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A Roma un emozionante Gala ha celebrato 10 anni di Women for Women against Violence

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L’evento dedicato alle due battaglie cruciali delle donne: la violenza di genere e il tumore al seno

I Camomilla Music Award premiano la musica come voce di speranza e impegno sociale

Spazio 900 ha accolto un evento che ha unito celebrazione, memoria ed emozione: il 10 Years Celebration Gala di Women for Women against Violence, manifestazione che da un decennio porta avanti due battaglie cruciali per la vita delle donne – la lotta alla violenza di genere e la sensibilizzazione sul tumore al seno.

Condotto da Arianna Ciampoli e Beppe Convertini, con la regia di Antonio Centomani, il Gala ha trasformato lo spazio in un luogo di condivisione e rinascita, dove la musica si è fatta protagonista assoluta grazie ai Camomilla Music Award.

La musica come ponte di consapevolezza

In un mondo in cui le parole rischiano talvolta di perdersi, la musica diventa un linguaggio universale, capace di attraversare barriere culturali ed emotive e di parlare direttamente al cuore. È in questa convinzione che nel 2024 Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas e ideatrice del progetto, ha dato vita ai Camomilla Music Award: un premio che riconosce e valorizza gli artisti che scelgono di usare il proprio talento non solo per intrattenere, ma per testimoniare, sensibilizzare e promuovere valori di vita e solidarietà.

La camomilla, simbolo della rassegna, non è un fiore casuale: in natura è in grado di prendersi cura delle altre piante, aiutandole a guarire. Una metafora semplice e potente, che ben rappresenta l’anima del progetto.

I premiati: due voci nuove, autentiche e coraggiose

L’edizione 2025, firmata dal maestro orafo Michele Affidato (già creatore dei premi di Sanremo) e guidata dalla direzione artistica di Gianni Testa, ha voluto puntare su due talenti emergenti, nella convinzione che il vero valore non si misuri solo con la fama, ma con la capacità di mettere la propria arte al servizio di messaggi di cambiamento.

Joia B. ha ricevuto il premio dalle mani di Francesco Schittulli, presidente della LILT, per il brano Un tempo per volare. Una canzone che nasce dalla sua personale battaglia contro il tumore al seno, e che si trasforma in un inno di resilienza e speranza per tutte le donne che affrontano la stessa prova. La sua musica non racconta solo dolore, ma la possibilità di rinascere, di continuare a volare nonostante le ferite. Giovanni Segreti Bruno, premiato da Gianni Testa, ha portato al Gala il suo Notre Drame, già vincitore del Festival Amnesty International. Un brano che mette in luce la capacità dell’arte di farsi voce di giustizia e diritti umani, richiamando l’attenzione sul dramma universale della violenza. Due percorsi diversi, ma uniti dallo stesso coraggio: usare la musica come strumento di consapevolezza sociale.

Un decennale di volti e testimonianze

Il Gala è stato arricchito dalle note dei I Gemelli di Guidonia, capaci con la loro ironia e la loro straordinaria armonia vocale di trasformare il palcoscenico in un’esplosione di leggerezza intelligente, e da Antonio Maggio che ha regalato al pubblico un finale intenso con La faccia e il cuore, scritta con Ermal Meta e cantata con Gessica Notaro. A fare da sfondo scenografico all’evento la mostra fotografica del decennale che ha dato volto e voce a storie di vita e resilienza. Presenti in platea testimoni simbolo come Filomena Lamberti, la prima donna in Italia sfregiata con l’acido solforico, Nicolò Maja, con i nonni Giulio e Ines, portatore della memoria della sua famiglia spezzata dalla violenza, Antonietta Tuccillo, che ha trasformato la sua battaglia contro il tumore ovarico in arte crochet, insieme a molte altre figure che hanno scelto di raccontarsi per rompere il silenzio come Nadia Accetti, Chiara Salvo, Maria Pia Dionisi, Alessandra Laganà, Edy Giordano, Alessandro Staliano, Giuliana Di Carlo. Accanto a loro, le testimonial della rassegna come Carolyn Smith, Rosanna Banfi, Emma D’Aquino, Alessandra Viero, Carolina Marconi, Ilaria Capponi, Benedetta Rinaldi ed Eleonora Pieroni.

