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Al via la 33ª edizione della Festa del Fungo Porcino di Lariano: il 10 settembre l’inaugurazione ufficiale con il Ministro Lollobrigida e Mara Venier

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Dal 10 al 21 settembre 2025, Lariano (RM) torna ad essere la capitale del gusto, della musica e delle tradizioni popolari con la “Festa del Fungo Porcino, Fiera dell’Agricoltura e Mostra Mercato” giunta alla sua 33ª edizione. Un evento sempre più rilevante nel panorama enogastronomico del Centro Italia, capace di attrarre ogni anno decine di migliaia di visitatori e operatori del settore.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Fungo Porcino con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Lariano, verrà ufficialmente inaugurata mercoledì 10 settembre alle ore 18.00 nello spazio fieristico di Via Napoli, 201, con gli interventi istituzionali di:

  • Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura;
  • Giancarlo Righini, assessore Regione Lazio;
  • Bruno Abbafati, presidente dell’associazione Fungo Porcino;
  • Francesco Montecuollo, sindaco di Lariano;
    Sono stati invitati, inoltre, i consiglieri regionali e i sindaci dei Comuni limitrofi. È previsto il taglio del nastro e un giro tra i vari stand della Festa, tra i quali quello del Masaf.
    A seguire, si svolgerà il Gran Premio dei Sapori, a cura delle Scuole Alberghiere del Lazio, che darà il via ad una serie di degustazioni ed eventi gastronomici di altissimo livello, ospitati nel Padiglione del Ministero dell’Agricoltura.
    Come da tradizione, sarà possibile visitare la mostra mercato, acquistare funghi porcini freschi, il rinomato pane di Lariano, e partecipare alla ruota della fortuna. Non mancheranno le masterclass dedicate all’olio EVO e ai vini, tenute da esperti e organizzate in collaborazione con Città dell’Olio e BIBENDA-FIS.
    Anche quest’anno, le serate saranno animate da artisti di fama nazionale. Tra gli ospiti:
    Un programma ricco di nomi a partire dallo show iniziale, previsto per mercoledì 10 settembre, che vedrà Mara Venier come conduttrice d’eccezione di un evento dedicato ai “Nostri Migliori Anni”. Ad esibirsi sul palco artisti che hanno fatto la storia della musica italiana, come Iva Zanicchi, Fausto Leali, Amedeo Minghi e Rita Forte.
    L’11 settembre sarà la volta della comicità di Uccio De Santis; mentre il 12 settembre salirà sul palco Peppe Iodice e Bkg. Il 13 settembre ancora tante risate con la comicità dissacrante di Dado; il 14 e 15 settembre serate dedicate ai tributi: il primo, curato da Max Mania, sarà regalato a una band storica come gli 883; mentre il secondo a Zucchero Fornaciari. Appuntamento da non perdere martedì 16 settembre, quando a far tornare bambini tutti i presenti, ci penserà l’irresistibile Cristina D’Avena e le sue sigle dei cartoni animati. Ancora un appuntamento con la grande musica per mercoledì 17 settembre. Ad esibirsi sul palco ci sarà infatti Fred De Palma con i suoi più grandi successi. Il 18 settembre ancora risate assicurate grazie alla comicità in salsa napoletana targata Biagio Izzo. Per il 19 settembre altro appuntamento imperdibile con la musica d’autore, grazie al concerto dei Nomadi. Il 20 settembre mattatore della serata sarà l’istrionico Cristiano Malgioglio. A chiudere la Festa di Lariano ci sarà uno degli artisti più acclamati dell’ultimo anno. Sul palco salirà, per l’unica data nel Lazio, Sal Da Vinci che regalerà al pubblico un’esibizione unica e dalle emozioni assicurate
    Oltre alla musica e alla gastronomia, la Festa ospiterà la Mostra Micologica (a partire dal 13 settembre), convegni tematici come “Agricoltura e Caccia: un connubio sempre maggiore” (16 settembre) e “Il Castagno: un bene comune da valorizzare” (21 settembre). Spazio anche al Torneo di Basket “Memorial Fiorenzo Bonanni” (20 settembre) e a saggi di danza, esposizioni d’arte e molto altro. Particolare attenzione sarà rivolta alla formazione, con corsi micologici per il rilascio del tesserino regionale disponibili in diverse giornate.
    La Festa del Fungo Porcino è da anni un appuntamento imperdibile per residenti e visitatori: un viaggio tra i sapori autentici del territorio, il folklore, la musica e l’artigianato locale. Un’esperienza che unisce tradizione e innovazione, promuovendo le eccellenze agroalimentari e culturali del territorio dei Castelli Romani.
    La 33esima Festa del Fungo Porcino di Lariano si preannuncia come un evento imperdibile, capace di unire tradizione, cultura e divertimento in un’unica grande celebrazione, tra i principali appuntamenti enogastronomici di inizio autunno nell’hinterland romano. Quest’anno si prevede un’affluenza di 150mila visitatori, in un’area espositiva di 14mila metri quadrati, con più di 100 espositori di 50 diversi settori. La Festa si inserisce in un contesto finalizzato all’acquisizione di una «sana cultura alimentare».
    Oltre al fungo porcino, che potrà essere degustato e apprezzato in tutte le sue molteplici declinazioni gastronomiche, sarà possibile conoscere anche tante altre eccellenze culinarie della Regione Lazio.
    Gli stand nel fine settimana, saranno aperti anche all’ora di pranzo, mentre l’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21.
    L’Arsial e la Regione Lazio, nell’ambito delle attività di promozione dei prodotti e delle eccellenze agroalimentari laziali, hanno offerto a 15 aziende, tramite una manifestazione di interesse, l’opportunità di partecipare gratuitamente alla Festa.
    Nota di merito è l’inserimento della Festa del Fungo Porcino di Lariano tra gli eventi e le manifestazioni fieristiche che puntano a valorizzare la filiera produttiva agricola del territorio

