Tra i principali eventi ideati, curati, gestiti e realizzati dal Club Italia, particolare importanza riveste il Torneo di calcio per Stranieri “Mundialido”, con il supporto di ASI. Proposto ininterrottamente dal 1999, il Mundialito è un progetto di mediazione culturale che fruttando il fascino del gioco più bello del mondo, riesce ad avvicinare, a far dialogare e convivere tra loro le diverse comunità di migranti presenti sul territorio laziale. La partecipazione a questo ormai prestigioso Torneo è infatti riservata a squadre composte interamente da immigrati, provenienti da ogni continente. Si è conclusa con una serata di grande festa e partecipazione la 27ª edizione del Mundialido, la Colombia trionfa al Mundialito 2025 , quando il calcio è mezzo di aggregazione, informazione inclusione.
Presenti i vertici di ASI Nazionale dal presidente Claudio Barbaro al Vicepresidente Emilo Minunzio al presidente ASI Lazio Roberto Cipolletti, tutte le gare del 27° Mundialido sono state dirette dalla sezione Lorenzo Cesari di Roma – Arbitri Sport Italiani.
Non finisce qui’ il 8 9 10 di agosto pv Integration Cup Roma 2025, la manifestazione prevede la partecipazione di squadre composte da atleti del medesimo paese di origine che abbiano compiuto il 16° anno di età, Integration Cup si svolgerà presso il Lido di Roma, la cerimonia di presentazione, alla quale intervengono tue le squadre partecipan e le rispeve rappresentanze diplomatiche, avrà luogo Venerdì 8 ore 17,00 presso il Parco Archeologico di Ostia Antica.
Altro appuntamento molto importante la 15^ edizione del Mundial Beach Soccer con la partecipazione di 6 nazioni tra cui i padroni di casa l’Italia che batte in finale il Brasile per 5 reti a 0. Direzione di gara a cura della sezione Lorenzo Cesari di Roma – Arbitri Sport Italiani, del presidente Americo Scatena. Per la finalissima designati Gabriele Merico, Andrea Olivadoti e Marco Tambolleo.
Tutto pronto per l’ultimo atto della Coppa Canottieri Cbill che promette di regalare emozioni e divertimento all’insegna della sana competizione.
Domani 23 luglio dalle 18.30 in poi le finali del prestigioso torneo. Giovedì 24 luglio dalle 20.30 serata di gala con musica, food and wine.
Sale l’attesa per scoprire i vincitori della 61esima edizione Le 5 finali di domani mercoledì 23 saranno:
Over 60 Sporting Eur – C.C. Roma | ore 18:30 Over 50 C.T. Eur – Tevere Remo | 19:30 Under 22 C.C. Lazio – C.C. Aniene | 20:30 Over 35 C.C. Lazio – T.C. Parioli | 21:30 Assoluti C.C. Aniene Blu – Tevere Remo A| 22.30
Per la prima volta nella storia della manifestazione, accedono alle finali quasi tutti i circoli partecipanti (ad eccezione del Villa Flaminia e della Corte dei Conti) .
Come di consueto, l’atto finale della kermesse sarà l’ormai immancabile cena di gala con le premiazioni delle squadre vincitrici e i riconoscimenti individuali.
Alla serata di gala di giovedi, nella splendida location del Circolo Canottieri Lazio, sono attesi anche i grandi protagonisti del torneo, come l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, il centrocampista Filippo Mancini (figlio di Roberto), l’ex calciatore e allenatore azzurro Bruno Giordano, Nando Orsi ex calciatore e portiere della Lazio, i giocatori Valerio Barigelli (portiere Parioli), Luca Ippoliti (CC Lazio), Andrea Rubei (CT Eur), Guglielmo Cobolli fratello del tennista e il grande ex di Roma e Juve Zibi Boniek, sorpreso tra il pubblico a tifare per suo nipote Matteo Santopadre.
