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Bonus sport 2025, ecco chi può richiederlo

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Il contributo è pensato per chi ha un Isee inferiore a 15 mila euro e non sarà dato alle famiglie, ma all’ente sportivo frequentato dal minore

BOLOGNA – Al via oggi le richieste per ottenere il bonus sport 2025, pensato per aiutare le famiglie più in difficoltà a permettere ai loro figli di fare sport. La finestra per presentare le domande si è aperta alle 12: il bonus verrà assegnato fino a esaurimento delle risorse disponibili.

La domanda deve essere presentata dai genitori o dagli esercenti con la potestà genitoriale di minori con età compresa tra i 6 e i 14 anni al momento della presentazione della domanda.Per poter accedere al contributo, è necessario un Isee pari o inferiore a 15 mila euro e quello che viene preso in considerazione non è l’Isee ordinario ma l’Isee minorenni (in corso di validità).CHE COS’È L’ISEE MINORENNI

L’Isee minorenni è una variante dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e in molte situazioni coincide con l’Isee ordinario: questo succede se i genitori del minorenne sono conviventi tra loro, coniugati, separati legalmente o divorziati. Potrebbe essere diverso se i genitori non sono sposati e non convivono, se il minore vive con un solo genitore o se nel nucleo del minorenne è presente un solo genitore. In questo caso per il genitore non convivente è necessario calcolare una componente aggiuntiva.

DOVE PRESENTARE DOMANDA

La domanda si potrà presentare all’indirizzo: https://avvisibandi.sport.governo.it. Per accedere alla piattaforma si possono utilizzare Spid o Cie.

LE RISORSE

Il bonus Sport è finalizzato a sostenere la genitorialità e le spese relative ad attività sportive e ricreative, effettuate da soggetti minori di età in periodi extra scolastici. In questo modo si vuole incoraggiare la pratica dell’attività motoria ed un corretto stile di vita per i ragazzi, consentendone l’accesso anche a quelli che versano in condizioni di maggior disagio. Il governo ha stimato una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2025

COME FUNZIONA IL CONTRIBUTO

Per ogni ragazzo potrà essere riconosciuto un unico sostegno economico, pari al massimo a 300 euro e saranno versati direttamente all’ente sportivo (scelto dal beneficiario). L’attività scelta dovrà prevedere almeno due appuntamenti settimanali. Le iniziative ludiche o sportive finanziate tramite il contributo dovranno avere avvio non oltre il 15 dicembre 2025 e concludersi tassativamente entro il 30 giugno 2026.

All’ente sportivo verrà versata una quota iniziale pari al 30%, poi una seconda rata, corrispondente al 40% (a metà delle lezioni, verificata l’effettiva partecipazione del minore) e poi Il saldo finale, pari al restante 30%, sarà corrisposto alla conclusione del programma, a condizione che sia confermata la presenza del ragazzo. Qualora l’iscritto accumuli oltre il 30% di assenze, scatterà l’obbligo di restituire la somma ricevuta. La rilevazione delle presenze sarà effettuata mediante specifici moduli predisposti per il controllo della frequenza.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

A Gaza niente miele, biscotti e marmellate nei pacchi umanitari: Israele li butta perché troppo energetici

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La denuncia di Music for Peace. Per i donatori c’è persino l’obbligo di farsi carico dello smaltimento degli alimenti esclusi

ROMA – “Ci è stato chiesto di togliere i biscotti, il miele e la marmellata e la motivazione è stata perché hanno un alto contenuto energetico soprattutto per donne e bambini”, così a margine della conferenza organizzata da ‘Music for Peace’ in occasione della fiaccolata di sabato 27 settembre, il presidente Stefano Rebora ha sottolineato come Israele gestisce da tempo il controllo sugli aiuti umanitari, spiegando che le restrizioni “arrivano direttamente dal Cogat, l’organo preposto da Israele per il controllo degli aiuti umanitari in ingresso a Gaza”.

