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Sanità, Giuliano (UGL): “In crescita del 15% le violenze contro gli operatori, servono concrete misure di sicurezza”

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La UGL Salute interviene con forza sul tema delle aggressioni al personale sanitario, un fenomeno che continua a crescere nonostante l’inasprimento delle pene introdotto negli ultimi anni.

“È ormai evidente – dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale UGL Salute – che la sola risposta punitiva non basta: le aggressioni non si sono ridotte. Solo nel 2024 si sono registrati oltre 18.000 episodi di violenza, con più di 22.000 operatori sanitari coinvolti con una crescita del 15% rispetto all’anno precedente, secondo i dati certificati dall’Osservatorio Nazionale e dall’INAIL. Non possiamo più permettere che chi garantisce la salute dei cittadini venga lasciato senza adeguata protezione”.

Per la UGL Salute la sicurezza dei professionisti deve diventare una priorità assoluta a livello nazionale. Il sindacato chiede l’istituzione di presidi di pubblica sicurezza in tutti gli ospedali, con postazioni stabili e operative 24 ore su 24 in prossimità dei pronto soccorso.

È indispensabile inoltre dotare le strutture di sistemi di videosorveglianza, garantire agli operatori sanitari bodycam per scoraggiare i comportamenti violenti e prevedere pulsanti anti-aggressione in corsie, ambulatori e sale d’attesa, così da assicurare interventi tempestivi in caso di pericolo.

“La sicurezza dei professionisti della sanità è una priorità nazionale – conclude Giuliano –. Senza interventi strutturali, sarà impossibile garantire ai cittadini un sistema sanitario efficiente e ai lavoratori condizioni di lavoro dignitose e protette”.

Santa Maria Mole, Pace (Pd): “Eliminare pericolo e riaprire subito via Repubblica”

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“Siamo pienamente in sintonia con Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, in merito alla criticità legata alla recente chiusura del tratto finale di via della Repubblica, in direzione via della Falcognana. La chiusura, resasi necessaria per il rischio di caduta di un albero, sta di fatto bloccando una via di comunicazione fondamentale per la mobilità locale. Rivolgiamo quindi anche noi un appello all’amministrazione comunale e al sindaco Cecchi affinché si intervenga con urgenza per rimuovere il pericolo e riaprire al più presto la strada. Al contempo, riteniamo indispensabile fare chiarezza definitiva sulle competenze amministrative relative al tratto interessato, attraverso l’adozione di atti formali che definiscano responsabilità e modalità di intervento”.

Così, in una nota, Daniela Pace, Segretario del Partito Democratico di Marino – Circolo Bruno Astorre.

Lavoro, Confeuro: “Click day obsoleto, ok agenzia ma prima debellare caporalato in agricoltura”

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“Confeuro accoglie con favore l’ipotesi, annunciata dal sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Claudio Durigon, di istituire un’agenzia dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo. Si tratta certamente di un passo avanti, anche nella direzione di un sistema più moderno ed efficiente rispetto all’attuale meccanismo del “click day”, che giudichiamo ormai del tutto obsoleto e inadeguato alle reali esigenze del comparto primario”. Così, Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro. “Tuttavia, è fondamentale che qualsiasi iniziativa di innovazione e digitalizzazione venga preceduta da un’azione concreta e decisa contro il caporalato e tutte le forme di sfruttamento che continuano a colpire migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli nel nostro Paese. Parlare di intermediazione pubblica senza affrontare prima le profonde sacche di illegalità che ancora caratterizzano molte aree del territorio rischia di essere un esercizio sterile, o peggio, una misura che lascia irrisolti i problemi più gravi. La priorità per Confeuro – continua Tiso – resta quella di restituire dignità, sicurezza e diritti a chi lavora nei campi, garantendo un’agricoltura non solo produttiva e competitiva, ma anche giusta e trasparente. Sì, dunque, all’innovazione e agli strumenti nuovi, ma prima partire dalle basi: lotta senza compromessi al caporalato, investimenti nei controlli, tutela dei diritti e valorizzazione del lavoro regolare. Solo dopo aver affrontato questi nodi strutturali sarà possibile costruire un sistema di intermediazione moderno ed efficace, che risponda realmente ai bisogni delle imprese agricole e dei lavoratori”.