 Security aziendale, le nuove frontiere.

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Negli Anni 90 il Security manager era visto quasi come un ‘capo della vigilanza’, il suo ruolo era circoscritto alla protezione fisica del patrimonio aziendale, con compiti spesso legati a impianti di videosorveglianza, controllo accessi e rigidi protocolli operativi. Ma il mondo è cambiato, e molto. Le minacce nel tempo sono diventate più complesse, i rischi più trasversali. Oggi, un professionista della security è – prima di tutto – un manager a 360 gradi. La normativa Uni 10459 del 2017 lo richiama chiaramente, il Security manager deve prevenire, fronteggiare e superare eventi dolosi e colposi che possono minacciare non solo beni materiali e persone, ma anche asset intangibili come know-how, dati sensibili, business continuity e reputazione. ‘Questa figura si colloca a un livello di intelligence aziendale, analizza contesti esterni e interni, scenari, raccoglie dati, desume e filtra informazioni, valuta vulnerabilità e rischi, propone misure di trattamento degli stessi e fornisce alla direzione strumenti concreti per prendere decisioni- spiega Stefano Bassi, professionista della Security certificato Uni 10459, con un curriculum che spazia dagli incarichi in infrastrutture critiche e contesti sensibili – Saper analizzare è la competenza più strategica nel futuro per prevenire, guidare e supportare i processi decisionali, tanto a livello statale quanto per ogni impresa. Il mio lavoro non si limita a evitare furti o intrusioni: serve a prevenire e contrastare danni economici sul mercato, legali, d’immagine e reputazionali che possono minare la sopravvivenza stessa dell’impresa‘. E serve chiarire una volta per tutte un altro aspetto spesso frainteso del termine sicurezza, che si declina in safety e security. La prima tutela l’incolumità fisica da incidenti, infortuni sul lavoro e malattie professionali del personale; la seconda si occupa di prevenire e proteggere tutti gli asset aziendali da eventi che possono verificarsi a seguito di azioni in prevalenza illecite (dolose o colpose), ovvero in contrasto con le procedure dell’organizzazione, sia provenienti dall’esterno che dall’interno dell’azienda, e che espongono la stessa a potenziali effetti lesivi o dannosi, tanto direttamente quanto in maniera indiretta e consequenziale sul mercato. Confondere i due ambiti significa ridurre la portata della prevenzione e della protezione di ogni componente dell’azienda e non dare alla sicurezza il giusto peso strategico.

