Lasciata alle spalle la stagione sportiva 2024 2025, il Tor Lupara 1968 si muove sul mercato, entra a far parte dello staff rosso blu Massimiliano Di Pinto nella veste di Direttore Tecnico per la prossima stagione sportiva.
Raggiunto ai nostri microfoni il direttore MassimilianoDi Pinto:
Le impressioni e cosa l’hanno spinto ad accettare la proposta del Tor Lupara 1968?” Innanzitutto volevo ringraziare la società del Tor Lupara 1968 , nella persona del presidente Donato Olivieri per avermi accettato, questa stagione sportiva sarà un percorso di crescita, sull’educazione, rispetto e accrescimento tecnico di tutti i ragazzi dell’agonistica e scuola calcio”.
Quali sono gli obiettivi societari?” gli obiettivi sicuramente di formare tutte le squadre agonistica, e certamente di crescere numericamente la scuola calcio, mantenendo sempre i valori dello sport, la qualità tecnica educativa per lo sviluppo di tutti i ragazzi”.
Qualche nome di allenatore in entrata al Comunale Domenico Mammoliti?” ho il piacere di annunciare il mister della juniores Regionali under 19 Angelo Brandini, il quale avrà il compito di salvare questa categoria molto importante”.
da sx DS Alessandro Santoni, DT Mssimiliano Di Pinto, DG Manuel Giovannetti
Ceprano, Cacciarella rivendica il risultato e rilancia
Grazie all’ottimo lavoro svolto nella passata legislatura, oggi Ceprano può contare su importanti risorse, un merito giustamente rivendicato dall’attuale gruppo di minoranza “Ceprano Futura” che in una nota sottolinea i benefici che la città può godere, grazie al lavoro serio ed equilibrato svolto dalla precedente amministrazione. “Per qualcuno questa è una notizia, -si legge nella nota- per noi è la conclusione di un lungo e proficuo lavoro e il riconoscimento dell’efficacia di quel lavoro, il nostro lavoro. È l’ennesima dimostrazione di come abbiamo risanato davvero il bilancio comunale. Ora Colucci può beneficiare del nostro lavoro, altrettanto non potemmo dire noi nel 2014 quando ereditammo da lui un bilancio sull’orlo del dissesto. Ma il tempo è galantuomo e i numeri raccontano una verità che nel corso degli anni qualcuno ha tentato di infangare, mentre oggi la città può beneficiare di quei risultati concretamente, sempre che si sappiano investire correttamente le risorse. Fatta questa premessa, va aggiunto che in realtà se qualcosa ha fatto questa Amministrazione è sicuramente peggiorativo rispetto al piano delle assunzioni e delle verticalizzazioni che avevamo finanziato e approvato. Non solo, questa Amministrazione ha fatto una cosa grave, cancellando un concorso già espletato per l’assunzione di due farmacisti, facendo fare all’Ente un salto nel buio per il prosieguo della gestione della farmacia comunale. Per quanto riguarda le verticalizzazioni poi, ci stupisce come si siano escluse alcune categorie e alcuni settori, non si comprende la logica adottata dietro la loro rimodulazione. Insomma, le risorse ci sono e non certo per merito loro, ma la rimodulazione fatta desta non pochi interrogativi”.
Costruttivo il confronto al Tavolo di crisi convocato oggi dalla Regione Lazio, dopo la richiesta di intervento rivolta da Coldiretti Lazio al Governatore Francesco Rocca, per affrontare l’emergenza Blue Tongue il confronto è stato costruttivo. Presenti il presidente della federazione regionale e il direttore David Granieri e Carlo Picchi.
All’incontro è emerso che il virus non è eradicabile e che proprio per questo motivo, come proposto anche da Coldiretti Lazio, è necessario uscire dalla logica dell’emergenza e costruire una vera programmazionesanitaria, con risorse certe e tempi definiti.