InCantos, Sounds of Sardinia: Musica, Emozioni e Identità

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L’Ensemble Réunis incanta l’Arbatax Park Resort

Quando l’arte della musica incontra il respiro del mare e della terra, tra la melodia delle stelle, in uno degli scenari più affascinanti della Sardegna, nasce InCantos. Ospiti d’eccezione di quest’anno l’Ensemble Réunis che ha deliziato gli ospiti dell’Arbatax Park Resort & Spa.

𝗜𝗻𝗖𝗮𝗻𝘁𝗼𝘀 è una rassegna musicale alla sua ottava edizione che esprime un nuovo modo di vivere la bellezza e l’identità più autentica dell’Isola, con un ritmo che avvolge le rocce maestose dell’Ogliastra e si fonde con le sue memorie ancestrali.

L’iniziativa si inserisce all’interno del ricco programma estivo dell’Arbatax Park Resort, che anche quest’anno propone appuntamenti culturali e artistici pensati per offrire agli ospiti esperienze autentiche e profondamente radicate nella realtà locale.

Ospiti d’eccezione dell’edizione 2025, dello scorso giovedì, l’Ensemble Réunis, diretto dal Maestro Pietro Ferra, che in formazione di quintetto ha regalato al pubblico un raffinato omaggio alla grande musica da cinema: da Morricone a Rota, fino alle iconiche melodie del Moulin Rouge.

Il quintetto, composto da Pietro Ferra (violino), Maria Clarissa Melis (violino), Tommaso Delogu (viola), Vladimiro Atzeni (violoncello) e Noemi Mulas (pianoforte), ha intrecciato archi e tastiere in un dialogo emozionante, trasformando il concerto in un viaggio sonoro indimenticabile.

Un invito a vivere l’estate in modo nuovo, tra incanto, arte e identità.

L’Ensemble Réunis nasce dal desiderio di riunire musicisti con percorsi formativi diversi, maturati sia in Italia che all’estero, dando vita a un gruppo capace di esplorare molteplici approcci interpretativi. Particolare attenzione è rivolta alle specificità stilistiche e musicali dei diversi compositori e periodi storici.

Il nome stesso, Ensemble Réunis, richiama esplicitamente Les Goûts réunis di François Couperin (1724), raccolta di concerti in cui il compositore seppe fondere le qualità e le differenze stilistiche dei due grandi centri musicali dell’epoca: l’Italia e la Francia.

Accanto a questa filosofia musicale, l’ensemble si propone come realtà propositiva e condivisa: un luogo di incontro tra amici e colleghi che si ritrovano regolarmente per provare, alimentando così un’affinità sempre più profonda tra tutti i componenti.

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: COSENTINO (AVS): ENNESIMA SENTENZA TAR SANCISCE IL FALLIMENTO ROCCA SULLA SCUOLA.

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Dopo il ricorso vinto del comune di Viterbo contro il provvedimento di chiusura del liceo Carmine, dopo quello vinto contro l’accorpamento dell’IC “Alberto Sordi” di Roma, arriva la notizia di un’altra sconfitta del piano di ridimensionamento scolastico della Regione Lazio: il TAR accoglie il ricorso di decine di cittadini di Aprilia contro la Regione in difesa dei nuovi indirizzi di studio proposti dai licei di Aprilia e contro l’accorpamento di due istituti a Terracina.