Chi immagina la security confinata a porte blindate e telecamere resta sorpreso davanti alla realtà. Oggi, le competenze spaziano dalla cybersecurity al risk management, dal travel risk (la sicurezza del personale in trasferta) alla protezione delle informazioni e alla tutela della riservatezza, fino al contrasto delle frodi interne e delle infedeltà dei dipendenti. Il Security manager non protegge solo le persone, come le figure previste dal Dlgs 81/2008. Protegge sì dirigenti e manager, operatori, dipendenti in trasferta, così come anche fornitori e clienti; e soprattutto tutela complessivamente l’azienda: previene e protegge da rischi esterni a danno della stessa (come crimini contro i dipendenti o il patrimonio materiale e immateriale), ma anche da rischi interni, in cui il personale può essere causa o concausa di eventi che possono causare un danno sia ai clienti che alla reputazione dell’impresa o al suo patrimonio. Ad esempio, utilizzare in un servizio pubblico un fornitore o partner inidoneo, non affidabile o – peggio ancora – avvezzo a condotte antigiuridiche, espone l’azienda a responsabilità contrattuali nel rapporto col cliente pubblico e, altresì, a un danno alla reputazione, con gravi pregiudizi sul mercato, soprattutto nell’era odierna in cui mass media e social media vanno a nozze con notizie di tal guisa, in particolare nei settori come sanità, appalti, trasporti.

Il messaggio finale è chiaro: la security non è più quella di una volta. Non è solo un lucchetto, non è una telecamera, non è una guardia all’ingresso. È una strategia aziendale, un vantaggio competitivo, un pilastro per reputazione e continuità e, per le aziende pubbliche e private, sarà sempre di più la linea sottile tra vulnerabilità e resilienza. Stefano Bassi lo ripete come un mantra: ‘Investire in security significa proteggere non solo ciò che hai, ma anche ciò che ancora non hai. Significa proteggere il futuro. È un modo per dire ti proteggo, ti rispetto, ti valorizzo. È una scelta identitaria. È il volto dell’azienda che vogliamo essere’.

Maurizio Pitolli – Se puoi sognarlo, puoi farlo

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Maurizio Pitolli, classe 1969, romano di nascita, si avvicina allo sport sin da bambino, praticando nuoto, calcio e difesa personale. Nel 2017 scopre il mondo delle OCR, disciplina che lo appassiona immediatamente, e nel 2020 entra a far parte del team Anis Mudders di Roma. Qui incontra il coach Spartan SGX Carlo Petruzziello, con il quale intraprende un percorso che lo porterà a crescere sia come atleta Spartan sia come Marshall.

Da quel momento inizia una vera e propria avventura che lo vede protagonista in numerose competizioni: all’attivo vanta 41 gare, di cui 4 Europei e 3 Mondiali, con diversi podi in Age Group. Nel 2024 conquista il terzo posto nella Series Nazionale Svizzera ed è attualmente in corsa per un podio nella Series Nazionale Spagnola.

“La mia prima Spartan Race è stata nel 2020 a Maggiora, in piena pandemia. Alla start line eravamo tutti con la mascherina, che potevamo togliere solo dopo la partenza. Una gara surreale, tra pioggia, freddo e tanto fango: un’esperienza indimenticabile che mi ha spinto a superare i miei limiti e a continuare con ancora più determinazione questo percorso”.

Dal 2024 Maurizio ricopre con orgoglio il ruolo di Ambassador Spartan Race Italia:
“È un onore poter trasmettere passione, spirito di condivisione e aggregazione a chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina. La meraviglia più grande, però, resta quella di spronare i bambini nelle Spartan Kids, veri piccoli Spartani con un entusiasmo e uno spirito d’avventura contagiosi”.

I suoi obiettivi futuri? Disputare quante più gare possibili con l’entusiasmo del primo giorno, tornare a Sparta per un Mondiale e, soprattutto, divertirsi sempre come se fosse la prima volta.

Il suo motto: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

Cortona diventa capitale mondiale del Jazz

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Dal 22 al 25 ottobre la 7ª edizione del Cortona Jazz Festival punta sull’internazionalità con maestri di fama mondiale

Dal 22 al 25 ottobre 2025, Cortona, antica città etrusca, ospiterà la 7ª edizione del Cortona Jazz, trasformandosi per quattro giorni nel palcoscenico più vibrante del jazz internazionale. Un festival che si è ormai affermato a livello mondiale grazie a un format inconfondibile, capace di intrecciare alta formazione musicale e grandi concerti dal vivo, il tutto nella cornice suggestiva della Toscana. La storica Villa di Piazzano 5*L, immersa tra le colline a pochi minuti dal centro, per rendere l’esperienza ancora più speciale, propone un pacchetto esclusivo pensato per coniugare il piacere del jazz con il relax e l’eleganza.