“La situazione è critica – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – e abbiamo ragione di credere che a breve ci sarà una conformità dei dati più evidente, che darà un quadro ancora più chiaro dell’estensione dei focolai. Per questo chiediamo vaccini gratuiti per tutti gli allevatori. E’ fondamentale, inoltre, consentire la movimentazione degli animali, soprattutto in quelle aree che non sono soggette a restrizioni, per non mettere ulteriormente in difficoltà le aziende e tutelare la transumanza, che è parte integrante della nostra tradizione zootecnica”.
Ribadita inoltre la necessità di “Indennizzi per il ripristino del potenziale aziendale – conclude Granieri – oltre ai contributi per lo smaltimento delle carcasse”.
Coldiretti Lazio continuerà a monitorare l’evolversi della situazione, in attesa del nuovo tavolo di rappresentanza previsto per il 3 luglio, dove si tornerà a discutere delle misure da mettere in campo e dello stato di avanzamento degli impegni già assunti.
Il Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone, ha ricevuto il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana. A consegnare il riconoscimento il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella “È per me un grande onore ricevere questo prestigioso riconoscimento istituzionale – ha dichiarato Capone –. In un’epoca di profonde trasformazioni del mondo del lavoro, il ruolo dei corpi intermedi si conferma sempre più centrale. Le sfide che i lavoratori si trovano ad affrontare, dall’intelligenza artificiale alla transizione energetica, richiedono un rinnovato impegno da parte dei sindacati, affinché siano in grado di accompagnare tali cambiamenti, rafforzando le tutele e promuovendo dignità, sicurezza e qualità del lavoro. Crediamo fermamente che il rilancio dell’occupazione nel nostro Paese passi attraverso il potenziamento della formazione professionale, per rispondere alla crescente domanda di nuove competenze, e l’ampliamento della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, come previsto dall’articolo 46 della Costituzione. Solo incoraggiando un dialogo autentico e una sinergia concreta tra istituzioni e parti sociali sarà possibile potenziare la contrattazione collettiva, delineando un nuovo modello di relazioni industriali improntato alla collaborazione tra capitale e lavoro”.
BENE INTERVENTO GOVERNO MELONI CONTRO TRAFFICANTI».
Milano, 01 Luglio 2025 – «Come ha dichiarato oggi il Ministro degli Interni siamo al lavoro per contrastare e combattere in maniera più assoluta i trafficanti di esseri umani abusivi. Purtroppo, nel corso degli ultimi anni, le politiche migratorie di Sinistra hanno causato gravi danni e disagi alle città, in particolare a Milano dove ci sono molti stranieri pregiudicati che delinquono e oltre 100.000 irregolari che rappresentano un vero e proprio pericolo, ogni giorno, per l’intera città. Grazie al Governo Meloni, oltre a diminuire gli sbarchi illegali sulle nostre coste stiamo mettendo in atto diverse azioni di incoraggiamento per i canali regolari di ingresso nel nostro Paese. Inoltre, in particolare la nostra Premier, sta stipulando accordi internazionali con i Paesi di origine di queste persone che spesso sbarcano sulle nostre coste e che ricevono la nazionalità e lo stiamo facendo anche e soprattutto per tutelare la nostra economia».
Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.
Milano, 01 Luglio 2025 – «Ringrazio gli Agenti di Polizia della Squadra Mobile per aver arrestato ieri pomeriggio un ‘pusher’ a due passi dal Tribunale. Ancora una volta, nonostante via Fontana sia in pieno centro e a nemmeno 5 minuti a piedi dal Comando di Polizia Locale di piazza Beccaria, di vigili non si è vista l’ombra! Chi li ha visti? Il capoluogo lombardo, purtroppo, negli ultimi anni è diventato la capitale dello spaccio di sostanze stupefacenti del sud Europa e questo arresto, ne è l’ennesima triste conferma. Sottolineo e ringrazio le numerose azioni, come quella di ieri pomeriggio appunto con obiettivi mirati e precisi, intraprese dalle Forze dell’Ordine a Milano che provano in tutti modi a sopperire alla scarsa collaborazione, in termini di sicurezza, della Polizia Locale meneghina». Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.