L’impianto sportivo “Gianni Fraiegari” affidato all’ASD Piglio-Scalambra

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Piglio, La maggioranza Felli parla di un giorno di festa, “Oltre” contesta la modalità attuata

È iniziato con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’incidente aereo avvenuto nella giornata di imercoledì a Sabaudia il colonnello Simone Mettini, comandante del 70° Stormo di Latina Scalo e del giovane allievo pilota Lorenzo Nucheli, 19 anni di Serrone, la seduta consiliare straordinaria, che aveva un unico punto all’ordine del giorno: “Affidamento in concessione d’uso temporaneo alla Società ASD Piglio-Scalambra dell’impianto sportivo Gianni Fraiegari, per nove mesi nelle more di espletamento della gara “. Prima di affrontare la discussione, si è notata l’assenza dei consiglieri di minoranza del gruppo “Viviamo Piglio” Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti, assenza che è stata motivata dal consigliere Marco Camusi del gruppo “Oltre”. “I consiglieri di Viviamo Piglio –commenta Camusi- contestano la modalità in cui è stata convocata questa seduta , che non rispetta i tempi dovuti per la visione e documentazione degli atti. Noi condividiamo la loro osservazione, ma siamo presenti perché ci sono chiarimenti importanti da fare legati al tema”. In modo molto analitico e preciso, il capogruppo di minoranza del gruppo Oltre, Marco Camusi, sottolineando e apprezzando la partecipazione di tanti cittadini presenti alla seduta consigliare che testimoniano l’importanza del tema, ha ricostruito l’evoluzione dei fatti legati alla concessione che venne fatta nel 2010 alla società ”Sport Village s.r.l, della durata di 19 anni, che si sarebbe conclusa naturalmente il prossimo 2029. Dunque il Sindaco ha illustrato i vari passaggi che hanno portato alla procedura di revoca per inadempienza rispetto agli impegni sottoscritti nella convenzione e che erano state presentate le richieste di quattro società sportive per la gestione della struttura (23 luglio ASD Anagni Frassati, il 28 luglio Asd Piglio-Scalambra,  5 agosto Accademia Calcio Fiuggi ed il 13 settembre ASD Atletico Piglio)  e tra queste (non si conoscono i criteri ndr) è stata affidata all’ASD Scalambra-Piglio, dopo i nove mesi si avvierà una gara pubblica. “Premettendo che siamo  felici che un bene torni nelle proprietà del Comune  –ha commentato Camusi- e  che quindi sia nella disponibilità della cittadinanza, oggi nel nostro ruolo di consiglieri abbiamo il dovere di andare ad analizzare che gli atti siano fatti bene e in modo chiaro,  verificando la modalità in cui si è rientrati nella proprietà di questo bene. Noi crediamo veramente che la situazione non è così gioiosa come volete far intendere, ma bensì si possono avere degli effetti successivi negativi proprio per la modalità riscontrata.  Lo scorso 7 agosto nel Consiglio Comunale, avevamo chiesto proprio lo stato della struttura, in relazione al fatto che giravano voci che il Comune rientrando in possesso della struttura, avesse già deciso a chi dare la gestione. Lei, Sindaco, ci aveva detto che non c’era nessun impegno al momento e che ci sarebbe stato un avviso pubblico per l’affidamento, oggi invece ci parla di un affidamento temporaneo all’ASD Scalambra Piglio-Serrone per nove mesi. La revoca si basa si base su una contestazione fatta nel 2022, di ufficiale non esiste altro, ciò dà un’ampia azione di rivalsa con risarcimento da parte del gestore”.  “.”  “La revoca è avvenuta in modo corretto –ha replicato con coinvolgimento  il Sindaco Felli- l’affidamento è avvenuto considerando che il prossimo 5 ottobre c’è la prima partita , e per permettere al’ASD Scalambra –Piglio di svolgere il campionato dilettantistico. In oltre lo Sport Village è in liquidazione dal 2018 ed un motivo come indicato nella convenzione per cui il Comune può cessare il rapporto e riappropriarsi del bene”. “Raccolgo il suo sfogo –continua Camusi- se già dal 2018 con la società in liquidazione, con la struttura sportiva in stato di degrado, non si è provveduto a riappropriarsi del bene ? La convenzione di cui rivendico la nascita, è molto chiara e cioè che l’Amministrazione doveva vigilare sullo stato e sulla gestione, cosa che in 12 anni la vostra Amministrazione non ha fatto, risulta ufficialmente una verifica nel 2022, voi eravate i custodi di un bene della comunità gestito da una società. Per noi riconoscendo che si un bene che l’impianto sportivo torni alla comunità , non condividiamo l’atto e per la votazione del punto abbandoniamo l’aula”. Prima di uscire ci sono stati gli interventi dei consigliere con delega allo sport Marco Mapponi, il cui intervento voleva essere un’esaltazione di una visione secondo cui era un giorno di festa per a Piglio tornava il calcio, lo sport, e poi quello del Vice Sindaco Mauro Federici in  questo caso un intervento da campagna elettorale mal riuscito, nel quale continuava a sostenere che il consigliere Camusi condividendo la riappropriazione del campo ripudiava la convenzione della passata amministrazione. “Come consiglieri –ha replicato Camusi- siamo chiamati a gestire la cosa pubblica nel modo più corretto e trasparente possibile basandoci su atti concreti, non a parlare di visioni e ribadisco per l’ennesima volta che non rinnego la convenzione anzi, sottolineo che era un’ottima convenzione che al suo interno era chiarissima, indicando che il Comune doveva vigilare lo stato e la buona gestione della struttura, in 12 anni non lo avete mai fatto: se questa è una diligente amministrazione!”. Il punto è stato approvato con i voti della maggioranza.