In Regione Lazio decine di migliaia di cittadine e cittadini chiedono di poter studiare e di potersi formare, difendono il diritto allo studio e i presidi della scuola pubblica che si vogliono cancellare insieme al loro importante ruolo di istruzione, aggregazione, lavoro e sviluppo sociale e culturale.
Ma la giunta Rocca è talmente cieca e sorda davanti a questo evidente fallimento dei suoi provvedimenti che ha portato l’ente regionale a impugnare la sentenza vinta a Viterbo. Un atto di insensibilità e supponenza che condanno senza mezzi termini.
La nostra proposta di legge popolare sulla scuola va in direzione opposta e contraria a quella della destra di Rocca.
In autunno partirà la raccolta firme e sono sicuro che i cittadini e le cittadine ne condivideranno i principi e gli obiettivi.

Scuola, Tiso(Accademia IC): “Tra abbandono e disuguaglianze: intervenire subito”

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“Scuola italiana tra presente e futuro. Tra poche settimane suonerà nuovamente la campanella per milioni di studenti, dando inizio a uno nuovo anno scolastico. In questo contesto interessanti sono i dati del Rapporto Giovani 2025, realizzato da Ipsos per l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, che offre uno spaccato molto critico del sistema scolastico italiano visto dagli occhi dei giovani tra i 18 e i 34 anni. Ebbene, 6 giovani su 10 ritengono che i voti scolastici non rappresentino il vero talento degli studenti: parliamo di una percezione trasversale, cioè condivisa da ragazzi di diversi contesti socio-economici. Inoltre, solamente 1 su 3 riconosce alla scuola un ruolo positivo nel valorizzare le capacità individuali. Insomma la scuola sembrerebbe vista come poco equa e incapace di superare le disuguaglianze sociali, anzi spesso le amplificherebbe. Quali riflessioni fare? Senza dubbio, il Rapporto Giovani 2025 restituisce un’immagine nitida e a tratti preoccupante del rapporto tra i giovani e il sistema scolastico italiano. La scuola, che dovrebbe essere un ascensore sociale, viene spesso percepita come un meccanismo che non valorizza il talento e che aumenta le disuguaglianze di partenza. Alla luce di tutto questo, Accademia Iniziativa Comune ritiene urgente sollecitare un intervento del governo forte, concreto e strutturato per il rilancio della scuola come vero motore di equità, mobilità sociale e innovazione”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della Associazione Bandiera Bianca

Tutto pronto a Ostia: domenica 31 agosto “Parole in viaggio – Dal Tevere al Mississippi”

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Manca pochissimo! Domenica 31 agosto, alle ore 21:00, l’Oasi Beach Sport di Ostia (via Lungomare Amerigo Vespucci 180) ospiterà “Parole in viaggio – Dal Tevere al Mississippi”, lo spettacolo scritto e diretto da Antonio Turco e portato in scena dalla Compagnia Stabile Assai, con il sostegno di Aics Lazio e dell’Associazione Terra d’Orto Onlus.

Una serata unica di musica, teatro e suggestioni letterarie in riva al mare, un viaggio che unisce le sponde del Tevere e del Mississippi in un racconto fatto di parole e note.

🎶 I musicisti: Mario Donatone (piano e voce), Roberto Turco (basso e voce), Fabrizio Collevecchio (batteria), Antonio Turco (chitarra).
🎭 Gli attori: Giovanni Arcuri, Tamara Boccia, Nicolò Ayroldi, Angelo Calabria, Claudio Rasetti.

📌 Ingresso libero fino a esaurimento posti

Info e aggiornamenti: Pagina Facebook Aics Lazio

Giornata Mondiale del Cane, la gioia di un’amicizia autentica

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Il 26 agosto è una giornata speciale per riconoscere e celebrare l’incredibile legame tra l’uomo e il cane

Istituita nel 2004 da Colleen Paige, attivista statunitense per i diritti degli animali, la Giornata Mondiale del Cane è un momento per rendere omaggio allo straordinario rapporto che unisce l’uomo e il suo amico a quattro zampe fin dalle origini della civiltà: dall’antichità e dalla presenza nella mitologia fino alla quotidianità moderna, il cane rimane emblema di amicizia, fedeltà e amore incondizionato. Questa giornata diventa così l’occasione perfetta per vivere esperienze e viaggi in loro compagnia, scegliendo strutture pet friendly come quelle del gruppo Icon Collection, dove ospitalità e benessere si estendono anche agli animali domestici.

