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Liste d’attesa sanitarie: abbattiamole con i dati

Secondo SAS, azienda riconosciuta nel campo dell’AI e degli analytics, l’healthcare può oggi contare su soluzioni avanzate per la gestione e l’analisi dei dati sanitari, l’integrando informazioni provenienti da diverse fonti e garantendo una visione completa e unificata del sistema sanitario

A cura di Claudio Broggio, Industry Leader, SAS

Le liste d’attesa per accedere alle prestazioni sanitarie rappresentano da anni uno dei punti critici del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Nonostante i numerosi tentativi di riforma e le misure adottate a livello normativo, il problema persiste. La Legge 107 del 29 luglio 2024, ha introdotto novità importanti, tra cui l’istituzione del Responsabile Unico regionale dell’Assistenza Sanitaria (RUAS), a cui spetta il compito di individuare e coordinare gli interventi correttivi.

Tuttavia, in un labirinto in cui si intrecciano le esigenze dei pazienti e la disponibilità delle risorse la normativa, da sola, potrebbe non essere sufficiente e dovrebbe affiancarsi a strumenti concreti e leve su cui poter agire.

In altre parole, serve un nuovo approccio, più informato, sistemico e proattivo dove, sul fronte degli strumenti, in prima linea ci sia la valorizzazione intelligente dei dati, ricchi di informazioni preziose anche per mitigare i tempi di attesa e migliorare il servizio.

Dati sanitari: risorsa strategica, non solo amministrativa

Nel contesto sanitario, i dati non sono semplici registrazioni di attività: sono asset strategici. Prenotazioni, cancellazioni, disponibilità di risorse (come medici, apparecchiature, posti letto), informazioni cliniche, anagrafiche e organizzative: sono tutti elementi che possono contribuire a costruire una rappresentazione più fedele e dinamica della domanda e dell’offerta sanitaria.

Occorre però integrare queste informazioni in un ecosistema unico, interoperabile e aggiornabile, capace di supportare le decisioni e abilitare il cambiamento. Ed è qui che entrano in gioco tre leve fondamentali per affrontare in modo strutturato il problema delle liste d’attesa, appoggiandosi a piattaforme avanzate in grado di unificare i dati provenienti da fonti eterogenee come CUP, anagrafi sanitari, cartelle cliniche elettroniche, sistemi di gestione ospedalieri, e di trasformarli in informazioni utili per analisi predittive, monitoraggio continuo e supporto alle decisioni.

1. Maggiore conoscenza della situazione e della domanda: prevedere per agire

La prima leva consiste nella capacità di leggere la domanda in modo puntuale e dinamico. Analizzare i trend delle prenotazioni nel tempo, valutare le variazioni stagionali, correlare le richieste con le caratteristiche territoriali e con le diverse tipologie di prestazioni, consente non solo di comprendere dove e quando si creano i colli di bottiglia, ma anche di anticiparli.

Questo approccio predittivo permette alle strutture sanitarie di pianificare con maggiore precisione l’impiego delle risorse, minimizzando i picchi di sovraccarico e migliorando l’accessibilità ai servizi.

2. Ricerca di soluzioni attraverso la simulazione “What if” degli scenari

Conoscere la situazione è solo il primo passo. La seconda leva è la capacità di simulare scenari futuri. Cosa accadrebbe se si aprisse un nuovo centro diagnostico in una zona critica? Quale impatto avrebbe l’acquisto di una nuova apparecchiatura? E se si modificassero i turni di lavoro o si centralizzassero alcune prestazioni?

Strumenti avanzati di simulazione permettono di testare queste ipotesi prima ancora di attuarle, misurandone l’impatto e creando report dettagliati utili a migliorare la pianificazione. Questa “palestra virtuale” consente ai decision maker di ridurre il margine di errore, evitando interventi dispendiosi e poco efficaci.

3. Il controllo come fattore abilitante grazie al monitoraggio in tempo reale

La terza leva è il monitoraggio costante del sistema. Un controllo in tempo reale dell’utilizzo delle risorse, dei tempi di attesa e delle criticità come il fenomeno dei “no-show” (mancata presentazione all’appuntamento), consente di intervenire tempestivamente per correggere deviazioni o inefficienze.

