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PER NON DIMENTICARE I GIORNALISTI UCCISI A GAZA: COSENTINO (AVS): OGNI VOCE CHE SI LEVA RAFFORZA IL CORO DI UMANITA’ CONTRO I CRIMINI DI ISRAELE

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Secondo l’ONU almeno 247 giornalisti palestinesi sono stati uccisi dal 7 ottobre ad oggi: è la strage che Israele ha compiuto degli occhi e delle orecchie dei Palestinesi e di Gaza, per seppellire con essi la verità e la cronaca delle barbarie compiute in terra di Palestina.
Oggi leggiamo i loro nomi.
Cercando di fermare nel tempo e nella memoria le persone, vittime innocenti, uccise mentre svolgevano il loro lavoro.
Tutto questo mentre hanno sparato sulla Global Sumud Flotilla.
Israele va fermato.
E ogni voce che ogni giorno si leva, si aggiunge e rafforza il coro di una umanità che non si arrende alla barbarie e ai crimini.

Giuliano (UGL): “Crollano le domande di ammissione ai corsi di laurea in Infermieristica”

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La UGL Salute esprime fortissima preoccupazione per il drammatico calo delle domande di ammissione ai corsi di laurea in Infermieristica, che quest’anno segnano una nuova e preoccupante flessione. I dati parlano chiaro: per l’anno accademico 2024/2025 sono state presentate circa 21.250 domande per 20.435 posti disponibili, con un decremento di oltre 2.300 domande rispetto all’anno precedente. Il calo complessivo rispetto al 2023 è del -10%, ma se allarghiamo lo sguardo agli ultimi 15 anni, il dato è sconvolgente: si registra una diminuzione del 54,2% delle iscrizioni ai test di ammissione a Infermieristica, passando da 46.281 nel 2010 a poco più di 21.000 nel 2024. Un segnale inequivocabile di una crisi profonda che mina le fondamenta del nostro Servizio Sanitario Nazionale.

“Siamo di fronte a un’emergenza strutturale che non può più essere ignorata. Questo crollo rappresenta una minaccia diretta alla tenuta del sistema sanitario pubblico italiano”, denuncia con fermezza Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute. “Senza un ricambio generazionale di infermieri, tra pochi anni non avremo più personale sufficiente per garantire nemmeno i livelli essenziali di assistenza”.

Le cause di questo declino sono molteplici, prima di tutto le condizioni di lavoro estreme a cui gli infermieri sono sottoposti: turni massacranti, carichi di lavoro insostenibili, aggressioni nei luoghi di cura, retribuzioni ferme da oltre un decennio. A questo si aggiunge la mancanza di valorizzazione della figura professionale, percepita da molti giovani come svilita. “Chi vorrebbe entrare in un mondo dove si lavora ininterrottamente di notte, nei weekend, sotto stress costante e con uno stipendio che non basta a vivere dignitosamente?” si chiede Giuliano.

A tutto ciò si aggiunge la fuga all’estero di migliaia di giovani neolaureati ogni anno, attratti da Paesi che offrono stipendi più alti, migliori condizioni contrattuali e reali opportunità di crescita professionale. Un danno doppio per l’Italia: si formano professionisti a spese dello Stato, che poi vanno a lavorare altrove.

Le conseguenze sono gravissime: ospedali in sofferenza, RSA sottorganico, assistenza domiciliare compromessa, aumento esponenziale del burnout tra il personale rimasto, e una preoccupante riduzione della qualità delle cure ai cittadini. Senza un’inversione di rotta, entro il 2030 il nostro Paese rischia una carenza strutturale di oltre 80.000 infermieri.

Per la UGL Salute è arrivato il momento di intervenire con misure serie e strutturali.

“Il Governo non può più voltarsi dall’altra parte. Se non si interviene subito, la sanità pubblica italiana è destinata al collasso. Non è più tempo di rinvii: servono risposte oggi, non promesse per il domani. La UGL Salute è pronta a mobilitarsi a ogni livello per difendere i lavoratori della sanità e il diritto alla salute di ogni cittadino. È in gioco il futuro del Paese” conclude Giuliano.

Grano, Confeuro: “In Italia filiera in crisi, servono immediate politiche di sostegno”

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“La crisi della filiera del grano in Italia è ormai evidente e strutturale. I dati sulla produzione del 2025 confermano un calo significativo a livello nazionale, mentre cresce l’importazione di grano da Paesi extra UE. È un trend preoccupante per tutto il settore primario europeo, ma in particolare per il mercato nostrano, che sta progressivamente perdendo competitività e autosufficienza”, denuncia Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. Che, poi, sottolinea: “A rendere ancora più allarmante la situazione è la costante diminuzione delle superfici coltivate a grano nel nostro Paese. Un segnale inequivocabile del fatto che il comparto sta vivendo una congiuntura negativa, che non può e non deve essere sottovalutata, e che finora purtroppo non è stata affrontata con una adeguata strategia di sostegno pubblico”.