Non mancherà il buon gusto per deliziare i palati di tutti gli ospiti con il noto pasticcere romano Federico Prodon, titolare della ‘Federico Prodon Pâtisserie’ a Borgo Pio, che ha voluto celebrare l’evento realizzando una torta tributo a Babbo Valiani (tra i fondatori del calcetto a Roma), una maestosa opera alta circa due metri, concepita come un perfetto equilibrio di sapori e colori, ispirata alla palette cromatica del pallone da calcio. Alla sommità svetterà un pallone dorato, simbolo della Coppa dei Canottieri, mentre lungo l’intera superficie si snoderanno eleganti decorazioni a forma di palloni bianchi e neri.
I calici saranno riempiti da bollicine prestigiose, la Famiglia Peluso avrà infatti l’onore di offrire agli ospiti un’attenta selezione di vini, mentre l’acqua servita ai tavoli sarà la nota Filette, l’acqua oligominerale in grado di far assaporare nuove sensazioni con una gradevolezza mai provata prima.
Nella famosa “Fossa” del Circolo Canottieri Lazio si sono date battaglia per un mese intero e davanti a un pubblico entusiasta, le storiche Società Sportive di Roma (8 di esse sono il pilastro del Club dei Circoli Sportivi Storici, che ha patrocinato l’Evento): C.C. Lazio, C.C. Roma, R.C.C. Tevere Remo, C.C. Aniene, Corte dei Conti, T.C. Parioli, C.T. Eur, Sporting Eur con l’aggiunta del Villa Flaminia, circolo invitato negli ultimi anni. Il trofeo all’inizio di ogni edizione viene restituito alla casa madre, il C.C. Lazio, per essere riassegnato nuovamente e custodito per un anno dal circolo vincitore. Il torneo di calcetto più antico d’Europa (andato in scena dal 23 giugno al 23 luglio), è considerato l’appuntamento sportivo che apre l’estate romana e che unisce tantissime persone, nella bellezza delle sue 81 gare, tra le varie categorie e nella splendida cornice del Circolo Canottieri Lazio.
Al suo ultimo mandato nel ruolo di Presidente del CC Lazio, Raffaele Condemi ha voluto fare un piccolo bilancio del torneo: “Ci siamo, la 61esima edizione della Coppa dei Canottieri è arrivata alle sue giornate decisive. Dopo tre settimane di gol e spettacolo nella Fossa del Circolo Canottieri Lazio, da quest’anno “Stadio Babbo Valiani” in onore di colui che ebbe questa magica intuizione di far confrontare ogni estate romana i circoli storici di Roma. Come ogni anno, la Coppa Canottieri è stato un grande successo di pubblico, con centinaia di persone in tribuna sia per il calcetto, ma anche per tennis e padel che negli ultimi anni sono diventati parte integrante del calendario della Coppa. Ma il bello deve ancora venire, con l’attesissimo sold out che caratterizza ogni anno la serata delle finali. Vi aspettiamo tutti dalle 18.30 al piccolo Stadio Babbo Valiani”.
Come lui, il vice presidente allo sport della regione Lazio Riccardo Vicere’ esalta l’importanza della sana competizione che da ben 61 anni contraddistingue la Coppa: “In questo torneo c’è molta competizione, ma è anche la parte più bella dell’evento, tipica espressione dei circoli storici ai quali piace molto competere. Tutti ci conosciamo da una vita e si vede la passione sul campo crescere sempre di più”.
Un ringraziamento agli Sponsor: Cbill (main sponsor e branding-name dell’evento), Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Corriere dello Sport, Bagnetti.com, MySoccer Player, Acqua Filette, Federico Prodon, The Big Fusion, Energee3, New Carmet, Il Nuovo 7 Colli, Radiosei.
Amici della Coppa: ALOS, Barbarossa Group, Bartoni Tennis, Codini Studio Legale, ConcorMedia, A.Corvi – Kinto, Croce Roma Capitale, De Angelis materials & design, EthicSport, Isokinetic, Marcoccia Profumi, Mancini RE Immobiliare, Nuova Forum Impresa, Palazzo Fiuggi, Peluso enoteca & wine bar, Soddu Agenzia Generali, Sport Club.
Con il Patrocinio di: CONI, Sport e Salute, Regione Lazio, Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo, Moda di Roma Capitale, MSP Italia e Club dei Circoli Sportivi Storici.
