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Estate e zanzare, cosa sapere e cosa (non) fare

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Roma. Non servono paludi lontane o foreste tropicali: per far nascere una zanzara può bastare un tappo di bottiglia con dell’acqua stagnante. E con l’estate in pieno svolgimento, la presenza delle zanzare è in aumento in tutta Italia, dalle città alle località turistiche. Ne esistono oltre 3.500 specie nel mondo ma solo le femmine pungono per nutrire le proprie uova. Gli esperti di SC Johnson – tra i leader mondiali negli insetticidi, inclusi gli insetto repellenti come Autan – condividono alcuni consigli semplici ed efficaci per aiutare ad evitare le punture di zanzare e ridurre il rischio di trasmissione di malattie come malaria, dengue, chikungunya e febbre del Nilo occidentale.

Per contestualizzare il fenomeno nel panorama attuale del nostro paese, l’azienda ha chiesto un parere all’infettivologo Spinello Antinori, Professore Ordinario di Malattie Infettive presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli Studi di Milano, Direttore UOC Malattie Infettive 3 dell’ASST Fatebenefratelli Sacco e Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell’Università degli Studi di Milano.

“Le zanzare non sono tutte uguali- precisa Antinori- e non si limitano a pungere. Alcune specie sono in grado di trasmettere virus che ormai non sono più confinati alle zone tropicali. Anche se i rischi sono più contenuti rispetto ad altre aree del mondo, negli ultimi anni, complici cambiamento climatico e globalizzazione, anche in Italia abbiamo avuto focolai autoctoni di malattie trasmesse dalle zanzare come dengue, chikungunya e il virus del Nilo occidentale occidentale da oltre quindici anni è considerato endemico nel nostro Paese”.

Ulteriore conferma arriva dall’Istituto Superiore di Sanità che nel I semestre del 2025 (dati aggiornati al 15 luglio 2025) ha registrato 83 casi confermati di Dengue (82 dei quali associati a viaggi all’estero e 1 caso autoctono) e 51 casi confermati di Chikungunya (50 dei quali associati a viaggi all’estero e 1 caso autoctono). Sempre dai dati Iss risulta anche che al 23 luglio 2025 sono 32 i casi confermati di infezione da West Nile virus nell’uomo in Italia dall’inizio dell’anno, oltre 20 dei quali sono stati segnalati dalla Regione Lazio, tutti in provincia di Latina.

E, secondo una recente circolare del Ministero della Salute, il nostro paese è ormai considerato area a rischio per la trasmissione autoctona di virus tipici dei Paesi tropicali. In Italia, la zanzara tigre è diffusa ovunque, anche nelle città. In estate, con l’umidità e il caldo, il rischio si amplifica. Non a caso, negli ultimi anni si sono verificati focolai di dengue autoctona in Emilia-Romagna, Marche e Lombardia. Alcuni partiti proprio da giardini privati, con infestazioni legate ad acqua stagnante in sottovasi, grondaie o giochi da giardino.

“Le zanzare necessitano di acqua per deporre le uova e dare origine alla propria progenie- spiega Antinori- L’acqua che rimane negli invasi dei fiori presenti nei giardini o sui balconi, ad esempio, rappresenta un ottimo incubatore e può trasformare un ambiente domestico in un perfetto luogo di riproduzione. Proteggersi diventa così indispensabile, a casa e all’aperto”.

Da oltre 65 anni, SC Johnson riunisce le competenze entomologiche del suo Center for Insect Science for Family Health, continuando ad affermare la propria leadership nella ricerca sugli insetti e un impegno di 5 generazioni per un mondo migliore per le future generazioni.

Ed ecco 5 consigli degli esperti di insetti di SC Johnson per proteggersi dalle zanzare:

1. FAI IL CHECK-UP DELL’ACQUA STAGNANTE (ED ELIMINALA PRIMA DI PARTIRE)

Controlla regolarmente balconi, sottovasi, bidoni e grondaie e svuotali periodicamente. Riserva loro un’attenzione in più prima di partire per le per le zanzare durante la tua assenza. Ricorda che anche un cucchiaio d’acqua può bastare ad una zanzara per deporre le uova.

2. USA IL REPELLENTE (IN MODO CORRETTO E CON LE GIUSTE INDICAZIONI) ANCHE IN ITALIA – Soprattutto se sei all’aperto all’alba o al tramonto, quando le zanzare sono più attive, applica sempre un repellente a base di Deet o Icaridina. Prima di utilizzarlo leggi attentamente l’etichetta e segui le istruzioni: non è un cosmetico ma un dispositivo di protezione. Spray, lozioni e salviette sono efficaci solo se applicati correttamente. Non spruzzare o strofinare mai il prodotto sotto i

vestiti né su tagli, ferite o pelle irritata. Per utilizzare il repellente sul viso, applicalo prima sulle mani e poi distribuiscilo sul viso e sul collo. Se un repellente personale entra in contatto con gli occhi, sciacquali con acqua.