La generazione automatica di alert su situazioni critiche, unita a dashboard intuitive e aggiornate, consente una governance più reattiva, capace di mantenere il sistema sotto controllo anche in condizioni di stress.

Il ruolo del sistema e la responsabilità condivisa

Naturalmente l’utilizzo intelligente dei dati non è una panacea, ma può diventare uno strumento fondamentale per trasformare il sistema sanitario in una macchina più efficiente e accessibile. Come detto precedentemente, il RUAS è stato introdotto proprio per fare da regista in questa complessa orchestrazione, dove la responsabilità non può ricadere solo su una figura. È un impegno collettivo, che coinvolge le Regioni, le ASL, gli ospedali, i centri diagnostici e gli organismi centrali come il Ministero della Salute e AGENAS.

Tutti devono concorrere a costruire un sistema che non solo raccolga i dati, ma li sappia valorizzare, anche con l’utilizzo di standard interoperabili (come FHIR) e di modelli di dati consolidati che consentano di superare la frammentazione, favorendo una visione sistemica che faciliti la collaborazione tra le diverse componenti del SSN.

Con un approccio più strategico, basato su analisi, simulazioni e monitoraggio, possiamo affrontare il problema in modo strutturato, ridurre i tempi di attesa e garantire ai cittadini un servizio più rapido e affidabile.

Le tecnologie ci sono. Le competenze anche. È tempo di metterle al servizio di una sanità più efficiente e accessibile.

Rinasce la chiesetta del Terminillo: scriviamo insieme questa storia

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Tra i boschi di faggio del Monte Terminillo, a 1670 metri d’altitudine in località Campoforogna, si trova una piccola chiesa dimenticata dal tempo: la Chiesetta di San Giovanni Gualberto, dedicata al patrono dei forestali. Un luogo di spiritualità, immerso in uno dei paesaggi più affascinanti dell’Appennino centrale, oggi al centro di un importante intervento di recupero e valorizzazione.

A guidare il progetto è l’associazione Camperisti in Quota – Turismo all’Aria Aperta APS, realtà impegnata nella promozione del turismo sostenibile e nella tutela del patrimonio naturale e culturale. Nel gennaio 2025 l’associazione ha ottenuto la gestione in comodato d’uso gratuito della chiesetta dall’Amministrazione Separata dei Beni Civici di Vazia, con l’obiettivo di riportarla in vita e restituirla alla comunità.

«Il nostro intento – spiega il presidente dell’associazione, Emanuele Oliverii – è quello di restituire la chiesa alla sua funzione originaria, come luogo di preghiera e raccoglimento, ma anche renderla accessibile e fruibile a escursionisti, turisti, famiglie e fedeli che amano il Terminillo».

Il progetto non si ferma al restauro dell’edificio sacro: accanto alla chiesa sorgerà un piccolo parco naturale, semplice ma accogliente, con panchine in legno e aree ombreggiate, pensato come punto di sosta e contemplazione nella frescura del bosco.

Oltre al valore paesaggistico e storico, l’iniziativa assume anche un significato spirituale più profondo. In dialogo con la Curia Vescovile di Rieti e i parroci del Terminillo, l’associazione ha proposto di intitolare la chiesetta anche a San Giovanni Paolo II, molto legato a questi luoghi. Da cardinale, Karol Wojtyła era solito trascorrere momenti di preghiera e riposo proprio sul Terminillo, come ricordano diverse testimonianze e una targa commemorativa presente nei pressi del residence Ghiacciolo. «Vogliamo onorare una figura che ha lasciato un’impronta anche sulla nostra montagna – sottolinea Oliverii –. È giusto custodire questa memoria in un luogo che lui stesso ha frequentato e amato.»

I primi lavori sono già iniziati grazie al contributo volontario di soci e sostenitori, e al supporto di alcune aziende locali. 
Ma per completare l’opera servono ancora risorse economiche: dalla manutenzione strutturale agli impianti, fino alla sistemazione dell’area esterna. Per questo, l’associazione lancia un appello a cittadini, imprenditori, fondazioni ed enti pubblici, affinché sostengano il progetto con donazioni, sponsorizzazioni o semplici gesti di solidarietà.

