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Emozioni d’estate nel Giardino delle Farfalle di Collodi

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Un’esperienza immersiva nella biodiversità, con farfalle tropicali che volano libere in un giardino che sembra uscito dalle favole

Il turismo outdoor è sempre più apprezzato da viaggiatori che desiderano coniugare cultura e natura, e la Toscana si conferma la meta ideale per questo tipo di esperienze. A pochi chilometri da Firenze, la Casa delle Farfalle di Collodi regala un’immersione affascinante nella biodiversità tropicale, tra farfalle rare e variopinte che volano libere in un giardino lussureggiante. È la fuga perfetta dalla città, un momento di magia a contatto con la natura, per vivere la propria favola tra suggestioni fiabesche e paesaggi incantevoli. Per completare l’esperienza, l’ideale è soggiornare all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze, punto di partenza strategico e raffinato per esplorare il territorio, godendo al tempo stesso dell’ospitalità e dei comfort della città.

Il turismo outdoor è ormai una tendenza costante degli ultimi anni: moltissime persone affiancano alla visita di una città d’arte anche un’esperienza all’aria aperta, a contatto con la natura. La Toscana, per questo tipo di vacanza, è perfetta sotto ogni punto di vista perché le città ricche di storia e arte sono spesso circondate dalle colline, dalla campagna o dal mare. Cultura e natura si completano a vicenda, offrendo esperienze indimenticabili e a portata di tutti. Oltre ai grandi parchi e ai sentieri di trekking più noti, ci sono anche altre mete meno conosciute da valutare nei dintorni di Firenze e non solo: una di queste è la Casa delle Farfalle di Collodi, un parco situato a pochi chilometri dalla Città del Giglio.

La Casa delle Farfalle si trova all’interno dello Storico Giardino Garzoni, nel più ampio complesso del Parco di Pinocchio e offre un’esperienza unica per gli amanti della natura e della biodiversità. Ospita centinaia di farfalle provenienti dalle regioni tropicali ed equatoriali, note per le loro dimensioni imponenti e i colori vivaci. Le farfalle vivono libere in un giardino tropicale, ricreato con cura per rispecchiare il loro habitat naturale, ricco di piante, fiori e frutti. All’interno della Casa delle Farfalle, i visitatori possono osservare da vicino il ciclo di vita di questi affascinanti insetti, dall’uovo alla farfalla adulta, imparando a distinguere tra farfalle diurne e notturne (falene). Questi animali hanno molto da raccontare e sono in grado di affascinare sia i grandi che i piccini: la visita e l’interazione con queste specie di rara bellezza consente di comprenderne i meccanismi difensivi e comunicativi che si nascondono nei movimenti, nei colori e nelle fasi della loro vita. Questi elementi, infatti, non solo ingannano i predatori, ma aiutano le farfalle anche a nascondersi o talvolta anche a trovare un partner per la riproduzione. Oltre alla presenza di questi magnifici esemplari che volano sopra gli occhi di chi li osserva, ci sono anche altri protagonisti a rendere speciale la visita di questo luogo: si tratta di piccoli uccelli, che si nutrono di insetti e ragni nemici delle farfalle, garantendo un ambiente sicuro e bilanciato per questi delicati abitanti del parco.

Una passeggiata tra alberi e arbusti consente di immergersi in un mondo di colori, scoprire i segreti della natura e approfondire anche qualche elemento storico e artistico nel vicino Giardino di Villa Garzoni: uno spazio senza tempo dove sognare ad occhi aperti e lasciar correre l’immaginazione, esplorando un giardino storico ricco di varietà botaniche e giochi d’acqua alimentati da un sistema idraulico settecentesco. Percorrendo vialetti ombreggiati, si incontrano luoghi suggestivi come il Labirinto, il Teatro di Verzura e il Viale dei Poveri. Un luogo incantato tutto da scoprire per godersi la bella stagione a pochi passi dalla splendida Firenze: un’occasione unica per vivere una favola a contatto con la natura, senza rinunciare al comfort e all’eleganza di una metropoli d’arte. Dopo una giornata tra farfalle variopinte e paesaggi da sogno, il rientro perfetto è tra le attenzioni dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. Affacciato sull’Arno e a due passi dal cuore pulsante della città, l’hotel offre camere moderne, ideali per rilassarsi e lasciarsi coccolare in un’oasi di charme. Un perfetto equilibrio tra natura, cultura e benessere, per un soggiorno davvero memorabile.