Di giorno, il Centro Convegni Sant’Agostino si trasformerà in un vero e proprio laboratorio di idee e musica, accogliendo 25 giovani talenti provenienti da tutta Europa. Guidati da maestri di fama internazionale, i partecipanti vivranno un’esperienza immersiva di crescita artistica, sperimentazione e contaminazione creativa, sviluppando il proprio linguaggio musicale in un contesto stimolante e dinamico. Tra i docenti figurano nomi di spicco come il sassofonista e direttore musicale Ohad Talmor, il vibrafonista Joel Ross, il pianista David Bryant, il batterista Eric McPherson, il chitarrista Steve Cardenas e la poliedrica cantante e performer Jen Shyu, ognuno dei quali porterà la propria visione unica e il proprio talento al servizio dell’apprendimento e dell’ispirazione dei giovani musicisti.

Al calare della sera, il sipario del Teatro Signorelli si alzerà per dare vita a due concerti ogni sera, in un alternarsi di grandi stelle del jazz mondiale, giovani promesse e alcuni tra i più brillanti musicisti italiani:

  • Francesco Bigoni (sassofono)
  • Francesco Diodati (chitarra)
  • Francesco Ponticelli (contrabbasso)
  • Enrico Zanisi (pianoforte)
  • Enrico Morello (batteria)

Quattro serate indimenticabili, otto concerti ricchi di emozioni, che trasformeranno il teatro nel cuore del centro storico di Cortona in un luogo magico, rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva e coinvolgente.

Negli anni, il Cortona Jazz Festival ha costruito solide collaborazioni con istituzioni di prestigio internazionale, tra cui il Conservatoire Populaire de Musique/AMR di Ginevra, la New School of Jazz di New York e Siena Jazz. Grazie a queste relazioni, il festival si è affermato come un punto di riferimento globale, capace di abbattere confini geografici e culturali, creare connessioni artistiche significative e portare a Cortona il meglio della scena jazz mondiale, offrendo al pubblico esperienze uniche e momenti di pura ispirazione musicale

Vivere il Cortona Jazz significa anche immergersi nel fascino senza tempo di una città che custodisce tesori artistici e paesaggistici unici: i palazzi medievali, i musei, le piazze animate, i panorami che si aprono sulla Valdichiana e sul Lago Trasimeno. Un contesto ideale che amplifica l’esperienza musicale, trasformando ogni concerto in un viaggio sonoro e culturale.

Per rendere l’esperienza davvero unica, Villa di Piazzano 5*L, storica residenza immersa nelle colline toscane vicino a Cortona, offre un pacchetto speciale per godersi il festival tra charme e relax

Il pacchetto include:

Soggiorno in camere eleganti e panoramiche, immerse nella quiete della campagna; 2 biglietti per un concerto al Cortona Jazz Festival; Cena gourmet per due persone presso il rinomato ristorante dell’hotel, L’Antica Casina di Caccia (bevande escluse), dove lo chef Gabriele Corrias propone una raffinata interpretazione della tradizione toscana, esaltando ingredienti locali con tocco creativo e moderno.

Prezzo per due persone, in camera doppia a partire da Euro 780,00 a notte

Per prenotazioni contattare info@villadipiazzano.com

Il Cortona Jazz sarà un incontro tra culture, generazioni e linguaggi musicali, destinato a rendere la città un punto di riferimento europeo per gli amanti del jazz e della grande musica dal vivo.

“Comici Camici” , al Teatro Marconi.

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"Comici Camici"
"Comici Camici"

La magia di un sorriso.

Al Teatro Marconi i Clown Dottori “Comici Camici” per una serata di raccolta fondi con Lallo Circosta, Fabrizio Giannini, Marco Capretti, Fabrizio Gaetani 10 settembre ore 21.00

La magia di un sorriso è molto più di una serie di movimenti resi possibili dai muscoli facciali.

E’ energia ma, soprattutto, è una potente terapia che può avere effetti benefici sui pazienti.

Lo sanno bene i Clown Dottori di Comici Camici, artisti dal naso rosso che portano il buonumore dove paura e timori possono prendere il sopravvento, ovvero nelle corsie degli ospedali.

Un compito importante che andrebbe “prescritto” in ogni ricetta.

Dal 2004 la Cooperativa Sociale !Ridere per Vivere! Lazio non perde occasione di condividere lo spirito, i valori che si ispirano ai princìpi della Gelotologia, la disciplina che si occupa del fenomeno del ridere, con particolare riguardo alle sue potenzialità terapeutiche.

Ma per realizzare i numerosi progetti c’è necessità di ricevere tante donazioni.