L’appuntamento è al 2026 con la 62sima edizione della prestigiosa Coppa dei Canottieri!
La copertina della Costituzione italiana mostrata a testa in giù, e poi il grido “vergogna, vergogna”. Il M5S ha alzato cartelli chiedendo di non portare avanti questa legge in nome di Falcone e Borsellino. Intanto, Fdi esulta: “Giustizia è fatta”
di Vittorio Di Mambro Rossetti, Antonio Bravetti, Mirko Gabriele Narducci ed Emanuele Nuccitelli
ROMA – L’aula del Senato ha approvato il ddl costituzionale sulla riforma della giustizia, che contiene la separazione delle carriere. Su 178 votanti i favorevoli sono stati 106; i contrari 61; gli astenuti 11. Trattandosi di un disegno di legge costituzionale, il provvedimento per essere approvato definitivamente ora ha bisogno di una seconda approvazione da parte della Camera e di nuovo da parte del Senato.MELONI: “AVANTI DECISI VERSO IMPEGNO PRESO CON ITALIANI”
“L’approvazione in seconda lettura al Senato della riforma costituzionale della giustizia, segna un passo importante verso un impegno che avevamo preso con gli italiani e che stiamo portando avanti con decisione. Il percorso non è ancora concluso, ma oggi confermiamo la nostra determinazione nel dare all’Italia un sistema giudiziario sempre più efficiente, equo e trasparente”. Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni.
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NORDIO: “REALIZZATO ASPIRAZIONE CHE HO DAL 1995”
“Sono cose che scrivo da trent’anni, diciamo che sono molto soddisfatto perché ho realizzato una mia aspirazione in cui dal 1995, quando ho scritto il primo libro sulla giustizia, da magistrato credevo fermamente”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando con i giornalisti in Senato subito dopo l’approvazione della riforma.
“La seconda lettura dovrebbe essere rapida e poi penso che passeremo al referendum– ha aggiunto- cosa che anche io auspico perché è una materia così dedicata e importante che va sottoposta al giudizio degli italiani“.
“L’attuale conflitto tra politica e magistratura? Nel tempo vi sono stati forse dei conflitti anche più aspri- ha detto ancora Nordio-. Diciamo che di fronte a una riforma così epocale, le divergenze di opinioni si sono acuite. Però io spero, auspico e sono certo che adesso il dialogo riprenderà con maggiore serenità”.
TAJANI: “CITTADINI SOVRANI, DECIDERANNO CON REFERENDUM”
Sul referendum è d’accordo il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani: “Noi siamo sempre per rispettare la legge, se si fa il referendum si andrà a votare per il referendum. I cittadini sono sovrani in democrazia: noi abbiamo fatto una riforma e il popolo deciderà – se si fa il referendum – se questa riforma la gradisce o no. Ricordo che già ci fu un referendum che riguardava la magistratura, e ci fu un plebiscito sul tema della responsabilità civile dei magistrati”.
“Per noi di Forza Italia questa è una giornata meravigliosa che dedichiamo a Silvio Berlusconi, che ha dedicato una parte importante della sua attività politica alla riforma della giustizia. Oggi ci è riuscito, e ci guarda da lassù”, ha concluso.
FDI ESULTA: “GIUSTIZIA È FATTA”
Fratelli d’Italia esulta con un flash mob dopo l’approvazione della riforma della giustizia in Senato. Deputati e senatori hanno festeggiato con un flash mob fuori da palazzo Madama. Bandiere e uno striscione: “Giustizia è fatta”.
PROTESTA OPPOSIZIONE IN SENATO: COSTITUZIONE A TESTA IN GIÙ
La copertina della Costituzione italiana mostrata a testa in giù, e poi il grido “vergogna, vergogna”. È la protesta dei senatori dell’opposizione, scoppiata immediatamente dopo il voto in Aula della riforma costituzionale per la separazione delle carriere in magistratura. Subito dopo, la seduta è stata sospesa per riportare l’ordine in Aula.