Guidonia Montecelio. La Polizia di Stato trasferisce il Reparto volanti e 16 nuovi agenti a Villalba

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Nel corso della visita del Questore di Roma, Dott. Roberto Massucci, al posto di Polizia di Villalba di Guidonia sono state annunciate importanti novità riguardanti il rafforzamento della presenza delle Forze di Polizia sul territorio comunale.

Il Dott. Massucci ha confermato che il posto di Polizia di Villalba diventerà la nuova base operativa del Reparto Volanti del Commissariato di Tivoli-Guidonia Montecelio. Per supportare questa nuova funzione operativa l’organico a Villalba sarà potenziato con l’arrivo di sedici nuovi agenti, permettendo così una più immediata copertura del territorio.

“Esprimo la massima gratitudine al Dottor Massucci per la disponibilità sempre dimostrata nei confronti della nostra Città – dichiara il Sindaco Mauro Lombardo -. Da oggi, il posto di Polizia di Villalba non è più un mero ufficio amministrativo ma un vero Reparto operativo con le volanti e gli agenti impegnati nel controllo del territorio giorno e notte”.

AVS LAZIO: SOSTEGNO E GRATITUDINE ALLA FLOTILLA E A BENEDETTA SCUDERI. PROSEGUIRE SULLA STRADA DELL’AZIONE NONVIOLENTA –

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“Alle 20.25 di ieri (19.25 ora italiana) è arrivato lo stop del Governo israeliano alle navi della Global Sumud Flotilla, e stanotte è stata abbordata anche la Morgana, l’unità su cui è imbarcata con coraggio Benedetta Scuderi, eurodeputata di AVS, a cui vanno il nostro affetto, la nostra vicinanza e la nostra gratitudine per la testimonianza resa. La Flotilla non porta armi, ma aiuti umanitari, e l’abbordaggio subito lede il diritto di navigare e trasportare gli aiuti umanitari nel Mediterraneo orientale – attraversando libere acque internazionali – verso le acque territoriali palestinesi. Ma ancor prima della questione formale, i fatti di ieri evidenziano agli occhi del mondo un aspetto sostanziale, ossia che l’attuale Governo israeliano persegue l’inaccettabile linea di affamare e privare di cure mediche la popolazione civile di Gaza, oltre ogni ragionevolezza e presunto esercizio del diritto di difesa.
Di fronte a ciò a cui abbiamo assistito, il Governo Meloni tace, dimenticando presto, all’occorrenza, quel concetto di sovranità che in altri contesti più comodi ha sempre sbandierato.
Ora più che mai, l'”equipaggio di terra” prosegua la propria mobilitazione, a partire dallo sciopero generale indetto dalla CGIL per venerdì 3 ottobre, dalla manifestazione di sabato 4 ottobre a Roma, che si muoverà da Porta San Paolo alle ore 14.30, da tutte le iniziative portate avanti in tantissimi comuni del Lazio e fino alla Marcia Perugia-Assisi del prossimo 12 ottobre.
Ognun@ sulla propria barca, seguendo l’esempio di attivist@ della Flotilla come Benedetta, continuiamo con coraggio, fermezza e speranza sulla strada dell’azione nonviolenta, per un immediato cessate il fuoco è per arrivare finalmente ad una pace giusta”
Roma, 02.10.2025
Guglielmo Calcerano – coportavoce regionale Europa Verde Lazio – AVS
Danilo Cosentino – Segretario regionale Sinistra Italiana Lazio – AVS

Cyber Security Foundation e Capodarco formano 200 ragazzi a uso sicuro internet

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Roma. “La prima e più sicura password è la coscienza digitale”. Da questa premessa si è aperta, a Roma, la terza sessione del progetto ‘Lucia’, il percorso formativo dedicato alle persone con disabilità cognitiva e ai propri formatori, promosso dalla Cyber Security Foundation, la prima Fondazione non profit sul mondo cibernetico in Italia, in collaborazione con Capodarco Impresa Sociale.

