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Alessandro Marziali vola a Londra per la Spartan Ultra

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Alessandro Marziali vola a Londra per la Spartan Ultra

APRILIA – Alessandro Marziali, 40 anni, originario e residente ad Aprilia, sarà protagonista questo weekend a Londra nella Spartan Ultra, la gara più dura del circuito OCR/Spartan: 50 chilometri di corsa trail e 60 ostacoli da superare, per una sfida di resistenza fisica e mentale tra le più impegnative al mondo.

Ex pugile professionista, oggi Ambassador Spartan Race, Marziali si è avvicinato alle corse a ostacoli nel 2016, partecipando a oltre 30 competizioni internazionali. Adesso lo attende la sfida più importante della sua carriera sportiva.

“Passione, adrenalina, amicizia, competitività, sudore, fatica: questo sport ti regala tutto – racconta – È una sfida contro te stesso e contro gli altri, ma alla fine c’è sempre il terzo tempo, come nel rugby. Per Londra sono entusiasta: darò tutto e, come dico sempre, quando le sfide si fanno toste mi piacciono di più”.

Con il sostegno di sponsor e amici che lo seguono nella preparazione, Marziali partirà per la capitale inglese con un obiettivo chiaro: portare in alto Aprilia e l’Italia, affrontando la gara con determinazione.

Che cos’è la Spartan Ultra?

La Spartan Ultra non è una semplice corsa. È una delle prove più estreme del mondo OCR:
• 50 km di percorso trail
• 60 ostacoli da superare
• un tempo medio di gara che varia tra le 7 e le 10 ore
• fatica, imprevisti, strategie di resistenza e gestione mentale.

È una battaglia totale, dove conta non solo la forza ma soprattutto la capacità di rialzarsi dopo ogni ostacolo.

Alessandro, quanto conta l’esperienza da pugile nella preparazione per una gara così estrema?
“Il pugilato mi ha insegnato disciplina, sacrificio e resistenza mentale. Sul ring impari a sopportare i colpi, a restare lucido sotto fatica: tutte competenze che oggi mi porto dietro in ogni allenamento OCR.”

Come si prepara un atleta per 50 km + 60 ostacoli?
“L’allenamento non è mai monotono: lungo (corse, trail), lavoro su forza, core, tecnica ostacoli, simulazioni in condizioni estreme, recupero attivo. L’ultima fase è sempre la più dura: affini i dettagli, gestisci nervosismo e tensione.”

Qual è l’elemento che temi di più nella gara?
“Non ho paura del chilometraggio — so che posso affrontarlo — ma gestire la fatica mentale quando sei già stremato, e trovare la forza per superare l’ostacolo che ti arriva sul più bello: lì si decide tutto.”

Cosa speri di ottenere da questa esperienza?
“Dimostrare a me stesso che posso stare su quel palco mondiale. Ogni gara è una lezione: se arrivo alla fine con la testa alta, già avrò vinto qualcosa. Ma puntiamo al massimo.”

Un messaggio per chi ti segue e crede in te?
“Grazie. Il supporto conta più di quanto si creda. Lo sento ogni giorno quando vado ad allenarmi. Prometto che darò tutto, per voi e per me.”

Questo weekend, Alessandro Marziali decollerà alla volta di Londra con l’obiettivo di affrontare una delle prove più ardue che uno Spartan possa proporre: 50 km, decine di ostacoli, fatica, emozioni e la grande sfida contro se stesso e gli altri.

Che il mondo OCR lo guardi: Alessandro non è lì per partecipare.
È lì per conquistare.

In bocca al lupo, Spartano. Aroo.

Continua il trend positivo per Space Hotels

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Il gruppo sarà al TTG di Rimini per presentare risultati solidi e piani ambiziosi

Space Hotels, il gruppo alberghiero che dal 1974 sostiene e valorizza gli hotel indipendenti, sarà protagonista al TTG Travel Experience di Rimini, dall’8 al 10 ottobre 2025, presso il Padiglione A5 – Stand 530. L’evento rappresenta un’importante occasione per incontrare partner e clienti, rafforzare relazioni strategiche e presentare le ultime novità della sua esclusiva collezione di strutture, sottolineando l’impegno del gruppo nell’innovazione e nella crescita del settore alberghiero indipendente.

Il 2025 è stato un anno di consolidamento, con indicatori positivi che confermano la solidità del gruppo: tra gennaio e agosto il fatturato è cresciuto del 7%, le roomnights hanno registrato un incremento del 14,3%, mentre il ricavo medio ha segnato una lieve flessione del 5,74%. Una dinamica che evidenzia come la maggiore occupazione abbia in parte compensato la riduzione della tariffa media.

Sul fronte dei mercati, l’Europa si conferma in crescita, a testimonianza di un rinnovato interesse dei viaggiatori continentali per le strutture indipendenti italiane. Gli Stati Uniti hanno fatto segnare una lieve flessione, bilanciata dall’andamento in ripresa del Canada, pur con volumi più contenuti.

In fiera, Space Hotels presenterà le sue ultime novità, affiancata dai rappresentanti di alcuni degli hotel affiliati, tra cui Sweet Hotel, recentemente entrato a far parte del network. Il TTG Travel Experience sarà inoltre l’occasione per valorizzare gli elementi più iconici delle strutture del gruppo, mettendo in risalto l’eccellenza e l’unicità di ciascuna, come la rinnovata terrazza dell’Hotel Artemide di Roma di recente interessata da un importante restyling.

