grandi e spesso si nascondono tra i banchi di scuola.

“Mercoledì” abbraccia il suo essere unica senza piegarsi e senza timori, per questo può essere per molti un valido esempio per spiegare che nella vita essere se stessi è la vera grande ricchezza.

Lo conferma l’associazione “Tradizione & Innovazione Forense” di Roma e Velletri che interverrà con i suoi legali per aiutare le famiglie a capire come agire in caso di necessità, come tutelarsi da eventuali attacchi di bullismo e cyber bullismo.

Halloween a Zoomarine

La ricetta del “credere in se stessi” sarà la chiave per entrare nel parco, vestito a festa con vari percorsi horror anche per i più grandi, che potranno scegliere tra: Zombie Village – La Caccia Finale:

Un villaggio abbandonato invaso dagli zombie: case diroccate, strade deserte e non-morti che sbucano tra le ombre.

I più piccoli potranno divertirsi a colpirli in totale sicurezza tra paura, adrenalina e risate. 

REC – La Stanza Dannata: Una stanza inquietante dove tutto prende vita: porte che si chiudono, luci che tremano e creature pronte a terrorizzarti. 

Dark Nox – L’ultimo Passaggio: Un bosco oscuro avvolto dalla nebbia, popolato da figure misteriose e presenze reali. I personaggi appaiono e scompaiono tra gli alberi.

Il Galeone Maledetto: Un veliero fantasma che scricchiola tra le onde: scheletri, ombre e anime prigioniere si aggirano tra cabine e corridoi.

Non mancheranno gli spettacoli e gli show come: Halloween Musical Show (a cura dell’Associazione Teatrale Officina Dioniso):

Nella notta più paurosa dell’anno, quattro attori scapestrati e decisamente sopra le righe cercheranno di mettere in scena la storia più spaventosa mai raccontata.; 

Mezzanotte Al Museo (a cura dell’Associazione Circo Bianco): una commedia horror davvero divertente e piena di colpi di scena.

Immagina un grande museo, austero e silenzioso, dove i sottili fasci di luce delle lampade curate illuminano con dolcezza busti di marmo e vetrine antiche;

Il Relitto Dimenticato (a cura dell’Associazione Circo Bianco): Uno special horror show all’interno del Galeone dei Tuffatori, con 9 artisti in scena pronti a farvi trattenere il fiato; 

Strega’s Academy (a cura dell’Associazione Teatrale Officina Dioniso) nel villaggio delle BalleMostri, una lezione di incantesimi adatta ai più piccoli, per trovare la parola magica perfetta insieme ad una strega e uno stregone un po’ smemorati.

E per i piccoli immancabile anche il laboratorio ZuccArt, durante il quale i bambini potranno decorare la loro la zucca e poi portarla a casa come souvenir da brivido. 

Per info www.zoomarine.it

Scuola, Tiso(Accademia IC): “Nelle competenze in inglese, Italia indietro”

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Scuola, Tiso(Accademia IC): “Nelle competenze in inglese, Italia indietro”

“Secondo l’indice di conoscenza dell’inglese l’EF English Proficiency Index 2024 l’Italia è molto indietro: 46esima su 116 Paesi nel mondo e 32esima su 35 in Europa. La nostra nazione, infatti, risulta nella fascia di padronanza “moderata” e si trova tra gli ultimi paesi europei analizzati, con un punteggio riportato di 528 punti che la colloca dietro Spagna e Francia nella graduatoria europea. Mentre i Paesi nordici e alcuni Stati dell’Europa centrale mostrano livelli “molto alti” o “alti” di competenza, l’Italia è in una fascia inferiore rispetto alla maggior parte delle economie UE più internazionalizzate. Le nuove Indicazioni Nazionali per l’inglese (2025) puntano ad innalzare i livelli di competenza (obiettivi A1/A2 alla primaria, A2/B1 alla secondaria di primo grado) come risposta al ritardo rilevato a livello internazionale. Alla luce di questo contesto, possiamo tranquillamente affermare che il divario con i primi in classifica è consistente e riflette differenze sistemiche nell’istruzione, nell’esposizione all’inglese e nell’internazionalizzazione economica delle varie nazioni. Serve più formazione per docenti, più ore di pratica reale, uso sistematico di materiali autentici e opportunità di immersione linguistica. Le riforme educative in corso mirano a migliorare i risultati sul medio termine, ma il confronto mostra che l’Italia ha ancora molta strada da fare per raggiungere i livelli dei Paesi migliori. Serve una chiara inversione di rotta”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Sicurezza, giustizia ed equità fiscale: il SIAF rilancia il dibattito nazionale