Ecco perché il 10 settembre presso il Teatro Marconi si terrà uno spettacolo di raccolta fondi che coinvolgerà alcuni artisti noti, tra i quali i comici Lallo Circosta, Fabrizio Giannini, Marco Capretti, Fabrizio Gaetani, che hanno deciso di sposare la causa e mettere a disposizione cuore e talento per regalare alla platea una serata spensierata, sottolineando l’importanza di riflettere sul lavoro che i Clown Dottori portano avanti con dedizione, volontà, passione e tanti sacrifici nelle varie attività, sia in ambito sanitario che sociale, che li vedono in prima linea nell’alleviare il dolore di adulti e bambini.

 “Comici Camici” 

Lo spettacolo, previsto per le ore 21.00, darà al pubblico l’opportunità di conoscere il meraviglioso regno colorato dei Comici Camici, professionisti che portano la gioia e la speranza dove spesso regna troppo dolore e la cui missione non è solo far ridere, ma trasformare l’ambiente ospedaliero in un luogo più accogliente e umano.

Teatro Marconi Viale Guglielmo Marconi, 698/E, 00146 Roma. Infoline 06.5943554

Paolo Battaglia La Terra Borgese: «“Allo scopo supremo di fare, con opera perseverante, di tutta la umanità, una sola famiglia di liberi, di uguali, di Fratelli”»

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Si svolgerà dal 15 al 16 novembre 2025 (cfr. Manifesto) la prima edizione del Simposio Massonico Internazionale “Costruiamo ponti per realizzare l’universalità della massoneria del terzo millennio”, una sola famiglia di liberi, di uguali, di Fratelli e Sorelle

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Benché non sia stato ancora dichiarato il nome del simposiarca – si legge nella nota di Paolo Battaglia La Terra Borgese, è certo: prenderà avvio il 15 novembre, in questa Prima Edizione del Simposio Massonico Internazionale, da tutto il mondo, una prima serie di Tavole (relazioni) provenienti da massoni di Grandi Logge e Grandi Orienti.

L’iniziativa in Conference Web è promossa da 7 massoni della Redazione italiana Cadena Fraternal, con particolare attenzione alle Obbedienze Massoniche sedenti in Europa (Italia, Francia, Spagna ecc.), in America (Perù, Brasile, Argentina, Messico USA ecc.), e così via.

Al detto seminario online potranno prendere parte esclusivamente Sorelle e Fratelli Liberi Muratori di tutto il pianeta, di ogni Obbedienza, Rito, Ordine, Comunione. Non sono dunque ammessi profani (non massoni, ndr); ovvio che per aderire saranno richieste le credenziali massoniche che solo gli iniziati conoscono.

critico-d-arte-paolo-battaglia-la-terra-borgese.jpgPer partecipare attivamente al webinar “Costruiamo ponti per realizzare l’universalità della massoneria del terzo millennio” i Fratelli e le Sorelle – precisa Battaglia La Terra Borgese – possono sin da adesso inviare una Tavola Massonica di massimo due pagine (carattere a corpo 12) alla Redazione italiana di “Cadena Fraternal”: internationalmasonicsymposium@gmail.com

A dicembre o gennaio prossimo usciranno gli Atti in una Edizione Speciale Symposium, nell’elegante veste grafica di sempre e con gli interventi e le Tavole ricevute e non lette durante le due giornate dei Lavori, Tavole che costituiranno i pilastri di un potente ponte, quel ponte che porterà verso una unica Massoneria, in uno a quella femminile, e sinceramente universale, affinché si smetta di parlare di massoneria al plurale – chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese.

Sanità. Ospedale dei Castelli, Rocca: potenziati posti letto e organici

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ROMA – Grande partecipazione, questa mattina, all’inaugurazione delle nuove eccellenze dell’ospedale dei Castelli (Asl Roma 6), ad Ariccia, alla presenza delle istituzioni regionali e nazionali. Alla cerimonia è intervenuto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Oltre al direttore generale della Asl Roma 6, Giovanni Profico, e al direttore sanitario Vincenzo Carlo La Regina, erano presenti i sindaci del territorio, il capo di Gabinetto del ministero della Salute, Marco Mattei, il senatore Marco Silvestroni, l’assessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini e il direttore regionale della direzione Salute, Andrea Urbani. Le novità presentate riguardano, in particolare, l’apertura di nuovi posti letto, cinque in Oncologia e cinque in Neurologia, con un rafforzamento significativo degli organici: già assunti tre oncologi e otto neurologi, a cui si aggiungeranno ulteriori quattro oncologi e due neurologi. Un passaggio fondamentale è stato, inoltre, il trasferimento, e conseguente potenziamento, della Medicina Nucleare dall’ospedale di Marino all’ospedale dei Castelli, che consente di integrare diagnostica e percorsi clinici all’interno di una struttura moderna.