PROTESTA M5S IN AULA CON CARTELLI
Sempre in segno di protesta contro la separazione delle carriere, il M5S nell’aula del Senato ha sollevato dei cartelli per dire alla maggioranza di non portare avanti questa legge in nome di Falcone e Borsellino, tirati in ballo dal centrodestra continuamente, in maniera impropria e offensiva nei confronti dei due simboli dell’antimafia.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=687faa89623c73cce3ab379d&resolution=master
Nella stessa protesta i Cinquestelle hanno denunciato che la separazione delle carriere viene, piuttosto, fatta per portare a compimento il progetto di Licio Gelli e quello di Silvio Berlusconi.
CONTE: “GUINZAGLIO A TOGHE, SOGNO DI GELLI E DELLA P2”
“Ingiustizia è fatta. Processi lumaca, precari a rischio nei tribunali, app per il processo telematico che hanno creato caos, disagi e file per settimane, criminali che scappano prima dell’arresto perché con la riforma Meloni-Nordio vengono avvertiti, borseggiatori impuniti perché senza la denuncia del derubato forze dell’ordine e tribunali non possono fare niente”. Lo scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte.
Ovviamente, aggiunge, “questi non sono problemi da risolvere per il Governo Meloni perché sono i problemi dei comuni cittadini. Molto più importante mettere il guinzaglio ai magistrati, proteggere politici e potenti dall’azione dei tribunali e realizzare il sogno di Licio Gelli e della P2: è per questo che poco fa hanno approvato la separazione delle carriere al Senato. Hanno in testa un disegno ben chiaro: i pubblici ministeri superpoliziotti sotto la sfera di influenza e di condizionamento del Ministro della Giustizia di turno, meno garanzie per i cittadini comuni, più impunità per qualche potente privilegiato. Una giustizia su misura per chi conta, per chi ha il potere in mano: ingiustizia è fatta”.
GASPARRI: “ORGOGLIOSI RIFORMA CHE DEDICHIAMO A BERLUSCONI”
“Siamo orgogliosi di avere portato all’approvazione dell’Aula di Palazzo madama una storica riforma della giustizia, che modifica la Costituzione, introduce la separazione delle carriere e, soprattutto, introduce il sorteggio per il CSM ponendo fine alla lottizzazione correntizia e al mercimonio delle cariche. Una riforma che dedichiamo a Silvio Berlusconi“. Lo ha dichiarato il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri.
“Una priorità nel programma di Forza Italia e del centrodestra, che adesso proseguirà veloce il suo cammino con la terza e quarta votazione. L’eventuale referendum popolare rafforzerà, ancora di più con il consenso dei cittadini, questa riforma– ha aggiunto-. Una giustizia giusta, senza condizionamenti politici, senza lottizzazioni è l’obiettivo che ha sempre perseguito Silvio Berlusconi e che, in questa legislatura, vogliamo rendere realizzabile con la riforma costituzionale. Per Forza Italia un grande successo, frutto della nostra determinazione e della nostra tenacia. E dell’impegno che Silvio Berlusconi ha profuso per anni, subendo una dura es ingiusta persecuzione che non dimenticheremo mai. Ma, soprattutto, non dimenticheremo mai i suoi insegnamenti e la sua determinazione”.
SEPARAZIONE CARRIERE. ANM: “TOGLIE GARANZIE CITTADINI E RENDE PIÙ FRAGILE STATO DIRITTO”
“La riforma costituzionale approvata oggi toglierà garanzie ai cittadini, questa è la nostra principale preoccupazione. Ed è chiaro che l’intento di questa riforma sia quello di avere una magistratura addomesticata e subalterna, che rinunci al proprio compito di controllo di legalità”. Lo afferma la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati.
“Nel pieno rispetto del voto odierno e in attesa dei successivi passaggi parlamentari previsti dall’articolo 138 della Costituzione continueremo a intervenire nel dibattito pubblico per argomentare con convinzione e determinazione le ragioni della nostra contrarietà a questo disegno di legge. Lo faremo nei prossimi mesi e lo faremo fino al referendum. La riforma Nordio mette a rischio l’indipendenza della magistratura, lo fa indebolendo l’organo di autogoverno innanzi tutto. E lo fa non prevedendo per la giustizia le risorse necessarie a garantirle un efficace funzionamento. Questa riforma non rafforza lo Stato di diritto: lo rende più fragile”, conclude la Giunta esecutiva centrale dell’Anm.