Per la portavoce Valentina Gallo “è la disumanizzazione dell’aiuto umanitario. Un bambino quando apre un pacco di biscotti, sorride, quindi togliamo anche il sorriso a un bambino e a una bambina che da due anni vede solo bombardamenti e devastazione”. In conferenza, gli organizzatori hanno sottolineato che l’ambasciata ha confermato di essere a conoscenza delle politiche adottate da Israele, così come tutti i governi.Da Music for Peace hanno fatto sapere inoltre, che ben 300 tonnellate di aiuti raccolti, sono ferme al porto di Genova, poiché sono in stallo le trattative per le modalità di invio: la proposta, definita “irricevibile”, è quella di togliere dai pacchi (fatti tutti seguendo le linee guida internazionali e della Fao), gli alimenti contenenti zuccheri e amido e di inviarli direttamente alla Jordan Hashemite Charity Organization (JHCO). Tutto il cibo idoneo dunque, ma non conforme alle linee guida di Israele, viene così tolto dai pacchi e fatto pagare ai donatori, perché considerato rifiuto da smaltire.GHIO (PD): ISRAELE BLOCCA MIELE E BISCOTTI PER GAZA, INUMANO

“L’associazione Music for Peace ha denunciato una misura inaudita da parte di Israele: l’obbligo delle organizzazioni umanitarie di rimuovere dai container destinati a Gaza tutti gli alimenti ad alto valore energetico come biscotti, marmellata e miele anche se sono risorse preziose nei contesti di denutrizione, come confermato dalle linee guida internazionali”. Si parla “di oltre 300 tonnellate di aiuti respinti in tre settimane, con restrizioni che includono controlli capillari, rimozioni forzate e persino l’obbligo per i donatori di farsi carico dello smaltimento degli alimenti esclusi. Questo divieto è inumano e contro ogni caposaldo del diritto internazionale umanitario: togliere ciò che può nutrire e dare sollievo a chi soffre significa colpire i più fragili, a partire dai bambini”. Ha detto Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera. “Una scelta gravissima, che non può lasciare indifferente nemmeno il nostro Governo che mentre dichiara di essere in grado di far arrivare aiuti in poche ore a Gaza, non è in grado da settimane di sbloccare il canale di terra, per consentire a Music for Peace di consegnare gli aiuti raccolti né di impedire l’ennesimo sfregio etico e umano come il rifiuto di portare biscotti e miele ai bambini”, aggiunge la dem. “Sono settimane che come Pd sollecitiamo una mediazione per lo sblocco di questi aiuti, il Governo la smetta di trovare alibi e dia supporto effettivo a chi lo sta cercando di salvare la vita ai bambini di Gaza affamati. Presenteremo un’interrogazione al Governo perché ci dica come intende intervenire”, conclude Ghio.

M5S: RESTRIZIONI AIUTI UMANITARI SMONTANO NARRATIVA GOVERNO

“La denuncia dei cooperanti di Music For Peace sulle assurde restrizioni imposte in Giordania da un’associazione legata ad Israele che filtra l’ingresso di tutti gli aiuti umanitari per Gaza – ritardi di settimane, pagamenti extra e soprattutto divieto di ingresso per alimenti proteici per donne e bambini – smontano clamorosamente la narrativa di Meloni, Tajani e Crosetto contro la Global Sumud Flotilla sui canali umanitari ufficiali più veloci ed efficaci. Oltre a confermare la disumana e genocida politica del governo di Israele”. Lo affermano i capigruppo M5S nelle Commissioni Esteri di Camera e Senato, Francesco Silvestri e Bruno Marton.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Chiuse le urne nelle Marche, exit poll: Acquaroli in vantaggio su Ricci

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Comincia lo spoglio, secondo i sondaggi il candidato del centrodestra è avanti

ROMA – Alle 15 si sono chiuse le urne nelle Marche. La corsa alle Regionali, secondo gli exit poll Opinio per Rai, vede il presidente uscente e candidato del centrodestra Francesco Acquaroli in vantaggio di due punti sullo sfidante Matteo Ricci, con una forbice compresa tra il 48 e il 52%. Ricci, candidato del centrosinistra, è tra il 46 e il 50%. La copertura del campione è pari all’82%.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Diritti, Tiso(Accademia IC): “Nel mondo pericolosa deriva autoritaria”

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Diritti, Tiso(Accademia IC): “Nel mondo pericolosa deriva autoritaria”