“È paradossale infatti – continua Tiso – che l’Italia, storicamente produttrice di grano di altissima qualità, oggi debba dipendere da forniture estere, che spaziano dal Kazakistan al Canada, fino alla Turchia. E non solo. Questa dipendenza mette a rischio la nostra sicurezza alimentare, la tracciabilità dei prodotti e il valore del Made in Italy. Alla luce di tutto questo, dunque chiediamo al Governo Meloni e alle istituzioni europee – conclude Tiso – un cambio di passo immediato: servono politiche agricole concrete, incentivi per la produzione interna e un piano strategico per valorizzare e rilanciare una filiera troppo a lungo trascurata. Il grano non è solo una materia prima: è parte della nostra identità culturale, economica e territoriale. Difenderlo significa difendere il futuro dell’agricoltura italiana”.

Alcaraz: “Sinner migliorerà, devo prepararmi”

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“Non credo che il gioco sia prevedibile, ma ci studiamo moltissimo a vicenda. Il miglior Alcaraz non è ancora emerso”

ROMA – Sinner si considera “troppo prevedibile”, per Alcaraz. Ha detto che cambierà. Alcaraz invece non la pensa così: “Non direi. Come lui, guardo e studio molte delle sue partite. Adoro il suo modo di giocare, e quello che fa è incredibile. Non credo che sia prevedibile, ma ci conosciamo sempre meglio. Conosco le sue capacità e cerco di adattarmi per poterlo affrontare. Farà dei cambiamenti, quindi devo essere preparato fin da ora. Questa è la bellezza di questa rivalità , delle nostre partite; ci spingiamo a vicenda al limite così tanto che questo ci costringe a migliorare un po’ ogni giorno, in ogni torneo”.

Poi nell’intervista concessa al Paìs e ad altre tre testate internazionali il nuovo numero 1 del mondo avverte: “Il miglior Carlos non è ancora emerso. La perfezione non esiste. Forse ci si può avvicinare, ma non è così. Quindi, resto con i piedi per terra ricordandomi che c’è sempre margine di miglioramento, che arriverà un altro giocatore, o persino Jannik stesso, che potrà superarmi ed essere migliore di me. Fuori dal campo sono migliorato molto e ho capito quanto sia importante curare ogni dettaglio per essere perfetti. Penso che questo sia stato il mio più grande miglioramento. Penso di poter fare un sacco di cose in campo, un sacco di colpi; dalle palle corte ai colpi con effetto. Inoltre, sono sempre più soddisfatto del mio fisico, perché mi dà molta sicurezza”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

ARRUOLAVA GIOVANI STRANIERI da IMPIEGARE in AZIONI TERRORISTICHE  

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POLIZIA di STATO ARRESTA ESTREMISTA ISLAMICO

All’alba di questa mattina la Polizia di Stato, al termine di una complessa attività d’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, ha eseguito una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari ristretti disposta dal GIP presso il Tribunale di Brescia nei confronti di un trentasettenne cittadino del Bangladesh residente nella Provincia mantovana, ritenuto responsabile del compimento di attività, penalmente rilevanti ai sensi dell’art. 270 quater co. II del c.p., di arruolamento per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo.

L’attività investigativa, condotta dalle D.I.G.O.S. di Brescia e di Genova, con la collaborazione della DIGOS di Mantova, coordinate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione / U.C.I.G.O.S., discende dalle articolate evidenze investigative emerse dall’analisi del dispositivo dell’indagato effettuata dalla DIGOS di Genova nel contesto di altra attività di indagine, culminata nella recente condanna in via definitiva di un giovane per il delitto di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo, segnatamente l’associazione terroristica Tehrik e Taliban Pakistan (TPP), ramificazione di Al Qaeda. 

In particolare, grazie alle evidenze investigative, si è rilevato come tale giovane fosse stato indottrinato proprio dall’odierno indagato, che ne carpiva la fiducia, interessandosi della sua storia personale, della sua fede e della sua cultura in materia; nonostante  il ragazzo gli avesse confessato di non avere frequentato una scuola Coranica ma di leggere testi dello scrittore Ali Jaber al Fayfi (già attivista di Al Qaeda), l’indagato gli assicurava di disporre di tanti “libri religiosi” per i ragazzi giovani, offrendosi di spedirglieli.  