«Anche un piccolo contributo può fare la differenza – è il messaggio dell’associazione –. Salvare questa chiesa significa ricostruire un pezzo di memoria collettiva, restituire dignità a un angolo del Terminillo e creare un punto di riferimento spirituale e culturale per tutti.»

Chi desidera contribuire, sostenere il progetto o ricevere maggiori informazioni può contattare l’associazione Camperisti in Quota – Turismo all’Aria Aperta APS ai seguenti riferimenti:

📧 Email: camperistinquota@gmail.com
💳 IBAN per donazioni: IT56S0832714600000000005575
📱 Social: Camperisti in quota 
📞 cell: 350 1364858

Presidi acquatici nella provincia di Viterbo

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Quest’anno, oltre la convenzione dei presidi marittimi  presso Tarquinia e Montalto di Castro, è stata riattivata la convenzione tra la  Prefettura di Viterbo, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e i Comuni di Bolsena,  Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Marta e San Lorenzo Nuovo.

Il Prefetto di Viterbo, Gennaro Capo, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Ing. Mauro Caprarelli, e i Sindaci dei Comuni di Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Marta e San Lorenzo Nuovo hanno quest’oggi firmato la convenzione per il potenziamento stagionale dei dispositivi di prevenzione e sorveglianza sul lago di Bolsena, oltre quella per il potenziamento del litorale.

L’accordo si inserisce nell’ambito dei programmi straordinari di incremento dei servizi di prevenzione e di soccorso tecnico urgente per la sicurezza dei cittadini grazie alla stipula di convenzioni con le Regioni e gli Enti locali appartenenti al territorio di competenza.

Per i prossimi mesi estivi di luglio e agosto 2025 sarà quindi predisposto un apposito servizio di salvamento a cura del personale dei Vigili del Fuoco specializzato in soccorso acquatico il quale, con idonee imbarcazioni, assicurerà un prezioso servizio di prevenzione e vigilanza dell’area lacustre e l’immediato soccorso a persone e natanti in eventuale difficoltà, con oneri sostenuti dai Comuni con il contributo della Provincia di Viterbo a favore dei Comuni firmatari.

I presidi – ha dichiarato il Prefetto – garantiscono la disponibilità di una risorsa preziosa per un territorio che merita attenzione, presenza e prontezza operativa, soprattutto nei mesi estivi durante i quali l’afflusso di persone aumenta in modo significativo

Bruxelles: Delegazione dei Sindaci del Lazio dal Vice Presidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, per partecipare ai lavori preparatori della pianificazione degli investimenti UE nel 2028-2034

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Ho partecipato, insieme ad altri Sindaci che hanno aderito a questa ottima iniziativa di ANCI Lazio e del suo Presidente Daniele Sinibaldi, al workshop sui piani di finanziamento europeo per gli anni 2028-2034. 

L’UE pianifica con largo anticipo le proprie linee di finanziamento e i comuni italiani devono farsi trovare pronti più di quanto abbiano saputo fare nel passato. 

Ringrazio il Vice Presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, per averci coinvolto nel dialogo con il Vice Presidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, Commissario per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale e le città. 

Pur continuando a gestire gli impegni quotidiani, dobbiamo guardare oltre e pianificare il futuro della nostra Città. 

È fondamentale, e strategico, cogliere le opportunità di crescita economica e sociale che l’Unione Europea ci offre, trasformandole in  occasioni di sviluppo per il nostro territorio e la nostra comunità.

Mauro Lombardo

Sindaco di Guidonia Montecelio

Lazio protagonista a Bruxelles. I Comuni al centro della nuova Europa dei territori

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La delegazione ANCI Lazio porta alla Commissione Europea le priorità locali in vista della programmazione 2028-2034. Gianluca Quadrini: “Vogliamo incidere nelle scelte. L’Europa ascolti i territori”

Una delegazione composta da oltre 30 amministratori locali, promossa da ANCI Lazio insieme alla Regione Lazio, ha partecipato in questi giorni alla missione istituzionale dell’Osservatorio Sviluppo Lazio a Bruxelles. L’obiettivo è stato portare direttamente nelle sedi comunitarie le istanze, le priorità e le proposte emerse dal confronto con i Comuni del territorio, in vista della nuova programmazione dei fondi europei 2028-2034.