“Crisi dei diritti umani e tendenze autoritarie? A fare il punto è stato nelle scorse settimane il Rapporto 2024-2025 di Amnesty International Italia, un documento potente e preoccupante che fotografa una realtà globale in forte deterioramento sul fronte dei diritti umani. Il rapporto sottolinea come, in ben 150 Paesi del mondo, si starebbe assistendo a una repressione sempre più violenta del dissenso, a conflitti armati in escalation, e a una gestione inadeguata delle crisi climatiche e migratorie. Uno degli aspetti più allarmanti è la normalizzazione di pratiche autoritarie. Governi di varie nazioni starebbero adottando leggi e provvedimenti che limitano la libertà di espressione, criminalizzano il dissenso e minano il diritto internazionale. Questa crisi non è solo attuale: minaccia profondamente il futuro. Se non ci sarà un’inversione di rotta, i prossimi anni rischiano di essere ancora più turbolenti. Le nuove generazioni potrebbero crescere in un mondo dove i diritti fondamentali non sono garantiti, dove la giustizia è arbitraria e dove il potere è concentrato nelle mani di pochi. Non si è solamente una questione politica o giuridica: è purtroppo una minaccia diretta alla qualità della vita, alla libertà e alla dignità delle persone che verranno. Ma ogni generazione ha anche il potere di cambiare rotta. E forse, proprio questa consapevolezza può diventare il motore di una nuova resistenza. Proteggere i diritti umani significa difendere la dignità, la diversità, la libertà di pensiero e la giustizia sociale. Significa scegliere ogni giorno da che parte stare, anche nei piccoli gesti: informarsi, partecipare, educare, denunciare. In un tempo storico in cui il silenzio può diventare complice, la voce di ciascuno conta. E se oggi possiamo ancora parlare di diritti, è perché qualcuno ieri ha avuto il coraggio di difenderli. Tocca a noi fare lo stesso, per chi verrà dopo”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, presidente della associazione Bandiera Bianca e portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune.

Agricoltura, Confeuro incontra l’onorevole Bicchielli: “Sviluppo e prevenzione al centro del dialogo”

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Agricoltura, Confeuro incontra l’onorevole Bicchielli: “Sviluppo e prevenzione al centro del dialogo”

“Un confronto molto costruttivo e proficuo sullo stato di salute dell’agricoltura in Italia, sulle prospettive di sviluppo del settore e sulla prevenzione al rischio idrogeologico”. A sottolinearlo, in una nota stampa, è Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo, che nella giornata di lunedì 29 febbraio ha incontrato a Roma l’onorevole Pino Bicchielli, componente della Camera dei deputati e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano . “Nel corso dell’incontro – prosegue Tiso – abbiamo affrontato importanti questioni che interessano il comparto agricolo, con particolare attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici, alla esigenza di tutelare il settore primario dagli eventi catastrofali, alle polizze assicurative in agricoltura, e agli investimenti infrastrutturali per il contrasto della crisi idrica, oltre alla necessità, sempre più urgente, di favorire il ricambio generazionale nelle imprese agricole”. Un dialogo, quello tra Confeuro e il presidente Pino Bicchielli, che si è svolto in un clima di grande apertura e disponibilità, e che ha confermato la comune volontà di individuare soluzioni concrete a sostegno del settore primario e degli agricoltori italiani. “Ringraziamo dunque l’onorevole Bicchielli – conclude il presidente Confeuro, Andrea Tiso – per l’attenzione e la sensibilità dimostrate. Da parte nostra, continueremo a essere un interlocutore attento, costruttivo e propositivo, al fianco delle istituzioni, per garantire un futuro solido e sostenibile all’agricoltura italiana e per tutelare i piccoli e medi produttori del comparto primario”.