 L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire un uso consapevole e sicuro di Internet e degli smartphone, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi online. Presenti esponenti istituzionali ed esperti, tra cui operatori di Acn, Polizia Postale e Carabinieri del Comando Generale, insieme ai partner che hanno sostenuto l’iniziativa e ai membri della Cyber Security Foundation. In platea, oltre 200 ragazze e ragazzi con disabilità cognitiva hanno seguito la giornata insieme agli educatori, in un ambiente protetto e inclusivo.

 L’apertura dei lavori è stata affidata al fondatore e presidente della Cyber Security Foundation, Marco Gabriele Proietti, mentre la chiusura è stata condotta dal vicepresidente operativo Matteo Macina.

Sotto la supervisione di Vittorio Baiocco, membro della Fondazione, sono intervenuti gli esperti Alessandro Fontana, Federico Santi e Gianluca Cimino, che hanno illustrato buone pratiche, segnali di allarme e strumenti concreti per difendersi da truffe, molestie, furti d’identità e disinformazione.

 Ideato e incoraggiato da Eleonora Borgiani, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione, il progetto ‘Lucia’ è nato un anno fa con la firma di un protocollo d’intesa e la donazione di pc e tablet per l’avvio del primo laboratorio informatico presso la sede romana di Capodarco. Da allora, il programma ha costruito una comunità di apprendimento che unisce competenze tecniche e attenzione educativa.

 “La sicurezza digitale è un diritto fondamentale- afferma Proietti- e lo è ancora di più per chi può trovarsi in condizione di maggiore vulnerabilità. Con ‘Lucia’ portiamo strumenti semplici e verificabili nelle mani di giovani, famiglie e referenti educativi, perché consapevolezza e indipendenza diventino la prima difesa. Così trasformiamo il digitale da rischio a leva di autonomia e inclusione. La collaborazione con Capodarco, con le istituzioni e il mondo delle imprese intervenuti dimostra l’efficacia di una risposta condivisa che coinvolga tutti gli attori in campo. Perché dai rischi della Rete ci si protegge più efficacemente facendo rete”.

Agricoltura, Confeuro: “Bene conferenza transatlantica: no dazi, sì cooperazione”

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Agricoltura, Confeuro: “Bene conferenza transatlantica: no dazi, sì cooperazione”

“Accogliamo con favore l’avvio della 41esima edizione della Conferenza transatlantica Nordamerica-UE, che si è aperta in queste ore a Como: un appuntamento di grande rilievo che riafferma l’importanza del dialogo transatlantico tra i protagonisti dell’agricoltura”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli agricoltori europei e del mondo. “La conferenza, che riunisce 250 leader del settore provenienti da Unione Europea, Stati Uniti, Canada e Messico, rappresenta una piattaforma strategica per affrontare temi cruciali come il commercio, l’innovazione, la sostenibilità e le dinamiche di mercato. Un’occasione preziosa – sottolinea Tiso – per promuovere una visione condivisa di agricoltura capace di superare barriere geografiche e commerciali. È significativo che questo importante confronto si svolga in Italia, a testimonianza del ruolo centrale del nostro Paese nelle politiche agroalimentari europee e internazionali. Come Confeuro, ribadiamo con forza che politiche basate su dazi e guerre tariffarie danneggiano il settore primario, ostacolando la crescita e la cooperazione tra produttori. Gli agricoltori, sia europei che nordamericani, chiedono a gran voce un commercio più libero e giusto, orientato allo sviluppo sostenibile”, prosegue Tiso. “La nostra Confederazione ritiene fondamentale consolidare una cooperazione stabile e costruttiva tra le due sponde dell’Atlantico. Nonostante la distanza geografica, è evidente che le sfide dell’agricoltura siano comuni: cambiamenti climatici, calamità naturali, instabilità dei mercati. Solo attraverso il confronto e lo scambio di buone pratiche sarà possibile costruire un sistema agricolo globale più resiliente, equo e attento ai diritti dei produttori e dei consumatori”, conclude il presidente Confeuro.

GLOBAL SUMUD FLOTILLA: COSENTINO (AVS): SINISTRA ITALIANA IN TUTTE LE PIAZZE PER LA PACE

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GLOBAL SUMUD FLOTILLA: COSENTINO (AVS): SINISTRA ITALIANA IN TUTTE LE PIAZZE PER LA PACE

La marina militare di Israele sta alfine compiendo atti di forza contro la Global Sumud Flotilla.
Atti di forza perchè illegali per due fondamentali motivi.
Il primo è che nessuna legge internazionale impedisce il passaggio di corridoi umanitari attraverso i blocchi navali militari.
Il secondo è che il blocco navale di Israele è illegale perchè messo in atto in acque internazionali e quindi non nella sua giurisdizione.