La storia del cane è antichissima: le prime tracce documentate di addomesticamento risalgono a un periodo compreso tra i 14.000 e i 20.000 anni fa, anche se alcuni studi spingono questa data indietro fino a 30.000 anni fa. Un’ipotesi più remota, basata su analisi del DNA mitocondriale, suggeriva l’inizio della domesticazione attorno a 135.000 anni fa, ma è oggi considerata poco probabile. Ciò che è certo è che il cane discende direttamente dal lupo. Le analisi genetiche confermano che la domesticazione potrebbe essere avvenuta in più aree, con contributi significativi da popolazioni di lupi dell’Eurasia.

Secondo la teoria più accreditata, l’addomesticamento avvenne come un processo naturale: i lupi più socievoli e meno timorosi iniziarono ad avvicinarsi agli insediamenti umani, attratti dai resti di cibo. Col tempo, questi animali trovarono un posto stabile nei villaggi e si instaurò una relazione di reciproco vantaggio: l’uomo offriva nutrimento e protezione, il cane ricambiava con allerta, difesa e collaborazione nella caccia. Questo segnò l’inizio di una lunga storia di coevoluzione tra le due specie.

Oltre che negli studi e nelle ricerche, il migliore amico dell’uomo occupa un posto speciale anche nell’immaginario mitologico e nelle leggende di popoli diversi. Nell’Antico Egitto, i cani erano molto rispettati e spesso associati al dio Anubi, raffigurato con testa di sciacallo, custode dell’aldilà e protettore delle anime dei defunti. Nella mitologia greca, il cane a tre teste Cerbero vegliava sugli ingressi dell’Ade. In Asia orientale, in particolare in Cina e Giappone, il cane è stato tradizionalmente simbolo di lealtà, protezione e buona fortuna, valori che hanno ispirato racconti popolari e raffigurazioni poste a tutela della famiglia.

Queste storie testimoniano come, in ogni epoca e cultura, il cane sia stato molto più di un semplice animale: un alleato, un simbolo, un compagno di vita. Con il passare dei secoli il rapporto cane-umano si è evoluto, non sono più solo animali domestici, ma veri e propri membri di famiglia capaci di donare affetto incondizionato, alleviare la solitudine, ridurre lo stress e persino favorire il benessere psicologico e fisico delle persone. Oggi gli amici a quattro zampe sono parte integrante della quotidianità di milioni di famiglie in tutto il mondo, secondo i dati recentemente pubblicati da Eurispes, in quasi una casa su quattro in Italia c’è almeno un animale domestico e di questi, poco più di 4 italiani su 10 hanno scelto un cane.

La Giornata Mondiale del Cane, celebrata ufficialmente il 26 agosto, rappresenta un’occasione per riflettere su come vivere esperienze e viaggi senza rinunciare alla compagnia dei propri animali domestici. Sempre più persone scelgono vacanze pet friendly, cercando alloggi che sappiano offrire comfort e servizi dedicati anche ai cani.

In questo contesto, le strutture del gruppo Icon Collection si distinguono per un’ospitalità attenta e inclusiva. Che si scelga il Park Hotel Marinetta, un’oasi di relax affacciata sul mare della Costa degli Etruschi; il Residence Borgo Verde o il Relais Antico Podere San Francesco, due resort di campagna immersi nella natura più autentica; il The Sense Experience Resort, elegante struttura di lusso sulla suggestiva spiaggia di Torre Mozza; oppure l’Hotel Botticelli, storico albergo nel cuore di Firenze: ogni destinazione di Icon Collection offre un’accoglienza speciale, ideale per vivere una vacanza indimenticabile insieme al proprio cane.

Dalle camere attrezzate con accessori pensati per il benessere dei cani, agli ampi spazi verdi ideali per passeggiate e momenti di gioco, fino alla possibilità di usufruire di servizi dedicati e kit di benvenuto personalizzati, questo gruppo alberghiero interpreta il viaggio come un’esperienza autenticamente condivisa in cui ogni componente della famiglia, anche quello a quattro zampe, è accolto e valorizzato come vero protagonista.