A Roveleto il tributo alla Fiat 131 Abarth: 50 anni dopo la prima vittoria

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Cinquant’anni anni sono passati dalla prima vittoria della Fiat 131 Abarth, arrivata proprio in occasione del Rally delle Valle Piacentine. Ed è per questo che Asd Club Veicoli Storici Piacenza (CVSP) e Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca (CPAE) hanno voluto ricordare questo importante trionfo dedicando la Giornata Nazionale del Veicolo D’Epoca (voluta dall’Asi) a questa impresa. Domenica 28 settembre, infatti, grazie al patrocinio del Comune, Roveleto è stata invasa da veri gioielli da collezione con in testa le mitiche Fiat 131 Abarth Rally, con nove esemplari, tra le quali proprio quella che ha vinto l’edizione del 1975 del rally piacentino accompagnata dal pilota Fulvio Bacchelli che la portò in trionfo.

Sempre in tema rally erano esposte anche una Lancia Rally 037 Martini ufficiale, una Ritmo, un’Abarth OT Periscopio 1300 che hanno arricchito un parterre che comprendeva 158 veicoli, tra vetture, camion, trattori e motociclette. Non sono mancati pezzi rari con la Balilla Coppa d’Oro e la Fiat 508 S Balilla Berlinetta 1000 Miglia Aerodinamica. Tanti comunque i marchi rappresentati, da Ferrari a Maserati, da Alfa Romeo a Mercedes ma anche provenienti da oltreoceano con una Pontiac degli anni 60.

A varare ufficialmente la giornata è stato il taglio del nastro al cospetto del sindaco di Cadeo, Maria Lodovica Toma che ha ringraziato gli organizzatori e i partecipanti: “avervi qui e poter ammirare i vostri mezzi d’epoca è straordinario perché rappresenta il patrimonio storico, culturale, tecnologico e artistico italiano” e ha quindi ricordato che la manifestazione è stata creata per “ricordare alcune delle pagine più significative della storia della nostra produzione automobilistica ma anche per comprendere come alcune intuizioni del passato possano ispirare nuove idee per il futuro che ci attende”.

Tra le autorità ha partecipato la senatrice Elena Murelli, che ricopre anche il ruolo di presidente intergruppo parlamentare di motori storici. “Oggi è una giornata speciale – ha detto la parlamentare – che permette di trasformare le nostre strade in un museo a cielo aperto e ci fanno ripercorrere la storia dell’automobilismo italiano, dell’ingegno italiano e dell’artigianato. Questo dobbiamo trasmettere, soprattutto ai giovani: la passione della cultura del motorismo storico”.

Il tributo alla Fiat 131 Abarth è stato il filo conduttore della giornata, con il convegno ospitato presso la sala consigliare del municipio che ha visto l’intervento di Bacchelli, Roberto Vittone, meccanico Fiat e Gabriele Sanfront (giornalista e navigatore che in quella edizione del 1975 si classificò al terzo posto) incalzati dalle domande di Claudio Casali, presidente del CPAE. Doveva partecipare anche Maurizio Verini, storico ex pilota rally (vincitore campionato italiano rally 1974) ma è stato costretto a dare forfait e ha voluto mandare un messaggio: “Mi spiace non essere con voi a Piacenza, dove ho passato momenti molto belli correlati al Rally delle Valli Piacentine: ho vinto l’ultima edizione, nel 1974 insieme a Fulvio”.

Convegno che è filato tra ricordi e aneddoti del mondo del motorsport e del rally che ha attirato la curiosità del numeroso pubblico, compresa l’intervista proiettata realizzata all’ingegner Limone. I protagonisti del convegno hanno raccontato come è nato il progetto della 131 Abarth voluta perché la Fiat era stanca di arrivare seconda ed hanno quindi iniziato un lungo excursus che ha portato gli spettatori in giro per il mondo, sulle strade del Marocco, Paesi Scandinavi, Sud America, Nuova Zelanda e tante altre ancora. Una storia che è iniziata proprio sulle strade piacentine, dove la Fiat 131 Abarth ha debuttato per poi raccogliere nella sua bacheca tre titoli iridati costruttori (1977, 1978 e 1980) con 18 vittorie assolute, due doppiette e cinque triplette.

“Il convegno è stato molto interessante – ha commentato Giorgio Mazzocchi, presidente del CVSP – e non avrei mai smesso di ascoltare questi racconti. Penso che tutta la giornata sia stata fantastica: è stato il risultato di un lavoro di squadra, con il CPAE e con tutte le altre associazioni. Dobbiamo ringraziare tutti i partecipanti e sicuramente il comune di Cadeo che ancora una volta ci ha ospitati”.