Nella odierna mattinata, su delega di questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – la Polizia di Stato ha dato esecuzione a numerose misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini preliminari presso il Tribunale di Messina, nei confronti di 14 soggetti, di cui 11 originari della città di Messina e 3 della provincia di Reggio Calabria, gravemente indiziati, a vario titolo, dei delitti di associazione finalizzata al traffico di sostanza stupefacente, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi.
L’indagine costituisce l’esito di una complessa ed articolata attività investigativa coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e condotta dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Messina (S.I.S.C.O.) e dalla Squadra Mobile.
L’attività prende avvio da quanto riferito da un collaboratore di giustizia, le cui dichiarazioni, riscontrate in corso di indagine, hanno consentito di accertare l’attuale organizzazione del Clan di Mangialupi, gruppo storicamente dedito al traffico di sostanze stupefacenti capace di far ricorso, nella gestione dei propri affari illeciti, anche alla violenza, tentando di imporre la propria supremazia nel mercato cittadino degli stupefacenti, anche sulla scorta del prestigio e della caratura criminale dei propri esponenti storici.
Infatti, all’esito delle investigazioni delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina al Servizio Centrale Operativo di Messina (S.I.S.C.O.) ed alla Squadra Mobile di Messina, è stato acquisito un solido quadro probatorio, in una fase del procedimento nel quale non è ancora instaurato il contraddittorio delle parti, che ha permesso di porre in luce e disarticolare, una associazione per delinquere dedita al narcotraffico e alla cessione di sostanze stupefacenti, avente quale core business uno dei noti rioni situati nella zona sud della città, Mangialupi.
L’indagine ha consentito di ricostruire i ruoli svolti dai sodali all’interno dell’organizzazione, la quale aveva al suo vertice un capo, quale promotore della consorteria, il quale, nonostante fosse detenuto in regime carcerario, tramite la disponibilità di telefoni cellulari, comunicava all’esterno le proprie disposizioni.
Questi si avvaleva, per la gestione del sodalizio, dell’indispensabile ausilio del padre e della zia, con i compiti di gestire l’attività di spaccio e gli introiti dell’organizzazione, nonché della compagna, la quale fungeva da sua portavoce, svolgendo, altresì, i vari compiti affidati in vari ambiti, tra cui il recupero del denaro.
Significativi erano anche i ruoli, censiti nel corso delle indagini, dei c.d. “bracci operativi”, i quali, sebbene subordinati al capo, ma con funzioni direttive ed interscambiabili fra loro, erano dediti prevalentemente alle attività di approvvigionamento della sostanza stupefacente, alla gestione dello spaccio di stupefacenti e al reperimento di armi, impartendo direttive ad altri soggetti con compiti, invece, esecutivi.
Vi erano poi i corrieri ai quali era demandato il compito di trasportare la sostanza stupefacente, anche via mare, nei prefissati luoghi di custodia, individuati all’interno della città di Messina.
Il quadro indiziario assunto, oltre che permettere di ricostruire il modus operandi dei sodali, ha fatto luce sui vari canali di approvvigionamento della droga, consentendo di monitorare le trasferte dei sodali dell’organizzazione, finalizzate alla contrattazione delle forniture di droga nell’hinterland della provincia di Reggio Calabria e al successivo acquisto.
Inoltre, è emerso che gli odierni indagati, oltre che rifornire diverse piazze di spaccio allocate in città, in virtù del rapporto fiduciario instauratosi con i soggetti di provenienza calabrese, riuscivano a stabilire accordi con quest’ultimi, per rifornire alcune piazze di spaccio catanesi, per poi dividerne i guadagni.