Gli hotel indipendenti rappresentano la vera ricchezza del turismo nazionale: portano autenticità, qualità e unicità che le grandi catene non possono replicare. Space Hotels nasce proprio per dar loro voce, offrendo sostegno e strumenti concreti per crescere. Ogni risultato viene reinvestito all’interno del gruppo, a beneficio esclusivo degli albergatori soci.

Da più di cinquant’anni, Space Hotels è una realtà unica che lavora per sostenere e valorizzare la crescita dei propri soci. Oltre al canale GDS e al centro prenotazioni, offre strumenti di marketing, vendita e rappresentanza commerciale che permettono agli hotel, mantenendo la loro autonomia e unicità, di competere efficacemente sia in Italia sia sui mercati internazionali.

Landini 6-125 RS: la nuova espressione di potenza, versatilità, stile e innovazione al servizio dell’agricoltura professionale

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Argo Tractors, player internazionale che produce trattori con sede a Fabbrico in provincia di Reggio Emilia presenta il Landini 6-125 RS, protagonista della categoria Best Utility e tra i finalisti del prestigioso premio Tractor of the Year edizione 2026. Il nuovo trattore è un concentrato di innovazione, comfort e tecnologia all’avanguardia.

Landini 6-125 RS è equipaggiato con motore da 3,6 litri FPT F36, 4 cilindri e 16 valvole, turbo con wastegate, dotato di freno motore e sistema di trattamento Hi-eSCR2 per le emissioni Stage V. Il serbatoio carburante ha una capacità di 175 litri, mentre il serbatoio AdBlue® è da 23 litri. Il cofano monoblocco, completamente apribile, garantisce accesso rapido per la manutenzione ordinaria, con griglia di protezione integrata.

La trasmissione può essere di due tipi: Robo-Four (16+16, 4 powershift) e Robo-Six (24+24, 6 powershift), entrambe con Smart APS (Auto Power Shift) e opzione creeper per 13 marce comprese tra i 4 e i 12 km/h. La PTO anteriore lavora a 1000 rpm, mentre la PTO posteriore offre configurazioni flessibili (540/540E, 540/1000 o combinazioni estese) con frizione elettroidraulica multi-disco a modulazione smart e comandi remoti sui parafanghi posteriori.

L’impianto idraulico, potente e versatile, offre 120 l/min di portata, un circuito di sterzo indipendente da 47 l/min e può disporre fino a 5 distributori posteriori (3+2 EHS) e 3 ventrali. Il sollevatore anteriore (in categoria 2) ha una capacità di sollevamento di 2250 kg, mentre il sollevatore posteriore (in categoria 3) da 7.200 kg è controllato elettronicamente. Perfetta l’integrazione con il caricatore frontale originale L30 (con portata da 2000 kg e un’altezza massima di 3,87 m).

Tra le caratteristiche che contraddistinguono il nuovo modello sono da citare il comfort operativo e la tecnologia integrata. La cabina a 4 montanti, infatti, assicura visibilità totale e massimo agio grazie alle sospensioni meccaniche con barra Panhard ed all’assale anteriore sospeso a 3 livelli di smorzamento. Il joystick SmartPilot+ integra comandi ergonomici che permettono di gestire motore, trasmissione, PTO, idraulica, caricatore frontale e funzioni di fine campo (MyHMF). Non mancano la climatizzazione automatica, tetto panoramico FOPS, Radio DAB+ Alpine con touchscreen da 7’’, Apple CarPlay e Android Auto.

Landini 6-125 RS, ideale per l’agricoltura di precisione, nasce predisposto per ISOBUS e guida satellitare assistita GNNS (PSM ready), con kit completo di antenna e monitor. Il sistema Landini Fleet & Remote Diagnostics permette analisi consumi, telemetria in tempo reale, geofencing e diagnostica remota, ottimizzando tempi di attività e costi di assistenza. Inoltre, la gestione agronomica Landini Farm Management supporta mappe di prescrizione, tracciabilità e sostenibilità.

«Il Landini 6-125 RS è frutto di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo che rispecchia l’impegno di Argo Tractors nel coniugare innovazione tecnologica, affidabilità e massimo comfort operativo – dichiara Antonio Salvaterra, Direttore Marketing di Argo Tractors –. Puntiamo a supportare i professionisti del settore agricolo con trattori versatili e connessi, capaci di assicurare performance elevate e di contenere i costi di gestione, in un’ottica di agricoltura sostenibile e di filiera agroalimentare integrata e tracciabile.»