Alle prime luci dell’alba è stato disarticolato un sodalizio criminale dedito al riciclaggiodei proventidella criminalità foggiana, derivanti anche dalle rapine ai portavalori, con la connivenza di imprese operanti in Basilicata e Lombardia; 9 gli arrestati.
Ampio il dispositivo d’intervento messo in campo dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, che ha visto l’impiego di oltre duecento uomini e donne per l’esecuzione di un’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Potenza, su richiesta di questa Procura Distrettuale, con cui sono state disposte 9 misure cautelari personali (7 in carcere e 2 ai domiciliari), il sequestro del compendio aziendale di 11società del valore di 170 milioni di euro nonché il sequestro preventivo, nella forma diretta o per equivalente, di beni per un valore di circa € 10.000.000.
Al termine di una lunga e complessa attività, che ha visto la perfetta sinergia investigativa di due Forze di Polizia, attraverso le loro componenti territoriali (Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria GdiF, SISCO di Potenza e Squadra Mobile della Questura di Potenza) e specialistiche (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata GdiF e Servizio Centrale Operativo della Polizia Stato) sono state ricostruite le trame di un sodalizio criminale, connotato da una trasversalità nazionale e fondato su una consorteria estremamente stratificata, che ruotava intorno alla figura di un imprenditore lavellese e a soggetti vicini ad ambienti della criminalità organizzata foggiana, operante prevalentemente tra l’area del vulture-melfese e Cerignola (FG), finalizzato al riciclaggio dei proventi delle attività delittuose poste in essere dalla componente cerignolana (prevalentemente rapine a furgoni portavalori), nonché al trasferimentofraudolentodi valori e alla frode fiscale.
Il soggetto in questione è uno degli imprenditori più importanti nella Regione Basilicata, attivo in vari settori del commercio, avendo la titolarità in svariate imprese operanti in più segmenti economici, ma in particolare è noto per essere il titolare della SG S.p.A. e della Glam’our Italia S.r.l., società leader in lucania nel commercio e nell’e-commerce di beni elettronici, elettrotecnici e prodotto di telefonia. Dal 2015, poi, effettua un importante investimento per la realizzazione, nell’area lavellese, di un complesso turistico-alberghiero di gran lusso che va sotto la denominazione di Hotel San Barbato Resort SPA & Golf.
Le indagini sono partite con una perquisizione effettuata nel 2017 a carico di altro imprenditore edile operante a Lavello (PZ), nel corso della quale, tra l’altro, è stata ritrovata documentazione contabile relativa a lavori effettuati per la realizzazione dell’Hotel San Barbato Resort SPA, all’epoca in corso di costruzione e che attestava, inequivocabilmente un rapporto consolidato, che andava anche ben oltre la mera natura commerciale, con l’imprenditore lavellese, proprietario della suddetta struttura alberghiera e le cui attività economiche, si presentavano funzionalmente connesse e riconducibili a un gruppo di delinquenti cerignolani specializzati in rapine a furgoni portavalori eseguite in tutto il territorio nazionale.