“La Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca è stata emozionante – ha commentato Casali, presidente CPAE -. Nella conferenza abbiamo ripercorso quelli che erano i bei tempi andati dei rally anni Settanta e Ottanta. All’esterno del comune siamo riusciti a richiamare un buon numero di Fiat 131 e un parco di motociclette, auto e camion nel contesto di una manifestazione che sta crescendo e che ha anche uno scopo benefico: i proventi del pranzo alla Pro Loco andranno infatti alla Casa di Iris. È stata un’ottima manifestazione, con la testimonianza da appassionata di auto d’epoca della Senatrice Elena Murelli, e la grande co-organizzazione del CVSP”. Tra le tante associazioni che hanno collaborato per la riuscita della giornata: Gruppo Trattori Antichi e Mestieri, Biscioni Piacenza, Circolo Italiano Camion Storici “Gino Tassi”, Piacenza Corse Autostoriche, Tracce di Storia, Moto Club Piacenza, Fiat 500 Club Italia, oltre al Comune di Cadeo e alla Pro Loco di Roveleto.

Gran finale tra vini e sapori per il Valtidone Wine Fest a Pianello

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29 settembre 2025 – Una straordinaria giornata di sole ha fatto da preziosa cornice alla festa del vino Pianello Frizzante che ha chiuso la sedicesima edizione del Valtidone Wine Fest. Nel paese della Val Tidone, quarta tappa della rassegna vitivinicola, l’appuntamento si è come di consueto unito alla sagra patronale di San Maurizio che, dopo gli eventi del sabato tra cui l’apprezzata mostra degli antichi mestieri, si è aperta domenica con l’esibizione della fanfara dei bersaglieri di Melzo e degli sbandieratori di Cerreto Guidi.

Nell’elegante Piazza Madonna, una ventina di cantine e aziende vitivinicole del territorio, insieme a produttori e commercianti della zona, ha accolto il corteo e il taglio de nastro anticipato dagli interventi delle autorità, a partire dal Sindaco Mauro Lodigiani: “Oggi è un paese vestito a festa – ha detto – Una comunità che si unisce per promuovere il territorio e le sue eccellenze così come i 4 comuni del Wine Fest si uniscono nel valorizzare l’intera valle. Un ringraziamento di cuore a chi rende possibile tutto ciò, a partire dai volontari, associazioni e dagli sponsor”.

A nome della Provincia di Piacenza, patrocinatore dell’evento, è intervenuto Jonathan Papamarenghi, consigliere delegato al turismo, sottolineando il “grande lavoro che come Val Tidone si sta facendo tutti insieme per promuovere un’occasione di crescita importante. L’enogastronomia è uno dei comparti importanti della nostra provincia e unirsi per farne una vetrina di territorio è fondamentale”.

Presente da “amico della Val Tidone” il Ministro Tommaso Foti: “Oggi è la festa del patrono di Pianello ed è un momento particolare per l’intera comunità ed è la festa del vino, sinonimo per questa valle di vino buono e di eccellenza. La Val Tidone è una delle porte privilegiate per l’accoglienza del turismo piacentino e questa posizione va preservata e coltivata al tempo stesso”.

Via quindi alle degustazioni e ai brindisi delle cantine del territorio, gli abbinamenti con i prodotti tipici a partire dal batarò, ma anche miele e tartufo, per una giornata di festa scandita dalle esibizioni di bersaglieri e sbandieratori, il tradizionale mercato e gli stand della Pro Loco con l’immancabile cotechino.

Il Valtidone Wine Fest, promosso dai Comuni di Borgonovo, Ziano, Alta Val Tidone oltre a Pianello, è patrocinato da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza e consorzio Colli Piacentini. Con il sostegno di Banca di Piacenza, Cantina Valtidone e Cantina Vicobarone oltre che il supporto della Regione Emilia-Romagna attraverso la Legge 41/97 nell’ambito del progetto Il Gusto si fa in 4 con la partecipazione delle associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e CNA. 