Festival della Transumanza, per riscoprire l’antica tradizione

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Roma, Grazioli: “La transumanza non è solo storia, ma anche un esempio pedagogico per il rispetto dell’ambiente”

E’ iniziata oggi la due giorni (sabato 5 e domenica 6 luglio), del Festival della transumanza, l’antica tradizione riconosciuta come patrimonio immateriale dall’Unesco e che consiste nello spostamento stagionale del bestiame tra pascoli di pianura e pascoli montani. L’evento si svolge a Roma in via Ardeatina km 11.500,  nei pressi della Cooperativa Agricola del Divino Amore, una grande festa  con stand e dimostrazione  pratica del latte ovino laziale con degustazione, ed anche momenti di confronto come quello avvenuto oggi pomeriggio, dove sono state affrontate diverse  problematiche legate alla pastorizia nella regione Lazio con la partecipazione delle maggiori istituzioni regionali e nazionali del settore. L’ evento patrocinato dalla Cultural Route of the Council of Europe ed ha visto  gli interventi dei rappresentanti dell’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), del consorzio Vie di Transumanza Italia, di veri rappresentanti politici regionali, di Roma Capitale , oltre ad alcuni esponenti di Coldiretti, Confagricoltura e CIA. Tra i presenti su invito degli organizzatori il Sindaco di Trevi Nel Lazio l’avv. Silvio Grazioli, ritenuto tra i maggiori esperti e storici del fenomeno della transumanza nel Lazio. “L’importanza dell’aspetto culturale della transumanza,-ha commentato il Sindaco Grazioli–  non è soltanto da vedere come elemento storico, ma come esempio pedagogico per il rispetto dell’ambiente, evidenziando le criticità della pastorizia nel Parco dei Monti Simbruini, relative agli indennizzi dei danni da fauna selvatica, ed al sovraffollamento  dei cinghiali, che stanno creando un serio problema di equilibrio naturalistico”.  C’è da dire che gran parte della moltitudine dei partecipanti alla festa erano allevatori di origine trebana, che proprio per la transumanza si sono trasferiti in queste zone creando famiglia, ma il legame con le proprie origine resta forte e saldo. Interessante il confronto molto costruttivo che l’avv. Silvio Grazioli ha avuto con il Presidente del CNEL  (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) il prof. Renato Brunetta (ex Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione), che ha apprezzato le considerazioni del primo Cittadino di Trevi Nel Lazio accogliendo con piacere l’invito di raggiungere presto l’antica Treba Augusta. ( Nella foto il sindaco Grazioli con il Presidente del CNEL Renato Brunetta, e con Lionello Amati uno degli ultimi testimoni della Transumanza).

Forza Italia, a Roccagorga il Congresso Comunale rilancia il radicamento territoriale. Il Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia Di Frosinone, Quadrini “Europa, territori, formazione: questa è la nostra agenda politica concreta, Lubiana Restaini in continuità.”