3. PROTEGGI ANCHE I PIÙ PICCOLI CON ATTENZIONE

Non lasciare che i bambini si applichino da soli il repellente. Spruzzalo prima sulle tue mani poi sulla pelle esposta del bambino. Non esagerare con la quantità (una dose abbondante non è garanzia di una protezione migliore o più duratura) e non applicarlo mai su mani, occhi o bocca. Ricorda di utilizzare prima la protezione solare e di applicare solo successivamente il repellente.

4. IN SPIAGGIA O IN CAMPEGGIO, PORTA CON TE ANCHE UN REPELLENTE

SPAZIALE – Repellenti spaziali, come diffusori elettrici e dispositivi da giardino, possono aiutare a ridurre la presenza di zanzare in un’intera area tenendole lontane da zone comuni come balconi e terrazzi, aree picnic o tende da campeggio. Scegli sempre prodotti certificati e leggi prima molto attentamente l’etichetta.

5. SCEGLI CON CURA L’ABBIGLIAMENTO (VIA LIBERA AD ABITI CHIARI E COPRENTI)

Maniche e pantaloni lunghi, colori chiari e tessuti leggeri aiutano a tenere lontane le zanzare (che sono invece attirate dai colori scuri) e possono contribuire a ridurre notevolmente le punture. Attenzione ai tessuti sintetici: ci sono repellenti che non vanno usati con alcuni di questi tessuti tra i quali, ad esempio, rayon, spandex e acetato.

“La prevenzione è il miglior alleato per un’estate serena- conclude l’infettivologo Antinori- e adottare piccoli accorgimenti quotidiani, come quelli suggeriti, è il modo migliore per proteggere, in città ma anche in vacanza, se stessi e i propri cari”.

Ai Tucul e al Nice Garden Village: Cristina D’Avena, Mal, Cristiano Malgioglio, Antonello Costa

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Ai Tucul
Ai Tucul

L’energia dell’estate incontra le emozioni sul palco: Cristina D’Avena, Mal, Cristiano Malgioglio, Antonello Costa, sono tra i protagonisti del ricco cartellone di spettacoli sotto le stelle al Nice Garden Village e Ai Tucul sul litorale laziale

1 – 31 agosto 2025

Vacanze, relax, spensieratezza.

L’estate è la stagione spettacolare per eccellenza, perché consente di staccare dalla routine quotidiana e ritrovare le energie per rigenerare corpo e anima.

E se a tutto questo si aggiungesse l’emozione di un concerto dal vivo o l’ esplosione di risate con uno show comico?

Allora lo spettacolo sarebbe doppio, anzi si potrebbe immaginare come una indimenticabile esperienza.

Ed è con questi presupposti che parte il ricco cartellone di eventi sul litorale di Ardea e Tor San Lorenzo in due storiche location come Il Nice Garden Village e Ai Tucul, nelle quali si è appena conclusa la rassegna di luglio con tanti grandi nomi come Manuela Villa e Pablo e Pedro.

Dall’1 agosto un calendario di alto profilo con grandi nomi dello spettacolo, pronti a regalare un valore aggiunto all’intrattenimento formato famiglia.

Ideatore della rassegna, che propone serate sotto le stelle con musica, magia, cabaret, cinema, è il direttore artistico Daniele Micelli che, insieme al suo team, ha studiato un programma speciale per lasciare un ricordo indelebile al pubblico e non far dimenticare queste vacanze 2025.

Al Nice Garden è grande l’attesa per il 2 agosto, una data che vedrà sul maxi palco dell’anfiteatro naturale la travolgente energia de “La Posta di Sonia 2.0” con la guest star Cristina D’Avena, la regina delle sigle cartoon amatissima da grandi e piccini.

Nei giorni a seguire festival e giochi alla Master Chef lasceranno poi il palco venerdi 8 agosto al Gran Galà della Magia con Mago Lupis, Matteo Fraziano, I Disguido, Eleonora Princess.

Un mese di risate anche con i Carta Bianca (Sabato 9), Roberto Ranelli e Alberto Caiazza (lunedi 11 agosto), Alessandro Di Carlo (mercoledi 13) con apertura di Dario Falasca (protagonista di tante altre serate).

Non mancheranno: animazione. Schiuma party con Manolito La Cura, balli di gruppo e disco ’70 e ’80 con Umberto Sly e tanti altri appuntamenti.

Ai Tucul invece l’1 agosto saranno gli amici a 4 zampe i protagonisti per l’elezione di Miss e Mr Dog, mentre sabato 2 ci sarà Marco Colibazzi Show con Damiana Migali, a cui seguirà il giorno dopo la serata live orchestra con Tony Gullo e il 16 agosto Antonello Costa. 