Gli sviluppi investigativi che ne sono derivati sono stati basati su più capisaldi. Il primo, ha riguardato imputazioni relative al reato associativo e a una serie di delitti che riflettono i rapporti tra l’anzidetto imprenditore e la criminalità organizzata, con connessione ad attività di estorsione, riciclaggio, auto-riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e reati tributari. In sostanza, è stato registrato, mimetizzato tra le regolari operazioni commerciali, nelle casse delle società facenti capo al prefato, tra cui la SG S.p.A. e la Glam’Our Italia S.r.l.entrambecon sede a Milano e la Logistic Group S.r.l. con sede a Lavello, un notevole flusso di denaro, quantificato in almeno 10 milioni di euro, proveniente da attività criminali (rapine, assalti a furgoni portavalori, estorsioni, ricettazioni, furti, e altro) poste in essere da altri due soggetti, noti esponenti della malavita cerignolana. Per giustificare i movimenti finanziari in contabilità e far rientrare i capitali, ampiamente “ripuliti”, nelle mani degli autori dei reati presupposto, è stata utilizzata una fitta rete di imprese, talune anche fittiziamente intestate a soggetti “prestanome”, che hanno emesso / annotato fatture per operazioni inesistenti, sfruttando anche, quale veicolo della frode, l’esecuzione dei lavori edili per la realizzazione della lussuosa struttura ricettiva dell’Hotel San Barbato Resort SPA in Lavello (PZ).
In sostanza, tra il 2016 e il 2020 l’imprenditore lavellese ha illecitamente trasferito denaro a beneficio di soggetti economici riconducibili al sodalizio criminale “cerignolano” della famiglia Cartagena/Saracino, attraverso l’interposizione di Via Franco Mauro e Finiguerra Angelo, imprenditori edili, celando detto “passaggio” di denaro con i pagamenti, per oltre 20 milioni di euro, relativi ai lavori di costruzione e ristrutturazione del menzionato complesso alberghiero, affidati dapprima alle imprese intestate a Via Franco Mauro (anni 2015/2017) e successivamente a Finiguerra Angelo.
Un secondo aspetto ha riguardato le attività illecite svolte dal sodalizio dell’imprenditore finalizzate alla realizzazione di una frode fiscale nel settore della telefonia. Al fine di ottenere indebiti vantaggi fiscali e soprattutto disporre di prodotti hi-tech a prezzi altamente concorrenziali, attraverso le sue imprese, infatti, ha partecipato a una imponente frode carosello che ha coinvolto numerose società dislocate in Italia e in diversi Paesi europei, tra cui Germania, Svezia, Slovacchia e Polonia.
Ancora, l’imprenditore lavellese, nel periodo pandemico, in concorso con altri, si è reso autore di ulteriori comportamenti illeciti connessi all’accaparramento illecito di dispositivi di protezione individuale, peraltro non conformi alle vigenti disposizioni, compiendo manovre speculative su prodotti di prima necessità, facendo incetta sul mercato di oltre 13 milioni di mascherine in un momento storico in cui vi era penuria, determinandone la rarefazione e il rincaro sul mercato interno.
Da ultimo, le indagini hanno permesso, altresì, di cristallizzare perfettamente i contorni di una rapina con uso di armi perpetrata nel 2023 da altri due soggetti, ai danni di un trasportatore a cui veniva sottratta una cisterna conte36 mila litri di carburante per un valore di circa € 50.000,00.
L’ordinanza, emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Potenza su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, arriva al termine, quindi, di una lunga attività investigativa che ha permesso di porre un freno a un radicato sistema criminale caratterizzato da elementi di straordinaria gravità in ordine alle condotte poste in essere e da una altrettanto straordinaria modernità con riferimento alle tecniche fraudolente adottate per realizzare gli intenti illeciti.
Al centro, dunque, vi è la figura di un imprenditore, artefice supremo di tutte le macchinazioni criminali ricostruite nel corso delle indagini, ordite grazie anche alle disponibilità derivanti dalle realtà aziendali a lui riconducibili che gli hanno consentito di realizzare di ingenti guadagni illeciti, rendendolo autore principe di trame con pericolosi soggetti criminali interessati ad approfittare della sua posizione a livello locale e dell’apparente rispettabilità delle sue attività economiche e con i quali ha raggiunto accordi federativi, travasati in un’associazione criminale. E qui entrano in gioco proprio i gruppi criminali leader nel territorio foggiano, facenti capo alle famiglie Saracino / Cartagena, che si sono serviti, per l’appunto, dell’anzidetto per riciclare il denaro proveniente da furti e rapine attraverso una struttura organizzativa ben collaudata, assimilabile, per certi versi, ad un vero e proprio modello aziendale di stampo criminale.