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Si è tenuto nel pomeriggio, presso l’Auditorium Comunale di Roccagorga, il Congresso Comunale di Forza Italia, alla presenza di amministratori locali, dirigenti di partito e cittadini. L’iniziativa, fortemente voluta dal Coordinamento Provinciale e dal circolo cittadino, si è inserita all’interno del percorso di rilancio territoriale promosso dal partito in tutta la provincia.
All’incontro hanno partecipato figure di primo piano di Forza Italia a livello regionale ed europeo. Presente anche l’On. Salvatore De Meo, Deputato al Parlamento Europeo.l ed il Consigliere Regionale Angelo Tripodi.
Durante il congresso è intervenuto anche il Presidente del Gruppo Provinciale di Frosinone di Forza Italia, Gianluca Quadrini insieme al segretario provinciale dei giovani Gianfranco Di Renzo, sottolineando l’importanza di una rinnovata azione amministrativa fondata su presenza reale nei territori, dialogo costante con i cittadini e capacità progettuale. “Auguri di Buon lavoro all’amica Lubiana Restaini, presidente della Consulta Anci dei Piccoli Comuni. Questo congresso – ha dichiarato – dimostra che Forza Italia c’è, è viva, radicata e pronta ad affrontare con responsabilità e visione le sfide dei prossimi anni. Ovunque stiamo lavorando per rafforzare la nostra rete, sostenere i comuni e costruire alleanze che mettano al centro la crescita, la formazione e l’utilizzo strategico dei fondi europei e con Lubiana il partito continuerà a crescere, ha lavorato benissimo e continuera a farlo negli anni che verranno.” Temi centrali del confronto sono stati il rafforzamento del legame tra Europa e territori, l’accesso alle risorse europee e PNRR, la valorizzazione delle aree interne e“La presenza dell’On. De Meo – ha continuato il Presidente Quadrini – è stata fondamentale per riportare al centro il tema della progettualità europea. Serve un salto di qualità nell’intercettare bandi e risorse, e Forza Italia può essere la forza politica capace di accompagnare i territori in questo processo.”Parole di apprezzamento il Presidente Quadrini le ha rivolte anche al Senatore Claudio Fazzone, definito “guida solida, punto di equilibrio e motore politico del partito nel Lazio”
“Dobbiamo essere il punto di riferimento per i cittadini, gli amministratori, le imprese e i giovani – ha concluso Quadrini –. La politica ha bisogno di competenza, ma anche di presenza. Forza Italia è pronta a tornare protagonista nella provincia, grazie a una classe dirigente credibile e radicata.”

Un seminario per contrastare il divario digitale

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Piglio, Appetecchia: “Un supporto alla cittadinanza, con un occhio di riguardo per le fasce più fragili, come la popolazione anziana”

Se da un lato le giovani generazioni padroneggiano con facilità dispositivi e applicazioni, dall’altro, le persone di età avanzata incontrano ostacoli significativi. Un aspetto importante che negli ultimi anni, ha accentuato il divario digitale tra le nuove generazioni e gli anziani portandoli sempre più hai margini della società. Una questione che diventa tema centrale in fatto di cittadinanza, di diritti, di inclusione e soprattutto di dignità umana rivolta agli anziani. Partendo da questo presupposto dimostrando attenzione e sensibilità al tema, si è svolto ieri  con grande partecipazione, il seminario dedicato all’Apprendimento Digitale degli Anziani e alla Bollettazione Digitale, promosso dal Comune di Piglio. L’incontro ha affrontato i temi legati all’inclusione digitale della popolazione anziana, evidenziando l’importanza di fornire strumenti concreti per facilitare l’accesso ai servizi online e superare le difficoltà legate all’utilizzo delle nuove tecnologie. Particolare attenzione è stata riservata alla transizione verso la bollettazione digitale del Comune di Piglio, un passo significativo per modernizzare la gestione dei tributi locali, semplificando le procedure per i cittadini e favorendo la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione della carta. “Il Comune di Piglio -sottolinea l’Assessore con delega alle transizioni digitali Carlo Appetecchia– si conferma così promotore di iniziative innovative volte a supportare la cittadinanza, con un occhio di riguardo per le fasce più fragili, come la popolazione anziana, che necessita di accompagnamento e formazione continua per non rimanere esclusa dalla trasformazione digitale in atto. La partecipazione delle Organizzazioni Sindacali Pensionati della CGIL (Massimo Palombi) CISL (Domenico Chiarlitti) e UIL (Emilio Lucidi) ha arricchito il confronto, portando proposte e riflessioni utili a sviluppare percorsi condivisi di alfabetizzazione digitale sul territorio. L’Amministrazione Comunale rinnova il proprio impegno a proseguire su questa strada, in stretta collaborazione con le parti sociali, per costruire una comunità sempre più inclusiva e digitalmente preparata“.