Tra proiezioni di film di successo nell’arena cinema ai live con Dr Why, Mago Pablo, Master Chef con Antonio Delle Donne, il 9 agosto saliranno sul palco Mal con i Primitives per una full immersione negli anni ’80.

Cacce al tesoro, sfilate di carri, musical, notti danzanti faranno poi da corollario all’arrivo per la notte di ferragosto di Cristiano Malgioglio, pronto a colorare la ricorrenza del mese più caldo dell’anno in compagnia di Antonio Delle Donne e Lorenzo Sebastiano che apriranno il concerto “This is my Life”.

Cristina D’Avena, Mal, Cristiano Malgioglio, Antonello Costa al Nice Garden Village e Ai Tucul

In  entrambe le location ogni sera è previsto un appuntamento fino al 30 agosto per vivere a pieno ritmo l’atmosfera estiva per un pieno di sorrisi e benessere.

Info per il programma e prenotazioni 3890081157

ETI Viaggi lancia offerte last minute per Sharm El Sheikh

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Proposta la realizzazione del “Cammino dei Cippi di Confine”

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Jenne, Foppoli: “Camminare nella storia, sul confine tra lo Stato Pontificio e quello delle Due Sicilie””

Sottolineando  l’importanza storico e culturale dei cippi di confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno Borbonico presenti sul territorio, il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, sta delineando un progetto d’intervenire per la salvaguardia e la promozione turistica di questi antichi manufatti. I cippi presenti sul territorio del Parco, sono una parte del “Cammino dei Cippi”  che partendo dalla foce del fiume Canneto (che segna il confine tra il territorio di Terracina e quello di Fondi) per giungere fino al fiume Tronto (tra Martinsicuro e Porto d’Ascoli), segnando la linea di confine che, fino all’unità d’Italia (1861), divise i territori dello Stato Pontificio da quelli del Regno Borbonico.  Il 26 settembre 1840 tra Stato Pontificio e Regno delle due Sicilie venne firmata la “convenzione di confine” che poneva termine a più di due secoli di contenziosi territoriali tra i due grandi stati. Il confine, lungo circa 500 Km, prima di allora non era mai stato ben definito. Ferdinando II di Borbone chiamava il confine con lo Stato Pontificio “il confine con l’acqua santa”, distinguendolo dagli altri del suo regno che erano delimitati dall’acqua salata del mare. Grazie ad un accordo tra i due Stati, firmato appunto nel settembre del 1840, si iniziarono ad installare, a partire dal 1846, dei cippi di confine lungo tutto il confine. Si trattava di 686 plinti in pietra – numerati progressivamente – alti circa un metro e mezzo per circa 40-45 cm di diametro, formati da una parte cilindrica in vista e da una base quadrata interrata. Ognuno di essi recava scolpito da un lato il giglio (simbolo dei Borbone di Napoli) e un numero progressivo; dall’altro le due chiavi poste in decusse (incrociate) simbolo dello Stato Pontificio, e l’anno di collocazione,  lo stemma pontificio era rivolto verso lo Stato del Papa mentre il giglio  verso il Regno delle Due Sicilie. All’interno del Parco dei Monti Simbruini, queste  colonne si possono incontrare sulle cime del Monte Viperella, Monte Viglio (il numero 249 posto nel 1847 nella foto), Monte Crepacuore e sul sentiero che da Campo Staffi porta alla S.S. Trinità.  “Il nostro Parco -ha commentato il commissario Alberto Foppoli- è custode non solo di una natura unica, ma anche di una storia inestimabile  un vero museo a cielo aperto e la valenza dei cippi di confine, manufatti risalenti al secolo XIX , che delimitavano il confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli ne sono la testimonianza. L’idea è dunque quella di dotare il Parco di un  sentiero, coadiuvato da cartografia e materiale divulgativo, che guidi i visitatori e gli escursionisti alla scoperta di questi manufatti storici, apprendendone la  loro importanza culturale e sociale. Il Progetto sarà denominato “Cammino dei Cippi di Confine”, ampliando l’offerta di sentieri che il Parco offre al suo interno, ed inoltre includerà non solo il recupero dei cippi esistenti, ma anche la loro  tutela e valorizzazione, realizzando anche la creazione di una cartografia, e  di una tabellazione esplicativa”

Incontro del Prefetto di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, con i Sindaci della provincia di Viterbo

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Si è svolto nella mattinata odierna, in modalità videoconferenza, l’incontro promosso dal Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, con i Sindaci della provincia, in occasione del suo recente insediamento.

L’iniziativa ha rappresentato un primo momento di conoscenza e confronto con i rappresentanti delle comunità locali, volto a instaurare un dialogo diretto e costruttivo con chi amministra il territorio.