Sulla base del quadro accusatorio delineatosi nel corso delle investigazioni, il GIP del Tribunale di Potenza ha disposto:
– la custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 soggetti;
– gli arresti domiciliari nei confronti di 2 soggetti;
– il sequestro preventivo per equivalente della somma di circa 10 milioni di euro, corrispondente all’importo del riciclaggio ricostruito;
– il sequestro preventivo dei compendi aziendali di 10 società, tra cui la SG S.p.A. e la Glam’our Italia S.r.l., il cui valore complessivo si aggira attorno ai 170 milioni di euro. La gestione è stata affidata a un amministratore giudiziale.
Inoltre, in considerazione che dagli ultimi approfondimenti investigativi è emerso che la proprietà dell’Hotel San Barbato Resort SPA è stata travasata in una società costituita ad hoc nel 2024, la SB S.r.l., con sede in Torino, sempre riconducibile all’imprenditore di cui sopra, questa Procura Distrettuale, ricorrendone i presupposti, ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza anche di tale compendio aziendale.
Per l’esecuzione dell’ordinanza sono stati impiegati circa 200 tra finanzieri e operatori della Polizia di Stato che hanno effettuato numerose perquisizioni e sequestri per assicurare il prezzo o il profitto dei vari reati contestati, supportati da unità cinofile “cash dog” e “antidroga” e dal supporto della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Napoli.
Si precisa che il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari, con la conseguenza che per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza, fino all’ultimo grado di giudizio, allorquando saranno definite le rispettive posizioni.
Roma, 1 luglio 2025 – “Un caloroso benvenuto a Ubaldo Righetti, che da oggi siederà in Aula Giulio Cesare tra gli scranni del Partito Democratico. Sono legata a Ubaldo da un sincero rapporto di stima e amicizia e sono sicura che, mettendo la sua storia e competenze al servizio della città, saprà portare il suo importante contributo in favore di tutta la cittadinanza.
Esprimo anche un augurio di buon lavoro al neoassessore Pino Battaglia, che con la delega alle periferie è chiamato a una sfida cruciale per il futuro della nostra città”.
Così in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
ROMA – Sì ad anguria, melone, cetrioli e zucchine che aiutano a reintegrare i liquidi persi col sudore. Sì anche ai gelati, meglio se piccoli e semplici. Non saltare la colazione, preferendo yogurt e frutta fresca. Evitare i cibi grassi o troppo elaborati. Questi alcuni consigli per contrastare il caldo con una corretta alimentazione elaborati dal Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Istituto Superiore di Sanità. “Per affrontare il caldo- sottolinea Laura Rossi, direttrice del reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Iss- è consigliabile seguire una dieta leggera e ricca di liquidi e sali minerali, consumando molta frutta e verdura fresca di stagione”.