INVESTIMENTO COMPLESSIVO DI 3 MILIONI DI EURO
L’investimento complessivo ammonta a tre milioni di euro, destinati a lavori e tecnologie. Tra le nuove dotazioni figurano due gamma camere ibride (SPECT/CT GE 850), una radiofarmaciacon celle schermate di ultima generazione e un sistema informatizzato per la gestione dei reflui radioattivi, che rafforza gli standard di sicurezza per operatori e pazienti. Sono già predisposti, inoltre, gli ambienti per l’attivazione del primo sistema Pet (Tomografia a Emissione di Positroni per ottenere immagini dettagliate e funzionali degli organi e dei tessuti interni) del territorio, a servizio della rete oncologica. Da marzo 2025, la Asl Roma 6 ha inoltre incrementato i posti letto della Medicina Interna con 22 unità aggiuntive, oltre a otto posti dedicati all’interno del Pronto soccorso. Ciò ha permesso di aumentare del 40% i ricoveri da Pronto soccorso in Medicina Interna, migliorando la capacità di presa in carico dei pazienti fragili e polipatologici. Il taglio del nastro odierno segna un ulteriore passo nel rafforzamento dell’Ospedale dei Castelli, con l’obiettivo di coniugare qualità delle cure, prossimità e innovazione tecnologica.

ROCCA: “PASSO CONCRETO VERSO IL RAFFORZAMENTO DELL’OSPEDALE”
“L’inaugurazione di oggi- ha affermato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca– rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento dell’Ospedale dei Castelli e, più in generale, della sanità pubblica del Lazio. Con l’apertura di nuovi posti letto in oncologia e neurologia, l’assunzione di specialisti e l’introduzione di apparecchiature diagnostiche all’avanguardia, garantiamo ai cittadini cure più tempestive e di qualità, senza dover cercare risposte altrove”. “L’investimento di tre milioni di euro– ha proseguito- non è solo un dato economico: è la prova di una volontà precisa di rendere questo ospedale un punto di riferimento per l’intera area dei Castelli, con percorsi clinici integrati e tecnologie che innalzano gli standard di sicurezza e di efficienza. Dal potenziamento della Medicina Nucleare al prossimo avvio della PET, fino al rafforzamento della Medicina Interna e del Pronto Soccorso, le novità introdotte permettono di dare risposte reali a pazienti fragili e complessi, migliorando la capacità di presa in carico e riducendo i tempi di attesa”.

PROFICO: “MOMENTO DI CRESCITA PER L’INTERA COMUNITÀ”
“Ringrazio la Asl Roma 6, i professionisti sanitari e le istituzioni locali per la collaborazione che ha reso possibile questo risultato. Andiamo avanti con la stessa determinazione: una sanità più moderna, vicina e affidabile- ha inoltre dichiarato Rocca- è la priorità della Regione Lazio”. “Questa giornata- ha concluso il direttore generale della Asl Roma 6, Giovanni Profico– segna un momento di crescita per l’intera comunità: i nuovi reparti, le professionalità assunte e le dotazioni tecnologiche rappresentano un investimento per il futuro della salute dei cittadini del territorio. L’Ospedale dei Castelli può essere considerato polo sanitario di riferimento per l’intera Regione”.

Campania, Maritato (Dim. Bandecchi): “Su piano rientro Sanità, De Luca scaricabarile”

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Stiamo seguendo con molta attenzione quanto sta accadendo in Campania sul fronte sanità, in particolare la vicenda legata al diniego da parte del Governo nazionale dell’uscita della Regione dal piano di rientro sanitario. Una decisione che, come prevedibile, ha mandato su tutte le furie il governatore De Luca, il quale – anziché fare un bagno di umiltà e ammettere le proprie inefficienze nella gestione del settore – preferisce ancora una volta scaricare le responsabilità e prendersela con altri. Comprendiamo perfettamente l’amarezza per la mancata uscita dal piano di rientro, ma De Luca dovrebbe ricordare che in tutti questi anni alla guida dell’esecutivo regionale ci sono stati lui e il centrosinistra, i quali si sono dimostrati del tutto incapaci di risollevare le sorti della sanità campana, che continua a vivere un momento estremamente difficile e delicato. È ormai evidente che serve un’alternativa seria e credibile a fronte delle gravi inefficienze di questa amministrazione regionale.

Così, in una nota, Michel Emi Maritato, candidato al Consiglio regionale della Campania con la lista Dimensione Bandecchi.