Israele dunque sta violando i territori nazionali delle bandiere battenti sulle imbarcazioni della Flotilla.
Israele sta sconfinando e commettendo azioni militari di forza su suolo italiano.
La Flotilla dimostra che Netanyahu non ha rispetto di nulla e di nessuno. Dai bambini di Gaza ai Governi degli Stati delle delegazioni della Flotilla.
Da ieri sera, il Paese è in rivolta. Manifestazioni spontanee e mobilitazioni organizzate. La Pace è una richiesta che deve partire da noi, nessun atto violento deve associarsi alla richiesta di Pace in Palestina. Io aderirò allo sciopero della Cgil di venerdì 3 ottobre e le nostre bandiere palestinesi e le nostre kefie sono pronte dopo decenni di manifestazioni pro Palestina a fare, ancora, la loro parte.
Le logiche dell’internazionale nera che uniscono Trump Meloni e Netanyahu sono da fermare. Noi ci siamo.

A vincere l’ottava edizione del Pet Carpet Film Festival Giubileo Edition 2025 è l’inclusione con “Enzo, lui vede con il cuore”.

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Trionfo di emozioni e solidarietà al Festival del Cinema per gli animali. A vincere l'ottava edizione del Pet Carpet Film Festival Giubileo Edition 2025 è l’inclusione con "Enzo, lui vede con il cuore".
Trionfo di emozioni e solidarietà al Festival del Cinema per gli animali. A vincere l'ottava edizione del Pet Carpet Film Festival Giubileo Edition 2025 è l’inclusione con "Enzo, lui vede con il cuore".

Trionfo di emozioni e solidarietà al Festival del Cinema per gli animali.

A vincere l’ottava edizione del Pet Carpet Film Festival Giubileo Edition 2025 è l’inclusione con “Enzo, lui vede con il cuore”.

Si chiude il sipario sull’ottava edizione del Pet Carpet Film Festival Giubileo Edition 2025, ispirata ai valori si San Francesco D’Assisi, con tante emozioni autentiche e una finale indescrivibile, tra code scodinzolanti, battiti accelerati, lacrime di commozione e sorrisi sinceri.

La kermesse cinematografica internazionale dedicata al mondo animale, pet e wild, ha avuto per la prima volta una madrina che naturalmente ha conquistato la platea: la cagnolina Rosita, una bellissima Chihuahua di 2 anni e mezzo che ha rubato la scena all’attrice e conduttrice Paola Barale, che non si separa mai da lei da quando l’ha adottata.

Una delle numerose testimonianze di amore incondizionato che ha caratterizzato questa rassegna, a quattrozampe con le ali e con la coda, che è stata condotta dalla sua ideatrice e Direttrice Artistica, la giornalista Federica Rinaudo, con Don Cosimo Schena, psicologo e poeta, il sacerdote più seguito d’Italia sui social per via dei suoi video motivazionali, anche contro l’abbandono, e per aver accolto nella sua chiesa animali bisognosi e maltrattati.

Il festival, voluto anche dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli e con il patrocinio di Camera dei Deputati, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Anas (Gruppo Fs Italiane), Fnovi, ancora una volta ha messo in evidenza la forza della sua mission, quella cioè di informare, educare, sensibilizzare, attraverso le storie del cuore proiettate sul maxi schermo.

Cortometraggi, provenienti dall’Italia e dall’estero, colmi di messaggi: fratellanza, inclusione e rispetto per ogni creatura.

A rendere tutto più colorato ci hanno pensato gli animali in sala, pronti a dispensare coccole, ma anche alcuni ospiti speciali come: il giovanissimo mago di appena 10 anni  “Super Ale”, con i suoi interventi magici e il numero delle ombre, naturalmente a tema green & pet, il ventriloquo Antonio Diana con il suo simpaticissimo asinello “Lello”, un po’ irriverente ma decisamente un vero artista con la coda,

l’allegria coinvolgente dei Comici Camici che hanno infiammato il pubblico, le dimostrazioni di Polizia e Carabinieri.

Una giuria di professionisti, divisa nelle due serate di semifinale e finale,  ha valutato le opere in concorso decretando i vincitori.

PREMIATI PET CARPET FILM FESTIVAL

Si è aggiudicato una doppia vittoria “Enzo, colui che vede con il cuore” di Filippo Gigliotti che trionfa come Miglior Corto Assoluto e nella sua categoria Cine Pet.

“Lorenzo e Leo” di Lorenzo Tanzi vince invece la categoria Mondo Pet, insieme a “Nico, il cervo ritrovato” di Rachele di Fabrizio che è arrivato primo nella categoria Docu Pet.