Ecco il decalogo con i consigli specifici: Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente fuori dai pasti, per mantenere il corpo idratato. Infatti, il caldo e il sudore corporeo che ne deriva portano inoltre a una disidratazione più veloce, per questo la regola dei due litri d’acqua al giorno, nei mesi estivi, diventa ancora più necessaria. È importante quindi ricordarsi di bere senza aspettare di avvertire la sete: si tratta infatti di uno stimolo che è già di per sé sintomo di disidratazione. Consumare abbondanti porzioni di frutta e verdura fresca, preferibilmente di stagione, ricche di vitamine e sali minerali. Alimenti come anguria, melone, cetrioli, zucchine, pesche, fragole, ciliegie, albicocche, fichi, frutti di bosco, pomodori, melanzane, sedano sono particolarmente adatti. Prediligere pasti leggeri, poco calorici e facilmente digeribili, come insalate miste, pasta fredda con verdure, pesce poco condito, carne bianca o legumi.“Evitiamo i menù con primo, secondo e contorno- sottolinea Rossi- soprattutto quando si è in viaggio o si soggiorna in albergo è più facile che si cada nella voglia di mangiare più portate, anche a causa della vasta scelta e del buffet. Meglio optare per il primo o per il secondo, alternando le portate a pranzo e a cena, accompagnandole sempre con il contorno, in modo da creare pasti completi e piatti unici, bilanciati e ricchi di nutrienti. Tra gli abbinamenti possibili possiamo consigliare: pasta con legumi e/o verdure, riso con le verdure, carne con l’insalata, pesce con verdure e/o uova con verdure e così via”. 7LA FRITTURA
Limitare il consumo di cibi ricchi di grassi, fritti, salse, troppo conditi o elaborati, che possono appesantire la digestione. Non saltare la colazione: è un pasto molto importante che si tende a saltare in particolare quando fa caldo. È il pasto che interrompe il digiuno notturno. Quando fa caldo evitiamo colazioni troppo ricche di zuccheri e grassi, favorendo un apporto nutritivo bilanciato. Particolarmente consigliati, per far fronte al caldo estivo, lo yogurt al naturale e la frutta fresca di stagione, magari accompagnati da una manciata di frutta secca e di cereali. Ridurre il consumo di sale, preferendo quello iodato, e moderare l’uso di salse e condimenti molto saporiti. Evitare alcolici e bevande zuccherate: possono contribuire alla disidratazione e rallentare la digestione. Così come è importante bere molta acqua, lo è altrettanto limitare il consumo di alcolici, che sembrano dissetarci, ma in realtà contribuiscono ad aumentare la disidratazione. Anche i cocktail, alcolici e analcolici, e le bibite gassate sono da evitare. L’effetto dissetante, come abbiamo detto, nel caso degli alcolici è solo apparente, mentre l’apporto di zuccheri è effettivo. Lo stesso vale per le bibite analcoliche, che contribuiscono ad aumentare i livelli di zuccheri nel nostro organismo. A queste, dunque, sono da preferire gli infusi freddi con frutta ed erbe di stagione. Spuntini freschi: Includere nella dieta spuntini freschi e leggeri, come yogurt, frutta fresca, frullati o centrifugati di verdura, per mantenere costante l’apporto di liquidi e nutrienti.
IL GELATO
Sì al gelato con moderazione. “Anche il gelato- sottolinea Rossi- può essere un ottimo spuntino a patto che sia piccolo, altrimenti è un sostituto di un pasto. Scegliamo gelati semplici in cui le granelle, le glassature e le coperture di cioccolato siano al minimo. Non pensiamo che i gusti di frutta possano essere consumati di più di quelli alle creme, in verità la differenza calorica tra le due tipologie è abbastanza piccola”. Anche la frutta secca in guscio (nocciole, mandorle, arachidi, etc.) può costituire un buono spuntino durante l’estate al patto di scegliere porzioni adeguate (30 g) e prodotti al naturale, senza sale o zucchero aggiunti. Prestare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti, soprattutto quelli deperibili, per evitare rischi di contaminazione, soprattutto se si pensa di fare un pic-nic o di andare in giornata al mare portandosi il cibo. In estate, con il caldo, è importante conservare i cibi e mantenere la catena del freddo per tutti quegli alimenti che lo richiedono. La corretta conservazione in frigo è significativa, non solo per la nostra salute e dei nostri cari, ma anche per garantire le proprietà e i valori nutrizionali degli alimenti. Il caldo è nemico della conservazione. A causa di esso tutti i cibi si deteriorano prima del dovuto con il rischio di provocare delle intossicazioni alimentari. Via libera ai legumi, fonte di proteine vegetali. In Italia mangiamo pochi legumi che invece sono una fonte importante di proteine vegetali. Inoltre, si tende infatti ad assumere i legumi soprattutto nei mesi invernali, mentre in estate abbiamo tante possibilità di integrarli nella nostra alimentazione aggiungendoli alle insalate o mangiandoli come contorno, per esempio, oppure in un zuppe fredde o in gustose creme. Anche le proteine animali sono importanti e in estate scegliamo le fonti proteiche meno grasse e meno ricche di sale come il pesce di stagione, dunque quei pesci che non sono nella loro stagione riproduttiva, come l’orata, la sogliola, la spigola e la sardina, e carni bianche. Limitiamo invece la assunzione di carne rossa e salumi ricchi di sale e grassi saturi.