Il Sindaco Daniele Mioni smorza tutte le critiche e chiarisce la questione sul finanziamento regionale

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Vallepietra, Mioni: “La mia Amministrazione è libera, trasparente e rispettosa nella gestione della Cosa Pubblica”

Una delle caratteristiche che da subito sono emerse nell’attività amministrativa del Sindaco l’ing. Daniele Mioni (nella foto), è la trasparenza, attuando una gestione della cosa pubblica molto attenta e scrupolosa, pertanto ha ritenuto opportuno rivolgersi ai suoi concittadini con un video, in relazione alle voci ed in replica ad un articolo di stampa mal elaborato, secondo cui la Regione Lazio avrebbe revocato un finanziamento di € 1,2 milioni (legato alla sicurezza del Santuario della Santissima Trinità), facendo inevitabilmente ricadere la colpa sulla sua gestione. Con una ricostruzione documentale, l’ing. Mioni ha ben chiarito l’evoluzione del finanziamento e del perché tale finanziamento è stato revocato dalla Regione Lazio. “Il 27 dicembre del 2017 il Comune di Vallepietra-afferma il Sindaco Daniele Mioni- ha ricevuto sotto l’Amministrazione del Sindaco Pietrangeli un finanziamento di €1,2 milioni per la messa in sicurezza della parete rocciosa e la strada di accesso al Santuario della Santissima Trinità. Dal 2018 l’allora Amministrazione si attiva, in relazione al finanziamento  con incarichi e progettazione. Successivamente  a maggio del 2019 entra l’Amministrazione De Santis che avvia un rapporto epistolare con la Regione Lazio per capire come spendere il finanziamento, ed  il problema era legato al fatto che non si riuscivano ad ottenere tutti i pareri necessari per  mandare in appalto il progetto.  C’era un problema per il vincolo idrogeologico , perché la Regione non condivideva il progetto che le era stato presentato e quindi il Comune ha incominciato a rimodulare il progetto cercando una soluzione.  Nel al 2022  s’interrompono i rapporti tra Comune e Regione, quest’ultima continua a sollecitare il Comune di Vallepietra che non dà però risposta. Quindi il finanziamento rimane lì bloccato, ed il progetto resta fermo.  Il 10 giugno 2025 s’insedia la mia Amministrazione metto in sicurezza il Santuario con € 300 mila, che non hanno nulla a che vedere con il precedente finanziamento, ma sono l’esito di una mia richiesta alla Regione Lazio per un’esigenza immediata, ponendo i ponteggi tutt’ora presenti . Nel frattempo il 17 marzo la Regione Lazio ci scrive, sottolineando che da 7 anni vi era il finanziamento di € 1,2 milioni da spendere e che se a breve non si concretizzava la spesa, avrebbe ritirato questi soldi destinandoli ad altri Comuni. Il 24 marzo mi reco in Regione dopo aver chiesto un incontro con tre tecnici della Regione, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune  ed il progettista incaricato, il confronto evidenzia la problematica da risolvere, ma oltre al vincolo da ottenere, il problema  emerso è che sostanzialmente si richiedeva una nuova rimodulazione del progetto secondo le indicazioni della Regione. A settembre la Regione ci dici che non avevamo più tempo per appaltare e quindi avrebbe revocato questo finanziamento. Considerando che abbiamo un finanziamento di € 18 milioni assegnati dal Ministero dell’Ambiente (quindi sono già del Comune di Vallepietra) per il Santuario, siamo andati in Regione trovando un validissimo accordo, e cioè che i lavori che non siamo riusciti a fare (legati al € 1,2 milioni)  siano inseriti nel progetto dei €18 milioni”. Un risultato eccezionale oltre le aspettative, considerando  che il finanziamento  di € 18 milioni per  mettere finalmente in totale sicurezza il Santuario, non poteva partire se non si chiudeva la linea di finanziamento del € 1,2 milioni, così facendo si è sbloccata la situazione dando il via al grande progetto , ed anticipando in tempi di avvio. “Logico –continua il Sindaco Mioni- che spiegato in questo modo ha un senso la revoca del finanziamento, letta su un titolo di giornale sembra che abbiamo bruciato i soldi e perso un finanziamento: non è così è l’esatto contrario ottenendo anzi un maggiore risultato!!!”. Il Sindaco Mioni nella chiarissima descrizione dei fatti, dopo aver illustrato la storia evolutiva del finanziamento, ha evidenziato anche l’aspetto economico legato alla vicenda. “Nella determina regionale del 27 dicembre del 2017 che assegna al Comune di Vallepietra il finanziamento di € 1,2 milioni – continua- insieme alla determina arriva un anticipo di € 360 mila, che servono per iniziare la progettazione. La giunta Pietrangeli incomincia ad incaricare degli esperti, nel 2019 ha seguito delle amministrative succede la nuova Giunta De Santis, che revoca tutti gli incarichi ai progettisti avviati dalla precedente Amministrazione Pietrangeli , e ne sceglie di nuovi ripartendo da zero. Quindi nel 2020 si spendono  circa € 100 mila (per la maggior parte acconti e non saldi, quindi la somma potrebbe essere più elevata). Nonostante questi soldi spesi  non c’è nessun appalto. Al mio arrivo in Comune,  non spendo un euro richiamo gli stessi progettisti, e comincio a forzarli, considerando che hanno preso  un anticipo dover garantire l’appalto del progetto.   Pertanto  tutte le spese fatte a riguardo sono dell’amministrazione precedente”. Un problema non indifferente è legato al fatto che i soldi spesi dall’anticipo cioè i circa€ 100 mila non sono stati mai rendicontati, e dunque una spesa ignara alla Regione, che chiede giustamente di riavere l’anticipo di € 360 mila, ma dopo le spese fatte dalla precedente amministrazione ne sono rimasti circa € 260 mila. Come giustificare i € 100 mila spesi?  “Rimanendo in contatto con la Regione Lazio –continua il Primo Cittadino-  stiamo vedendo se si può fare un tentativo, e cioè  se si possono rendicontare comunque  questi soldi e quindi se la Regione accetta ritendo congrui, renderemo all’Ente i € 260mila  rimanenti dell’anticipo, se la Regione non ritiene congrua questa spesa che doveva essere rendicontata nel 2020,ma ciò non è stato fatto, e quindi richiede al comune gli originari  €360 mila di cui €260mila ci sono gli altri €100 mila spesi li devo togliere dalle casse del Comune e quindi si crea un danno erariale un buco di bilancio. Logicamente bisognerà fare tutti gli atti consequenziali , riconoscere un debito fuori bilancio portare tutto alla Corte dei Conti che verificherà la congruità di questi soldi  e nel momento in cui   c’è un danno e qualcuno ha provocato questo danno, ne  risponderà la persona che ha fatto questa spesa”. Il Sindaco Mioni ha voluto chiarire apertamente con la cittadinanza la situazione ereditata al suo insediamento, dimostrando di amministrare la cosa pubblica con diligenza e correttezza. “In quest’amministrazione –conclude-  noi siamo  trasparenti , liberi , tutti gli atti relativi a quanto detto sono immediatamente disponibili ai consiglieri che chiedono l’accesso agli atti,  per leggersi le carte e verificare quello detto, perché noi Amministrazione Mioni, vediamo il Comune come la casa di tutti , qui c’è la massima trasparenza e soprattutto non ci facciamo dire che stiamo gestendo ma le la cosa pubblica ,  perché non è assolutamente così!”