Nel corso dell’indagine, a riscontro dell’ipotesi accusatoria prospettata, sono stati sequestrati oltre 3 Kg di cocaina, quasi 20 kg di marijuana e quasi 2 kg di hashish, pari ad un mancato guadagno per il sodalizio criminale di quasi 1.500.000,00 euro, introiti che sarebbero stati ripartiti fra i sodali e reinvestiti per i conseguenti affari illeciti del gruppo.
Tramite la presente indagine, è stata messa in luce la pronta disponibilità di armi del gruppo e il facile ricorso alla violenza, che permetteva al sodalizio criminale di accrescere la propria forza e affermare la propria egemonia sul territorio in materia di spaccio di sostanze stupefacenti. A riprova della disponibilità di armi da parte del gruppo, in più occasioni nel corso dell’indagine, sono state sequestrate armi: un fucile, un fucile a pompa, 2 mitragliette e 3 pistole, oltre a munizionamento vario; inoltre ed è stato individuato uno dei luoghi di custodia delle armi e della droga detenute dal gruppo.
La pervicacia del sodalizio è stata, inoltre, messa in luce nel luglio del 2023 attraverso il ferimento di un uomo messinese, tramite l’esplosione di un colpo di arma da fuoco che lo aveva attinto agli arti inferiori, mentre si trovava all’interno del bar di sua proprietà, sito al centro della città. Alla base di tale gesto vi sarebbero state ragioni legate a contrasti relativi al mercato degli stupefacenti sulla piazza messinese. Gli investigatori della Polizia di Stato hanno ricostruito tempestivamente la dinamica dell’atto intimidatorio, individuando il modus operandi e le varie fasi dell’azione criminale ed identificando i 3 soggetti coinvolti – oltre ad un minore – tutti appartenenti al sodalizio, i quali sono stati tempestivamente raggiunti da misura cautelare carceraria.
Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e net rispetto dei diritti degli indagati, che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi indagati.
Nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto dell’illegalità diffusa e alla tutela della dignità dei lavoratori, i Carabinieri del Comando Provinciale, con il supporto del personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Viterbo, hanno eseguito un accesso ispettivo presso una comunità alloggio per anziani della provincia.
Durante il controllo, è stato verificato il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro. Gli accertamenti hanno evidenziato che il responsabile della struttura, un 39enne residente a Terni, gestiva l’attività avvalendosi di operatori socio-sanitari non regolarmente assunti. Inoltre, al momento del controllo, all’interno della struttura, risultava presente un solo operatore, inadeguato rispetto al numero degli ospiti presenti (tredici anziani).
Sono emerse anche gravi carenze sotto il profilo dei requisiti strutturali, organizzativi e funzionali, in violazione delle disposizioni normative di riferimento.
Alla luce delle irregolarità rilevate, il responsabile è stato deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria e, nei suoi confronti, sono state comminate vari sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 7.000 Euro.
Lo stesso dovrà procedere alla regolarizzazione delle violazioni accertate altrimenti si procederà con la sospensione dell’attività imprenditoriale.
L’attività si inserisce in un più ampio piano di controlli volto a garantire la legalità nei luoghi di lavoro e la tutela dei soggetti fragili ospitati in strutture socio-assistenziali.
Si precisa, come di consueto, che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà eventualmente accertata nel corso del successivo iter giudiziario.
Sono ufficialmente iniziati i lavori di adeguamento e rifacimento dei marciapiedi lungo la Strada Regionale Casilina, all’altezza del chilometro 112,500, nel territorio comunale di Arce.
Questa mattina il Sindaco Luigi Germani e l’Assessore ai Lavori Pubblici Sara Petrucci hanno effettuato un sopralluogo nel punto di avvio del cantiere, dove a giorni partiranno i lavori da parte dell’ASTRAL S.p.A., ente attuatore dell’intervento.
Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio, prevede l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’adeguamento dei percorsi pedonali, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la fruibilità della via, in particolare per le persone con mobilità ridotta.