Alla partenza del Rally di Roma Capitale, presentato il progetto “Un albero per ogni pilota e navigatore”

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Roma, Foppoli: “Grazie alla sinergia con ACI ed Arma Dei Carabinieri, 206 alberi verranno piantati all’interno del Parco dei Monti Simbruini”

Un momento di grande valore simbolico, si è svolto nella serata di ieri a Colle Oppio, nell’ambito della cerimonia di partenza per il XIII Rally di Roma Capitale, con l’eccezionale adesione di 103 equipaggi di 20 nazionalità diverse, che si concluderà a Fiuggi domenica 6 luglio. Alla presenza delle principali autorità sportive e istituzionali, è stato messo  a dimora un cipresso nell’ambito dell’iniziativa “Ogni pilota un albero”, promossa dall’Automobile Club d’Italia in collaborazione con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri. Tante le autorità presenti: Tullio Del Sette – Commissario Straordinario ACI, Raffaele Pio Manicone – Generale di Brigata, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri, Davide Rondoni – Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Alessandro Onorato – Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, ed Elena Palazzo – Assessore Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica, Sostenibilità della Regione Lazio, che hanno messo a dimora, nel Parco del Colle Oppio, un “Cipresso di San Francesco”, l’albero cresciuto nei laboratori del Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano. Tra i presenti anche il commissario straordinario del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Alberto Foppoli. Infatti, l’iniziativa dell’Aci-Carabinieri Forestali, non si è limitata alla sola giornata di ieri, ma altri 206 alberi  (uno per ogni pilota e navigatore in gara), verranno piantati nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, cornice verde delle tappe del Rally.  “ACI promuove da sempre i valori della sicurezza e della sostenibilità – ha dichiarato il Generale Tullio Del Sette, Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia- e con il progetto “Ogni pilota, un albero” cui per i rally si aggiunge “Ogni navigatore un albero” l’Automobile Club d’Italia, insieme all’Arma dei Carabinieri, intende far crescere un bosco diffuso di migliaia di piante autoctone nel Paese, a sottolineare la piena compatibilità tra green e sport motoristico”. “Il Rally di Roma Capitale 2025 si conferma un evento di riferimento non solo sotto il profilo sportivo, ma anche per l’impegno ambientale -ha commentato il commissario Alberto Foppoli- il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini rappresenta il polmone verde del Lazio, la sinergia creata con l’ACI e l’Arma dei Carabinieri, non fa che accentuare l’azione di tutela ed implementazione del verde all’interno dell’area. I 206 alberi donati, saranno piantumati in varie zone del Parco, con iniziative che coinvolgeranno, sensibilizzando le comunità del territorio. Ringrazio l’ACI e l’Arma dei Carabinieri per quest’importante iniziativa”.

Con “Destinazione Ciociaria”, inizia una nuova fase di turismo sul territorio

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Roccasecca, Una grande alleanza strategica tra le DMO territoriali, le amministrazioni e il mondo dell’accoglienza locale.