Premio anche per “Il Pianeta S – il pane di Rosa” dell’istituto IC SOLVAY – ALIGHIERI di Livorno per la categoria Scuole Pet, mentre il p Premio “Una vita a 4 zampe” è stato assegnato al cantante Valerio Scanu, per la dedizione e l’impegno verso il mondo animale.

Menzioni speciali a: “Accarezzando la felicità” d Natale Belviso, “Una famiglia allargata” di Ermes Uaz e Francesca Bastone, “Tuskers” di Human World for Animals South Africa, “La storia di Jessica e Tris” di Fabio Di Marcantonio.

Miglio film: Mr. Beau, scritto e diretto da Claudia Tosi.

Un Pet Carpet esplosivo per la regia di Petro Romano, organizzato dalla Associazione Pet Carpet e reso possibile grazie a realtà leader come PetStore Conad e Vitakraft, insieme a Cucciolotta.

Unna giuria di personaggi dal mondo della cultura, dello spettacolo, del giornalismo, capitanata nelle due serate dall’attore Andrea Roncato, per la semifinale, dal presidente onorario l’attore Enzo Salvi con la sua Peggy e dalla cantautrice Grazia Di Michele, presidente di giuria, per la finale.

Tra i giurati: gli attori Jane Alexander, Eva Henger con la sua Chloe, Massimiliano Vado con il cane Renato, Brice Martinet, i produttori Riccardo Ferrero e Massimiliano Caroletti, i cantautori Stefano Borgia, Mirko Fabbreschi dei Raggi Fotonici con Kiko e Paolo Audino.

I conduttori Sofia Bruscoli con la sua Kelly, Bernie Cherubini e Igor Righetti con Byron, il fisico del CNR Valerio Rossi Albertini, i cantanti e comici Gemelli di Guidonia,  Pierluigi Ugolini, presidente Ordine Veterinari di Roma e consigliere Fnovi, Marco Ludovico, Direttore Comunicazione Anas.

L’agente del cinema Emanuela Corsello, Nicole Moscariello dell’associazione Amate gli Animali, la fotografa Barbara Gallozzi, l’influencer Lorenzo Castelluccio, Fabio Spina tesoriere dell’Ordine dei Veterinari di Roma, il regista Vittorio Rombolà e il musicista Gianni Mazza.

Grande soddisfazione dal punto di vista solidale con le centinaia di alimenti per cani e gatti donati da tutti i presenti (unica richiesta per poter entrare e seguire il festival) che saranno poi consegnati ai volontari di alcuni rifugi.

Questo gesto di carità e condivisione riflette lo spirito del Giubileo e l’insegnamento di San Francesco, che invitava a spogliarsi dei beni materiali per donare agli altri.Trionfo di emozioni e solidarietà al Festival del Cinema per gli animali.

25 anni di Villa di Piazzano: il sogno di Alessandra Wimpole

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L’arte dell’ospitalità raccontata attraverso venticinque anni di impegno e passione

Villa di Piazzano, raffinata residenza rinascimentale immersa nella campagna cortonese, celebra i suoi 25 anni di attività come boutique hotel 5*L. Costruita nel XV secolo come riserva di caccia del Cardinale Silvio Passerini, la dimora è oggi un punto di riferimento dell’ospitalità toscana di charme. Sotto la guida di Alessandra Wimpole, la Villa è stata trasformata in una destinazione esclusiva che unisce comfort contemporanei e autenticità storica, offrendo un’esperienza immersiva tra giardini botanici, cucina gourmet e atmosfere rinascimentali.

Alla guida c’è Alessandra Wimpole, anima e motore della Villa, che insieme alla famiglia ha trasformato questa storica residenza in una destinazione esclusiva senza mai tradirne l’essenza. “La Villa ha quasi sei secoli di vita eppure continua a raccontare storie nuove: ogni ospite, ogni progetto di restauro, ogni stagione del giardino la arricchiscono di un capitolo in più” racconta.