«Si tratta – hanno spiegato il Sindaco Germani e l’Assessore Sara Petrucci – di un’opera molto attesa e di grande rilevanza per la sicurezza dei cittadini e per il decoro urbano. L’intervento riguarderà il tratto che va dal bivio dell’ex Istituto San Giuseppe fino alla rotatoria ed un altro pezzetto in località Ponte a Cavallo, in via di definizione in base alle economie in corso d’opera. Si tratta di lavori che metteranno a norma i marciapiedi di questa zona, verranno realizzati con sampietrini e un ciglio in travertino da 16 cm. Siamo particolarmente soddisfatti per l’avvio di questo intervento che riqualifica un tratto importante del nostro territorio».
Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di circa 150 giorni.
Milano, 22 Luglio 2025 – «Stiamo assistendo ad uno spettacolo non altezza di una città come Milano. Le deleghe cruciali all’Urbanistica passano “temporaneamente” alla vice Sindaco Scavuzzo, la stessa che è stata protagonista di un’Amministrazione politica fatta di tante incertezze. La stessa degli asili roventi, privi di refrigerio, che hanno causato malori tra i bimbi e gli insegnanti, la stessa della pessima gestione dell’emergenza dei ritrovamenti estranei (vetro, graffette e altro) negli 80.000 panini giornalieri distribuiti da Milano Ristorazione (inchiesta ancora in corso), la stessa che non risponde agli accessi agli atti sulle certificazioni antincendio delle scuole di Milano. Insomma, se questo personaggio è candidato a rappresentare il rilancio dell’Urbanistica, non abbiamo ancora assistito al peggio. Le deleghe temporanee era qualcosa che non avevamo ancora visto. L’Urbanistica trattata come un qualcosa di marginale, avrebbe bisogno di una determinata, attenta e competente azione. Il risultato sarà un’altra figura mancante decisiva in Giunta, come quella dell’Assessore alla sicurezza, le cui deleghe sono state di recente assunte dallo stesso Sindaco. Brutto “temporaneo” epilogo di un problema evidentemente molto politico del Centrosinistra». Così Riccardo Truppo, Capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino a Milano.
Questa mattina è intervenuta la Polizia Locale e numerosi mezzi della Soc. Tekneko
Nella mattinata odierna i mezzi operativi della Società Tekneko sono intervenuti nell’area del complesso abitativo di via Trieste, a Villalba, all’altezza dell’intersezione con via Lucania, per rimuovere i considerevoli quantitativi di rifiuti urbani che si sono accumulati, nel corso degli ultimi giorni, a causa dell’impossibilità per i veicoli adibiti alla raccolta differenziata di raggiungere l’area di conferimento dei contenitori.
La criticità è riconducibile alla presenza di automobili parcheggiate in violazione delle normative sulla sosta, che impediscono sistematicamente l’accesso ai mezzi di raccolta, compromettendo la continuità del servizio di igiene urbana e causando evidenti disagi ai residenti.
Contestualmente alle operazioni di rimozione dei rifiuti, sono state svolte attività di bonifica ambientale e sanificazione dell’intera area interessata al fine di ripristinare condizioni igienico-sanitarie ottimali e garantire il decoro urbano del quartiere stesso.
Gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato controlli mirati, procedendo alla contestazione di numerose sanzioni amministrative per la violazione delle norme sulla circolazione stradale.
“L’accesso all’area nella quale sono presenti i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti è ostruito, quasi tutte le mattine, da veicoli parcheggiati in maniera da impedirlo – ha evidenziato il Sindaco Mauro Lombardo, presente sul posto dalle prime ore del mattino -. Sono dovuti intervenire gli agenti della Polizia Locale per sanzionare queste continue violazioni al Codice della Strada che determinano, di fatto, l’impossibilità di garantire il regolare svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti, penalizzano la qualità della vita di quanti risiedono nel condominio e determinano una situazione di inammissibile degrado
igienico e ambientale. La Polizia Locale – conclude il Sindaco Mauro Lombardo – attenzionerà quest’area in maniera da contravvenzionare puntualmente chi parcheggia al di fuori degli spazi dove è consentita la sosta”.