A settembre il Valtidone Wine Fest, uno show di vino per la gente e il territorio

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Si alza il sipario sulla sedicesima edizione del Valtidone Wine Fest, la più grande rassegna del vino piacentino in programma a settembre in Val Tidone, e più precisamente nei quattro comuni che da sempre ne sono i promotori, Borgonovo V.T., Ziano Piacentino, Alta Val Tidone e Pianello V.T.. “Una formula consolidata che ci vede insieme da più di tre lustri e che ci ha permesso di allargare la collaborazione ad altri progetti più o meno legati al festival del vino, nella consapevolezza che l’unione fa la forza” sottolineano le quattro amministrazioni comunali che non mancano di evidenziare il fondamentale supporto “di associazioni e pro loco, uffici comunali e volontari, aziende e cantine vitivinicole, sponsor e collaboratori che permettono di regalare un mese di eventi legati al vino, che sono sia momento di festa per i residenti e per i tanti visitatori, ma anche di promozione delle nostre eccellenze e quindi motore economico per la nostra comunità”.

Formula come detto consolidata anche nello sviluppo del calendario della rassegna che percorrerà la Val Tidone durante l’intero mese di settembre, “quello vocato alla vendemmia e quindi il più suggestivo ed anche impegnativo per le nostre aziende – continuano gli amministratori – ma che non mancano mai di partecipare, apprezzando l’impegno che l’intera comunità mette nella promozione del nostro sistema territorio”.

Debutto, come di consueto, la prima domenica di settembre – quest’anno il 7 – a Borgonovo Val Tidone, dove il Valtidone Wine Fest diventa ‘Ortrugo&Chisöla’, indovinando da lustri il fortunato abbinamento tra il vino bianco autoctono e la focaccia con i ciccioli de.co.. “Manteniamo la disposizione degli stand di degustazione su via Roma, particolarmente apprezzata da residenti e visitatori – annuncia il Sindaco e Presidente della Provincia Monica Patelli – Sarà come sempre una festa di gente e di territorio per cui voglio ringraziare tutti coloro che collaborano alla sua riuscita. L’unione tra i comuni e di tutto il territorio è una marcia in più per questa rassegna”. Quest’anno accanto agli eventi tradizionali della festa della chisöla organizzata dalla Pro Loco e del Valtidone Wine Fest, sarà accentuato l’aspetto spettacolare con l’organizzazione di una vera e propri challenge di cocktail a base di Ortrugo grazie alla collaborazione di sommelier professionisti. La rassegna del vino si aprirà addirittura il giovedì, 4 settembre, con l’ormai tradizionale appuntamento tra cultura, cibo, vino e musica a Corano; nel piccolo borgo si uniranno visite ai vigneti, cena in strada grazie al Ristorante Le Proposte e Mani in Pasta e concerto con IBaio.

Il 14 settembre il festival sale i colli piacentini per raggiungere Ziano, “uno dei paesi più vitati d’Europa” tiene a sottolineare il Sindaco Manuel Ghilardelli. Con focus su Malvasia di Candia e salumi piacentini tra cui in particolare la pancetta, la rassegna che avrà l’organizzazione dell’Associazione Sette Colli  si unisce agli appuntamenti della 73° Festa dell’Uva, una delle più storiche della provincia la cui epopea sarà ripercorsa in una mostra fotografica in sala consiliare. “La nostra storia – dice Ghilardelli – ci permette di guardare al futuro con fiducia e determinazione. Il Valtidone Wine Fest è la celebrazione della nostra identità con uno sguardo all’innovazione. E con tanta gioia di stare insieme”. Tra banchi d’assaggio nella piazza centrale e abbinamenti, mercatino e stand gastronomici della Pro Loco (già dal sabato sera), non mancheranno momenti di intrattenimento per tutta la famiglia e in particolare l’atteso e suggestivo palio delle botti lungo le vie del paese.