Il legame con l’ospitalità della famiglia Wimpole nasce in Australia, dove a metà Ottocento il George Hotel fu acquistato e gestito dal trisavolo, poi dal bisnonno e infine dal nonno. Di quell’epoca restano racconti, aneddoti curiosi e preziosi oggetti — mobili antichi, argenteria e arredi — che oggi arricchiscono Villa di Piazzano. La concretezza e la spontaneità australiana, unite al senso italiano della tradizione e della bellezza, hanno dato vita a un’ospitalità calorosa, elegante e attenta al contesto storico e paesaggistico. “L’esperienza internazionale ci ha insegnato che il lusso non è ostentazione, ma cura del dettaglio, attenzione ai piccoli gesti e capacità di far sentire ogni ospite parte di una casa. È questa filosofia che abbiamo portato in Toscana” racconta Alessandra. Quando, nel 2000, Alessandra ed i genitori approdarono a Villa di Piazzano, portarono con sé non solo questo bagaglio culturale, ma anche una straordinaria collezione botanica di oltre 1000 specie, arricchita da un orto e da un giardino di fiori recisi. Questo patrimonio naturale è divenuto negli anni il cuore verde della proprietà, un elemento identitario che distingue l’esperienza degli ospiti. “Volevamo che i nostri ospiti respirassero la stessa bellezza che noi avevamo visto nei nostri viaggi. La natura è parte integrante dell’esperienza in Villa, e rende unico ogni soggiorno, perché cambia e sorprende con il ritmo delle stagioni.” Oggi passeggiare nei giardini della Villa significa intraprendere un viaggio sensoriale tra profumi, colori e silenzi che restituiscono l’anima autentica del luogo, in perfetta armonia con la sua storia secolare.

Fiore all’occhiello è il ristorante della Villa, l’Antica Casina di Caccia guidato dallo chef Gabriele Currias, che valorizza le eccellenze locali e la tradizione culinaria toscana. “Ogni piatto racconta il territorio: crediamo che il lusso più autentico sia la semplicità di ingredienti freschi e genuini, trasformati con rispetto e creatività. Se dovessi scegliere un piatto simbolo della nostra identità sarebbe l’Anatra al gin di Amerighi: un omaggio alla storia della Villa e al territorio, che racchiude radici, natura e contemporaneità.” .”

Il percorso di Alessandra Wimpole non è stato privo di sfide: conciliare comfort moderni e tutela storica ha richiesto sensibilità, determinazione e una visione a lungo termine. Ogni intervento è stato pensato per rispettare l’anima rinascimentale della Villa senza rinunciare agli standard di eccellenza richiesti da un boutique hotel 5*L. Tra i progetti di cui va più fiera vi è il restauro degli ambienti storici, che ha permesso di riportare alla luce preziosi dettagli architettonici del XV secolo, oggi armoniosamente valorizzati da soluzioni contemporanee. Il risultato è un dialogo tra passato e presente: pavimenti in cementine antiche e affreschi convivono con camere raffinate e dotazioni di alta gamma, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica ma allo stesso tempo confortevole e attuale.

Villa di Piazzano non è soltanto un luogo in cui soggiornare, ma un’esperienza immersiva che coinvolge tutti i sensi: i silenzi della campagna cortonese, i panorami che si perdono tra le colline toscane, il piacere della tavola che celebra la cucina del territorio e l’atmosfera autentica di un’accoglienza familiare. Ogni dettaglio è pensato per far sentire l’ospite parte di una storia che si rinnova da secoli. “Il vero lusso per noi è offrire un’esperienza intima e autentica, dove la bellezza della natura, la storia e la convivialità si fondono per creare ricordi indimenticabili” sottolinea Alessandra Wimpole.

Oggi, consolidata la sua identità di dimora storica di charme, Villa di Piazzano guarda al futuro con nuovi progetti che uniscono eredità culturale e nuove tendenze. Alessandra Wimpole annuncia iniziative legate alla sostenibilità ambientale, alle esperienze enogastronomiche e a percorsi sempre più personalizzati per gli ospiti. “È in corso un progetto ambizioso di riannessione di una parte significativa della proprietà che comprende un antico convento in pietra, un frantoio storico e oltre cinque ettari di oliveti, frutteti e pinete. Questo patrimonio naturale e architettonico diventerà il cuore di un nuovo wellness retreat, pensato per offrire un equilibrio tra eleganza, comfort e armonia con la natura. Tra giochi d’acqua, piccole piscine riscaldate e spazi dedicati al benessere immerso nel verde, nascerà un luogo capace di unire storia, paesaggio e rigenerazione, nutrendo corpo, mente e spirito.”

Con i suoi 25 anni di ospitalità, Villa di Piazzano conferma la sua vocazione: offrire un lusso intimo e autentico, dove storia, natura e accoglienza si intrecciano in un equilibrio unico.