Arte e neuroscienze in dialogo: il 2 ottobre all’ICR il talk “CERVELLO. Essere plastico”

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Roma, 2 ottobre 2025 – Presso l’Aula Magna “Cesare Brandi” dell’Istituto Centrale per il Restauro (Via di San Michele 25, Roma) si terrà alle ore 16:00 il talk “CERVELLO. Essere plastico”, un appuntamento che intreccia arte e scienza per raccontare il potere trasformativo della mente umana.

L’incontro nasce all’interno del progetto di ricerca The boundaries are eminently porous di Flaminia Celata, artista visiva vincitrice dell’avviso pubblico Strategia Fotografia 2024 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il lavoro, sviluppato durante una residenza a Folkestone (Inghilterra) e arricchito dalla performance di Christopher Kelly, indaga la neuroplasticità e il suo legame con la questione di genere, esplorando come il cervello si modifichi in base a stimoli culturali, sociali ed esperienziali.

Dopo i saluti del direttore dell’ICR, Arch. Luigi Oliva, il talk vedrà la partecipazione di studiosi e professionisti del settore. Tra i relatori: per Angelo Azzurro Onlus, partner culturale dell’iniziativa insieme alla Fondazione Santa Lucia e all’Università di Ferrara, interverranno Stefania Calapai e Francesco Cro; per la Fondazione Santa Lucia porteranno il loro contributo Giacomo Koch e Lucia Mencarelli. A moderare l’evento il Dott. Giuseppe Capparelli, storico dell’arte

L’evento offrirà una riflessione multidisciplinare sul legame tra arte contemporanea e neuroscienze, con particolare attenzione alle frontiere della ricerca sulla plasticità cerebrale.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.

Operai All’Opera – Rigoletto, la grande lirica dietro le quinte

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Dopo il sold out estivo al Teatro India, Operai all’Opera – Rigoletto torna a Roma nei giorni 3, 4 e 5 ottobre con tre repliche uniche in tre parchi pubblici: al Teatro del Parco Tor Tre Teste, a Parco San Galli e la Parco Gino Strada (ex Veratti), ogni sera con inizio alle ore 20:00.

Il format di E45, ormai un appuntamento riconoscibile e molto amato dal pubblico, porta in scena i grandi classici dell’opera in una veste ironica e satirica. Questa volta tocca al Rigoletto di Giuseppe Verdi, raccontato non dai personaggi dell’opera ma dalle maestranze del teatro: elettricisti, attrezzisti e scenografi che escono dal dietro le quinte per diventare narratori. Attraverso il loro sguardo, la vicenda del Duca di Mantova e del buffone Rigoletto si trasforma in un racconto sorprendente, spiazzante e con un finale inatteso.

Così smontato e ricomposto, il Rigoletto diventa un’esperienza viva e accessibile, capace di superare i cliché del melodramma e di trasformarsi in un rito collettivo che celebra il lavoro, il territorio e il patrimonio musicale italiano.

Rigoletto è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi e, insieme a Il trovatore e La traviata, compone la celebre “trilogia popolare”. L’opera si ispira al dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse, ma al momento della sua prima fu sottoposta a censura: il re di Francia Francesco I venne giudicato un personaggio troppo scandaloso per il palcoscenico. Per aggirare l’ostacolo, Verdi e il librettista Piave spostarono quindi l’azione a Mantova, trasformando il sovrano francese nel Duca mantovano.

“Operai all’Opera vuole essere un percorso di celebrazione e promozione della gloriosa e rinomata Opera Italiana, attraverso la semplificazione, destrutturazione e mistificazione dell’Opera stessa, per renderla popolare e fruibile da tutti, con l’obiettivo di trasformarla in un linguaggio più adatto ad un pubblico contemporaneo” ha dichiarato l’ideatore del format, Fabio Morgan.