Nel quadro del nuovo Piano Triennale del Turismo della Regione Lazio, prende forma un’alleanza strategica e innovativa tra le DMO territoriali, le amministrazioni e il mondo dell’accoglienza locale. L’obiettivo di questa innovativa sinergia è quello di creare una rete fra diversi attori protagonisti e sviluppare insieme un sistema integrato di valorizzazione della Destinazione Turistica Ciociaria. Le DMO  (Destination Management Organization) nascono con l’obiettivo di migliorare l’offerta turistica locale sviluppando prodotti innovativi e azioni di marketing mirate a promuovere i brand di destinazione. L’incontro che si è svolto giovedì a Roccasecca, nella splendida Sala San Tommaso, ha visto le DMO Stay Ciociaria e Terra dei Cammini tracciare le linee guida per una grande alleanza tra amministrazioni comunali, Pro Loco, associazioni e attività commerciali e segnare così un importante passo avanti verso la costruzione di un sistema turistico condiviso, basato sulla cooperazione e sulla valorizzazione delle risorse umane e territoriali. “Proviamo a dare al nostro territorio nuove opportunità di sviluppo, attraverso un diverso modello di crescita -è stato l’invito del sindaco Giuseppe Sacco- Per promuovere le ricchezze turistiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche delle nostre terre è necessario creare una sinergia funzionale fra le amministrazioni comunali, le associazioni capillari presenti sul territorio e le Pro Loco, da sempre protagoniste nelle attività turistiche locali”. Il sindaco ha definito pioneristico l’evento di ieri, sottolineando la straordinaria presenza di partecipanti e addetti ai lavori, “Perché insieme si viaggia con maggiori possibilità di successo, come tra l’altro richiede il Piano regionale del Turismo”. Alfonso Testa, presidente della DMO Terra dei Cammini, e Lino Marciano, destination manager della DMO Stay Ciociaria, hanno sottolineato la necessità di un lavoro congiunto che è diventato ormai imprescindibile. “La promozione da sola non basta: serve una rete di accoglienza solida, presente e radicata nei territori -ha sottolineato Lino Marciano-. Questo significa creare collaborazioni autentiche nel territorio di appartenenza. Collaborazioni che aiutino a mettere in campo le nostre risorse e quelle dei nostri partner attraverso un lavoro di gruppo che agevoli attività e territorio stesso. Fare rete, oggigiorno deve essere il vero obiettivo per istituzioni, enti, associazioni e imprese, passando oltre il concetto del singolo protagonista, perché creare sinergie è alla base del concetto di miglioramento e potenziamento dell’offerta turistica del territorio”. L’evento Destinazione Ciociaria, ha visto una così grande partecipazione tra gli attori protagonisti, è l’inizio di una nuova fase per il turismo in Ciociaria. I primi passi verso la condivisione di un modello di sviluppo e di crescita che vedrà tante singole realtà lavorare insieme a un progetto più grande, in cui promozione e accoglienza si fondono in un’unica strategia territoriale. “Vedere una presenza così numerosa di sindaci, amministratori, associazioni e professionisti del settore -ha ringraziato il presidente Alfonso Testa- mi fa capire che quando si parla di turismo, e soprattutto della nostra terra, la Ciociaria, tantissime persone si sentono coinvolte. Il nostro territorio è la casa che ci ospita, che ci accoglie, è la terra nella quale abbiamo scelto di lavorare e far crescere i nostri figli. Ecco che trovarci qui, stasera, rappresenta per tutti noi un punto di partenza per il raggiungimento di un obiettivo più grande: la nascita della destinazione Ciociaria. Un progetto ambizioso, una sfida esaltante che possiamo vincere solo giocando di squadra”. Perché il futuro del turismo nel Lazio meridionale si costruisce solo insieme.

Magia, sculture e mosaici nel Giardino dei Tarocchi

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Un viaggio tra simboli e colori che stupisce adulti e bambini

Con i suoi connotati magici e ricchi di simbolismi il Giardino dei Tarocchi, nella Tenuta di Garavicchio della bella città toscana, è un inno alla vita dove trasudano femminilità e sensualità. Merito della sua autrice, l’artista franco- statunitense Niki de San Phalle, che, senza alcuna sovvenzione governativa, lo ideò dopo la visita al Parque Guell di Gaudì, realizzando un gruppo di 22 sculture monumentali che si ispirano agli arcani maggiori dei Tarocchi. Tra mosaici di specchi, vetri e ceramiche colorate sfilano maghi, sfingi, serpenti, personaggi particolari che proiettano il visitatore nella sua fiaba personale. Per continuare a vivere atmosfere magiche con bimbi al seguito il Relais Antico Podere San Francesco e il Residence Borgo Verde sono gli indirizzi ideali, immersi nella natura della Costa degli Etruschi.