Subiaco Capitale Italiana del Libro 2025, presente al Festival della Letteratura di Viaggio

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Roma, Grande considerazione per l’intervento dell’Assessore alla Cultura Ludovica Foppoli

Ha preso il via lo scorso  26  settembre a Roma,  la sedicesima edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, intitolata ‘Isole, Mare, Oceani’, che si chiuderà il prossimo 5 ottobre.  Il Festival (come è stato definito) è un contenitore di racconti che nei dieci giorni del suo svolgimento al Palazzetto Mattei, nei giardini di Villa Celimontana e in giro per Roma prevede oltre 90 eventi: tra mostre, premiazioni, spettacoli, incontri, letture, passeggiate guidate, iniziative per persone con disabilità, attività e laboratori per bambini. Il Festival della Letteratura di Viaggio si conferma dunque un appuntamento fondamentale, sostenuto da Roma Capitale e dal Ministero della Cultura.  Nella giornata di oggi molto interessante il Focus  sul turismo delle radici con particolare attenzione ai cammini, e apprezzamenti sono stati esternati per l’intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Subiaco la dott.ssa Ludovica Foppoli (nella foto con gli organizzatori), in rappresentanza della Città di Subiaco insignita del titolo di “Città del Libro 2025”. “In qualità di Assessore alla Cultura del Comune di Subiaco –ha esordito Ludovica Foppoli- è un onore poter portare la voce di un territorio che ha fatto della cultura, della lettura e della memoria storica un motore di identità e di futuro, ma soprattutto porto qui a Roma l’esperienza di Subiaco, che in questo 2025 è Capitale Italiana del Libro.  Un traguardo che è insieme un punto di partenza, che segna un cammino collettivo fatto di memoria, visione e responsabilità.  Il progetto della candidatura di Subiaco nasce da un grande lavoro di squadra, al quale hanno contribuito amministratori, professionisti, associazioni, scuole e cittadini. Nasce però anche nel segno di una dolorosa scomparsa: quella del caro sindaco Domenico Petrini, che ha creduto profondamente che la cultura fosse motore di rinascita. Il tema che ci riunisce oggi ci invita a riflettere sul legame profondo tra lettura e movimento, tra libri e cammini. Non è un caso che questo avvenga proprio qui, nel cuore del Festival della Letteratura di Viaggio, che da anni ci insegna a guardare i libri come compagni di percorso, come mappe per orientarsi e per interpretare il mondo. Il Festival non è solo una rassegna culturale: è un laboratorio di linguaggi e di esperienze che incrociano geografia, narrazione, memoria, reportage, poesia e arti visive. Un luogo che ci ricorda che viaggiare non significa soltanto spostarsi nello spazio, ma saper trasformare lo sguardo, aprirsi, accogliere. In questo senso, il dialogo tra il Festival e Subiaco è naturale: entrambi ci mostrano che la lettura è un cammino che unisce luoghi e persone”. Un legame davvero autentico considerando la presenza sul territorio sublacense del Cammino di San Benedetto, meta di tanti pellegrini, che l’Assessore Foppoli  ha voluto sottolineare. “Proprio da Subiaco –continua l’amministratrice sublacense-  prende vita uno dei percorsi spirituali e culturali più significativi d’Europa: il Cammino di San Benedetto. Un itinerario che, passo dopo passo, unisce Norcia, Subiaco e Montecassino, e che ci insegna che il viaggio non è solo movimento nello spazio, ma anche esercizio di interiorità, di comunità e di bellezza. Così come la lettura, il Cammino ci invita a fermarci, a contemplare e a ritrovare senso. Subiaco non si limita a raccontare la storia nei libri: Subiaco è essa stessa un libro aperto, scritto nella pietra, negli affreschi, nelle acque dell’Aniene, nelle voci di chi l’ha abitata. Dai Borgia ai Colonna, da Santa Scolastica a Gina Lollobrigida, tante anime hanno intrecciato le loro pagine con quelle di questo territorio.  E come in ogni libro, anche a Subiaco troviamo soglie: porte che ci chiedono di essere varcate. Non a caso abbiamo scelto come simbolo del nostro progetto l’arco gotico del Sacro Speco, interrotto dalla sagoma di un angelo. È un passaggio tra due mondi, una soglia dell’anima. Non a caso Petrarca definì Subiaco “la soglia del Paradiso”.  Oggi, essere Capitale Italiana del Libro ci chiama a una responsabilità: trasformare questa storia in futuro. La lettura non è un gesto solitario: è un atto di comunità. Ci unisce nel tempo e nello spazio: lega l’autore al lettore, i lettori tra loro, e le generazioni che si passano storie e conoscenza.  Così come il viaggio, la lettura è trasformazione, cambiamento, incontro. E se il Festival della Letteratura di Viaggio ci invita a pensare la letteratura come viaggio, Subiaco vuole offrirsi come una tappa privilegiata di questo itinerario collettivo, una soglia sempre aperta al dialogo. Vorrei chiudere con lo stesso invito che guida il nostro progetto: Subiaco è la soglia del Paradiso, ma non restiamo sulla soglia. Attraversiamola insieme –conclude- come ci invita a fare il nostro logo, e come ci suggerisce ogni libro che apriamo: con coraggio, con curiosità, con fiducia. Perché viaggiare nella letteratura significa, in fondo, imparare a viaggiare nella vita”.

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