La luna di miele tra i due è ormai un ricordo lontano, e lo scontro di oggi non lascia spazio a ripensamenti
ROMA – Se non fosse per i soldi pubblici, Elon Musk sarebbe già tornato in Sudafrica. Parola di Donald Trump, che su Truth Social ha lanciato un attacco frontale contro l’uomo più ricco del mondo: “Elon potrebbe essere la persona che ha ricevuto più sussidi statali nella storia. Senza quei fondi dovrebbe chiudere bottega e tornarsene in Sudafrica. Niente più lanci di razzi, satelliti o auto elettriche, e il nostro Paese risparmierebbe una FORTUNA”.
Sui social si sta consumando solo l’ultimo capitolo della faida tra il presidente degli Stati Uniti e il fondatore di Tesla e SpaceX, un tempo alleati e oggi ai ferri corti. Prima d’accordo su tutto, ora su nulla. A partire dalle auto elettriche, che secondo l’inquilino della Casa Bianca “vanno bene, ma non tutti dovrebbero essere costretti a possederne una”.
DEE DEVLIN MOGLIE DI CONOR MCGREGOR , DONALD TRUMP PRESIDENTE USA, ELON MUSK AD TESLA, MARK BURNETT PRODUTTORE TELEVISIVO , CONOR ANTHONY MCGREGOR ARTISTA MARZIALE MISTO E COMBATTENTE MMA INSIEME AI SUOI FIGLI
Il tycoon ha poi provocato Musk anche sul fronte Doge, la criptovaluta creata dal fondatore di Tesla, scrivendo: “Forse dovremmo chiedere a Doge di analizzare bene la questione? UN SACCO DI SOLDI DA RISPARMIARE!!!”.Nel frattempo, Musk continua a muoversi sul terreno politico. In un sondaggio pubblicato su X ha chiesto ai suoi follower se sia arrivato il momento di fondare un nuovo partito in America che rappresenti l’80% degli elettori moderati. Il risultato parla chiaro: oltre 5,6 milioni di voti, con l’80,4% favorevole. Un dato che alimenta le ipotesi su un suo ingresso diretto nella scena politica Usa.
LA REPLICA DI MUSK: “TAGLIA TUTTO”
La risposta di Musk all’affondo di Trump non si è fatta attendere. Con il suo consueto stile provocatorio, su X ha scritto: “Sto letteralmente dicendo: TAGLIA TUTTO. Ora”. Un messaggio che suona come una sfida diretta, per affermare che le sue aziende possono sopravvivere anche senza sussidi federali.
Non è la prima volta che Trump minaccia di chiudere i rubinetti pubblici al suo ex alleato. Già a inizio giugno, il disegno di legge che secondo analisti indipendenti avrebbe aggiunto circa 3 trilioni di dollari al debito Usa aveva scatenato tensioni. Per Musk, che ha contratti federali per circa 22 miliardi di dollari, le conseguenze sono state pesanti: il 5 giugno Tesla ha perso 150 miliardi di dollari di capitalizzazione in un solo giorno, il crollo più grave nella storia dell’azienda.
PAGGIO MOIANO (RIETI) – Prosegue con determinazione l'attività di monitoraggio e tutela ambientale sul territorio sabino. Gli operatori del Nucleo Ispettori Forestali, nell'ambito delle...
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