Tra le tante perle della Toscana si annovera anche Capalbio, situata nell’estremo lembo meridionale della Maremma, tra il Mar Tirreno e l’entroterra collinare. Si tratta di una piacevole cittadina che vanta una ricca storia sia per quel che riguarda il turismo balneare sia per le attrazioni che offre. Il borgo ospita il tipico centro di stampo medievale, a cui si accede solo a piedi, dominato dalla fortezza dalla quale si ammirano vedute mozzafiato sul mare e sulle colline circostanti, mentre la zona costiera è sempre stata un salotto estivo frequentato da divi ed intellettuali. C’è poi un’attrazione che lega Capalbio alla città spagnola di Barcellona, per un’ispirazione particolare: si tratta del Giardino dei Tarocchi, ideato dall’artista franco-statunitense Niki de San Phalle, che ha avuto l’idea di realizzarlo dopo aver visitato Parque Guell di Antoni Gaudí, nella capitale della Catalogna. Niki de Saint Phalle è stata pittrice, scultrice, autrice di film sperimentali, performer, in sintesi un’artista a tutto tondo, celebre per le sue opere monumentali, che ha sfidato gli stereotipi di genere attraverso l’arte.

Femminilità, sensualità e amore per la vita come creazione sono tra i suoi maggiori tratti distintivi. E tutto questo si evince anche visitando il Giardino dei Tarocchi, la cui costruzione inizia nel 1979 nella tenuta di Garavicchio, con l’apertura al pubblico dal 1998: comprende un gruppo di ventidue sculture monumentali, alcune delle quali abitabili, ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi, costruite in cemento armato e ricoperte da un mosaico di specchi, vetri e ceramiche colorate. Proprio come nel parco di Gaudì di Barcellona, il Giardino dei Tarocchi si sviluppa su più piani giocando sulle prospettive, le dimensioni, i riflessi e la grandezza delle strutture. Luci ed ombre si spezzano contro le centinaia di tessere colorate che ricoprono gli arcani, e il contesto paesaggistico in cui è inserito il parco, con gli ulivi e la natura circostante che fanno da contrasto ai colori vivaci e brillanti, rendono il luogo pervaso da un’atmosfera magica.

Tra le curiosità da sapere che rendono ancora più attraente questo parco cosi particolare è il fatto che venne realizzato interamente con i fondi personali di Niki de Saint Phalle senza alcun aiuto governativo. E’ indubbio che rappresenta il culmine della sua carriera artistica, ispirata anche dal giardino di Bomarzo, nel Lazio, e dai grandi maestri del cromatismo come Matisse, Picasso, Kandinskij e Klee. Oltre a vari artisti, ceramisti e vetrai, a prendere parte alla realizzazione di tale opera sono transitati anche persone comuni: è il caso di Ugo il postino, che ha aiutato a inserire i pezzetti di vetro sulle sculture, o dell’elettricista Tonino Urtis che aveva poca esperienza come ceramista, ma tutti ugualmente coinvolti in un progetto ricco di entusiasmo, eccentricità e vita. Passeggiando tra le grandi figure si nota la presenza femminile materna e potente, come quelle rappresentate dalla Sfinge, dalla Sacerdotessa, ma anche personaggi come il Mago, l’Oracolo, la Morte o l’Eremita che fanno parte di un gigantesco mazzo di carte concepito come un sogno ad occhi aperti. Questo meraviglioso sogno, collegato ai tarocchi, si perde lontano nel tempo considerando che nascono come un gioco di carte raffiguranti animali, personaggi, virtù e situazioni reali. Nel XVII secolo, le carte venivano usate come canovaccio per inventare divertenti storie intrecciate tra loro per allietare le lunghe serate delle corti europee, ma come mezzo di divinazioni e la comparsa del mazzo in 22 arcani maggiori sono documentati dalla fine del Settecento, a simboleggiare cose, persone e situazioni. Gli arcani non sono né positivi né negativi e si possono leggere sia singolarmente sia nel contesto con altre carte in cui vengono disposti.