Logistica e ricambi, il vantaggio competitivo di Argo Parts

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La svolta risale a oltre vent’anni fa, quando Argo Tractors, azienda leader nella meccanizzazione agricola, scelse di rivedere i processi logistici dell’area Ricambi per trasformarli in un asset strategico per la propria attività. Con un’iniziativa lungimirante la multinazionale reggiana decise di informatizzare e centralizzare in un unico hub sia il magazzino ricambi, sia la logistica produttiva dei trattori Landini e McCormick, coinvolgendo tutti gli stabilimenti del Gruppo ed elevando gli standard di servizio verso clienti e partner internazionali.

È stata una sfida vinta grazie alla partecipazione proattiva di tutti i nostri colleghi e collaboratori e grazie alla continua innovazione nella gestione del magazzino e nel servizio clienti – dichiara Giorgio Guaitoli, Direttore di Argo Parts, la divisione ricambi di Argo Tractors -. La nostra missione è garantire la massima disponibilità del ricambio originale in tempi rapidi, ovunque nel mondo”.

Situato a San Martino in Rio, in provincia di Reggio Emilia, il centro logistico rappresenta il fulcro tecnologico e operativo per la gestione dei ricambi e dei kit aftermarket.

Un’infrastruttura all’avanguardia che riflette una visione industriale costruita su innovazione, digitalizzazione e servizio. Oggi il centro logistico si estende su una superficie di 40.000 mq, dispone di 8 linee di imballaggio ed è in grado di evadere oltre 600.000 righe d’ordine l’anno, raggiungendo clienti in più di 100 Paesi. Il team è composto da 95 operatori altamente specializzati, con 60 persone dedicate alla logistica e 35 impiegate in ambito commerciale, amministrativo e gestionale.

“Argo Parts gestisce in tempo reale l’intero processo di ricezione, catalogazione e stoccaggio del materiale. L’offerta include oltre 80.000 articoli disponibili a stock attraverso un portale web dedicato, che si integra in un catalogo generale con più di 800.000 referenze, incluso il merchandising ufficiale dei marchi Landini e McCormick”.

“Argo Parts – prosegue Guaitoli – si distingue per la qualità del ricambio originale, il supporto tecnico dei propri esperti e una rete distributiva d’eccellenza, con 15 filiali dirette, 130 importatori e oltre 2.500 concessionari nel mondo. Il monitoraggio automatizzato delle giacenze consente risposte rapide e consegne puntuali, con l’obiettivo di garantire spedizioni entro 24 ore ai concessionari europei, perché conosciamo il valore della continuità operativa in campo e nei filari”.

 “Argo Parts è un fiore all’occhiello del nostro processo aziendale – dichiara Alberto Morra, Managing Director di Argo Tractors – Siamo costantemente impegnati ad investire in digitalizzazione e formazione del personale per assicurare un servizio puntuale e di qualità, consapevoli che l’efficienza della logistica è determinante per la soddisfazione del cliente e la competitività dei nostri marchi”.

Ad inizio 2025, inoltre, Argo Tractors ha siglato un accordo con TVH, specialista e leader nel settore dei ricambi e degli accessori per la logistica e le macchine agricole, che permetterà al produttore italiano di ampliare il portafoglio aftermarket. Sfruttando la piattaforma ARGOTech, Argo Tractors supporterà i concessionari in tempi ancora più rapidi grazie alla rete del nuovo partner che può contare su 90 filiali in tutto il mondo (oltre a 19 magazzini in Europa).

“La partnership con TVH è una scelta strategica per Argo Tractors, guidata dal desiderio di migliorare ulteriormente la nostra offerta ai concessionari Landini e McCormick. L’accesso alla rete globale di TVH ci consente di espandere la copertura attraverso un sistema logistico efficiente, in linea con il nostro obiettivo di garantire consegne entro 24 ore in tutta Europa. Condividiamo con il nostro partner l’obiettivo di fornire prodotti e servizi di alta qualità a tutta la nostra rete di concessionari, che rappresenta uno dei nostri principali punti di forza “, aggiunge Giorgio Guaitoli.