Un’agenda ricca di appuntamenti, che ha avuto il suo momento più significativo nel confronto ristretto con il Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, svoltosi nel pomeriggio di ieri. La delegazione laziale, guidata dalla vicepresidente della Regione Roberta Angelilli, ha rappresentato l’Italia accanto a quelle di altri nove Paesi membri, nell’ambito di un tavolo interistituzionale previsto dagli accordi regionali con la Commissione. “Abbiamo chiesto con forza che i fondi europei diventino strumenti di crescita reale per i territori, non percorsi a ostacoli burocratici. È il momento di passare dalla teoria all’efficacia”, ha dichiarato Gianluca Quadrini, membro del Direttivo ANCI Lazio, presente alla missione. Nel corso del seminario tecnico sulla futura programmazione 2028-2034, organizzato nella sede della delegazione della Regione Lazio, sono state approfondite le priorità tematiche per lo sviluppo locale, dalla transizione ecologica e digitale, alla rigenerazione urbana e coesione sociale, servizi di prossimità e aree interne. Un evento partecipato anche da decine di Sindaci e amministratori connessi da remoto dal Lazio, a conferma dell’interesse e dell’urgenza del tema. “I Comuni del Lazio non vogliono più rincorrere bandi e scadenze senza strumenti adeguati. Vogliamo partecipare alla costruzione delle regole. L’Europa deve ascoltare la voce dei territori e dare risposte concrete. Non nuove procedure, ma vere semplificazioni”, ha sottolineato ancora Quadrini. Il messaggio di queste due giornate  è stato unanime, l’Europa del futuro si costruisce coinvolgendo chi amministra ogni giorno il territorio. Il momento centrale della missione è stato l’incontro di ieri pomeriggio con il Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, on. Raffaele Fitto. Un appuntamento che ha segnato un passaggio cruciale nel percorso di collaborazione multilivello tra territori e istituzioni europee. Un percorso di ascolto e confronto avviato nei mesi scorsi con i 378 Comuni laziali. Il testo, consegnato alla Commissione, raccoglie proposte operative per rendere la prossima programmazione europea più efficace, inclusiva e rispondente ai reali bisogni delle comunità locali. “Con l’Osservatorio Sviluppo Lazio abbiamo avviato un canale stabile di confronto tra Comuni, Regione e istituzioni europee. Ora vogliamo consolidarlo attraverso accordi strutturati di assistenza tecnica, formazione e supporto progettuale. I Comuni devono essere protagonisti, non spettatori”, ha concluso Quadrini. La delegazione ANCI Lazio ha partecipato anche alla plenaria del Comitato delle Regioni presso il Parlamento Europeo, confermando il ruolo centrale delle autonomie locali nella costruzione di politiche pubbliche più eque, sostenibili e vicine alle persone.

BLUE TONGUE, COLDIRETTI LAZIO: CONFRONTO POSITIVO

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DISPONIBILITÀ IMMEDIATA DEL CONTRIBUTO SMALTIMENTO CARCASSE, INDENNIZZI E VACCINI

Si è riunito questa mattina, presso la sede della Regione Lazio, il Tavolo delle rappresentanze agricole. Alla riunione ha preso parte anche l’assessore all’Agricoltura e al Bilancio Giancarlo Righini e il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, insieme al direttore regionale Carlo Picchi, per affrontare l’emergenza legata alla diffusione della Blue Tongue.

Granieri ha espresso soddisfazione per l’apertura al dialogo e per i segnali positivi emersi durante il confronto, ringraziando l’assessore Righini “per aver raccolto in tempi rapidi le nostre richieste – spiega – e per la disponibilità a mettere in campo misure straordinarie, che sostengano gli allevatori, ormai allo stremo per la diffusione del virus a partire dalla disponibilità immediata del contributo relativo allo smaltimento delle carcasse, così come da noi fortemente richiesto, oltre ai vaccini e agli indennizzi per il potenziamento aziendale”. 