Non è un caso che non siano previste visite guidate del parco: per volere della stessa autrice, infatti, i percorsi sono liberi a seconda dell’ispirazione, che permette ad ognuno di interpretare le opere come vuole. L’unico accompagnamento sono le parole di Niki de San Phalle riportate nelle targhe disseminate per il parco, che mirano ad infondere alle opere il senso della magia, dello stupore e del mistero. Le immense creazioni si rifanno si ad un’iconografia tradizionale, ma allo stesso tempo anche molto personale. Accanto alle figure più rappresentative sfilano infatti anche serpenti, angeli, diavoli, folletti, imperatori, sole e luna come ad immergere il visitatore in una fiaba pronta ad incantare grandi e piccoli.

Per continuare a vivere atmosfere magiche si può pensare ad un soggiorno perfetto per tutta la famiglia in due strutture che sono il fiore all’occhiello della Costa degli Etruschi, ovvero il Relais Antico Podere San Francesco e il Residence Borgo Verde. Il primo offre appartamenti climatizzati con posto auto, un giardino dove trovano posto l’ampia piscina, un parco giochi per bambini e due postazioni per barbecue da poter utilizzare liberamente. Alcuni appartamenti vantano anche caratteristiche originali come soffitti con travi a vista e letti in ferro battuto. A poca distanza si trova il Residence Borgo Verde, con appartamenti e camere dotati di tutti i comfort, terrazza solarium, giardino attrezzato con piscina all’aperto, parco giochi e barbecue. Entrambe le strutture propongono diverse offerte di soggiorno per l’estate formato famiglia.

“Schermi di Piombo” ospita il film “Il Divo”.

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"Schermi di Piombo" ospita il film "Il Divo". Sul palco il talk con Michele Placido, Enrica Bonaccorti, Marco Travaglio, Angela Camuso.
"Schermi di Piombo" ospita il film "Il Divo". Sul palco il talk con Michele Placido, Enrica Bonaccorti, Marco Travaglio, Angela Camuso.

“Schermi di Piombo” ospita il film “Il Divo”. Sul palco il talk con Michele Placido, Enrica Bonaccorti, Marco Travaglio, Angela Camuso. 

8 luglio 2025

Un percorso a spasso nella storia, per non dimenticare la memoria di un paese, con la speranza che il passato possa illuminare il futuro, soprattutto le menti delle giovani generazioni.

Questa la mission della rassegna “Schermi di Piombo” , ideata da Leonardo Scuderi ed ospitata presso lo spazio Eur Social Park, che prosegue, di settimana in settimana, le sue proiezioni di pellicole di successo precedute da un talk con protagonisti ed esperti di quei decenni cruciali per l’Italia degli anni ’70 e ’80.

Una platea sempre gremita che ogni martedì registra proprio la presenza di tantissimi giovani, studenti e curiosi, interessati alle tematiche esposte nel corso dei vari dibattiti ed approfondimenti.

Ed è grande l’attesa per la proiezione di martedì 8 luglio, che vedrà sullo schermo il film di Paolo Sorrentino “Il Divo”.

dedicato alla vita di Giulio Andreotti, Una figura chiave della politica italiana per decenni che segna l’inizio del processo di Palermo per collusioni mafiose.

A discutere del politico e del suo impatto sulla nazione, nel salotto condotto dalla giornalista d’inchiesta Angela Camuso, ci saranno, tra gli altri:  Michele Placido, Enrica Bonaccorti e Marco Travaglio.

La kermesse, che si concluderà il 22 luglio e che è vanta il patrocinio del Comune di Roma, la collaborazione di Eur Spa insieme al media partner Eur District Municipio IX, ha deciso di lanciare una sfida per utilizzare il grande schermo non solo come motivo di intrattenimento, ma anche come potente mezzo utile a produrre riflessioni e  stimolare le coscienze.