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Sicurezza, fiducia e coesione sociale. Sono le parole chiave al centro del convegno promosso ieri dal SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri al Grand Hotel Palace di Roma, dal titolo “Sicurezza, Giustizia, Equità fiscale e Innovazione, quali mezzi per la pacificazione sociale”.

«Il sindacato nella Guardia di Finanza non può limitarsi ai temi interni. Deve essere parte attiva della società civile, contribuendo al dibattito nazionale su sicurezza, giustizia ed equità fiscale», ha dichiarato in apertura il Segretario Generale del SIAF, Cav. Eliseo Taverna, sottolineando la necessità di «rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, garantendo a chi serve lo Stato strumenti adeguati e rispetto».

Al convegno hanno portato un saluto istituzionale il vicepresidente della Camera dei Deputati, On. Fabio Rampelli, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, che hanno ribadito come la sicurezza non possa prescindere da giustizia sociale e rispetto delle regole.

Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, il Sen. Antonio Misiani, l’On. Simonetta Matone, il Prof. Ranieri Razzante, il Prof. Enrico Michetti, la Dott.ssa Virginia Ciaravolo, il Dott. Emiliano Manfredonia e il Prof. Mario Caligiuri.

Dal confronto è emersa una linea condivisa: la richiesta di sicurezza da parte dei cittadini non può essere disgiunta da quella di equità fiscale e coerenza istituzionale. Il SIAF si conferma così – è stato sottolineato – presidio di partecipazione democratica e luogo di proposta.

Santa Maria delle Mole, Ambrogiani: “La battaglia contro le antenne non si ferma. Incontro previsto con la Curia”

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Santa Maria delle Mole, Ambrogiani: “La battaglia contro le antenne non si ferma. Incontro previsto con la Curia”

“Prosegue l’impegno del comitato cittadino “Si può fare” contro l’installazione delle antenne sul campanile della chiesa di Santa Maria delle Mole. La prossima settimana, una delegazione del comitato avrà un nuovo incontro con i rappresentanti della Curia presso la sede di Albano Laziale. A renderlo noto è Sergio Ambrogiani del comitato cittadino “Si può fare”. Ci teniamo a precisare – si legge in una nota stampa – che l’incontro, richiesto da noi, nasce dalla volontà di chiarire l’evoluzione dei lavori per l’installazione delle antenne, che nel precedente appuntamento ci erano stati presentati in modo differente. La fiducia in un’informazione corretta non è mai venuta meno. Continuiamo a essere vicini alla nostra comunità”,. Il comitato ribadisce dunque la sua contrarietà al progetto, confermando la volontà di portare avanti un dialogo trasparente con le istituzioni ecclesiastiche e civili coinvolte”.

Guglielmo presenta “Angelico”, il nuovo album di 11 tracce

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E’ uscito nelle principali piattaforme digitali “Angelico”, il nuovo album del cantautore bolognese Guglielmo. Anticipato dai singoli “Se mi guardi così” e “Ci baciavamo”, il disco contiene 11 tracce, realizzate presso San Luca Sound con la produzione artistica di Renato Droghetti. La produzione artistica del singolo “Ci baciavamo” è firmata da Alessandro Gemelli.