Roma, 22 luglio 2025 – Nell’ambito della cooperazione bilaterale rafforzata tra Italia e Francia, sancita dal Trattato del Quirinale, si è svolta oggi a Roma la consultazione annuale sui temi dello sviluppo sociale, sostenibile e inclusivo, presieduta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali della Repubblica Italiana, Marina Calderone, e dal Ministro del Lavoro, della Salute, della Solidarietà e delle Famiglie della Repubblica Francese, Catherine Vautrin. La consultazione si è concentrata sullo scambio di buone pratiche e la preparazione di progetti e posizioni comuni nel quadro europeo.
Al centro dei lavori, la cooperazione per rafforzare la dimensione sociale dell’Unione Europea e la condivisione di posizioni su una serie di testi legislativi in corso di negoziazione, in particolare per quanto attiene la revisione del Regolamento 883 per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e la proposta di regolamento relativo alla “e-Declaration”. I Ministri condividono l’obiettivo di promuovere una equa e giusta mobilità all’interno dell’Unione per contribuire alla piena realizzazione del mercato unico, ad affrontare la carenza di manodopera, a sostenere gli sforzi europei per costruire una Unione delle competenze e a rafforzare la competitività di UE e Stati Membri.
La riunione ha fornito l’occasione per esprimere reciproca soddisfazione per la cooperazione bilaterale tra i rispettivi ispettorati del lavoro, nonché nel contrasto alle frodi in materia di indennità di disoccupazione.
I due Ministri hanno altresì espresso comune sostegno al rafforzamento del ruolo e del mandato dell’Autorità Europea per il Lavoro (ELA).
I Ministri Calderone e Vautrin hanno condiviso inoltre l’opportunità di approfondire lo scambio di esperienze e analisi per mitigare l’impatto del cambiamento demografico sui mercati del lavoro e hanno approfondito le prospettive di possibili iniziative congiunte per rafforzare il Centro Internazionale di formazione di Torino dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Il Ministro Calderone ha infine espresso sostegno alla preparazione della Presidenza francese del G7 nel 2026 per dare seguito agli impegni del G7 in materi di Intelligenza Artificiale e mondo del lavoro.
Nella mattinata odierna, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti, si è svolta la presentazione ufficiale di due Marescialli di recente promozione, neo giunti alle Stazioni Carabinieri di Amatrice e Leonessa, dipendenti dalla Compagnia di Cittaducale.
I due sottufficiali, provenienti dal 12° Corso Triennale della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, hanno assunto l’incarico di addetti nelle rispettive Stazioni.
Si tratta del Maresciallo Salvatore FARINA, originario della provincia di Caserta, già in servizio presso la Stazione di Busalla (GE), e in possesso di lauree in Economia Aziendale e Psicologia, ora in servizio alla Stazione di Amatrice e del Maresciallo Giona TROIANI, originario della provincia di Napoli, con laurea in Scienze Giuridiche della Sicurezza, assegnato alla Stazione di Leonessa.
All’incontro erano presenti il Colonnello Valerio Marra, Comandante Provinciale, e il Capitano Toni Bocchino, Comandante della Compagnia di Cittaducale, da cui dipendono le Stazioni di Amatrice e Leonessa, i quali hanno rivolto un saluto di benvenuto ai Marescialli neo-giunti, sottolineando l’importanza del ruolo che saranno chiamati a ricoprire all’interno delle Comandi territoriali, presidi fondamentali di legalità e sicurezza delle comunità.
Il Colonnello Marra ha ricordato come il Comando di Stazione rappresenti l’ufficio periferico dello Stato per eccellenza, un punto di riferimento imprescindibile per la popolazione e strumento chiave per garantire il rispetto della Legge. Ha, inoltre, evidenziato come la presenza costante sul territorio, l’equilibrio, la disponibilità e la maturità costituiscano le qualità fondamentali per chi opera quotidianamente “in mezzo e per la gente”.
Per i due sottufficiali inizia ora una nuova fase professionale che, oltre a consolidare le conoscenze tecniche e operative acquisite nel percorso formativo, permetterà loro di crescere umanamente e professionalmente a stretto contatto con la realtà territoriale.
CITTÀ DEL VATICANO / WASHINGTON – Si accendono bruscamente i riflettori della diplomazia internazionale sulla crisi tra Mosca e Kiev, scatenando un vero e...
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