Terzo appuntamento nella parte più “alta” della Val Tidone. Nella formula itinerante che vede la rassegna ospitata da diversi borghi di Alta Val Tidone, quest’anno l’appuntamento è nel caratteristico borgo di Nibbiano, tra piazza Combattenti e piazza Martiri della Libertà con la significativa declinazione in “DiTerreDiCibiDiVini…DiOli”. “E’ una vetrina di territorio – ribadisce il Sindaco di Alta Val Tidone, Franco Albertini – L’intera vallata si ritrova nel celebrare le sue eccellenze. Il festival negli anni è cresciuto in modo esponenziale superando i confini fisici provinciali e regionali e rappresenta un motore economico strategico per tutelare e valorizzare in primis il nostro vino”.
Vini autoctoni e passiti saranno al centro dell’appuntamento di Nibbiano, dove non mancheranno i prodotti tipici della tavola a partire dal Buslàn, il dolce povero della tradizione che verrà messo in vendita per la sesta volta con ricavo destinato a progetti di servizi sociali. E poi l’olio, “un’altra produzione che merita di essere tutelato, – dice Albertini –  così come facciamo con il vino e le nostre deco, Batarò, patata e Nero di Pecorara, che troveranno particolare spazio durante la rassegna”.

“Si chiude con il botto a Pianello Frizzante il 28 settembre” annuncia l’Assessore comunale Stefano Cassi, facendo riferimento sia ai tradizionali fuochi d’artificio che illumineranno la notte del 27 sia ai tappi che salteranno dalle bottiglie dei vini mossi dei colli piacentini. Il Pianello Frizzante si unirà agli eventi della Sagra Patronale di San Maurizio che vedrà accanto ai momenti di celebrazione religiosa, la presenza sia del mercato (già dal sabato grazie a Pro Loco e Fratellanza operaia), sia delle esibizioni degli sbandieratori del comune gemellato di Cerreto Guidi e della fanfara dei bersaglieri di Melzo. In Piazza Madonna, invece, domenica 28 gli stand delle cantine e aziende vitivinicole proporranno la degustazione dei vini frizzanti del territorio, a partire dal re dei rossi, il Gutturnio e in abbinamento con i piatti e i prodotti locali come i salumi grazie alla collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini. “E’ un evento che chiude per noi la stagione estiva – sottolinea Stefano Cassi – e lo fa davvero in modo straordinario. Il Valtidone Wine Fest è un momento di festa ma anche di celebrazione di tutto il territorio”.

Il Valtidone Wine Fest ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Piacenza e del Consorzio Tutela dei Colli Piacentini Doc oltre che il sostegno di Banca di Piacenza, Cantina Valtidone e Cantina Vicobarone, le due cantine sociali della valle. “La nostra Banca – dice il rag. Paolo Visconti, responsabile della filiale di Borgonovo dell’istituto di credito – ha vocazione di territorio. Per noi è quindi naturale offrire convinto sostegno a questa rassegna che promuove le eccellenze di una valle intera”.
“Siamo da sempre vicini al festival che sosteniamo convintamente da anni – dicono Graziano Arlenghi e Dionisio Genesi di Cantina Valtidone – E’ una formula e un progetto che piacciono ai nostri soci e ringraziamo tutti coloro che collaborano alla sua riuscita”. Per Cantina Vicobarone l’intervento del Presidente Alessandro braghieri, che ha evidenziato “il sostegno convinto della cantina alla rassegna”.

“Come nell’edizione scorsa  del 2024 anche quest’anno il Val Tidone Wine Fest  è il fulcro del calendario eventi del progetto “Valtidone: il gusto si fa in quattro” , progetto di promozione e marketing del territorio  che riunisce i medesimi quattro comuni con le associazioni di categoria provinciali Confcommercio, Confesercenti e CNA dando così visibilità al sistema di attività di commercio turismo e servizi della Val Tidone. Un concetto evidenziato dal direttore di Unione Commercianti Piacenza, Gianluca Barbieri e Matteo Politi di Confesercenti Piacenza: “invitiamo tutti a partecipare ai 4 appuntamenti di un evento unico dove si trovano storia, eccellenze enogastronomiche e allegria”.