L’ensemble che porterà in scena una riscrittura originale del celebre Rigoletto di Giuseppe Verdi è composto da tre cantanti lirici, nove musicisti e sei attori, sotto la guida del Maestro Giordano Maselli: il baritono Michele Migliori, il tenore Alexandru Tiba, i soprano Chiara Marani (3, 4 ottobre) e Federica Raja (5 ottobre), il flauto Francesca Duca, il clarinetto Nicolò Nori, il corno francese Misael Di Francesco, il pianoforte di Veronica Bigliani, le percussioni di Fabio Cuozzo, il violino di Leony André Delgado Escobar, la viola di Michela Marchiana, il violoncello di Rachele Pugliano, il contrabbasso di Camilo Calarco Pardo, gli attori Ilario Crudetti, Diego Migeni, Emiliano Morana, Francesca Pausilli, Gioele Rotini, Matteo Cirillo ed Emiliano Morana, quest’ultimi due anche co-autori del testo con Fabio Morgan.

Operai all’Opera Rigoletto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

3 ottobre 2025 – Tor Tre Teste
Teatro del Parco Tor Tre Teste
ingresso dal parcheggio di via Francesco Tovaglieri 187

4 Ottobre 2025 – Torpignattara
Parco Giordano Sangalli
Viale dell’Acquedotto Alessandrino s.n.c.

5 Ottobre 2025 – Marconi
Parco Gino Strada (Ex Veratti)
ingresso da viale Marconi 648 o da via dei Cocchieri s.n.c.

Le repliche del 3 e 4 ottobre sono realizzate con il patrocinio del Municipio Roma V

La replica del 5 ottobre è realizzata con il patrocinio del Municipio Roma VIII
Per info e prenotazioni: https://www.e45.it/operai-all-opera-rigoletto
Per restare aggiornati sul programma e su tutte le iniziative: https://www.instagram.com/e.quarantacinque/
Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria via Eventbrite: https://www.eventbrite.com/cc/operai-allopera-rigoletto-4670293?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection
Come raggiungerci:

Parco di Tor Tre Teste: bus linee 313 – 314 – 543

Parco Giordano Sangalli: bus linee 105 – 409 – 451

Parco Gino Strada (ex Veratti): Metro B fermata Marconi / bus linee 716 – 766 Per info: info@e45.it

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BANCA D’ITALIA: COSENTINO (AVS): IL CAMBIO APPALTO NON METTA A RISCHIO LA CONTINUITA’ LAVORATIVA E SALARIALE DI LAVORATORI E LAVORATRICI

Sinistra Italiana è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori edili e metalmeccanici impiegati negli appalti di manutenzione del Polo Tuscolano della Banca d’Italia. Sono in presidio permanente di via Tuscolana per rivendicare i loro diritti a mantenere i livelli occupazionali e salariali dopo l’avvicendamento delle aziende appaltanti.
Il diritto alla continuità lavorativa si sposa con la garanzia anche dei livelli qualitativi e dell’efficienza dei servizi portati avanti da anni da chi oggi rischia il posto di lavoro o riduzioni salariali. Ma la mancata intesa tra le sigle sindacali e le aziende rivela indifferenza verso la dignità delle persone e verso la qualità dei servizi.
Porteremo questa vertenza all’attenzione delle nostre rappresentanza delle istituzioni e non faremo mancare loro il nostro supporto a questa giusta lotta.

Danilo Cosentino, Segretario di Sinistra Italiana Lazio.

Roma, successo per il Premio “Eccellenze Italiane” di Assotutela all’insegna di legalità e democrazia

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Roma, successo per il Premio “Eccellenze Italiane” di Assotutela all’insegna di legalità e democrazia

“Si è rivelato un grande successo di pubblico e partecipazione la 18esima edizione il Premio Eccellenze Italiane Assotutela, presieduta da Michel Emi Maritato, appuntamento di prestigio che celebra personalità, istituzioni e realtà distintesi per coraggio, dedizione e spirito di servizio alla collettività del Bel Paese. La cerimonia – alla quale, ci e ogni anno, hanno partecipato importanti personalità del mondo istituzionale, culturale, religioso, militare, sociale e civile – si è svolta lo scorso 25 settembre 2025, presso la Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria “G. Falcone”, a Roma. L’evento è stato aperto dalla banda musicale dell’Esercito Italiano, in un momento solenne dedicato alla memoria e alla legalità. Il premio “Eccellenze Italiane”, quest’anno intitolato ai giudici Rosario Livatino, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vittime del dovere e simboli indelebili di giustizia, si è avvalso di tre padrini d’eccezione: l’onorevole Stefania Pezzopane, l’onorevole Rachele Mussolini e il magistrato Valerio de Gioia. Tra i numerosi e autorevoli premiati figurano, Luigi Riello, già Procuratore Generale della Corte di Appello di Napoli; Lucia Musti, procuratrice generale di Torino; Armando D’Alterio, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Potenza; lo stesso Valerio de Gioia, consigliere della prima sezione penale della Corte di Appello di Roma e magistrato specializzato sui reati da Codice Rosso; Tulio Morello, consigliere del Csm; Monsignor Gervais. E ancora: Golfo Claps, fratello di Elisa, Barbara degli esposti, madre di Alex Bonucchi e Alessandro Mancini, orocuratore generale de L’Aquila. Menziona speciale per la Kirat srl, azienda leader che propone nel mondo il made in italy caramelle col solo utilizzo di materie prime nostrane. Il comitato scientifico di selezione era composto dal Prof. Gino Bella, dalla Prof.ssa Maria Paola Pagnini e dal Prof. Vasco Fronzoni, che hanno individuato le eccellenze da premiare. A condurre l’evento il giornalista Fabio Camillacci, mentre la manifestazione ha incassato il patrocinio di Eurocomunicazione, agenzia di stampa europarlamentare. Al termine della cerimonia di premiazione uno dei momenti più toccanti: l’omaggio alla teca con la Croma bianca del giudice Falcone, simbolo di memoria e sacrificio che richiama la tragedia di Capaci e l’impegno per la giustizia. “Premiare le eccellenze italiane significa dare voce a chi, con sacrificio, impegno e professionalità, rappresenta l’Italia migliore. Questo premio è un atto di riconoscenza e un monito alle future generazioni. Siamo dunque felici di questo importante evento, che ogni anno promuove iniziative sociali e di legalità, valori e ideali atti a costruire un mondo migliore, con un occhio di riguardo al sociale, all’inclusione e alla condivisione”, ha sottolineato Michel Emi Maritato, presidente di Assotutela.