Borgonovo ha aperto la XVIesima edizione del Valtidone Wine Fest

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8 settembre 2025 – Non poteva esserci inizio migliore per il Valtidone Wine Fest che da Borgonovo Val Tidone ha inaugurato la sua sedicesima edizione. Nella centralissima via Roma, a due passi dalla Rocca Municipale, domenica 7 settembre, in una giornata baciata dal sole, il sindaco Monica Patelli, accompagnata dalle autorità, dalle associazioni, dalla Pro Loco e dagli amministratori dei paesi limitrofi, ha dato il via alla tappa borgonovese del Valtidone Wine Fest che coincide con il weekend in cui si celebra anche la Festa della Chisöla (giunta alla sua cinquantanovesima edizione). Da qui il connubio Ortrugo&Chisöla che è stato il leit motiv della giornata. “È un progetto costruito negli anni e che si è consolidato grazie alla collaborazione di tante persone – ha detto il primo cittadino -. I protagonisti di oggi sono quindi il nostro vino Ortrugo, vitigno autoctono della nostra vallata e la Chisöla. Ci tengo a ringraziare di cuore la Pro Loco perché ha portato avanti da così tanti anni questa festa facendola crescere. Oggi è una giornata ricca, grazie alle tante associazioni che riescono davvero a fare squadra. Un grande grazie agli sponsor, a tutti ai volontari e ai dipendenti comunali”.

Il testimone è poi passato a Jonathan Papamarenghi, consigliere provinciale con delega alla promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari e dell’enogastronomia e quindi a Matteo Massari, il sindaco dei ragazzi che, spiegando la storia del vitigno della Val Tidone, ha anticipato le premiazioni del concorso indetto dalla Coldiretti che, come tradizione, (siamo alla quarta edizione) ha scelto, con l’aiuto di sommelier Ais e Fisar, i migliori vini Ortrugo. Il primo classificato è stato della Cantina Genesi che ha preceduto quelli della Cantina Oddi e della Cantina Mossi 1558.

Piacevole novità è stata la preparazione dell’Ortrugo Cocktail, ideato grazie alla collaborazione tra Comune e barman di A.B.I. Professional, partendo dai tre vini premiati dal concorso.

Nella tarda mattinata spazio anche alla presentazione della “Guida alle Cantine dei Colli Piacentini. Un territorio di… vino” (Editore Ediprima di Giovanni Marchesi) con l’autore Robert Gionelli.

Le autorità, guidate dal primo cittadino, hanno visitato gli stand degli espositori presenti concedendosi un brindisi collettivo. Il programma della mattinata è proseguito con numerose iniziative (mostre, il raduno di Moto d’epoca e Vespa in collaborazione con Moto Club d’Epoca Tarquinio Provini e Vespa Club Piacenza, la gara ciclistica organizzata dal Velo Sport e artisti di strada) mentre nel pomeriggio molti hanno visitato la Rocca, in collaborazione con Atlante Guide, e hanno partecipato all’Aperitivo in Rocca, a cura di Giustè Food Truck con i piatti della tradizione locali accompagnati a tre vini del territorio.

La tappa di Borgonovo è stata anticipata dall’evento “Borgo in musica, note, sapori, emozioni per la Val Tidone” che sì tenuto nella frazione Corano. La serata, organizzata da Danila Ratti, chef del Ristorante Le Proposte, in collaborazione con Mani in Pasta e il sostegno di diverse realtà del territorio, ha visto un menu che proponeva cultura, buon cibo e musica (del gruppo musicale IBaio).

Alla giornata di domenica ha partecipato anche l’assessore regionale alla cultura Alessio Mammi: “Per me è un grande piacere oggi essere qui. Queste manifestazioni sono importanti innanzitutto perché rafforzano il senso di comunità dei territori e tengono insieme le persone. Sono momenti di festa, di convivialità e di socialità. E poi sono eventi promozionali per un territorio meraviglioso, quello della Val Tidone, un territorio che esprime paesaggi, che esprime borghi come questo e anche prodotti enogastronomici di grandissime eccellenze e qualità. L’intuizione di questa manifestazione è quella di aver tenuto insieme un territorio vasto, con tanti comuni che lavorano insieme e anche di mettere insieme il cibo con il vino e con gli eventi culturali”.

Ora il testimone passa a Ziano Piacentino che domenica 14 settembre ospiterà la seconda tappa del Valtidone Wine Fest.

La rassegna ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Piacenza e del Consorzio Tutela dei Colli Piacentini Doc oltre che il sostegno di Banca di Piacenza, Cantina Valtidone e Cantina Vicobarone. Il progetto con lo slogan “Val Tidone Assaggia e Passeggia” promuove e sostiene una rassegna di eventi che mettono in evidenza gli elementi di pregio del territorio, natura, vino e gastronomia grazie anche al contributo della Regione Emilia-Romagna ai sensi della Legge Regionale. 41/97.

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