Nel corso dell’incontro l’assessore Righini ha annunciato l’attivazione, fin da subito, di aiuti per indennizzare le perdite causate dalla malattia e coprire i costi di smaltimento delle carcasse, ipotizzando, in analogia a quanto già avviene in altre Regioni, procedure semplificate che consentano l’interramento nei terreni aziendali degli ovini morti. Una misura, questa, da concordare con le autorità sanitarie competenti e le amministrazioni locali, così da ridurre tempi e spese e far emergere i casi oggi non segnalati. 

“Registriamo la disponibilità agli indennizzi che abbiamo chiesto –aggiunge Granieri – e a riconoscere un contributo per lo smaltimento delle carcasse. Il virus continua a diffondersi e le aziende sono in ginocchio. Queste misure sono fondamentali per sostenere le aziende in questa fase di grave difficoltà”.

Un’ulteriore misura di rapida attuazione riguarda l’acquisto di riproduttrici ovicaprine femmine per ricostituire il patrimonio zootecnico danneggiato dal virus. Anche sulla vaccinazione degli animali, attualmente su base volontaria, Righini ha prospettato che possano essere in parte rimborsati e con compartecipazione regionale, per sostenere gli allevatori.

Resta alta l’attenzione di Coldiretti Lazio sull’attuazione degli impegni presi. La federazione regionale è pronta a collaborare con le istituzioni a tutela di un comparto strategico per l’agricoltura del Lazio.

CALDO: SINDACO GUALTIERI FIRMA DIRETTIVA PER TUTELA LAVORATORI ESPOSTI AD ALTE TEMPERATURE

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Convocato per mercoledì 9 luglio in Campidoglio un incontro con le organizzazioni sindacali

Roma, 3 luglio 2025 – Roma Capitale rafforza il proprio impegno nel contenimento degli effetti del caldo estremo, già avviato con l’attivazione del Piano Caldo che prevede, tra le altre misure, l’accesso gratuito per gli over 70 a 17 impianti sportivi comunali, attività ricreative e interventi di assistenza sanitaria domiciliare, tra cui il monitoraggio a distanza e screening cardiologici.

In linea sia con il recente Protocollo quadro per l’adozione di misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche, sottoscritto dal Ministero del Lavoro, sia con l’Ordinanza regionale che vieta il lavoro all’aperto dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo, florovivaistico, edile e delle cave nei giorni più caldi, l’Amministrazione capitolina ha oggi definito due ulteriori azioni.

Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato una direttiva per garantire la massima diffusione dell’ordinanza regionale e fornire raccomandazioni a tutela dei lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisicamente intense. Tra le misure raccomandate: idratazione frequente, rimodulazione degli orari di lavoro, distribuzione di attrezzature idonee (es. nebulizzatori), e predisposizione di spazi di protezione collettiva (es. tende ombreggianti). La direttiva si inserisce nel solco dell’ordinanza sindacale n. 74 del 16 maggio scorso, già orientata alla mitigazione degli effetti delle ondate di calore in vista anche del Giubileo.

Mercoledì 9 luglio è stato inoltre convocato in Campidoglio un incontro con le organizzazioni sindacali. Parteciperanno il Direttore Generale di Roma Capitale, Albino Ruberti, e gli assessori Claudia Pratelli (Scuola, Formazione e Lavoro) e Ornella Segnalini (Lavori Pubblici e Infrastrutture). Al centro dell’incontro, la possibile definizione di un accordo attuativo – previsto dallo stesso Protocollo ministeriale – per rafforzare le misure di protezione dei lavoratori durante le ondate di calore.

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, insieme al Sottosegretario Nicola Molteni e al Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani, ha incontrato oggi al Viminale il Ministro dell’Interno e dell’Amministrazione della Polonia Tomasz Siemoniak

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“Nel semestre di presidenza polacca della UE, che si è appena concluso – ha dichiarato Piantedosi – sono stati compiuti molti passi in avanti su dossier importanti, soprattutto in ambito migratorio. Inoltre le recenti conclusioni del Consiglio europeo hanno delineato le priorità in modo chiaro e hanno posto le basi per continuare a lavorare su un approccio innovativo in ambito migratorio”. “A livello bilaterale – continua il titolare del Viminale – durante tutti i nostri incontri, è sempre emersa una comunanza di vedute sui temi migratori, continueremo pertanto a lavorare insieme per contrastare i flussi illegali e i trafficanti di esseri umani”.