La Polizia di Stato celebra San Michele Arcangelo

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MATTEO PIANTEDOSI MINISTRO INTERNI

– VIDEO – Dichiarazioni CAPO POLIZIA – VITTORIO PISANI

Ricorre oggi la festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato, si celebra a Roma a livello nazionale, ed in tutte le province d’Italia.

La Santa Messa nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, di Suor Raffaella Petrini Presidente del Governatorato dello Stato Città del Vaticano e del Comandante del Corpo della Gendarmeria vaticana Gianluca Gauzzi Broccoletti ha aperto la giornata.

La messa è stata officiata dal Cardinale Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica Papale di Santa  Maria Maggiore e concelebrata dal Coordinatore Nazionale dei Cappellani della Polizia di Stato Don Luigi Trapelli.

La celebrazione, che rinnova lo storico legame tra la Polizia di Stato e la Gendarmeria Vaticana, il cui Patrono è San Michele Arcangelo, ha visto la partecipazione di numerose Autorità, poliziotti e familiari delle vittime del dovere.  I presenti hanno attraversato la Porta Santa e rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco.

Alle 18.00 in collaborazione con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, presso la Terrazza del Vittoriano – Piazzale del Bollettino, alla presenza del  Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani e della direttrice del Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia Edith Gabrielli, in una cornice suggestiva che dopo molti anni torna ad ospitare un evento, si terrà il concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi. La banda eseguirà brani italiani ed internazionali ed accompagnerà artisti di fama mondiale come Il Volo e Simona Molinari. 

La speciale serata di musica sarà presentata da Lorella Cuccarini. 

Tra i momenti più significativi dell’evento ci sarà il conferimento del titolo “Poliziotto ad Honorem” a Michele Placido che, prima di diventare attore di fama, è stato poliziotto in servizio alla Scuola Allievi Guardie di P.S. di Roma nel 1966. Placido, nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera, ha interpretato importanti figure della storia del nostro Paese e ispirato tanti poliziotti con uno dei ruoli più emblematici, il Commissario Cattaneo della fiction la Piovra. Il suo costante operato, il forte impegno etico ne hanno caratterizzato il percorso artistico e costruito un legame autentico e sincero con i valori che ispirano la Polizia di Stato. Lo stesso titolo sarà riconosciuto a Silvia Berri, che attraverso i nuovi media ha contribuito ad avvicinare ai valori della legalità, dell’inclusione, della solidarietà fasce sempre più importanti di utenti, valorizzando l’immagine della Polizia di Stato. 

Sarà presente anche Mattia Furlani, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo, atleta del Gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato e Nico Acampora con i ragazzi di PizzAut. 

Nella giornata del Patrono della Polizia di Stato è stata distribuita un’edizione straordinaria di Polizia Moderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, dal titolo Pace e sicurezza, dedicata all’impegno della Polizia di Stato nei giorni dei funerali di Papa Francesco e dell’elezione di Papa Leone XIV.

Lo speciale Pace e sicurezza racconta le professionalità e le attività messe in campo per garantire, in una cornice di massima serenità e sicurezza, le esequie di Papa Francesco, il conclave e l’intronizzazione di Papa Leone XIV.

Un racconto cadenzato da fotografie inedite, dalle voci dei protagonisti della sicurezza e del mondo ecclesiastico, dalle impressioni degli esperti di comunicazione e dalle testimonianze di giovani studenti della LUMSA e dei volontari dell’Associazioni Santi Pietro e Paolo presenti in piazza San Pietro: storie dietro la grande storia, nei giorni in cui il mondo si è ritrovato a Roma, con migliaia di pellegrini e fedeli nonché oltre 140 delegazioni straniere e capi religiosi.  

Con una tiratura di un milione e duecentomila copie e grazie alla collaborazione per la distribuzione di Poste Italiane, è stato possibile inviare gratuitamente questo numero speciale ai fedeli delle venticinquemila parrocchie d’Italia, oltre che alle Questure, agli abbonati e alle autorità istituzionali. Pace e sicurezza in formato digitale ha raggiunto in tutto il mondo anche i 103 nunzi apostolici.