In tal modo, l’indagato teneva fede alla sua promessa di istruire, formare e perfezionare il giovane nello studio e nella pratica della dottrina jihadista, ed il giovane finiva per diventare e riconoscersi quale suo “allievo”. Il maestro, infatti, concentrava gli argomenti di discussione sulla “causa” del jihad con numerosi riferimenti ad attivisti qaedisti o autori progenitori del pensiero dello Stato Islamico (fra cui Sayyid Qutb Ibrahim Husayn al-Shadhili, considerato un ideologo e martire del radicalismo islamico).

Dall’analisi della copia forense dello smartphone dell’indagato, è emerso l’interesse del predetto verso video contenenti tecniche operative di addestramento militare (posizioni a fuoco con arma lunga; transizione da arma lunga ad arma corta; 1’avanzamento in copertura tattica); tali evidenze, oltre al possesso di numeroso materiale d’area, appaiono dimostrative- unitamente alla attività di insegnamento, proselitismo e “profetizzazione” dei giovani allievi, dell’adesione dell’indagato all’Islam più radicale, che pratica e propugna l’inscindibile compenetrazione fra fede e lotta armata, anche a discapito di civili infedeli (kuffar), come mezzo per l’imposizione di questa religione sulle altre; ciò sino al martirio personale, raggiunto al culmine di un antagonismo che si infiltra nelle maglie della società occidentale, per distruggerla dal suo interno, operando la cosiddetta “taqiyya”.

Nel contesto, con il concorso operativo anche della DIGOS di Venezia, sono state eseguite due perquisizioni nei confronti di soggetti che hanno intrattenuto rapporti qualificati con l’indagato. 

Si rappresenta che vige il principio di presunzione di innocenza e la responsabilità delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Tariffe, abbonamenti e lotterie: a Quarta Repubblica l’inchiesta sul business dei video rubati dalle telecamere private

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Un vero e proprio mercato clandestino in cui veniva offerta anche la possibilità di acquistare l’accesso alle telecamere per spiare in diretta le vittime inconsapevoli

ROMA – Continua l’inchiesta di “Quarta Repubblica” – il programma condotto da Nicola Porro, in onda questa sera, su Retequattro in prima serata – sui video rubati dalle telecamere di videosorveglianza: la trasmissione, insieme al team di esperti informatici Yarix (Var Group), ha trovato gli archivi segreti del web dove sono nascoste decine di migliaia di contenuti rubati. La scorsa settimana è stata rivelata l’esistenza di un sito che pubblica video intimi trafugati e poi condivisi online, offrendo anche la possibilità di acquistare l’accesso alle telecamere per spiare in diretta le vittime inconsapevoli.

L’approfondimento di “Quarta Repubblica” continua e questa settimana mosterà che sono emersi nuovi siti che offrono servizi simili, ma con contenuti ancora più estremi. I video vengono rubati da telecamere domestiche, studi medici, centri estetici, spogliatoi, stanza d’albergo e persino camerette di bambini. Il team di esperti di sicurezza informatica è riuscito a visualizzare le chat private su cui veniva scambiato il materiale, risalendo fino quelli che sembrano essere archivi dove vengono raccolte decine di migliaia di video provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un vero e proprio mercato clandestino con tanto di tariffe, abbonamenti e persino lotterie.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Calcio, nelle qualificazioni ai Mondiali l’Italia batte 5-4 Israele

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La Nazionale di Gattuso ha così agganciato proprio Israele al secondo posto della classifica con 9 punti

ROMA – L’Italia ha vinto 5-4 contro Israele una partita del gruppo I delle qualificazioni ai Mondiali giocata a Debrecen, in Ungheria. Per gli azzurri a segno Kean (doppietta), Politano, Raspadori e Tonali. La Nazionale di Gattuso ha così agganciato proprio Israele al secondo posto della classifica con 9 punti, ma con una partita in meno rispetto agli avversari.

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A Roma una volante della polizia investe una bambina di sette anni, la piccola portata al Bambin Gesù

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OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESU'

L’incidente è avvenuto a corso Rinascimento

ROMA – Questa mattina una bambina di 7 anni è stata investita a corso Rinascimento da una volante della Polizia. Secondo quanto si apprende da fonti delle forze dell’ordine, la piccola stava attraversando la strada per raggiungere i genitori, rispetto ai quali si era attardata, quando è stata urtata dall’auto che aveva accesi i dispositivi di emergenza, perchè stava recandosi a effettuare un intervento per rissa. La bambina sta bene, ha riportato nell’impatto delle piccole escoriazioni, ed ora si trova all’ospedale Bambino Gesù.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

E’ morto Stefano Benni, aveva 78 anni

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Voce eclettica della satira e dell’invenzione linguistica, ha costruito una produzione letteraria unica, tra romanzi, racconti, poesie, pièce teatrali e sceneggiature. Tra le sue opere più amate “Bar Sport”

ROMA – È morto dopo una lunga malattia Stefano Benni. Lo scrittore bolognese aveva 78 anni. Voce eclettica della satira, della narrativa fantastica e dell’invenzione linguistica, ha costruito una produzione letteraria unica, tra romanzi, racconti, poesie, pièce teatrali e sceneggiature cinematografiche. Tra le sue opere più amate “Bar Sport”, un testo cult della letteratura umoristica italiana, “La compagnia dei Celestini”, “Comici spaventati guerrieri”, “Margherita Dolcevita”.