Nel suo intervento introduttivo, il Prefetto ha espresso il proprio personale apprezzamento per le bellezze paesaggistiche, storiche e culturali che caratterizzano la provincia di Viterbo. Ha manifestato, inoltre, la volontà di accogliere con entusiasmo gli inviti che perverranno dai Sindaci, al fine di visitare i territori e approfondirne le peculiarità. Secondo il Prefetto, infatti, la conoscenza diretta delle realtà locali costituisce un presupposto imprescindibile per interpretare con consapevolezza e responsabilità il ruolo istituzionale affidatogli.

Tale conoscenza rappresenta anche uno strumento fondamentale per individuare e comprendere le criticità e le problematiche che coinvolgono le comunità locali, la cui efficace gestione e risoluzione richiede un impegno condiviso, concreto e continuativo da parte di tutte le istituzioni coinvolte, nel rispetto delle rispettive competenze e con l’obiettivo comune di garantire il benessere della collettività.

In tale prospettiva, il Prefetto ha ribadito il ruolo centrale della Prefettura quale snodo istituzionale di raccordo tra lo Stato e il territorio, accanto agli Enti locali, primi erogatori di servizi pubblici essenziali. Ha quindi evidenziato la complessità e la rilevanza della funzione pubblica svolta dai Sindaci, in qualità di rappresentanti delle comunità e autorità locali di pubblica sicurezza e di protezione civile, chiamati a operare in un contesto sempre più articolato e sfidante. Solo attraverso una leale e costante collaborazione tra le istituzioni risulta possibile affrontare efficacemente le sfide emergenti, garantendo risposte tempestive e adeguate ai bisogni delle comunità amministrate.

L’incontro ha costituito anche occasione utile per un’iniziale rappresentazione delle principali tematiche di interesse per il territorio, con particolare riferimento a quelle in materia di sicurezza pubblica, protezione civile e immigrazione.

Per quanto riguarda la sicurezza, il Prefetto ha sottolineato il valore strategico del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, quale sede di confronto e pianificazione condivisa con i Sindaci, finalizzata a monitorare le criticità emergenti e definire azioni coordinate di prevenzione e contrasto.

In tema di protezione civile, è stata richiamata l’importanza della pianificazione preventiva. dei sistemi di allertamento e dell’efficace gestione delle emergenze, nell’ottica di un continuo perfezionamento del sistema multilivello di risposta, fondato sulla collaborazione tra Istituzioni.

Sul fronte dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, è stata ribadita la necessità di un’azione sinergica con i Comuni, volta a garantire percorsi di integrazione sostenibili e rispettosi della dignità delle persone accolte.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla viabilità e all’interconnessione del territorio, elementi fondamentali per lo sviluppo socio-economico e per il rafforzamento della coesione tra le diverse aree della provincia.

Il Prefetto ha annunciato l’intenzione di promuovere incontri tematici di area vasta per ambito distrettuale, al fine di consolidare un dialogo costante con gli Enti locali, non solo nella gestione delle emergenze, ma anche nella programmazione ordinaria delle attività amministrative, favorendo la diffusione di buone prassi e la prevenzione dei fenomeni critici.

Numerosi sono stati gli interventi dei Sindaci, che hanno espresso apprezzamento per l’attenzione dimostrata dal Prefetto e per l’approccio improntato all’ascolto e alla collaborazione. Tutti hanno manifestato la piena disponibilità a mantenere un dialogo istituzionale continuo e proficuo, formulando al contempo i migliori auguri di buon lavoro.

L’incontro, svoltosi in un clima di sincera collaborazione e condivisione, si è concluso con l’auspicio, espresso dal Prefetto, di consolidare, ampiandolo, un percorso comune, fondato sul rispetto delle competenze e sulla centralità dell’interesse collettivo, per la tutela del bene comune e il rafforzamento del senso di comunità.

La denuncia del Sindacato Unico dei Militari: “Armi chimiche nel Comprensorio di Santa Lucia, salute a rischio”

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ROMA – “Sulla base di alcune segnalazioni ricevute da parte di alcuni nostri iscritti, abbiamo espresso la nostra preoccupazione per quanto emerso dalla lettura di alcuni organi di stampa nazionali che riportano il sequestro del Comprensorio di Santa Lucia, dove i manufatti cementizi (monoliti) prodotti dai processi di demilitarizzazione delle vecchie armi chimiche, stoccati presso tale sede che avrebbero dovuto isolare per sempre le sostanze tossiche, risulterebbero fortemente deteriorati. Ricordiamo che il comprensorio non è molto distante dal centro abitato dove vivono anche famiglie dei nostri colleghi”.