Nella prefazione, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, rimarca il legame inscindibile tra pace e sicurezza, concetti che si sono concretizzati nel volto rassicurante degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine impegnati in quei giorni e nelle strategie adottate per prevenire qualsiasi turbamento della convivenza civile.

Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, nell’articolo che porta la sua firma, sottolinea come la pace – oggi un bene sempre più raro e prezioso – è al centro dell’impegno della Santa Sede nella comunità internazionale, nel costante tentativo di costruire ponti fra persone, popoli e culture.

Il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, nel suo editoriale, esprime profonda riconoscenza per la sinergica collaborazione tra tutte le forze di polizia, la Gendarmeria Vaticana e le associazioni di volontariato coinvolte, ricordando come la sicurezza rappresenti il presupposto fondamentale per l’esercizio della libertà religiosa, una delle più antiche espressioni della libertà umana.

Tra i vari contributi, quello di Alessandro Gisotti, Vice Direttore editoriale dei media vaticani, già direttore ad intermim della Sala stampa della Santa Sede, che sottolinea “l’importanza della comunicazione in occasione della morte del Papa Francesco e dell’elezione di Papa Leone XIV. In particolare, la comunicazione vaticana in quei giorni ha rappresentato un servizio pubblico globale, non solo per i media cattolici ma per le migliaia di giornalisti di oggi cultura, lingua e nazione, che sono arrivati a Roma per raccontare un evento – il passaggio da un Papa ad un altro – che ha in sé il fascino della tradizione e dello sguardo verso il futuro.”

Anche il giornalista Aldo Cazzullo ha scritto su Pace e Sicurezza,  elogiando l’efficienza dell’apparato di sicurezza, capace di gestire l’arrivo di decine di capi di Stato e di governo e, al contempo, di garantire l’incolumità dei pellegrini, il tutto in un Anno Giubilare già denso di eventi. Nel suo contributo al numero speciale, Cazzullo propone anche una riflessione sulle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale, che rischia di sostituire e marginalizzare l’uomo, esprimendo tuttavia fiducia nella saggezza di Papa Leone XIV, capace di indicare la giusta direzione per affrontare questi rischi.

La giornata si concluderà al Circolo Funzionari della Polizia di Sato dove i ragazzi della Onlus PizzAutprepareranno le loro pizze speciali per gli ospiti. Insieme ai ragazzi anche Nico Acampora fondatore di PizzAut, un grande progetto di inclusione in linea con i valori di solidarietà e prossimità della Polizia di Stato. Fondata nel 2017 con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e società civile sull’importanza dell’occupabilità delle persone autistiche, PizzAut si è trasformata in un’impresa concreta con l’apertura del primo ristorante a Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano, il 1° maggio 2021.  Il ristorante è diventato il primo esempio di pizzeria gestita completamente da personale autistico capace e competente. 

Non è utopia ma realtà la costruzione di un mondo privo di barriere ed ostacoli e la Polizia di Stato in questa giornata speciale ha la grande opportunità di conoscere da vicino lo straordinario mondo di questi pizzaioli eccezionali.

Al link il video della Santa Messa a Santa Maria Maggiore, Roma, per San Michele Arcangelo:

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/eae3468a-9d17-11f0-c019-736d736f6674

Al link le e dichiarzioni del Capo della Polizia, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani in occasione della celebrazione e le sue considerazioni in merito all’attuale situazione di ordine pubblico: 

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/5f52ec0c-9d11-11f0-9d00-736d736f6674

FESTIVAL DELLE PASSEGGIATE, Tutte le strade portano a te. Piotta e Violante Placido inaugurano il percorso.

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Sono Violante Placido, Tommaso “Piotta” Zanello e Francesco Santalucia, Giulia Ananìa e Tiziano Panici ad aprire il primo fine settimana del Festival delle Passeggiate, che inaugura la sua terza edizione il 4 ottobre a Primavalle con una camminata “speciale”: La montagna del sapone. Non una semplice passeggiata, ma un varco narrativo che trasforma un modo di dire in punto di partenza (fisico e figurato) per raccontare la città, la sua anima, la sua storia e il suo presente con un’espressione tutta romana che porta con sé la memoria di un quartiere e, insieme, della romanità intera. Un frammento di linguaggio che custodisce l’identità delle periferie, quel patrimonio immateriale che sopravvive nelle voci della comunità, dove le storie si fanno parole, immagini, ricordi, radici. 

Ad inaugurare la giornata, l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio e il Presidente del Municipio XIV di Roma Capitale, Marco Della Porta.

È proprio da questo lessico condiviso, da questo patrimonio di storie e parole, che prende avvio la terza edizione del Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te, con la direzione artistica di Giulia Ananìa e Tiziano Panici, un viaggio cittadino che trasforma il camminare in gesto di conoscenza e appartenenza.

“Non vengo mica dalla montagna del sapone” è un’espressione che nasce proprio qui negli anni Trenta, quando il regime fascista trasferì le famiglie da via della Conciliazione e dalla zona dei Fori promettendo un quartiere modello che si rivelò invece una borgata popolare, fatta di case di fortuna e disagi. Un raggiro che gli abitanti tradussero in ironia popolare: la montagna del sapone, simbolo di inconsistenza e di fandonie, come le bolle che si gonfiano e svaniscono, divenne emblema di diffidenza verso gli imbroglioni e al tempo stesso memoria viva di un quartiere che ha fatto della propria identità una forma di resistenza culturale.