Il progetto audio/video è stato realizzato da Lungomare S.r.l., con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Guglielmo racconta così l’album “Angelico”: “C’era un tempo in cui tutto aveva un nome segreto il ricordo, quello dei dipinti, dei castelli, delle favole e dei pianti. Una nostalgia che si posa leggera, diceva una principessa. Angelico è il dolore che non si dice, il buio tinto di celeste, l’amore sospeso. Angelico di dolore, angelico una canzone.  Angelico è quello che sembra ma che nasconde. Angelico non è la perfezione, angelico è quello che vorrei ma ora è il momento di raccontare”.

Tracklist:

1) CELESTE

2) 2 Agosto 1980 

3) Mi facevi volare 

4) Gli anni migliori 

5) Peggy Gou

6) Se mi guardi così (Videoclip: https://youtu.be/UxBgag0sYDE)

7) NOSTALGIA

8) Ci baciavamo (Videoclip: https://youtu.be/ktSeikcsmLE)

9) Cosa c’è da perdere 

10) Come scrivo le canzoni 

11) ANGELICO

Multilink: https://pirames.lnk.to/Angelico

Biografia
Guglielmo Rossi Scota in arte “Guglielmo” nasce a Bologna, città in cui coltiva la passione per la musica, studiando pianoforte. Durante l’avvento della pandemia realizza un brano ironico sui cinepanettoni dei fratelli Vanzina, lo invia a Enrico Vanzina con il quale stringe un rapporto di stima artistica e amicizia. “Vacanze di Natale” di Guglielmo viene supportato dagli attori dei cinepanettoni raggiungendo 120mila visualizzazioni in una notte, quella di Natale. Successivamente Enrico Vanzina commissiona a Guglielmo la realizzazione del brano “Piccole donne” che costituirà la colonna sonora del suo ultimo film “Tre sorelle” e che viene pubblicata sulle piattaforme nel novembre 2024 da Lungomare S.r.l. La canzone, che parla di donne e delle loro difficoltà nei rapporti, è scritta da Guglielmo in collaborazione con Roberto Casini, autore di Vasco Rossi. Il film raggiunge il primo posto in classifica su Amazon Prime e va in rotazione su Canale 5. Nel 2023 per Guglielmo inizia il vero e proprio periodo discografico, con la realizzazione di nuovi brani in collaborazione con autori e produttori come Andrea Blanc (Roshelle, Ghali, Elettra Lamborghini) e Alessandro Gemelli (Jovanotti, LDA, Il pagante, Alfa, Bernabei, Rovazzi). Tra maggio e luglio 2024 Guglielmo pubblica i due brani “Tutto Rossoblù” (dedicato alla storica qualificazione del Bologna FC in Champions League) e “Carboni”, che ottengono fin da subito un’ottima circolazione sui social e sulle piattaforme digitali. Il 2 settembre 2024 Guglielmo apre il concerto dei Santi Francesi in occasione del prestigioso Festival musicale RIM – Rimini in Musica. Nel gennaio 2025 esce con Lungomare S.r.l. il nuovo singolo “Non mi basti mai”. Il 27 Giugno 2025 canta “Carboni” davanti al suo modello e punto di riferimento Luca Carboni, citato nel testo, in occasione di un evento a Villa Pallavicini (Bologna). Il 31 agosto 2025 apre il concerto di Michele Bravi sempre sul palco del RIM – Rimini in Musica.

Sito ufficiale: https://guglielmofficial.com/

Instagram: https://www.instagram.com/guglielmoscrittoda/

TikTok: https://www.tiktok.com/@guglielmoscrittoda?_t=ZN-8xfXNfEyj9K&_r=1

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/5L8nWLO7Mx5NS8JbphljyX

Amazon music: https://music.amazon.it/artists/B008XTGDIS/guglielmo

Youtube: https://www.youtube.com/@guglielmogrs

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