L’allarme lo lancia il Sindacato Unico dei Militari (Sum) che chiede al ministro dell Difesa, Guido Crosetto, risposte e rassicurazioni sulla tutela della salute dei militari che fanno servizio di vigilanza, le persone che ci lavorano, chi vive nei pressi.“Già a suo tempo, questa APCSM avendo organizzato un’assemblea sindacale presso questa struttura era venuta a conoscenza della presenza di tale materiale, ma adesso non nascondiamo che le preoccupazioni per la salute delle nostre colleghe, dei nostri colleghi che hanno prestato servizio di vigilanza presso il Comprensorio Santa Lucia è aumentata dopo il sequestro dell’Area effettuato dalla Procura di Civitavecchia. Questa APCSM da sempre sensibile alla salute del proprio personale militare, e in aderenza al Codice dell’Ordinamento Militare che all’articolo 1476, comma 2, lettera f), riconosce alle associazioni sindacali militari la possibilità di intervenire a tutela della salute e della sicurezza del personale militare nei luoghi di lavoro, chiede che la nostra segnalazione possa costituire oggetto di controllo e vigilanza antinfortunistica da parte dell’Ufficio per il Coordinamento dei Servizi di Vigilanza d’Area dello Stato Maggiore dell’Esercito”.Conclude il sindacato Sum: “Abbiamo chiesto che, venuta meno l’azione della procura, ci si prodighi per scongiurare altre situazioni simili e trovare idoneo stoccaggio per il materiale che ormai staziona in quell’area da decenni. Al riguardo, si chiede che le risultanze dei controlli, vengano comunicati a questo Sum, al fine di tutelare i diritti collettivi dei nostri iscritti e delle loro famiglie”. 

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

West Nile, muore 68enne in Campania: le vittime salgono a 7. Quali sono i sintomi

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Il periodo di incubazione varia da 2 e 14 giorni ma può arrivare anche a 21 giorni nei soggetti che presentano deficit del sistema immunitario

ROMA – In Italia salgono a sette le vittime di West Nile, la febbre del Nilo trasmessa dalla puntura di zanzara: tre in Campania, tre nel Lazio ed una in Piemonte.

La vittima è un sessantottenne di Trentola Ducenta, in provincia di Caserta. Il Mattino aggiunge che l’uomo “è deceduto ieri sera al presidio ospedaliero di Aversa (Caserta)”.Questa mattina è deceduto un 86enne di Latina ricoverato all’ospedale Goretti che era stato tra i primi a contrarlo ed era ricoverato in terapia intensiva con diverse patologie. “L’80% delle persone che subisce un’infezione da West Nile non ha sintomi”, afferma su Rainews il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario Ospedale Galeazzi sant’Ambrogio.“Il restante 19%, invece, ha forme simil influenzali un po’ aspecifiche, febbre, dolori articolari e muscolari, a volte delle manifestazioni cutanee- continua- ma in qualche caso raro, uno su 150, nelle forme più pesanti ci può essere un interessamento neurologico, con febbre molto elevata, dolori muscolari, rigidità locali e un senso di confusione. Quindi in questi casi bisogna andare dal medico e individuare le cause di questa patologia”.

A rischio sono le “persone più fragili, quindi gli anziani, chi ha più comorbilità e i trapiantati- conclude il virologo- per loro è molto importante fare prevenzione e usare repellenti nelle zone in cui c’è un rischio di diffusione del virus al livello dell’avifauna”.

IL VIRUS

Il West Nile virus, o Febbre del Nilo occidentale, è un virus trasmesso da zanzare del genere Culex (zanzara comune) a diverse specie di uccelli, che occasionalmente può essere trasmesso all’uomo. Il virus è endemico in molti Paesi europei e del bacino mediterraneo. La maggior parte (80%) delle persone infettate dal virus non sviluppa alcun sintomo. Circa una persona su cinque sviluppa febbre con sintomi come mal di testa, eruzione cutanea, dolori articolari e muscolari, mentre solo una persona su 150 (0,7%) può sviluppare una malattia grave che colpisce il sistema nervoso centrale, come l’encefalite o la meningite, i cui sintomi più frequenti sono rigidità del collo, stato stuporoso, disorientamento. Le persone più a rischio sono gli anziani, i soggetti immunodepressi o con altre patologie, come tumori, diabete, ipertensione, malattie renali.

I SINTOMI E L’INCUBAZIONE

Gli esperti hanno illustrato lo scenario epidemiologico, la patogenesi del virus e la gestione clinico-terapeutica dell’infezione da West Nile Virus. Solitamente asintomatica o poco sintomatica, quando dà manifestazioni neurologiche presenta un andamento bifasico. Il periodo di incubazione varia da 2 e 14 giorni ma può arrivare anche a 21 giorni nei soggetti che presentano deficit del sistema immunitario.