“Arresti molto…molto domiciliari” dal 2 ottobre al Teatro Golden di Roma

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"Arresti molto...molto domiciliari"
"Arresti molto...molto domiciliari"

“Arresti molto…molto domiciliari” dal 2 ottobre al Teatro Golden di Roma con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Alessandra Merico, Mara Liuzzi, Andrea Mautone.

Una nuova stagione ricca di novità e tanti artisti sul palco del Teatro Golden, diretto da Andrea Maia, che torna a colorare la platea di sorrisi ed emozioni.

Si parte con una commedia “Arresti molto…molto domiciliari”, di Marina Pizzi e per la regia di Toni Fornari, con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Alessandra Merico, Mara Liuzzi, Andrea Mautone.

Questa nuova produzione Goldenstar Am srl Teatro Golden, in scena dal 2 al 12 ottobre 2025, vanta il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Velletri, presieduto dall’Avvocato Stefano Armati, e dell’Associazione “Tradizione & Innovazione Forense” sedi di Roma e Velletri, presieduta dall’Avvocato Gaetano Parrello, proprio perché il tema portante della commedia è in qualche modo la giustizia, con le sue varie sfaccettature e contraddizioni.

Uno spettacolo decisamente ironico, ma che cerca di fornire allo spettatore anche uno spunto per non dimenticare quanto sia importante non prendere la vita con leggerezza ed agire nella legalità.

Gargiulo Salvatore detto Sasà è, o meglio, sarebbe, un uomo tranquillo , accomodante e almeno apparentemente, tutto famiglia, lavoro e maratone.

A rompere un equilibro che a fatica riesce a governare, tra sua moglie Nora, una donna decisa, intraprendente e gelosa,  Giuseppina, suocera incombente, e sua figlia Paola, dagli stravaganti interessi, arriva un infausto avviso di garanzia che lo costringe agli arresti domiciliari.

Sasà, geometra responsabile del Comune, è accusato di aver firmato e autorizzato la realizzazione di un centro commerciale in una zona sismica.

Le giornate di convivenza a tempo pieno in famiglia diventano un inferno.

Nora, vegana crudista prepara per Sasà delicatezze immangiabili.

Rigida sostenitrice del “semplifica, riduci, elimina” si accanisce punitiva nel “decluttering”degli oggetti … di suo marito, su cui effettua un controllo a vista, sospettosa di eventuali tradimenti.

Paola, ex fidanzata di Raffaele,  losco personaggio che ha coinvolto il futuro suocero nella speculazione incriminata, si sta preparando agli esami di infermiera e utilizza Sasà come cavia rassegnata, visto che non può uscire.

Su tutto regna Giuseppina, una vivacissima settantenne di oggi, di professione vedova single, alle prese con creme, ritocchi e bellezza,  polemica e ostile al genero.

A rendere incandescente la situazione, il ferreo e costante controllo da parte di Antonio un ligio agente della Polizia che finirà per essere suo malgrado coinvolto nella vicenda .

In questa affollata atmosfera si snoda la nostra storia, dando vita a situazioni esilaranti,  colpi di scena, rivelazioni impreviste, momenti di grande divertimento ma anche di toccante sincerità, fino a quando non verrà a galla la verità.

 Ce la faranno l’esaurito ma non vinto geometra maratoneta Sasà e la sua effervescente famiglia a superare le prove che l’aspettano?

 In un turbinio di equivoci si arriverà ad un finale inaspettato dove  la leggerezza della comicità ci farà intuire che spesso le vicissitudini della vita ci possono rendere migliori e felici…

“Arresti molto…molto domiciliari” dal 2 ottobre al Teatro Golden di Roma

Orari spettacoli

  • giovedì – venerdì ore 21.00
  • sabato ore 17.00 e 21.00
  • domenica ore 17.00.

Botteghino

indirizzo 

Via Taranto, 36 – Roma 00182  telefono 

06.70493826

Air Cairo al TTG di Rimini con Non solo Sogni, nuovo GSA per l’Italia

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Un’importante occasione per incontrare operatori, partner commerciali e professionisti del settore presso il Pad. C1 – Stand 426

Air Cairo, la compagnia aerea egiziana in costante crescita a livello internazionale, conferma la propria partecipazione al TTG Travel Experience di Rimini, in programma dall’8 al 10 ottobre 2025. La compagnia sarà presente presso il Padiglione C1 – Stand 426, in collaborazione con Non Solo Sogni, nominato dal 6 agosto 2025 nuovo GSA per l’Italia.