Il proficuo colloquio ha rappresentato inoltre l’occasione per confrontarsi sulla agenda europea, in vista della Presidenza danese, e sulla volontà di proseguire la stretta collaborazione per favorire lo sviluppo di soluzioni innovative sui tavoli europei. Nel corso dell’incontro è stata trattata anche la cooperazione tre le nostre Forze di Polizia, che resta eccellente in tutti i tradizionali ambiti del law enforcement: dal contrasto alla criminalità organizzata al narcotraffico e ai crimini finanziari.“Nel semestre di presidenza polacca della UE, che si è appena concluso – ha dichiarato Piantedosi – sono stati compiuti molti passi in avanti su dossier importanti, soprattutto in ambito migratorio. Inoltre le recenti conclusioni del Consiglio europeo hanno delineato le priorità in modo chiaro e hanno posto le basi per continuare a lavorare su un approccio innovativo in ambito migratorio”. “A livello bilaterale – continua il titolare del Viminale – durante tutti i nostri incontri, è sempre emersa una comunanza di vedute sui temi migratori, continueremo pertanto a lavorare insieme per contrastare i flussi illegali e i trafficanti di esseri umani”.

Il proficuo colloquio ha rappresentato inoltre l’occasione per confrontarsi sulla agenda europea, in vista della Presidenza danese, e sulla volontà di proseguire la stretta collaborazione per favorire lo sviluppo di soluzioni innovative sui tavoli europei. Nel corso dell’incontro è stata trattata anche la cooperazione tre le nostre Forze di Polizia, che resta eccellente in tutti i tradizionali ambiti del law enforcement: dal contrasto alla criminalità organizzata al narcotraffico e ai crimini finanziari.

ONDATE DI CALORE: DOPO LA NOSTRA MOZIONE, IL SINDACO GUALTIERI FIRMA LA DIRETTIVA.

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RITIRIAMO LA MOZIONE IN SEGNO DI CONVERGENZA.

Roma, – A poche ore dall’annuncio della nostra mozione sul blocco delle attività lavorative all’esterno durante le ore più calde, il Sindaco Roberto Gualtieri ha firmato una direttiva che va in questa direzione.

Alla luce di questa decisione, abbiamo scelto di ritirare la nostra mozione, riconoscendo con soddisfazione la convergenza istituzionale su un tema tanto importante per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Accogliamo con favore questa sinergia, centrata sui contenuti e sull’interesse collettivo, nella consapevolezza che il benessere dei cittadini e dei lavoratori deve essere una priorità condivisa.

Così in una nota I Consiglieri di Azione Flavia De Gregorio e Antonio  De Santis

MILANO, CASO RAMY, DE CORATO(FDI): «DISTANZA INIDONEA E LUNGO INSEGUIMENTO MOTIVAZIONI PM INVEROSIMILI..

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CARABINIERE HA SVOLTO PROPRIO DOVERE»

Milano, 03 Luglio 2025 – «Leggo che i pm di Milano, nelle imputazioni di chiusura indagini sul caso Ramy, hanno messo in luce che la distanza tra l’auto dei Carabinieri e lo scooter poi scivolato era inidonea e che l’inseguimento ha avuto una durata lunga. Tali motivazioni, a mio avviso, inverosimili. Il Carabiniere alla guida ha solamente svolto il proprio dovere ovvero quello di inseguire due persone a bordo di uno scooter che non avevano rispettato un posto di blocco per dei normali controlli. Ciò era stato già sottolineato lo scorso 12 marzo quando i due agenti dell’Arma sono stati completamente assolti dalla perizia della Procura che, dopo attente analisi-rilievi-valutazioni, ha chiaramente evidenziato che i due Carabinieri a bordo della Giulietta “si sono attenuti conformemente alle procedure previste in uso alle Forze dell’Ordine”. Come si fa ad accusare due rappresentanti delle Forze dell’Ordine che inseguono due persone che non rispettano l’alt per dei normali controlli»? 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

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