Benni era capace di mescolare satira feroce e ironia surreale con estrema sensibilità, e uno stile fatto di giochi di parole, neologismi e parodie. Ha lavorato anche come giornalista a L’Espresso, Panorama, Cuore, Repubblica e Manifesto. Ha collaborato anche con Beppe Grillo nei suoi esordi televisivi, debuttando come regista nel 1989 – con Umberto Angelucci – nel film “Musica per vecchi animali”, tratto un suo romanzo, con Dario Fo e Paolo Rossi. Più di recente aveva firmato l’adattamento cinematografico di Bar Sport.

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“Una barca colpita da un drone”: nella notte la denuncia della Global Sumud Flotilla ma la Tunisia smentisce

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Ad essere colpita è stata la Family Boat, imbarcazione principale del movimento che trasporta i membri del comitato direttivo, tra cui Greta Thunberg

ROMA – “La Global Sumud Flotilla (GSF) conferma che una delle imbarcazioni principali che trasportava membri del comitato direttivo della GSF, è stata colpita da quello che si sospetta essere un drone”. La denuncia arriva direttamente dagli organizzatori della missione umanitaria, che attraverso una nota pubblicata sui social hanno anche fatto sapere che “tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro”. Gli attivisti sottolineano nella nota che “gli atti di aggressione volti a intimidirci e a ostacolare la nostra missione non ci scoraggeranno. La nostra missione pacifica volta a rompere l’assedio su Gaza e a manifestare solidarietà alla sua popolazione prosegue con determinazione e risolutezza”.

COSA È SUCCESSO

Ieri sera, passata la mezzanotte, la Family Boat, imbarcazione principale della Global Sumud Flotilla battente bandiera portoghese, che trasporta i membri del comitato direttivo della Gsf, tra cui Greta Thunberg, è stata colpita da un drone mentre era ancorata nel porto tunisino di Sidi Bou Said . La conferma è contenuta in alcuni video delle telecamere a circuito chiuso presenti a bordo della barca, pubblicati sui social dagli organizzatori.Una versione, quella della Global Sumud Flotilla, totalmente diversa da quella rilasciata dalla Guardia nazionale della Tunisia, che ha dichiarato di non aver rilevato droni. Secondo il portavoce Houcem Eddine Jebabli, ascoltato dall’Afp, l’incendio si sarebbe sviluppato “nei giubbotti di salvataggio presenti a bordo” aggiungendo che le indagini sono ancora in corso.

IN UN VIDEO I DANNI RIPORTATI DALLA FAMILY BOAT

Su X un video girato a bordo, mostra i danni subiti dalla Family Boat, mentre in un altro, pubblicato sempre dalla Gsf, si vede chiaramente un oggetto infuocato cadere dal cielo sulla barca. “L’attacco ha causato danni da incendio all’albero maestro principale e allo stivaggio sottocoperta; è in corso un’indagine e le riparazioni verranno avviate non appena sarà considerato sicuro farlo”, hanno spiegato gli organizzatori.

AL PORTO TUNISINO ANCHE FRANCESCA ALBANESE

Ieri sera al porto tunisino è arrivata anche la relatrice dell’Onu Francesca Albanese, che ha denunciato l’accaduto con un video sui social: “C’è una lunga storia di attacchi contro le Flotille e recenti dichiarazioni (da parte di Israele) hanno attaccato e minacciato questa Flotilla, in più non ci sono altri stati che stanno proteggendo questa flotta se non la Tunisia che gli ha dato un porto sicuro. Il punto è che se dovesse essere confermato che questo è un attacco drone si tratterà di un’aggressione contro la Tunisia e la sua sovranità. Non possiamo tollerare e normalizzare l’illegalità”, ha detto la relatrice Onu.LA MISSIONE DELLA GLOBAL FLOTILLA

Alcune delle imbarcazioni della Flotilla sono salpate la scorsa settimana da Genova e Barcellona, con l’obiettivo di portare cibo, acqua, medicine e anche giocattoli nella Striscia, cercando di rompere in maniera pacifica il blocco navale imposto da Israele.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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