L’appuntamento fieristico costituisce un’importante opportunità per illustrare al mercato italiano le principali novità di Air Cairo e la sua programmazione per l’estate 2026. La compagnia presenterà un network di 33 voli settimanali, operati da numerosi aeroporti italiani, verso alcune delle destinazioni più iconiche e rinomate dell’Egitto, tra cui Sharm el Sheikh, Hurghada, Luxor e Il Cairo. Questa offerta consolidata riflette l’impegno di Air Cairo nel garantire collegamenti affidabili, flessibili e di qualità, pensati per rispondere alle esigenze del turismo leisure.

Air Cairo attualmente opera con una flotta composta da 40 aeromobili:

  • 31 Airbus A320neo
  • 3 Embraer E190
  • 6 ATR 72-600

Questa configurazione di flotta, moderna ed efficiente, permette ad Air Cairo di offrire elevati standard di comfort ai passeggeri, garantendo al contempo grande flessibilità operativa. Grazie alla combinazione di aeromobili di diverse dimensioni e capacità, la compagnia è in grado di servire sia rotte a medio raggio verso le principali destinazioni internazionali sia collegamenti domestici, ottimizzando la frequenza dei voli e la disponibilità di posti, sempre con l’obiettivo di assicurare un’esperienza di viaggio affidabile e di qualità.

Dall’Italia, Air Cairo nell’estate 2026 collegherà le principali città con destinazioni iconiche:

  • Sharm el Sheikh da Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Catania
  • Hurghada da Milano Malpensa
  • Luxor/Aswan/Cairo da Milano Malpensa, Roma e Verona
  • Il Cairo da Milano Malpensa

Si tratta di una programmazione studiata per rispondere alla crescente domanda di viaggi verso le località balneari del Mar Rosso e le affascinanti città della civiltà faraonica, come Luxor, Aswan e Il Cairo. Grazie a questi collegamenti mirati, Air Cairo rafforza il ruolo dell’Italia come mercato strategico per il turismo verso l’Egitto, offrendo ai viaggiatori italiani un accesso diretto e comodo alle destinazioni più iconiche del Paese, con un mix equilibrato di esperienze culturali, storiche e balneari.

Zelensky: “Putin attaccherà ancora con i droni, l’Italia potrebbe la prossima”

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VOLODYMYR ZELENSKY PRESIDENTE UCRAINA

Il presidente ucraino non commenta la voce di una richiesta alla Casa Bianca di missili Tomahawk capaci di colpire Mosca: “Questione delicata”

ROMA – Secondo Zelensky Putin non si accontenterà dell’Ucraina, aprirà un nuovo fronte in Europa. Dove, nessuno lo sa. Ma secondo il presidente ucraino i segnali ci sono già: droni nei cieli di Danimarca, Polonia e Romania, caccia russi sopra l’Estonia, incursioni che sembrano prove generali di un conflitto allargato. Parlando da Kiev dopo l’incontro con Donald Trump all’Onu, Zelensky ha accusato il Cremlino di “testare” le difese della Nato. Ha ricordato che a inizio mese 92 droni erano stati intercettati in rotta verso la Polonia: 19 hanno comunque sconfinato, quattro abbattuti da Varsavia. “L’Italia potrebbe essere la prossima. Vedete Norvegia, Danimarca. Ci sono segnali dalla Svezia. Ci sono rumeni, polacchi, i paesi baltici. Noi siamo in guerra, loro no”, ha detto, sottolineando la differenza di preparazione. E ha annunciato che delegazioni di Paesi europei arriveranno in Ucraina per addestrarsi contro gli attacchi aerei russi: “Siamo pronti a condividere la nostra esperienza”.

Se Trump parla di un’Ucraina vincente, Zelensky evita di commentare la voce più scottante, quella di una richiesta alla Casa Bianca di missili Tomahawk capaci di colpire Mosca. “Questione delicata”, si è limitato a dire.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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