Il giorno successivo, domenica 5 ottobre, il Festival si sposta verso un’altra tappa simbolica delle periferie romane: Pineta Sacchetti, con la passeggiata Noi siamo gli alberi, guidata da Giulia Ananìa e Tiziano Panici, accompagnati dal musicista Francesco Forni e dall’energia della Titubanda, per raccontare, tra parole e suoni, uno dei polmoni verdi della Capitale. Qui la natura diventa voce, i sentieri si fanno trama di memorie e la storia riaffiora tra le radici: la suggestiva Valle dell’Inferno, un tempo costellata di fornaci e cave, racconta un paesaggio fatto di vigne e casali, di resti di acquedotti romani e di legami con la famiglia Sacchetti e con il pittore Pietro da Cortona. Un luogo di stratificazioni, in cui la natura si intreccia con l’arte e con la storia, restituendo al passo lento dei partecipanti un’esperienza di immersione e di scoperta.

“Il Festival delle Passeggiate, esperimento riuscito e giunto alla sua terza edizione, con la direzione artistica di Giulia Anania e Tiziano Panici, mette in relazione ambiente, lessico, arte, esperienze. Una delle manifestazioni di Roma che ragiona e propone una riflessione culturale sulla base della curiosità, della condivisione collettiva, attraverso la scoperta del territorio che si trasforma in palcoscenico. Artisti e artiste di diverse generazioni animeranno tutti gli spazi del Municipio XIV, da Primavalle a Monte Mario, raccogliendo il testimone di una memoria storica e culturale, ripensandola con nuovi linguaggi, nuove forme e nuove percezioni. Un Festival che coinvolge scrittura, musica, fumetto e illustrazione per raccontare una Roma sempre mutevole e con una fortissima identità” dichiara l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio.
Tra i primi format a valorizzare gli spazi urbani con percorsi inediti, fino al 9 novembre, il Festival delle Passeggiate trasforma vie, piazze e scorci della Capitale in palcoscenici vivi, restituendo alla comunità lo sguardo poetico che la città merita. Un coast to coast cittadino che porta dal nord all’ovest, dall’est al sud, in cui ogni tappa è un varco, ogni incontro una frontiera. Un grande atlante vivente, in cui le voci e i gesti degli artisti si mescolano alle storie di chi abita i luoghi, restituendo il ritratto di una Capitale popolare e comunitaria attraverso le incursioni artistiche di oltre 20 protagonisti: Anonima Armonisti, Astronza, Beabaleari, Adriano Bono, Chien Barbu Mal Rasè, Etta Jungle, Grandi Numeri, Nicola Campiotti, Francesco Forni, Fabio Magnasciutti, Lavinia Mancusi, Militant A, Manatì, Yari Selvetella, Cristiano Armati / Red Star Press, Fabrizio Sartori, Francesca Turchetti, Lorenzo Iervolino, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso, Titubanda, Tommaso “Piotta” Zanello e Francesco Santalucia, e Violante Placido. Presente anche la radio inclusiva Radio 32 e alcuni dei progetti vincitori del Premio Roma per i Giovani – Visioni future per la Capitale tra cui Voci oltre il caos di Associazione Genera in collaborazione con Uscite di Emergenza Dance Company.

Grazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press, accompagneranno i partecipanti in cammino anche scrittori e scrittrici, tra cui: Edith Joyce, Lorenzo Iervolino, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso, Yari Selvetella, Cristiano Armati e altri. All’interno delle passeggiate verranno presentati inoltre tre progetti vincitori del Premio Roma per i Giovani Visioni future per la Capitale promosso dall’Associazione Zip_Zone – in accordo con Zètema Progetto Cultura.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi

PERCORSI DI MOBILITA’ SOSTENIBILE PER RAGGIUNGERE I MEETING POINT:

Primavalle / Piazza Clemente XI: Metro A – Fermata Battistini | Autobus: 46 – 46B – 49 – 91 – 907 – 916 – 981 – 983; Pineta Sacchetti / Via Vittorio Montiglio: Autobus: 49 – 146 – 446 – 980 – C6; Quartaccio /Archeoparco di Via del Podere Fiume: Autobus: 46B – 908 – 916 – 916F; Torresina – Casal del Marmo: Treno FL3 Fermata Roma San Filippo Neri | Autobus: 46B – 916; Torrevecchia / Via di Torrevecchia, incrocio con Via B. Aloisi Masella: Autobus: 46B – 546 – 907 – 908 – 916; Monte Mario / Giardino Massimo Urbani: Treno FL3 Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 49 – 546 – 911 – 912 – 913 – 916 – 980 – 990 – 998 – 999;  Ottavia/Ipogeo degli Ottavi: Stazione FL3 Ottavia (Uscita lato Via della Stazione di Ottavia); Monte Mario Alto / Piazza Nostra Signora di Guadalupe: Treno Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 907 – 911 – 912 – 913 – 980 – 990 – 998 – 999 – C6

Evento gratuito con prenotazione

INFO PER IL PUBBLICO:

Sito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/

Info e Prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it

Facebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/ 

Instagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/

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