Il progetto con lo slogan Val Tidone Assaggia e Passeggia promuove e sostiene una rassegna di eventi che mettono in evidenza gli elementi di pregio del territorio, natura, vino e gastronomia grazie anche  al contributo della Regione Emilia Romagna  ai sensi della Legge Regionale. 41/97 “.

Le date del Valtidone Wine Fest 2025:
– 7 settembre, Borgonovo Val Tidone: “Ortrugo&Chisöla”
– 14 settembre, Ziano Piacentino: “Sette Colli in Malvasia”
– 21 settembre, Nibbiano di Alta Val Tidone: “DiTerreDiCibiDiVini…DiOli”
– 28 settembre, Pianello Val Tidone: “Pianello Frizzante”


Tutte le informazioni e i programmi in fase di continuo aggiornamento dell’edizione 2025 del Valtidone Wine Fest si possono trovare sul sito www.valtidonewinefest.it e sui profili social della rassegna.

“Camminando con Celestino V”, da Fumone a L’Aquila

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Fumone, in sette giorni, ripercorrendo le orme del Papa eremita Celestino V, lungo un itinerario escursionistico di circa 120 chilometri

Il progetto “Camminando con Celestino V”, è un’iniziativa promossa dal Comune di Fumone con il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio e in collaborazione con l’associazione APS Andromeda di Ferentino, i pellegrini che hanno aderito a questo viaggio partito ieri mattina da Fumone, percorreranno un itinerario di grande bellezza tra Lazio e l’Abruzzo, in luoghi di grande valore storico e paesaggistico, che si concluderà il 28 agosto a L’Aquila. “Ieri mattina è partito da Fumone il pellegrinaggio “Camminando con Celestino V – da Fumone a L’Aquila”, -si legge in una nota- un itinerario spirituale e culturale che ripercorre i passi di Pietro Angelerio, il futuro Papa Celestino V, attraverso borghi, montagne e paesaggi suggestivi fino ad arrivare all’Aquila in occasione della Perdonanza Celestiniana. Il percorso, lungo circa 120 km e suddiviso in otto tappe, rappresenta un’occasione di riflessione, condivisione e riscoperta dei valori della natura, della fede e delle tradizioni locali. I pellegrini saranno accompagnati lungo il cammino dal gruppo Asini in Cammino, che con i loro asinelli contribuiranno a creare un’esperienza lenta, autentica e comunitaria. Ogni giorno, ad ogni tappa, sarà presente il Sindaco di Fumone, Matteo Campoli, per apporre un timbro speciale sulle credenziali dei pellegrini: un simbolo di partecipazione, accoglienza e continuità del legame storico e spirituale tra il paese di Fumone e la figura di Celestino V. Il pellegrinaggio si concluderà venerdì 28 agosto a L’Aquila, con la partecipazione dei pellegrini al corteo della Bolla del Perdono, cuore della Perdonanza Celestiniana. Per l’occasione, il Comune di Fumone ha organizzato un pullman dedicato che permetterà alla comunità di prendere parte alla solenne processione e di accogliere simbolicamente i camminatori al termine del loro viaggio”. “Siamo orgogliosi che Fumone sia punto di partenza di questo importante pellegrinaggio – dichiara il Sindaco Campoli – perché il cammino di Celestino V non è solo un percorso fisico, ma anche un viaggio interiore che invita alla riflessione, alla pace e alla riscoperta dei nostri borghi. Con questo timbro speciale vogliamo lasciare un segno tangibile di accoglienza e di vicinanza, che rimarrà nei ricordi di tutti coloro che hanno scelto di intraprendere questo cammino. Il nostro Comune sostiene con convinzione questa iniziativa, che unisce storia, fede e comunità, rafforzando il legame tra Fumone e la spiritualità celestiniana”.

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