La fase iniziale è rappresentata da una sindrome febbrile acuta aspecifica che in una piccola percentuale di casi, pochi giorni dopo, può evolvere verso un’infezione neurologica invasiva in soggetti anziani e/o fragili. Generalmente, le manifestazioni cliniche della fase iniziale includono febbre, cefalea, nausea, vomito, diarrea e rash esantematico.La forma neurologica invasiva può manifestarsi come meningoencefalite o paralisi flaccida. La letalità, molto bassa nella popolazione generale, può arrivare fino al 10% nei casi gravi. È stata ribadita l’importanza di considerare il West Nile Virus in diagnosi differenziale e di ricorrere all’uso del teleconsulto per i pazienti sospetti.

LA PREVENZIONE

Non essendo ancora disponibile un vaccino, quello che si può fare è prevenire la puntura. A tal proposito occorre adottare misure generiche contro le punture di zanzara: applicare zanzariere in casa, applicare repellenti e possibilmente indossare pantaloni lunghi e maglietta a manica lunga soprattutto all’alba e al tramonto. Evitare inoltre, acqua stagnante soprattutto nei sottovasi e nelle ciotole per gli animali.

DIAGNOSI

La diagnosi viene prevalentemente effettuata attraverso test di laboratorio (Elisa o Immunofluorescenza) effettuati su siero e, dove indicato, su fluido cerebrospinale, per la ricerca di anticorpi del tipo IgM. Questi anticorpi possono persistere per periodi anche molto lunghi nei soggetti malati (fino a un anno), pertanto la positività a questi test può indicare anche un’infezione pregressa. I campioni raccolti entro 8 giorni dall’insorgenza dei sintomi potrebbero risultare negativi, pertanto è consigliabile ripetere a distanza di tempo il test di laboratorio prima di escludere la malattia. In alternativa la diagnosi può anche essere effettuata attraverso Pcr o coltura virale su campioni di siero e fluido cerebrospinale.

TERAPIA E TRATTAMENTO

Non esiste una terapia specifica per la febbre West Nile. Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Gaza, Assotutela alla Jalsa Salana: da Roma in UK all’insegna di pace e dialogo con Islam

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Si è appena concluso a Londra Jalsa Salana 2025, uno dei più grandi raduni islamici internazionali, organizzato dalla comunità Ahmadiyya del Regno Unito, che ha riunito oltre 60mila partecipanti provenienti da più di 180 nazioni. Un evento all’insegna della pace, della fratellanza e del confronto culturale, alla presenza del Califfo Hazrat Mirza Masroor Ahmad, guida spirituale della comunità, che ha tenuto un discorso accorato incentrato sulla necessità di abbattere i muri dell’intolleranza”. Così, in una nota stampa il presidente della associazione Assotutela, Michel Emi Maritato, presente nella delegazione, selezionata per rappresentare l’Italia dall’Imam Tariq Ataul Wasih. “È stato un piacere e un onore essere nel gruppo che si è recato a questa splendida manifestazione a Londra, insieme alla consigliera comunale Rachele Mussolini, e ad altri rappresentanti del mondo dell’informazione e della cultura, tra cui la giornalista Emanuela Maria Maritato, la delegata Antonella Picariello, il giornalista Giovanni De Negri e il delegato Edoardo Vicere. Momento centrale della visita – ha continuato Maritato – è stato l’incontro ufficiale con il Califfo, culminato con la foto di rito e un breve colloquio cordiale nel quale i rappresentanti italiani hanno portato i saluti istituzionali di Roma e l’auspicio di un rafforzamento del dialogo interreligioso e interculturale tra le comunità. Al califfo, inoltre, ho avuto modo di raccontare le azioni di solidarietà e la possibilità di corridoi umanitari a favore del popolo di Gaza, in sinergia con l’imam Tariq, e ho rinnovato l’invito al califfo a venire a Roma per implementare i nostri canali di pace e fratellanza. Parole di dialogo e solidarietà anche nel mio successivo incontro con Khan karim, procuratore capo della Corte Penale Internazionale”

Il presidente Maritato, visibilmente emozionato, ha infine spiegato: “In un’epoca segnata da divisioni, paure e ignoranza, la nostra presenza qui rappresenta un atto simbolico ma concreto di fratellanza e rispetto. Combattere l’islamofobia significa pontificare la pace attraverso la cultura, ed è dovere morale e civile di ogni rappresentante istituzionale farsi portatore di questo messaggio. Anche la consigliera Mussolini ha voluto esprimere la sua gratitudine per l’accoglienza ricevuta, sottolineando l’importanza di occasioni come queste per costruire un mondo più giusto, inclusivo e consapevole delle sue diversità”. Maritato quindi ha concluso: “Jalsa Salana si conferma così non solo un evento religioso di portata mondiale, ma anche un’importante piattaforma per l’incontro tra popoli, culture e religioni, in nome della pace e della convivenza. Un messaggio che dalla campagna inglese di Winchester ha risuonato forte fino a Roma, dove già si lavora per intensificare le iniziative congiunte”.