Ingresso gratuito dalle 19:00 alle 0:00, viale di Val Fiorita (c/o Eur/Magliana).Per info e prenotazioni consultare www.eursocialpark.it

Richiesta integrazione servizi automobilistici COTRAL e TUA in località CARSOLI (Aq)

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La scrivente Associazione,  

facendosi portavoce delle necessità dei cittadini dei territori ricadenti nei comuni della Valle del Turano, in particolare Colle di Tora, Castel Di Tora, Ascrea, Paganico Sabino, Pozzaglia, Turania, Collalto Sabino, Nespolo, Collegiove Sabino, venuta a conoscenza del provvedimento della Società di Trasporti della Regione Abruzzo (TUA) di effettuare lo scalo dei propri autobus a Carsoli (Aq) al di fuori del percorso autostradale A24 ROMA – L’AQUILA e viceversa, chiede a codesta azienda COTRAL di prendere in considerazione la possibilità di dare anche agli utenti sabini l’opportunità di raggiungere o lasciare la Capitale e zone vicine usufruendo di tali mezzi.                                                                                                                                        Ciò consentirebbe a molte persone di non ricorrere obbligatoriamente alle vetture private e in più darebbe la possibilità di raggiungere in tempi ed orari ottimali le destinazioni prescelte, semplicemente uniformando orari e coincidenze utili a tale scopo.

Il tutto ovviamente per facilitare la residenza effettiva dei cittadini nel territorio e l’arrivo di altri da Roma e provincia, contribuendo così a contrastare lo spopolamento dei nostri borghi e a migliorarne le condizioni economiche e sociali.

Rimanendo in attesa di un favorevole accoglimento della presente, si ringrazia anticipatamente per l’interessamento a tale problematica il cui fine, come detto, è esclusivamente quello di incentivare il pendolarismo finalizzato anche al ripopolamento sia delle aree interne laziali che abruzzesi.

IL PRESIDENTE   Liliano Patrizi                                                                                              Tel. 3285632476 – 3334461002   mail: terranostra2022@virgilio.it 

PASSO CORESE: CITTADINO STRANIERO PICCHIA MOGLIE E FIGLIA, INTERVENGONO I CARABINIERI E LO ARRESTANO

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I Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto un cittadino straniero, da tempo residente in Sabina, per maltrattamenti in famiglia aggravati.

Si è consumato poche sere fa l’ennesimo evento di maltrattamenti avvenuti tra le mura domestiche e, purtroppo, alla presenza di figli minori.

Poco dopo l’ora di cena, l’uomo, di mezza età, approcciava un tentativo di rapporto intimo con la moglie convivente, la quale però non acconsentiva alla richiesta del coniuge. Il rifiuto della donna faceva scattare la reazione furibonda dell’uomo che si scagliava contro la malcapitata aggredendola sia fisicamente che verbalmente, incurante della presenza delle due figlie, una ragazza appena maggiorenne ed una, più piccola, di 14.

Spaventata dal comportamento aggressivo da parte del padre ed al fine di evitare spiacevoli conseguenze, la figlia più grande tentava di frapporsi tra i genitori venendo a sua volta spintonata e colpita. Le tre donne riuscivano a contattare la Centrale Operativa dei Carabinieri di Poggio Mirteto tramite il NUE 112 che prontamente inviava sul posto due pattuglie, quella della Stazione di Poggio Mirteto e quelladel Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto. All’arrivo dei militari, l’uomo si trovava ancora in evidente stato di agitazione mentre madre e figlia maggiorenne venivano fatte refertare da personale medico dell’ASL di Poggio Mirteto che rilevava fortunatamente ferite non gravi. L’uomo è stato condotto presso la locale caserma ove, sentito anche il parere del Magistrato di turno, veniva tratto in arresto e successivamente associato presso la Casa Circondariale di Rieti.

Questo grave evento fa ulteriormente riconsiderare l’importanza, sottolineata dall’inaugurazione avvenuta pochi giorni fa, presso la Compagnia di Poggio Mirteto, della sala d’ascolto protetta intitolata “La Stanza di Dora”, di garantire uno spazio sicuro dove le vittime di violenza domestica possano sentirsi accolte, ascoltate e tutelate.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

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