Aaron Raschi – E’ uscto il singolo “C’era una volta”

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“C’era una volta” è il nuovo singolo di Aaron Raschi, un brano che racconta una storia come una vera e propria fiaba, parla di amore nel vero senso che esso assume, quello che non sempre si riesce a comprendere. 

Leggerezza e profondità delle parole per me sono i punti di forza questo pezzo -spiega Aaron- Parlo di quanto sia bello amare e di quanto spesso e volentieri sia più facile e bello pensare di scappare via insieme a qualcuno che affrontare la quotidianità.

La canzone è disponibile nelle principali piattaforme digitali per Up Music Studio.

Aaron Raschi ha i primi contatti con la musica in tenera età ma inizia a studiarla a sedici anni e a comporre canzoni a diciassette. Nel 2021 ha vinto la categoria 18-30 del festival riminese Stella Nascente. Tra il 2022 e il 2023 Aaron ha effettuato un percorso di formazione musicale presso Up Music Studio a Cernusco sul Naviglio nel Milanese. All’inizio del 2024 ha fatto una collaborazione promozionale per il suo singolo Diana con CDF Records della durata di 2 mesi. Nell’autunno dello stesso anno partecipa a Sanremo NEWTALENT e nella sua città si esibisce nella nota discoteca Altromondo Studios.

Link utili:
https://open.spotify.com/intl-it/artist/3E0kYgcwTGIQaQ96ql15zM
https://music.apple.com/it/artist/aaron-raschi/1539399987
https://www.youtube.com/@aaronraschi4558
https://www.instagram.com/aaron.raschi/?hl=it
https://www.facebook.com/profile.php?id=100006787305993
https://www.tiktok.com/@aaron_raschi

INA & ASCANIO insieme per il nuovo singolo “Disco Italiana”

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DISCO ITALIANA (etichetta 4SR – 4 Strings Rules) è un brano estivo dalle sonorità Pop, Disco e Funk, dove INA e ASCANIO si alternano nelle strofe che culminano in un ritornello catchy e orecchiabile. Il testo racconta una serata in una discoteca e del corteggiamento tra un “lui” e una “lei”.

Il videoclip o visual video, online su youtube, è a tema disco anni ’80. I due protagonisti (INA e ASCANIO) si spostano per andare in città con il loro pandino italiano color rosso sgargiante, ma un imprevisto interromperà il loro tragitto. Si ritroveranno da soli, dispersi fra le vie di campagna, a ballare e cantare “DISCO ITALIANA” mentre cercheranno, invani, di riparare il motore dell’auto.

INA: Mi sono avvicinato al mondo della musica ascoltando mio nonno suonare il pianoforte. 

Ricordo i primi concerti Jazz con la famiglia… le prime gite fuori porta a mangiare nelle trattorie la domenica a pranzo, mentre ascoltavamo i dischi di alcuni cantautori come Dalla, Battisti, Concato, Tenco, Baglioni. Dai 13 anni in poi ho iniziato a comporre le prime poesie in rima, le leggevo ai miei compagni e alle insegnanti. Da lì i primi concorsi e i primi piccoli premi. Pochi anni dopo scopro il rap/hip-hop e così inizio a realizzare come la rabbia, i sentimenti cupi e la volontà di evasione da una realtà opprimente potessero essere dei cardini molto importanti su cui basare una propria poetica. La musica per me, per ogni amico che lavora con noi e per ogni musicista presente nel progetto, rappresenta l’unica porta che abbiamo per poter trasmettere ogni fibra di noi stessi, l’unico percorso valido che ha senso di esistere, e l’unico spiraglio vitale, che ci rende liberi; l’unica possibilità attuale per cambiare le nostre vite

ASCANIO: Scrivere anche di esperienze personali è un modo che mi aiuta a comunicare e raccontare agli altri i miei modi di pensare e di agire per stare più a contatto con i fan. L’estate trascorsa del 2024 in giro per l’Italia ricca di concerti mi ha fatto capire quanto è importante avere sempre il contatto con i propri sostenitori e conoscere pure gente nuova che potrebbe seguirti in futuro. Spero che questo sia sempre un inizio poiché è sempre bello scoprire emozioni nuove di un percorso ancora lungo e spero sia ancora più bello con questo nuovo singolo per l’Estate 2025

Biografie

INA, all’anagrafe Ludovico Urbani, è un giovane cantautore milanese. Dopo il liceo inizia una lunga fase di ricerca di una propria identità artistica e di un team indipendente che potesse credere nel progetto artistico, dedicando tempo e risorse. Nel 2024 arriva la prima firma ufficiale in ADA / WARNER. L’incontro con tutti i ragazzi del nuovo team creativo ha segnato un cambiamento radicale, una nuova ricerca che aveva l’obiettivo di fondere elementi di tradizionalità italiana ad un gusto musicale più moderno e incalzante.

Nei suoi brani possiamo trovare forti riferimenti alla cultura popolare italiana, influenzata e forgiata anche dal quartiere in cui vive, “Ortica”, una zona sospesa tra periferia e centro, gremita di trattorie e punti di convivialità storici come “La Balera dell’Ortica”. Oltre alla cornice dell’“italianità”, l’autore esplora diverse tematiche fra cui i traumi dell’infanzia, il rapporto spesso buffo e caotico con l’amore, le controversie della città in cui vive, i vizi e le dipendenze. Il progetto risente fortemente dell’influenza di una precisa corrente del cantautorato italiano, quello che si può definire un po’ più “sporca e dannata”: Rino Gaetano, Vinicio Capossela, Fred Buscaglione. Imprescindibile il sodalizio con l’amico, produttore e chitarrista ROSS, con il quale nasce ogni composizione.

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/ina_thegod/

SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/artist/2piedh1P9FTJ0wVWh7DQbt

Amazon Music: https://music.amazon.it/artists/B0DG6T1S4D/ina

Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/ina/1781672796

Youtube Topic: https://www.youtube.com/channel/UClullbt_d02-2lRdmWtOA7w

Andrea Ascanio, in arte ASCANIO, è un cantautore indie/pop nato il 18 agosto 2003 a Copertino, in provincia di Lecce. Fin da piccolo ha mostrato una grande passione per il calcio e la musica, ma dopo aver capito di non avere le qualità tecniche per diventare un calciatore, si è dedicato completamente alla musica. A soli 7 anni, dopo pochi mesi di studio, è riuscito a superare le selezioni del programma televisivo Ti Lascio una Canzone, condotto su Rai 1 da Antonella Clerici. Ha debuttato sul palco del programma come membro di un trio e duettando con vari cantanti, vincendo anche il premio della critica. Alla fine del programma è stato selezionato per una tournée in America, cantando in importanti palcoscenici come Chicago, Atlantic City, Connecticut e New York. Nel 2012-2013 ha partecipato ad altri programmi televisivi, come “Se stasera sono qui” su LA7 con Teresa Magnino e il “XX Concerto di Natale” al Vaticano.

Nel 2019, Ascanio si è avvicinato alla strada del cantautorato, scrivendo i suoi primi pezzi dopo l’incontro con l’autore multiplatino Rory Di Benedetto. Insieme hanno creato uno stile più contemporaneo ed indie. Nei suoi brani, Andrea cerca di descrivere immagini della quotidianità con un linguaggio semplice e ricco di metafore azzardate. Ha recentemente terminato il suo percorso come allievo di Rudy Zerbi nel talent show “Amici di Maria De Filippi“, dove ha presentato il suo primo singolo “Margot”. La canzone parla di due ragazzi che hanno paura delle sorprese che la vita potrebbe riservargli, descritte attraverso citazioni ironiche di esperienze divertenti, con un mood definito “nostalgicamente simpatico”. Come per i suoi altri singoli “Riaccendo la TV”, “Mood” e “Karma”, Piazzale Michelangelo anche in questo nuovo progetto Andrea dimostra la capacità di usare le parole in modo fantasioso e melodico. Il singolo di successo “Margot” attualmente conta circa 8 milioni di ascolti su Spotify è prodotto da Rory Di Benedetto ed Eggwyte, per l’etichetta DMB Management ed è distribuito dalla Sony Music Italy. Nonostante le numerose audizioni, tra cui quella per “X Factor“, Ascanio sa di avere tutte le carte in regola per continuare a perseguire il suo sogno. La sua passione per la musica lo accompagna fin dall’infanzia, quando ha abbandonato il calcio per concentrarsi sulla sua voce. Nel 2023 ha realizzato la colonna sonora del cortometraggio intitolato “I nostri Sogni”, che successivamente è stato presentato e riprodotto al Giffoni Festival con la regia di Riccardo Denaro. La figura di Ascanio ha trovato la sua area di spicco su TikTok dove i suoi brani sono andati subito virali in tutta Italia come il singolo Alice in feat con Luk3. Nell’ultima estate il singolo lanciato dall’artista ha raggiunto circa 30k video realizzati su Tiktok e superato in due mesi la soglia 1 milione di ascolti intitolato “Tutta Rosa”.

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/sonoascanio?igsh=cG5teHVxeWdndWg=

SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/artist/4OrY83Csdp97sYybqjZTzI 

TIK TOK: https://www.tiktok.com/@sonoascanio?_t=8b1ZNkcvHVy&_r=1

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